Domenica 13 luglio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 13/07/2025 alle ore 18:30
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

SICILIA IN DIGITALE: PASSAGGIO IN ALTA DEFINIZIONE PER RETECHIARA NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Sicilia.
Nel Mux LOCALE 2 l’emittente RETECHIARA (LCN 82) di Gela (CL)
ha iniziato a trasmettere in HD con la risoluzione video 1280×720.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER I MUX DAB+ RAI, DAB ITALIA ED EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della radio digitale.
Procede a vele spiegate l’ampliamento di copertura del Mux DAB+ RAI.
È stato recentemente acceso il relativo segnale da ulteriori 8 ripetitori:
 
sul blocco 6D da POGGIO GIACHE – VILLASETA ad Agrigento, in Sicilia;
 
sul Canale 10C da:
 
PORTOFINO VETTA a Camogli (GE), BRANEGA – BRIC BACCIOCCO a Genova, MONTE BIGNONE a Sanremo (IM),
 MONTE PARODI e PITELLI – LA VALLETTA, entrambi situati a La Spezia, in Liguria;
 
MONTALBUCCIO – STRADA AGOSTOLI a Siena, in Toscana;
 
MONTEVERGINE a Mercogliano (AV), in Campania.
Per l’occasione abbiamo aggiornato anche l’elenco dei bouquet DAB+ sintonizzabili a Genova.
Il Mux DAB ITALIA ha attivato il Canale 7D dalla postazione di CESPEDOSIO – PRATO DEL MONTE a Camerata Cornello (BG), in Lombardia,
ed il blocco 10D da quella di MONTECANNE – CHIESA ad Isola del Cantone (GE), in Liguria.
Infine, il Mux EURODAB ITALIA ha acceso il Canale 7A dal ripetitore siciliano di CONTRADA MAUTO a Modica (RG).
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB+ RAI, Mux DAB ITALIA e Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

MARCHE: GROTTAMMARE (AP); È MORTO ENRICO FAUSTI, UNO DEI FONDATORI DI RADIO PONTE MARCONI

È morto all’età di 73 anni Enrico Fausti, grottammarese molto conosciuto in tutta la Riviera delle palme
per essere stato tra i fondatori di una delle radio libere più note della città negli Anni Settanta e Ottanta:
Radio Ponte Marconi insieme a Abbate e Gaetano Grandoni.
L’emittente era nata a San Benedetto nel 1977 e ha cessato di esistere nel 1990 a seguito della legge Mammì
cedendo quindi le sue frequenze a network nazionali.
Enrico lascia il figlio Ulderico con Mariangela, la compagna Rosanna e la nipote Sofia e i parenti tutti.
I funerali hanno avuto luogo presso la Chiesa di Gran Madre di Dio a Grottammare.
Tra le sue passioni, oltre a quella per la musica anche i viaggi,
tanto da ricoprire il ruolo di coordinatore del noto gruppo Avventure nel mondo (Anm):
«Un grande dispiacere per la perdita di un vero amico! Hai viaggiato tanto, in tutto il mondo, questo è il tuo ultimo,
spero sia il migliore di tutti» è il cordoglio degli amici sui social, che ricordano i momenti passati insieme.
 

CONSULTAZIONE PUBBLICA DELL' AGCOM PER LA DELIBERA N. 170/25/CONS (RIASSEGNAZIONE FREQUENZE UHF NON PIÙ DESTINATE ALLA RETE NAZIONALE N. 12)

Avviso Pubblico – Richiesta di informazioni nell’ambito del procedimento di cui alla delibera n. 170/25/CONS
relativo alla pianificazione e assegnazione delle frequenze in banda UHF provenienti dalla ex Rete nazionale televisiva n. 12.
 
L’ Autorità, nell’ambito del procedimento di cui alla delibera n. 170/25/CONS, intende acquisire elementi di informazione,
documentazione e proposte di carattere generale in merito a un’eventuale integrazione del PNAF-DVB,
mediante la pianificazione delle frequenze in banda UHF (470-694 MHz) rese disponibili dall’eliminazione della Rete nazionale televisiva n. 12,
e alla successiva assegnazione delle nuove reti (diritti d’uso delle relative frequenze) così pianificate agli operatori di rete televisiva.
Con il presente Avviso Pubblico, la Direzione reti e servizi di comunicazioni elettroniche invita, pertanto,
tutti i soggetti interessati a far pervenire eventuali proposte in merito al tema in oggetto,
sulla base di quanto riportato in Allegato al presente Avviso.
Si precisa che le comunicazioni fornite dai soggetti rispondenti al presente Avviso non precostituiscono alcun titolo,
condizione o vincolo rispetto a eventuali successive decisioni dell’Autorità stessa.
 
Questo è l’elenco delle frequenze in banda 470-694 MHz disponibili per la pianificazione,
 
1) UHF 27: Sardegna (province di Nuoro, Ogliastra, Oristano, Olbia-Tempio, Sassari)
 
2) UHF 28:
 
 
Lombardia (esclusa provincia di Mantova)
 
Veneto (provincia di Belluno)
 
 
Toscana (province di Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato, Siena)
 
Umbria
 
Lazio (province di Frosinone, Rieti)
 
Abruzzo (provincia de L’ Aquila)
 
Molise (provincia di Isernia)
 
 
Basilicata (provincia di Potenza)
 
Calabria (provincia di Vibo Valentia)
 
 
3) UHF 29: Sicilia
 
 
4) UHF 31: Sardegna (province di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano)
 
 
5) UHF 32: Trentino-Alto Adige (escluso i siti di MALLES VENOSTA, ALTA VAL VENOSTA, CURON VENOSTA, SOLDA,
BRENNEROVIPITENO, VALLE ISARCO, SAN CANDIDO, PLAN DE CORONES, PRATO ALLA DRAVA)
 
 
6) UHF 35:
 
Piemonte (province di Torino, Asti, Cuneo)
 

DDL AS.1184: ORDINE DEL GIORNO PER OBBLIGO DI DOTAZIONE DI RICEVITORI RADIO FM E DAB+ IN TUTTI I VEICOLI

DDL AS.1184: ordine del giorno per obbligo di dotare tutti i veicoli di ricevitore radio
per trasmissioni in formato analogico e in formato digitale terrestre DAB+
 
Negli ultimi anni, molti modelli di autovetture, anche di marchi noti, non includono più l’autoradio tradizionale,
sostituita da sistemi di infotainment connessi via Bluetooth a uno smartphone,
che consentono l’ascolto della radio solo tramite streaming IP (su rete dati).
Questa soluzione, pur rispettando formalmente la normativa vigente, aggira l’obbligo di integrare il ricevitore DAB+,
previsto attualmente solo per i veicoli dotati di autoradio, contraddicendo lo spirito della norma,
cioè promuovere la diffusione della radio digitale terrestre.
Al riguardo, qualche tempo fa l’Agcom aveva segnalato al Governo la necessità di un intervento normativo
per imporre l’integrazione di dispositivi capaci di ricevere trasmissioni FM, DAB+ e AM anche nei veicoli con soli sistemi di infotainment,
al fine di garantire un accesso continuo e universale ai servizi di radiodiffusione su tutto il territorio nazionale,
incluse le situazioni di emergenza.
Nell’ambito della discussione parlamentare del disegno di legge AS.1184
(sulla semplificazione e digitalizzazione delle attività economiche), era stato presentato su questo tema un emendamento,
a firma dei senatori Marti, Pirovano, Spelgatti e Tosato (Lega) che:
 
– estendeva l’obbligo di ricezione radio analogica e digitale (DAB+) a tutti i veicoli (categorie M, N, L6e e L7e)
dotati di connessione a internet e/o in grado di riprodurre suoni;
 
–  imponeva ai produttori, assemblatori e importatori l’obbligo di garantire la continuità della ricezione radiofonica
anche in seguito ad aggiornamenti software o firmware;
 
– assicurava che gli utenti potessero modificare facilmente le impostazioni dei dispositivi.
 
Nel prosieguo della discussione del provvedimento in Commissione I (Affari Costituzionali) del Senato,
tale emendamento è stato tuttavia trasformato in un ordine del giorno…
 
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LAZIO: MALCONTENTO PER L' INSTALLAZIONE DI UN' ANTENNA 5G A SUTRI (VT)

Sutri, a Colle Diana la torre 5G della discordia. Residenti sul piede di guerra ma il Comune assicura: “Nessun rischio per la salute”
 
Chi abita nella zona si sente tradito, sottolineando come la struttura sia eccessivamente vicina a luoghi frequentati dai bambini
 
“Abbiamo saputo tutto per caso. Come se fossimo ospiti nella nostra città”.
Così i residenti di Colle Diana, a Sutri, hanno denunciato l’installazione di una torre 5G alta 34 metri 
e definita senza mezzi termini “un mostro di ferro e cemento”.
Un mostro destinato a sorgere a poca distanza da un asilo, un centro sportivo e un’area verde.
Questa la presa di posizione nel dettaglio: “Un pugno nell’occhio. Una ferita nel paesaggio.
Uno scempio verticale che svaluta una zona tranquilla, immersa nella natura, scelta da tante famiglie proprio per la sua qualità della vita.
E sapete la cosa più vergognosa? Nessuno, nessuno ci ha detto nulla.
Scoperta per caso, questa operazione è il simbolo di un modus operandi che decide sopra le teste dei cittadini, nel silenzio totale,
violando il principio base della democrazia: il diritto a sapere. Ci sentiamo ingannati, traditi, presi in giro”.
Le colpe dell’amministrazione comunale sarebbero diverse:
“Si è limitata a inserire l’avviso di pubblicazione in qualche angolo remoto dell’albo pretorio online,
senza dare nessuna comunicazione reale, diretta e trasparente alla cittadinanza. Nessun post ufficiale.
Nessun incontro pubblico. Nessun confronto. Solo silenzio. Una finta trasparenza che sa tanto di scelta deliberata di evitare il dibattito”.
Le domande sono inevitabili: “Perché è stata scelta proprio quest’area densamente abitata? Sono state valutate alternative?
Esistono altre zone meno impattanti, magari più lontane da abitazioni, scuole, spazi sensibili? Chi ha individuato il terreno?
Con quali criteri? In base a quali dati? Perché i cittadini non sono mai stati coinvolti?
Non siamo contrari alla tecnologia, al progresso o alla connettività. Siamo contrari all’arroganza di chi decide senza informare.
Siamo di fronte a un atto grave, preoccupante, pericoloso. Grave per l’impatto ambientale e paesaggistico.
Preoccupante per la totale assenza di trasparenza. Pericoloso, perché si calpestano la voce e i diritti di chi vive qui”.
La risposta del Comune di Sutri non si è fatta attendere: “Sulla mancata attuazione della delibera consiliare n. 40/2021:
l’impianto rientra nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per colmare il divario digitale di cui soffre il nostro territorio
e fa parte di una pianificazione nazionale, che interviene in deroga alla pianificazione locale e regionale e quindi in deroga
anche alla delibera di consiglio comunale n. 40/2021. 
Ciò che è importante ricordare è l’assenza di qualsiasi rischio per la salute dei residenti.
Lo certifica il parere favorevole dell’Arpa, l’agenzia regionale preposta sia all’autorizzazione preventiva per l’installazione delle antenne,
sia ai controlli successivi”. La questione del presunto silenzio è stata così affrontata:
“L’iter amministrativo è stato seguito scrupolosamente. Il Comune ha pubblicato l’istanza ricevuta il 23 dicembre 2024 sull’albo pretorio online
– sito istituzionale garantendo 15 giorni di pubblicazione e 15 giorni per osservazioni da parte dei cittadini, come previsto dalla legge.
Si è quindi aperta la conferenza dei servizi, alla quale hanno partecipato gli enti competenti,
e l’ARPA Lazio (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) ha rilasciato un parere preventivo favorevole.
È vero che la procedura si è conclusa con il silenzio assenso, ma si tratta di una modalità prevista dalla legge,
che non implica mancanza di vigilanza da parte del comune, bensì il rispetto dei tempi procedurali stabiliti.
Sarà comunque nostra responsabilità e premura, una volta attivato l’impianto,
vigilare affinché le emissioni effettive siano conformi a quanto dichiarato in fase progettuale,
tutelando la salute dei cittadini e il rispetto dei limiti normativi, anche con il coinvolgimento diretto dell’Arpa”.
Rispedite al mittente anche le accuse relative all’eccessiva vicinanza a strutture a rischio:
“L’asilo nido comunale non è “a ridosso” dell’impianto, bensì a circa 300 metri di distanza.
Si tratta di una distanza perfettamente congrua con quanto previsto dalle normative nazionali e internazionali in materia di sicurezza elettromagnetica,
come sancito, peraltro, dal parere Arpa. Le installazioni di questo tipo non possono essere vietate in base a considerazioni estetiche
o paure non supportate da dati scientifici e le norme in materia fissano limiti rigorosi e aggiornati, pienamente rispettati dal progetto in oggetto.
Come sempre ribadito dal citato parere Arpa.
Va inoltre chiarito, sotto il profilo tecnico-giuridico,
che non è possibile per un comune opporsi arbitrariamente all’installazione di infrastrutture di telecomunicazione:
un eventuale diniego immotivato o contrario alla normativa vigente esporrebbe l’ente a ricorsi da parte degli operatori,
con altissima probabilità di soccombenza, come dimostrano i precedenti giurisprudenziali sul PNRR,
ed esposizione non solo a risarcimento danni verso la società
ma potrebbe configurare anche una situazione di danno erariale per temi amministrativi
e responsabilità diretta per gli amministratori e i dirigenti coinvolti”.
 

CALABRIA: MONITORAGGIO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI;
ATTIVATA LA NUOVA CENTRALINA AD ALTA FREQUENZA A VIBO MARINA

Nell’ambito della convenzione operativa tra il Comune di Vibo Valentia
e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL),
il 10 luglio 2025 è stata effettuata la rilocazione della centralina di monitoraggio dei campi elettromagnetici (CEM) ad alta frequenza
presso la frazione Marina del Comune di Vibo Valentia.
L’operazione è stata curata dal personale del Servizio Tematico Radiazioni del Dipartimento provinciale di ARPACAL –
l’ing. Pietro Paolo Capone, referente della convenzione, e l’operatore tecnico Marino Borselli –
alla presenza dell’Assessore comunale all’Ambiente, Marco Miceli.
La centralina è stata posizionata sul tetto della scuola primaria “De Maria” (plesso Vespucci-Murmura),
in un sito ritenuto strategico per la valutazione dell’intensità dei CEM emessi dai numerosi impianti di telecomunicazione presenti nell’area urbana,
con particolare attenzione alle stazioni radio base per la telefonia mobile.
Come sottolineato dalla dott.ssa Domenica Ventrice, Direttore del Dipartimento ARPACAL di Vibo Valentia,
il monitoraggio sarà continuo per un periodo minimo di sei mesi e riguarderà le frequenze fino a 6 GHz, inclusi i segnali 5G.
L’iniziativa prevede anche attività di sensibilizzazione ambientale rivolte agli studenti del plesso scolastico (circa 600 alunni),
attraverso incontri formativi sul tema dei campi elettromagnetici, il monitoraggio ambientale e un uso più consapevole dei dispositivi digitali.
 

SICILIA 1° GRANDE REGIONE A COMPLETARE IL PIANO BANDA ULTRA LARGA

La Sicilia è la prima grande Regione italiana, e la prima del Mezzogiorno, a completare il Piano Banda Ultra Larga,
che ha permesso la connessione in fibra ottica di 300 comuni.
A sottolinearlo è stato l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino,
durante una conferenza stampa promossa da Open Fiber per annunciare il completamento degli investimenti previsti.
Secondo Dagnino, si tratta di un risultato strategico per lo sviluppo del territorio siciliano,
raggiunto grazie all’impegno del governo regionale guidato da Renato Schifani.
La nuova infrastruttura digitale rappresenta un passo fondamentale per superare il divario tecnologico tra le grandi città e le aree interne,
portando connessioni ultraveloci anche nei piccoli centri abitati.
L’assessore ha evidenziato come la disponibilità di una rete moderna sia un fattore competitivo per attrarre investimenti,
imprese e professionisti legati all’economia digitale, come nomadi digitali e south workers.
L’estensione della banda ultra larga, ha aggiunto, potrà favorire anche l’implementazione della telemedicina
e migliorare l’efficienza dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione.
 

SICILIA: ANTENNA 5G A CRUILLAS, QUARTIERE DI PALERMO. LA NOTA STAMPA DI 3 CONSIGLIERI

Antenna 5G a Cruillas. Nota stampa consigliere comunale Giaconia e consiglieri VI Circoscrizione Li Muli e Salerno
 
Il consigliere comunale Massimo Giaconia e i consiglieri della VI Circoscrizione, Roberto Li Muli e Domenico Salerno,
rendono noto di «essere venuti a conoscenza, tramite segnalazioni da parte dei residenti,
della possibile installazione di una nuova antenna per la tecnologia 5G in via Badia, nel quartiere Cruillas.
Secondo le informazioni raccolte, l’impianto sarebbe previsto su un terreno di proprietà privata,
precedentemente sottoposto a vincoli di destinazione urbanistica (V3 spazi pubblici a verde).
L’area si trova in prossimità di due plessi scolastici, la scuola primaria “Salerno” e la scuola elementare “V. Vitali”,
entrambi situati a meno di 400 metri in linea d’ria, nonché adiacente a Villa Vaginelli,
complesso monumentale riconosciuto di rilevante interesse storico-artistico ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Si tratterebbe, di fatto, della seconda antenna presente nella stessa zona, già caratterizzata da una forte densità abitativa.
Il consigliere Giaconia si è recato presso gli uffici del SUAP del Comune di Palermo per acquisire riscontri ufficiali.
Gli uffici hanno confermato l’esistenza di un procedimento in corso, precisando che,
pur non essendo stata ancora rilasciata l’autorizzazione definitiva, l’iter autorizzativo è attualmente sospeso
in attesa del parere della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali,
necessario a causa della vicinanza dell’area interessata a Villa Vaginelli.
Se il progetto dovesse ricevere tutte le autorizzazioni ci troveremmo di fronte all’ennesima installazione imposta alla cittadinanza,
che subirebbe la presenza di un impianto senza possibilità di opposizione, anche per la mancanza, da parte del Comune,
di un regolamento per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, il cosiddetto “Piano Antenne”.
Questo strumento è fondamentale per tutelare la salute pubblica e garantire la coerenza urbanistica, individuando zone sensibili –
come scuole, ospedali e aree residenziali – da escludere dalle installazioni.
Alla luce di queste criticità, i consiglieri comunicano di aver presentato un’interrogazione al sindaco Roberto Lagalla,
chiedendo che l’Amministrazione monitori attentamente la richiesta di installazione
e verifichi il rispetto di tutte le prescrizioni vigenti prima dell’eventuale rilascio dell’autorizzazione.
Contestualmente, è stato richiesto al sindaco di avviare con urgenza l’iter per la redazione e approvazione,
in sede di Consiglio comunale, di un Piano comunale per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile,
uno strumento indispensabile per regolamentare in maniera trasparente, organica e partecipata l’installazione di tali infrastrutture sul territorio».
Lo scrivono in una nota stampa il consigliere comunale Massimo Giaconia e i consiglieri della VI Circoscrizione Roberto Li Muli e Domenico Salerno.
 

SVIZZERA: CROLLO DI ASCOLTATORI CON IL DAB+ PER RSI (E SSR), BOOM PER RADIO TICINO

Sei mesi dopo l’abbandono delle frequenze FM, la penetrazione delle reti della SSR è in calo in tutto il territorio nazionale
(pur rimanendo leader di mercato).
 
La radio privata fondato nel 1997 guadagna invece 20000 ascoltatori e registra il suo nuovo record.
Le reti radio della SSR – pur restando leader di mercato – hanno subito un bel contraccolpo dall’abbandono (sei mesi fa) delle frequenze FM.
Il passaggio (esclusivo) al DAB+ ha infatti provocato un calo della penetrazione complessiva rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nello specifico – stando ai dati di Mediapulse SA sulla fruizione radiofonica –
la SSR ha perso 7 punti percentuali (-14%) nella penetrazione netta con variazioni che vanno dai -7.7 punti percentuali della SRF
(flessione del 18%) ai -14,1 punti della RSI (-27%). «Questa è un’evoluzione prevista», precisa la SRG-SSR in una nota,
riconducendo il calo «alle nuove abitudini di fruizione della radio e all’abbandono delle FM».
 
Ampia digitalizzazione
Secondo il sondaggio DigiMig, condotto nella primavera 2025 su incarico dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM)
e del settore radiofonico e pubblicato in concomitanza con i dati semestrali forniti da Mediapulse,
l’87% della fruizione radiofonica totale in Svizzera avviene oggi in formato digitale.
«La digitalizzazione, e in particolare l’adozione del DAB+ – soprattutto in automobile – proseguono in modo incoraggiante per la SSR.
È innegabile che il cambiamento tecnologico e la conversione richiedano tempo,
ma la decisione della SSR di abbandonare le FM alla fine del 2024 ha dato un impulso decisivo a questo processo,
aprendo la strada anche alle emittenti radiofoniche private per completare, entro la fine dell’anno prossimo,
il progetto di abbandono dell’infrastruttura FM concordato e avviato congiuntamente dieci anni fa».
 
Boom di ascolti per Radio Ticino
Se la RSI si lecca le ferite, Radio Ticino gongola.
La radio privata fondata nel 1997 guadagna infatti 20000 ascoltatori e registra la progressione maggiore rispetto a tutte le altre radio della Svizzera italiana.
I dati ufficiali indicano infatti una quota di mercato di oltre il 12% e una penetrazione che sfiora il 19%,
ben 6 punti in più rispetto allo stesso semestre del 2024. Questi dati si traducono in 60000 ascoltatori: 20000 in più rispetto a un anno fa.
L’impennata è di oltre il 30% tra chi si sintonizza quotidianamente sulle frequenze dell’emittente con sede a Locarno,
radio leader del Sopraceneri. «Si tratta di un risultato storico. Siamo felicissimi», sottolinea il direttore Matteo Vanetti.
«Per la prima volta sono state superate nei dati d’ascolto emittenti finora ben più blasonate.
È la dimostrazione che abbiamo trovato una formula vincente che lega quotidianamente musica selezionata
e tanta attualità locale all’intrattenimento ricco di contenuti grazie a speakers e giornalisti.
Un grande grazie va agli ascoltatori rimasti fedeli nel tempo e a chi, nell’ultimo anno, ha scelto la nostra radio».
Gli fa eco Marcello Tonini, Ceo e cofondatore dell’emittente locarnese.
«Ventotto anni fa, quando abbiamo iniziato questa meravigliosa avventura, non avrei mai pensato di raggiungere risultati simili.
Un grande plauso va a tutti i collaboratori dell’emittente, ai nostri partner commerciali e soprattutto agli ascoltatori.
Continuiamo a investire nel locale per diventare sempre più un punto di riferimento per chi vive o lavora nella Svizzera italiana».
 

RADIO DAB (SPAGNA): CONSULTAZIONE PUBBLICA
PER LA PROMOZIONE DELLA RADIODIFFUSIONE DIGITALE

La SETELECO, acronimo di Secretaría de Estado de Telecomunicaciones e Infraestructuras Digitales
(in italiano Segreteria di Stato per le telecomunicazioni e l’infrastruttura digitale),
sta considerando la possibilità di proporre un disegno di legge per promuovere l’espansione della tecnologia DAB+,
visto che consente un utilizzo più efficiente dello spettro e della codifica del segnale audio, rendendolo più resistente alle interferenze,
l’uso di formati audio avanzati (suono multicanale) e determinate funzionalità come l’ ASA (Automatic Safety Alert).
Attualmente in Spagna la radio digitale ha una copertura meno capillare rispetto alle altre forme e tecnologie di radiodiffusione sonora,
nonostante il relativo Piano Tecnico Nazionale sia stato approvato attraverso il Regio Decreto n. 1287 del 23 luglio 1999.
Pertanto è stato deciso di lanciare una consultazione pubblica, dove i soggetti e le organizzazioni più rappresentative
potenzialmente interessate dal futuro disegno di legge possono chiedere delucidazioni in merito a:
 
i problemi che l’iniziativa legislativa intende risolvere;
 
la necessità e l’opportunità della sua approvazione;
 
gli obiettivi della norma.
 
possibili soluzioni alternative, legislative e non.
 
 
Le domande possono essere presentate da mercoledì 9 luglio a lunedì 28 luglio 2025
Saranno convalidate solo le proposte in cui il mittente è identificabile ed il suo contributo risulta in tema con l’argomento trattato.