
Sabato 26 aprile 2025
I DATI TER E LA SITUAZIONE RADIOFONICA IN SICILIA.
UN APPROFONDIMENTO SU SIRACUSA, ENNA, RAGUSA E CALTANISSETTA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Riprendo la panoramica delle Radio siciliane provincia per provincia, iniziata nel precedente articolo.
Cominciamo stavolta con la provincia di Siracusa.
Qui si verifica un fenomeno un po’ insolito per le province italiane.
Non è il capoluogo infatti la località in cui ha sede la maggior parte delle emittenti presenti nell’etere locale
(come sempre, faccio riferimento soprattutto alla Fm) bensì la città di Avola, dove è in attività un bel drappello di stazioni.
A Siracusa ha però sede l’emittente decisamente più rilevante della provincia e presente anche nella classifica TER
(vedi il primo articolo di questa serie sulla Sicilia), vale a dire Fm Italia.
Va tenuto presente che Siracusa è ancora in parte ‘influenzata’ dalla relativa vicinanza con Catania e le sue emittenti ‘importanti’.
Sul piano locale Fm Italia riesce invece ad essere la rappresentante per eccellenza del territorio.
Offre un mix equilibrato tra musica italiana e internazionale, notizie locali e contenuti di attualità. Il linguaggio è accessibile,
con conduzione professionale e ritmi adatti a ogni fascia d’età.
Tra i conduttori più apprezzati, il giornalista Gianni Catania, di cui ho già parlato sempre nel primo articolo di questa serie sulla Sicilia.
C’è poi l’altra componente del gruppo editoriale aretuseo, ora a sua volta presente in TER.
Si tratta di Fm Classic, che ovviamente punta invece sulla musica ‘revival’ o ‘nostalgia’.
Sono però rimaste decisamente poche (anzi pochissime) le alternative a Fm Italia a Siracusa città.
Qui opera difatti, in pratica, la sola Radio Sicilia Siracusa, che fa capo a un personaggio molto noto da queste parti, il deejay e animatore Zabo.
Zabo si chiama in realtà Salvo Ruiz ed è noto per i suoi record di ‘maratone radiofoniche’ (un genere che ha sempre i suoi cultori):
per tre volte, già fra 1979 e 1981, “ha trasmesso ininterrottamente per 11 giorni e 10 notti, ovvero 253 ore e 19 minuti”.
Questa Radio Sicilia (come vedremo, poco lontano ce n’è un’altra) è erede di una lunga tradizione ma l’aspetto è forse un po’ troppo ‘tradizionale’,
con possibilità relative di costituire una reale alternativa a Fm Italia.
Fra l’altro, questa è una situazione (personalmente considero i monopoli sempre negativi, anche in sede cittadina) che non è evidentemente ottimale.
Va tuttavia precisato che a Siracusa città c’è in realtà anche la religiosa Radio Buona Novella,
mentre dell’altra stazione ‘simile’, Radio Orizzonti Nuovi, mancano notizie recenti.
Detto che forse ci sono ‘fermenti radiofonici’ dalle parti di Floridia (con Radio One e Radio Pupetta, di cui mancano però notizie precise),
veniamo alle varie emittenti di Avola.
Ne ho contate cinque, ma una, Onda Libera Avola, non è ben chiaro se sia ancora attiva.
Le altre sono vive e vivaci: si tratta di Radio Sicilia Avola (che non va appunto confusa con quella appena citata di Siracusa),
di Power Station, nata nel 2000, di Piero D’Agata, che opera anche nel campo della cartellonistica stradale,
dell’interessante Radio Luna One e infine addirittura di Radio Dimensione Suono Avola (con tanto di Tv),
che ovviamente non ha a che fare con l’omonima Radio nazionale.
Una nota particolare la riservo a Radio Sicilia Avola, che dichiara ‘inizi pionieristici’ addirittura nel 1973.
La vera partenza avvenne però nel 1977, quando Tommaso Marescalco acquisì l’emittente, diventandone direttore ed editore.
La storia è poi proseguita per vari decenni, anche con l’entrata in campo di Corrado Marescalco, il quale ha assunto l’iniziativa, “dando una nuova impronta”.
C’è anche qui un legame con un organo di informazione locale: si tratta di ‘Esagono il Giornale’.
Ma la vera novità degli ultimi tempi è che adesso l’emittente (che prima operava anche come RSA) si presenta con un’altra ‘veste’ ancora:
si tratta di RSL Radio Sicilia Live, ‘la Radio della costa’, con accanto Tele Sicilia Live.
Non restano molte altre stazioni in provincia di Siracusa.
C’è intanto la nota R.A.M. Radio Audizioni Mediterranea a Rosolini, di antica tradizione, basata anche sull’informazione locale e indubbiamente interessante.
Ben conosciuta è anche RSO Radio Sud Orientale di Solarino e anche di Melilli (vengono forniti due indirizzi diversi per un’unica sigla),
mentre una nota a parte la riservo a Radio Una Voce Vicina Inblu di Carlentini,
località di un’importante area (con la vicina Lentini, soprattutto) a nord, fra Catania e Siracusa.
Vediamo le notizie fornite sul sito dell’emittente:
“Radio Una Voce Vicina è nata nel 1977 a Carlentini, grazie alla lungimirante intuizione del parroco Mons. Giovanni Maria Sortino.
(Successivamente) è stata costituita in Associazione, registrata presso il Tribunale di Siracusa…
Trasmette ininterrottamente dall’ottobre 1978.
Oggi è l’unica emittente radiofonica del triangolo Carlentini, Lentini e Francofonte e (avrà anche) una finestra televisiva.
Radio Una Voce Vicina vanta un grande seguito anche sui social network con più di 300.000 visualizzazioni tra Facebook, Twitter, Instagram e sul sito”.
A questo punto tocca alla provincia di Enna.
Qui si nota la forte influenza di diverse emittenti catanesi (compresa Radio Studio Italia di Adrano), per ragioni geografiche,
e anche una certa presenza, anche qui, del gruppo Radio Azzurra di Franco Cristofaro, più volte ricordato soprattutto in Calabria.
Sono invece davvero pochine le stazioni con sede in questa provincia ‘interna’ della Sicilia e a segnalarsi sono soprattutto iniziative di matrice cattolica.
Spicca poi l’assenza (almeno in Fm) di emittenti con sede proprio a Enna città e le notizie di questa provincia (con tanto di necrologi)
e anche della provincia di Caltanissetta sembra essere allora soprattutto Radio Luce di Barrafranca a darle.
Si tratta di una bella iniziativa, ovviamente cattolica e gestita da un’associazione, ma ormai impegnata risolutamente nel coprire
un certo ‘vuoto radiofonico’ e informativo in questa parte del territorio siciliano.
È approdata invece alla Diocesi di Nicosia l’idea di Radio Onda Libera (103) Inblu di Leonforte, nata a suo tempo come Radio parrocchiale,
che a sua volta mira a intrattenere e informare il pubblico giovanile e quello un po’ più avanti negli anni.
Una nota a parte la merita, come dicevo già lo scorso anno, la terza Radio locale della provincia di Enna, Radio Studiodue di Centuripe,
cui non difettano una effettiva professionalità e una buona diffusione, con il tentativo di stare al passo con i tempi
(ci sono anche alcune Radio ‘tematiche’ interne e l’idea di un canale televisivo, sembrerebbe).
Ecco come ne illustra la storia e le caratteristiche lo storico presidente Giacomo Sanfilippo:
“Il 5 gennaio 1978 apriva Radio Monte Uno. Radio Kentoripa chiuse ed io dopo sei mesi di astinenza dai microfoni,
mi presentai al presidente per chiedere di poter trasmettere…
Come avrete capito, il nome iniziale era Radio Monte Uno, che modulava sui 98.7 MHz da via Nazario Sauro 7.
Dopo un paio di anni ci fu una stretta collaborazione con Radio Flash di Adrano e per distinguere i due studi abbiamo preso il nome di Radio Flash Studio 2.
Nel 1984 abbiamo costituito l’attuale associazione culturale radiofonica e con la sua nascita finì l’esperienza con Radio Flash di Adrano,
con i quali siamo rimasti in ottimi rapporti…
Negli anni Novanta arriva la legge Mammì, che uccise letteralmente la Radio privata locale.
La nostra emittente, ciò nonostante, fece tutte le richieste di rito e chiuse per tre mesi (da maggio 1993 a luglio 1993).
Riaprì grazie ad un ricorso al Tar che ci fece ottenere la sospensiva.
Fino a quando nel 2003 arriva la concessione. Fu una grande gioia.
Nel 2005 nasce l’idea di aprire una redazione a Nicosia ed ecco accendersi sui 98.5 la seconda frequenza di Radio Studiodue.
Dopo alterne vicissitudini, l’associazione (per decenni) è stata gestita da me e dal presidente onorario;
grazie alla nostra testardaggine, siamo riusciti nell’intento di farvi continuare a vivere la Radio”.
Anche a Ragusa e provincia non c’è un grande affollamento di emittenti.
Tuttavia le varie antenne in onda si danno da fare e va tenuto presente, peraltro, che un caso di grande interesse (se non ‘di eccellenza’),
per la verità, alla fine c’è anche in questa provincia, come vedremo.
Partiamo con il piccolo censimento di Ragusa citando la cattolica Radio Karis.
“La nostra emittente è nata il 29 settembre 1983 – spiega il sito di Karis – e ha iniziato a trasmettere dai locali della Chiesa di San Michele,
nel centro storico di Ragusa, con il nome di Antenna Ave Maria.
Protagonisti di questa iniziativa sono stati (Don) Giorgio Guastella, Cancelliere della Curia Vescovile e Rettore della Chiesa di San Michele,
e Giovanni Cintolo, tecnico e pioniere della radiofonia e della televisione nel territorio ibleo.
L’iniziativa ha riscontrato il gradimento della gente, che si sintonizzava sulle frequenze della Radio per seguire le liturgie e le catechesi
che venivano trasmesse, non solo dalla Chiesa di San Michele, ma anche dalle altre Parrocchie e Monasteri della Città, collegati mediante ponti radio.
Per molti anni, Antenna Ave Maria ha svolto con fedeltà e passione la sua missione di ‘voce’ della Comunità Cattolica del territorio ibleo.
Nel mese di gennaio dell’anno 2007, la sede dell’emittente è stata trasferita nel Centro Pastorale ‘Giovanni Paolo II’,
sito nella Parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo di Ragusa, dove un gruppo di laici e sacerdoti ha portato avanti,
arricchendolo, il progetto religioso, culturale e sociale dell’emittente: far conoscere il messaggio cristiano e le iniziative della Chiesa Diocesana
e offrire una puntuale informazione giornalistica.
Dal 1° gennaio 2012 l’emittente, in continuità con le finalità di Antenna Ave Maria, ha assunto la nuova denominazione Radio Karis,
a cui, a partire dal 2017, è stato aggiunto il suffisso Inblu, in quanto è entrata a far parte del circuito Inblu”.
Ma questa stazione forse non bastava ed ecco allora che a Ragusa c’è anche Radio Don Bosco (Salesiani).
Un nome abbastanza noto è poi quello di Antenna Iblea Broadcasting di Scicli (‘storica emittente del Val di Noto’).
Ci sono altresì Radio Pozzallo 1 (riaperta nel 2008 dopo una precedente chiusura) e RDM Radio Dimensione Musica di Ispica.
Un bel drappello di emittenti ha invece sempre sede a Vittoria (sembra quasi ripetersi la situazione di Avola e Siracusa).
Si parte con Radio Cento, poi c’è Radio Voce Amica, stazione gestita dalla Chiesa Evangelica Congregazione Cristiana Pentecostale,
e ancora l’interessante Radio Sole Vittoria, l’iniziativa forse di maggior rilievo
(sembra peraltro collegata a Radio Cento attraverso l’editore Ctr Communication).
La sigla da me non segnalata lo scorso anno è invece quella di Futura Network (Hit Radio), sempre di Vittoria.
Ma anche qui si vede che non bastava, perché c’è anche Radio Vittoria Express, che però è collegata alla più rilevante Radio Gela Express,
di cui riparlerò in provincia di Caltanissetta.
Sperando di non aver dimenticato nessuno, passo a una nota a parte per un’emittente che punta tutto sull’informazione:
si tratta di Rtm Radio Trasmissioni Modica – L’informazione che fa la differenza, uno slogan che dice già quasi tutto
e caratterizza a dovere anche quella che è una specie di ‘istituzione’ in questa provincia.
Nell’assumere nel 2021 la carica di direttore, succedendo dopo ben 36 anni a Domenico Pisano,
Giorgio Caruso (tuttora in carica) aveva infatti scritto quanto segue:
“Non si può rispondere ‘no’ ad una proposta che arriva dal luogo dove hai iniziato ad innamorarti di Nostra Signora del Giornalismo,
dove hai iniziato a capire l’importanza del comunicare e che, soprattutto, arriva da chi, per primo, ha avuto fiducia in te…
Rtm, la ‘piccola Radio per le grandi emozioni’, è stata per me e per tanti colleghi giornalisti una importante palestra professionale.
Dai suoi microfoni sono cresciute diverse ‘voci’, poi diventate ‘volti’ o ‘penne’ illustri nel territorio e non solo.
Ciascuno di loro è tessera di quel mosaico che racconta quotidianamente il battito di questa terra”.
Siamo arrivati – per chiudere, per questa volta – alla provincia di Caltanissetta.
La vera emittente importante di questa provincia è Radio CL 1, come ho spiegato nel primo articolo di questa serie sulla Sicilia
e non a caso questa stazione è stata iscritta nel 2024 anche a TER,
dopo il cambio di proprietà (a favore del Gruppo RMB) seguito alla morte del suo factotum Pippo Grosso, nel 2023.
Ora non resta che stare a vedere cosa diventerà questa emittente dopo questo clamoroso (seppure forzato) cambio di gestione.
Resta da dire che Radio CL 1 è nata nientemeno che nel novembre del 1976, ha una storia straordinaria alle spalle
ed è l’unica emittente radiofonica del capoluogo di provincia nisseno.
In provincia ci sono invece diverse Radio a carattere religioso o comunitarie.
Fra queste, Radio Comunità Nuova di Resuttano, nata nel lontano 1977.
“Da sempre la presidenza è affidata al parroco pro tempore della Comunità di Resuttano – spiega il sito dell’emittente – .
(Nei decenni) sono stati soltanto tre i parroci-presidenti di Radio Comunità Nuova: il fondatore Padre Michele Indorato (1977-2002),
Padre Arcangelo Tumminaro (2002-2016) e dal settembre 2016 Padre Ignazio Carrubba.
Tra le tappe più interessanti nella storia recente di Radio Comunità Nuova va indicato il 2010 come l’anno riservato
ad un profondo rinnovamento tecnologico, che ha riguardato i software, la strumentazione, gli apparati e le antenne.
In quello stesso anno è stata avviata anche la trasmissione in diretta streaming sul sito internet…
Il 2016 coincide invece con un totale rinnovamento della storica sede di via Termini 69 a Resuttano.
Oggi Radio Comunità Nuova è un’emittente locale comunitaria di matrice cattolica.
Con la sua unica frequenza (95 Fm) copre buona parte del Centro Sicilia”.
Passiamo a qualcosa di non molto diverso, con Radio Amore (Inblu) di San Cataldo, nata invece nel 1984 e gestita ‘con devozione’ dai Padri Mercedari.
Lo scorso anno, in occasione dei 40 anni, ha deciso di rivolgere un appello per un sostegno concreto agli ascoltatori:
“Radio Amore è molto più di una stazione radiofonica: è una missione di fede,
un progetto che esprime la vocazione mercedaria di libertà, pace e solidarietà verso chi soffre.
La sua programmazione variegata e coinvolgente si sviluppa con trasmissioni di preghiera, catechesi, e testimonianze,
rappresentando un punto di riferimento per chi cerca una voce amica in un mondo spesso caotico e incerto.
Tuttavia, il proseguimento di questo impegno richiede un sostegno concreto.
Per continuare a offrire un servizio di alto valore spirituale e sociale, Radio Amore ha avviato una raccolta fondi, essenziale
per garantirne l’operatività quotidiana e il miglioramento dei mezzi tecnologici, affinché possa raggiungere anche le generazioni più giovani”.
Per evitare qualsiasi equivoco, va naturalmente precisato che questa emittente nulla ha a che fare con le altre Radio Amore della Sicilia
ma è invece appunto una stazione comunitaria con una forte impronta religiosa.
A completare la tipologia finora esaminata, in provincia di Caltanissetta c’è poi anche Radio Evangelo Gela.
Su un altro piano, operano invece Radio Onda Due di Mazzarino e la già citata Radio Gela Express.
La prima è anche informazione, sia pure a carattere strettamente locale (appunto Mazzarino), mentre la seconda merita una nota a parte,
perché è molto professionale e si proclama l’unica di una città importante come Gela (a parte, naturalmente Radio Evangelo).
È anche ‘multimediale’, perché accanto a lei operano anche ‘Il Gazzettino di Gela’ e Hermes Tv.
Tutto nacque “il primo gennaio del 1985 dalla volontà di 5 giovani”, mentre “oggi gli editori sono Gaetano Casciana e Francesco Mangione”.
Per via della copertura molto estesa, è stata creata a suo tempo una ‘sorella’ chiamata Radio Vittoria Express.
La linea editoriale ‘vincente’ dichiarata da Radio Gela Express “consiste nel trasmettere fatti ed eventi locali in forma professionale”,
mentre in palinsesto “ci sono anche trasmissioni di approfondimento socio-politico-culturale come ‘Lo dico alla Radio’, condotta dal giornalista Franco Gallo”.
All’inizio del 2025 è stata festeggiata, come si poteva immaginare, la ricorrenza dei 40 anni di Radio Gela Express.
A raccontarne la storia – dalle pagine del Gazzettino di Gela – è stato Giuseppe D’Onchia, direttore anche dell’emittente.
Radio Gela Express ha attraversato quattro decenni mantenendo viva la passione per la musica e l’informazione.
Ha saputo anche evolversi nel tempo, integrando piattaforme digitali, organizzando eventi come ‘Il Ferragosto d’Italia’
e arricchendo il palinsesto con nuove trasmissioni, podcast e dibattiti politici.