
Sabato 19 aprile 2025
SICILIA: I DATI TER DEGLI ASCOLTI NEL 2024
E LA SITUAZIONE DELLA RADIOFONIA ISOLANA - 1a PARTE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
‘La Sicilia è un continente’ – si diceva fino a qualche tempo fa – , a segnalare non solo la vastità del territorio di questa grande isola mediterranea
ma anche la presenza di tante città e località grandi e piccole al suo interno, con situazioni, usi, costumi e caratteristiche
quanto mai varie e persino, talora, contraddittorie fra loro.
Parlare dunque della situazione radiofonica in Sicilia è un compito di enorme difficoltà, che non può essere trattato in un singolo articolo
e infatti mi prenderò ‘il tempo che ci vuole’, ancor più dello scorso anno.
Questo primo ‘pezzo’ pertanto sarà dedicato unicamente ai dati TER 2024 della Sicilia (Giorno Medio) e alle emittenti rilevate, che sono già tante e molto varie. Non mi addentrerò invece nella disamina della situazione generale della radiofonia nelle singole province, che sarà compito dei prossimi articoli.
Vediamo per prima cosa quanto sono ascoltate in Sicilia (regione forte di ben 4.223.000 abitanti e 2.554.000 ascoltatori)
le emittenti nazionali italiane iscritte (non ci sono tutte le reti Rai, Radio Radicale e Radio Maria, lo ricordo).
Per la verità, sono quasi tutte in calo, salvo due eccezioni.
Rtl 102.5 è ancora prima in Sicilia con 626 (abbastanza netto però il calo dai 709 del 2023) ed è anche l’emittente più seguita in assoluto nell’isola,
ma Radio Italia Solomusicaitaliana la segue da vicinissimo con 618 (pur un po’ meno dei precedenti 659).
Non molto lontana è anche Rds 100% Grandi Successi, con 566 (comunque sono meno dei 625 dell’anno precedente).
La distanza fra queste tre emittenti al vertice e le ‘grandi Radio’ del Nord Italia
(ma anche la napoletana Kiss Kiss e Rtl a parte, ovviamente) è abbastanza evidente.
La prima di questa seconda fila è infatti Radio 105 con 319 (poco meno dei 337 del 2023),
segue Radio Deejay con 299 (piuttosto vistoso il calo dai precedenti 381).
È poi la volta appunto di Radio Kiss Kiss, che si piazza a 286 (manco a dirlo, sono leggermente meno dei 302 del 2023).
Un altro piccolo ‘salto’ e siamo a R101 con 180 (aveva 210), e poi a m2o con 151 (da 169).
Tocca successivamente a Virgin Radio con 144 (prima aveva un migliore 194) e poi a Radio Capital con 111 (stavolta sono poco di più dei 106 del 2023).
La graduatoria prosegue con Radiofreccia a 106 (aveva 118) e con Radio Zeta a 101 (la seconda eccezione, visto che cresce da 93).
Ancor meno felici le situazioni di Rmc Radio Monte Carlo a 99 (da 126)
e di una Radio 24 costantemente all’ultimo posto in alcune regioni del Sud, con 84 (da 85).
Vediamo ora le emittenti delle altre regioni e i circuiti presenti in classifica in Sicilia.
La prima della lista, a 7 (aveva 9), merita già una segnalazione particolare: si tratta di Radio Fantastica, iscritta in TER in Piemonte
ma in Sicilia forte di una ‘eccellente versione’ del tutto autonoma creata dal gruppo RMB (di cui avremo modo di parlare diffusamente)
e ben nota anche ai telespettatori siciliani, per via della presenza per un lungo periodo sulla collegata stazione catanese Sestarete.
La milanese Giornale Radio invece cresce bene fino a 30 (nel 2023 era solo a 18).
Davvero non male anche il risultato di Radio Italia Anni 60 con 46 (dai precedenti 35), mentre Radio Lattemiele arriva a sua volta a 31 (prima era a 22).
I due circuiti, fra l’altro, in Sicilia hanno dato vita a periodici nuovi accordi con stazioni locali, alternandosi su alcune frequenze.
Si prosegue con Radio News a 20 (da 17), con la collegata calabrese Italia News 24 a 13 (da 8),
mentre un riscontro modesto, a 3 (ma aveva solo 1 nel 2023), lo ottiene Studio Più – la dance Station d’Italia, che ha tentato qualche tempo fa
una fase di espansione anche in Sicilia (in alcune province in particolare).
Radio Subasio raddoppia fino a 20 (da 9), grazie anche alla presenza in Fm almeno a Catania e Palermo,
e un minimo di ascolto lo ottiene ancora Radio Norba, La Radio del Sud, sia pure stavolta solo a 1 (prima era a 7).
Da segnalare due asterischi (ascolti che ci sono ma non sono sufficienti per la pubblicazione) per la romana Dimensione Suono Soft e per la calabrese Hit 24.
Chi fa la voce davvero grossa è invece Radio Sportiva (qui gruppo RMB), che lievita molto, fino a 96 (nel 2023 aveva ‘solo’ 70),
mentre Radio Cuore (iscritta solo in Toscana nel 2023, pur con 21 in Sicilia) stavolta è stata sì iscritta ancora in Toscana ma anche in Sicilia,
in autonomia, in virtù dell’inserimento fra le Radio ancora del gruppo RMB.
Infine, la capitolina Radio Cusano Campus si conferma a 2.
Si assottiglia il drappello delle Radio calabresi inserite in graduatoria anche in Sicilia:
il gruppo Cristofaro non è più presente con Radio Azzurra e Radio Balla Balla, mentre il gruppo ADN di Annibale Notaris, oltre a Italia News 24,
vede crescere molto Radio Italianissima, che arriva a 9 (da 1); invece Radio Ricordi resta a 6.
Le Radio siciliane iscritte in graduatoria crescono molto, arrivando nientemeno che a 26, rispetto alle 21 del 2023, e peraltro ci sono un sacco di novità.
Infatti, intanto, Radio Amore ha preferito iscrivere nel 2024 solo ‘la capogruppo’ e non più anche Radio Amore Dance e Radio Amore Nostalgia.
Non sono poi più in graduatoria anche la palermitana Radio In e Radio Itaca della provincia di Trapani.
Da 21 si scenderebbe dunque a 17 ma – incredibile ma vero – si sale invece appunto fino a 26, perché ci sono ben 9 nuove iscritte.
La prima è Canzoni Napoletane del gruppo Orobello (Radio Margherita), di cui diremo.
Poi ci sono l’agrigentina Radio Vela, Fm Classic di Siracusa, la palermitana R.P. L. (Radio Palermo Lido), Radio CL 1, originaria di Caltanissetta,
la messinese Antenna dello Stretto, la palermitana Radio Battikuore, l’altra palermitana Rvs
e Radio Cuore, iscritta autonomamente in Sicilia, come detto prima.
Le rimanenti 17 emittenti erano invece tutte già iscritte anche nell’anno precedente (il 2023).
Gli ascolti più alti, di gran lunga, li fa ovviamente la palermitana Radio Margherita Musica Italiana (gruppo di Giuseppe Orobello),
emittente con ‘buona base nazionale’ ma che in Sicilia la fa, più o meno, da padrona: con il suo format italiano e un po’ vintage
ottiene infatti un formidabile 310 (lo stesso livello dei 309 del 2023), ovvero più o meno l’ascolto di Radio 105 in Sicilia.
Questo dato la inserisce fra le emittenti più seguite in assoluto nell’isola e costituisce ben più della metà del molto ragguardevole dato
complessivo nazionale della stessa Radio Margherita, che è un significativo 558 (più dei 545 del 2023).
Ma non è finita, perché c’è altresì Radio Margherita Giovane a 9 (aveva 15)
e c’è anche l’altro marchio forte del gruppo Orobello, Radio Arcobaleno, anche se ora solo a 21 (da 23).
Poi – se non bastava – c’è ora anche la nuova iscritta Canzoni Napoletane, che esordisce alla grande a 46 in Sicilia
e arriva a un formidabile 90 complessivo con la Campania.
Di cosa si tratti lo vedremo in seguito.
Ma quali sono le altre 22 emittenti presenti in graduatoria?
A fare più ascolti fra tutte è Rgs Radiogiornale di Sicilia con 84 (da 81), ma non così lontana c’è Radio Jukebox, del gruppo ADN – Notaris,
iscritta autonomamente in Sicilia rispetto alla ‘versione calabrese’ (e piemontese), con un assai rispettabile 64 (da 68).
Su ascolti ancor migliori rispetto a Jukebox si piazza però la catanese R.S.C. Radio Studio Centrale , che nel 2024 sale a 71 (aveva 60),
seguita dall’altra stazione etnea Studio 90 Italia solo musica italiana, che si piazza a 48 (da 55) ma arriva fino a 53 con gli ascolti della Calabria.
Tocca poi alla palermitana Radio Time, che è a 31 (aveva prima 42), coadiuvata però dagli ascolti della collegata Radio Time 90, che sale a 13 (da 8).
Un po’ di distacco ed ecco la siracusana Fm Italia a 14 (scende da 25);
da ricordare però la nuova iscrizione della collegata Fm Classic, che raggiunge un bel 10.
Non va dimenticata Radio Amore, stavolta in versione siciliana, con base principale a Catania,
unica iscritta del gruppo nel 2024, come detto: il dato ottenuto è un buon 29 (da 18).
Sembra un bel progresso rispetto al 2023, ma appunto non sono più ‘certificati’, stavolta,
gli ascolti di Radio Amore Nostalgia (che aveva 8) e di Radio Amore Dance (che era a 5).
Andiamo avanti con la trapanese Rmc 101, stavolta a 7 (da 11) e con la catanese Bella Radio che invece cresce molto bene a 24 (dai precedenti 10).
Poi, ecco Etna Radio, emittente catanese del gruppo RMB in onda però solo fino a pochi mesi fa (ora è stata sostituita da Sestarete Radio),
che scende infatti a 3 (dai 6 del 2023).
Radio Taormina è a 2 (aveva 3), Primaradio di Partinico (Pa) invece raddoppia (e più) a 7 (da 3) e infine a 2 anche nel 2024 c’è la messinese Radio Doc.
Per ciò che riguarda le altre nuove iscritte, Antenna dello Stretto (del gruppo Rgs – Giornale di Sicilia) è a 6 e arriva a 7 con la Calabria.
Gran debutto per la palermitana R.P.L., a 36 (più di Radio Time!). Nella stessa città, Radio Battikuore raggiunge invece solo 1.
Il celeberrimo marchio Radio CL 1, entrato da poco nel gruppo RMB, arriva a 2,
mentre, nello stesso raggruppamento, si fa luce Radio Cuore a 41 (ben più dei 21 di cui dicevamo quale ascolto del marchio in Sicilia nel 2023).
Ancora, la nuova iscritta agrigentina Radio Vela debutta con un buon 18.
Non va invece oltre l’asterisco la palermitana Rvs (Radio Voce della Speranza).
Infine, fra le vecchie iscritte del 2023 non più in graduatoria (a parte le due emittenti del gruppo Radio Amore),
Radio Itaca della provincia di Trapani aveva 4, mentre la palermitana Radio In aveva 2.
Va notato che nel mux messinese di Tgs sono presenti ben quattro Tv legate ad altrettante Radio citate:
Bella Tv, Stretto Tv, Radio Doc Tv e Radio Taormina Tv.
Ma vediamo in dettaglio le 26 emittenti (rilevate) citate,
lasciando da parte solo Radio Cuore e Radio Jukebox, i cui formati e programmi sono ben noti.
Il gruppo di Radio Margherita è molto conosciuto da una vita, almeno per ciò che riguarda la seguitissima capogruppo, in tutta Italia.
E per chi non riceva l’emittente di Giuseppe Orobello (conosciuta per la musica italiana di ieri e anche di oggi, la ‘semplicità’ della formula
e l’aspetto molto ‘tradizionale’) via Fm, Dab o in molte altre modalità c’è adesso anche la possibilità del DTT televisivo,
in quello che sembra un inizio di presenza Tv di Radio Margherita.
Radio Margherita Giovane e Radio Arcobaleno sono due emittenti ‘di complemento’ che ci sono anch’esse da tanto tempo,
mentre l’arrivo di Canzoni Napoletane è recentissimo, anche se il progetto era già stato elaborato anni fa,
senza che poi venisse portato avanti con perseveranza.
Il clamoroso e immediato successo di questa novità del gruppo Orobello in Sicilia e in Campania non è poi così sorprendente,
se non fosse che si tratta di un’emittente che ha una scarsissima diffusione in Fm (almeno per ora) e quindi deve molto soprattutto
al suo nome ‘magico’ (per così dire), senza la parola ‘Radio’ fra l’altro, che la fa facilmente ‘ricordare’ (specie in caso di citazione ‘aiutata’
nelle interviste telefoniche delle indagini basate sul metodo Cati) al pubblico delle due regioni citate.
Sono alcune delle problematiche che hanno fra l’altro portato al cambio dell’indagine, con l’arrivo nel 2025 della nuova Audiradio.
In ogni caso, Canzoni Napoletane (il nome dice anche tutto sul formato) si presenta come nuova protagonista in Sicilia
e intanto è stata tra l’altro inserita fra le Radio diffuse su Sky e Tivùsat.
Per Rgs, si sa che gli ascolti erano alti già da anni, anche se (a dir la verità) il mix vincente di informazione e intrattenimento
che ne aveva decretato il successo sembra un po’ appannato rispetto ai tempi d’oro.
A pesare sembra essere la situazione economicamente un po’ ‘complicata’ che vive l’intero forte gruppo Tgs – Rgs – Il Giornale di Sicilia,
che poi è anche, data l’evoluzione della proprietà, quello di Gazzetta del Sud – Rtp – Antenna dello Stretto (altra emittente ora rilevata) – Stretto Tv.
Sembra che l’idea sia adesso quella di valorizzare il più possibile le sinergie di gruppo (per esempio nei siti Internet), mentre si è conclusa da alcuni mesi
la collaborazione, a suo tempo molto pubblicizzata, con un personaggio di prima grandezza nell’isola come Salvo La Rosa.
Nel dicembre 2024, per esempio, è partito il programma ‘Sveglia Sicilia’ con Cinzia Gizzi, giornalista
e volto noto di ‘Tgs Studio Stadio’, in onda dalle 8 alle 10 sia su Rgs che su Tgs.
È un format che mette insieme informazione, intrattenimento e tanta musica, ‘una finestra aperta sulle nove province dell’isola con ospiti, interviste e curiosità’. “Aggiungiamo un nuovo tassello al nostro ricco palinsesto, mettendo insieme quotidiano cartaceo,
sito internet, radio e tv” – ha detto, non a caso, Marco Romano, direttore del Giornale di Sicilia e di Tgs.
Ma veniamo alla catanese Radio Studio Centrale, emittente decisamente professionale e dagli ottimi ascolti, in onda da più di 47 anni.
Nel tempo la Radio ha subito alcuni cambi di proprietà e oggi sulle sue frequenze è trasmessa musica italiana e straniera di vario genere,
oltre a rubriche, programmi di informazione e intrattenimento.
Attualmente direttore della redazione e presidente è Franco Riccioli, impegnato anche, insieme alla giornalista Melania Tanteri,
nello spazio ‘L’informazione che non ti aspetti’.
Complessivamente, Studio Centrale dichiara di essere “una Radio ‘smart’, veloce nei contenuti, sempre attenta al territorio,
con all’attivo una squadra di professionisti del settore”.
L’obiettivo è quello di costituire una ‘family station siciliana’, cioè “una Radio trasversale, fruibile dal papà al figlio, dal 25enne al 50enne”.
Con tanto di Rsc Tv, sia pure non in onda in DTT.
Da maggio 2024 è poi attiva – elemento di crescita fondamentale – la nuova frequenza su Palermo e provincia, i 98.6 MHz.
Chi si fa valere sempre a Catania è anche Radio Studio 90 Italia (solo musica italiana, anche qui con tanto di Tv),
fondata nel 1990 da Michele Recca e Alfredo Giarrizzo.
Sulle sue frequenze (Studio 90 è diffusa a sua volta anche a Palermo) trovano spazio successi italiani di vario genere.
Un ‘salto di qualità’ sembra essere stato fatto con il passaggio della proprietà, qualche tempo fa,
al gruppo pubblicitario catanese Traguardi Media, guidato dall’editore Fabio Nocito.
Il tutto anche grazie alle scelte del direttore artistico Fabio Zappalà e alla rotazione in onda di diversi speaker
conosciuti per la loro storia trentennale nell’ambito locale; fra questi, il ben noto Ruggero Sardo e Cristina Ruffino.
Passiamo a questo punto all’attivissimo e pluricitato Gruppo RMB – Radio Mongibello Belpasso, con sede proprio a Belpasso, nel Catanese.
Si tratta di una società davvero importante, che non si occupa solo da tempo della valorizzazione e ridiffusione in Sicilia di formati nazionali o ex formati nazionali (appunto Fantastica e Cuore, ma soprattutto Radio Sportiva) ma anche del proprio marchio televisivo Sestarete, noto e apprezzato nell’isola.
La chiave è sempre multimediale e non può dunque sorprendere che Sestarete ora sia anche una Radio,
che ha preso il posto di Etna Radio (qui rilevata dunque per l’ultima volta), a creare un forte marchio unico fra i due mezzi.
Il gruppo RMB è stato creato circa 46 anni fa dal compianto Mimmo Russo e portato avanti negli ultimi anni dal figlio Giuseppe e da Giuseppina D’Arma.
Nella squadra di Sestarete, oltre ad un nutrito gruppo di giovani promesse del giornalismo siciliano,
è entrato da qualche tempo anche Andrea Lodato, per anni volto di Teletna e Antenna Sicilia.
Ma non è finita qui, perché RMB ha acquisito anche il marchio Radio CL 1 (non a caso adesso rilevato da TER),
protagonista per tanti anni nella provincia di Caltanissetta.
Radio CL1 è sempre stata sinonimo del giornalista nisseno Pippo Grosso, purtroppo scomparso nel 2023.
Dal 1° gennaio 2024 la gestione di CL 1 è stata appunto ceduta a RMB, che sta cercando gradualmente di farle riprendere quota.
Siamo ancora però all’inizio dei lavori (per esempio il sito è ancora ‘in costruzione’),
mentre il duro compito sembra essere stato affidato in specifico a Michele Mendola, noto personaggio nisseno.
Rimaniamo a Catania con il gruppo Radio Amore, con base a Pedara, mentre la proprietà è della appassionatissima famiglia Scuderi.
Caratteristica principale di questo gruppo è aver scelto di affiancare all’ammiraglia Radio Amore una serie di emittenti
con marchio ‘comune’ ma per tutti i gusti, in modo da rivolgersi a diversi tipi di pubblico.
In onda ci sono dunque Radio Amore, Radio Amore Nostalgia (o Radio Amore I Migliori Anni), Radio Amore Blu,
Radio Amore Dance nonché (sia pure non in Fm attualmente) Radio Amore Italia e adesso persino Radio Amore Classica (proprio musica classica).
Tuttavia nel 2024 la scelta è stata appunto quella di iscrivere solo Radio Amore, come abbiamo visto.
L’aspetto complessivo è molto ‘intrigante’, professionale ma anche pieno di autentico amore (appunto) per il mezzo radiofonico.
È stata invece abbandonata (in altre mani) da circa un anno la gestione di Radio Zammù, l’emittente dell’Università di Catania.
Resta da dire che Radio Amore è un marchio diffuso anche in altre regioni del Sud (soprattutto in Campania) ma in Sicilia, accanto al gruppo catanese,
c’è anche quello di Radio Amore Messina (anzi di Patti, per la precisione) di Antonio Cortorillo
(qui anche con Radio Amore Dance e Radio Amore I Migliori Anni).
Il gruppo di Patti non è però rilevato autonomamente.
Per chiudere con Catania, Bella Radio è specializzata nella musica neomelodica e in quella napoletana in genere
ed è nota in Sicilia per la diffusione appunto anche attraverso Bella Tv.
Ma Bella Radio e Bella Tv fanno parte di un gruppo ancor più ampio,
che comprende anche Radio Antenna Uno (con tanto di Tv; direttore artistico è Sonny Deejay) e Antenna Uno Notizie.
Torniamo ora a Palermo, la capitale della Sicilia e anche delle Radio isolane.
Qui continua a mettersi in luce Radio Time, nonostante il duro colpo subito con l’improvvisa morte, quattro anni e mezzo fa,
del suo editore e ‘trascinatore’ Lello Sanfilippo, a soli 57 anni.
La famiglia Sanfilippo ha comunque continuato l’opera di Lello e Radio Time prosegue con un buon vento in poppa,
con tanto di gruppo editoriale, che comprende anche Radio Time 90 (specializzata in quegli anni e rilevata con buon esito da TER),
Radio Time Quality, Radio Time Italia e Radio Time Tv (non più presente però in DTT).
Nell’ottobre 2024 sono stati presentati in pompa magna il nuovo palinsesto e la nuova linea editoriale di Radio Time al teatro Politeama di Palermo.
Protagonista delle operazioni è adesso Fatima Sanfilippo, sorella di Lello.
Al suo fianco, al Politeama c’era Vittorio Provenza, noto imprenditore palermitano che è stato proprio tra i fondatori di Radio Time, insieme a Lello Sanfilippo.
Presentato da una delle voci storiche dell’emittente, Domenico Cannizzaro, il nuovo palinsesto comprende programmi storici come ‘Buongiorno da Marino’,
con Giovanni Marino e Luca Ferrito, ‘Time Magazine’, il programma di infotainment condotto da Mario Caminita
e dal direttore di testata Massimo Pisciotta, il nuovo ‘All-inclusive’ con Vincenzo Canzone e Roberta Mannino.
Nel pomeriggio, ci sono il programma dedicato al Palermo F.C, di cui l’emittente è partner, poi ‘Tandem’, con Cannizzaro e Valentina Cavara,
e per finire, Damiano Privitera e Cristiana Anania alla guida di ‘Happy Hour’.
Quanto a Time 90, qui è nato uno dei format più amati della Sicilia, ‘Radio Time 90 Dance Show’, con tanto di tour nelle piazze siciliane.
A Siracusa ha invece sede Fm Italia, che riesce ad essere la rappresentante per eccellenza del suo territorio e,
nonostante l’identità ovviamente commerciale, non disdegna i programmi giornalistici e le trasmissioni di approfondimento
sui problemi e l’identità della città e della provincia; direttore è Gianni Catania, che cura anche siracusaoggi.it.
A portare avanti complessivamente l’emittente sono invece Armando Vona e Franco Bottaro.
C’è poi l’altra componente importante del gruppo editoriale aretuseo, ovvero Fm Classic, che ovviamente punta invece sulla musica ‘revival’ o ‘nostalgia’.
Non ha invece avuto, almeno per ora, ulteriori sviluppi in DTT la Televisione collegata (Fm Italia Tv).
Passiamo adesso alla provincia di Trapani, territorio tutt’altro che ‘secondario’ in ambito radiofonico.
Qui si mette in luce da tempo nelle rilevazioni Rmc 101, che è l’acronimo di Radio Marsala Centrale, dalla città in cui ha la sede principale l’emittente.
Dal 1976 Rmc 101 è un punto di riferimento per migliaia di ascoltatori della Sicilia occidentale.
Partner dei più grandi avvenimenti culturali e musicali della provincia di Trapani, Rmc catalizza sul proprio marchio, sull’intrattenimento,
sulla musica, sui programmi culturali e sull’informazione l’interesse di diverse fasce d’età.
Anche l’informazione è dunque in primo piano, anche perché il gruppo è anche l’editore di TP24,
sito che è una fonte di primo livello per ciò che riguarda le notizie di questa ‘problematica’ provincia.
Amministratore e direttore artistico di Rmc 101 è Mario Bornice.
Nella provincia di Agrigento, abbastanza ricca di emittenti di ogni tipo e genere,
fa davvero piacere l’iscrizione di Radio Vela all’indagine TER (vedremo per Audiradio).
Vela (con sede a Villaseta e buona diffusione nell’isola) è una Radio decisamente professionale,
intraprendente sul piano commerciale e imprenditoriale, ben organizzata e con legittime ambizioni di crescita.
Sebastiano La Mantia è il fondatore ed editore, Riccardo Gaz(iano) lo speaker di punta.
A Messina, oltre a Antenna dello Stretto, un’emittente presente in graduatoria è la bella Radio Doc di Capo d’Orlando con editore Mauro Giuffrè.
Doc ha in effetti ‘i numeri’ a livello professionale per cercare di mettersi in luce, almeno nella sua provincia
e nelle zone limitrofe dell’area tirrenica, verso Palermo.
Ma non può certo essere trascurata Radio Taormina, con sede nell’omonima celeberrima località.
In questo caso importante e anzi determinante è il legame con l’omonima emittente televisiva.
Ecco quanto ha scritto nell’ottobre scorso Luciano Fiorino, che è al centro delle operazioni per Radio Taormina:
“A cinquant’anni suonati vivo ancora il legame con la Radio come una forza invisibile, come tensione costante.
Siamo tornati a ‘giocare’ insieme, dopo l’ultima esaltante esperienza di RadioStreet Messina, l’emittente che ho fondato e diretto dal 2004 al 2018.
Radio Taormina non è solo una frequenza radio ma anche un brand ‘multicanale’ ben avviato e vincente, che si ascolta praticamente ovunque:
in radio, sui CarPlay, sui vari Alexa e Google Home, sui telefonini, su qualsiasi dispositivo connesso alla rete e su Radio Taormina Tv.
Radio Taormina è un brand con un respiro regionale, ma rimane fortemente ancorato al suo territorio ed è per questo che Messina
e la provincia ionica rappresentano il cuore pulsante di un’emittente che respira e diffonde lo spirito, la positività e il calore di questa terra”.
Ma soprattutto creatore di Radio Taormina Tv è stato Maurizio Gugliotta, un personaggio molto noto nell’ambiente dell’innovazione tecnologica
in ambito radiofonico e musicale e fondatore delle importanti aziende Xdevel e EarOne.
Ma torniamo a Palermo, in chiusura.
Di Partinico è Primaradio Sicilia, emittente di buon livello e con una buona diffusione nella Sicilia occidentale.
Una curiosità, che poi non è solo una curiosità, è che Primaradio è ‘sbarcata’ da qualche tempo
anche nella non esattamente vicina isola di Pantelleria (ma pur sempre in provincia di Trapani).
“Stavamo lavorando da alcuni mesi – ha detto a suo tempo Salvatore Giordano, editore di Primaradio – per dare un ulteriore strumento
di comunicazione alla comunità pantesca e aiutare a promuovere l’isola e le sue eccellenze in tutta Italia e non solo”.
A Palermo opera anche Radio Battikuore, il cui nome si ispira, appunto, alla ‘musica che emoziona’.
Nel suo gruppo editoriale è stata sempre dichiarata anche Radio Mia,
che però ha ceduto il passo in Fm a Palermo alla catanese Radio Studio Centrale, come abbiamo visto.
Fra le Radio di ispirazione religiosa, va segnalata Radio Voce della Speranza Palermo,
che si è iscritta a TER nel 2024 anche nell’isola, come in altre parti d’Italia.
Oltre che a Palermo Rvs è presente anche a Catania e a Sciacca.
Ma abbiamo lasciato per ultimo il vero e proprio ‘caso’ del formidabile successo in TER di Radio Palermo Lido, che è tornata in onda da poco,
nel 2023, dopo la bellezza di 43 anni, riesumando un marchio celebre negli anni ’70, ai primordi dell’emittenza privata.
Le intenzioni sono subito sembrate serie e molto buone, anche se gli ascolti ottenuti subito sono persino un po’ sorprendenti.
Il realtà il marchio usato (anche per l’iscrizione a TER) è però quello, nuovo, di R.P.L..
Fra i promotori dell’‘operazione R.P.L.’ c’è peraltro il noto e ormai incontenibile (Vinc)Enzo Sangrigoli di Radio Flash Adrano,
conosciuto anche per la presenza assidua e da protagonista al Festiva di Sanremo e nella sala stampa Lucio Dalla.
Ed è sicuramente per questo che Sangrigoli ha promosso adesso anche l’ormai famosa Radio Ariston nella città ligure,
dopo aver realizzato pure Radio Mediterranea a Malta.