Martedì 22 aprile 2025

I DATI TER E LA SITUAZIONE RADIOFONICA IN SICILIA.
UN APPROFONDIMENTO SU MESSINA E CATANIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Dopo aver ‘raccontato’ tutte le Radio siciliane iscritte all’indagine TER nel 2024, inizio, come di consueto, 

un piccolo viaggio nelle varie province dell’isola, per vedere quali sono invece le emittenti che non hanno aderito alla ricerca 

ma meritano almeno una citazione o magari una trattazione un po’ più approfondita.

 

Partiamo dunque da Messina, ricordando che in questa provincia ho già illustrato le caratteristiche di Radio Doc di Capo d’Orlando, 

Antenna dello Stretto e Radio Taormina Tv, oltre che di Radio Amore di Patti.

A Messina non sembra esserci un’emittente che possa vantare una leadership assoluta, 

per così dire, anche se quelle citate sono indubbiamente fra le più valide. 

In realtà la provincia è grande e variegata e si estende su due mari e due coste, come è noto, 

per cui è comprensibile che ci sia una certa ‘varietà’ anche di emittenti radiofoniche.

 

Cominciamo la nostra rassegna con Radio Blinko Blanko del capoluogo, un’emittente di un certo rilievo dell’editore Francesco Parasporo 

(cui fa capo anche la collegata Studio 55), perché legata a un polo editoriale locale che comprende anche i siti retemessina.it 

(responsabile Antonio Genovese) e ilgiornaledellostretto.it (responsabile Elisagiusi Celestini), 

alcune Tv (c’era anche TreMedia, ora c’è TeleMessina) e appunto le Radio in questione, sotto la sigla complessiva di Ans Tv Network.

Un’altra nota emittente cittadina è poi la storica Radio Messina Quartiere Inblu.

Ma belle sorprese arrivano anche dalla provincia di Messina, come dimostra, per esempio, 

l’‘intrigante’ Radio Stereo Sant’Agata – il suono delle idee di Sant’Agata di Militello, località, per la verità, 

un po’ lontana da Messina, sulla costa tirrenica e ormai vicina alla provincia di Palermo. 

RSS è nata nel lontano 1976 nell’ambito cattolico e ha costruito un suo ruolo interessante soprattutto nella sua città e nelle zone limitrofe.

Un’altra stazione di rilievo sembra inoltre essere Radio Milazzo di Salvatore Costantino, di antica tradizione (anche se con varie denominazioni) 

in questa importante città (da cui si parte per le isole) e emittente ‘vecchio stile’, ma viva e vivace, allo scopo di ‘continuare nella storia’.

Altre stazioni sono la cattolica Radio Tindari, Radio Evangelo di Sant’Agata di Militello, Radio Studio 5 di Pace del Mela, 

RCL – Radio Castell’Umberto, in onda dal 1977 e ascoltabile “da Villafranca a Cefalù”. 

E poi ci sono Sintonia 91 Stereo di Barcellona Pozzo di Gotto, Idea Radio di Saponara e Radio Empire di Furci Siculo, sulla riviera jonica.

A quest’ultima, ben organizzata e significativa, dedico un piccolo approfondimento. 

Radio Empire è nata a Furci nel marzo del 1985 dal sogno ambizioso dell’architetto Franco Gatto, 

che si diede da fare assieme ad altri ragazzi furcesi (Domenico Finocchio, Agatino Lo Conte ed Agostino Foti). 

Con la prima frequenza l’emittente riuscì a coprire un’area molto limitata, da Roccalumera a Santa Teresa di Riva centro, 

ma nel tempo fu in grado di ‘abbracciare’ tutta la riviera jonica sicula, da Capo Alì a Capo Sant’Alessio. 

Il logo della Radio, realizzato da Nino Garufi, raffigura un’aquila con il corpo di un uomo che ‘impera’ nel cielo, 

con riferimento ovviamente alla denominazione dell’emittente.

Andiamo avanti e citiamo anche Radio 3M di Mistretta, legata alla comunitaria cattolica TeleMistretta, che, come noto, 

ha ottenuto un po’ a sorpresa in Sicilia un canale regionale DTT. 

C’è poi anche Radio Speranza Cristiana a Olivarella di Milazzo.

Merita una certa attenzione, infine, anche la ben diffusa Radio Splash, ancora di Milazzo, di Fortunato Grasso, con una bella storia alle spalle.

Non posso poi non citare Radio Panorama di Lipari, nelle Eolie, sempre in provincia di Messina. 

Come noto, le emittenti delle piccole isole al largo della Sicilia, se riescono a sopravvivere, 

possono costituire importanti punti di riferimento per la comunità locale. 

E qualcuno ricorderà come un po’ di anni fa nelle Eolie si fosse riusciti a realizzare persino due Tv locali, 

in concorrenza fra loro (poi purtroppo chiuse nel tempo).

Una nota particolare la riservo altresì alla calabrese Radio Mediterraneo di Gianni Gandi di Mosorrofa (Reggio Calabria), 

che si ascolta anche in provincia di Messina (come diverse altre stazioni calabresi, ovviamente), poiché non l’ho citata in Calabria

Va tenuto presente che Radio Mediterraneo ha comunicato solo nel 2023 di essere riuscita 

finalmente ad acquisire i 97.800 MHz per trasmettere in Fm fra Calabria e Sicilia.

Ma torniamo a Messina e nel campo delle ‘radio digitali’ (non in Fm) cito intanto Radio Night, legata al mondo del calcio e alle squadre locali, 

che si alternano quali ‘partner’ dell’emittente, secondo quanto spiegato dalla stessa Night.

L’emittente è nata nel gennaio 2012. Il suo sito spiega: “Con le sue dirette e trasmissioni di contenuti sonori e visivi in tempo reale, 

Radio Night, la web radio-tv in diretta 24h, consente di ascoltare musica italiana ed internazionale per tutti i gusti, 

con un’informazione giornaliera attenta alle news ma anche all’oroscopo e al meteo. 

Ideatore di questa realtà è il giovane e intraprendente giornalista Estefan Tirrito”.

C’è poi l’altro caso di Radio Zenith, una delle storiche emittenti radiofoniche messinesi, che però poi non era riuscita a proseguire l’attività. 

Ma nel dicembre 2020, in piena era Covid, Zenith è riuscita a ripartire con successo, 

per iniziativa di un gruppo di professionisti locali, capitanati da Teresa Impollonia.

 

Ma veniamo a Catania, città centrale per tutta la Sicilia orientale e per una bella fetta dell’isola. 

Qui ci sono emittenti importanti. 

Ricordo che ho già parlato nello scorso articolo di quelle rilevate da TER

Radio Studio Centrale, Studio 90 Italia, Radio Amore, Bella Radio (con accanto Radio Antenna Uno

e le varie emittenti del gruppo RMB, con la nuova Sestarete (nota come Tv) in versione radiofonica, al posto di Etna Radio.

Su alcune di queste emittenti fornisco solo una piccola integrazione, grazie alle notizie fornite dall’amico Carmelo Aurite di Catania.

Sestarete, per iniziare, unisce informazione, attualità, costume e musica. 

Presente anche sul digitale terrestre, offre un palinsesto misto: talk show, notiziari locali, rubriche tematiche e musica leggera italiana. 

Il suo punto di forza è l’interazione con il pubblico e la capacità di raccontare il territorio in tempo reale, mantenendo uno stile diretto e popolare. 

Si distingue per il radio giornale a ogni punto ora condotto da Umberto Triolo e Alessia Sapienza. 

Tra gli spazi informativi del mattino, ‘Sveglia la notizia’ con Antonio Carreca, e ‘Dentro la città’, condotto dall’ex giornalista de ‘La Sicilia’ Andrea Lodato 

e da Fabio Formosa  (inviati sul territorio Peppe Costa e Freddy Lanza). 

Nel pomeriggio, c’è anche l’intrattenimento con il ‘Magazine’ condotto da Francesco Ruggeri con il coordinamento di Carmelo Lombardo, 

poi c’è anche lo spazio condotto da Antonella Insabella.

Il palinsesto di Radio Studio Centrale spazia invece dalla musica italiana e internazionale agli approfondimenti sportivi e culturali. 

Programmi come ‘House Evolution’ e ‘Estafè’ sono molto apprezzati dal pubblico. 

La rubrica ‘E alla fine arriva Ugo’ offre da parte sua notizie curiose e divertenti, mentre ‘RSC Top Chart’ presenta le 40 hit più forti della settimana. 

Tra i conduttori di punta figurano Ugo Nicosia, Roberta Rivolo, Claudio Fallica e Alex Spagnuolo.

Radio Studio 90 Italia è interamente dedicata alla musica italiana ed è amatissima dagli ascoltatori catanesi. 

Il palinsesto include programmi come ‘L’Isola dei Tesori’ con Ruggero Sardo e ‘Top 20 Italia’ con Fabio Zappalà. 

È una Radio fresca, vivace, fatta da voci esperte come Tatiana e Cristina Ruffino.

Radio Amore (versione catanese) è a sua volta una stazione popolare, amata per la sua carica emotiva e l’identità romantica. 

Ha una programmazione musicale ‘dolce’, con momenti di interazione e riflessione. 

Tra le voci più note, Carmen Attardi, ex Radio Mediterraneo, oggi anche collaboratrice di Radio Cecchetto, 

‘aggiunge valore’ con rubriche personali e interviste. 

Massimo Anastasio e Gino Astorina, che sono tra gli altri conduttori della Radio, 

rappresentano poi anche un pezzo della storia dell’emittenza radiotelevisiva in Sicilia.

 

Parliamo adesso di tutto il resto (che è davvero tanto) dell’emittenza radiofonica a Catania città e nella sua ampia e vivace provincia, 

in una situazione peraltro costantemente in evoluzione.

 

A Catania, per la verità, ci sono state in questi anni chiusure di rilievo, 

come quelle delle storiche Radiotelecolor e Radio Video 3 (del gruppo Ciancio di ‘La Sicilia’ e Antenna Sicilia-Telecolor), 

dopo quella di Radio Sis (stessa proprietà). 

Anche altre emittenti di un qualche rilievo hanno rinunciato alla Fm, come Radio Smile di Aci Sant’Antonio e Radio Effe Italia

Restano però in onda in Fm in questa provincia una quantità di stazioni, si calcola ben più di 30, 

anche se un calcolo preciso è arduo, dato l’alternarsi di sigle e emittenti a getto continuo.

Intanto è tornata da vari mesi in onda in Fm Radio Zammù, la Radio dell’Università di Catania, ora sugli 89.400 MHz 

già di Six Fm (la seconda rete di Radio Universal, di cui diremo), dopo il ‘divorzio’ dal gruppo di Radio Amore. 

Zammù è appunto una Radio universitaria gestita dagli studenti, per cui propone musica alternativa e linguaggi giovanili, oltre alla cultura accademica. 

Nel 2025 è prevista una riorganizzazione della gestione, ma resta un simbolo di comunicazione fresca e formativa.

Nell’ottobre 2024 è stato organizzato anche un laboratorio gratuito di produzione 

e presentazione radiofonica per quanti siano interessati a esplorare le opportunità di questo mezzo. 

Docenti del laboratorio sono Giovanni Nicastro (direttore artistico e station manager di RSC – Radio Studio Centrale), 

Francesco Seminara (giornalista del quotidiano ‘La Repubblica’, ma anche speaker e doppiatore professionista, ex Radio 105), 

Antonella Insabella (speaker professionista), Maurizio Di Stefano (tecnico radiofonico dal 1994 e dj).

Abbiamo poi già segnalato in Calabria la presenza a Catania di una ‘seconda’ Radio Crt, ovvero il tenace tentativo di creare un’emittente specifica 

per la città etnea basata sul ‘format’ (per così dire) dell’originaria Radio Crt di Lamezia.

Fra le altre caratteristiche dell’etere locale, ricordiamo poi la presenza della stazione americana AFN Sigonella The Eagle (per l’omonima base militare) 

e di diverse emittenti a carattere religioso: Radio Evangelo nelle tre versioni di Catania, Acireale (Radio Evangelo Buon Seme

e Giarre (sempre Evangelo Buon Seme), più l’avventista Radio Voce della Speranza 

(presente anche in TER nel 2024, anche se maggiormente, a quanto sembra, con la stazione di Palermo).

 

Ma vediamo chi altro c’è nell’ambito dell’emittenza catanese, in città o in provincia.

Un mini-censimento segnala la presenza, intanto, di Radio Azzurra Tv di Randazzo (più, forse, Radio S), una bella iniziativa radiofonica, a quel che sembra, anche se pare proprio che vada inserita in quel ‘gruppo di Radio Azzurre’ (con base principale in Calabria) di cui abbiamo più volte parlato.

Radio Studio Italia RSI di Adrano è invece legata alla Tv locale Tva Telenormanna, sempre di Adrano, visibile in tutta la Sicilia al 79 Lcn nel mux regionale.

Una certa attenzione la merita anche Radio Rete Centrale di Caltagirone, che si presenta così sul suo sito:

“Nel cuore vibrante della Sicilia, sotto l’azzurro intenso del cielo e tra le verdi colline che danzano al ritmo del vento, 

nasce nel settembre del 1984 un sogno chiamato Radio Rete Centrale, emittente radiofonica frutto dell’inesauribile passione 

e della visione di Francesco Cardello, noto affettuosamente come Franco..

La magia di Radio Rete Centrale non risiedeva solo nella qualità della sua programmazione musicale, 

ma anche nella capacità di creare un legame indissolubile con la sua comunità…

L’avvento delle nuove tecnologie e l’irrompere di Internet nell’arena mediatica aprirono nuovi orizzonti per Radio Rete Centrale. 

Fu nel 2005/2006 che, grazie alla visione di Giacomo Spataro, un appassionato di informatica e trasmissioni live nonché collaboratore dell’emittente, 

la Radio intraprese un audace viaggio nel mondo del web streaming…

Il gennaio del 2024 segnò un altro capitolo importante nella storia di Radio Rete Centrale, con l’introduzione del Dab+, che promette 

una qualità del suono superiore e una maggiore selezione di canali, minimizzando le interferenze e massimizzando la portata del segnale.

La storia di Radio Rete Centrale è un viaggio attraverso la passione per la musica, l’innovazione tecnologica e il profondo legame con la comunità. 

Oggi, guardiamo al futuro con la stessa passione e determinazione che hanno guidato Francesco Cardello 

e tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande questa emittente”.

Ci sono poi Radio Venere di Militello Val di Catania (il famoso paese di Pippo Baudo, assai distante però dal capoluogo etneo) 

e Radio Touring Sicilia di Paternò.

Una menzione particolare va riservata poi senza dubbio a Radio Flash di Adrano di Enzo Sangrigoli, 

un personaggio vulcanico (siamo pur sempre ai piedi dell’Etna) di cui abbiamo già più volte riferito in Sicilia. 

Sangrigoli sta varando moltissime iniziative in questo periodo, come detto, ma anche a Catania Radio Flash non gli bastava, evidentemente, 

visto che ha fatto partire da un po’ anche una bella seconda rete tutta musicale ‘senza algoritmi’, ovvero All Music.

Quanto a  Flash, fondata il 20 dicembre 1978 da Angelo Donato, è una delle emittenti più popolari della provincia di Catania e trasmette su diverse frequenze. La programmazione musicale è rivolta a un pubblico tra i 25 e i 45 anni, con un mix di hit del momento e successi degli anni ’70 e ’80. 

Tra i programmi più seguiti, ‘One For You One For Me’ e ‘We Can Dance Parade’. 

La redazione giornalistica, guidata da Sangrigoli, è un’importante fonte di informazioni e notizie per il territorio siciliano.

Un’altra nota particolare va riservata a Radio Etna Espresso di Acireale, emittente decisamente di buon livello che ha anche la Tv regionale Etna Channel

La proprietà è di Antonio Garozzo.

Attiva dal 1976, Etna Espresso trasmette su più frequenze in tutta la Sicilia orientale. 

La sua programmazione combina musica italiana, notizie e rubriche di intrattenimento. 

Tra i format più seguiti, ‘Espresso Forte’ con Katia Lanza e ‘Happy Hour’ con Stefano Mongioj.

Andiamo avanti: Radio Vintage Tv è legata all’omonimo gruppo televisivo che si sta molto mettendo in luce 

in questo periodo anche nel campo informativo (con la Tv Sicilia 24 diffusa a livello nazionale!).

Ci sono poi Radio City Tv (o Radio City News) di Paternò, interessante tentativo di legare Fm 

e video con un ‘tappeto informativo continuo’, e Radio Abc Aci Broadcasting di Acireale. 

Quest’ultima emittente sembrava semi-scomparsa ed è invece di nuovo in onda. 

Ma Acireale è una città inesauribile, visto che intanto c’è anche Radio Digital Sound (ben diffusa da queste parti) 

e vengono segnalate altre sigle ancora, come RTPL e KK Radio.

Ben note sono anche Radio Trc Tele Radio Ciclope di Bronte e Radio Base Misterbianco, fondata nel 1978.

Sempre alla ribalta è poi a Giarre il gruppo di Radio Universal Tv, in passato molto attivo anche sul fronte televisivo e in grado di dare vita 

anche a una nuova iniziativa, Six Fm (la frequenza Fm è passata a Radio Zammù ma l’emittente prosegue in streaming).

Radio Universal Tv è una storica emittente siciliana, fondata nel 1975 e trasformata nel 2013 in una ‘radiovisione regionale’. 

Editore e direttore artistico è Isidoro Raciti, mentre la direzione della testata giornalistica è affidata a sua moglie Marina Scordo.

I due hanno sviluppato un progetto multimediale che unisce Radio, Tv e Web, consolidando la presenza dell’emittente. 

Hanno anche promosso eventi culturali e premi di rilevanza regionale, come il Gran Galà Premio Radio Universal Tv, 

che celebra le eccellenze siciliane in vari settori.

Non è presente in TER, infine, ma merita una trattazione a parte, la catanese Radio Delfino

La sua storia è davvero lunga e per ricordarla occorre andare indietro nel tempo fino al 1977. 

L’emittente catanese nacque all’epoca su iniziativa dell’imprenditore Mario Ferrini 

e la denominazione venne dal Centro Sportivo Delfino in cui aveva sede la Radio. 

Il complesso si trovava a San Giovanni La Punta, sulla collina di Catania.

Va detto che nel 2024 è mancato Ubaldo, figlio di Mario. 

Ubaldo Ferrini ha lasciato un certo vuoto nel mondo della radiofonia locale italiana, anche per il ruolo di ‘memoria storica’ del settore 

che svolgeva con una specifica rubrica sul giornale nazionale ‘La Notizia’, diretto dal catanese Gaetano Pedullà.

Tornando a Radio Delfino, dai primi anni ’80 sino al 2018 era stata di proprietà di Gianni De Luca. 

Sotto la sua gestione, Radio Delfino si caratterizzò per una forte impronta rock.

Dal 2019 la proprietà della rinnovata Radio Delfino è invece di Emanuele Amore, che ha realizzato un riassetto dell’emittente guardando al passato 

ma anche al futuro, grazie anche a una sede davvero ‘tecnologica’ sempre a San Giovanni La Punta.

Atmosfera rilassata e selezioni curate sono il suo attuale marchio di fabbrica. 

Tra i conduttori redivivi degli anni ’90, l’inossidabile Benny Gioeni. 

E non manca una seconda rete anche per Radio Delfino (non in Fm, però), ovvero I Love 80s Radio.

Nella città etnea, tuttavia, come si diceva, tutto è sempre in movimento e una delle ultime novità 

è Radio Katania – la musica di tutti i tempi, appena approdata anche al Dab+.

 

(Ha collaborato Carmelo Aurite)