
Lunedì 14 aprile 2025
CALABRIA: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Ci avviciniamo alla fine di questa lunga serie di articoli di approfondimento sugli ascolti delle Radio (nazionali e locali)
nelle varie regioni italiane secondo l’indagine TER 2024 (Giorno Medio) e sulla situazione radiofonica generale nei singoli territori.
Questa volta tocca alla Calabria, regione non molto conosciuta e che pure presenta, manco a dirlo, vari elementi di interesse e non poche emittenti di rilievo.
Partiamo, come ormai d’abitudine, dagli ascolti delle Radio nazionali in Calabria,
regione che può contare su 1.628.000 abitanti e poco più di un milione di ascoltatori.
L’emittente decisamente più ascoltata in Calabria è Rtl 102.5 con un bel 309 (309.000), anche se cala un pochino dai 337 del 2023.
E a questo proposito si può anche ritenere che il fatto che il ‘grande capo’ Lorenzo Suraci sia calabrese,
come è noto (e abbia anche puntato in varie occasioni sulla sua regione in modo particolare, va detto), qualcosa possa contare, almeno a occhio.
La seconda emittente nazionale per audience è invece, magari con un po’ di sorpresa in più,
la romana Rds con 226 (un ascolto più o meno simile a quello dell’anno precedente).
Terza nel 2024 è stata altresì Radio Kiss Kiss con 189, un dato che è lievemente superiore a quello del 2023 (183).
Scende di una posizione e cala un pochino, invece, Radio Italia, che si ferma a 176 (aveva 195).
Queste quattro emittenti nazionali – e anche le due successive, in fondo – sono ‘al top’ in Calabria
e le emittenti con sede in regione hanno invece un’audience decisamente minore.
Anche le altre nazionali sono comunque un po’ più lontane.
Per prime – le due di cui dicevo – ci sono Radio Deejay, che è a 118 (da 121), e una Radio 105 in calo un po’ più rilevante, visto che scende a 108 da 125.
In area Gedi, ecco poi m2o, che va meglio di altre regioni e ottiene 75 (aveva 80),
mentre meno brillante è in Calabria Virgin Radio, che si piazza solo a 61 (da 69).
Poi ci sono R101 a 51 (da 56), Radio Monte Carlo a 44 (aveva 43), Radio Capital a 40 (da 39) e Radiofreccia a 29 (con un certo calo dai precedenti 41).
Le ultime due della fila sono qui Radio Zeta, a 26 come l’anno precedente,
e una Radio 24 (decisamente ‘poco a suo agio’ in Calabria e al Sud in generale, si direbbe) che non va oltre 25 (scende pure non poco dai 36 del 2023).
Veniamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
La serie si apre con la lombarda Giornale Radio a 13 (scende dai 19 del 2023),
mentre un risultato migliore lo fa Radio Italia Anni 60, sia pure fermandosi stavolta a 24 (aveva 39).
Radio Lattemiele così nel 2024 la precede di poco, attestandosi a 25 (da 26).
Ma non c’è partita, per tutti, con Radio Sportiva, che sale decisamente, fino a 42 (aveva 27).
Qualche ascolto ce l’ha anche Radio Subasio, di nuovo a 6, anche se la Calabria è decisamente ‘fuori portata’ per lei,
e lo stesso discorso, in fondo, vale anche per la più vicina Radionorba, a sua volta confermata a 6.
Fra le stazioni di regioni vicine, ecco poi la sempre più brillante campana Romantica Radio, che quasi triplica a 8 (aveva 3),
mentre Radio Potenza Centrale è sempre a 2.
Ci sono poi le siciliane: Antenna dello Stretto di Messina stavolta ‘conquista’ quota 1 (prima non aveva ascolti);
la catanese Radio Studio Centrale, al contrario, scompare da questa graduatoria; fa meglio l’altra messinese Studio 90, che sale a 5 (da 3).
Ma soprattutto di rilievo è il risultato della palermitana Radio Margherita, che cresce ancora fino a 29 (da 24).
Abbiamo lasciato fuori dal discorso, volutamente, la ‘lombarda’ Radio News, che in Calabria è a 14 (aveva 21),
mentre il totale Italia è un molto ragguardevole 152 (più dei 139 del 2023).
Radio News è appunto iscritta in Lombardia ma si sa che il proprietario è il calabrese Annibale Notaris (base centrale a Lamezia Terme),
di cui dovremo parlare parecchio fra poco.
C’è poi l’altro elemento particolare della situazione: una delle 15 (nel 2023 erano 14) emittenti locali iscritte in Calabria,
sempre nell’ambito del ‘gruppo Notaris’ (ADN Italia), è Italia News 24, dalla denominazione non certo dissimile dalla ‘collega’ Radio News.
Anche i risultati, infatti, sono simili: Italia News 24 ottiene in Calabria nel 2024 12 (scende da 19),
ma si fa forte di un considerevole 144 (poco meno dei 151 del 2023) nel ‘totale Italia’.
Qui sembrano contare soprattutto le denominazioni ‘indovinate’ di queste due emittenti, che al di fuori della Calabria
non hanno diffusioni in Fm considerevoli (Radio News un po’ di più, va detto) ma hanno nomi che, appunto, vengono facilmente ‘memorizzati’ dal pubblico.
Ma quali sono le altre 14 emittenti locali iscritte in Calabria?
Cinque appartengono sempre al gruppo di Annibale Notaris di Lamezia, che così, con Italia News 24,
ne ha iscritte sei in tutto in questa regione (sono sette, dunque, invece in Italia con Radio News).
Fra queste, la più seguita era finora Radio Jukebox, che però nel 2024 è scesa a 57 in Calabria (prima aveva un ottimo 88).
Il format è noto da anni e a suo tempo era stata tentata anche ‘l’esportazione’ in varie regioni italiane:
l’operazione alla fine è riuscita più che altro in Piemonte, dove, come abbiamo visto,
Jukebox è infatti rilevata autonomamente rispetto alla Calabria, con buoni riscontri.
L’emittente più seguita del gruppo Notaris (e la più ascoltata fra le calabresi) nel 2024 è così diventata Radio Ricordi, che sale anche un po’,
arrivando a 62 (da 56), mentre il suo totale complessivo cresce a sua volta a 69 (da 62), grazie al dato della Sicilia.
Per rimanere nell’ambito di ADN Italia, non va certo trascurata Radio Enne Lamezia,
l’emittente ‘originaria’ del ‘patron’, con un significativo 20 (nel 2023 aveva 21).
Scende invece parecchio Radio Italianissima, che nel 2024 non va oltre 3 in Calabria, mentre prima aveva 9.
Ma gli ascolti complessivi di questa emittente salgono invece a 13 (da 10), grazie a un ottimo e inedito 9 in Sicilia (dove prima aveva solo 1).
C’è infine una nuova iscritta, che appunto fa salire a 15 il numero delle emittenti rilevate in Calabria (tutte le altre sono conferme rispetto al 2023).
Notaris ha infatti ‘fatto valutare’ anche l’audience della ‘più recente’ (per nascita) Hit 24, che però, a conferma anche stavolta dell’importanza
soprattutto del nome prescelto, in Calabria non ottiene ascolti, ma ha ugualmente un dato complessivo di 5,
grazie ai 2 ascolti del Piemonte e ai 3 della Lombardia, cui si aggiunge un ‘asterisco’ in Sicilia.
Ma vediamo chi sono le altre nove stazioni rilevate in Calabria e quali sono i rispettivi ascolti.
Per prima citiamo un’emittente che abbiamo già visto in un’altra regione (la Campania), ma che è pienamente calabrese:
si tratta di Radio Balla Balla del gruppo di Franco Cristofaro di Belvedere Marittimo (costa tirrenica cosentina),
che con il suo liscio si piazza in regione solo a 5 (scendendo parecchio dai 25 del 2023) e a 8 (rispetto ai precedenti 36) in totale, grazie alla Basilicata.
Ma per Radio Balla Balla ci sono da aggiungere gli ascolti della Campania, dove stavolta è stata iscritta ‘a parte’, che sono più consistenti (8);
resta comunque un deciso calo complessivo.
Un po’ più consistenti gli ascolti di due belle emittenti di Reggio Calabria: Antenna Febea è a 11 (da 12) e Radio Touring 104 a 9 (da 11).
Crotone si difende con Radio Studio 97 Crotone a 8 (aveva 7) e Cosenza con Radio Cosenza Nord a 6 anche nel 2024
e poi con Radio Sound a 7 (un’ottima audience, visto che partiva dai 3 del 2023).
A 7 (da 6) si piazza anche un’altra bella realtà della radiofonia calabrese, Radio Crt 100% Calabria 100% Hit, anch’essa di Lamezia Terme, nel Catanzarese.
A chiudere l’elenco delle Radio calabresi iscritte ci sono altre due emittenti del citato ‘gruppo Cristofaro’.
La prima è la Radio Azzurra di cui abbiamo già più volte parlato anche in altre regioni e che in Calabria ottiene però di nuovo solo 4 (e sempre 4 in totale). Ricordiamo che l’idea sembrava essere quella di fare un’emittente calabrese capofila di un ‘gruppo di Radio Azzurre’ (per così dire)
diffuso in varie città del Sud, un progetto che però, dopo un buon avvio, non sembra avere fatto molti passi avanti.
C’è però da dire che anche Radio Azzurra è stata iscritta (sia pure con un nome non esattamente uguale a quello calabrese) pure in Campania,
dove ha fatto altri 4 ascolti, come abbiamo visto in quella regione.
Un’altra emittente di questo gruppo è Radio Movida, che non va oltre 3 (aveva 2), tenendo presente che in questo caso c’è una ‘doppia sede’
e quasi una ‘doppia veste’, per via della presenza di una Radio Movida diversa da quella ‘centrale’, con base stavolta non a Belvedere Marittimo ma a Crotone. Anche Radio Movida, dunque, considerando anche la diffusione in altre regioni del Sud,
sembra essere un ‘marchio ombrello’ per varie iniziative con questo nome.
Ma ora proviamo a vedere più da vicino i gruppi radiofonici citati, che sono, appunto, ‘centrali’ in Calabria.
Il primo è quello del pluricitato Annibale Notaris, con la sua ADN Italia (e qualche altro ‘marchio collaterale’),
assolutamente protagonista nel settore radiofonico calabrese (e anche nel turismo, va detto), ma soprattutto in quello televisivo. A
ccanto alle Radio ci sono infatti appunto le Tv e sono tante e ai primi posti anche delle classifiche Auditel locali
(con le conseguenze del caso anche sul piano pubblicitario), con in più la ‘piattaforma complessiva’ ADN Play e altro ancora.
Va ricordata peraltro la lunga e incomprensibile ‘odissea’ dei mesi scorsi delle numerazioni Lcn calabresi,
poi conclusasi (definitivamente?) con un ‘nulla di fatto’ che ha riportato tutto, come nel gioco dell’oca, al punto di partenza per tutti.
Fra le Tv più coinvolte in negativo c’era proprio Calabria Tv, l’emittente capofila del gruppo Notaris, ora tornata al suo 13 Lcn.
Notaris è altresì attivissimo sul piano della gestione delle reti di diffusione, con i suoi vari mux televisivi in Calabria (e anche in Sicilia)
e un’attività estesa anche al campo radiofonico per ciò che riguarda il Dab+.
È una situazione quasi unica in Italia e che, limitandoci al campo radiofonico, vede concentrate
nella sede di Lamezia una bella fetta delle stazioni più rilevanti della regione.
Alcune le abbiamo già viste ma vediamole tutte:
ci sono dunque, oltre a Radio News e Italia News 24, Radio Jukebox, Radio Ricordi, Radio Italianissima e Radio Enne Lamezia, poi la nuova Hit 24.
In Fm c’è ancora, sia pure poco diffusa, anche Play Radio, una delle ultime iniziative di Notaris (risale al 2019),
mentre si sono un po’ perse le tracce di Radio Class e di diverse altre emittenti ‘digitali’ con varie altre denominazioni.
C’è poi, ovviamente, anche il ‘versante radiotelevisivo’.
Così da poco al 92 Lcn nel mux 1 regionale calabrese c’è Digital Tv, con la visual radio di Radio Juke Box
(alternata fra la versione calabrese e quella piemontese), mentre Jukebox è presente in Tv anche in Piemonte (appunto) e da poco anche in Toscana.
Nel mux 2 di Telespazio Tv (altra sigla gestita da Notaris) per Vibo Valentia e in altri mux ci sono poi anche, fra l’altro, Ricordi Tv, Tv News e Play Tv.
Ricorrente, infine, il tentativo di Notaris di estendere le sue iniziative anche a livello nazionale, come è successo con la ‘nuova’ Radio Milano International.
E infine a suo tempo era nata in questo stesso gruppo anche Radio Ciak, che però di recente ha preso un’altra strada,
ripartendo come emittente di rilievo di Catanzaro, come vedremo.
Notaris era partito a suo tempo (molti anni fa) curando soprattutto la ripetizione in Calabria di emittenti nazionali o circuiti;
la stessa origine ha il gruppo editoriale di Franco Cristofaro, che adesso si fa forza appunto soprattutto di Radio Azzurra,
‘emittente del Sud’ di origine calabrese dall’ottima diffusione soprattutto in regione (nel recente passato anche in altre regioni).
Tutto questo anche se poi, appunto, è Radio Balla Balla a fare un po’ più di ascolti.
Ci sono altresì Radio Movida e anche una Station 1 che potrebbe fare parte del gruppo, mentre altre sigle sono sembrate più ‘passeggere’.
Resta invece l’attività di diffusione di sigle di altre regioni (o circuiti) in Calabria, come Radio Amore o Radio Stella New Generation.
Ma per Radio Amore c’è da dire, a scanso di equivoci, che a Catanzaro c’è altresì – e anche ben diffusa – Radio Amore Catanzaro,
emittente locale che sembra avere un aspetto ancora diverso dalle altre Radio Amore esistenti al Sud e in Sicilia.
Passiamo adesso a qualche altra notizia sulle ulteriori emittenti presenti in classifica.
Antenna Febea e Radio Touring sono due valide emittenti, come detto, dell’area di Reggio Calabria,
con una lunga storia alle spalle e una gran bella struttura.
La prima, legata anche al circuito cattolico Inblu, con editore Dario Baccellieri, è vivace e molto attiva.
La seconda (sede a Gallico, per la precisione) ha però un vantaggio in più, che è quello della forte presenza in Televisione nel mux regionale,
con una buona emittente collegata (Video Touring), nell’ambito del complessivo ‘progetto Touring’.
Radio Studio 97 di Francesco Latella è invece forte del fatto che, in una situazione complessivamente poco ‘brillante’ delle Radio in questa provincia,
è la ‘voce’ di Crotone e del suo importante territorio e lo rappresenta, in effetti, a dovere.
Radio Cosenza Nord di Giorgio De Chirico, con sede a Rende, poi, è una nota, valida e storica stazione della sua città.
È in competizione da una vita con Radio Sound, a sua volta emittente storica cosentina
della famiglia Pecora (Carlo Pecora è noto ai microfoni come Carlo Cora), cui fanno capo da sempre
anche Antenna Bruzia ‘successi senza tempo’ e la terza emittente del gruppo, Prima Radio.
Diverso è il caso di Radio CRT, che è ripartita più di recente, per iniziativa dell’editore Diego Pistocchi.
“In un brevissimo lasso di tempo, grazie ad un notevole lavoro di pianificazione ed all’appoggio di validi partner professionali,
una Radio che sembrava scomparsa riprende a vivere, dando al proprio pubblico un palinsesto completo di programmi e notizie live 24 ore su 24”
– scriveva già nel 2019 crotoneinforma.it.
CRT è poi un network “dalle mille componenti, che ha la particolarità di ‘declinare’ molte voci e location”.
Relativamente recente è infatti il tentativo di allargare anche alla non vicinissima Catania il raggio delle operazioni di CRT, con una ‘CRT autonoma’ siciliana.
Chi invece neanche nel 2024 si è iscritta a TER, fra le emittenti che più si stanno ‘mettendo in luce’ in Calabria,
è Jonica Radio di Terranova da Sibari (Cosenza) di Attilio Parrotta, che è venuta alla ribalta soprattutto perché ha ottenuto,
prima di fatto e poi ‘a pieno titolo’, un canale televisivo in DTT tutto suo in Calabria nel mux regionale, conseguendo una buona notorietà.
Dopo la lunga serie di citate controverse vicende che hanno per non pochi mesi ‘rivoluzionato’ a più riprese soprattutto
proprio il mux regionale 1 della regione (quello ‘determinante’, va da sé) e le numerazioni Lcn,
da qualche tempo anche Jonica Radio Tv è tornata in onda sul suo canale 82 appunto nel mux regionale.
Ma veniamo alla situazione generale delle Radio in Calabria,
tenendo presente il fatto che l’utile ‘Sistema delle Comunicazioni 2024’ realizzato nuovamente dal Corecom regionale
le quantifica complessivamente in ben 109 unità, anche se “16 hanno sede legale fuori regione”.
Si nota subito un elemento preciso molto caratteristico: ci sono moltissime emittenti (a livelli record, si direbbe) nelle due province di Cosenza
e di Reggio Calabria, molte meno nelle altre, per esempio in un territorio pur vasto e importante come la provincia di Crotone.
E partiamo allora con Cosenza, sperando di non perderci.
Si parte con la significativa Radio Arbereshe International, con sede operativa a Cantinella di Corigliano Calabro
(anche se la Radio è nata a San Demetrio Corone), emittente legata da una vita alla realtà italo-albanese dell’Arberia calabrese.
Relativamente recente è purtroppo la scomparsa del suo principale promotore, Demetrio Rotondaro, per tutti Mimmo.
Poi citiamo: Radio Flash Sud di Marzi, la cattolica Radio Voce Amica di Verbicaro,
l’evangelica pentecostale Radio Bethel (del gruppo Crc, Circuito Radio Cristiane) di Cosenza,
la valida Radio AKR (Acheruntia) di Acri, Radio Jobel, emittente della Diocesi di Cosenza, Radio Immagine di Paola.
Ben nota, anche nel campo televisivo, è poi l’intensa e appassionata attività di Radio Digiesse (o Radio DGS)
di Praia a Mare (voluta dalla famiglia De Rosa e rivolta anche alle località limitrofe di Basilicata e Campania).
Ci sono poi, ancora, l’interessante Radio Calabria (Radio Shpresa Europa 1) di Corigliano Scalo
e Radio Città Metropolis, del centro commerciale Metropolis di Rende.
Fra le emittenti più note e vivaci c’è poi, da tanti anni, Rlb Radioattiva (per molto tempo nota anche come Radio Libera Bisignano),
‘la Radio che ascolta la gente’, di Camillo Tripicchio dell’agenzia di comunicazione Fullmidia, con sede a Rende.
Il tutto con un passato di ascolti davvero buoni in regione, anche se di recente non c’è stata più alcuna iscrizione a indagini di ascolto come TER.
Ancora in provincia di Cosenza, ecco Radio Sibari Sole, di antica tradizione, di Cassano allo Ionio,
Radio Nord Castrovillari (la Radio di Castrovillari e del Pollino), molto interessante,
e la ragguardevole Radio One Scalea di Eugenio Orrico, dalla buona diffusione in regione.
Ma l’elenco è lungo e mica siamo alla fine.
Ci sono anche la pregevole SMC Radio di Cosenza
(ma realizzata con la collaborazione di Radio Charlie dell’associazione culturale Vergae-on air di Roggiano Gravina),
l’interessante Kontatto Radio Pollino di Castrovillari, PRL Prima Radio Libera 101.7 (nome significativo) di San Giovanni in Fiore (la Radio della Sila),
la nuova Radio Madeo di Pietro Madeo, che fu tra i fondatori di Jonica Radio.
Infine, non si può evidentemente dimenticare, per la sua storia, la sua importanza socio-politica
e il suo legame con l’Università di Cosenza, la nota Radio Ciroma.
Crotone invece è abbastanza ‘scoperta’, come detto.
A parte Radio Studio 97 e una delle Radio Movida, abbiamo registrato la presenza solo di poche altre ‘voci’, come Radio Antenna Jonica di Strongoli Scalo,
‘la radio del mare e della poesia’, Radio Evangelo Isola di Isola di Capo Rizzuto e infine (se ancora realmente operativa) Radio Delta 2000 di Petilia Policastro.
Discorso quasi analogo per la provincia di Vibo Valentia, dove tuttavia qualche emittente di rilievo c’è.
Oltre a Radio Serra 98 di Serra San Bruno e alla ben nota cattolica pluri-regionale Radio Speranza (conosciuta anche per via della sua Tv),
ecco infatti Radio Onda Verde di Vibo Marina, Radio Gabbiano Verde di Nicotera e (a quanto pare) persino una Radio Zebra Web.
Radio Serra 98, in specifico, ha circa 46 anni al suo attivo e ne è adesso presidente Francesca Gallè, al posto di Paolo Gallè.
Ecco quanto scriveva già nel 2018, in occasione del quarantennale, il periodico ilmeridio.it di Vibo Valentia:
“Fare un elenco di quanti negli anni hanno collaborato a questo ‘gioco’ che poi si è rivelato una delle realtà radiofoniche
più importanti del nostro territorio rischierebbe di annoiare chi legge.
Tante sono le persone che hanno dato un contributo, animate dal sentimento dello stare insieme con la passione comune della musica…
Quarant’anni di radiofonia sono un traguardo difficile e raggiungibile solo con tenacia e caparbietà, doti che Fernando Carrera prima
e Brunello Gallè ora nell’attuale e più moderna organizzazione di Radio Serra 98, hanno fatto da sempre loro.
Il successo di questa emittente è stato anche quello di saper affrontare le nuove sfide, essere presenti non solo tramite la Fm tradizionale ma,
tramite un sito proprio, raggiungere chiunque e dovunque per mezzo delle ultime e più moderne tecnologie come lo streaming.
Nuovi programmi e palinsesti che fanno propria la necessità d’informazione dei radioascoltatori, con notizie, approfondimenti, attualità,
interviste e testimonianze, programmi d’informazione che raccontano il nostro territorio, i suoi problemi,
le sue difficoltà e le sue contraddizioni, con particolare attenzione anche alle sue eccellenze”.
Il 28 febbraio scorso ha festeggiato i suoi 40 anni anche Radio Onda Verde, storica emittente fondata da Piero Muscari.
“Oggi festeggiamo un traguardo che per pochi è un sogno, per noi è realtà: 40 anni di Radio Onda Verde – ha detto Muscari nell’occasione – .
Un percorso che poche realtà associative nella nostra città possono vantare, fatto di passione, sacrifici e tanto amore per quello che facciamo.
Un grazie speciale a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: da chi ci ha messo un pezzetto di cuore nei primi anni a chi ha trasformato
quella passione in un lavoro, fino a chi è ancora qui, con il suo impegno quotidiano.
Un abbraccio particolare al nostro direttore, Pino Scianó, per la sua guida instancabile”.
Ci sono più emittenti, invece, in provincia di Catanzaro, con l’importante area di Lamezia Terme in primo piano, come abbiamo visto.
Oltre alle stazioni che abbiamo già citato (fra cui Radio Amore Catanzaro), ci sono intanto le rilevanti Radio Amica Inblu e Radio Blu Italia,
che fanno parte del gruppo Nova Sughereto di San Sostene – Soverato, molto noto in regione per le sue importanti iniziative televisive.
Poi ecco Rtc Radio Catanzaro (“dal 1976 sempre con te”) dell’altro ultrastorico gruppo televisivo Rtc Calabria di Giuseppe Soluri.
E, ancora, Radio Squillace Inblu RS92, persino (forse) una Radio 105 Stereo e poi Radio Valentina RVS di Soverato.
Quest’ultima è stata fondata anni fa da Frank Teti, che “continua a portarla avanti con la dedizione e la cura di sempre, affiancato dalla figlia Lucy”.
Ma l’emittente che sembra decisamente più significativa in zona è la già parzialmente citata Radio Ciak di Catanzaro, che sta crescendo parecchio.
A ‘rifondarla’ è stato Nino Mirante Marini, noto professionista catanzarese,
con l’ambizione di fare produzione radiofonica locale e riflettere realmente il territorio.
Un’operazione che sta facendo salire l’emittente verso ottimi livelli.
Ed eccoci alla provincia di Reggio Calabria, così piena di emittenti (ci sono anche diverse siciliane, data la vicinanza dell’isola)
che rischio seriamente di non citarle tutte. Ci provo, però.
Ecco allora Radio Studio 95 di Melito Porto Salvo, la bella Radio Eco Sud di Cittanova,
Radio M Calabria di Messignadi di Oppido Mamertina (‘dal 1977 solo grandi successi’),
Radio Freccia Network (non è la Radiofreccia nazionale, ovviamente) di San Ferdinando (diretta da Edoardo Purrone, alias Eddy Liga)
e Radio Gs Channel, legata all’omonima nota Tv (diffusa anche con altre sigle fra Calabria e Sicilia e presente pure a Roma).
Quest’ultima emittente merita una citazione particolare, perché, come riporta il suo sito,
nel settembre scorso c’è stata “una imponente operazione editoriale messa in campo dal suo editore Franco Recupero”.
Quest’ultimo, “innamorato della propria Reggio, ha fortemente voluto avvicinare la città alla Reggina 1914 e a coloro che vivono fuori Reggio,
Roma e in tutta Italia, diventando Radiotelevisione ufficiale del club.
Gs Channel vuole raccontare tutto quello che sono le emozioni e soprattutto valorizzare, in ottica calcistica, le potenzialità della rinata Reggina 1914”.
Si prosegue con Radio Star 2000 di Siderno, con Radio Pienezza di Vita della Chiesa cristiana evangelica pentecostale di Palmi,
con Radio Gioiosa Marina, con Radio Gamma Gioiosa, in onda dal 1976, con in più la collegata Magic Music Radio,
e poi con Italianaradio (dell’Associazione Giovani dentro l’Europa) di Siderno.
Altre emittenti ancora: Radio Terme di Antonimina, Radio Fantasy di Monasterace Marina
e Radio Onda Mediterranea di Bianco, stazione ‘della costa jonica e dell’area grecanica’,
imperniata sulla musica folkloristica calabrese, con la direzione editoriale e artistica di Maurizio Pulitanò.
Ci sono poi Promoradio Network Inblu di Gerace e Radio Evangelo di Melito Porto Salvo.
Fra le più note e anche diffuse stazioni calabresi (con frequenze, più o meno, in tutta la regione) c’è poi, senza dubbio,
Radio Studio 54 Network di Locri, che da tanti anni punta moltissimo sugli eventi che organizza, soprattutto in estate,
e sui mezzi tecnologici per allestirle; editore è, da sempre, Francesco Massara.
Una Radio di intrattenimento davvero rilevante, nel complesso, e molto ben attrezzata.
Molto conosciuta e attiva è poi anche Radio Siderno La Cometa, emittente ‘molto giornalistica’, in onda dal 1976
soprattutto nell’area jonica calabrese appunto di Siderno e aree limitrofe, diretta da Michele Macrì.
A Reggio è molto nota anche la storica Radio Gamma No Stop, che si occupa di problemi e vicende locali ma parecchio, a sua volta, delle sorti della Reggina.
Radio Roccella, legata a Popolare Network, è invece da molti anni ‘la Radio fuori dal coro’,
grande organizzatrice di eventi blues a Roccella Ionica e dintorni, una stazione ‘diversa’ e di grande interesse.
Di rilievo sono infine anche Radio Venere di Bovalino, nota per la sua intensa attività nei campi dell’informazione
e dello sport (editore è Carlo Marando, direttore Antonio Blefari), e Radio Medua di Bagnara Calabra.
Quest’ultima era nata (secondo il suo sito) “nel lontano dicembre 1976 per volontà di un gruppo di giovani del tempo capeggiati da Nino Romeo,
sotto la guida del compianto Don Antonino Gioffrè, uomo di chiesa e di cultura.
In poco tempo, grazie al suo palinsesto ricco di programmi variegati, riuscì ad allargare la sua fascia di ascolto,
tanto da diventare una delle Radio private più ascoltate nel comprensorio della Costa Viola”.
Ma poi, a un certo punto, ci fu la chiusura delle attività.
Infine, nuovo colpo di scena: “Dopo un lungo periodo di silenzio Radio Medua è ritornata a far sentire la sua voce per volontà dei fratelli Romeo
e di tanti altri giovani e meno giovani, sicuri che una delle emittenti private storiche della Bagnara di ieri
possa essere ancor oggi punto di riferimento e fonte di informazione libera”.
Alcune ultime note.
La prima è per ‘Stadio Radio’, una rubrica radiofonica – anzi radiotelevisiva – che non solo dura da una vita
ma garantisce una amplissima informazione su diverse categorie calcistiche per ciò che riguarda la Calabria.
Si tratta di una attivissima e capillare syndication del calcio calabrese e di un prodotto editoriale della citata Radio Venere di Bovalino.
Presentando la nuova stagione 2024-2025, nel settembre scorso, i suoi responsabili hanno scritto quanto segue:
“E sono ventuno! Alle 15.00 di oggi, con Antonio Blefari, si alzerà il sipario anche sulla trasmissione domenicale di StadioRadio,
che dai campi prima e con il ‘Dopo i 90’ poi vi racconta il calcio dilettantistico calabrese.
Come sempre il grazie va alle Radio che consentono la diffusione regionale del programma:
Radio Ricordi, Antenna Bruzia, Radio Sibari Sole, Radio DGS, Radio Amica in blu, Radio Gamma No Stop e Radio Venere.
Ritroverete questo percorso anche sul canale 13 del digitale terrestre con Calabria Tv ed in streaming internet, nonché su Youtube e su Facebook”.
È invece relativamente recente anche un altro esperimento di rilievo di ‘Radio in Tv’.
Si tratta di LaC On Air sul canale 17 (tornato in onda dopo lo sconquasso già segnalato fra le Tv locali), una vera ‘Radio che diventa anche Tv’,
un’iniziativa voluta dall’importante emittente calabrese LaC, nota anche per il canale satellitare (anche su Sky), avviato anch’esso non molto tempo fa.
Infine – per chiudere davvero – una notizia di poche settimane fa da ‘Diario Tv Calabria’:
“RTI Calabria emittente Tv di Crotone Lcn 14 entra a far parte della syndication di Radio Punto Musica, una webradio di SanMichele di Bari.
Le altre emittenti che compongono la syndication al momento sono Trc Radiotelevisione, canale 76 (Puglia), e Napoflix, canale 86 (Campania).
RTI Calabria trasmette le differite di alcuni programmi della webradio: ‘We Believe in Music’, ‘Focus Match’, ‘La Qualunque’.
Gli orari di queste differite sono: ore 10:30, 17:30 e 19:00”.