Venerdì 19 aprile 2024

DIRITTI D’USO DAB+: IL MINISTERO INIZIA
AD ASSEGNARLI MA SEMPRE CON LENTEZZA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il comunicato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dei giorni scorsi ha toni piuttosto enfatici:
“Con decorrenza 15 aprile 2024 il Ministero ha assegnato i primi diritti d’uso definitivi per le reti pianificate sui bacini di utenza locale 

ad operatori di rete DAB+ in attuazione del Piano nazionale provvisorio di assegnazione delle frequenze in banda VHF-III (PNAF-DAB).

Ha avuto così avvio, nel giorno che celebra la prima giornata nazionale del Made in Italy, 

una nuova fase per il settore radiofonico digitale che potrà sicuramente offrire nuovi impulsi all’intero comparto.

 

Le regioni coinvolte sono per il momento Emilia Romagna, Marche, Sardegna e la Provincia Autonoma di Bolzano

i cui bacini d’utenza hanno visto l’assegnazione dei diritti d’uso locali per le seguenti reti:

 

 – Provincia autonoma di Bolzano per i diritti d’uso delle reti locali n. 1 e n. 2;

 

– Emilia Romagna per il diritto d’uso delle reti locali n. 1, n. 2 e n. 3 in tutte le province della regione;

 

– Marche per il diritto d’uso delle reti locali n. 1 e 2 in tutte le province della regione;

 

– Sardegna rete locale n. 1 in tutte le province della regione”.

 

   La nuova fase era attesa da un bel po’, per la verità, e non si riesce a capire bene se adesso, dopo mesi e mesi di attesa, 

il Ministero si muoverà finalmente in modo un po’ più rapido, come auspicabile, su questa questione del DAB+. 

Né si riesce a capire quali fossero le ragioni per cui decisioni prese circa cinque mesi fa (con una coda in Emilia Romagna, di cui diremo) 

non fossero state ‘sancite’ sino a oggi con l’assegnazione definitiva dei diritti d’uso nelle zone 

dove non c’erano frequenze ‘contese’ e i consorzi sembravano in possesso dei requisiti previsti.

 

Ma meglio tardi che mai, ovviamente. 

Tuttavia, sulla base del comunicato di cui sopra, ci sono alcuni punti da precisare bene, per una migliore comprensione da parte dei lettori.

 

Si parla dunque del primo bando (il primo gruppo di regioni) per le frequenze DAB+, 

per il quale gli esiti erano stati pubblicati nella prima parte del novembre 2023

Poi nel comunicato viene tirata in ballo anche la provincia di Bolzano, che invece ha una situazione assai diversa e la vedremo.
I risultati per le prime regioni il cui esito era stato pubblicato (cinque mesi fa e più, come detto) era stato quello che segue.

 

In Sardegna la pianificazione Agcom prevede 3 reti digitali a carattere regionale

Le manifestazioni di interesse presentate erano state due, di cui una per la rete n. 1, una per la rete n. 3, nessuna per la rete n. 2. 

In dettaglio, alla rete regionale n. 1 si era detto interessato il consorzio Digital Radio Group (DRG), alla rete n. 3 il consorzio Ria Sardegna.

 

In Emilia Romagna per le tre reti digitali previste dall’Agcom si erano fatti avanti altrettanti consorzi: 

Radio Digitale Emilia RomagnaCR DAB; Emilia Romagna DAB

Era insorto un problema perché due consorzi avevano presentato domanda per una stessa rete, mentre un’altra non aveva trovato ‘pretendenti’. 

Ma dopo le procedure previste (seduta pubblica), già prima di Natale ogni consorzio aveva alla fine trovato la rispettiva rete.

 

Nelle Marche per la rete regionale n. 1 aveva manifestato interesse il consorzio Adria DAB Marche, per la rete n. 2 il consorzio Marche DAB.

 

Complessivamente, sembrava tutto ‘tranquillo’ da tempo, insomma, 

ma solo ora sono stati assegnati definitivamente i diritti d’uso per Emilia Romagna e Marche.
Poi è stata assegnata anche la Sardegna (anche stavolta è stata anzi la ‘prima regione a partire con il digitale’, come in Tv) 

ma solo per una rete, la n. 1, attribuita appunto a Digital Radio Group. 

Se della n. 2, non ‘richiesta’, si dovrà probabilmente riparlare (forse con un nuovo bando), non si capisce cosa ostacoli l’assegnazione anche della rete n. 3. 

Ma non resta che aspettare e vedere se anche questa situazione si chiarirà definitivamente.
Nessun problema, alla fine, appunto solo per Emilia Romagna e Marche, per la Sardegna si vedrà.

 

Peccato che il primo bando (il primo gruppo di regioni) comprendesse anche il Lazio

per il quale continua da davvero troppi mesi un ‘silenzio ministeriale’ che ha quasi dell’incredibile. 

Anche qui vedremo, comunque.

 

La Provincia autonoma di Bolzano invece è un altro capitolo proprio e il relativo bando fa parte 

di quelli dell’ultimo gruppo di regioni interessate dall’operazione complessiva sul DAB+. 

Poiché da poco sono stati pubblicati i risultati relativi ad alcune regioni del ‘secondo gruppo’ 

(Liguria, Valle d’Aosta e Toscana; in quest’ultima regione, come già evidenziato, c’è un bel problema, che dovrà essere affrontato, 

relativamente a una delle tre reti previste), non sembrava possibile che fosse già stata definita la situazione di Bolzano, 

tanto più che nessun risultato relativo alle manifestazioni di interesse era stato pubblicato dal Ministero. 

Infatti le cose non stanno così.

 

Se si legge il bando relativo alla Provincia autonoma di Bolzano, si può capire come sulla base delle ‘premesse’, 

ci siano sì tre reti digitali previste dall’Agcom ma due fossero di fatto già ‘assegnate’ alla RAS, la nota Azienda Speciale della Provincia Autonoma, 

che nel digitale radiofonico già opera da parecchio tempo, peraltro.
Così, “VISTO… (che) le reti locali n. 1 e n. 2 pianificate da AGCOM nel bacino d’utenza n. 4B sono riservate 

alla RAS RADIOTELEVISIONE AZIENDA SPECIALE – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO” 

e “CONSIDERATO che la RAS già opera sui blocchi DAB 10B e 10D, frequenze pianificate dalla Delibera AGCOM 286/22/CONS 

per due delle tre reti previste per il bacino d’utenza n. 4B corrispondente al territorio della Provincia autonoma di Bolzano” e infine “RITENUTO… 

che per le motivazioni sopra rappresentate è necessario confermare la titolarità di tali frequenze alla RAS”, l’assegnazione definitiva delle due reti 

dell’Alto Adige di cui sopra da parte del Ministero era cosa non solo scontata ma quasi ‘obbligatoria’.
Il bando di Bolzano riguarda invece solo “l’assegnazione ad operatori di rete di diritti d’uso di frequenze per il servizio di radiodiffusione sonora terrestre 

in tecnica digitale, di cui al PNAF-DAB” della rete locale n. 3 – blocco DAB 10C

Solo fra settimane o mesi vedremo l’esito di questa procedura.

 

La lentezza delle procedure di assegnazione delle reti DAB+ da parte delle strutture ministeriali sembra dunque confermata 

e si spera che adesso ci sia davvero una svolta, di cui c’è un gran bisogno. 

Purtroppo per ora si è aggiunta invece un po’ di confusione in più.