Giovedì 28 Dicembre 2023

RADIO DAB+: RIPUBBLICATE LE DOMANDE PER LE RETI
DELL’EMILIA-ROMAGNA DOPO LA SEDUTA PUBBLICA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Nella generale disattenzione tipica del periodo natalizio c’è stato un primo sviluppo 

per l’assegnazione dei diritti d’uso per le reti Dab+ previste dal piano Agcom del 2022.

La questione va avanti con una lentezza estrema, tale da suscitare anche alcuni interrogativi, in particolare per la regione Lazio

Quest’ultima è l’unica del ‘primo blocco’ di regioni interessate a questa procedura in cui non si è ancora mosso nulla, 

nel senso che a molti mesi dalla scadenza per l’invio delle domande, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione Generale 

per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali – Divisione III, non ha ancora pubblicato alcun esito 

e la cosa appare piuttosto strana, persino sorprendente per certi versi.

 

In attesa dell’atteso verdetto su Roma e le altre province del Lazio, erano stati pubblicati in data 9 novembre gli elenchi delle manifestazioni 

di interesse pervenute al Ministero dalle società consortili ammesse alle procedure per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze Dab+ 

per i bacini d’utenza 8 (Emilia-Romagna), 11 (Marche) e 20 (Sardegna), con i relativi ‘esiti’.

Di Marche e Sardegna (assegnazioni scontate, salvo clamorose sorprese) abbiamo già scritto nell’articolo di novembre apparso su questo sito

mentre per l’Emilia-Romagna, a parte la mancanza di domande per la rete che copre solo Parma, era rimasto un piccolo problema, 

la cui soluzione appariva però fin dall’inizio abbastanza prevedibile.

 

In sostanza delle tre reti regionali Dab+ previste in Emilia-Romagna,

ce n’era una (la 1) che non aveva avuto domande, 

mentre per la 2 c’erano due manifestazioni di interesse e una per la 3.

 

Occorreva perciò procedere a una seduta pubblica per vedere se era possibile giungere ad un accordo 

per la rete n. 2 (e magari anche per la 1), come peraltro sembrava nell’ordine delle cose.

Tale seduta pubblica si è tenuta il 28 novembre e l’esito è stato quello previsto, come informa l’avviso pubblico 

del Ministero del 22 dicembre scorso (i tempi sono appunto decisamente rallentati). 

L’avviso contiene “il nuovo elenco delle manifestazioni di interesse delle società consortili ammesse alla procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso 

per le reti pianificate sui bacini di utenza locale ad operatori di rete DAB+, ai sensi della delibera AGCOM 286/22/CONS, 

per il bacino d’utenza n. 8 Emilia-Romagna, in virtù dell’accordo sottoscritto a valle della seduta pubblica del 28 novembre 2023” 

(se non ci saranno ulteriori problemi – e non dovrebbero esserci – seguirà ora l’aggiudicazione vera e propria).

 

Che cosa è cambiato rispetto alla ‘prima tranche’? 

Ovviamente, essendoci la rete regionale n. 1 libera, uno dei due consorzi che avevano presentato domanda per la n. 2 ha ‘ripiegato’ sulla 1 

e l’altro ha conservato la 2, mentre per la rete n. 3 la situazione non è cambiata.

Di conseguenza, per il bacino di utenza 08 (Emilia-Romagna) le manifestazioni di interesse delle società consortili (operatori di rete) 

ammesse sono ora le seguenti:

 

CR DAB Scarl per la rete regionale n. 1; 

Emilia Romagna DAB Scarl per le rete n. 2; 

Radio Digitale Emilia Romagna Scarl per la rete n. 3.

 

La procedura dovrebbe ora proseguire senza ulteriori strascichi.

 

Ricordiamo che chi è interessato a capire quali emittenti partecipino ai vari consorzi o siano in onda attualmente nella fase sperimentale 

del DAB+ può consultare le preziose tabelle (continuamente aggiornate) di litaliaindigitale.it, in particolare in questo caso, 

in Emilia-Romagna, per CR DAB e Emilia Romagna DAB, che già operano appunto in regione ‘provvisoriamente’. 

Per Radio Digitale Emilia Romagna invece rimandiamo all’articolo di novembre, in cui ne abbiamo specificato la composizione (almeno quella iniziale).