Domenica 21 dicembre 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 21/12/2025 alle ore 17:10
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

Mercoledì 17 dicembre 2025

Lunedì 15 dicembre 2025

HBBTV - PERSIDERA MUX 3: INSERITA L@B TV SU CANALE 268

Iniziamo dall’HbbTV, la TV tramite connessione ad internet.
LabTv amplia la propria copertura: da oggi anche sul canale nazionale 268
 
Grazie alla tecnologia HbbTV, LabTv compie un nuovo e significativo passo nel proprio percorso di crescita e innovazione.
L’emittente non è più visibile soltanto sul canale 84 del digitale terrestre nelle province di Avellino e Benevento
e tramite streaming su sito, app e social, ma è disponibile anche a livello nazionale sul canale DT268,
grazie alla tecnologia HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband TV), che unisce la televisione tradizionale a Internet.
L’approdo su HbbTV consente a LabTv di raggiungere un pubblico più ampio,
offrendo la possibilità di seguire i contenuti direttamente dal televisore, in tutta Italia,
senza la necessità di ricorrere esclusivamente allo streaming su altri dispositivi.
“L’arrivo di LabTv sul canale nazionale 268 rappresenta un traguardo importante e fortemente voluto.
È il risultato di un percorso di crescita costruito nel tempo,
con l’obiettivo di rendere l’informazione di prossimità sempre più accessibile e moderna.
In un mondo in cui Internet e televisione si intrecciano sempre di più, questo passaggio rappresenta per noi un passo indispensabile.
Grazie alla tecnologia HbbTV possiamo oggi portare il racconto dell’Irpinia e del Sannio anche a chi vive lontano dal nostro territorio,
mantenendo saldi i valori di qualità, affidabilità e attenzione alle comunità locali”, dichiara l’editore Antonella Oliviero.
L’estensione della copertura di LabTv al canale nazionale 268 tramite HbbTV apre nuove e rilevanti opportunità anche per sponsor e partner.
La presenza su una piattaforma a diffusione nazionale consente una visibilità ampia e qualificata,
raggiungendo un pubblico distribuito su tutto il territorio italiano.
Questa evoluzione rende LabTv un canale strategico di comunicazione per aziende e realtà che intendono valorizzare il proprio brand
all’interno di un progetto editoriale in crescita, innovativo e fortemente radicato nei territori.
 
Dove vedere LabTv
 
Canale 84 (Avellino, Benevento e province)
 
Canale 268 nazionale – HbbTV (tutta Italia)
 
Streaming su sito web, app e canali social ufficiali
 
 
Questo ampliamento rafforza la missione di LabTv: utilizzare le nuove tecnologie per valorizzare i territori,
dare voce alle comunità locali e rendere l’informazione sempre più inclusiva e fruibile.
LabTv cresce e guarda al futuro, senza perdere il legame con il territorio.
 

CALABRIA IN DIGITALE: RIATTIVATI LIBERA INFORMA
E LIBERA FAMIGLIA NEL MUX LOCALE 4

Per quanto riguarda il digitale terrestre, nel Mux LOCALE 4 (CALABRIA)
è ripartita la programmazione, in definizione standard,
delle toscane LIBERA INFORMA (LCN 193) e LIBERA FAMIGLIA (LCN 194),
entrambe appartenenti al gruppo TV1 di Montevarchi (AR).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI

Occupiamoci ora della radio digitale.
Prosegue l’ampliamento di copertura del Mux DAB+ RAI.
È stato acceso il relativo segnale dalle seguenti 3 postazioni:
 
sul Canale 7C da MONTE CIMARANI ad Avezzano (AQ) e SAN SILVESTRO a Pescara, in Abruzzo;
 
sul blocco 10C da RIGHI – MURA DI SANT’ERASMO a Genova, in Liguria.
 
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la relativa griglia con l’elenco di tutte le postazioni.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Per l’occasione abbiamo riaggiornato anche l’elenco dei bouquet DAB+ sintonizzabili nelle città di GenovaPescara.

RADIO DAB - MUX ABRUZZO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI TERAMO

Scendiamo in Abruzzo per segnalare che il Mux ABRUZZO DAB è stato recentemente acceso,
sempre sul blocco 7B, anche dal ripetitore di COLLINA SANT’ARCANGELO a Colledara (TE).
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

ABRUZZO
Canale 7B (190,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CimaraniAvezzanoAQ
Monte Le SerreGoriano SicoliAQ
Monte LucoL’AquilaAQ
Monte PallanoBombaCH
Pietra CornialeBussi sul TirinoPE
San Silvestro – Contrada CasonePescaraPE
Monte Majella – Passo LancianoSerramonacescaPE
Collina Sant’ArcangeloColledaraTE
Monte FoltroneTeramoTE

RADIO DAB: RIAGGIORNATA LA LISTA DE L' AQUILA

Sempre per quanto riguarda l’ Abruzzo, abbiamo attualizzato la lista dei bouquet DAB+
sintonizzabili a L’ Aquila e consultabili cliccando sui banner qui sotto.

RADIO DAB - MUX DAB SICILIA: LEGGERMENTE DIVERSIFICATA LA COMPOSIZIONE

Ci spostiamo in Sicilia‚ dove il Mux DAB SICILIA ha recentemente separato la propria configurazione in 2 versioni,
elencate qui di seguito con le relative composizioni e postazioni.
SICILIA
Canale 9A (202,928 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

SICILIA
Canale 10D (215,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco dei provider DAB+
sintonizzabili a Catania e consultabili cliccando sui banner qui sotto.

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): ARRIVA RADIO NORBA

Restiamo in Sicilia per segnalare l’inserimento nel Mux GO DAB della pugliese R-NORBA di Conversano (BA)
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Monte PellegrinoPalermoPA
CALABRIA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada PirarelliCalannaRC

RADIO FM: CAMBIO DI EMITTENTI SULLE FREQUENZE
88.9 E 103.7 MHZ DAL MONTE MAJELLA (CH)

Per quanto riguarda la radio FM, la pescarese RADIO DJ INTERNATIONAL ha sostituito RADIO CITTÀ sugli 88.9 MHz
dalla postazione di MONTE MAJELLA – RIFUGIO POMILIO a Rapino (CH),
mentre la musicale RADIO SUPER HIT di Lanciano (CH) è subentrata al posto della chietina RADIO LUCE
sui 103.7 MHz dal ripetitore di MONTE MAJELLA – VILLAGGIO MIRASTELLE a Pretoro (CH).
Per l’occasione abbiamo riaggiornato la lista delle emittenti FM sintonizzabili a Pescara.

LEGGE DI BILANCIO: RESTA GRAVE IL RISCHIO PER L' EMITTENZA LOCALE. NECESSARIO VOTO FAVOREVOLE AI SUBEMENDAMENTI IN COMMISSIONE BILANCIO

Le Associazioni rappresentative delle televisioni e delle radio locali, AERANTI-CORALLO, A.L.P.I. Radio-TV
e Confindustria Radio Televisioni – TV Locali tornano a richiamare con forza l’attenzione del Parlamento
sulla gravità delle disposizioni contenute in alcuni emendamenti all’articolo 129 della Legge di Bilancio,
che determinano un taglio strutturale delle risorse destinate all’emittenza radiofonica e televisiva locale
e una pericolosa alterazione degli equilibri istituzionali nella governance del Fondo per il pluralismo.
Come già evidenziato nei comunicati diffusi nei giorni scorsi dalle scriventi Associazioni,
l’impostazione originaria di tali emendamenti comporta un prelievo di 20 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028
a danno dell’emittenza locale, a beneficio di altre componenti dell’editoria già finanziate in altro modo,
mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, la sostenibilità economica delle imprese e il pluralismo informativo nei territori.
Le Associazioni prendono atto che, a seguito delle forti prese di posizione del settore,
sono stati presentati in Commissione Bilancio del Senato diversi subemendamenti correttivi, sia di maggioranza sia di opposizione,
che vanno nella direzione di attenuare o superare le criticità dei suddetti emendamenti
In particolare, le Associazioni richiamano l’attenzione sui seguenti subemendamenti:
 
Subemendamento all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /6
ROMEO, BERGESIO, TESTOR, DREOSTO – Lega
che rappresenta un contributo rilevante per una più equa distribuzione delle risorse tra le diverse componenti dell’editoria
e per un necessario chiarimento interpretativo sulla natura giuridica dei contributi destinati al settore
 
Subemendamento all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /5
GELMETTI – Fratelli d’Italia
 
Subemendamenti all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /3 e /4
BOCCIA, MARTELLA, MANCA – Partito Democratico
 
 
Alla vigilia delle votazioni in Commissione Bilancio, le Associazioni rivolgono un appello a tutte le forze politiche,
di maggioranza e di opposizione, affinché sostengano con voto favorevole i subemendamenti correttivi presentati,
al fine di correggere un’impostazione che, se confermata, avrebbe conseguenze gravissime e irreversibili per il sistema dell’informazione locale.
Difendere le televisioni e le radio locali significa difendere il pluralismo dell’informazione,
l’occupazione e il diritto dei cittadini a essere informati sui fatti dei propri territori.
 

LEGGE DI BILANCIO, APPELLO URGENTE AL PARLAMENTO:
POSITIVO IL RIPRISTINO DELLE RISORSE PER IL 2026,
MA RESTANO I TAGLI PER IL 2027 E 2028 E L' ESCLUSIONE DEL MIMIT

Le Associazioni AERANTI-CORALLO, Confindustria Radio Televisioni – TV Locali e ALPI prendono atto della riformulazione
dell’emendamento governativo alla Legge di Bilancio che, accogliendo le forti preoccupazioni espresse dal settore,
ripristina per il solo anno 2026 le risorse destinate all’emittenza radiofonica e televisiva locale,
evitando nell’immediato un taglio che avrebbe avuto effetti gravissimi sul sistema dell’informazione territoriale.
Si tratta di un primo segnale di attenzione verso un comparto che garantisce pluralismo,
occupazione e informazione di prossimità in tutte le aree del Paese.
Tuttavia, permangono criticità di assoluta rilevanza che non possono essere ignorate
alla vigilia della votazione degli emendamenti in Commissione Bilancio al Senato.
 
In particolare:
 
• restano integralmente previsti i tagli per gli anni 2027 e 2028, che produrrebbero un effetto strutturale di indebolimento del settore,
rendendo impossibile qualsiasi programmazione industriale e occupazionale;
 
• restano in vigore le disposizioni normative che trasferiscono la ripartizione del Fondo unico per il pluralismo
sotto la Presidenza del Consiglio dei ministri, eliminando di fatto il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy,
titolare delle competenze sul comparto radiotelevisivo locale.
 
Una simile impostazione introduce instabilità regolatoria, incertezza istituzionale e marginalizzazione del settore,
proprio in una fase in cui le emittenti locali affrontano profonde trasformazioni tecnologiche
e una competizione sempre più asimmetrica con i grandi operatori globali.
Il ripristino delle risorse per il 2026 è un passo nella giusta direzione, ma non è sufficiente.
Chiediamo con forza che vengano eliminati anche i tagli previsti per il 2027 e 2028
e che sia pienamente confermato il ruolo del MIMIT nel processo di ripartizione del Fondo,
garantendo trasparenza, competenza settoriale e continuità istituzionale.
Alla luce dell’imminente votazione degli emendamenti, le Associazioni rivolgono un accorato appello a tutte le forze politiche,
di maggioranza e opposizione, affinché intervengano con urgenza per correggere definitivamente il provvedimento.
L’emittenza locale non rappresenta un costo da comprimere, ma un presidio democratico essenziale,
un’infrastruttura informativa dei territori e un investimento strategico per il pluralismo sancito dall’articolo 21 della Costituzione.
 

LOMBARDIA / PIEMONTE: RAVEZZANI SALUTA MEDIAPASON; NEL 2026 LASCERÀ TELELOMBARDIA

Il noto giornalista lascerà ogni incarico nel gruppo alla fine del prossimo anno
 
Il 2026 segnerà l’uscita di scena di Fabio Ravezzani dal gruppo Mediapason.
Come riportato da Italia Oggi in un articolo a firma di Claudio Plazzotta,
il giornalista lascerà infatti a dicembre 2026 tutti i suoi incarichi in Telelombardia, Antenna 3, Top Calcio e Videogruppo,
chiudendo un capitolo lungo decenni in uno dei poli della televisione locale
che più hanno inciso sul giornalismo sportivo degli ultimi quarant’anni.
«Confermo, il 2026 sarà il mio ultimo anno a Telelombardia, mi occuperò solo di sport,
e poi me ne andrò in Galizia, alla faccia di chi mi vuole male», ha raccontato Ravezzani con tono sorridente.
Alla base della scelta, come ricostruisce Italia Oggi, c’è una profonda trasformazione societaria ed editoriale di Mediapason.
Nel 2024 Telelombardia si è fusa con la capogruppo per snellire la governance e razionalizzare le risorse:
dal 1° gennaio 2024, formalmente, esiste un’unica società, Mediapason.
Alla fine dello stesso anno, accanto all’azionista di controllo Sandro Parenzo,
che mantiene circa il 72% delle quote ed è rimasto presidente,
è entrata come socio di minoranza la famiglia veneta Jannacopulos con il 23,7%.
Filippo Jannacopulos ha assunto il ruolo di consigliere delegato.
Gli Jannacopulos, editori attivi nel Nord-Est e proprietari di emittenti
come Antenna Tre Nordest, Rete Veneta, Telenordest, Telequattro e Telefriuli,
sono destinati nel tempo a salire alla maggioranza del capitale.
Con il loro ingresso, sottolinea Italia Oggi, è cambiata anche la linea editoriale,
con l’obiettivo di avvicinarla a quella delle altre reti venete del gruppo.
Di fronte a quello che viene descritto come un interventismo marcato del nuovo socio sulla linea editoriale complessiva,
nella primavera del 2025 Ravezzani, già in pensione da due anni, ha deciso di dimettersi da tutti gli incarichi operativi:
sia da direttore generale sia da direttore delle news e dello sport.
Divergenze di vedute e un rapporto non allineato con il nuovo corso lo hanno portato anche a cedere il suo 4% del capitale di Mediapason.
Una scelta che, secondo Italia Oggi, ha significato fare un passo indietro
per lasciare mano libera a Parenzo e Jannacopulos nella riorganizzazione del polo televisivo.
Ravezzani ha comunque rinnovato il contratto come responsabile dello sport fino alla fine del 2026, termine naturale del suo percorso nel gruppo.
Durante la sua direzione, la cronaca e l’informazione erano affidate al caporedattore Marco Oliva,
che nell’estate del 2025 ha accettato l’offerta di Mediaset, dove già interveniva spesso come ospite esperto di cronaca nera.
Da quel momento, la guida delle news è passata di fatto a Parenzo e a Filippo Jannacopulos.
Sul fronte sportivo, invece, nulla è cambiato in modo sostanziale per Telelombardia e Top Calcio24,
che restano sotto la responsabilità di Ravezzani.
Arrivato a Telelombardia nel 1998 come conduttore di “Qui studio a voi stadio” e nominato direttore dello sport nel 2000,
Ravezzani è stato per oltre venticinque anni uno dei protagonisti di un nuovo stile di informazione sportiva.
Oggi Telelombardia, Antenna Tre e Top Calcio24 risultano essere le tre televisioni locali più seguite in Lombardia,
mentre Videogruppo è la prima in Piemonte.
Dal punto di vista economico, Mediapason ha chiuso il 2024 con ricavi pari a 15,2 milioni di euro,
in crescita del 4,1% rispetto al 2023. Di questi, 5,95 milioni provengono dalla pubblicità tabellare,
683 mila euro da prodotti e servizi per altre tv, 525 mila euro dalle televendite
e circa otto milioni dai contributi pubblici all’emittenza locale.
Il margine operativo lordo si è attestato a 2,6 milioni di euro (2,76 milioni nel 2023),
con un utile di 915 mila euro (917 mila l’anno precedente) e un patrimonio netto di 18,5 milioni di euro.
 

LOMBARDIA: "GIÙ LE MANI DALLA RAI DI CORSO SEMPIONE",
A MILANO PROTESTA CONTRO LA (S)VENDITA DELLA STORICA SEDE

Presente all’assemblea pubblica dei lavoratori, martedì 16 dicembre 2025, anche il segretario Usigrai, Daniele Macheda, che ha rimarcato:
«Non ci può essere nessun trasferimento in via Mecenate, nemmeno nel 2029, pena ridimensionamento e perdita di produzioni radio e tv».
 
Mobilitazione dei lavoratori del centro di produzione Rai di Milano sotto la storica sede di corso Sempione, martedì 16 dicembre 2025,
per protestare contro la decisione dell’azienda di vendere in anticipo la struttura e traslocare provvisoriamente nella sede di Mecenate,
in attesa che sia pronta quella definitiva dell’area Fiera.
L’iniziativa è stata promossa dai sindacati dei dipendenti, compresi il Cdr Tgr Lombardia, i fiduciari di Rai Sport e Tg3 di Milano,
assieme all’Associazione Lombarda Giornalisti a tutte le realtà che lavorano all’interno della sede.
Tra cartelli e scritte “Rai Milano memoria storica d’Italia”, “I nostri valori la nostra storia non sono in (s)vendita”
anche un intermezzo musicale con “O mia bela Madunina” eseguita con la tromba.
Presente all’assemblea pubblica anche il segretario dell’Usigrai, Daniele Macheda, che nel suo intervento ha evidenziato
come Milano sia «fondamentale per la Rai, non ci può essere nessun trasferimento in via Mecenate, nemmeno nel 2029,
pena ridimensionamento e perdita di produzioni radio e tv.
La sede di corso Sempione – ha rimarcato – rappresenta la storia del Servizio Pubblico, va valorizzata dalle istituzioni».
 

LOMBARDIA: RAI MILANO; SI AVVICINANO I LAVORI IN FIERA-CITY LIFE

Il nuovo edificio userà soluzioni tecnologiche sostenibili; previsti otto nuovi studi di produzione televisiva
 
Nelle prossime settimane partirà il cantiere di costruzione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano nell’area Fiera-City Life;
dopo il via libera del 15 dicembre.
Qui Fondazione Fiera, in partnership con Rai, realizzerà il nuovo polo produttivo Rai, nell’ambito dell’accordo programma col Comune “Fiera polo urbano”.
Gli attuali dipendenti delle sedi milanesi attuali non dovranno trasferirsi prima della fine del 2029, come previsto dal piano immobiliare.
Il progetto si inserisce nell’ambito del Piano Immobiliare, dove è previsto il consolidamento dei Centri di produzione Rai
tramite la riqualificazione e il potenziamento degli stessi (nuovi studi a Saxa Rubra, ristrutturazione Centro di Napoli
in collaborazione con la Regione Campania e realizzazione dell’Hub Teche a Torino).
Il nuovo Centro di produzione Rai sarà realizzato con l’utilizzo di soluzioni tecnologiche sostenibili e di forte impatto architettonico,
con l’utilizzo estensivo del legno e la realizzazione di un parco fotovoltaico sulla copertura dell’edificio.
«Particolare attenzione – oltre agli aspetti energetici – sarà riservata agli aspetti ambientali ed al benessere per gli occupanti,
dimostrandone l’efficienza complessiva attraverso il raggiungimento di una certificazione d’eccellenza».
L’edificio verrà realizzato su un lotto di circa 15mila metri quadrati con due componenti principali:
una parte per direzione e uffici di 7 livelli fuori terra ed un livello interrato per un totale di circa 21mila metri quadrati,
e una seconda parte polifunzionale su 4 livelli fuori terra ed un livello interrato, ad uso principale parcheggio,
per un totale di circa 33mila metri quadrati.
Sono previsti 8 nuovi studi di produzione televisiva, di differenti dimensioni, dal più grande di circa 1.500 metri quadrati
destinato al grande intrattenimento di prima serata fino allo studio situato al quarto piano panoramico con occhio sulla città,
destinato alla Testata Regionale.
Per la produzione radiofonica è previsto anche uno studio di circa 500 m² dove si potranno produrre eventi live e spettacolo in visual radio.
 

VENETO: AGGREDITO IN CENTRO IL DIRETTORE LUIGI BACIALLI; IDENTIFICATO IL RESPONSABILE

Il noto giornalista, alla guida del gruppo televisivo MediaNordest, è finito in pronto soccorso
dopo essere stato aggredito nella mattinata di venerdì 19 dicembre.
All’origine della violenza un diverbio con un 40enne trevigiano individuato dalla polizia
 
Non si ferma la lunga scia di sangue e violenza in centro a Treviso:
venerdì mattina, 19 dicembre, è stato il direttore Luigi Bacialli, a capo del network televisivo Medianordest,
a finire nel mirino di una nuova aggressione avvenuta a pochi passi dal Comando dei carabinieri di Treviso, in via Cornarotta.
Dalle testimonianze raccolte sembra che Bacialli fosse uscito di casa, come ogni mattina, per portare a spasso i suoi cani.
Arrivato nella zona di via Inferiore il giornalista sarebbe stato avvicinato da un uomo sui 40 anni, in bicicletta,
che ha accusato Bacialli di aver fatto urinare uno dei cani sul muro di casa sua.
Bacialli si è scusato tornando a versare dell’acqua sul portone ma all’uomo le scuse non sono bastate.
Dopo averlo ricoperto di insulti, l’aggressore ha sbattuto violentemente Bacialli contro il muro di uno dei palazzi del centro storico.
Il direttore ha battuto la testa più volte prima che il suo aggressore, il trevigiano A.F. residente in centro storico,
venisse fermato dagli agenti della Questura di Treviso.
Il personale del Suem 118 ha portato Bacialli in pronto soccorso al Ca’ Foncello.
L’aggressore già nel primo pomeriggio è stato identificato.
L’intenzione del direttore Bacialli, non appena verrà dimesso dal pronto soccorso, è quella di denunciare il 40enne.
 
Le reazioni
Decine i messaggi di vicinanza arrivati al direttore Bacialli subito dopo l’aggressione.
[….]
 
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TRENTINO-ALTO ADIGE: NUOVO IMPIANTO DAS MIGLIORA LA SICUREZZA NEL TRATTO FINALE DELLA VAL D' ULTIMO

È stato messo in funzione con successo il nuovo impianto DAS (Distributed Antenna System) nell’ultimo tratto della Val d’Ultimo
 
Per la prima volta le aree d’alta montagna attorno ai laghi artificiali di Fontana Bianca e Lago Verde
vengono coperte in modo affidabile dal servizio di telefonia mobile.
L’intervento chiude una lacuna finora esistente
e rappresenta un progresso decisivo soprattutto per la sicurezza di residenti, alpinisti, escursionisti e ospiti.
In questo sensibile territorio alpino una copertura stabile della rete mobile è di importanza centrale.
Essa consente di effettuare chiamate di emergenza in qualsiasi momento
e garantisce che servizi di soccorso, soccorso alpino e vigili del fuoco possano intervenire rapidamente, in modo coordinato ed efficiente.
Anche per i lavoratori del gestore della centrale elettrica Alperia e per le forze operative sul posto
la nuova infrastruttura porta un netto miglioramento.
La tecnologia DAS impiegata permette di trasmettere i segnali di tutti e quattro gli operatori – Iliad, TIM, Vodafone e Windtre –
attraverso un unico sistema di emissione. In questo modo si ottiene una copertura capillare senza dover costruire più impianti separati.
“Grazie all’eccellente collaborazione con il Comune di Ultimo, del gestore della centrale Alperia,
di tutti gli operatori di telefonia mobile e della RAS, questo progetto è stato realizzato in breve tempo.
Il sistema è efficiente, economico e, grazie alla sua struttura compatta,
contribuisce in modo significativo alla tutela del paesaggio sensibile della Val d’Ultimo”, sottolinea Peter Silbernagl, presidente della RAS.
“I segnali di telefonia mobile vengono convogliati dal sito trasmittente esistente della RAS a San Nicolò
tramite un potente collegamento in fibra ottica verso l’area di copertura,
amplificati e irradiati attraverso antenne comuni a Fontana Bianca e al Lago Verde a 2.550 m di altitudine.
Nasce così una copertura stabile e sicura nel tempo, appositamente calibrata sulle particolari esigenze topografiche
e di sicurezza dell’ambiente alpino”, spiega il direttore tecnico della RAS Christian Canal.
“Con la messa in funzione di questo impianto DAS miglioriamo in modo sostanziale la sicurezza nell’ultimo tratto della Val d’Ultimo.
Proprio nelle regioni d’alta montagna un’affidabile raggiungibilità in caso di emergenza è imprescindibile.
Questo progetto dimostra che la Provincia dota anche le zone più remote di infrastrutture moderne,
assumendosi così la responsabilità per le persone e per la natura”, evidenzia il presidente della Provincia Arno Kompatscher.
“Il nuovo impianto garantisce che nellìarea dei laghi artificiali di Fontana Bianca e Lago Verde
tutti gli operatori di telefonia mobile assicurino insieme una copertura stabile.
Si tratta di un grande vantaggio per le forze di soccorso, per la sicurezza dei visitatori
e per lo sviluppo sostenibile dell’infrastruttura digitale nelle regioni alpine”, dichiara il direttore della RAS Georg Plattner.
Ne traggono beneficio sia la popolazione locale sia ospiti e pendolari.
 

UMBRIA: NASCE GREENVENTURE TV, LA NUOVA TV DELL' UMBRIA TRA IMPRESA, TERRITORIO E SOSTENIBILITÀ

Una piattaforma multicanale che unisce tv, web, social e podcast per raccontare l’Umbria autentica tra impresa, innovazione e sostenibilità
 
Greenventure TV, il nuovo canale che trasforma l’Umbria in un laboratorio mediatico di innovazione,
debutterà a febbraio 2026 sul digitale terrestre al canale 12,
con una piattaforma nativamente multicanale che unisce tv, web, social e podcast.
 
Una piattaforma che racconta l’Umbria che cambia
Greenventure TV – Canale 12 nasce come ecosistema editoriale integrato pensato per restituire un’immagine dell’Umbria dinamica,
competitiva e profondamente ancorata alla propria identità.
La missione è raccontare l’Umbria autentica con uno sguardo contemporaneo, autorevole e orientato al futuro,
posizionando la regione come territorio di eccellenza dove tradizione e modernità generano valore.
Il progetto si fonda su una struttura crossmediale:
ogni contenuto televisivo è pensato per vivere anche come clip web, podcast e contenuto social,
con un linguaggio coordinato e riconoscibile sulle diverse piattaforme.
Nei mesi che precedono il lancio sul digitale terrestre, la prima finestra di contatto con il pubblico sarà Instagram,
dove verranno pubblicati trailer, backstage e anticipazioni sulla linea editoriale.
 
Linea editoriale: impresa, innovazione e territorio
La linea editoriale mette al centro impresa, innovazione, territorio, cultura, benessere e sostenibilità,
con l’obiettivo dichiarato di superare le narrazioni stereotipate sull’Umbria.
Il palinsesto si articolerà in approfondimenti sull’economia regionale, racconti delle filiere agroalimentari,
format dedicati alla ricerca e all’innovazione, spazi su salute e medicina, rubriche culturali e itinerari di turismo esperienziale.
Il canale si propone anche come luogo di confronto socio‑politico, dando voce a imprese, filiere produttive,
comunità attive e nuove generazioni, con particolare attenzione ai protagonisti della ricerca e dell’innovazione.
La vocazione è quella di diventare un nuovo punto di riferimento per chi vuole comprendere
come l’Umbria stia ripensando il proprio modello di sviluppo in chiave di economia verde e sostenibile.
 
Un’identità visiva tra cuore, ingranaggio e spiga
Il pittogramma di Greenventure TV sintetizza nella grafica i pilastri del progetto editoriale.
Il verde richiama la dimensione ambientale e l’idea di crescita, il cuore rappresenta l’Umbria e la centralità delle persone,
l’ingranaggio rimanda a impresa, innovazione e movimento, mentre la spiga evoca le radici agricole e produttive della regione.
Questa identità visiva vuole rendere immediatamente leggibile il legame tra tradizione e innovazione,
tenendo insieme la vocazione rurale del territorio e la spinta verso nuovi modelli di sviluppo.
L’immagine del canale diventa così il manifesto grafico di una narrazione che mette in relazione ambiente, economia e comunità.
 
Il sostegno delle istituzioni e del mondo produttivo
La presentazione ufficiale della piattaforma, ospitata nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia,
ha raccolto un parterre istituzionale e associativo che ne testimonia l’ambizione.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Fabio Rossi e Matteo Pennacchi per Confagricoltura Umbria,
l’editore e direttore editoriale Filippo Piervittori, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti,
l’assessore regionale Simona Meloni, il deputato Raffaele Nevi, il senatore Francesco Zaffini
e l’assessore comunale di Perugia David Grohmann.
Dagli interventi è emerso il posizionamento di Greenventure TV come “televisione delle imprese” – non solo agricole –
e come nuovo strumento per raccontare con approccio tecnico‑scientifico il mondo dell’agricoltura,
dell’agroalimentare e dell’economia verde, in sinergia con università, scuola di giornalismo Rai e organizzazioni di rappresentanza.
L’Umbria viene letta come “laboratorio perfetto” per sperimentare nuovi modelli narrativi, verticali e crossmediali,
in grado di colmare un vuoto informativo su questi temi.
 
Un laboratorio mediatico per l’economia verde
Greenventure TV punta a diventare la cerniera tra istituzioni, imprese, ricerca e cittadini su temi come sostenibilità,
filiere agroalimentari, benessere e innovazione sociale. Nelle parole dei rappresentanti regionali,
la nuova emittente è vista come un alleato strategico per la promozione territoriale legata all’agricoltura e all’agroalimentare,
oltre che come presidio di informazione qualificata su economia verde e transizione ecologica.
La riaccensione del canale 12 sul digitale terrestre viene letta anche come un segnale positivo per il sistema dei media locali,
in un contesto in cui cresce la domanda di informazione approfondita e affidabile sui territori.
Greenventure TV si inserisce così nella trasformazione del paesaggio televisivo italiano
come media brand regionale ad alta specializzazione tematica, con una forte vocazione digitale. 
 

FRANCIA: "I MERCATINI DI NATALE SONO NAZISTI".
BUFERA SULLA TV PUBBLICA FRANCESE CHE CANCELLA TUTTO

FranceInfo ha giustificato il titolo del video pubblicato sui social come una necessità di estrema sintesi
ma la polemoca nel frattempo è divampata
 
Il Natale dovrebbe essere una festa che unisce e che mette pace ma sembra che in Europa sia diventata l’esatto opposto.
In Italia c’è chi vorrebbe cancellare il presepe ma nel frattempo censura Gesù dalle canzoni dei bambini
e issa la bandiera “palestinese” sull’albero di Natale, la Germania è costretta a blindare i tipici mercatini per paura degli attentati
(ne è stato sventato uno poche ore fa) e in Francia la tv FranceInfo, finanziata dai soldi dei contribuenti,
è arrivata a pubblicare un video dal titolo “Mercatini di Natale, una tradizione riabilitata dai nazisti”.
Si sono poi giustificati dicendo che “Il titolo era un’abbreviazione. Abbiamo scelto di rimuoverlo”
ma intanto è stato pubblicato e ha scatenato polemiche accesissime nel Paese perché,
come ha spiegato il quotidiano Le Figaro, il video si apriva con una domanda:
“Sapevate che esiste un legame tra i nazisti e i nostri amati mercatini di Natale?”.
Poi è stato tutto uno spiegare che in Germania fu Adolf Hitler a riportarli in auge negli anni Trenta
quando doveva spingere sul nazionalismo per stimolare l’economia del Made in Germany.
Insomma, il racconto di uno spaccato di storia ben noto utile ad arrivare all’estrema sintesi del titolo, che non è piaciuto a nessuno.
Anche perché i mercatini di Natale sono una tradizione secolare in Europa, se non millenaria, soprattutto in Germania, Austria e Francia,
che tranne che per quella parentesi non ha nulla a che fare con il nazismo e la dittatura.
Dopo la cancellazione del video, gli unici che hanno ancora portato avanti quella narrazione sono stati quelli de L’Humanité,
testata giornalista di stampo comunista, che usando lo scivolone di FranceInfo
e del titolo estremamente sintetico per essere più accattivante,  ha accusato chi si è sentito risentito di voler riscrivere la storia.
Ségolène Royal ha parlato di accostamento “vergognoso” da parte di FranceInfo tra mercatini di Natale e nazismo,
rivendicando la tradizione e il momento di gioia ma denunciando al contempo quella che definisce un’ossessione “anti-natalizia”.
Insomma, l’Europa sta vivendo il Natale con uno spirito ben diverso rispetto a quello a cui era abituata,
soprattutto a livello macro e queste tensioni possono trovare una spiegazione solo nel picconamento continuo
che viene fatto da parte di chi cerca di trasformare il Natale in un’occasione laica.
In Francia, ormai da anni, le feste di Natale vengono definite “feste d’Inverno” e anche loro hanno qualche problema con i presepi.
 

SPAGNA: SQUIRREL 2 E SQUIRREL 3 ARRIVERANNO SUL DTT NEL 2026

Dal 1° gennaio 2026, la Televisione Digitale Terrestre (DTT) subirà un ulteriore adeguamento
con la riorganizzazione dell’offerta da parte di un gruppo audiovisivo che sta rafforzando la sua presenza in chiaro
e ridefinendo la tematica dei suoi canali.
Questa mossa consentirà di colmare il vuoto lasciato dalla scomparsa del segnale DTT
e, allo stesso tempo, di organizzare il suo catalogo di contenuti secondo una strategia più chiara e segmentata,
sebbene non tutti i cambiamenti saranno effettivamente implementati in quella data.
Dall’inizio dell’anno, il brand Squirrel sarà strutturato in tre canali distinti, ognuno con una linea editoriale ben definita.
Squirrel manterrà la sua identità attuale e continuerà a puntare sul cinema in chiaro,
consolidando la sua posizione di principale vetrina cinematografica del gruppo a livello nazionale,
con una programmazione basata su film di generi ed epoche diverse.
Il principale nuovo canale confermato per il 1° gennaio 2026 sarà Squirrel 2,
che trasmetterà sulla stessa frequenza della televisione digitale terrestre (DTT) attualmente occupata da Paramount Network,
rilevandone direttamente la frequenza dopo la chiusura di quest’ultima.
Squirrel 2 sarà maggiormente focalizzato sulle serie, con la fiction televisiva come nucleo della sua programmazione,
rafforzando la presenza di questo tipo di contenuti sul DTT in chiaro, sebbene trasmetterà anche film.
Inoltre, è previsto che venga aggiunto alle piattaforme di pay-tv su cui Paramount Network è attualmente distribuito,
garantendone la continuità distributiva.
La situazione sarà diversa per Squirrel 3, il nome che adotterà l’attuale BOM Cine.
Sebbene il comunicato stampa di Publiespaña, che si occuperà della gestione pubblicitaria dei tre canali dal 1° gennaio,
abbia annunciato che il cambio di nome sarebbe avvenuto nella stessa data, l’arrivo di Squirrel 3 è stato posticipato.
Secondo le informazioni disponibili, il rebranding di BOM Cine sarà effettuato nel 2026,
sebbene la data esatta del cambio non sia ancora stata specificata.
Al momento del lancio, Squirrel 3 si concentrerà su contenuti di intrattenimento e di attualità, ampliando la sua offerta oltre i film.
La sua copertura rimarrà limitata, trasmettendo tramite il Multiplex Regionale (MAUT) nella Comunità di Madrid,
nella Comunità Valenciana, in Andalusia e nella Regione di Murcia, dove BOM Cine è già disponibile.
Inoltre, questo canale è disponibile anche su alcune piattaforme di pay-TV, come Orange TV e Vodafone TV.
Con questa riorganizzazione, il gruppo sta creando un’offerta più chiara e differenziata sulla televisione digitale terrestre:
Squirrel come canale cinematografico, Squirrel 2 come canale di serie
che riempie lo spazio precedentemente occupato da Paramount Network dal 1° gennaio
e Squirrel 3 come futura evoluzione di BOM Cine, la cui trasformazione è prevista per il 2026.
Questa mossa segna una nuova era per il marchio Squirrel sulla televisione in chiaro.
 

AFRICA: RADIO MARIA CRESCE IN NIGERIA;
INAUGURATA LA NUOVA SOTTOSTAZIONE DI PORT HARCOURT

L’8 dicembre 2025 è stata ufficialmente inaugurata la nuova sottostazione di Radio Maria a Port Harcourt,
una delle principali città del sud della Nigeria, nel cuore di una delle aree più dinamiche del Paese.
Con questa nuova apertura salgono a cinque le sottostazioni attive in Nigeria in poco tempo,
dopo quelle già operative a Makurdi, Kaduna, Gboko e Owerri.
Il 2025 si conferma un anno particolarmente significativo per Radio Maria Nigeria:
oltre alla nuova sede di Port Harcourt, nello scorso mese di aprile è stata inaugurata la sottostazione di Owerri,
portando così a due le nuove aperture in un solo anno.
Un segno concreto della vitalità del progetto e della crescente richiesta di una presenza capillare della radio nel territorio.
La nuova sottostazione permetterà di ampliare la copertura del segnale, raggiungendo un numero sempre maggiore di ascoltatori
e rafforzando il servizio di evangelizzazione, informazione e accompagnamento spirituale che Radio Maria svolge quotidianamente.
L’obiettivo è quello di essere sempre più vicini alle famiglie, alle comunità locali e in particolare ai giovani,
offrendo un punto di riferimento stabile e accessibile.
L’inaugurazione di Port Harcourt rappresenta dunque un ulteriore passo nel cammino di crescita di Radio Maria in Africa,
testimoniando l’impegno della famiglia mondiale della radio a portare una voce di speranza,
di preghiera e di comunione anche in contesti complessi e in rapido cambiamento.
 

A SYDNEY INAUGURATA RADIO MARIA AUSTRALIA IN LINGUA ITALIANA

Lo scorso 8 dicembre 2025, nella solennità dell’Immacolata Concezione,
è stata ufficialmente inaugurata Radio Maria di lingua italiana in Australia.
Una nuova importante tappa per l’emittente mariana. La radio trasmetterà interamente in lingua italiana,
offrendo un punto di riferimento spirituale e culturale per la numerosa comunità italiana presente nel Paese.
Attualmente trasmette su Melbourne e Sydney (oltre che su web).
La cerimonia di apertura si è svolta in una chiesa gremita di fedeli, in un clima di grande partecipazione, raccoglimento e gioia.
Un momento carico di emozione che ha visto riuniti sacerdoti, religiosi, famiglie e numerosi ascoltatori giunti da diverse zone dell’area di Sydney.
Alla celebrazione, presieduta dal direttore don Mirko Integlia, era presente anche il Console Generale d’Italia a Sydney,
a testimonianza dell’importanza dell’evento non solo sul piano spirituale, ma anche su quello istituzionale e comunitario.
Ha preso parte alla cerimonia Sua Eccellenza Mons. Richard Umbers, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Sydney,
che ha rivolto un saluto e una benedizione alla nuova realtà radiofonica e agli studi accanto, allestiti nella parrocchia di Leichhardt.
Presenti all’evento anche il presidente della radio Cav. Felice Montrone, e Joseph Nassar,
rappresentante continentale della Famiglia Mondiale di Radio Maria per Asia e Oceania.
L’avvio delle trasmissioni di Radio Maria Australia, in lingua italiana rappresenta un segno concreto di unità, fede e continuità culturale,
mettendo in collegamento gli italiani all’estero con la preghiera, la catechesi e l’informazione in lingua madre.
Ricordiamo che Radio Maria è presente in Australia anche a Melbourne, da dove trasmette programmi in lingua inglese dal 2021.
Un nuovo capitolo si apre così per Radio Maria in questo continente, che continua a diffondere il proprio messaggio nel mondo,
accompagnando gli ascoltatori anche oltreoceano.
 

TRUMP FA CAUSA A BBC PER DIFFAMAZIONE: CHIESTI 10 MILIARDI. L' EMITTENTE: "CI DIFENDEREMO"

Il presidente statunitense ha chiesto almeno 5 miliardi di dollari di risarcimento alla testata britannica per diffamazione.
L’azione legale si riferisce al montaggio fuorviante del suo discorso del 6 gennaio del 2021, utilizzato in un documentario del 2024.
La Bbc, che si era scusata con il presidente evocando un “errore involontario”, ha annunciato che “si difenderà dalla causa”
 
Donald Trump fa causa alla Bbc.
Il presidente statunitense ha chiesto almeno 5 miliardi di dollari di risarcimento alla testata britannica
per il montaggio fuorviante del suo discorso del 6 gennaio del 2021, utilizzato in un documentario del 2024.
Come riporta l’agenzia Bloomberg, l’azione legale, presentata in un tribunale federale di Miami,
è legata alla diffamazione e alla violazione del Deceptive and Unfair Trade Pratices Act della Florida.
Per ognuno dei due capi il presidente ha chiesto 5 miliardi di dollari, per un totale di 10 miliardi.
La Bbc, che aveva già ammesso la manomissione del discorso del presidente nel programma Panorama
attraverso il montaggio di due passaggi separati, aveva accettato di fare mea culpa
evocando un “errore involontario, senza intenzioni diffamatorie”. Ma questo non è bastato.
Ora l’emittente televisiva ha annunciato che “si difenderà dalla causa”.
 
La causa di Trump alla Bbc
La testata britannica si è scusata con il tycoon con una lettera
in cui ha spiegato il motivo per cui, a suo avviso, non ci fossero le basi per intentare una causa.
Fra queste, il fatto che il programma fosse andato in onda solo in Gran Bretagna
e che il presidente non ne fosse stato danneggiato, essendo stato rieletto poco dopo.
È la prima volta che il tycoon porta la sua battaglia contro i media fuori dai confini americani.
Negli Stati Uniti il presidente ha dichiarato da tempo guerra ai media, definiti più volte “nemici del popolo”,
avviando una serie di cause contro il New York Times, Cbs e il Wall Street Journal di Rupert Murdoch, al quale ha chiesto un miliardo.
 
Bbc: “Ci difenderemo nella causa intentata da Trump”
La Bbc ha dichiarato che si difenderà nella causa miliardaria intentata da Trump.
“Come abbiamo già chiarito in precedenza, ci difenderemo in questo caso”, ha annunciato un portavoce della tv di Stato.
“Non rilasceremo ulteriori commenti sui procedimenti legali in corso”, ha aggiunto.
 
Nyt: “La causa è da 10 miliardi, la Bbc lo ha diffamato”
In un articolo, il New York Times cita i documenti depositati in tribunale.
“La Bbc, un tempo rispettata e ora caduta in disgrazia, ha diffamato il presidente Trump
manipolando in modo intenzionale, maliziosamente e in modo ingannevole il suo discorso,
nel tentativo sfacciato di interferire nelle elezioni del 2024″, riferisce una nota diffusa dai legali del tycoon,
riportata dalla testata newyorkese.