
Mercoledì 3 giugno 2026
I DATI AUDITEL DELL'APRILE 2026:
LA7 CINEMA E IL GRUPPO WB.DISCOVERY.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 03/06/2026 alle ore 10:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi

Facciamo un altro passo avanti nell’esame dei dati Auditel dell’aprile scorso.
Dopo esserci occupati di Sky, torniamo a parlare di Tv in chiaro presenti sul digitale terrestre,
sempre relativamente ai gruppi televisivi più importanti del panorama italiano.
Questa volta tocca soprattutto a Warner Bros. Discovery, considerato negli ultimi anni il gruppo televisivo ‘emergente’,
frutto anche di una serie di fusioni, che aveva fatto clamore a suo tempo per essersi assicurato la collaborazione di Amadeus,
dopo quelle di Fabio Fazio e, da tempo, di Maurizio Crozza.
Ma le cose non sono poi andate così lisce per Discovery, che nonostante le formidabili esclusive ottenute non ha prodotto dati d’ascolto all’altezza delle previsioni (almeno di quelle più rosee).
Di recente poi sono sopravvenute una serie di altre ‘complicazioni’ di cui daremo conto di seguito.
In questo senso può essere molto utile un confronto dei dati di aprile 2026 che stiamo per vedere con quelli dell’ottobre 2024,
oggetto a suo tempo di un mio approfondito esame sempre su questo sito.
Prima però facciamo un passo indietro e vediamo gli ascolti conseguiti in aprile dalla seconda rete del ‘gruppo La7’ di Urbano Cairo,
ovvero la nuova La7 Cinema, che ha preso il posto in tempi recenti di La7d;
quest’ultima per vari anni ha costituito ‘l’altra faccia’ dell’impegnatissima rete ‘tutta politica’ di Floris, Mentana, Gruber e soci.
Avrà fatto bene Cairo a cambiare la programmazione un po’ ‘generica’ e prevedibile di La7d con una rete di solo cinema,
forse considerando anche il discreto riscontro ottenuto nei pochi casi in cui La7 ha dato spazio ai film nel proprio palinsesto?
A mio parere, si tratta di una svolta ‘interessante’, i cui esiti potrebbero essere positivi, anche se bisognerà vedere
di quali titoli il gruppo potrà realmente disporre in fatto di diritti.
Dei successi di La7 abbiamo comunque già detto nel primo articolo di questa serie.
La7 Cinema invece è nata da poco ma qualche segnale incoraggiante comincia a esserci (non gran che, in effetti, ma sono primi dati leggermente positivi).
In aprile La7 Cinema ha conseguito così lo 0,58 nelle 24 ore di ascolto medio in Auditel e lo 0,54 in prima serata.
Fra i dati migliori, lo 0,71 dalle 15 alle 18 e lo 0,82 nella fascia notturna.
Nulla di molto rimarchevole, in effetti, ma si vedrà poi nel tempo se i dati un po’ statici di La7d potranno essere lasciati alle spalle (o meno, ovviamente).
In virtù di questo ‘contributo’ l’ascolto complessivo del gruppo La7 (il Totale La7) in aprile in Auditel sale al 5,02% di share nelle 24 ore.
La cosa più importante – lo ricordiamo – è però l’audience della prima serata 20.30-22.30, che lievita in questo modo fino al 6,83%,
anche se per quasi esclusivo merito di La7 più che di La7 Cinema.

Veniamo adesso appunto alle reti del gruppo Warner Bros. Discovery.
Qui la fusione più recente era stata appunto quella fra la già complessa realtà del gruppo WB,
con tutto quel che ruota attorno alla notissima società di produzione cinematografica, come Turner, Time-Warner, Cnn
e soprattutto HBO con la sua piattaforma fresca di buon debutto in Italia (con il celebrato ‘Portobello’ di Bellocchio),
e la già articolata e potente struttura di Discovery, con i suoi canali di successo in DTT e l’ambizioso Nove generalista all’attivo.
Importantissimo poi il campo dello sport, dove i diritti che fanno capo al gruppo (e alla sua rete Eurosport)
sono di grande valore, con le Olimpiadi in primo piano.
Che si tratti in realtà di un mega-gruppo che in Italia (e non solo, ovviamente) è non solo ricco di tante emittenti
ma anche molto complesso al suo interno è un dato di fatto.
Tanto che non di sole reti in chiaro parliamo, in realtà, ma anche di alcune altre in onda su piattaforme a pagamento.
Per non perdere la bussola, diciamo che alle reti in chiaro di successo che a suo tempo erano partite forti della novità
del cosiddetto ‘lifestyle Tv’ di Discovery (con Real Time protagonista assoluta di un’ascesa che a molti sembrò a suo tempo inarrestabile)
si è aggiunto nel tempo un po’ di tutto, per qualche tempo anche la rete di cinema e fiction Warner Tv, con in più alcune realtà in pay-tv
e soprattutto la formidabile presenza nel campo delle reti sportive, con la già citata Eurosport in primo piano in tutta Europa.
Delle grandi ambizioni di Nove, adesso un po’ ridimensionate, abbiamo già detto.
Ma la sensazione è in realtà quella che tutto il gruppo in Italia sia in questo periodo un po’ appannato (a parte la partenza a razzo di Hbo Max),
soprattutto perché incombe un’enorme incognita, quella della prevista ulteriore e quasi ‘spaventosa’
mega-fusione appena deliberata con il nuovo gruppo Paramount.
Se la cosa andrà avanti (come pare), diciamo che capirci qualcosa in termini di strategie complessive e scelte imprenditoriali
sulle singole componenti di un gruppo ormai colossale (ed è dir poco) sarà un’impresa ai limiti del possibile (e non credo di esagerare).

Ma, dopo questa lunghissima premessa, passiamo adesso al concreto e vediamo per prima cosa quali sono le altre emittenti (Nove a parte)
di Warner Bros. Discovery in onda sul digitale terrestre
(e adesso tutte di nuovo anche su Sky, in virtù dell’atteso nuovo accordo fra i due gruppi, dopo la rottura dello scorso anno).
E non si può non partire da Real Time, il cui successo dura ininterrottamente da molti anni e fin d’ora possiamo dire che questa emittente
è quella che tuttora consegue i migliori ascolti al di fuori delle reti generaliste.
Un elemento non scontato, dopo diversi anni di successi, anche se c’è anche qualche segno di ‘stanchezza della formula’, per così dire.
L’Ascolto Medio di Real Time nelle 24 ore in aprile è stato di 127.340 spettatori, con un dato di prima serata migliore, pari a 349.921 persone.
Siamo all’1,56% di share nelle 24 ore (anche la leader della ‘categoria’, ovvero Rai 4, all’1,49, è dunque battuta, sia pure di poco),
mentre in prima serata si arriva a un buon 1,76.
Ma i tempi davvero d’oro di Real Time sembrano ormai un po’ trascorsi, anche se resta la capacità di dare vita ad accattivanti produzioni originali
su temi ‘vicini’ alla vita quotidiana di molta gente (cucina, casa, stile, sentimenti, tradimenti, arredamento, medicina, estetica, ecc.)
e di far diventare popolari i personaggi che le conducono.
Decisamente più dedicata al pubblico maschile e basata sulle produzioni originali americane è invece l’altra rete nota (anch’essa da molti anni)
nell’ambito del gruppo Discovery Italia, vale dire Dmax, che ottiene lo 0,80 nelle 24 ore e solo lo 0,58 in prima serata,
ma con una punta dell’1,02 nel corso del pomeriggio, fra le 15 e le18.
In competizione con Dmax per il secondo posto per ascolti fra le reti Discovery (sempre Nove a parte, naturalmente) c’è poi,
secondo una tendenza che abbiamo già notato per altri gruppi, un’emittente del genere ‘poliziesco-investigativo’, ovvero Giallo, che in aprile è allo 0,79%.
Le punte di ascolto, in questo caso, sono il pomeriggio e la seconda-terza serata, mentre in prima serata ci si mantiene sullo 0,77%.
L’audience anche qui non sembra più però quella dei tempi d’oro.
Una scelta indovinata del gruppo sembra poi essere stata quella di dar vita a Food Network, ‘la rete Tv del cibo’,
che è qualcosa di più, ovviamente dei talent e dei programmi di sola cucina.
Il risultato è lo 0,59 nelle 24 ore, ma solo lo 0,30 in prima serata.




Altre due reti in chiaro danno poi il loro discreto apporto all’audience di Warner Bros. Discovery.
Si tratta di HGTV- Home & Garden (il nome dice un po’ tutto) con lo 0,37 nelle 24 ore
e di Discovery Turbo, ex Motor Trend (anche qui il tema è abbastanza chiaro), con lo 0.32.
Chi invece non c’è proprio più è appunto Warner Tv, partita pochi anni fa come emittente legata al prestigioso catalogo di film e fiction di Warner Bros,
struttura unificatasi con Discovery; “il pubblico sembra freddino” – scrivevo nell’articolo di circa un anno e mezzo fa su questo sito.
E puntualmente il canale è stato cancellato, anche se l’occasione di farlo è stata particolare:
era accaduto infatti che, dopo la (provvisoria) rottura totale fra WB Discovery e Sky, il canale originario del gruppo, proprio Discovery Channel,
con le sue prestigiose produzioni a carattere documentaristico e naturalistico, fosse rimasto privo di una diffusione di un qualche ‘peso’, per così dire.
La soluzione è stata allora quella di far arrivare Discovery (nuovo nome ‘semplificato’ di Discovery Channel) sul digitale terrestre,
proprio al posto di Warner Tv, un canale che in Italia è dunque durato ben poco.
Poi il nuovo accordo con Sky ha consentito il ritorno di Discovery anche sulla piattaforma pay.
Discovery in ogni caso in aprile arriva allo 0,27% nelle 24 ore, molto più di quando era solo un ‘canale pay’
ma senza eccellere in modo particolare; viene poi raggiunto lo 0,41 di notte.



Il gruppo si può però parzialmente consolare con l’audience ancora interessante delle sue due reti in chiaro per ragazzi.
Va bene di prima mattina, in particolare, Frisbee (con lo 0,72), ma si mette in luce anche K2 (con lo 0,60).
L’audience poi cala nel corso della giornata e della serata, ma la media di share nelle 24 ore resta abbastanza buona: 0,32 per Frisbee e 0,33 per K2.
Tenendo ben presente quel che ho scritto su Boing (il gruppo di Berlusconi ha di fatto delegato a Warner Bros. Discovery la gestione delle reti per ragazzi,
dopo che era stata completata a suo tempo l’acquisizione dell’ex gruppo Turner), ecco che ci sono tuttora nell’ambito di WB Discovery
anche due reti da sempre in onda solo in pay-tv (su Sky, in particolare): si tratta di Boomerang e Cartoon Network.
Gli ascolti sono però sempre più esigui: in termini di ascolto medio mensile nelle 24 ore parliamo di 114 persone per Boomerang (0,00% di share)
e di 308 per Cartoon Network (sempre 0,00%, con lo 0,01 solo di mattina).
Per questo a più riprese era stata data per fatta la chiusura delle due emittenti, ma la decisione definitiva non è poi arrivata,
anche se sono state chiuse per davvero le sole due ‘versioni +1’.




E per chiudere parliamo inevitabilmente meglio di Eurosport, un caso tutto particolare, perché da qualche anno, come detto,
è il ‘cuore’ del piccolo impero che Warner Bros. Discovery sta costruendo su scala internazionale nel campo dello sport.
Disponibile in un’infinità di Paesi (soprattutto europei) e di lingue, Eurosport si trasforma in qualcosa di inimitabile nel corso di eventi
come le Olimpiadi e comunque dispone di diritti ‘insospettabili’ su scala continentale (come per il Giro d’Italia e per il ciclismo in generale, per esempio).
Proprio questo è stato però all’origine dei suoi ‘problemi italiani’:
Eurosport Italia (che esiste, manco a dirlo) è sempre stata disponibile (con Eurosport 2 e qualcos’altro) essenzialmente su Sky fino a qualche tempo fa,
quando c’è stata la citata rottura fra i due gruppi, originata soprattutto proprio da Eurosport
e poi ricucita da poco, ma senza che Eurosport sia tornata in onda sulla piattaforma.
Il fatto è che i diritti sportivi in possesso di Eurosport e di Discovery sono nei fatti pressoché incompatibili con quelli di Sky e le trasmissioni dovrebbero
allora andare in onda spesso (come è già accaduto in passato) in forma ulteriormente criptata, senza la possibilità di fruirne in pieno per gli abbonati Sky.
Il risultato è che Eurosport adesso ha una diffusione assai limitata in Italia (non si è mai ‘osato’ dotarla di un canale suo in Dtt o simili)
e di recente ha raggiunto perlomeno un accordo con Dazn, per non restare una rete più o meno ‘fantasma’ delle nostre Tv.
Non è ben chiaro cosa succederà in futuro (la situazione attuale non ha molto senso, in effetti, per Warner Bros. Discovery)
ma nel frattempo il canale non è più rilevato da Auditel, anche se già in precedenza aveva ascolti decisamente bassi.


Infine, i D-Channels ci sono anche per Discovery in Auditel ma non si va al di là in aprile dello 0,01%.
In conclusione, dopo questa lunga cavalcata, qual è l’ascolto del gruppo e dunque il Totale Warner Bros. Discovery, incluso Nove, naturalmente?
Si tratta di un Ascolto Medio nelle 24 ore di aprile 2026 di 641.268 persone, pari al 7,83% di share
(niente male, ma siamo lontani dalle ‘punte’ di qualche tempo fa).
In prima serata non va meglio: 1.459.400 di AM e 7,33% di share, con una punta ulteriore dell’8,87 solo in seconda-terza serata.
Si vedrà allora come evolverà in futuro questo gruppo comunque importante dello scenario televisivo italiano, attualmente alle prese con molte incognite. L’ipotesi di un accordo con il nuovo gruppo Gedi dei greci di Antenna Group per un canale di informazione con ‘Repubblica’ (o la rediviva Repubblica Tv)
in primo piano, magari facendo ricorso alla sigla ad effetto di Cnn Italia, recentemente circolata,
dimostra come molto possa accadere nei prossimi mesi e anni,
anche se la cosa più importante sarà l’esito dell’operazione di prevista ulteriore fusione con la nuova Paramount.