
Giovedì 21 maggio 2026
I DATI AUDITEL DELL'APRILE 2026: LE RETI GENERALISTE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 21/05/2026 alle ore 09:30
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi

Sono da poco usciti sul sito di Auditel i dati relativi allo scorso mese di aprile, un periodo importante per le reti televisive italiane,
ancora in piena stagione e alla ricerca di quell’audience che garantisca loro una raccolta pubblicitaria il più possibile all’altezza delle aspettative.
Ho pensato di dare conto delle cifre di questa tornata dell’indagine, dando un seguito a un precedente dettagliato articolo del novembre 2024
(riferito ai dati del mese di ottobre dello stesso anno), anche per dare modo a chi voglia farlo di effettuare un confronto
almeno sulle tendenze riguardanti le reti Tv rilevate nell’arco di questo anno e mezzo circa.
Questo riguarda soprattutto le principali reti generaliste italiane, su cui si concentrano non solo gli ascolti televisivi ma anche, come dicevo,
gli investimenti pubblicitari sul mezzo Tv, determinanti per lo stato di salute dei vari gruppi televisivi italiani.
Per questo motivo il primo articolo di questa serie sarà dedicato proprio alle sole reti generaliste in questione,
rinviando ai prossimi approfondimenti tutte le altre emittenti, di questi stessi gruppi o di altra proprietà.
Ricordo che le reti televisive generalmente indicate come generaliste (non mi addentro oltre nella definizione)
sono di norma considerate quelle che sono alle numerazioni Lcn 1-9, ovvero le tre Rai (Rai 1, Rai 2, Rai 3)
e le tre corrispettive reti Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4), oltre a La7 del gruppo Cairo,
a TV8 del gruppo Sky e a Nove del mega-gruppo Warner Bros.Discovery.
Quest’ultimo già grandissimo raggruppamento, frutto fra l’altro di una mega-fusione,
è peraltro attualmente al centro di una ancor più gigantesca operazione, con protagonista la ‘nuova Paramount’ americana,
che, se realizzata (come pare), porterà a un’ulteriore fusione con altre reti e piattaforme
(si pensi alla importantissima Hbo e, per le major, alla Warner unita alla Paramount),
creando oltretutto un reticolo intricatissimo in cui sarà davvero arduo districarsi.
Nel frattempo sarà curioso, come vedremo, capire quale sarà la sorte (già data come infausta)
di una rete di successo del ‘vecchio gruppo Paramount’ come l’emittente per ragazzi Super!.
Occorre ancora premettere che i dati di cui daremo conto sono quelli delle emittenti nazionali nel mese di aprile 2026,
che poi è un po’ più ampio, in realtà, perché comprende le cifre relative al periodo 29 marzo 2026 (domenica) – 2 maggio 2026 (sabato),
cinque settimane complete dunque, un periodo importante per il mondo della Tv.
Il target individui preso in considerazione è quello ‘4+’ (ovvero la popolazione con più di quattro anni di vita), pari oggi a 57.371.254 persone.
Questa è la sintesi mensile ‘1A’, ‘standard Auditel’, relativa al giorno medio mensile con le varie ‘fasce standard’,
ovvero quelle dell’intera giornata (ore 02.00 – 25.59) e poi quelle 7-9, 9-12,
12-15, 15-18, 18-20.30, 20.30-22.30 (quella importantissima del ‘prime time’) e 22.30-25.59.
I dati comprendono quelli ‘live’ (basati sui meter Auditel del famoso ‘superpanel’ della ricerca), quelli con ascolto differito nello stesso giorno (Vosdal)
e quelli VOD all screen, ovvero relativi al nuovo sistema di rilevazione di Auditel che misura le visualizzazioni di contenuti televisivi
in modalità Video On Demand (appunto VOD) su qualsiasi dispositivo (Tv tradizionale, Smart Tv, Pc, tablet e smartphone).
Ricordiamo per inciso che Auditel, ricerca in continua evoluzione, da qualche tempo fornisce anche molti altri dati,
in particolari quelli settimanali relativi al suo ‘standard digitale’ e soprattutto le prime cifre relative alla cosiddetta ‘total audience’,
che indica la somma degli ascolti televisivi di gruppi e reti Tv, qualunque sia il mezzo di fruizione dei programmi,
sia in modalità live che on demand (e questo anche per realtà ‘particolari’ ma importanti come Dazn,
o meglio per le singole giornate della Serie A in Tv, che sono oggetto di rilevazione).
Tutti i dati comprendono gli ospiti.
Infine, per ciascuna rete e per ciascuna fascia oraria vengono forniti i dati dell’ascolto medio,
della share (la percentuale rispetto al ‘totale degli ascoltatori’) e della penetrazione (la percentuale rispetto al totale della ‘popolazione 4+’).
Per ciò che riguarda la share, va specificato che a partire dai dati del maggio 2022,
il denominatore utilizzato per il calcolo da Auditel ha cambiato la sua composizione.
Il Totale TV, che precedentemente costituiva tale denominatore, “è stato sostituito dal Totale TV Ascolto Riconosciuto,
ovvero l’insieme dei contenuti di cui è stata richiesta ad Auditel la referenziazione e la pubblicazione”.
I dati di share prima e dopo la data del 1° maggio 2022 non sono, quindi, direttamente comparabili fra loro.
Peraltro anche l’‘ascolto non riconosciuto’ è conteggiato in una sezione specifica della ricerca.
Qual è stato dunque l’ascolto televisivo in Italia in aprile?
Tutte le emittenti italiane messe insieme hanno ottenuto un ascolto medio di 8.187.912 nelle 24 ore del Giorno medio mensile,
con una penetrazione del 14,27% rispetto alla popolazione.
Piuttosto bassa l’audience del primo mattino (il punto minimo è il 7,87% di penetrazione della fascia 7-9),
poi c’è una crescita progressiva nelle ore meridiane (fino a 10.821.634 persone, pari al 18,86%, nella fascia 12-15),
una discreta tenuta nel corso del pomeriggio e una nuova buona performance dalle 18 alle 20.30 (13.232.599, con il 23,06% di penetrazione).
La sera le cose cambiano e gli ascolti si alzano nettamente: dalle 20.30 alle 22.30 si arriva a 19.902.027 persone, pari al 34,69%.
Poi c’è la fascia di seconda serata (come si chiamava un tempo) e pre-notturna (dalle 22.30 alle 2) con 9.355.977 ascoltatori e il 16,31% di penetrazione.
Ovviamente molto più basso è l’ascolto pienamente notturno, per il quale non vengono pubblicati dati specifici.
In merito alla prima serata, in realtà, il discorso sarebbe assai lungo, perché da quando Gerry Scotti nell’estate dello scorso anno
ha fatto irruzione su Canale 5 nella fascia 20.30-21.30 (il cosiddetto ‘access prime time’)
con la sua ‘Ruota’ conseguendo un clamoroso successo, ai danni di Rai 1, tutto è cambiato.
Non solo ‘Striscia la notizia’ è scomparsa dai radar dopo una vita
(la modesta edizione ‘di recupero’ in prima serata non ha certo lasciato il segno in positivo nei mesi scorsi)
ma il gioco di Scotti, dati gli ottimi ascolti, ha occupato uno spazio orario sempre più ampio, terminando spesso poco prima delle 22.
Rai 1 è stata spinta a dilatare a sua volta lo spazio di De Martino con la conseguenza che i programmi di prima serata di entrambe le reti
(specialmente però Canale 5) iniziano molto tardi e terminano a ore infelici, subendo conseguenze negative ad ogni livello.
Il riuscitissimo ‘scherzetto estivo’ di Persilvio Berlusconi del 2025 ha così lasciato il segno, a tal punto che nell’estate 2026
anche ‘Techetechetè’ sparirà dopo tanti anni da Rai 1 e sarà sostituito da una speciale edizione di ‘L’eredità’.
A parte questo, però, è lo stesso concetto di ‘prima serata’ (con la relativa fascia oraria che abbiamo visto) ad essere rimesso in discussione
e le proteste dei produttori delle fiction di Rai 1 sono state ovvie e conseguenti.
Solo nel finale di stagione (molto parzialmente, dunque. in aprile) si è abbozzata una soluzione, dimezzando le puntate di alcune serie Rai
e degli stessi ‘Cesaroni’ su Canale 5: il pubblico appassionato le può ora seguire senza rubare tempo al sonno
e le fiction occuperanno così (positivamente) più serate.
L’uovo di Colombo?
In parte sì, ma resta il problema dei programmi diversi dalle fiction e in ogni caso quello di una ‘prima serata’ assai diversa rispetto al passato.
Dopo questa lunghissima premessa, vediamo allora come è andata
l’audience televisiva nello scorso mese di aprile per le varie reti generaliste.



Nel Giorno medio mensile relativo a tutte le 24 ore, in aprile non è Rai 1 la prima rete per audience.
La prima rete pubblica consegue infatti 1.533.864 ascoltatori, pari al 18,73% di share,
ma Canale 5 la precede, sia pure di pochissimo, con 1.539.281 persone e il 18,80% di share.
La rete Mediaset vince poi nettamente nella fascia 7-9 del mattino e riesce a prevalere su Rai 1,
sia pure sempre di pochissimo, anche dalle 9 alle 12 con il 18,30 contro il 18,21.
Più netta di nuovo la vittoria di Canale 5 dalle 12 alle 15 (il 19,74% contro il 18.43 di Rai 1)
e con numeri di assoluto rilievo nel pomeriggio dalle 15 alle 18 (20,50 vs 16,36).
Poi la tendenza si inverte decisamente e (in virtù in particolare di ‘L’eredità’)
Rai 1 è assolutamente prima dalle 18 alle 20.30 con ben il 23,85 (Canale 5 si ferma al 17,43).
Molto contesa è poi l’audience della prima serata, dove, anche e soprattutto grazie a De Martino,
Rai 1 alla fine si aggiudica il primato con un buon 21,53% di share, pari a 4.485.755 persone,
a fronte però del poco lontano 20,53% della rete Mediaset rivale, con Gerry Scotti comunque sugli scudi, come abbiamo visto.
Le posizioni, infine, si invertono di nuovo con l’arrivo della notte. Dalle 22.30 in poi, fino alle 2,
Canale 5 prevale con il 16,53% di share, mentre Rai 1 è solo al 15,05.
Una certa curiosità è poi sempre destata dalla performance di Rai 2, data la quantità di variazioni,
sperimentazioni e ‘correzioni’ del palinsesto di questa rete (che comunque ha trovato in ‘Belve’ un marchio di grande valore, assieme a qualche altro).
Sembra comunque andare meglio del passato per Rai 2: infatti nell’intera giornata ha ottenuto in aprile una media del 5,25% di share;
piuttosto bassi gli ascolti del mattino (la presenza di Fiorello è sempre troppo ‘defilata’ e un po’ confusa), poi si risale
gradatamente ed è la fascia meridiana 12-15 a far segnare, ormai non più a sorpresa, il massimo della rete
(grazie alla seconda parte de ‘I fatti vostri’ e al Tg2 delle 13), con ben il 7.92% di share.
Nel pomeriggio si scende un po’, fino al Tg2 delle 20.30, con cui inizia la fascia di prime time (fino alle 22.30),
dove la share è stata in aprile pari al 4.46%, una quota di audience non disprezzabile,
che sale poi non poco verso la notte (dalle 22.30 in poi) arrivando a un ottimo 6,63%.
A Rai 3 le cose vanno ancora meglio.
La media della rete nelle 24 ore in aprile è stata del 6,56% per ciò che riguarda la share.
Bene la fascia di informazione locale del primo mattino (si pensi a ‘Buongiorno regione’) con il 7,35%, poi si scende un po’,
ma si risale nettamente nella fascia 12-15 con rubriche e informazione, fino al 7.77%.
Dopo un pomeriggio in cui comunque ‘tiene’, Rai 3 si rianima molto nella fascia 18-20.30 (quella del Tg3 e dell’edizione principale delle varie Tgr)
e qui ci sono i massimi della rete, con ben il 9.56% di share.
Potrà sembrare strano ma l’ascolto della prima serata di Rai 3 (molto cambiata da qualche tempo, a parte ‘Report’ e ‘Chi l’ha visto?’)
è assai minore, con il 5.44 di share. Andando verso la notte, Rai 3 resta all’incirca su questi livelli.
Non è un dato presente in Auditel ma facendo la somma delle sole tre reti generaliste Rai, si va ben oltre il 30% di share nell’intera giornata
e il dato è assolutamente simile per ciò che riguarda la prima serata.



Passiamo a Mediaset.
Di Canale 5 abbiamo già detto: 1.539.281 di AM (primato fra tutte le reti) e un solido 18,80% di share nelle 24 ore.
Quanto alla prima serata, i telespettatori sono stati pari a 4.086.358, con il 20,53% di share,
una seconda posizione con poco margine di differenza rispetto alla primatista Rai 1.
Tocca a Italia 1.
La rete ha una media di 413.516 di AM nelle 24 ore di aprile, con uno share del 5.05%.
Decisamente sotto media è il primo mattino, meglio il mattino vero e proprio,
mentre la rete si rianima del tutto con la fascia meridiana (con ‘Studio aperto’ e lo sport): qui la media è di 632.802 persone e la share del 5,85%.
Italia 1 tiene discretamente nel primo pomeriggio, poi cala un po’ ma ritorna su discreti livelli in prima serata:
1.050.337 di AM e il 5,28 di share (si pensi, in particolare, a ‘Le Iene’); l’audience tuttavia sembra un po’ inferiore rispetto a qualche tempo fa.
Meglio la seconda serata, con il 6.47%.
Chiudiamo Mediaset con Rete 4, ormai rete di informazione e soprattutto di talk-show politici (a parte ‘Quarto grado’, che è peraltro un suo punto di forza):
è un’emittente che a sua volta si difende bene e non è per niente lontana dagli ascolti di Italia 1.
La media delle 24 ore è infatti di 409.261 persone, con il 5% di share tondo e siamo lì rispetto a quanto appena detto appunto per Italia 1.
La percentuale di share si mantiene abbastanza costante nel corso della giornata
ma la punta più alta è quella della fascia 18-20.30 (con l’informazione), con il 5.18%.
In prima serata si sale un po’ in termini assoluti (circa 900.000 persone), mentre la share scende un pochino (4.53%).
Stranamente, poi, si sale ancor di nuovo sul far della notte, con il 5.60.
Qual è dunque la somma – ‘non ufficiale’, lo ripeto – delle tre reti generaliste Mediaset?
Nelle 24 ore la share non è lontana dal 29%, a una distanza non certo ampia rispetto alle tre reti Rai,
mentre in prima serata la differenza in aprile praticamente non c’è, visto che siamo oltre il 30% anche per Mediaset.

Come va invece La7, rete tutta informazione e talk-show, con una caratterizzazione ‘di sinistra’ abbastanza marcata?
Si difende molto bene e ha punte d’eccellenza in prima serata.
Vediamo intanto l’ascolto delle 24 ore, pari in media a 363.986 persone, pari al 4,45% di share.
L’audience si mantiene relativamente costante nel corso della giornata, cala un po’ solo nel pomeriggio e nel pre-serale (circa 3,50%),
per poi iniziare a risalire ‘di brutto’ con il Tg di Mentana, che porta al prime time.
E quest’ultimo è la vera forza della rete, con la Gruber dal lunedì al venerdì a introdurre tutto il resto
(ed è tanto, da Augias al fortissimo ‘Di martedì’, fino a Cazzullo, Zoro e a Gramellini nel week-end).
Gli ascolti in prima serata di aprile sono stati ottimi, pari a 1.251.774 in termini assoluti e al 6,29% di share.
Sulla scia, reggono anche la seconda e terza serata (4,81).
La notazione più importante è che in prima serata La7 è la terza rete per ascolti in Italia, dopo Rai 1 e Canale 5.
A rafforzare la buona situazione del gruppo Cairo in Tv è poi ora anche la nuova iniziativa di La7 Cinema,
i cui ascolti (di cui diremo in un altro articolo) sembrano interessanti.

Penultima tappa del nostro primo viaggio fra gli ascolti Tv di aprile è quella di TV8, la rete ‘in chiaro’
(a parte Sky Tg24, che, come vedremo, fa storia a sé, e Cielo) del gruppo Sky.
I risultati di ascolto di questa emittente, forte anche di qualche evento sportivo di un certo rilievo, sono interessanti ma non ‘strabilianti’, per così dire.
Si tratta, in aprile, per TV8 di un AM di 194.976 nelle 24 ore, pari al 2,38% di share.
Nulla di notevole al primo mattino, poi gli ascolti salgono un po’, mantenendosi all’incirca in media per tutta la giornata,
con una punta nel pomeriggio, quando si sale fino al 3,11%.
Non fa particolari faville la prima serata, che ottiene 473.960 di AM e il 2,38% di share, un dato curiosamente coincidente con quello delle 24 ore.
Meglio la seconda-terza serata, dove si passa al 2,89.

Ma eccoci a Nove del gruppo Warner Bros.Discovery, che tempo fa prometteva audience ‘importanti’ grazie all’arrivo di Amadeus,
che era andato ad aggiungersi a Fazio e a Crozza, veri ‘cavalli di razza televisivi’.
Purtroppo per Discovery, come è noto, le cose non sono andate esattamente benissimo:
Amadeus à ancora lì ma lo si vede sempre più di frequente anche altrove, come noto.
L’ascolto medio mensile in aprile nelle 24 ore è stato pari a 203.398 persone, con una share del 2.48%, appena sopra TV8, dunque,
e la cosa può almeno dare un filo di consolazione a una rete partita a suo tempo con ambizioni ben maggiori.
L’‘effetto prima serata’, in realtà, è assai relativo, visto che dalle 20.30 fino alle 22.30 l’audience lievita solo fino a 592.152 di AM, pari al 2,98% di share.
Debole è in particolare la fascia del primo mattino, un po’ meglio quelle meridiana e del primo pomeriggio,
poi si scende parecchio, per poi risalire con un pre-serale già più ‘tonico’ (2,82), mentre andando verso la notte le cose restano buone (3.10).
Ricordiamo che per Discovery un altro punto di forza è Real Time, che tuttavia non ha attualmente ascolti paragonabili a quelli di Nove.
In conclusione, qual è la classifica relativa alla share di queste nove reti generaliste in aprile?
Nelle 24 ore, ci sono, nell’ordine, Canale 5, Rai 1, Rai 3, Rai 2, Italia 1, Rete 4, La7, Nove e TV8.
In prima serata la graduatoria cambia decisamente.
Rai 1 è prima, seguita da vicino da Canale 5, mentre, sia pure a debita distanza, c’è, al terzo posto, La7.
Poi Rai 3, Italia 1, Rete 4, Rai 2 e, di seguito, Nove, che almeno si toglie la soddisfazione di battere abbastanza bene, in questo caso, TV8, l’ultima della fila.