
Domenica 1 Ottobre 2023
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
MILANO, SMANTELLATA LA TORRE RADIO DI VIA SAN GALDINO
Iniziamo parlando della Lombardia.
Sulla pagina social della società ITC DUE, ditta che si occupa di impianti di telecomunicazioni,
è stato pubblicato un ampio documento fotografico delle varie fasi
dello smantellamento definitivo dell’antenna di VIA SAN GALDINO a Milano.
Ex Postazione di VIA SAN GALDINO a Milano
FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: STUDIO PIÙ ON AIR AL POSTO DI TELEANTENNA.IT NEL MUX LOCALE 1
Ci dirigiamo in Friuli-Venezia Giulia per segnalare che nel Mux LOCALE 1 è subentrata la musicale STUDIOPIU’ On air
al posto di TELEANTENNA.IT sulla LCN 80. L’emissione video risulta sempre in HD con la risoluzione 960×1080.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE: TELESTENSE RICONQUISTA LA COPERTURA REGIONALE
Scendiamo in Emilia-Romagna per riportare il seguente articolo:
Telestense nuovamente visibile in tutta Emilia-Romagna sul digitale terrestre
Telestense è tornata regolarmente operativa in tutta Emilia-Romagna sul canale 19 del digitale terrestre.
Nel caso in cui non riceveste il segnale, è necessario fare la risintonizzazione.
Restano operative anche tutte le altre modalità per vederci: canale 68 in tutta Italia in HBBTV (tasto rosso, sezione Regional),
in streaming su www.telestense.it/streaming, sulla nostra app.
Ricordiamo che tutti i nostri principali programmi sono disponibili anche su YouTube.
Telestense (LCN 19) infatti per qualche giorno non era più disponibile nel Mux LOCALE 1 (EMILIA-ROMAGNA)
poi, come riportato nel comunicato dell’emittente, la tv di Ferrara è stata nuovamente collegata riconquistando la copertura regionale.

RAI, PROBLEMI DI RICEZIONE IN VENETO E PUGLIA

LA RAI NON SI VEDE NEL VENETO ORIENTALE, SOLUZIONE PONTE PER RISOLVERE.
La parte di Veneto in cui ricade Treviso ma anche l’area da San Donà a Jesolo fino a Portogruaro
nonché nei Comuni dell’entroterra e dove non si vedono i canali Rai dovrebbe presto veder risolto il problema.
In questi territori infatti la ricezione del canale 37 della Rai soffre di “gravi disfunzioni” portate dalla deputata della Lega, Giorgia Andreuzza,
all’attenzione del ministero delle Imprese e del Made in Italy che, dal canto suo, si è mosso dando “parere tecnico positivo temporaneo,
nelle more del passaggio al DVB-T2, all’attivazione di un impianto operante nel Comune di Jesolo sul canale 30 in deroga al PNAF19”.
Lo ha riferito, ieri in commissione, il sottosegretario Maura Bergamotto, spiegando che la Rai “ha confermato che l’impianto è stato attivato”
e “questo dovrebbe segnare il superamento delle criticità evidenziate”.
Il ministero comunque assicura l’impegno dei suoi ispettori per intervenire, “su richiesta o a campione, per verificare la copertura del segnale”.
Bergamotto ricorda anche che, “in merito alla piattaforma tecnologica satellitare la Rai utilizza la piattaforma gratuita Tivùsat e,
con riguardo a quelle zone del territorio nazionale non raggiunte completamente dal digitale terrestre, deve fornire una smart card
della stessa piattaforma, senza costi aggiuntivi agli utenti che siano titolati a farne richiesta.
Si prevede che il passaggio alla tecnologia DVB-T2, ormai molto prossimo, previsto per i primi mesi del 2024
risolverà gran parte dei problemi di ricezione locale, di interferenza o disturbo del segnale televisivo”.
Nel frattempo, come si legge nella risposta scritta agli atti della commissione Telecomunicazioni della Camera e visionata dalla ‘Dire’,
“saranno adottate tutte le misure idonee a garantire la migliore e più diffusa fruizione del servizio da parte dell’utenza”.
Sentita la rassicurazione del sottosegretario, Andreuzza ha osservato che si è data una risposta “molto tecnica e
che molto spesso gli utenti del servizio, che sono magari persone anziane, avrebbero invece bisogno di maggiore semplicità.
Nel ricordare che non tutti dispongono di un’antenna satellitare”, la deputata leghista rileva poi che
“l’utenza dovrebbe essere facilitata nella fruizione di quello che è a tutti gli effetti un diritto”.
CANALI RAI IN TILT: “COLPA DEL CLIMA, PROBLEMA RISOLVIBILE CON UNA SMART CARD”
La risposta della sottosegretaria del Mimit, Fausta Bergamotto, all’interrogazione di D’Attis
sul disservizio che da settimane si registra in provincia di Brindisi.
Sarebbe stato il clima a mandare in tilt i canali Rai nella provincia di Brindisi.
Una possibile soluzione? La richiesta di una smart card gratuita per accedere alla piattaforma satellitare della Rai.
Questo, in estrema sintesi, il succo della risposta fornita al deputato Mauro D’Attis (Forza Italia) nel corso del question time
che si è svolto stamattina (giovedì 21 settembre) presso la Camera dei deputati.
D’Attis, Andrea Caroppo e Rita Dalla Chiesa avevano firmato una interrogazione sul disservizio che da mesi affligge il Brindisino e che
negli anni passati si era già riproposto in più occasioni, come testimoniato anche da un’altra interrogazione sullo stesso argomento presentata da D’Attis.
Oltre ai canali Rai, anche molte altre frequenze del digitale terrestre si oscurano di continuo nell’arco della giornata.
La sottosegretaria del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Fausta Bergamotto, ha rimarcato che
sulla base del contratto di servizio stipulato con il Mimit, la Rai deve garantire la copertura del segnale al 100% della popolazione.
Deve farlo via etere, tramite il sistema digitale o in alternativa garantendo il collegamento alla piattaforma Rai Sat,
mediante una smart card che gratuitamente deve essere fornita all’utente che ne fa richiesta.
La sottosegretaria ha poi letto una nota della concessionaria del servizio pubblico, in cui si spiega che
le difficoltà di ricezione del segnale sono da attribuire alle caratteristiche proprie dello stesso segnale radioelettrico.
In una situazione di eccezionalità climatica del periodo estivo, fa presente ancora la concessionaria,
“sono favoriti fenomeni di anomala propagazione del segnale” da cui, in soldoni, possono scaturire delle interferenze.
All’Ispettorato del Mimit di Puglia e Basilicata risulta un’unica segnalazione nella zona di Torchiarolo.
Qui i tecnici hanno effettuato delle verifiche che “non hanno evidenziato particolari problemi di ricezione”.
I canali, insomma, erano esenti da disturbi. Allo stato non risultano altre segnalazioni all’ispettorato
(la problematica è ad ogni modo innegabile, come praticamente ogni persona residente in provincia di Brindisi può confermare).
Questa rogna delle interferenze potrebbe essere risolta a partire dai primi mesi del 2024, con l’introduzione di un nuovo sistema di trasmissione.
Nel frattempo il sottosegretario ricorda che gli enti locali “possono chiedere l’autorizzazione per l’attivazione di specifici ripetitori”.
Nella contro risposta al sottosegretario, il deputato Caroppo ha riferito che cittadini ed enti locali saranno sollecitati a fare segnalazioni ufficiali.
Lo stesso ha rimarcato che in alcune aree “il problema non è dovuto solo a difficoltà climatiche estive”.
UMBRIA IN DIGITALE: CAMBIO DI NUMERAZIONE PER TV YES NEL MUX LOCALE 2
veicolata in MPEG-4 ed in definizione standard, ha traslocato dalla vecchia numerazione 117, ora vacante, alla nuova LCN 81.
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SICILIA IN DIGITALE: CAMBIO DI NUMERAZIONE PER RETECHIARA NEL MUX LOCALE 2
Come già anticipato la scorsa settimana, nel Mux LOCALE 2 (SICILIA) l’emittente RETECHIARA di Gela (CL),
trasmessa in H.264 ed in definizione standard, è avanzata dalla vecchia numerazione 188, ora vacante, alla nuova LCN 82.
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WRC-23: DOPO L' EBU, ANCHE L' ATU RITIENE NECESSARIO MANTENERE L' USO DELLA BANDA UHF 470-694 MHZ A FAVORE DELLA TV
WRC-23: si allarga il fronte di chi ritiene necessario sostenere il mantenimento dello statuto primario
per l’impiego della banda UHF da parte del broadcast. Anche l’ATU si dice favorevole a tale scelta.
Si avvicina la data d’inizio della WRC-23 (ITU World Radiocommunication Conference 2023) a Dubai,
dal 20 novembre al 15 dicembre di quest’anno; nell’ambito del programma dei temi in discussione, è stato anche inserita,
al punto 1.5 dell’ordine del giorno, l’ipotesi di un cambio di destinazione d’uso della cosiddetta “banda 600”
(frequenze UHF 470-694 MHz), attualmente utilizzata con statuto primario per la diffusione televisiva via etere terrestre.
Nel corso del suo quarto e ultimo incontro preparatorio per la WRC-23 ad agosto,
anche l’Unione Africana delle Telecomunicazioni (ATU) ha concluso i lavori dichiarando di sostenere il metodo A1,
ovvero “Nessun Cambiamento”, in merito alla “banda 600”.
La posizione dell’ATU si pone in linea con quella già dichiarata dall’EBU (Unione Europea dei Broadcaster).
Aeranti-Corallo nell’occasione ribadisce la necessità che l’Italia sostenga con forza la posizione del “no change”
(cioè il mantenimento dell’uso esclusivo di tale porzione di spettro per il broadcast televisivo),
rigettando la richiesta da parte di talune rappresentanze di operatori telco che hanno ripetutamente chiesto
che tale porzione di spettro sia trasferito ai servizi mobili a banda larga.
L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha dichiarato:
“Esclusivamente attraverso un pieno mantenimento dell’uso della banda UHF 470-694 MHz per il broadcasting
si può assicurare una completa tutela dei servizi radiotelevisivi terrestri, importantissima fonte di informazione ed
intrattenimento gratuita per ampie fasce di popolazione”.
“I servizi mobili delle telco – ha concluso Rossignoli – utilizzano già ampi spazi radioelettrici in UHF e
sviluppando le infrastrutture degli impianti operanti su queste ultime bande sarà certamente possibile per le telco ottimizzare tali servizi,
pur senza disporre di ulteriore capacità trasmissiva”.
RADIO DAB: NUOVO IMPIANTO PER IL CONSORZIO RADIO DIGITALE PIEMONTE
Occupiamoci ora della Radio DAB a partire dal Piemonte.
Il Mux RADIO DIGITALE PIEMOMTE, trasmesso sul Canale 5B,
ha recentemente attivato il ripetitore di CROCE SERRA nel comune di Andrate (TO).
Quest’accensione migliora ulteriormente la copertura in provincia di Torino, in particolare nell’area del Canavese.
“Radio Digitale Piemonte, operatore di rete per la radiofonia digitale terrestre in ambito locale
facente parte del sistema associativo Aeranti-Corallo, ha attivato, nelle scorse settimane, un nuovo impianto di trasmissione,
che va a migliorare ulteriormente la copertura in provincia di Torino, specificamente nell’area del Canavese.
facente parte del sistema associativo Aeranti-Corallo, ha attivato, nelle scorse settimane, un nuovo impianto di trasmissione,
che va a migliorare ulteriormente la copertura in provincia di Torino, specificamente nell’area del Canavese.
L’impianto di Andrate (TO) opera sul blocco 5B, e si aggiunge ai preesistenti impianti di Colle della Maddalena e di La Morra.
Radio Digitale Piemonte veicola attualmente i contenuti di n. 19 imprese radiofoniche locali associate Aeranti-Corallo.”
Qui in basso elenchiamo l’attuale composizione e le postazioni attive del Mux RADIO DIGITALE PIEMOMTE.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| PIEMONTE | ||
| Canale 5B (176,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Bricco del Dente | La Morra | CN |
| Croce Serra | Andrate | TO |
| Colle della Maddalena – Strada della Vetta | Pecetto Torinese | TO |
RADIO DAB: ARRIVA LA GRANDE MUSIQUE NEL MUX MCR1
della parigina GRANDE MUSIQUE dedicata alla musica classica e lirica.
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Il seguente bouquet radiofonico può essere sintonizzato costantemente o saltuariamente,

RADIO: IN ONDE MEDIE ARRIVA CENTRALE MILANO
Centrale Milano, la radio vintage che trasmette in Europa sulle ex frequenze Rai: «Qui solo musica suonata, no rap e trap»
Lo studio in via Settembrini. Nella sua programmazione soltanto musica «suonata» e format dimenticati come le «radiocommedie»
Salvare le frequenze radio in onde medie (Am) abbandonate dalla Rai un anno fa. È la missione di Centrale Milano,
radio che guarda al passato con le antenne piantate nel presente,
un progetto editoriale che va in direzione opposta alle «logiche delle radio commerciali».
Un piccolo studio in via Settembrini, dove ha sede l’associazione Fare Musica, Radio Centrale Milano è un’idea di Vincenzo Pagliaro:
«Il progetto è nato durante la pandemia per aiutare alcuni musicisti amici, come il trombettista Raffaele Kohler,
rimasti senza lavoro a causa della chiusura dei locali. Perché su Centrale Milano (la frequenza è 1575 khz) passa solo musica suonata,
da Ennio Morricone alla Climax Blues Band. Per intenderci: niente rap, trap o elettronica.
Grazie alle onde medie il nostro segnale arriva in tutta Europa. Nel nostro piccolo portiamo avanti un’operazione culturale».
Se, economicamente, l’acquisto di una frequenza in Fm risulta proibitivo, le onde medie,
ambiente dove tutte le radio del mondo trasmettevano fino a metà anni 70, sono oggi un luogo dell’etere disabitato
intorno al quale si raccoglie una comunità di appassionati. «Le onde medie hanno fatto la storia della radio,
riprendere a trasmettere in questa modalità è anche un modo per conservare la memoria di questo mezzo».
La programmazione di Centrale Milano, che andrà a pieno regime all’inizio del 2024, oltre alla musica
darà spazio anche a format dimenticati come le radiocommedie che, fino all’avvento della televisione,
erano uno degli spettacoli di intrattenimento più seguiti nel nostro Paese».