Domenica 16 giugno 2024

PUBBLICATO L'ELENCO DEI CONSORZI AMMESSI ALLE PROCEDURE
DI ASSEGNAZIONE DAB+ IN LOMBARDIA, UMBRIA E SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Si procede, finalmente con un po’ più di convinzione, in tema di Dab+, ambito in cui le procedure relative alle assegnazioni 

dei diritti d’uso delle frequenze regionali pianificate dall’Agcom per i consorzi e le emittenti locali andavano avanti da tempo con una lentezza 

un po’ esasperante; in particolare, si ricorderà l’attesa infinita per ciò che riguarda il Lazio, finita solo di recente con le relative decisioni e pubblicazioni.

 

Nei giorni scorsi un bel passo avanti: sono stati pubblicati da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy i ‘risultati’ 

relativi a ben tre territori di non poca importanza come Lombardia, Umbria e Sicilia

e si va così a concludere un altro ‘blocco’ di regioni per le quali le domande erano state presentate nei mesi scorsi.

 

Restano adesso da ‘affrontare’ solo le regioni dell’ultimo blocco, che in sostanza coincidono con il Triveneto, 

alcune aree della fascia adriatica (Abruzzo, Molise, Puglia), la Basilicata e la Calabria.

 

Poi occorrerà mettere mano alle situazioni più ‘delicate’ che si sono evidenziate in alcune regioni, dove ci sarà una ‘gara’ fra più ‘pretendenti’ 

ad alcune reti regionali e naturalmente la cosa non sembra così semplice da risolvere.

 

L’ultima premessa è relativa invece alla ‘sfera nazionale’, dove la nuova procedura attivata dopo l’opposizione della Rai all’assegnazione 

di una delle reti previste ha dato il medesimo risultato di quella precedente; la questione non sembra esattamente ‘fondamentale’, 

visto che la Rai avrà comunque una rete nazionale, ma la Radio pubblica con ogni probabilità contesterà nuovamente le nuove/vecchie decisioni 

e resterà così  un’incertezza su ‘verdetti finali’ che in ogni caso non cambieranno il quadro complessivo.

 

Ma torniamo alle nostre regioni e ai nostri consorzi locali.

Partiamo dalla regione più importante (e attesa), ovviamente la Lombardia, bacino d’utenza n. 3

dove le cose non sembrano poi così complicate, tutto sommato, contrariamente anche ad alcune aspettative.

In questa regione-chiave del Nord Italia la pianificazione Agcom prevede tre reti a carattere regionale e altre due reti a carattere pluri-provinciale.

 

Si tratta delle reti n. 4 (che copre le province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Milano, Pavia e Varese; 

restano fuori, dunque solo Brescia, Mantova e Sondrio) e n. 5 (che serve un’analoga e bella parte del territorio, compresa Milano).

 

Come si vede, si tratta di reti particolarmente ‘appetibili’ e infatti le manifestazioni di interesse ci sono state per tutte, 

già ‘distribuite’ preventivamente in modo da non creare troppi problemi, si direbbe.

 

Ci sono stati infatti sei consorzi che ‘si sono fatti avanti’, uno per la rete regionale n. 1, uno per quella regionale n. 2 

e due per la medesima rete regionale n. 3, dove dunque ci dovrà essere un beauty contest per l’assegnazione. 

Un consorzio ha poi manifestato interesse per la rete ‘quasi regionale’ n. 4 e uno per quella ‘quasi regionale’ n. 5.

 

In conclusione, solo per una rete si dovrà ricorrere ad una gara (‘selezione comparativa’), salvo accordi diversi intervenuti nel frattempo, naturalmente.

 

In dettaglio, per le rete n. 1 si dovrebbe senz’altro andare all’assegnazione al consorzio Media Dab scarl

così come per quella n. 2 al consorzio Lombardia Dab scarl

Per la rete n. 3 sono in lizza Radio Digitale Lombardia scarl e C.R. Dab scarl

La rete n. 4 dovrebbe essere senz’altro assegnata a Space Dab scarl e quella n. 5 a Digital Radio Group (Drg).

 

Per chi volesse conoscere questi consorzi e vedere quali siano le emittenti attualmente aderenti il consiglio è il consueto: 

consultare le preziose tabelle di litaliaindigitale.it, dove infatti questi sei consorzi sono tutti presenti in dettaglio,

dato che sono già attualmente tutti operanti ‘in modalità provvisoria’, per così dire.

 

L’unica avvertenza da tenere presente è che la situazione della rete n. 3 è in realtà al momento piuttosto delicata, 

dato il livello delle emittenti e dei gruppi aderenti ai due consorzi ‘in ballo’.

Passiamo all’Umbria, bacino d’utenza n. 10.

 

Qui, date anche le dimensioni relativamente piccole della regione, la situazione è decisamente tranquilla 

e non dovrebbe avere alcun tipo di ‘coda problematica’.

 

Ci sono a disposizione tre reti regionali, più una a carattere provinciale che serve solo la provincia di Terni; 

per quest’ultima non ci sono state manifestazioni di interesse e dunque, almeno per ora, si passa oltre.

 

Per le tre reti regionali invece tutto a posto, visto che ci sono state, equamente divise, tre manifestazioni di interesse, 

una per ciascuna, per cui si dovrebbe andare avanti senz’altro con l’assegnazione.

 

In dettaglio, la rete n. 1 dovrebbe andare a C.R. Dab scarl, la rete n. 2 all’alleanza Umbria Dab scarlMedia Dab scarl,

la rete n. 3 a TRLDab scarl.

 

Anche in questo caso le nostre tabelle sono utili e indicative, ma vale la pena di osservare che la situazione attuale in Umbria 

nel digitale radiofonico è leggermente diversa rispetto a quella di queste ‘graduatorie ministeriali’: 

infatti se C.R. Dab e TRLDab ci sono, Umbria Dab è sì presente ma in proprio, mentre l’attuale alleata Media Dab non è adesso operante 

e al suo posto c’è invece (in proprio) Radio Digitale Umbria, che non ha presentato, a quanto pare, alcuna manifestazione di interesse.

Chiudo con la Sicilia, bacino d’utenza 19, una regione sempre piuttosto complicata.

 

Infatti la pianificazione Agcom prevede la bellezza di 11 reti radiofoniche digitali complessive: 

di queste, le prime quattro sono a carattere regionale, la rete n. 5 serve le province di Agrigento e Caltanissetta, 

la rete n. 6 copre quelle di Catania ed Enna, così come la rete n. 7, la rete n. 8 ‘interessa’ solo Messina e Palermo, la rete n. 9 ‘coinvolge’ Messina,

 la 10 Palermo e la 11 la provincia di Trapani.

 

Le manifestazioni di interesse sono state 9 e le reti ‘snobbate’ (per esse non è presentata alcuna domanda) sono state la n. 7, la n. 9 e la n 10.

Per tutte le altre otto ci sono state invece manifestazioni di interesse, una per ciascuna, 

con l’importante eccezione della rete regionale n. 3alla quale si sono detti interessati due consorzi. 

In quest’ultimo caso ci dovrà essere dunque una gara, sempre salvo sviluppi di tipo diverso, 

mentre per le altre sette reti si dovrebbe procedere direttamente con l’assegnazione.

 

Passiamo anche qui al dettaglio.

 

Per la rete regionale n. 1 si sono alleati addirittura in tre: Media Dab scarl, Trapani Dab scarl e Go Dab scarl

per la rete n. 2 si è fatto avanti Digital Radio Group

mentre chi va a gara per la rete regionale n. 3 sono C.R. Dab scarl e Consorzio Adn Dab Digital Radio 1 scarl.

Andiamo avanti con la rete regionale n. 4, cui si è detta interessata Dab Sicilia scarl

Passiamo alle reti provinciali o pluriprovinciali: la 5 interessa all’alleanza Media Dab scarl – Trapani Dab scarl

la 6 alla stessa alleanza (quella evidenziata per la 5). 

Poi ci sono la rete n. 8, che ha visto farsi avanti la già citata alleanza a tre Media Dab scarl -Trapani Dab scarl – Go Dab scarl

Infine, la rete n. 11 ha trovato l’interesse stavolta di un’alleanza a due anch’essa già citata, Media Dab scarl assieme a Trapani Dab scarl.

 

Molto parzialmente corrispondente è la situazione attuale in Sicilia, evidenziata dalle nostre tabelle

Gli unici consorzi operanti sono Adn Dab, Dab Sicilia e Go Dab, quest’ultimo ora in due versioni per due diverse parti dell’isola. 

 

Gli altri consorzi che hanno manifestato interesse alle reti digitali siciliane sono dunque nuovi per la regione, 

con particolare evidenza per Media Dab e Trapani Dab.