Martedì 22 ottobre 2024

NUOVO CALENDARIO DEGLI SPEGNIMENTI
DELLE FREQUENZE DAB PRIVE DI DIRITTI D'USO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Procedono, finalmente con discreta efficienza, le procedure ministeriali per arrivare a stabilire l’assetto definitivo 

delle reti Dab+ in sede nazionale e in sede locale, nelle varie regioni italiane.

 

Nei giorni scorsi il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato il calendario delle scadenze entro cui le frequenze DAB 

che non sono in capo a soggetti titolari di diritti d’uso dovranno essere spente, per le reti già assegnate in modo definitivo. 

Il relativo provvedimento aggiorna quello pubblicato il 30 luglio scorso e di cui abbiamo a suo tempo dato notizia su litaliaindigitale.it.

 

L’elemento più importante – e forse inatteso – è che per la regione Umbria (fra l’altro non certo la prima ad essere pubblicata per ciò che concerne 

le manifestazioni di interesse per le reti locali Dab+) la scadenza è immediata, vale a dire che gli spegnimenti dovranno avvenire entro il prossimo 30 ottobre.

 

Ciò dimostra peraltro che tutto questo settore del digitale radiofonico è attualmente in frenetica evoluzione, 

se si considera che ad oggi (ma non durerà molto, appunto) l’Umbria è una delle poche regioni 

dove non è stato ancora assegnato ufficialmente alcun diritto d’uso per le reti locali.

 

Infine, detto che questa pubblicazione è con ogni probabilità imminente, va specificato che in Umbria non c’era alcun ‘problema di gara’ 

per le tre reti regionali previste, tutte assegnate ad un solo specifico consorzio, anche se non aveva invece trovato 

alcun ‘pretendente’ la rete provinciale (per Terni) prevista dalla pianificazione Agcom.

 

Torniamo comunque a bomba e vediamo il nuovo calendario completo.

 

Come detto, entro pochi giorni (cioè entro il 30 ottobre 2024) nel bacino di utenza 10 – Umbria si procederà agli spegnimenti 

per ciò che riguarda le reti nazionali n. 1, 2, 3 e le reti locali n. 1, 2, 3 (non per la rete provinciale citata, come si vede).

 

Entro il 30 dicembre si spegneranno invece le reti Dab ‘non autorizzate’ in Calabria (BU 18), 

che fra l’altro è stata l’ultima regione oggetto di pubblicazione delle manifestazioni di interesse per le reti locali (in piena estate); 

la scadenza riguarda in questo caso le reti nazionali n. 1, 2, 3 

e le reti locali n. 2, 3, 4 (stranamente non la n. 1 locale, che pure non sembra ‘in discussione’ per l’assegnazione).

 

Il 1° febbraio 2025 è invece la data che riguarda la Sicilia (BU 19) 

per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2, 4, 5, 6, 8 e 11; 

c’è poi una ‘coda’ per la stessa regione per la rete locale n. 3: in questo caso la scadenza è quella del 16 marzo

Il calendario conferma dunque quanto avevamo ipotizzato giorni fa a proposito di una possibile soluzione del ‘contenzioso’ 

per una rete regionale (appunto la n. 3), scenario confermato anche dalle notizie pubblicate dal collega Salvatore Cambria in questi stessi giorni.

 

Procediamo adesso con il Lazio (BU12), dove il nuovo spegnimento è previsto per il 9 febbraio per la sola rete locale n. 7, 

recentemente oggetto di assegnazione.

 

Giornata importante il 17 febbraio: è quella-limite per gli spegnimenti per ciò che riguarda la Lombardia (BU 03): 

sono interessate le reti nazionali n. 1, 2, 3 e le reti locali n. 1, 2, 4 e 5.

 

Il Trentino-Alto Adige fa sempre storia a sé. 

Il 26 febbraio è la data fissata per Trento per le reti nazionali 1, 2, 3 e per la rete locale n. 1; 

appena un giorno e il 27 febbraio toccherà anche alla rete locale n. 2. 

Quanto a Bolzano, ancora il 26 febbraio è la scadenza per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2, 3.

 

Sempre il 26 febbraio toccherà anche al Friuli-Venezia Giulia per le reti nazionali n. 1, 2, 3 

e per le reti locali n. 2 e n. 3 (la n. 1 non ha trovato ‘pretendenti’).

 

Succederà di tutto anche il già citato 27 febbraio, perché toccherà anche al Veneto (BU 05) 

per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 2 e n. 3.

 

Non è finita, perché nella stessa data sarà la volta anche dell’Abruzzo per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1 e n. 2.

 

Poi, pure del Molise per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per la rete locale n. 1.

 

Infine, 27 febbraio anche per la Basilicata per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1 e n. 2.

 

Cambiamo data e passiamo al 17 marzo, quando toccherà alla Campania (BU 15) per le sole reti locali n. 1 e n. 8, 

visto che altri spegnimenti erano stati già decisi il 30 luglio (lo stesso vale nel caso del Lazio).

Va notato che anche questa novità per gli spegnimenti conferma quanto avevo ipotizzato per la rete regionale della Campania n. 1, 

a suo tempo ‘contesa’, e oggi evidentemente assegnata, con il più la n. 8, prima non oggetto di manifestazioni di interesse 

e adesso assegnata (resta la possibilità di gara invece per la rete regionale n. 3, salvo ulteriori novità).

 

Le altre regioni sono comprese nel calendario precedente del 30 luglio, mentre il decreto del Ministero prevede, altresì, 

che queste scadenze vengano aggiornate ed integrate in futuro in conseguenza delle future assegnazioni dei diritti d’uso nei bacini di utenza locali.