Domenica 28 luglio 2024

ANCORA NUOVE GRADUATORIE DAB+:
STAVOLTA TOCCA A TRENTO, ABRUZZO, PUGLIA E BASILICATA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Procede, stavolta a buon ritmo, la pubblicazione delle manifestazioni di interesse pervenute al Ministero delle Imprese e del Made in Italy 

per ciò che riguarda le nuove reti regionali Dab+ previste dal piano Agcom nelle varie regioni italiane nell’ambito delle emittenti radiofoniche locali, 

o meglio degli appositi consorzi costituiti per trasmettere quali operatori di rete mediante questa tecnologia, che magari definire nuova è decisamente 

eccessivo ma che comunque può segnare finalmente un importante ‘cambio di passo’ per questo settore, ancora troppo legato all’analogico (Fm).

 

Questa volta il Ministero ha pubblicato l’elenco delle manifestazioni di interesse che sono arrivate per un altro bel gruppetto di regioni, 

o meglio di territori, italiane, tutte appartenenti all’ultimo ‘blocco’, per il quale nei mesi scorsi era stato emanato il bando con l’invito, 

appunto, ai consorzi a ‘farsi vivi’ per candidarsi, per così dire, a trasmettere sulle nuove reti Dab+ di cui sopra.

 

I territori in questione sono la provincia di Trento e le regioni Abruzzo, Puglia e Basilicata.

 

Il Ministero sta appunto finalmente procedendo di buona lena (dopo una lunga fase di lentezza), per questa prima fase delle assegnazioni Dab+, 

tanto che a questo punto all’elenco delle regioni da pubblicare manca solo un ultimo tassello, quello della Calabria 

(magari arriverà persino prima della pausa di agosto, chissà), essendo state ‘esaurite’ tutte le altre parti del territorio nazionale.

 

Ricordiamo comunque che si tratta, come detto, solo della prima fase di queste graduatorie radiofoniche digitali e che poi si andrà soprattutto 

a cercare di definire le situazioni più problematiche, che in diverse regioni (anche assai importanti) vedono più consorzi contendersi alcune reti di rilievo, 

con il rischio anche di ‘dolorose scelte’ che potrebbero escludere emittenti di buon livello. 

Inoltre potrebbero essere tentati ‘secondi appelli’ per le varie reti (in genere non regionali) che non hanno trovato finora pretendenti.

 

Entriamo adesso nel dettaglio delle singole graduatorie.

Partiamo con Trento (bacino d’utenza 4A), ricordando che questa provincia fa decisamente storia a sé rispetto a quella vicina di Bolzano, 

pubblicata poche settimane fa; le due aree fanno infatti parte di un’unica regione, ovvero il Trentino-Alto Adige, 

ma di fatto si tratta di due province in tutto diverse fra loro.

 

Per la provincia di Trento il piano Agcom prevede ben tre reti provinciali

Le manifestazioni di interesse pervenute per ora riguardano le reti n. 1 e n. 2, mentre per la n. 3 si potrebbe andare ai ‘tempi supplementari’.

La rete n. 1 dovrebbe essere assegnata, salvo clamorose sorprese, al consorzio Digiloc scarl e la stessa cosa si può dire per la rete n. 2, 

per la quale ha manifestato interesse il consorzio Media Dab scarl – Space Dab scarl.

 

Come di consueto, per valutare al meglio questo ‘esito’ è opportuno confrontarlo con la situazione attuale ‘provvisoria’ del Dab a Trento, 

sulla base delle tabelle del nostro sito litaliaindigitale.it, che evidenziano anche le emittenti trasmesse.

 

Si vedrà così che Digiloc è già operante e che lo stesso può dirsi per Media Dab

per il quale potrebbe dunque esserci stata una sorta di ‘integrazione’ con Space Dab o una ‘nuova versione rafforzata’, per così dire. 

Ma c’è un altro consorzio, di rilievo, già operativo in zona, ovvero Trentino Dab 1, del quale non si hanno notizie in questa ‘tornata di graduatorie’; 

per questo l’ipotesi di un ‘recupero’ della rete n. 3 potrebbe anche essere plausibile.

Cambiamo decisamente zona e passiamo all’Abruzzo, bacino d’utenza n. 13.

 

La situazione qui sembra abbastanza tranquilla, visto che Agcom ha previsto due reti regionali e una terza rete provinciale per L’Aquila; 

quest’ultima, come forse prevedibile, non ha trovato almeno per adesso pretendenti, 

mentre due consorzi si sono fatti vivi per le reti regionali n. 1 e n. 2 (una per ciascuno), rendendo semplice la prossima aggiudicazione.

 

In specifico, la rete n. 1 dovrebbe andare al consorzio Adria Dab Abruzzo scarl e la rete n. 2 al consorzio Abruzzo Dab scarl.

 

A riprova della scarsa ‘suspence’ che caratterizza questa regione c’è anche il fatto che entrambi i consorzi sono già operativi in Abruzzo

come sempre sulla base delle nostre tabelle.

Tutt’altra musica in Puglia (bacino d’utenza n. 16), che anzi sembra, almeno a prima vista, la regione più problematica d’Italia per il Dab; 

qui si prospettano o evoluzioni decisamente diverse dalla situazione attuale o dure lotte per prevalere nelle assegnazioni, con morti e feriti, per così dire.

 

In Puglia sono infatti previste due sole reti regionali (nessuna, invece, provinciale o pluri-provinciale) e, come accaduto nel settore televisivo, 

queste risorse sembrano scarse in rapporto al gran numero di emittenti e consorzi che vorrebbero trasmettere.

 

In dettaglio, la rete regionale n. 1 è stata richiesta dal consorzio Media Dab scarl ma anche dal Consorzio On Dab scarl

stessa sorte per la rete regionale n. 2, che interessa sia il consorzio Space Dab scarl che il consorzio CR Dab scarl.

 

Come evidenziato dalle nostre tabelle pugliesi, tutti e quattro questi consorzi operano già in effetti in regione nell’attuale ‘modalità provvisoria’ 

ed è logico che intendano andare avanti, anche se la cosa a prima vista non sembra possibile. 

Va tuttavia detto che Radio Norba (più varie altre emittenti del suo gruppo) è presente in questa fase in più consorzi, 

cosa che in futuro non dovrebbe plausibilmente più verificarsi.

Chiudo con la Basilicata, che nel digitale radiofonico ha una sua specifica area tecnica (il bacino d’utenza n. 17), 

contrariamente a quanto previsto invece nel settore televisivo.

 

In regione sono previste ben tre reti regionali ma sono arrivate manifestazioni di interesse solo per la n. 1 e la n. 2

la prima interessa al consorzio Media Dab scarl – Space Dab scarl

la seconda a un altro consorzio che sembra frutto a sua volta di un’alleanza, Free Dab scarl – Dab Sud scarl.

Per queste due reti lucane si dovrebbe ora procedere con l’assegnazione.

 

Rispetto alla situazione attuale, le nostre tabelle evidenziano la presenza dei primi due consorzi citati (anche se adesso – a quanto pare – unificati), 

ovvero Media Dab e Space Dab, mentre l’altro consorzio, candidato alla rete n. 2, sembra di nuova costituzione. 

C’è infine da vedere che cosa succederà alla rete regionale n. 3, per la quale al momento non sembra facile trovare ‘candidati’.