Lunedì 15 luglio 2024

DAB+: PUBBLICATE LE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE
PER BOLZANO, VENETO, FRIULI-VENEZIA GIULIA E MOLISE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Nuova tappa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) verso il completamento della prima fase delle ‘graduatorie’

(definite così forse per simmetria con il settore televisivo ma si tratta in realtà, per ora, di liste di ‘manifestazioni di interesse’) 

del digitale radiofonico (Dab+) per ciò che riguarda i consorzi delle emittenti locali e le varie regioni italiane.

 

Sono stati infatti appena pubblicati gli elenchi riguardanti la provincia di Bolzano, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e il Molise.

 

Questi territori fanno parte dell’ultimo blocco di regioni per cui erano state aperte le domande per le reti Dab+ nei mesi scorsi 

e, sia pure a distanza di circa sei mesi, ora sono arrivate le prime attese risposte. 

Ricordiamo che a questo punto mancano all’appello solo gli elenchi relativi alle altre regioni dell’ultimo blocco, 

che sono la provincia di Trento, l’Abruzzo, la Puglia, la Basilicata, la Calabria

Per tutte le altre regioni il primo ‘verdetto’ è infatti già stato pubblicato nei mesi scorsi.

Restano tuttavia aperte varie complesse situazioni (che saranno il perno della ‘seconda fase’ delle assegnazioni delle reti Dab+) in importanti regioni, 

a causa del numero delle domande pervenute più alto rispetto alle reti disponibili e delle conseguenti delicate procedure di gara 

da attivare (fra queste regioni c’è adesso anche il Veneto, come vedremo). 

In parallelo va segnalato che ci sono molti territori dove invece non ci sono state domande per reti Dab+ disponibili, 

in particolare per le reti provinciali ‘di supporto’, in genere considerate ben poco appetibili.

 

Ma veniamo alle regioni di questa ‘tornata’.

La situazione di Bolzano (bacino d’utenza 04B) – va detto subito – è molto particolare, in quanto qui, sul territorio provinciale, 

sono a disposizione ben tre reti: due di queste però erano già state assegnate con specifico accordo (definitivo) dei mesi scorsi alla ben nota RAS

l’azienda della Provincia che si occupa con lunga esperienza ed efficienza del settore radiotelevisivo 

(ed è impegnata da anni nel digitale radiofonico in particolare). 

La RAS fra l’altro, data la situazione linguistica completamente diversa rispetto al resto d’Italia dell’Alto Adige, 

provvede anche alla ripetizione di emittenti radiotelevisive, in genere austriache e tedesche, in provincia di Bolzano.

 

Qui c’era dunque una sola rete (la n. 3) per cui ‘competere’. Ma di gareggiare non ci sarà bisogno, in quanto è pervenuta una sola domanda, 

e si andrà pertanto rapidamente (salvo clamorose sorprese) ad assegnazione diretta. 

La domanda in questione è pervenuta dal consorzio D.A.B. Media scarl e sembra verosimile (salvo prova contraria) che si tratti dello stesso consorzio 

che già opera in provincia di Bolzano (come risulta dalle nostre tabelle relative alla regione Trentino-Alto Adige), attualmente veicolato proprio dalla RAS. 

In provincia di Bolzano, in sostanza, dovrebbe cambiare poco rispetto alla situazione attuale (sempre salvo prova contraria).

Più complicata la situazione in Veneto (bacino 05), regione importante 

in cui il piano Agcom prevede tre reti a carattere regionale, a fronte di quattro domande pervenute.

 

Tutto bene (e probabile ‘tranquilla assegnazione’) per le reti regionali n. 2 (domanda presentata da Veneto Dab scarl

e n. 3 (domanda pervenuta da Nordest Plus scarl – C.R. Dab scarl).

Le cose si fanno complesse invece per la rete regionale n. 1, per la quale hanno presentato domanda sia Radio Digitale Veneto scarl 

che la società composta da Go Dab scarl e Media Dab scarl; per entrambi i consorzi si prospetta di conseguenza, salvo accordi e nuove situazioni 

che possano intervenire nei prossimi mesi, una procedura competitiva molto impegnativa.

 

Per capirci qualcosa di più sono sempre molto utili le nostre tabelle sulla situazione attuale ‘provvisoria’ del digitale radiofonico in Veneto

che vede già all’opera tutti e quattro i consorzi di cui sopra, o meglio sicuramente Veneto Dab e Radio Digitale Veneto

mentre per Nordest Plus e Go Dab, ugualmente già operanti, c’è stata evidentemente perlomeno qualche ulteriore ‘integrazione’.

Ed eccoci al Friuli-Venezia Giulia (bacino d’utenza 06), dove invece c’è addirittura ‘eccesso di offerta’, 

visto che ci sono, come in Veneto, tre reti regionali a disposizione. 

Troppa grazia, forse, visto che sono pervenute due sole domande, una per la rete n. 2 e una per la rete n. 3

mentre la rete n. 1, almeno per adesso, non ha trovato alcun ‘pretendente’.

 

Si andrà dunque, con ogni probabilità, ad assegnazione diretta per la rete n. 2 al consorzio Friuli Venezia Giulia Dab scarl 

e per la rete n. 3 al nuovo mega-consorzio Go Dab scarl – Media Dab scarl – Space Dab scarl.

Se per quest’ultimo ci sarà molto da scoprire, per Friuli Venezia Giulia Dab scarl, già operante, le cose sono ben chiare.

 

L’ultimo numero di ‘TeleRadioFax’ di Aeranti-Corallo specifica anzi, dando notizia dell’attivazione della nuova postazione di Conconello (Ts) sul blocco 9B, 

la composizione attuale del consorzio in questione. 

Ne fanno parte le seguenti emittenti radiofoniche locali: 

Radio Spazio 103; Radio Punto Zero 3 Venezie; Radio Company; Stereo Radio; Radio 80; Radio Padova; Easy Rock; Radio Wow 1; 

Radio Gelosa; Radio Birikina; Vibra Fm; Radio Marilù; Radio Piterpan; Radio Bellla & Monella; Radio Sorrriso.

Chiudiamo con il Molise (bacino 14), dove la limitatezza del territorio consiglierebbe la previsione di poche reti da pianificare. 

Il piano Agcom ne ha infatti prevista una sola a carattere regionale, ma con l’aggiunta di due reti provinciali per l’area di Isernia.

 

Come prevedibile, per queste due reti provinciali non sono pervenute domande, 

mentre per la rete regionale si è fatto avanti un solo ‘pretendente’ (per il quale ci sarà dunque quasi sicuramente l’assegnazione diretta). 

Si tratta del consorzio CRDab scarl., un nome noto da anni nel settore del digitale radiofonico, ovviamente però al di fuori (finora) del Molise, 

area dove, dalle nostre tabelle, non risulta attualmente attivo ‘in fase provvisoria’ alcun consorzio radiofonico digitale.