Lunedì 31 agosto 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: LE MARCHE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 31/08/2026 alle ore 09:45

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A cura di Mauro Roffi

La nostra rassegna degli ascolti Audiradio relativi al 1° semestre 2026 questa volta si concentra sulle Marche, area che presenta molti aspetti interessanti, 

anche se la situazione qui è, tutto sommato, relativamente stabile, pur con qualche ‘sussulto’, di cui diremo.

Fra l’altro, le emittenti iscritte alla ricerca in questa regione salgono da sei a sette nel 2026

ma sei sono esattamente le stesse degli anni precedenti e la settima, come vedremo, 

appartiene a uno dei gruppi marchigiani già ampiamente presenti in questa graduatoria. 

Resta dunque un ‘senso di incompletezza’ della ricerca, che dà conto molto parzialmente della realtà radiofonica, tuttora viva e vivace, di questa regione.

 

Va subito precisato tuttavia che anche nelle Marche, come in altre regioni vicine, 

non sono queste emittenti locali e neppure quelle nazionali a prevalere in ascolti, perché prima assoluta, di gran lunga, 

è anche qui, manco a dirlo, l’umbra Radio Subasio, questa volta con uno ‘stellare’ 296, cifra che conferma il dato del 1° semestre 2025

 e rappresenta anzi un ennesimo record per l’emittente in quest’area.

Abbiamo già sottolineato in Umbria l’eccezionalità del ‘caso Subasio’, una Radio che nel Centro Italia non teme alcun concorrente 

e che anche a livello generale ha ascolti superiori a diverse reti nazionali.

 

Vediamo allora, anche per fare un confronto con Subasio, quali sono le performances delle Radio nazionali nelle Marche nel 1° semestre dell’anno in corso.

A prevalere su tutte le altre questa volta è Rds, con 143, meno di un anno fa, ma un’audience sufficiente per installarsi al secondo posto assoluto nelle Marche. Come si vede, Subasio è oltre 150 punti più avanti e si piazza a più del doppio di Rds (per non parlare di tutte le altre).

A una sola incollatura da Rds c’è la seconda rete nazionale in graduatoria, che è stavolta Rtl 102.5 con 142; 

in realtà, Rtl qui scende decisamente, ma il calo è un po’ generalizzato in questa categoria nelle Marche. 

La regola vale ancor di più per la quarta assoluta per ascolti in regione, ovvero Radio Deejay

che si ferma a 134 (aveva 190 ed era prima fra le nazionali nel 2025).

Sorpresa per la quinta piazza (la quarta fra le nazionali), con la palma assegnata in questa prima parte del 2026 a Virgin Radio

una delle poche a salire, fino a quota 110 (da 88). 

E un certo stupore perdura con la sesta posizione attribuita a Rai Radio 2, che sale a sua volta a 97. 

Radio 2 è così inopinatamente in grado di battere, sia pur di pochissimo, nelle Marche la stessa Radio 105, settima a soli 96 (da 130).

Per l’ottava piazza assoluta, ancora una sorpresa: 

non è appannaggio di una nazionale ma della bresciana Radio Studio Più, che da tempo si è conquistata i favori del pubblico di questa regione. 

Ma ne riparliamo fra poco.

Al nono posto c’è invece Rai Radio 1, che non segue la parabola virtuosa di Radio 2 e scende a 65 (da 85). 

Non è affatto scontata neppure la decima piazza, che viene conquistata, a 61, nientemeno che da Radiofreccia

un’emittente che nelle Marche ha trovato da qualche tempo un insolito successo.

Subito dopo, a quota 60, sono invece in due a pari merito, R101 (che sale bene) e Radio 24, a sua volta in buona forma almeno qui.

Si noterà l’assenza addirittura dalla ‘top ten’ (e oltre) di Radio Italia

il cui modesto riscontro in questo primo semestre in questa regione ha quasi dell’incredibile: 

la stazione di Volanti scende a 52, dimezzando gli ascolti di un anno fa (104). 

Abbiamo già osservato in altri articoli come queste repentine ‘svolte’ in diverse aree del Paese non sembrano deporre 

a favore della stessa ricerca Audiradio, ma lasciamo ai lettori ogni ulteriore considerazione.

Chiudiamo le nazionali con le posizioni ancora successive, che vedono nell’ordine Radio Kiss Kiss (in calo), m2o (anch’essa in flessione), 

Radio Capital, stabile, Rai Radio 3 (va maluccio) e una ‘mediocre’ Radio Zeta

Rai Isoradio si riprende un po’, al punto da lasciare l’ultima piazza a Radio Monte Carlo, qui davvero penalizzata oltremisura.

 

Passiamo alle Radio di altre regioni e ai circuiti, categoria in cui Subasio è ‘fuori quota’, quale prima emittente in assoluto per ascolti nelle Marche. 

Ma la grossa novità – come dicevamo – è il clamoroso successo anche di Radio Studio Più

forte anche della sua buona diffusione a livello televisivo (DTT) nelle Marche e del suo radicamento storico da queste parti. 

In particolare, Studio Più in questo semestre si piazza a quota 81 (aveva ‘solo’ 49 un anno fa), molto prima di tutte le emittenti marchigiane, 

in più è ottava assoluta in regione e seconda fra le ‘locali’ e precede pure non poche nazionali, fra cui Radio 1 e Radio Italia. 

Insomma, davvero una eccellente performance, non c’è che dire.

E non basta. Anche la seconda rete ’60 ’70 ’80 by Studio Più non è da meno e si piazza, in buona ascesa, a quota 44, terza fra le ‘locali’, 

avvalendosi anche dello specifico canale televisivo che ha iniziato a diffondere da un po’ nelle Marche.

Per questa stazione, però, resta sempre un non piccolo dubbio sulla capacità del pubblico (e degli intervistati da Audiradio) 

di distinguere fra loro emittenti dal nome troppo (probabilmente) simile. 

Una delle emittenti locali di maggior successo qui si chiama infatti Radio 70 80 90, come vedremo, e, non bastasse, 

c’è pure la milanese 70-80 (in Tv e non solo), che ora fa la sua parte in questa regione con un ascolto di 7.

Altre emittenti iscritte in Lombardia hanno ascolti nelle Marche: 

la prima è Giornale Radio, che più che triplica a 14. 

Ma poi soprattutto c’è un circuito che qui è sempre andato bene, ovvero Radio Lattemiele, che ‘si fa luce’ a 21. 

Va precisato che Lattemiele ‘versione Abruzzo e Marche’ è un’effettiva emittente locale, anche storica fra l’altro, di Maltignano (Ascoli Piceno), 

con programmi e iniziative autonome rispetto alla syndication nazionale cui aderisce.

Assenti le altre lombarde (compresa stavolta Radio Italia Anni 60), c’era curiosità per il dato dell’emiliana Radio Bruno, che è comparsa da poco qui. 

Ma il lavoro è davvero appena agli inizi, se stavolta Bruno ha solo un asterisco (aveva 9 un anno fa).

Tutt’altro discorso per la romagnola collegata Radio Gamma, che sale a 10 qui, 

e sono ascolti ottenuti evidentemente soprattutto nella provincia di Pesaro e Urbino. 

Non è da meno stavolta anche Radio Sabbia (in concessione a Multiradio, legata a Bruno) con 5, in giallo.

Fra le toscane, si fa ovviamente notare, a 14, Radio Sportiva, che nelle Marche ha un riscontro discreto ma non ai livelli più alti.

C’è altresì qualche ‘traccia’ delle Radio abruzzesi, con Radio Ciao a 1, in giallo, Radio Play Capital con un asterisco, in giallo, 

e Radio Delta 1 che si deve accontentare di 2.

Ascolti residuali, infine, per la pugliese Radio Norba a 2 e per la siciliana Radio Margherita a 1.

 

Vediamo dunque, a questo punto, le sette emittenti marchigiane iscritte di cui si diceva.

 

Tre appartengono all’importante gruppo locale di Radio Linea di Civitanova Marche, degli editori Remo Mariani e Marco Adami.

Forte nelle Marche per ascolti è proprio la capogruppo Radio Linea Numero Uno la Radio che ascolti e vedi, la più ‘generalista’ e ‘completa’ delle tre, 

con un buon 36 (inferiore però al 44 del 2025), che poi diventa 39 nel dato complessivo, con l’Abruzzo. 

L’emittente, quinta fra le ‘locali’, a sorpresa è anche in giallo, ma abbiamo già visto in altre regioni come questo conti ormai poco in Audiradio.

La denominazione completa dell’emittente allude chiaramente, peraltro, alla ‘visual Radio’ di Radio Linea, che è stata fra le prime emittenti Fm 

a dotarsi di un canale in DTT, situazione che ha avvantaggiato anche Studio Più e Radio ’60 ’70 ’80, come abbiamo visto. 

Pochi mesi fa il decennale della Tv di Radio Linea è stato festeggiato a dovere, 

anche con un servizio di Tv Centro Marche, con cui c’è un’alleanza per l’informazione.

Un canale in DTT è stato attribuito nelle Marche anche alla più ‘raffinata’ Skyline Radio & Soul, musica di classe, seconda rete del gruppo di Radio Linea, 

che è su numeri più modesti  e un po’ in calo, ma tutt’altro che disprezzabili, con 16, in giallo.

Ma il vero successo è la più giovane (è nata pochi anni fa) Radio 70 80 90 l’emozione di una vita, terza rete del ‘gruppo Linea’ cui abbiamo già accennato, 

che con un bel 39 è quarta tra le ‘locali’ e leader fra le stazioni della regione, anche se ‘ovviamente’ è in giallo.

 

Chi altro c’è in graduatoria?

A farsi notare è sempre Radio Azzurra di San Benedetto del Tronto, che questa volta ottiene però solo 19 (aveva 33), in giallo, 

ma il dato è molto parziale, perché cresce fino a 32 con gli ascolti del vicino Abruzzo. 

Insomma, Azzurra è forte di un radicamento invidiabile nel Sud delle Marche, ma, data la posizione geografica, 

si fa anche ben seguire almeno nella parte nord della regione adriatica confinante.

Il resto – non poco, di certo – è del gruppo di Radio Arancia, capitanato da Andrea e Luigi Brecciaroli.

L’anconetana Arancia, forte di un marchio storico come pochi altri nelle Marche (e non solo) 

e del fatto di aver costituito in questi anni un gruppo radiofonico di indubbio rilievo in regione, conferma più o meno le sue recenti posizioni a 31, 

sesta fra le ‘locali’, e si avvale di nuovo da qualche tempo sul video della attiva Arancia Television, per non essere da meno delle altre emittenti.

Del gruppo fa parte prima di tutto la pesarese Radio Veronica

che a sua volta può fregiarsi di un’illustrissima storia in regione e nel Centro Italia (per quanto un po’ ‘tormentata’). 

Veronica ottiene stavolta un buon 20 (aveva 11), pur essendo ‘in rosso’, ed è ottava fra le ‘locali’.

Arancia ha poi provveduto quest’anno anche all’iscrizione della nota e ben diffusa Radio Velluto di Senigallia, 

un’altra collegata approdata ora ad Audiradio, ma l’esito per adesso è stato un po’ sconfortante, ovvero solo 1, in rosso. 

Del gruppo dei due Brecciaroli fa poi parte anche un altro marchio dorico notissimo ma dalle vicende complesse, Radio Conero, non iscritta.

 

Si aprirebbe così adesso il discorso su tutto il resto dell’emittenza marchigiana, soprattutto (ma non solo) in Fm, perché, come si diceva, 

ci sono parecchie realtà non iscritte che però andrebbero valorizzate per la loro qualità e la loro vivacità. 

È una specie di ‘reticolo radiofonico’ che vede stazioni con sede in gran parte delle località e paesi della regione, importante anche a livello socio-politico 

(per gli interessati ne ho parlato in dettaglio in un articolo di pochi anni fa su questo stesso sito).

 

Come al solito, però, la voce ‘Altra Radio’ di Audiradio non è per niente ‘generosa’ nei loro confronti 

e anzi si ferma a un numero inferiore rispetto al 2025, ovvero solo a 20.

 

Ma voglio chiudere con una simpatica curiosità.

Luigi Brecciaroli, cui abbiamo più volte accennato, è noto nelle Marche (e non solo) anche come vero campione sugli sci 

e miete anzi da tempo successi a valanga. 

Ne ha riferito, fra i tanti, quisenigallia.it in un articolo del marzo scorso:

“Il re delle ‘nevi d’inchiostro’ è ancora lui. 

Luigi Brecciaroli, direttore responsabile di Radio Arancia Television, mette il sigillo su una stagione invernale che definire trionfale sarebbe un eufemismo. 

Dopo aver alzato al cielo il trofeo dei Campionati Mondiali di sci dei giornalisti sulla splendida stazione spagnola di Boi Taüll, 

il giornalista marchigiano ha concesso il bis nazionale, dominando l’82esima edizione del Campionato Italiano svoltosi nel tempio dello sci azzurro: 

Madonna di Campiglio… Con questa vittoria, il palmarès del Direttore sale all’incredibile quota di 18 titoli nazionali vinti,

 un traguardo che stabilisce un record assoluto nella storia della manifestazione”.

Ma non basta: “Tra una discesa e l’altra, la ‘perla delle Dolomiti’ ha ospitato le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo del GIS (Giornalisti Italiani Sciatori), 

lo storico sci club che da oltre ottant’anni aggrega i volti noti dell’informazione nazionale. 

L’assemblea ha confermato una squadra di vertice di altissimo profilo…

Alla presidenza è stata confermata Roberta Serdoz (Rai), volto e firma di garanzia per l’intero movimento, 

coadiuvata dalla vice-presidenza di Jacopo Orsini (Il Messaggero). 

La segreteria resta nelle mani esperte di Dario Cavaliere (Sky), 

mentre il ruolo di Capitano della squadra nazionale non poteva che ricadere sul primatista Luigi Brecciaroli”.