
Venerdì 28 agosto 2026
I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: L'UMBRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 28/08/2026 alle ore 21:50
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A cura di Mauro Roffi

Non ci sono novità di grande rilievo in questo 1° semestre 2026 dell’Umbria, piccola (ma non troppo) regione del Centro Italia,
e proprio questa situazione stabile è invece pressoché una novità in questa mia serie di articoli sugli ultimi dati della ricerca d’ascolto radiofonica Audiradio. Cercherò allora stavolta di non dilungarmi troppo, ribadendo in breve le cose già evidenziate in passato
e dando conto di qualche ‘affinamento’ nei dati, che ovviamente c’è.
L’Umbria, come è noto, ha una situazione del tutto particolare in campo radiofonico.
Qui ha infatti sede da sempre quella che è un’emittente locale di enorme successo che ormai però locale di fatto non è più,
senza avere tuttavia ancora formalmente la concessione come Radio nazionale.
Si tratta naturalmente di Radio Subasio, che nel settore fa storia a sé, in ogni senso.
Ed è veramente arduo dover confrontare, nell’ambito della graduatoria dell’Umbria, Subasio con le altre emittenti della regione.
Di Subasio è anche quasi superfluo raccontare in dettaglio la lunga storia molto significativa, che ne ha fatto quel colosso che oggi è.
Ma è, appunto, da considerarsi ancora come una Radio umbra?
La risposta logica sarebbe no, intanto per la proprietà, passata già da tempo a Radio Mediaset,
gruppo decisamente nazionale (e di cui fanno parte solo emittenti nazionali, a parte appunto Subasio e da poco anche Radio Norba).
È poi proprio la dimensione di fatto nazionale di questa antenna di Assisi a non lasciare molti dubbi:
Subasio ha ascolti in tutte le regioni italiane, con la parziale eccezione del solo Molise,
dove ha comunque un asterisco, quasi un piccolo ‘attestato di presenza’.
È vero peraltro che gli ascolti non sono tutti di grandi dimensioni, perché la storia pregressa (e la presenza in Fm o meno, soprattutto)
ha la sua importanza e dunque ci sono audience stratosferiche in alcune zone e altre meno ‘clamorose’, a seconda delle regioni.
In ogni caso, nella classifica assoluta delle emittenti italiane in questo primo semestre 2026
(che per le nazionali è invece il secondo trimestre, ma il particolare non cambia di molto la situazione),
Radio Subasio è undicesima, non molto lontana da Radio 24, che la precede, e davanti a R101 e ad alcune altre reti nazionali.
Il che è tutto dire.
Un altro elemento importante è che il 7 marzo scorso Radio Subasio, da qualche anno diretta da Beppe Cuva,
ha compiuto 50 anni di vita e la ricorrenza è stata celebrata con una giornata-evento:
dalle 5 alle 24 sono stati in onda tutti i conduttori della Radio e gli ascoltatori hanno partecipato
inviando messaggi vocali per raccontare cosa rappresenti per loro Radio Subasio.
Cinquanta artisti e amici – tra cantanti e volti noti della Tv – hanno poi inviato videomessaggi di auguri.
Vogliamo dare subito allora il dato complessivo nazionale di Radio Subasio cui abbiamo già accennato?
Il primo semestre 2026 di Audiradio le assegna qualcosa come 2.444 ascolti nel Giorno Medio,
che sono appena meno dei 2.590 ascoltatori di un anno fa (quello era peraltro un formidabile exploit)
ma sempre una cifra impressionante, che le consente, come detto, di battere un bel gruppo di reti nazionali.
Poiché però questa è un’analisi su base regionale, dobbiamo a questo punto abbandonare il discorso generale su Subasio
e vedere invece i suoi dati in Umbria, che chiaramente, come già evidenziato,
non sono paragonabili con nessun’altra emittente, non solo locale ma anche nazionale.
Subasio, insomma, è di gran lunga prima assoluta in Umbria, con un dato sempre alto, 207 (un anno fa aveva 262),
un numero poderoso che surclassa ogni concorrenza, anche se è meno ‘clamoroso’ del primo semestre 2025.
Solo a debita distanza ci sono pertanto alcune reti nazionali.
La prima della lista è Rtl 102.5 con 107, in crescita rispetto allo scorso anno e questa volta anche l’unica emittente,
tutto sommato, a reggere in qualche modo il confronto con la primatista.
Un po’ più indietro è infatti la romana Rds con 79, in terza posizione stavolta, e subito dopo ci sono Radio Deejay con 75
e Radio Italia solomusicaitaliana con 74, quinta per un soffio.
Tutte queste reti nel 2026 non modificano in modo sostanziale i loro ascolti precedenti.
In graduatoria entra a questo punto la principale rete pubblica, ovvero Rai Radio 1, che è a 66, con un certo progresso sull’anno scorso.
A una sola incollatura, ecco poi Radio 105, settima a 65, che conferma addirittura in pieno il risultato del 2025.
Successivamente gli ascolti si fanno più ‘sottili’ e le posizioni si modificano anche un pochino.
La prima di quest’altra lista è m2o a 44, qui in decisa salita, seguita da Virgin Radio a 35,
nona in regione ma a pari merito con la locale Radio Onda Libera, di cui diremo.
Un brutto risultato in Umbria lo ottiene invece in questo semestre Rai Radio 2, che scende addirittura a 30 (un anno fa aveva 53).
Spiace dire che anche qui la logica di questi dati, con Radio 2 quasi dimezzata mentre altrove sempre secondo Audiradio va benissimo,
sfugge un po’, ma mi astengo da ulteriori commenti.
Le posizioni successive fra le nazionali spettano a Radio Kiss Kiss, in calo, Radio 24 (idem), Radio Monte Carlo (idem),
Rai Radio 3 e R101 con gli stessi ascolti, Radiofreccia (in calo) e Radio Capital.
Per le ultime due, gli ascolti sono invece assai bassi:
per Radio Zeta siamo sui livelli dello scorso anno, ma per Rai Isoradio va decisamente peggio,
dato che in Umbria in questo semestre non ha alcun ascolto segnalato (neppure un asterisco).
Sono sempre ben poche, altresì, le emittenti di altre regioni e i circuiti presenti in Umbria nella graduatoria Audiradio.
Arriva a 10 la lombarda Giornale Radio, mentre Radio Italia Anni 60 scende di brutto a 3 (aveva 9);
l’altra lombarda Discoradio, invece, questa volta non va oltre l’asterisco.
Compare però, manco a dirlo, la ‘nuova lombarda’ Italia News 24 a 3.
Fra le emiliano-romagnole, continua a non essere presente in Umbria Radio Bruno e questa volta scompare anche Radio Studio Delta.
Nulla da fare, nonostante la vicinanza geografica, anche per le stazioni toscane,
con l’ovvia eccezione di Radio Sportiva, che in effetti ha l’ascolto più alto in questa ‘categoria’ con 11.
Un po’ meglio va alle romane: Dimensione Suono Soft conferma il suo 8, mentre Dimensione Suono Roma cala a 6 (da 9) e resta un po’ più indietro;
si inserisce anche la collegata Ram Power a 2.
Compare poi la ‘nuova iscritta’ (un ritorno, in realtà) Radio Cusano a 2, in giallo, mentre scompare qui Radio Roma.
Non va meglio all’altra romana Simply Radio, da anni presente in parte dell’etere umbro, che scende anzi a 1, in giallo (aveva 6).
Riesce a conseguire un ‘simbolico’ 1 anche in Umbria in questo semestre, infine, la siciliana Radio Margherita.
Dovremmo a questo punto parlare della graduatoria vera e propria delle emittenti umbre,
che però anche nel 2026 si sono iscritte solo in quattro, Subasio compresa, e si tratta delle stesse del 2025.
Delle tre stazioni in questione, due appartengono, come di consueto, al gruppo capitanato da Giuliano Zucchini di Umbertide
e si tratta sempre delle valide Radio Delta e Radio Onda Libera, basate su differenti generi musicali,
forse le uniche a cercare non certo di ‘insidiare’ la primatista Subasio ma almeno di conseguire un’audience di un certo peso.
Le posizioni si invertono rispetto allo scorso anno ma gli ascolti, simili fra le due antenne di Umbertide, non cambiano poi molto.
Questa volta seconda in regione in questa ‘categoria’ è dunque Radio Onda Libera con un buon 35;
diventa così terza Radio Delta, che scende un po’, a 33. Tutte e due sono in giallo.
Anche quest’anno, per chiudere, non è cambiata la situazione della quarta iscritta umbra in Audiradio,
ovvero la perugina Radio Glox, che ottiene solo 1 ed è anche ‘in rosso’.
Ricordiamo che si tratta dell’evoluzione (con ‘svolta’ nel 2024) della ultrastorica emittente della Diocesi di Perugia,
che per molti anni si è chiamata Umbria Radio (e prima ancora Radio Augusta Perusia) e ha sempre avuto l’ambizione di farsi valere nella sua regione.
Gli stessi giornalisti e lavoratori della stazione due anni fa hanno assunto la guida dell’emittente,
con in testa il giovane direttore Martino Tosti, che ne ha cambiato decisamente l’assetto.
Non sarà però, magari, l’ora di qualche ‘aggiustamento’, visto che gli ascolti restano minimi, e il nome prescelto è poi così ‘indovinato’?
Lasciamo questi dubbi a chi di dovere e staremo a vedere se le cose in futuro cambieranno o meno.
Fin qui Audiradio, che però in Umbria dà una descrizione modesta di ciò che si muove realmente nella radiofonia locale
(peccato che nessun altro si iscriva, dunque) e abbiamo visto in altri articoli come ci sia in effetti altro (non poco) di cui dare conto.
Tutto questo è però sempre ‘condensato’ da Audiradio alla voce ‘Altra Radio’ in soli 21 ascolti, ancor meno del 2025.
E francamente sembrano sempre un po’ pochi.