Domenica 8 marzo 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato l’ 08/03/2026 alle ore 17:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

VENETO IN DIGITALE - MUX LOCALE 1: TELEVENEZIA PASSA IN H.265 HEVC

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Veneto.
Nel Mux LOCALE 1 l’emittente Televenezia (LCN 80), visibile in definizione standard con la risoluzione 720×576,
ha abbandonato la modalità video MPEG-4 H.264 per trasmettere in H.265 HEVC.
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RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA

Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB ITALIA è stato acceso sul Canale 7D dalle postazioni calabresi di VILLA CILUZZI a Stalettì (CZ),
PIETRAPENNATA – PUNTA DI GALLO a Palizzi (RC) e BOSCO CATALANO a Roccella Jonica (RC)
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX MARCHE DAB: NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Ci spostiamo nelle Marche, dove è stato recentemente acceso il Mux MARCHE DAB,
sempre sul blocco 6B, anche dal ripetitore di CONTRADA MONTESECCO a Grottammare (AP).
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MARCHE
Canale 6B (183,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Conero – MassignanoAnconaAN
Contrada MonteseccoGrottammareAP
Via Abramo LincolnPesaroPU

RADIO DAB - MUX ABRUZZO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI CHIETI

Rimaniamo nel centro Italia per segnalare che il Mux ADRIA DAB (ABRUZZO) è stato recentemente acceso,
sempre sul blocco 12B, anche dal ripetitore di MONTE PALLANO a Bomba (CH).
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ABRUZZO
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CimaraniAvezzanoAQ
Monte LucoL’AquilaAQ
Monte PallanoBombaCH
Monte Majella – Rifugio PomilioRapinoCH
Monte FoltroneTeramoTE

RADIO DAB - MUX CR DAB (PUGLIA): INSERITE RADIO CIAO E RADIO STUDIO 5

Scendiamo in Puglia per segnalare l’ingresso nel Mux CR DAB delle abruzzesi RADIO CIAO e RADIO STUDIO 5 di Atessa (CH).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
PUGLIA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada NiscoCassano delle MurgeBA

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (BASILICATA): INSERITA PLAY TAG

Restiamo al sud Italia, dove è stata aggiunta PLAY TAG di Cava de’ Tirreni (SA) nel Mux MEDIA DAB (BASILICATA).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
BASILICATA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Sant’ArcangeloColobraroMT
Contrada InforcataPomaricoMT
Monti Li FojPicernoPZ

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): ELIMINATE RADIO CUSANO E RPL 708090

Ci dirigiamo in Sicilia per segnalare la rimozione dal Mux GO DAB di RADIO CUSANO CAMPUS, 
che era identificata CUSANO CAMPUS, e di RPL 708090.
La prima ha cambiato nome e logo in RADIO CUSANO e resta ascoltabile con la denominazione CUSANO
nei Mux MEDIA DAB (B), dove è stata appena reinserita, e nella relativa versione C.
La seconda, invece, rimane disponibile nel Mux MEDIA DAB (A) e nelle 2 configurazioni del Mux DAB SICILIA.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
SICILIA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Monte PellegrinoPalermoPA
CALABRIA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada PirarelliCalannaRC

PIEMONTE IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA FM E DAB+ DI ALBA (CN)

Proseguiamo con i nostri aggiornamenti radiofonici, segnalando che, nella nostra sezione PIEMONTE IN DIGITALE,
abbiamo inserito la lista dei bouquet radiofonici digitali e delle radio trasmesse sulle frequenze FM
che abbiamo sintonizzato nella città di Alba (CN)
Potete consultare l’elenco, cliccando sui banner qui sotto.

LOMBARDIA IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA FM E DAB+ DI BERGAMO

Nella nostra sezione LOMBARDIA IN DIGITALE abbiamo aggiunto l’elenco dei bouquet radiofonici digitali
e delle radio trasmesse sulle frequenze FM che abbiamo ricevuto durante il nostro soggiorno a Bergamo.
Potete consultare le seguenti liste, cliccando sui banner qui sotto.

TOSCANA IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA FM E DAB+ DI LUCCA, PISA E VIAREGGIO (LU)

Terminiamo con la sezione TOSCANA IN DIGITALE, dove abbiamo inserito la lista dei bouquet radiofonici digitali
e delle radio trasmesse sulle frequenze FM che abbiamo sintonizzato nei comuni di Lucca, Pisa e Viareggio (LU).
Potete consultare i rispettivi elenchi, cliccando sui banner qui sotto.

FRIULI-VENEZIA GIULIA: ADDIO AL CAMERAMAN AGOSTINO PALAZZO, AVEVA LAVORATO PER CANALE 55 E TELEPORDENONE

Già impiegato del Catasto, aveva 81 anni.
Dopo la pensione aveva iniziato ad assecondare la sua passione: fare le riprese per la televisione
 
Stava guardando la televisione a casa, quando all’improvviso è scivolato dal divano, perdendo conoscenza.
Agostino Palazzo, 81 anni, storico cameraman di Canale 55 e successivamente di Telepordenone,
è spirato nel tragitto verso l’ospedale di Pordenone. I soccorsi sono risultati vani.
Nato a Matera il 4 ottobre 1944, nel 1970 Palazzo ha vinto un concorso ed è stato assunto al Catasto di Pordenone come impiegato.
Così si è trasferito nel capoluogo del Friuli occidentale. Qui ha messo radici e ha costruito una famiglia.
Si è sposato con Marta Caronna. Dal matrimonio sono nate le due figlie Silvia e Lida.
Negli anni Novanta è andato in pensione: all’epoca si poteva entrare in quiescenza precocemente.
È proprio qui che è cominciata la seconda vita lavorativa di Agostino.
Fare le riprese era la sua passione, come racconta il genero Giuseppe Salimbeni. «Abbiamo ancora i suoi filmini girati in Super 8.
Per diletto realizzava video per amici e parenti – ricorda il genero -.
Era sempre stato appassionato di riprese, poi è riuscito a trasformare questa sua passione in un lavoro.
Come cameraman ha vissuto l’intera epopea di Canale 55, poi ha lavorato a Telepordenone.
Coadiuvava i giornalisti nel realizzare i servizi e alcuni suoi video sono stati poi acquisiti anche da canali televisivi nazionali:
sapeva trovarsi nel posto giusto al momento giusto».
Agostino amava molto anche lo sport. In particolare la bicicletta.
«Fino a 73-74 anni – racconta Giuseppe – ogni domenica inforcava la bicicletta.
Ha partecipato anche a tour amatoriali in bicicletta, per esempio facendo il giro d’Italia o pedalando da Pordenone ai Pirenei.
È stato anche uno dei primi collaboratori di Demetrio, patron della Pordenone Pedala».
Agostino lascia la moglie Marta, le figlie Silvia e Lida, i due fratelli Aldo, che vive a Pordenone e Vincenzo, che abita invece a Matera.
La data dei funerali non è ancora stata fissata. I familiari attendono il via libera dall’ospedale per poter celebrare le esequie.
Sarà disposto un esame autoptico interno dall’azienda sanitaria per chiarire le cause del decesso.
 

FRIULI-VENEZIA GIULIA: IL FONDATORE DI TELEPORDENONE, MARIO RUOSO, UCCISO A SPRANGATE. COLLABORATORE CONFESSA

Mario Ruoso, 87enne storico patron dell’emittente tv, è stato trovato morto mercoledì pomeriggio nel suo attico della città friulana,
di fronte alla rivendita auto di sua proprietà. È stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente.
Giovedì è arrivata la confessione di Loriano Bedin, 67 anni. Secondo quanto emerso dalle indagini,
l’uomo svolgeva piccole attività per la vittima. Per lui è scattato il fermo con l’accusa di omicidio
 
Loriano Bedin, 67 anni ha ammesso le sue responsabilità davanti agli investigatori
e ha confessando di essere stato lui a uccidere Mario Ruoso, 87 anni, storico patron dell’emittente TelePordenone.
Bedin era stato per decenni stretto collaboratore della vittima, ed era stato assunto nei primi anni Ottanta dall’emittente televisiva.
Vi aveva lavorato fino al 2024, quando TelePordenone aveva cessato le trasmissioni cedendo le frequenze.
Anche dopo la chiusura dell’attività, i rapporti tra Ruoso e Bedin erano rimasti costanti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 67enne continuava a svolgere piccoli e grandi incarichi per Ruoso.
Al termine dell’interrogatorio, avvenuto alla presenza del suo legale, per Bedin è scattato il fermo con l’accusa di omicidio.
Le indagini proseguono per chiarire movente e dinamica del delitto.
 
Il delitto
Mario Ruoso è stato ucciso in casa ed è stato trovato senza vita nel suo attico al settimo piano di un palazzo a Pordenone, il 4 marzo,
proprio di fronte alla rivendita d’auto di sua proprietà. Da quanto trapela, è stato ucciso con una violenza brutale,
colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente. A trovare il corpo è stato il nipote dell’imprenditore,
entrato nell’abitazione dopo ripetuti e vani tentativi di contattarlo telefonicamente.
 
La dinamica
Si è trattato di un vero agguato, avvenuto sul pianerottolo della vittima, secondo descritto dallo stesso Bedin nella sua confessione.
L’uomo è stato immortalato dalle telecamere della zona mentre entrava nel condominio con una spranga.
Una volta arrivato all’abitazione della vittima, attorno alle 8 di mercoledì mattina, ha atteso che Ruoso uscisse per andare al lavoro
e lo ha colpito mentre era di spalle. Ruoso è caduto battendo il capo su un tavolino: una volta sul pavimento,
è stato finito con svariati colpi descritti come una “mattanza”. A quel punto Bedin – ha spiegato lui stesso nell’interrogatorio –
ha aperto la finestra del pianerottolo e lanciato la spranga nel giardino, per evitare di essere notato mentre usciva.
Una volta fuori, ha recuperato l’oggetto metallico e lo ha scaraventato nel vicino canale Brentella.
L’assassino si è poi allontanato a piedi: per non lasciare tracce, aveva parcheggiato l’auto al cimitero, distante un paio di isolati.
Una volta nella vettura si è cambiato di abiti – ne aveva di puliti nell’auto – disfacendosi nel torrente Meduna di quelli insanguinati.
 

INTERFERENZE FM ITALIANE: ULTERIORE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN MERITO ALLA PROCEDURA D' INFRAZIONE DELLA COMMISSIONE UE

Ulteriore interrogazione parlamentare al Ministro Urso sulla procedura di infrazione UE relativa alle asserite interferenze FM
 
È stata presentata lo scorso 27 febbraio 2026, dall’on. Andrea CASU (PD – Vicepresidente della Comm. IX della Camera)
l’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4-07157 al Ministro delle Imprese e del Made in Italy
concernente la questione della procedura di infrazione UE per l’asserito mancato rispetto del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche
e della direttiva quadro, ritenendo che il nostro Paese non abbia adottato misure amministrative sufficienti
per eliminare le interferenze dannose che verrebbero causate dalle emittenti radiofoniche FM italiane negli Stati membri dell’Unione europea
nella banda di frequenza FM (87,500-108,00 MHz).
Questa ulteriore interrogazione segue quelle presentate nelle scorse settimane dalla senatrice Dafne Musolino (Italia Viva),
dal senatore Pietro Patton (Autonomie), dagli onorevoli Stefano Vaccari, Virginio Merola, Andrea De Maria, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi (PD).
Nel testo dell’atto, riferito alla procedura di infrazione INFR (2025) 2153,
l’on. Casu chiede al Ministro di chiarire quali siano gli impianti FM italiani effettivamente coinvolti nelle interferenze segnalate dalla Commissione europea,
dove tali interferenze si verifichino e quali verifiche tecniche e giuridiche siano state svolte dal Ministero sulle contestazioni mosse dagli Stati confinanti
L’interrogante domanda inoltre quali iniziative il Governo intenda assumere, sia a tutela del comparto radiofonico nazionale –
che opera in forza di concessioni ministeriali – sia nell’ambito della procedura di infrazione,
al fine di individuare una soluzione strutturale che consenta di superare le criticità interferenziali senza penalizzare il settore.
A questo link il testo della nuova interrogazione. 
 

VENETO: FREQUENZE TV; LA PROCURA INDAGA IL LEGALE RAPPRESENTE DI TRIVENETA

La Procura della Repubblica di Roma ha indagato Ermanno Chasen, legale rappresentante della televisione padovana Triveneta, per falso ideologico.
I fatti risalgono al 5 settembre 2012, giorno di scadenza del bando per l’assegnazione delle frequenze in digitale alle televisioni del Veneto.
La Procura romana ha ritenuto di indagare Chasen perché in quell’occasione i documenti relativi alla situazione patrimoniale e dei dipendenti di Triveneta
sarebbero stati alterati in modo da ottenere il punteggio massimo nella graduatoria per l’ottenimento delle frequenze,
in un caso anche retrodatando il verbale dell’assemblea di approvazione della separazione contabile.
 

SPAGNA: IL MINISTRO CONFERMA QUALI AZIENDE STANNO PARTECIPANDO ALLA GARA PER IL NUOVO CANALE TELEVISIVO SUL DIGITALE TERRESTRE

Prosegue la gara per la nuova licenza per la televisione digitale terrestre (TDT) statale in chiaro.
Lo ha confermato il Ministro per la Trasformazione Digitale e la Pubblica Amministrazione, Óscar López,
il quale ha dichiarato che il processo amministrativo “sta procedendo secondo i tempi previsti”
e che la commissione aggiudicatrice sta già lavorando all’analisi delle offerte presentate.
Al momento, non è stata fissata una data specifica per la decisione finale.
 
In questo contesto, il ministro ha confermato che due società sono entrate nella gara d’appalto:
Mediaset España e il progetto denominato “Siete”.
Entrambe le proposte si contendono la nuova frequenza che amplierà l’attuale offerta di canali in chiaro a livello nazionale.
Il governo ha avviato la procedura lo scorso autunno, stabilendo un termine massimo di dodici mesi per la sua risoluzione
a partire dalla pubblicazione ufficiale del bando di gara.
La nuova licenza rientra nella riorganizzazione dello spettro radio e comporterà l’ingresso di un nuovo operatore
o il rafforzamento di uno esistente nel panorama audiovisivo spagnolo.
La decisione finale dipenderà dall’analisi tecnica ed economica delle proposte, nonché dal rispetto dei requisiti stabiliti nel capitolato d’oneri.
Questa mossa è particolarmente significativa in un momento di trasformazione del settore televisivo,
caratterizzato dalla coesistenza della televisione digitale terrestre tradizionale (TDT) e dalla crescita delle piattaforme di streaming.
L’assegnazione di questa licenza potrebbe rimodellare parzialmente il panorama televisivo nazionale
e inaugurare una nuova era per la televisione in chiaro in Spagna.
 

SPAGNA: SIETE STA PREPARANDO UN CANALE DI NOTIZIE 24 ORE SU 24 PER LA NUOVA LICENZA DTT

Il progetto che punta a entrare nel mercato della televisione digitale terrestre in chiaro ha ora un nome e una linea editoriale definita.
Il consorzio SIETE (Servicios Integrados de Entretenimiento Televisivo – Servizi Integrati di Intrattenimento Televisivo)
ha partecipato al bando pubblico indetto dal governo con l’intento di creare un canale interamente dedicato all’attualità,
una proposta che segnerebbe una svolta netta nell’attuale panorama televisivo nazionale
 
Dietro SIETE c’è un gruppo di azionisti spagnoli che controlla circa il 15% di PRISA, insieme al gruppo proprietario di Telefe,
il principale canale free-to-air in Argentina, che detiene una quota del 25%.
Telefe apparteneva al conglomerato Paramount Skydance fino alla sua vendita, lo scorso autunno,
agli imprenditori argentini Gustavo Scaglione e José Luis Manzano.
L’alleanza ispano-argentina mira a portare l’esperienza internazionale sul mercato spagnolo con un modello incentrato su notizie, analisi e attualità.
Sebbene il nome definitivo non sia ancora stato deciso, alcune fonti suggeriscono che il canale potrebbe chiamarsi “La Séptima” (La Settima) ,
riferendosi sia alla sua posizione sul quadrante sia all’acronimo del consorzio.
Il piano è quello di creare un canale tematico 24 ore su 24 incentrato su notizie, dibattiti e contenuti informativi,
differenziandosi così dalla programmazione generalista prevalente sul digitale terrestre (DTT),
un tipo di programmazione che sta ottenendo ottimi risultati su canali come La1 e laSexta.
L’impulso al progetto arriva dopo che PRISA ha escluso di partecipare direttamente alla gara d’appalto con un proprio canale a febbraio,
una decisione che ha scatenato tensioni interne e portato all’abbandono dell’allora presidente di Prisa Media.
Alcuni dei suoi azionisti hanno quindi optato per la ricerca di un partner internazionale di primo piano,
un accordo che alla fine si è concretizzato con Telefe.
Il nuovo canale rientra nel Piano Tecnico della Televisione Digitale Terrestre (DTT) approvato nel 2025,
che prevede l’assegnazione di una nuova licenza statale in chiaro a seguito della completa transizione alla trasmissione in alta definizione.
L’aggiornamento tecnologico ha consentito di ottimizzare l’uso dello spettro radio e di liberare capacità per un nuovo operatore,
la cui licenza avrà una durata iniziale di quindici anni, rinnovabile.
Il ministro per la Trasformazione Digitale e la Pubblica Amministrazione, Óscar López , ha confermato che SIETE è uno dei due richiedenti
che partecipano al processo insieme a Mediaset España, sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli sulle scadenze di risoluzione.
Se alla fine le venisse assegnato l’appalto, SIETE potrebbe introdurre un canale di notizie in chiaro sulla televisione digitale terrestre spagnola,
il che modificherebbe l’equilibrio tra canali generalisti e tematici in un momento in cui la televisione lineare è in competizione con il consumo digitale e on-demand.
 

SPAGNA: IN ARRIVO LA CATTOLICA EWTN SUL DIGITALE TERRESTRE

Queste sono le frequenze sulle quali la rete cattolica EWTN trasmetterà sulla televisione digitale terrestre (TDT)
 
L’emittente cattolica internazionale EWTN si prepara al lancio sulla televisione digitale terrestre gratuita in Spagna
con la “Nuova EWTN Spagna”, una nuova fase che inizierà ufficialmente il 20 aprile
e che rappresenterà un impulso decisivo alla sua presenza televisiva nel Paese.
Il canale trasmetterà 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una programmazione specificamente prodotta e adattata per il pubblico spagnolo.
Attualmente, il canale è disponibile su diversi provider di pay-TV, sebbene non tutti con lo stesso segnale.
Piattaforme come Orange TV distribuiscono già la versione specifica di EWTN Spagna, mentre altri provider, come Movistar Plus+,
trasmettono un segnale EWTN internazionale neutro, senza una personalizzazione completa per il mercato spagnolo.
Con il passaggio alla televisione digitale terrestre (DTT), l’emittente rafforza la sua strategia per dare alla versione nazionale maggiore visibilità
e portata diretta sulla televisione in chiaro.
La trasmissione terrestre inizierà in una prima fase su diverse frequenze già attive in diverse aree,
con l’intenzione di estenderla gradualmente ad altri canali UHF nei prossimi mesi.
Inizialmente, EWTN trasmetterà su:
 
Madrid (Vicálvaro, canali 27 e 42)
 
Barcellona (Tibidabo, canale 35)
 
Siviglia (Valencina, canale 23)
 
Valencia (Calicanto, canale 47)
 
Saragozza (La Muela, canale 29)
 
Alicante (Aitana, canale 37)
 
Malaga (Mijas, canale 48)
 
Cadice (San Cristóbal, canale 31)
 
Almería (El Puntal, canale 37)
 
Las Palmas de Gran Canaria (El Sebadal, canale 37)
 
Santa Cruz de Tenerife (Talavera, canale 25)
 
Queste saranno le frequenze di trasmissione iniziali, anche se la copertura verrà estesa a nuove aree.
Molti di questi multiplex trasmettono attualmente segnali caratterizzati da televendite, letture dei tarocchi e altri formati commerciali a basso costo,
quindi l’arrivo di EWTN rappresenterà un cambiamento significativo nell’offerta disponibile su questi operatori.
Il lancio ufficiale di questa nuova fase avrà luogo il 20 aprile alle 19:00 presso Espacio Torrelara (Madrid),
con la partecipazione del CEO globale del gruppo, Michael Warsaw,
e del presidente di EWTN Spagna, José Carlos González-Hurtado, tra gli altri rappresentanti internazionali.
Una conferenza stampa per i media si terrà alle 17:30.
Da un punto di vista tecnico, negli edifici con antenne condominiali, potrebbe essere necessario adattare la centrale di amplificazione
per ricevere queste nuove frequenze, se non precedentemente amplificate. Molti comuni utilizzano amplificatori monocanale,
che distribuiscono solo determinati canali UHF;
se il nuovo multiplex non è incluso, non raggiungerà le singole abitazioni finché l’impianto non verrà adattato.
In alcuni casi, se la nuova frequenza è adiacente a una già amplificata, potrebbe essere ricevuta senza modifiche
grazie alla tolleranza dei filtri, sebbene ciò non sia garantito e dipenda dal tipo di apparecchiatura installata.
Nelle case unifamiliari con antenne individuali, non saranno necessarie modifiche,
poiché di solito vengono ricevute tutte le frequenze disponibili nella zona.
Con questa progressiva espansione sul DTT e la sua presenza in diversi operatori come Movistar Plus+ (149), Orange TV (197),
Vodafone TV (212), Telecable (172), Euskaltel (172) o R (172) tra gli altri,
EWTN inizia la sua più grande scommessa aperta in Spagna,
rafforzando la sua strategia di crescita e visibilità nel mercato audiovisivo nazionale.
 

RADIO SUBASIO COMPIE 50 ANNI; IL 7 MARZO UNA PROGRAMMAZIONE SPECIALE

Gli auguri degli ascoltatori e degli artisti
 
Radio Subasio compie 50 anni e li celebra il 7 marzo con una programmazione speciale.
Nata ad Assisi in piena stagione delle radio libere, Radio Subasio ha saputo crescere,
superare i confini regionali e trasformarsi da impresa familiare in protagonista del panorama nazionale,
entrando nell’ultimo decennio a far parte del Gruppo RadioMediaset.
Oggi, sotto la direzione di Beppe Cuva, Radio Subasio è una superstation con numeri importanti,
che la pongono tra le prime dieci radio più ascoltate in Italia, punto di riferimento per un pubblico trasversale e fedele.
Determinante il contributo dei suoi conduttori – (in ordine alfabetico): Alessandra Barzaghi, Davide Berton,
Leonardo Fabrizi, Ignazio Failla, Gloria Gallo, Katia Giuliani, Gianluca Giurato, Jonathan Mensi,
Stefano Pozzovivo, Francesca Quaglietti, Roberta Reversi, Manuel Saraca, Vera Torrisi –
insieme a tutti i professionisti che operano quotidianamente nei diversi comparti dell’emittente.
I punti di forza? Una programmazione musicale che alterna la grande tradizione italiana al meglio della scena internazionale –
spiega la stessa emittente – con una selezione capace di attingere al passato restando saldamente ancorata al presente.
Format consolidati come Radio Subasio Music Club, riferimento per artisti e addetti ai lavori,
dove la musica dal vivo si intreccia al racconto personale, e l’intramontabile Per un’ora d’Amore, spazio emozionale per eccellenza.
Un’alchimia unica, in cui l’interazione con il pubblico rappresenta un elemento distintivo.
Per celebrare il primo mezzo secolo di vita, sabato 7 marzo sarà una giornata-evento:
dalle 5.00 alle 24.00 saranno in onda tutti i conduttori della radio
e gli ascoltatori potranno partecipare inviando un messaggio vocale al 348 0758060
per raccontare cosa rappresenta per loro Radio Subasio. Ma non saranno i soli protagonisti.
Cinquanta artisti – tra cantanti e volti noti della televisione – hanno inviato un videomessaggio di auguri,
visibile sui canali social dell’emittente e trasmesso nel corso della programmazione.
Tra loro: Achille Lauro, Alfa, Alessandra Amoroso, Amadeus, Annalisa, Arisa, Carlo Conti, Cristiano Malgioglio,
Elettra Lamborghini, Emma, Enzo Iacchetti, Ermal Meta, Ernia, Eros Ramazzotti, Fabrizio Moro, Fedez,
Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Francesco Renga, Gerry Scotti, Gianluca Grignani, Gianna Nannini,
Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Irama, J-Ax, Jovanotti, Laura Pausini, Levante, Malika Ayane,
Marco Masini, Max Giusti, Max Pezzali, Michele Bravi, Michele Zarrillo, Noemi, Patty Pravo, Pinguini Tattici Nucleari, Pooh,
Raf, Sal Da Vinci, Serena Brancale, Tananai, The Kolors, Tiromancino, Tiziano Ferro, Tommaso Paradiso, Zucchero.
 

RADIO MONTE CARLO COMPIE 60 ANNI

60th Anniversary: buon compleanno Radio Monte Carlo
 
Il 6 marzo 2026 è stata una giornata molto speciale: Radio Monte Carlo ha compiuto infatti 60 indimenticabili anni.
60 anni di una storia costellata di successi, primati, sfide vinte:
un vero traguardo per una radio che sa sempre come andare oltre il tempo,
raccontare i cambiamenti e le mode e dimostrarsi attualissima più che mai.
Perché Radio Monte Carlo è una radio che trasmette una musica che fa sognare, commuovere, ricordare e propone anche i successi attuali,
sempre con un occhio di riguardo per le produzioni meno inflazionate.
Artisti come Lana Del Rey, Mario Biondi, Michael Bublé e l’indimenticabile Amy Winehouse sono stati infatti lanciati in Italia
proprio grazie all’attenzione che Radio Monte Carlo riserva da sempre alla ricerca musicale,
alla costante scoperta di nuovi suoni e talenti ancora poco conosciuti.
Per celebrare un momento così ricco di ricordi e commozione, il 6 marzo vi abbiamo fatto una sorpresa:
vi regaliamo una programmazione davvero unica: si alterneranno voci di oggi e di ieri.
Ospiti e amici di Radio Monte Carlo si susseguiranno per porgere gli auguri alla loro emittente preferita.
E non mancheranno jingle, sigle dei programmi, interviste esclusive tratte dall’archivio di Radio Monte Carlo e tante sorprese.
Segnatevi l’appuntamento: 6 marzo, grande compleanno di Radio Monte Carlo. Siamo pronti a emozionarci con tutti voi.
La sera del 6 marzo inoltre Radio Monte Carlo ha festeggiato al Blue Note di Milano con degli ospiti d’eccezione
tra cui 60 fortunatissimi ascoltatori che, aggiudicandosi il contest in onda, hanno il privilegio di accedere a un evento nell’evento.
Una serata strettamente privata durante la quale Mario Biondi e gli Incognito si sono uniti a Nick the Nightfly per una jam session irripetibile.
 

A LA7 NON BASTANO I FORFAIT, GIORNALISTI PRONTI PURE ALLO SCIOPERO

Torna la tensione a La7, i giornalisti sono pronti a ingaggiare un braccio di ferro con l’editore Urbano Cairo.
Accusato di avere, appunto, il braccino un po’ troppo corto. La vicenda è seria. E riguarda gli accordi integrativi aziendali.
Che, per l’assemblea dei cronisti dell’emittente cara al patron del Torino,
sarebbero stati sistematicamente elusi dal pagamento di forfait ritenuti oltre che “incongrui” addirittura “irrisori”.
La questione è stata dibattuta dall’assemblea dei giornalisti di La7 che hanno incalzato l’azienda.
“L’assemblea dei giornalisti de La7 prende atto con sconcerto del rifiuto dell’azienda di riconoscere ai colleghi neoassunti
la corretta applicazione del contratto collettivo nazionale e degli accordi integrativi aziendali,
elusi attraverso forfait palesemente irrisori e incongrui”, esordisce la nota che dà conto della riunione dell’organismo aziendale.
Che, in sostanza, mette in discussione la strategia del management della tv.
“L’assemblea prende atto con altrettanto sconcerto del dietrofront dell’azienda sul pagamento delle incidenze domenicali
dopo che al tavolo sindacale aveva comunicato di volersi uniformare a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione.
I giudici hanno riconosciuto ai giornalisti de La7 il diritto a percepire in busta paga questa voce del contratto nazionale
così come avviene per tutti i colleghi delle altre testate, anche nel gruppo Cairo”.
Una vicenda che è destinata a trascinarsi se, fin da subito, non verranno presi provvedimenti.
L’assemblea dei giornalisti di La7, intanto, si è già portata avanti affidandosi al Comitato di redazione.
A cui è stato chiesto “di attivarsi anche legalmente per ottenere il rispetto dei contratti collettivo e integrativo per i neoassunti
e la concreta applicazione della decisione della Cassazione anche per il pregresso”.
Tradotto: se c’è bisogno di scioperare, lo si faccia subito.
E di fatti spunta la richiesta di “utilizzare con effetto immediato il pacchetto di giorni di sciopero già affidato al Cdr
nel caso di esito negativo dell’imminente incontro – sui due punti in questione – in programma con l’azienda”.
 

REFERENDUM, L' ORDINE DI AGCOM A LA7 E NOVE: "RIEQUILIBRIO PALINSESTI A FAVORE DEL SÌ"

L’Autorità rileva una sottorappresentazione della posizione favorevole nel primo monitoraggio della campagna.
Le emittenti dovranno adeguarsi entro il 7 marzo o rischiano nuovi provvedimenti
 
Dare più spazio al sì: questo il monito dell’Agcom a La7 e Nove.
Come confermato in una nota, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha assunto nuove decisioni
nell’ambito della vigilanza sulla campagna per il referendum popolare confermativo in programma il 22 e 23 marzo 2026.
In particolare, sono stati esaminati i risultati del primo ciclo di monitoraggio e sono stati adottati alcuni interventi correttivi nei confronti delle due emittenti.
“Nella riunione di Consiglio odierna, dopo aver esaminato i dati del primo ciclo di monitoraggio
l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato alcuni provvedimenti nell’ambito della campagna
per il referendum popolare confermativo del 22 e 23 marzo 2026.
Con due distinte delibere, l’Autorità ha ordinato a Discovery Italia S.r.l. e a La7 S.p.A.
(in quest’ultimo caso con il voto contrario della Commissaria Giomi) l’immediato riequilibrio dell’informazione nei rispettivi palinsesti,
per violazione dell’art. 5 della legge n. 28/2000 e della delibera n. 37/26/CONS.
Dai dati del primo ciclo di monitoraggio (12-28 febbraio 2026) è emersa una sottorappresentazione della posizione del SÌ
sui canali Nove e La7″, si legge nella nota. L’Agcom ha rimarcato che “il riequilibrio dovrà avvenire entro il 7 marzo 2026;
l’Autorità verificherà l’osservanza degli ordini attraverso il monitoraggio del periodo 1-7 marzo,
riservandosi in caso di mancata ottemperanza l’adozione dei conseguenti provvedimenti”.
La nota diffusa dall’Autorità riporta inoltre ulteriori decisioni assunte nel corso della stessa seduta,
compresa l’archiviazione degli esposti del Comitato società civile per il NO al referendum Costituzionale e dei gruppi AVS-PD.
Infine, l’Autorità ha adottato “una raccomandazione rivolta a tutte le emittenti radiotelevisive nazionali, pubbliche e private,
inclusa la RAI, sulla corretta rappresentazione dei soggetti istituzionali nei programmi di informazione.
Dai dati relativi al periodo 14 gennaio – 23 febbraio 2026 – si legge – è emersa una presenza particolarmente elevata del Governo
nei telegiornali nazionali in modo trasversale su tutte le emittenti monitorate.
L’Autorità ha raccomandato, conformemente alla normativa vigente,
che la presenza del Governo sia limitata al tempo strettamente necessario alla trattazione dell’attualità,
nell’esclusivo esercizio delle rispettive funzioni, riservandosi in caso di persistente inosservanza l’adozione di ordini di riequilibrio e sanzioni”.
Le misure adottate si inseriscono nell’attività di controllo prevista dalla normativa sulla parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne referendarie.
 

PARTE LA CLASS ACTION CONTRO LA RAI:
"LA TELEVISIONE PUBBLICA DEVE TORNARE NELLA LEGALITÀ"

Si è svolta a Torino, presso l’International University College, la conferenza stampa di presentazione della class action contro la RAI.
Si tratta di un’iniziativa presa da Generazioni Future, presideduta da Ugo Mattei,
e Media Pluralisti Europei, la realtà che include Byoblu la Tv dei cittadini.
Alla conferenza era presente anche l’avvocato Luigi Paccione del foro di Bari, che sta seguendo personalmente il caso.
Con l’entrata in vigore del Media Freedom Act, l’attuale composizione del consiglio di amministrazione RAI non risulta conforme
alla legislazione europea, in quanto soggetto alle influenze della politica.
La class action intende quindi dare alla RAI lo status di bene pubblico indipendente dalle decisioni del Governo e dei partiti di turno.
 

LA PARAMOUNT SI AGGIUDICA LA WARNER BROS. NASCE UN COLOSSO DELL' INTRATTENIMENTO

Dopo una battaglia durata mesi, la Paramount si aggiudica la Warner Bros., scavalcando Netflix, che si è ritirata dalla competizione.
Per aggiudicarsi il prezioso e redditizio portafoglio Warner, la Paramount ha sborsato 110 miliardi di dollari.
Secondo i termini dell’accordo, Paramount pagherà “31,00 dollari in contanti per azione per tutte le azioni in circolazione di Warner”.
Si prevede che l’accordo si concluda nel terzo trimestre del 2026, “soggetto alle consuete condizioni di chiusura, tra cui le autorizzazioni normative
e l’approvazione degli azionisti di Warner Bros. Discovery, con una votazione prevista per l’inizio della primavera del 2026″. 
A dicembre scorso, Paramount ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto per acquisire Warner Bros. Discovery,
pochi giorni dopo che Netflix aveva concluso un accordo per l’acquisto di una parte consistente del colosso dei media.
Nei giorni scorsi Netflix ha annunciato che avrebbe rifiutato di aumentare la sua offerta per proseguire con la transazione.
“Siamo sempre stati disciplinati e, al prezzo richiesto per eguagliare l’ultima offerta di Paramount Skydance,
l’accordo non è più finanziariamente attraente, quindi ci rifiutiamo di adeguarci all’offerta di Paramount Skydance”, ha affermato Netflix in un comunicato.
A giugno era stato annunciato che Warner Bros. Discovery, la società madre di marchi come CNN, HGTV, Food Network e HBO,
si sarebbe divisa in due società quotate in borsa: una società di streaming e studi cinematografici e una società di reti globali.
Con l’acquisizione di Warner, Paramount entra in possesso delle emittenti Cnn, Hbo e Nickelodeon,
oltre ad alcuni “marchi” hollywoodiani come Harry Potter, Il Trono di Spade e Mission Impossible.
 

È NATA WIKIFLIX, LA PIATTAFORMA STREAMING GRATUITA CHE RACCOGLIE MIGLIAIA DI FILM CLASSICI (E C'È ANCHE LA CORAZZATA POTËMKIN…)

Nata su spinta della community di Wikipedia, non richiede nemmeno un account per accedere.
Al momento sono presenti più di 4mila pellicole ora di pubblico dominio
 
Chi si ricorda alcuni valori fondanti di Internet, come la condivisione di cultura e informazione?
Esiste un progetto che sembra pensato decenni fa. Si chiama WikiFlix, una piattaforma streaming di film finiti nel pubblico dominio,
consultabili gratuitamente senza nemmeno la necessità di creare un account.
A oggi sono più di quattromila i titoli presenti su questa piattaforma digitale, che riunisce pellicole provenienti da Wikimedia Commons,
da Internet Archive e da YouTube. Un modo soprattutto per renderle facilmente fruibili e consultabili,
visto che in molti casi si tratta di film che hanno fatto la storia del mezzo cinematografico.
A questa idea ne è collegata un’altra, sui file audio, che segue lo stesso principio:
rendere fruibili musiche, suoni e altre tracce, organizzate per essere consultate come un catalogo. Si chiama WikiVibes.
 
Nascita del progetto
Il progetto nasce dalla mente della comunità di Wikipedia.
Nella sezione informazioni si può leggere in parte la genesi del progetto e alcune specifiche importanti:
“Wikidata contiene oltre 33 mila elementi relativi a film che sono diventati di pubblico dominio.
Una parte di questi (circa 1300 al momento della stesura) dispone di un file video, ospitato su Wikimedia Commons, Internet Archive o YouTube.
Il database di WikiFlix viene aggiornato ogni ora a partire da Wikidata. Lo strumento WikiFlix è ospitato su Toolforge negli Stati Uniti.
Toolforge è gestito dalla Wikimedia Foundation.
Tutti i contenuti di WikiFlix sono generati a partire da Wikidata e mantenuti dalla relativa comunità”.
Come viene riportato nell’approfondimento sulla nascita di questa piattaforma streaming,
tutto parte come idea personale di un utente attivo della comunità Wikipedia,
poi proposta in varie occasioni pubbliche e alla fine realizzata:
“In realtà non sono fan dei film d’epoca! (Non li odio nemmeno! Mi piacciono, per esempio, i primi film sperimentali astratti e i vecchi anime.)
– spiega l’ideatrice – Sono invece appassionata di patrimonio culturale e, più in generale, di materiali video e multimediali.
Mi ha colpito il fatto che su Wikimedia Commons abbiamo così tanti file video e audio,
inclusi probabilmente tutti i momenti salienti dei film e della musica di pubblico dominio.
Tuttavia, sono descritti male, poco attraenti e di solito piuttosto difficili da trovare”.
 
Com’è strutturato WikiFlix
Nel momento in cui scriviamo sono 4475 i film consultabili. La prima sezione, una volta aperto il sito, è quella dei caricamenti recenti.
Si passa poi a quelli collegati ai contenuti molto richiesti e cercati, fino a quelli realizzati da registe
(come ad esempio Charlot all’Hotel, del 1914, diretto e interpretato da Mabel Normand
e noto per essere il primo film in cui Charlie Chaplin compare come Charlot).
C’è poi la categoria più visti: “WikiFlix ricava le informazioni sui film da Wikidata
e le “classifiche” dei film si basano sul numero di link presenti nel rispettivo elemento Wikidata,
in modo simile alla ricerca interna di Wikidata – si racconta in una sezione dedicata -.
Gli elementi con un punteggio elevato verranno mostrati all’inizio di una sezione e quindi anche nella pagina principale dello strumento”.
Tra i classici intramontabili possiamo vedere (solo per citarne alcuni): Nosferatu: A Symphonie of Horror, film muto espressionista del 1922
diretto da F. W. Murnau; La febbre dell’oro di Charlie Chaplin del 1925; La corazzata Potëmkin, film muto sovietico del 1925,
prodotto dalla Mosfilm, diretto e co-sceneggiato da Sergej Ėjzenštejn; Viaggio sulla Luna, film di fantascienza e avventura francese del 1902,
scritto, diretto e prodotto da Georges Méliès e ispirato al romanzo di Jules Verne Dalla Terra alla Luna.
Cliccando sulla singola pellicola è possibile accedere alla sua descrizione, al cast, e ai registi,
tutti elementi che portano alla singola pagina personale e agli altri film interpretati e diretti dallo stesso personaggio presenti sulla piattaforma.
Ci sono sezioni anche dedicate a film tradotti in spagnolo, francese, danese o sottotitolati in queste lingue
(la maggior parte dei film rimane in lingua inglese o sottotitolato in inglese).
Sono presenti sezioni dedicate ai generi, dai Noir agli Spy film fino ai cartoni animati (ad esempio quelli con Mickey Mouse).
 
Movie blacklist
Esiste anche un processo di selezione delle pellicole, come viene spiegato in una pagina a parte del progetto:
“Diversi elementi cinematografici con un punteggio elevato contengono anche messaggi discutibili, per gli standard odierni,
tra cui motivazioni razziste e fasciste.
Mentre questi elementi, i relativi file video, le relative pagine Wikipedia ecc. sono perfettamente adatti a un contesto educativo,
WikiFlix è più focalizzato sull’intrattenimento. Mostrare questi film nella pagina principale potrebbe non essere adatto a tale scopo”.
Per questo motivo, la community può creare un elenco di questi film in una pagina a parte:
“Compariranno nei risultati di ricerca, quindi potranno essere trovati se richiesti intenzionalmente.
Saranno inoltre visualizzati nell’elenco dei film sotto la pagina biografica di una persona”.
 

SPAGNA: TRIBUNALE CONVOCA IL CEO DI CLOUDFLARE, NON HA BLOCCATO I SITI PIRATA DEL CALCIO

Matthew Prince sarà in tribunale a Madrid il 7 aprile.
LaLiga e Movistar Plus+ accusano l’azienda di violazione della proprietà intellettuale, minacce e ostruzione alla giustizia
 
Matthew Prince, fondatore e amministratore delegato di Cloudflare, dovrà presentarsi davanti a un giudice istruttore di Madrid il prossimo 7 aprile.
Il Tribunale numero 50 della capitale spagnola ha accolto la denuncia congiunta di LaLiga e Movistar Plus+,
che accusano la società californiana di non aver cooperato nella lotta contro la pirateria calcistica.
 
Accuse e danno stimato
Oltre cento richieste formali di oscuramento sarebbero rimaste senza risposta.
Il danno stimato supera gli 850 milioni di euro e le accuse sono di violazione della proprietà intellettuale, minacce e ostruzione alla giustizia.
Secondo i denuncianti, quasi il 40% dei contenuti sportivi trasmessi illegalmente in Spagna transita
proprio attraverso le infrastrutture di Cloudflare che offre servizi di rete, sicurezza e ottimizzazione del traffico a milioni di siti in tutto il mondo.
 
Non mancano precedenti
Già a dicembre 2024, un tribunale di Barcellona aveva autorizzato misure di blocco dinamico
(che permettono di disattivare domini in tempo reale durante le partite) contro i siti pirata.
Più di recente, un tribunale di Córdoba ha ordinato ad alcuni fornitori di servizi Vpn di conformarsi alle misure di blocco.
Cloudflare ha sempre rivendicato il proprio ruolo di difensore di un internet aperto e neutro,
sostenendo che non spetta a lei fare il poliziotto dei contenuti altrui.
 
Il caso italiano: lo scontro con l’Agcom
La vicenda ricorda quanto già accaduto in Italia:
alla fine dello scorso anno l’Agcom ha inflitto a Cloudflare una multa di circa 14 milioni di euro
per non aver rispettato gli ordini di oscuramento del Piracy Shield, la piattaforma antipirateria italiana.
L’azienda ha impugnato la sanzione, contestandone sia la logica che la proporzione:
secondo Cloudflare, l’importo supererebbe di cento volte il massimo legale applicabile.
Ha inoltre minacciato di ritirare server e investimenti dall’Italia
e di sospendere i servizi di cybersicurezza offerti gratuitamente per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
 

GUERRA IN MEDIO ORIENTE: LE REAZIONI CONTRASTANTI IN DIRETTA TV

Il conduttore della tv iraniana piange mentre annuncia la morte di Khamenei
 
Le autorità hanno proclamato 40 giorni di lutto per la morte della guida suprema dell’Iran
 
Questo è il momento in cui un conduttore televisivo iraniano è scoppiato in singhiozzi alla televisione di Stato iraniana
mentre annunciava la morte della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso sabato.
«Dio è grande. Dio è grande. Con profondo dolore, annunciamo alla nazione iraniana che il Grande Ayatollah Ali Khamenei,
Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, è stato martirizzato in un attacco criminale congiunto degli Stati Uniti e del regime sionista»,
afferma il conduttore, prima di crollare.
Si possono sentire altri piangere fuori campo nello studio mentre il telegiornale annuncia alla nazione la morte di Khamenei.
Le autorità hanno dichiarato che ci saranno 40 giorni di lutto per l’86enne, ucciso nel suo complesso insieme alla figlia, al genero e al nipote.
 
La reazione alla Tv israeliana per la morte di Khamenei
 
Se alla Tv di Stato iraniana si piange a dirotto per l’uccisione di Ali Khamenei,
di tutt’altro tenore è la reazione su alcuni canali della televisione israeliana.
Dopo l’annuncio della morte della Guida suprema iraniana, a Channel 14 in Israele hanno aperto una trasmissione con canti e balli.
A festeggiare senza freni davanti alle telecamere c’era Yinon Magal, già parlamentare della Knesset per The Jewish Home,
forza politica conservatrice di centrodestra.
Su Channel 14 conduce il talk The Patriots, proprio quello aperto con canti e balli per la morte di Khamenei.
 

IRAN: HACKER "BUCANO" TV; IN ONDA TRUMP E NETANYAHU

Il segnale satellitare della tv statale iraniana Irib è stato hackerato per alcuni minuti, secondo segnalazioni diffuse da Iran International.
Durante l’interferenza sono stati trasmessi discorsi del presidente statunitense Donald Trump
e del premier israeliano Benjamin Netanyahu rivolti al popolo iraniano, accompagnati da immagini di attacchi contro diversi obiettivi,
tra cui l’ufficio della Guida suprema Ali Khamenei. Al momento non sono stati forniti dettagli ufficiali sull’origine dell’hackeraggio.
“Questa è un’opportunità che capita una volta per generazione. Non arrendetevi, perché un’opportunità del genere non si ripresenterà”,
spiega in quel video Netanyahu andato in onda sul canale 3 iraniano.
 

CODICI, SEGNALI CRIPTATI E COMUNICAZIONI RADIO;
ANCHE COSÌ SI COMBATTE LA GUERRA IN IRAN, TRA DEPISTAGGI E MESSAGGI REALI

I misteriosi segnali verso Teheran, captati dai radioamatori fin dalle prime battute del conflitto, alimentano i sospetti
 
Comunicazioni radio misteriose, codici numerici incomprensibili e messaggi cifrati,
c’è un’altra guerra via etere che si sta combattendo fin dallo scoppio del conflitto in Iran.
Il caso più eclatante è quello condiviso dal radioamatore milanese Roberto, noto su X con il nickname Shortwave Observer,
ma in tutto il mondo ci sono state altre intercettazioni sospette:
il messaggio captato dall’appassionato italiano di Number Stations è stato preso sul serio,
tanto da essere stato contrastato dal 5 marzo, il giorno dopo l’ultima comunicazione.
“Erano le tre di notte e sono stato allertato da TJ, un ex ufficiale della RAF, uno specialista scrupoloso.
Da quel momento ho iniziato a cercare e solo successivamente l’ho trovata”, ricorda Roberto sui social.
“Attenzione, attenzione”, recitava il testo in farsi, dialetto iraniano, poi la lunga e incomprensibile sequenza numerica,
“64096225213208827181903456335135424861138831739755399501849882764172555387735235325331592
9734035371425509125303818879920605756576670177169725535991679495926″.
“Il segnale, noto come V32 a 7910 kHz, è stato trasmesso per la prima volta il 28 febbraio 2026,
in concomitanza con gli attacchi statunitensi e israeliani che hanno ucciso la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei
e scatenato disordini in Iran”, ha spiegato sul social un esperto.
“Gli appassionati di onde corte dall’Europa al Nord America hanno registrato le sue trasmissioni giornaliere intorno alle 18:00 UTC,
con una ricezione nitida a Milano il 3 marzo, alimentando un interesse diffuso.
Mentre Priyom.org lo traccia come probabile origine vicino al Medio Oriente o al Mar Rosso”, ha precisato ancora,
“alcune teorie suggeriscono che trasporti messaggi di spionaggio indecifrabili per dissidenti o agenti iraniani,
forse del Mossad, della CIA o dell’MI6, nel contesto del vuoto di potere e delle minacce dell’IRGC”.
Inizialmente si era pensato che il messaggio criptato fosse un modo per comunicare con agenti iraniani del regime,
ma essendo sconosciuta la chiave di decifrazione dello stesso non c’era alcuna certezza né del mittente né dei probabili destinatari:
di certo c’era solo che la stazione aveva trasmesso il codice tra le 19.00 e le 3.00 e che qualcuno,
evidentemente preoccupato per il contenuto della comunicazione, aveva deciso di contrastarla.
“La frequenza è stata colpita da un intenso disturbo proprio quando la stazione Numbers in lingua persiana avrebbe dovuto trasmettere.
Ovvero, il 5 marzo, sia alle 02 UTC, sia alle 18 UTC”, ha scritto in un post Shortwave Observer.
Interessante notare il fatto che, come rimarcato dal radioamatore milanese,
“il segnale di disturbo sui 7910 kHz che blocca le trasmissioni in lingua persiana della Numbers-Station è identico al disturbo
che da tempo contrasta “Radio Farda”, una stazione radio a onde corte anti-regime iraniano:
da qui, quindi, il sospetto che a colpire la trasmissione possa essere stato qualcuno vicino al regime di Teheran.
La storia delle guerre è pregna di casi del genere, tra comunicazioni libere o cifrate, vere o mendaci:
non sempre, infatti, l’obiettivo è quello di comunicare ordini a distanza o dare il via ad azioni concrete,
ma anche quello di depistare il nemico all’ascolto fornendogli dei dati totalmente fasulli.
Le “Number Stations” sono stazioni radio in onde corte di origine misteriosa che trasmettono per l’appunto sequenze ripetitive
composte da parole, numeri o lettere, nella maggior parte dei casi lette da voci sintetiche.
Nonostante siano state particolarmente attive negli anni della guerra fredda, alcune continuano a trasmettere ancora oggi.