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ALBA (CN): UN CONVEGNO PER CELEBRARE
TELE VIDEO ALBA ED ERREUNO TV

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Pubblicato l’ 11/02/2026 alle ore 18:20
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A cura di Riccardo Gaffoglio

Mail: riccardogaffoglio@gmail.com (per commenti e integrazioni).

Ad Alba (CN), lo scorso novembre, si è svolto presso la Sala Convegni di Palazzo Banca d’Alba 

un incontro dal titolo “Anche Alba aveva una televisione: TELE VIDEO ALBA e ERREUNO TV”.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione culturale Giulio Parusso

ed è stata l’occasione per ricordare e celebrare le due emittenti televisive della città che,

con la loro programmazione, hanno accompagnato e raccontato il territorio albese e piemontese dalla fine degli anni Settanta fino al 1994.

Il video integrale della serata è disponibile in fondo a questa pagina;

prima di visionarlo, vi invitiamo a leggere questo articolo,

nel quale ripercorriamo la storia delle due emittenti locali attraverso immagini e ritagli di giornale.

TVA TELEVIDEO ALBA viene costituita nel mese di giugno dell’anno 1978.
Il primo ripetitore è stato attivato nel limitrofo comune di Guarene (CN) mercoledì 16 agosto dello stesso anno sull’ UHF 48.
Vennero poi accesi l’ UHF 50 dall’impianto di località La Morra per servire la zona di Langhe e Roero e
UHF 66 irradiato dalla sede albese di via Rossini 13.
Nel novembre del 1978 il periodico leader del settore audiovisivo MILLECANALI, censisce per la prima volta i dati di TELE VIDEO ALBA.
Articolo tratto da MILLECANALI novembre 1978.
Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio l’Italia in digitale).
LA STAMPA, il più importante quotidiano piemontese, nella pagina di Cuneo e provincia
cita per la prima volta TVA TELE VIDEO ALBA in un articolo pubblicato in data martedì 12 dicembre 1978.
Leggiamo che in quei giorni comparivano per la prima volta sui teleschermi della provincia “Granda”
i monoscopi, ovvero i segnali televisivi di test, di TELE ALBA e della neonata terza rete RAI, l’attuale RAI 3
(quest’ultima ufficialmente varata nel dicembre dell’anno successivo).
Articolo tratto da LA STAMPA di martedì 12 dicembre 1978.
Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).
In base alle nostre ricerche effettuate sull’archivio online del quotidiano LA STAMPA,

il palinsesto di TELE VIDEO ALBA è stato pubblicato per la prima volta sulle pagine dell’edizione serale STAMPA SERA in data mercoledì 2 maggio 1979.

Nella programmazione della TV albese era presente anche uno show cult della TV degli anni ’70 ovvero PLAYBOY DI MEZZANOTTE

prodotto dalla TV lombarda TAM 56 – TELE ALTO MILANESE dell’editore Rizzoli.

Programmazione delle principali emittenti private piemontesi, pubblicate da STAMPA SERA mercoledì 2 maggio 1979.
Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).
TELE VIDEO ALBA realizzava scambi di alcuni programmi con un’emittente torinese
che si chiamava TV COMMERCIALE, anch’essa non più operativa, che modulava nel Capoluogo piemontese sull’ UHF 44.
Nel palinsesto della torinese TVC erano presenti programmi realizzati dalla TV albese
che a sua volta proponeva autoproduzioni di TV COMMERCIALE.
In basso la programmazione di TV COMMERCIALE di mercoledì 24 gennaio 1979 tratta dal quotidiano STAMPA SERA.
Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).
In basso la programmazione di TELE VIDEO ALBA e di altre emittenti private piemontesi di mercoledì 2 maggio 1979 tratta dal quotidiano STAMPA SERA.
Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).
In basso le locandine di alcune sigle di TVA TELE VIDEO ALBA e TVC COMMERCIALE, firmate dallo stesso disegnatore. 

In basso la programmazione di TELE VIDEO ALBA e di altre emittenti private piemontesi di sabato 17 novembre 1979 pubblicata dal quotidiano LA STAMPA.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

In basso le programmazioni di TELE VIDEO ALBA e di altre emittenti private piemontesi di sabato 1 dicembre 1979 (immagine a sinistra)

e domenica 2 dicembre 1979 (immagine a destra) tratte dal quotidiano LA STAMPA.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Una troupe di TVA TELE VIDEO ALBA durante un evento in esterna.
Novembre 1980, terremoto dell’Irpinia e la solidarietà dei piemontesi.
La sede di TELE VIDEO ALBA è uno dei punti di raccolta delle offerte da destinare agli sfollati.
Immagine tratta dall’archivio online del quotidiano LA STAMPA.
Il palinsesto di TELE VIDEO ALBA era presente anche sul settimanale TELEPIU’.
L’emittente, oltre a trasmettere i notiziari e altre rubriche di carattere locale, mandava in onda anche il gioco a premi 
I SOGNI NEL CASSETTO condotto da Mike Bongiorno, prodotto da TELE MILANO.

Fu con questo quiz che iniziarono i programmi del network di televisioni locali fondato da Silvio Berlusconi.

Programmazione di TELE VIDEO ALBA di mercoledì 26 marzo 1980 pubblicata sul settimanale TELEPIU’. 
La scheda di TELE VIDEO ALBA tratta da RADIO TV DATI – Prontuario delle emittenti italiane – maggio 1981.
Agli inizi degli anni 80 TELE VIDEO ALBA entra a far parte ufficialmente delle reti consorziate alla nascente CANALE 5 di Silvio Berlusconi.
All’epoca infatti la legge non consentiva la costituzione di emittenti nazionali
e di conseguenza vietava le trasmissioni in contemporanea sul territorio italiano, la cosiddetta interconnessione.
Per aggirare questo ostacolo, CANALE 5 inviava le videocassette preregistrate dei programmi da trasmettere,
alle proprie emittenti locali affiliate, avvalendosi di una rete ben organizzata di corrieri.
Sui teleschermi il logo della TV albese si affianca a quello milanese del biscione.
In Piemonte le emittenti consorziate alla prima tv berlusconiana oltre a TELE VIDEO ALBA, furono anche
TELE TORINO INTERNATIONAL, TELE NOVARA, TELE RADIO ASTI, TELE ALTA VALLE SUSA e TELE NORD ITALIA.
Riportiamo la lista delle prime emittenti affiliate a CANALE 5.
Nell’articolo più in basso è presente la mascotte della tv milanese FIVE doppiata con la voce di Marco Columbro
(immagine tratta dal settimanale a fumetti TOPOLINO).
In basso a destra, tratto dal quotidiano LA STAMPA, riportiamo un articolo che fa riferimento a TELE VIDEO ALBA affiliata a CANALE 5.
Nel 1981 le frequenze di TVA TELE VIDEO ALBA vengono acquistate in blocco dalla Fininvest di Berlusconi,
il logo della TV albese scompare dai teleschermi piemontesi, sul video resta solo il biscione di CANALE 5.
 Dalle mani dello stesso editore, ovvero Giancarlo Proglio, nell’aprile del 1981 viene costituita, sempre “made in Alba”, la nuova emittente ERREUNO TV.
Nel 1981 il settimanale TV SORRISI E CANZONI 
pubblica i programmi di TELE VIDEO ALBA (CANALE 5) nelle fasi finali della sua esistenza assorbita dalla Fininvest di Silvio Berlusconi
e quelli di ERREUNO TV che partirà ufficialmente a fine agosto dello stesso anno.
Nella sede di via Rossini ad Alba, per un certo periodo hanno convissuto le emissioni di entrambe le emittenti.
Nell’immagine in basso tratta dal settimanale TV SORRISI E CANZONI del 1981,
le programmazioni delle principali emittenti televisive private locali italiane.
Tra queste sono presenti TELE VIDEO ALBA affiliata a CANALE 5
e la neonata ERREUNO TV.
Nel febbraio 1982, la rivista settoriale MILLECANALI censisce TELE VIDEO ALBA con CANALE 5
e per la prima volta compare la scheda di ERREUNO TV.

Tratto da MILLECANALI n° 86 febbraio 1982 (archivio L’Italia in digitale).

Sul quotidiano torinese LA STAMPA, il primo palinsesto di ERREUNO viene pubblicato domenica 11 ottobre 1981.

In basso la programmazione delle principali emittenti televisive locali private piemontesi di domenica 11 ottobre 1981

con il debutto del palinsesto di ERREUNO sul quotidiano LA STAMPA.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

La carta vincente della neo televisione albese non è stata quella di legarsi ad un network nazionale,
bensì di essere il “ripetitore” ufficiale in Piemonte della RTSI Televisione Svizzera di lingua italiana di Lugano nel Canton Ticino.
Le produzioni locali generaliste di ERREUNO erano affiancate dai migliori programmi della TV elvetica:
 TG nazionali, film, telefilm e soprattutto eventi sportivi.
Non a caso i colori del logo di ERREUNO, richiamavano il bianco e il rosso della bandiera elvetica.

In basso la programmazione delle principali emittenti televisive private piemontesi di martedì 13 ottobre e mercoledì 14 ottobre 1981.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

In basso la programmazione delle principali emittenti locali private piemontesi di sabato 19 dicembre 1981 e martedì 12 gennaio 1982.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Grazie ad ERREUNO, la TV Svizzera TSI di Lugano torna ad essere ricevibile nel torinese e in buona parte del Piemonte.

In basso un adesivo promozionale di ERREUNO TV.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla.

Prima di analizzare più in dettaglio il percorso di ERREUNO,
è necessario fare un breve punto sullo sbarco e sviluppo nel nostro paese della TSI Televisione Svizzera Italiana.
 
Sul finire degli anni ’60 e nel corso dei ’70, il segnale dell’emittente elvetica
era captabile in Piemonte grazie a una rete di ripetitori, messi in piedi da tecnici privati.
L’impulso di questa pacifica invasione delle onde elvetiche,
era stato dato soprattutto dai fabbricanti di televisori che con l’appoggio di tecnici,
costruirono una rete di ripetitori e trasmettitori, che diffondevano nel nostro paese il segnale TV in partenza dal Canton Ticino. 
Si era infatti fiutato un nuovo businnes,
ovvero ampliare l’allora esigua scelta televisiva, fatta dei due soli canali della monopolista RAI,
offrendo la possibilità di ricevere come terzo canale, la TV Svizzera TSI.
Grazie a questa rete di ripetitori, gli antennisti potevano incrementare le loro entrate,
invogliando i teleutenti ad aggiungere una terza antenna sui tetti di condomini e singole abitazioni.
“La Svizzera” inoltre, aveva iniziato a trasmettere a colori, mentre la TV di Stato inizierà a farlo ufficialmente nel 1977.
Molti utenti piemontesi infatti, già negli anni ’70, si erano dotati di TV a colori appositamente per seguire i programmi elvetici.
In questo articolo del quotidiano LA STAMPA di venerdì 1 agosto 1969, si parla già di questi ripetitori “pirata” che ritrasmettono la tv estera.

Il segnale della TV Svizzera ritrasmesso nel 1969 nel biellese.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

Il sito web Radiomarconi ci aiuta a spiegare più in dettaglio l’espansione sul nostro territorio della TV Svizzera
“Negli anni ’70 la TSI aveva esercitato in Italia il ruolo di unica televisione alternativa a quella della RAI,
raggiungendo un pubblico potenziale di diversi milioni di telespettatori,
in un’area che andava da Trieste a Ventimiglia e che a sud si spingeva fino a Napoli.
Al di fuori di un preordinato progetto, i programmi della TSI venivano ripetuti da piccoli imprenditori privati,
che senza autorizzazione li ridiffondevano.

I Monoscopi (segnali di test) della TV Svizzera trasmessi principalmente di notte e nelle prime ore del mattino durante i vuoti di palinsesto,

quando le trasmissioni non coprivano le 24 ore.

A sinistra il segnale test utilizzato dalla TV Elvetica prima dell’avvento del colore.

PTT è acronimo di Poste Telefoni e Telegrafi.

La lettera L all’interno del quadrato, indica la sede di trasmissione ovvero Lugano.

A destra il monoscopio a colori.

Immagini tratte dal sito web RadioMarconi.

In base alle nostre ricerche effettuate sull’archivio online de LA STAMPA,
il segnale della TV Svizzera è giunto per la prima volta a Torino nell’ aprile del 1971 grazie ad una staffetta di ripetitori realizzati da tre tecnici antennisti.

Il segnale della TV Svizzera giunge a Torino nell’aprile del 1971.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

Qualche giorno dopo, martedì 20 aprile 1971 sul quotidiano LA STAMPA
è presente la pubblicità di un negozio di televisori che con un doppio punto esclamativo annuncia LA TV SVIZZERA A TORINO !!.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

Dopo qualche giorno, gli organi competenti iniziarono ad effettuare i primi sequestri
di questi impianti ripetitori clandestini.

Tratto da STAMPA SERA di venerdì 30 aprile 1971.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

In assenza di una legge che regolamentava il settore,

negli anni ’70 ancor prima della nascita delle prime TV locali,

Ministero delle Poste e Telecomunicazioni ed Escopost, svolgevano continue indagini e controlli per stanare l’ubicazione di questi ripetitori delle TV estere.

In base ad un censimento, solo in Piemonte i ripetitori privati non autorizzati nell’anno 1971 erano circa 400.

Negli anni ’70 gli organi del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni,

oltre a sequestrare i ripetitori privati delle TV estere TSI Svizzera, Koper Capodistria,

davano la caccia anche agli impianti delle prime radio libere italiane. 

I sequestri degli impianti continuano anche negli anni successivi.
Occorreva anche fare i conti con gli onerosi costi di manutenzione dell’energia elettrica e della manutenzione degli stessi.
Inoltre la Legge 103 del 1975 (articoli 38 e 40),
obbligava i “ripetitoristi” ad avere una autorizzazione e ad oscurare la pubblicità straniera sul territorio italiano,
cosa impossibile da mettere in pratica, non disponendo di una struttura tecnica dedicata.

Articolo tratto da MILLECANALI n°83 del novembre 1981 (archivio l’Italia in digitale).

La fitta rete dei ripetitori realizzata sino a qui, inizia a sgretolarsi,
molte frequenze vengono cedute alle nascenti TV libere.
A mano a mano, la TV Svizzera perde buona parte della copertura della Penisola.
In questi articoli de LA STAMPA del giugno 1982, apprendiamo che ERREUNO rilevò alcuni impianti ripetitori di privati
che ritrasmettevano 24 ore al giorno proprio il segnale della TV Svizzera TSI.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Uno degli obiettivi di ERREUNO era pertanto mantenere fidelizzato il pubblico televisivo
che l’emittente d’Oltralpe si era conquistato in Piemonte negli ultimi anni,
creando un sapiente mix tra autoproduzioni locali e programmi elvetici.

ERREUNO TV : le principali frequenze e postazioni e una locandina promozionale.

Dopo questa doverosa introduzione, torniamo a parlare più nello specifico di ERREUNO che grazie alla ripetizione in alcuni orari della TV Svizzera,
ebbe l’opportunità di trasmettere i Mondiali di Calcio di Spagna 1982vinti dall’Italia con l’undici Azzurro di Bearzot.
La TV piemontese mandò in onda buona parte delle partite;
il pubblico di Alba seguì su un maxi schermo di una nota discoteca della zona (L’Altro Mondo), i match con il commento svizzero e il marchio di ERREUNO.
Grazie all’archivio del quotidiano LA STAMPA, siamo riusciti a risalire ad alcuni palinsesti dell’estate dell’82:
Giovedì 17 giugno 1982 alle ore 17,10 andava in onda Austria-Cile,
venerdì 18 giugno era la volta di Italia-Perù
mentre mercoledì 23 giugno toccava a Italia-Camerun.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Per quanto riguarda la finale di Spagna 1982, con il trionfo dell’Italia sulla Germania
(per la cronaca vinta con il risultato di 3-1 gol di Rossi, Tardelli e Altobelli),
abbiamo ricostruito la programmazione TV di domenica 11 luglio 1982 attraverso le pagine del quotidiano LA STAMPA.
La partita è andata in onda sulla seconda rete della RAI alle ore 19.55.
L’incontro è stato anche trasmesso da TMC Tele Monte Carlo e TV Koper Capodistria (con replica nella stessa giornata alle ore 22.10).
Per quanto riguarda ERREUNO invece, nella pagina della provincia di Cuneo era presente
una locandina promozionale che recitava: STASERA ALLE ORE 22 in diretta sul canale di R.1 la finale per il 1° e 2° posto.
Trattasi di un evidente errore di stampa, a quell’ora l’Italia era già campione del Mondo.
Anche il palinsesto originale della TV Svizzera, confermava l’orario di trasmissione alle ore 20.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Negli anni ’80, in assenza di una legge che regolamentava il settore radio televisivo,
erano soventi i casi di interferenze tra emittenti locali e nazionali.
Non ne era esente ERREUNO, ultima arrivata in un etere piemontese già saturo.
In questi due articoli de LA STAMPA di giovedì 21 ottobre 1982 e sabato 4 dicembre 1982 si parla di presunti “disturbi” di segnali
tra la TV albese e STUDIO NORD (altra tv locale non più in attività) nei confronti della seconda rete Rai (oggi Rai 2).
Nel successivo trafiletto, viene descritto il conflitto tra ERREUNO e la torinese GRP GIORNALE RADIO PIEMONTE.
In questo secondo articolo c’è da notare il titolo di forte impatto: “guerra dell’etere”.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Anche la rivista settoriale MILLECANALI del febbraio 1982 si occupa di alcune interferenze. Sono coinvolte emittenti lombarde e piemontesi.

Tratto da MILLECANALI n° 86 febbraio 1982 (archivio L’Italia in digitale).

Uno sponsor cult degli anni 80 era il mobilificio Aiazzone di Biella.
L’immagine è tratta da un programma dell’emittente.
Le autoproduzioni di ERREUNO spaziavano dallo sport locale, al folklore e alle manifestazioni come il Palio degli asini di Alba.

In basso a sinistra un trafiletto di STAMPA SERA di martedì 29 marzo 1983 in cui si cita un programma sportivo di ERREUNO.

Sabato 2 aprile 1983 (in basso a destra) La STAMPA dedica un articolo ad un programma di ERREUNO in cui si parla del Palio di Alba e di Asti.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

ERREUNO offriva una ricca scelta di programmi,
in questo articolo promozionale comparso sulle pagine di STAMPA SERA di sabato 16 luglio 1983,
nel palinsesto erano presenti numerosi eventi di rilievo.
Tour de France, GP di Formula 1 di Silverstone, telefilm Quincy e un film in prima serata. 

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

In basso a sinistra, la programmazione delle principali emittenti televisive locali private piemontesi di venerdì 15 aprile 1983.

E’ inoltre presente un richiamo al programma sportivo Replay condotto dal giornalista Carlo Passone.

In basso a destra, la programmazione delle emittenti televisive locali piemontesi di mercoledì 3 agosto 1983.

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In basso la programmazione delle principali emittenti televisive locali private piemontesi di sabato 28 gennaio 1984 e mercoledì 14 ottobre 1984.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

La nostra linea del tempo ci ha portato nell’ottobre del 1984,
dove a Torino nel Lazio e in Abruzzo, sempre a causa dell’assenza di una legge di regolamentazione del settore televisivo,
i pretori bloccarono le trasmissioni delle reti TV di Berlusconi e di altri network minori.
A giovarne in termine di indici di ascolto, in base a questo articolo di STAMPA SERA, furono le emittenti locali come ERREUNO
che potevano continuare a trasmettere perchè non legate a circuiti o consorzi nazionali.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

In basso la programmazione delle principali emittenti televisive locali private piemontesi di sabato 29 ottobre 1988.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

Verso la fine degli anni ’80, ERREUNO allarga i propri orizzonti,
iniziando una collaborazione con un’ emittente lombarda di Vimercate (MB) denominata VIDEO BRIANZA.
Alcuni programmi della TV albese venivano ritrasmessi dal canale brianzolo,
che era ricevibile, seppur con qualche disturbo video, anche in alcune zone di Milano sulle frequenze UHF 28 e VHF E.
Qui in basso vi mostriamo un palinsesto tratto da TV SORRISI E CANZONI
in cui notiamo che il numero di telefono di VIDEO BRIANZA corrisponde al numero albese della sede di ERREUNO TV.  
In basso pubblichiamo uno scatto di ERREUNO ricevuta a Milano, grazie alle frequenze di VIDEO BRIANZA (anno 1988-1989).

Il “baffo” Roberto da Crema in una televendita. Per l’immagine ringraziamo Andrea Lombardo.

Il già citato mensile di telecomunicazioni MILLECANALI nell’ottobre 1989
aveva dedicato un articolo che parlava delle principali stazioni televisive locali piemontesi.
La rivista settoriale pubblicava periodicamente le liste delle frequenze TV ricevibili in alcune località;
qui di seguito inseriamo due rilevazioni effettuate a Torino datate ottobre 1989 e maggio 1991.
Successivamente pubblichiamo le TV captabili a Cuneo nell’aprile 1989,
quelle sintonizzabili a Biella pubblicate nel luglio/agosto 1991 
e infine l’elenco delle frequenze di Novara pubblicate nel giugno 1992.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio l’Italia in digitale).

MILLECANALI pubblica nell’ottobre del 1993 la lista delle emittenti TV sintonizzabili a Vercelli, Asti ed Alessandria.
La TV albese è presente sulla frequenza UHF 29 dal ripetitore di monte Ronzone nel comune di Borghetto di Borbera (AL)
e sul VHF H2 dall’impianto di Bricco dell’Olio di Alessandria.

ERREUNO TV: locandina promozionale e un palinsesto.

ERREUNO TV al carnevale storico di Ivrea. Nell’immagine il conduttore Nino Bonino.

Venerdì 27 aprile 1990, LA STAMPA dedica un articolo alle reti TV piemontesi che si occupano sport locale. 

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

In una indagine del 1992 sugli ascolti televisivi in Piemonte effettuata da TV BANK,
l’emittente albese si classifica quattordicesima con oltre 73.000 ascoltatori su scala regionale.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio l’Italia in digitale).

Una videoregistrazione tratta da una videocassetta VHS della programmazione di ERREUNO di sabato 2 aprile 1994.

 Nell’ordine il TG della RTSI, “la meteo” condotto da Alex Ricordi (figlio di Teddy Reno e Rita Pavone),

 il programma sportivo Dopo Partita e il notiziario locale ERREUNO NOTIZIE.

 ERREUNO TV durante la ritrasmissione della TV Svizzera TSI (anno 1994).

Il palinsesto della TV Svizzera TSI arrivava con settimane d’anticipo nella redazione di ERREUNO.

Nella nomenclatura televisiva d’oltralpe veniva chiamato AVAMPROGRAMMA. 

In basso un articolo di STAMPA SERA di inizio 1994 in cui vengono citate in ordine di frequenza le principali emittenti televisive ricevibili a Torino,

tra queste sull’UHF 60 c’è anche ERREUNO TV.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

Siamo alle battute finali del nostro racconto.
Verso la fine del 1993, l’editore il Geometra Giancarlo Proglio inizia una trattativa con un’ emittente lombardo-americana,
decisa ad allargare la propria copertura anche in Piemonte.
Si tratta di TBNE Trinity Broadcasting Network Europe,
una TV religiosa che ha sede a Marnate, piccolo comune del varesotto.
La rete religiosa vuole appropriarsi della parte “pregiata” di ERREUNO,
ovvero le sue frequenze che coprono il 70% del territorio regionale.
Nei primi mesi del 1994 la trattativa va in porto, nel mese di Aprile ERREUNO sposta il proprio logo in alto a destra dei teleschermi,
in questa posizione precedentemente era presente il marchio della TSI.
Nella parte bassa compare il mastodontico logo di TBNE nel cui stemma sono rappresentati un cavallo e un leone;
la TV Svizzera sparisce di nuovo dai teleschermi piemontesi. 

In basso un articolo de LA STAMPA del 22 aprile 1994 in cui si parla della vendita di ERREUNO alla religiosa TBNE.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle (archivio online LA STAMPA).

L’ultima scheda di ERREUNO TV prima della scomparsa, pubblicata dalla rivista settoriale MILLECANALI – ANNUARIO TV 1994.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio L’Italia in digitale).

Una videoregistrazione VHS di ERREUNO con la programmazione di TBNE.

Qui in basso pubblichiamo alcune immagini del 22 gennaio 1995.

Dopo la vendita della TV albese a TBNE, il marchio di ERREUNO rimase ancora sui teleschermi piemontesi

per poi sparire definitivamente nei mesi successivi.

 

L’assenza di ERREUNO e della TV Svizzera non passò inosservata.
LA STAMPA tornò sull’argomento con un altro articolo;
furono numerose le lettere e telefonate di protesta che arrivarono nella sede di Piobesi d’Alba e alla redazione del quotidiano torinese.
Ma l’accordo fu definitivo, il marchio bianco-rosso di ERREUNO scomparì definitivamente nei mesi successivi. 

L’ultimo articolo de LA STAMPA dedicato a ERREUNO TV è datato martedì 26 aprile 1994.

Cliccare sull’ immagine per ingrandirla (archivio online LA STAMPA).

Spezzoni di alcuni programmi delle due emittenti albesi, proiettati durante il convegno “Anche Alba aveva una televisione”: TELE VIDEO ALBA e ERREUNO TV.

Convegno integrale “Anche Alba aveva una televisione”: TELE VIDEO ALBA e ERREUNO TV.