Domenica 23 novembre 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 23/11/2025 alle ore 17:30
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

SICILIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 2:
IL TELEGIORNALE DI ALPA 1 SU LA TR3 HD

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Sicilia.
Nel Mux LOCALE 2 è parzialmente ritornata in onda Alpa 1 di Alcamo (TP)
Dallo scorso mercoledì 19 novembre, infatti, è possibile seguire il relativo telegiornale per 2 volte al giorno
su LA TR3 (LCN 83) di Marsala (TP), visibile in alta definizione con la risoluzione 1280×720.
La programmazione integrale di Alpa 1, invece, prosegue regolarmente in streaming all’indirizzo web www.alpauno.com.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

SPAGNA IN DIGITALE: DISATTIVATO IL MUX MAUT (CATALOGNA 2)

Ci spostiamo in Spagna per segnalare lo spegnimento del Mux MAUT (CATALOGNA 2)
che da circa 2 anni veicolava 4 slot a schermo nero identificati Pg1, Pg2, Pg3 e Pg4
(Emissions Digitals de Catalunya = in italiano Emissione Digitale della Catalogna).

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER I MUX DAB+ RAI E DAB ITALIA

Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB+ RAI è stato acceso da ulteriori 8 postazioni elencate qui di seguito:
 
sul Canale 6D da QUARTIERE SPAGNOLO ad Erice (TP), in Sicilia;
 
sul Canale 7C da PIZZO CORNACCHIA – VESALLA a Brione (BS)
e LA COSTA – VIA DEI MONTI LARIANI a Stazzona (CO), in Lombardia,
COZZO DI CASTRO ad Altofonte (PA), COSTA NUOVA – COLLE ANANIA a Cinisi (PA),
MONTE SALVO – VIA SPIRITO SANTO ad Enna e CONTRADA PETRULLI a Ragusa, in Sicilia;
 
sul blocco 10C da MONTE ARGENTARIO nell’omonima località della provincia di Grosseto, in Toscana.
Il Mux DAB ITALIA è stato attivato sul Canale 10D dal ripetitore laziale di FAGGETO DI ALLUMIERE ad Allumiere (RM).
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB+ RAI e Mux DAB ITALIA.
Per consultare la composizione dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX GO DAB (VENETO): INSERITO MC2,
NUOVO LOGO ED INIZIO DELLE TRASMISSIONI PER RADIO TREVISO

Ci spostiamo in Veneto per segnalare l’ingresso dell’italo-monegasca MC2, con sede a Milano, nel Mux GO DAB.
Inoltre RADIO TREVISO ha cambiato il proprio logo ed iniziato le trasmissioni ufficiali.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

Qui di seguito pubblichiamo integralmente il seguente comunicato dello scorso venerdì 14 novembre:
 
Nasce Radio Treviso! Ed è sul DAB!
 
Fino a ieri era una webradio che sembrava abbandonata, dopo un esperimento di lancio limitato al web, avvenuto circa 10 anni fa.
In realtà non era abbandonata, possiamo meglio dire “parcheggiata”.
Il fondatore ben comprese che serviva attendere un momento diverso per avviare una nuova realtà radiofonica,
come ad esempio l’avvento del DAB, questa nuova tecnologia radiofonica che dopo l’FM (e prima ancora l’AM),
sta finalmente facendo capolino nelle autoradio installate nelle auto di recente immatricolazione;
sì, perché da qualche anno i produttori di automobili sono obbligati ad installare ricevitori DAB nelle nuove macchine.
E allora il momento è arrivato.
Radio Treviso esce dall’oblio, ottiene una licenza ministeriale come fornitore di contenuti DAB, registra la testata giornalistica,
prende accordi relativamente agli impianti di trasmissione e finalmente va in etere irradiata da antenne vere e proprie!
Dal primo ottobre sta trasmettendo un solo messaggio in codice, un promo molto originale che desta curiosità:
è una registrazione in onore della radio analogica inventata da Guglielmo Marconi,
attraverso la quale siamo arrivati oggi alla radio digitale con suono perfetto.
Nella registrazione si sente quindi una voce che ricorda le “number station”,
stazioni lontane che trasmettono in onde corte misteriosi messaggi in codice destinate a spie e agenti segreti governativi;
subito dopo Radio Treviso trasmette un messaggio in codice morse, come si faceva durante i primi anni dalla nascita della radio.
Ogni 4 ripetizioni di questi messaggi viene trasmesso in altissima qualitá digitale un breve pezzo musicale provvisorio,
utile a creare il confronto tra antico e moderno.
Ma da domenica 16 novembre sarà messa in onda la programmazione ufficiale che da tempo era “tenuta in caldo”.
E qui arriva la novità che evidenzia finalmente una esplicita dedica al nostro territorio:
la programmazione comprenderà un notiziario provinciale, il bollettino meteo della provincia
(curiosamente curato da un giovanissimo ragazzo di Treviso di 13 anni!),
il “TrEventi”, un contenitori di proposte per passare il tempo libero nella Marca,
il “Se dise cussì!”, una simpatica breve rubrica in cui un trevigiano autoctono esprime una frase in dialetto stretto
e un doppiatore professionista ne legge la traduzione in italiano, oltre a molto altro in cantiere.
Insomma è stata voluta e studiata una programmazione strettamente dedicata al territorio Trevigiano
con contenuti prettamente dedicati a chi vive qui (lo slogan di Radio Treviso è “io vivo qui”).
Anche la musica ha una peculiarità: Radio Treviso sarà una “rhythmic AC radio”,
cioè una stazione con una programmazione musicale sempre ritmata,
che manterrà sempre un mood allegro, energico, positivo che da grinta a chi studia e lavora
mentre, in sottofondo, ascolta la sua radio preferita;
insomma una programmazione musicale perfetta per un popolo di lavoratori e sognatori.
I collaboratori di Radio Treviso sono principalmente persone del posto, e dietro a tutto questo c’è Carlo Flora,
un noto esperto radiofonico del settore con esperienza trentennale su emittenti radio regionali e nazionali molto conosciute al pubblico.
“Amo Treviso, ho sempre pensato sia assurdo che una città così bella, ricca e varia non avesse una stazione radio dedicata;
il panorama radiofonico è pieno di proposte nazionali e regionali, ma nulla dedicato principalmente a chi vive qui,
che parla delle nostre vie, delle nostre persone, dei nostri eventi.
Ho voluto soddisfare questa carenza immettendo un prodotto nuovo progettato però con tutti i criteri professionali di chi lavora in ambienti nazionali.”
Ascoltare per credere! Radio Treviso sarà lanciata domenica 16 novembre, è ascoltabile in tutte le radio e autoradio DAB
oltre che in streaming sul WEB accedendo dal sito www.radiotreviso.it.
 
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
VENETO
Canale 5D (180,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Dolada – GhedieAlpagoBL
Col VisentinBellunoBL
PocolCortina d’AmpezzoBL
TerranegraPadovaPD
Monte VendaVo’PD
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB - MUX FREE-DAB (BASILICATA): INSERITA RADIO BALLA BALLA

Scendiamo in Basilicata, dove ha debuttato la musicale R. BALLA BALLA di Belvedere Marittimo (CS) nel Mux FREE-DAB.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
BASILICATA
Canale 6A (181,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Masseria DivellaPomaricoMT
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monti Li FojPicernoPZ

RADIO DAB - MUX CR DAB (SICILIA): INSERITA RADIO MED, ATTIVATO IL SEGNALE DA PALERMO

Ritorniamo in Sicilia, dove è stata aggiunta la palermitana RADIOMED nel Mux CR DAB.
Inoltre è stato acceso il segnale sul Canale 12A dal ripetitore di MONTE PELLEGRINO a Palermo.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

SICILIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): ELIMINATA VIRGO RADIO, NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI CATANIA

Restiamo in Sicilia per segnalare nel Mux GO DAB la rimozione della milanese VIRGO RADIO che era identificata VIRGO,
mentre RADIO OSCIÀ, con sede a Roma, ma originaria di Lampedusa (AG),
veicolata in precedenza con la denominazione Radio Oscia’, ha modificato il proprio identificativo in #OSCIA’ DAB#.
Inoltre è stato acceso il blocco 12B
dal ripetitore di CONTRADA CARMINELLO – VIA MICHELE SCAMMACCA a Valverde (CT).
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

SICILIA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Monte PellegrinoPalermoPA
CALABRIA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada PirarelliCalannaRC

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA) B: RINOMINATA RADIO OSCIÀ

Infine, RADIO OSCIÀ ha modificato in proprio identifiicativo da Oscia’ Dab in #OSCIA’ DAB# anche nel Mux MEDIA DAB (SICILIA) B.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

ADDIO ALLE GEMELLE KESSLER

Le gemelle Kessler sono morte
 
Le due sorelle, famose cantanti e ballerine, sono state ritrovate senza vita nella località bavarese
dove si erano ritirate dopo oltre sessant’anni di attività artistica tra Italia, Stati Uniti e Francia
 
Le celebri gemelle Ellen e Alice Kessler, cantanti e ballerine conosciute a livello internazionale
e parte integrante della storia della televisione italiana degli anni Sessanta e Settanta sono morte.
Le due sorelle tedesche sono decedute, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa germanica DPA,
all’età di 89 anni a Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. Sul posto ci sarebbe stato anche un intervento della polizia.
Le autorità di Monaco in giornata hanno confermato un’operazione nella località, senza fornire però ulteriori dettagli.
Secondo la stampa tedesca le due sarebbero morte per scelta optando per il suicidio assistito.
Alice ed Ellen Kessler sono state tra le più celebri artiste tedesche.
Le gemelle omozigote sono rimaste sul palcoscenico per oltre sessant’anni,
esibendosi tra gli altri con Frank Sinatra, Fred Astaire e Harry Belafonte.
Furono particolarmente celebri in Italia, negli Stati Uniti e in Francia.
Ancora a 80 anni hanno recitato nel musical di Udo Jürgens “Ich war noch niemals in New York”.
Ellen e Alice hanno imparato a ballare già da bimbe, spinte dal padre.
Ben presto entrarono nel corpo di ballo dei piccoli dell’Opera di Lipsia e riuscirono ad accedere alla scuola di danza dell’Opera.
Nel 1952, a 16 anni, fuggirono in Occidente e arrivarono a Düsseldorf, iniziando a lavorare in un teatro di rivista locale
al fine di essere autonome e indipendenti economicamente.
Proprio a Düsseldorf, nel 1955, il direttore del Lido di Parigi notò le due ragazze alte e bionde
e le ingaggiò per il celebre varietà sugli Champs-Élysées: la loro carriera internazionale ebbe così inizio dalla “ville lumière”.
Negli ultimi anni le due sorelle si erano ritirate dal mondo dello spettacolo e vivevano a Grünwald, una località situata in Baviera,
a una dozzina di km a sud di Monaco.
 

ABRUZZO: LUTTO NEL GIORNALISMO;
A L' AQUILA SI È SPENTO ROBERTO ETTORRE

Si è spento ieri a L’Aquila, dopo una malattia, il giornalista abruzzese Roberto Ettorre, aveva 58 anni. Lunedì i funerali
 
Ettorre iniziò la sua carriera giornalistica negli anni ’80, nel 1991 fu iscritto nell’elenco dei giornalisti pubblicisti,
nel 1996 diventò giornalista professionista.
Ha diretto l’emittente televisiva aquilana TV Uno e l’emittente regionale Teleabruzzo,
inoltre è stato titolare della sede regionale Agi e consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.
Per un breve periodo fu anche assessore comunale nella aquilana guidata da Biagio Tempesta.
La camera ardente è nella Casa funeraria Pacini,
i funerali si terranno lunedì 24 novembre alle 11:00 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso.
Dai colleghi di Rete8 le più sentite condoglianze alla famiglia.
La nota di cordoglio del Sindacato giornalisti abruzzesi: “Cronista di razza, tra i protagonisti di una stagione professionalmente indimenticabile,
ha seguito con grande attenzione professionale i principali fatti di cronaca che si sono verificati in Abruzzo negli ultimi decenni.
Impegnato negli istituti di categoria è stato anche consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti.
Il Sindacato giornalisti abruzzesi abbraccia con grandissimo affetto la figlia Paolina
ed è vicino a tutte le persone che a Roberto hanno voluto bene”.
Anche l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, con la presidente Marina Marinucci,
ha espresso cordoglio e vicinanza alla figlia di Roberto Ettorre, Paolina, e a tutti i familiari.
 

RSPG: PUBBLICATO IL RAPPORTO SULLA VALUTAZIONE DEL FUTURO UTILIZZO DELLA BANDA DI FREQUENZA 470-694 MHZ ALL' INTERNO DELL' UE

Il Segretariato del Gruppo per la Politica dello Spettro Radio (RSPG) della Commissione Europea ha pubblicato, lo scorso 12 novembre 2025,
il rapporto intitolato “Assessment of future usage of the frequency band 470-694 MHz within the EU” (RSPG25-033 FINAL),
ovvero “Valutazione del futuro utilizzo della banda di frequenza 470-694 MHz all’interno dell’UE”.
Tale rapporto è liberamente disponibile, in lingua inglese, al seguente link:
Ricordiamo che i lavori della WRC-23, la World Radio Conference ITU tenutasi nel 2023 a Dubai,
avevano confermato l’uso da parte dei broadcaster della banda UHF che include le frequenze comprese tra i 470 MHz e i 694 MHz
per le trasmissioni televisive (uso esclusivo, ad eccezione dellintervallo 608-614 MHz,
dove era già previsto un utilizzo secondario da parte della radioastronomia);
una situazione oggetto di rivalutazione nellambito della WRC-31 (la Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni 2031).
Il rapporto ora reso noto presenta i risultati del lavoro svolto da RSPG nel periodo 2024-2025
e la cui prima bozza era stata resa disponibile sul sito web del RSPG il 23 giugno 2025;
la consultazione pubblica su tale bozza si è conclusa il 31 agosto 2025 ed ha interessato cinquanta stakeholder, provenienti da vari settori.
Infine, le informazioni raccolte nel rapporto si basano anche sui risultati di un workshop
intitolato “The future of the 470-694 MHz band within the EU”, organizzato l’11 aprile 2025 a Bruxelles.
Il rapporto ha concluso che la banda di frequenza 470-694 MHz rimane un patrimonio di valore cruciale per l’Unione Europea,
il cui futuro utilizzo è però condizionato da un complesso equilibrio tra le esigenze dei servizi tradizionali,
gli obblighi di servizio pubblico e la crescente domanda di comunicazioni mobili e a banda larga.
Le conclusioni principali riflettono una profonda divergenza nelle priorità nazionali
e una forte richiesta di chiarezza normativa per tutti gli stakeholder interessati.
 
Una sintesi del documento
La banda in oggetto è attualmente destinata, prevalentemente, alla Televisione Digitale Terrestre Broadcast (DTTB)
ed ai servizi PMSE (Produzione di Programmi ed Eventi Speciali).
Gli stakeholder del broadcasting sostengono in modo inequivocabile la necessità di mantenere e continuare a utilizzare la DTTB ben oltre il 2030,
anche considerando le molte licenze in svariati paesi già rinnovate fino al 2040.
Essi evidenziano che la DTTB è essenziale per adempiere agli obblighi di servizio pubblico,
garantendo l’accesso gratuito, universale e anonimo ai contenuti (come notizie e cultura).
La DTTB viene, inoltre, considerata un’infrastruttura critica e resiliente (spesso l'”ultimo rifugio”)
per informare i cittadini durante emergenze, crisi e interruzioni di corrente.
La copertura DTTB in molti Paesi è universale, superando il 90% della popolazione,
ma il tasso di utilizzo effettivo varia drasticamente, dal 3% al 92% a seconda dello Stato membro.
Questa disparità rende più complesso un approccio unico a livello UE.
Dal canto proprio, il settore della PMSE ritiene che l’intera banda 470-694 MHz sia insostituibile
per le applicazioni audio professionali (microfoni wireless, monitoraggio in-ear).
Sottolineano che questa è l’unica banda UHF armonizzata a livello europeo
con le caratteristiche di propagazione e bassa latenza richieste per la produzione culturale e gli eventi dal vivo.
La precedente riassegnazione di banda ha già ridotto la capacità disponibile,
e l’introduzione di servizi mobili sarebbe vista come una minaccia diretta che ridurrebbe ulteriormente lo spettro PMSE,
eliminando gli spazi bianchi cruciali per il coordinamento delle frequenze.
 
I competitor
Il settore delle comunicazioni mobili e altri servizi, invece, richiedono l’accesso alla banda 470-694 MHz
per far fronte alla crescente domanda di dati e per supportare applicazioni critiche.
Gli operatori mobili sostengono l’introduzione della tecnologia mobile nella banda, in particolare intorno ai 600 MHz,
per migliorarne l’efficienza, ritenendo le frequenze UHF importanti per estendere la copertura a banda larga nelle aree rurali
e per migliorare la penetrazione ‘deep indoor’ (all’interno degli edifici) in modo efficiente in termini di costi ed energia.
I rappresentanti della IMT (International Mobile Telecommunications) suggeriscono che l’allocazione della banda per sviluppare il 5G
e il futuro 6G massimizzerebbe il valore di questa risorsa scarsa, specialmente nei paesi con basso utilizzo della stessa a favore della DTTB.
Da notare che, sebbene molte emittenti stiano investendo in modernizzazione (DVB-T2, HEVC e HbbTV)
e ci sia chi sta valutando il 5G Broadcast per raggiungere il pubblico in movimento,
gli operatori mobili rimangono scettici sulla redditività economica di tale applicazione,
anche in ragione della scarsità di dispositivi già abilitati alla sua ricezione.
Anche i servizi di Protezione Civile e della Difesa hanno espresso forti esigenze di spettro aggiuntivo nella banda 470-694 MHz,
specialmente per comunicazioni mobili sicure a banda larga.
Alcuni Stati membri stanno già considerando l’uso di spazi bianchi DTTB o sotto-bande specifiche per tali impieghi.
 
Difficoltà tecniche e normative
La coesistenza tra servizi bidirezionali (mobile uplink/downlink) e servizi unidirezionali (broadcasting e PMSE) è tecnicamente complessa
e rende complicata un’armonizzazione.
Tuttavia, tutti gli stakeholder (emittenti, operatori mobili e PMSE) necessitano urgentemente di chiarezza
e prevedibilità normativa oltre il 2030 per giustificare gli investimenti in infrastrutture e innovazione.
Il Gruppo RSPG ha ribadito che un quadro normativo futuro deve essere flessibile e lungimirante,
riconoscendo i ruoli essenziali della DTTB e del PMSE,
ma al contempo affrontando le esigenze di nuovi usi come la banda larga mobile negli Stati membri che ne hanno bisogno.
 
La situazione italiana
In Italia, lo ricordiamo, la banda di frequenza 470-694 MHz è principalmente destinata al servizio di radiodiffusione televisiva digitale terrestre
(DVB-T/T2), con attribuzione primaria ed esclusiva ai broadcaster televisivi, confermata fino al 2031 dalla WRC-23 dell’ITU e dalle normative UE.
Peraltro, i broadcaster italiani e spagnoli, a Dubai, sono stati autorizzati a continuare ad utilizzare la banda UHF sub-700 ad uso esclusivo,
ma anche questo sarà oggetto di rivalutazione nellambito della WRC 2031.
Resta il fatto che questa situazione è essenziale per la trasmissione di canali nazionali e locali gratuiti,
tali da garantire copertura capillare e continuità di servizio.
 
Cosa succede adesso
Le decisioni che determineranno il futuro della banda saranno orientate dalla relazione della Commissione Europea
(ai sensi dell’Articolo 7 della Decisione (UE) 2017/899) e dalla posizione politica dell’UE per la WRC-31.
I pericoli reali per la Televisione Digitale Terrestre (DTTB) sono molteplici
e derivano principalmente dalla pressione esercitata dalla crescente domanda di spettro mobile
e dai dati di mercato che registrano un declino nell’utilizzo della Tv tradizionale da parte degli utenti,
soprattutto in alcune regioni dell’Unione Europea, con un passaggio costante e significativo dei consumatori
dalla televisione lineare al contenuto non lineare (on-demand), ai servizi di streaming e all’IPT.
Aeranti-Corallo, come già dichiarato a conclusione dei lavori della WRC-23,
non può che ribadire la priorità assoluta del mantenimento della banda UHF 470-694 Megahertz esclusivamente in capo al broadcasting,
essendo questo il solo modo per assicurare la piena continuità del servizio televisivo terrestre,
che rappresenta una delle principali fonti gratuite di informazione ed intrattenimento.
 

CAMPANIA: A ROTONDI (AV) SI FA IL GIOCO DELLE TRE CARTE CON L' ANTENNA 5G E LA SALUTE DEI CITTADINI

L’ex sindaco Antonio Russo chiede chiarezza su questa complicata vicenda
 
Rotondi: si fa il gioco delle tre carte con l’antenna 5G e la salute dei cittadini.
Venghino, signori venghino: fate il vostro gioco, questa vince e questa perde.
A Rotondi continua il gioco delle tre carte ed i vincitori sono sempre le stesse persone.
Coloro che sapevano ed hanno taciuto nel 2023 e nel 2025 continuano a lavarsi le mani.
Oramai al comune si gioca d’azzardo con la verità.
L’ex sindaco di Rotondi Antonio Russo continua la sua battaglia per conoscere le eventuali responsabilità di coloro
che hanno permesso la oramai imminente installazione dell’Antenna 5G.
Il suo, come ha spiegato al nostro giornale, non vuole essere un atto di accusa contro tutti.
Anzi, ad esempio, pensa il dottore Russo, che diversi consiglieri che sostengono l’attuale maggioranza Finelli
sono completamente all’oscuro di questa vicenda.
Come, spiega ancora al Caudino, è certo che l’allora sindaco Peppino Ilario si è battuto contro l’installazione dell’antenna.
“Chi sapeva, dice l’ex primo cittadino, aveva l’obbligo morale e civile di informare tutti.
Doveva chiamare a raccolta, noi, quando ero in consiglio comunale, della minoranza e tutta la popolazione.
Insieme avremmo ingaggiato una battaglia collettiva contro l’installazione dell’antenna.
E, badate bene, grazie a questa levata di scudi a Pannarano e a Roccabascerana il pericolo è stato fugato,
facendo desistere la compagnia che dovrebbe la stessa che ha poi ha ripiegato su Rotondi”.
“Mentre a Pannarano e a Roccabascerana si alzavano le barricate e si sbarravano le porte,
a Rotondi si ripeteva la storia del cavallo di Troia”, incalza Russo.
“Sia chiaro, da medico continuo a studiare e a leggere trattati sugli effetti del 5G.
Le fonti più accreditate non sanno ancora esprimere un giudizio compiuto. Questo, però, non vuol dire che i suoi effetti non siano pericolosi.
Rischiano che a scoprirlo siano i nostri figli. Vi rendete conto che eredità pesante lasciamo loro?
La cosa certa è che tutti i terreni limitrofi subiranno un deprezzamento, anzi, si rischia che non valgano più niente.
Mi chiedo e vi chiedo, perché danneggiare proprio questi proprietari?
Senza contare che noi abbiamo la Fibra ed allora perché si cerca, ad ogni costo, anche il 5G?
La politica non può subire le deroghe del Pnrr, deve sempre mettere al primo posto il benessere dei cittadini.
L’intervento del dottore Antonio Russo termina con un appello diretto al sindaco Sergio Finelli.
“Immagino che il primo cittadino fosse all’oscuro delle dinamiche avvenute tra settembre ed ottobre 2023.
Lo dimostrano le comunicazioni. È tutto corretto ma, ancora una volta, si devia la sostanza: chi e perché sapeva dell’antenna ed ha taciuto?
Il gioco delle tre carte non si può fare con la salute dei cittadini e con il futuro del nostro paese”.
 

SICILIA: BUON COMPLEANNO VIDEO REGIONE!

Il 19 novembre 2005 segnò l’accensione del canale televisivo Video Regione a Modica,
un evento che, a distanza di due decenni, si rivela essere una scommessa vinta
e un traguardo significativo nel panorama dell’informazione siciliana.
In questi vent’anni, Videoregione è cresciuta esponenzialmente,
affermandosi come un punto di riferimento regionale per l’informazione locale e gli approfondimenti
 
Il 19 novembre 2005 non è una data come le altre per il panorama mediatico siciliano:
segna infatti l’accensione ufficiale di Video Regione dalla sede di Modica.
A vent’anni da quel giorno, l’emittente celebra un percorso di crescita straordinaria,
consolidando la sua posizione come punto di riferimento regionale per l’informazione e gli approfondimenti.
Il successo di VR è la testimonianza della lungimiranza del suo editore, Raimondo Minardo e del Gruppo Minardo,
che hanno scommesso con coraggio sulla televisione locale, in un momento in cui la concorrenza era elevata
e il bisogno di informazione radicata sul territorio era sempre più cruciale per i siciliani.
Quel giorno di novembre 2005 fu il battesimo per la redazione e la struttura tecnica,
impegnati costantemente per dare il meglio ai telespettatori.
L’accensione del canale fu immediatamente seguita dall’illuminazione della regia
per la messa in onda del primo telegiornale di Video Regione.
Fin dal principio la volontà editoriale è stata ed è sempre quella di dare priorità assoluta all’informazione
ed il debutto con un tg professionale sancì immediatamente l’impegno di VR
a fornire una copertura puntuale e quotidiana degli eventi prima locali e poi anche regionali,
ponendo le basi per quello che sarebbe diventato un rapporto di fiducia con il pubblico.
Sotto la guida di Raimondo Minardo, Video Regione ha subito una profonda trasformazione strutturale e programmatica,
passando da un’emittente con un’area di copertura iniziale più limitata a un network regionale capillare con base a Modica.
In un’epoca di frammentazione mediatica, mantenere una rete televisiva locale rilevante per vent’anni è un risultato
che testimonia non solo un solido modello di business, ma anche una profonda comprensione delle esigenze informative
e del sentimento comunitario della regione.
Video Regione cresce ogni giorno ed è sempre di più un vero e proprio punto di riferimento regionale
centrando l’obiettivo di informare, coinvolgere e dare voce al territorio.
Video Regione festeggia i suoi vent’anni forte di una storia
che ne conferma la solidità editoriale e l’impegno costante nel dare voce alla Sicilia.
 
Ricordiamo che attualmente Video Regione trasmette sulla LCN 14
ed in alta definizione con la risoluzione video 1280×1080 nel Mux LOCALE 1 (SICILIA).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.

SPAGNA: RTVE ANNUNCIA LA FINE DELLE TRASMISSIONI IN ONDE MEDIE E RAFFORZA IL SUO IMPEGNO PER LA RADIO DIGITALE IN DAB+

Dopo 88 anni, Radio Nacional de España interromperà la trasmissione di Radio Nacional e Radio 5 in onde medie
per concentrare i propri sforzi sullo sviluppo della radio digitale in DAB+
 
Le trasmissioni termineranno entro il 31 dicembre e il pubblico sarà informato attraverso una campagna speciale
 
Radio Nacional de España (RNE) svolgerà un ruolo di primo piano nell’implementazione della radio digitale tramite DAB+ in Spagna.
Questa tecnologia consente un servizio radiofonico più moderno e gratuito rispetto alla FM, offrendo una qualità superiore,
una gamma di contenuti più ampia e un’offerta adeguata alle attuali esigenze del pubblico.
Questo passo avanti nell’evoluzione della radiodiffusione in Spagna comporta la fine delle trasmissioni AM di RNE,
che hanno fatto parte del servizio radiofonico al pubblico fin dalla sua nascita nel 1937.
 
Un’evoluzione tecnologica necessaria
L’implementazione del DAB+ rappresenta una pietra miliare nella modernizzazione del servizio offerto dalla radio pubblica spagnola
e risponde anche alla necessità di adattarsi alla realtà del progresso tecnologico europeo,
dove la maggior parte dei paesi si sta muovendo verso la digitalizzazione delle proprie reti di trasmissione sonora.
 
Il lungo declino delle onde medie
Il principale spostamento degli ascoltatori dalla banda AM alla banda FM si è verificato in Spagna negli anni ’80.
La maggiore disponibilità di contenuti e il significativo miglioramento della qualità audio della banda FM rispetto alla banda AM
sono stati due fattori chiave che hanno determinato questo cambiamento.
Da allora, si è registrato un continuo calo degli ascoltatori della banda AM e attualmente solo circa l’1% della popolazione spagnola la ascolta.
In Europa, 26 paesi hanno già disattivato le trasmissioni in onde medie. Nei paesi in cui non è stato fatto, l’audience è molto ridotta
e in alcuni, come Italia, Repubblica Ceca e Slovenia, le emittenti pubbliche nazionali hanno addirittura cessato le trasmissioni.
D’altro canto, la produzione e la disponibilità di nuovi ricevitori radio a onde medie sono drasticamente diminuite in tutto il mondo,
con conseguente significativa carenza che rende sempre più difficile l’accesso a queste trasmissioni.
Inoltre, sempre meno veicoli nuovi in Europa sono dotati di ricezione a onde medie.
 
La cessazione delle trasmissioni in Onde Medie
Le trasmissioni AM di RNE termineranno entro il 31 dicembre di quest’anno e il pubblico sarà informato tramite una campagna speciale,
che metterà in evidenza i vari modi alternativi in cui i cittadini possono già ascoltare la programmazione di Radio Nacional e Radio 5.
Inoltre, indipendentemente dal lancio della radio digitale tramite DAB+ e dal conseguente aumento della copertura,
la copertura FM sarà rafforzata in aree specifiche che potrebbero essere particolarmente colpite dallo spegnimento delle frequenze AM.
Radio Nacional e Radio 5 vantano già un’ampia copertura FM.
Inoltre, possono essere ascoltate in tutte le case e gli edifici dotati di TV digitale terrestre (DTT)
e ovunque sia disponibile un accesso a Internet wireless tramite RNE Audio.
Questo garantisce che la loro programmazione sia disponibile praticamente in tutto il Paese.
La decisione di disattivare il segnale in onde medie si basa non solo su criteri logici di evoluzione tecnologica,
ma anche su considerazioni ambientali ed efficienti.
La rete in onde medie di RNE ha un consumo di elettricità molto elevato, con un conseguente impatto ambientale significativo.
I suoi costi energetici ed economici sono considerevolmente superiori a quelli della FM e, naturalmente, del DAB+.
Vale la pena notare che le onde medie sono una tecnologia che ha iniziato a diffondersi regolarmente intorno al 1920
ed è stata chiaramente superata negli anni ’60.
 
DAB+ avrà un servizio di allerta automatica per la popolazione in Spagna
grazie alla preparazione delle sue reti radiofoniche e televisive.
Quel giorno, la radio ha dimostrato la sua vitale importanza nelle situazioni di emergenza
ed è stata per lungo tempo l’unico mezzo attraverso il quale i cittadini potevano ricevere informazioni aggiornate.
Le trasmissioni radiofoniche e televisive terrestri presentano un’elevata resilienza
e, in particolare, le trasmissioni radiofoniche DAB+ in Spagna integreranno il sistema ASA (Automatic Safety Alert).
Questo sistema pionieristico avvisa il pubblico in caso di emergenze e disastri e si attiverà automaticamente sui ricevitori compatibili.
L’ASA consente di trasmettere alla popolazione avvisi di sicurezza automatici tramite messaggi vocali,
con annunciatori che trasmettono tutte le informazioni rilevanti in situazioni di emergenza
e con informazioni aggiuntive di testo e immagini sugli schermi dei ricevitori, rendendo gli avvisi chiari, comprensibili e affidabili.
 
Una nuova era per Radio Nacional de España
Con la spinta del DAB+, RNE si sta muovendo verso un nuovo modello di radiodiffusione sonora terrestre,
mantenendo il suo impegno per l’accesso universale e la coesione territoriale.
La fine delle Onde Medie non è una perdita, ma piuttosto l’inizio di una nuova fase nella storia della radio pubblica,
in cui evolverà senza perdere la sua essenza o identità, per continuare a fornire un servizio di qualità, adattato ai tempi e a tutti i cittadini.
 

SPAGNA: LA 2 DI TVE CELEBRA 59 ANNI DI TRASMISSIONE

Il 15 novembre 1966 iniziò ufficialmente le trasmissioni il secondo canale della televisione spagnola, TVE 2.
Originariamente era noto come UHF perché utilizzava questa banda di radiofrequenza per le sue trasmissioni,
a differenza del primo canale, TVE 1, che all’epoca trasmetteva sulla banda VHF.
TVE 2 nasce come canale culturale e di servizio al cittadino, con una programmazione composta da spazi culturali e civici,
serie americane, documentari, cinema spagnolo ed europeo, reportage e dibattiti, notiziari alternativi, culturali e musicali
e, in passato, spazi teatrali televisivi.
Nei suoi primi anni, TVE 2 trasmetteva solo di notte, ampliando gradualmente la sua programmazione nei decenni successivi.
Successivamente, nel XXI secolo, TVE 2 adottò il nome La 2 di TVE e si immerse nella televisione digitale terrestre.
Nel corso di questi decenni, La 2 ha mandato in onda titoli molto popolari e molto pubblicizzati,
come il programma di dibattito “La clave”, diretto da José Luis Balbín; i programmi culturali “La edad de oro” e “Metrópolis”;
il concorso “El tiempo es oro” di Constantino Romero, o il programma gastronomico “Con las manos en la masa”.
E il quiz televisivo spagnolo più anziano in assoluto, “Saber y ganar” (Sapere e Vincere), è ancora in onda, dopo 28 anni di attività.
Ha debuttato il 17 febbraio 1997. È il quiz più antico e longevo della televisione spagnola.
 
La 2 HD è attualmente sintonizzabile, in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080 e privo di LCN,
nelle varie versioni del Mux RGE 1.
Cliccando sui banner qui sopra, potete consultare la relativa composizione dei multiplex,
attive rispettivamente nelle isole Baleari ed in Catalogna.

SPAGNA: NEOX E NOVA FESTEGGIANO 20 ANNI DI ESISTENZA A NOVEMBRE

Neox festeggia 20 anni di storia questo novembre
 
L’anniversario porta con sé eventi come la première della 36a stagione dei Simpson
 
Atresmedia festeggia un doppio anniversario. Anche Neox e Nova festeggiano il loro 20° anniversario a novembre,
diventando due dei principali canali tematici in Spagna.
In questi due decenni, Neox si è guadagnato un posto come punto di riferimento nel genere commedia e azione,
un impegno che continua a distinguersi tra le opzioni preferite dal pubblico.
Con una share media dell’1,8% nell’ultima stagione, ha raggiunto i suoi record più alti nella categoria Target Commercial (2,2%),
nei giovani (2,9%), negli spettatori di età compresa tra 25 e 34 anni (3,8%) e in quelli di età compresa tra 35 e 44 anni (3,1%).
Neox si è affermato come il canale leader per le serie comiche internazionali, con titoli iconici che spaziano dai Simpson a Friends,
da The Big Bang Theory a Young Sheldon, fino alla sua ultima sitcom pomeridiana di successo, “Ghosts”.
Con anteprime sempre molto vicine alla loro uscita originale, il suo mix di umorismo,
fiction internazionale e intrattenimento di alto livello ha conquistato un pubblico giovane e dinamico.
Anche il pubblico dei bambini è molto presente con Neox Kidz, dove punta sui contenuti più accattivanti e innovativi:
Sonic Boom, Miraculous: Tales of Ladybug & Chat Noir, Pokémon, Champions, L’ape Maia (3D),
tra gli altri compagni e amici del suo catalogo di grandi serie animate all’aperto.
Anche i polizieschi sono una parte fondamentale della programmazione di Neox, classificandosi costantemente tra i programmi più visti.
Chicago PD e The Equalizer sono stati tra le tre serie più viste la scorsa stagione,
e questa stagione prosegue con altre offerte del genere come The Rules of the Game e NCIS, la cui 21a stagione arriverà presto sul canale.
Non possiamo dimenticare il cinema di Neox, con la migliore selezione di film,
che dedica cicli tematici ai titoli e ai protagonisti più importanti del grande schermo,
dalla saga completa di “Torrente” alla trilogia del Signore degli Anelli o alle avventure di Padre Ce n’è uno solo.
Nell’ambito di questa strategia, e in concomitanza con il mese del suo ventesimo anniversario,
la rete anticiperà la première della 36a stagione dei Simpson a novembre.
La famiglia gialla creata da Matt Groening non poteva che vivere a Neox,
l’unico posto in cui le avventure di Bart, Homer, Marge, Lisa, Maggie e dell’intero quartiere di Springfield possono essere seguite in chiaro.
È diventata la serie animata più vista sulla televisione spagnola, nonché la serie sceneggiata più vista del canale.
Anche le date commemorative hanno il loro posto sul canale e sono diventate un altro punto forte della sua programmazione.
[…]
E, per altri momenti significativi del calendario, c’è il programma con cui il canale ha già creato una tradizione,
Feliz Año Neox (Buon Anno Neox), e il suo classico conto alla rovescia pre-Capodanno con il miglior umorismo sulla penultima notte dell’anno.
Grazie a tutto questo, Neox è diventato un canale di riferimento nel nostro Paese in questi 20 anni
e brindiamo insieme affinché continui ad esserlo per molti altri anni.
 
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO
 
Nova festeggia 20 anni di esistenza a novembre
 
Nova festeggia 20 anni come punto di riferimento per la televisione tematica in chiaro,
grazie al suo impegno nel proporre i migliori contenuti premium in chiaro e le storie che hanno conquistato il pubblico
 
Atresmedia festeggia un anniversario. Un doppio anniversario. Questo novembre, il gruppo celebra i 20 anni di attività di Neox e Nova,
due dei canali più riconosciuti ed iconici della televisione tematica.
Questi canali hanno registrato una crescita significativa in termini di impatto e notorietà negli ultimi vent’anni,
definendo lo standard nel panorama tematico grazie al loro impegno per i migliori contenuti premium in chiaro
e alle storie che hanno conquistato il pubblico.
E se Neox è sinonimo di finzione, internazionalità e autenticità, Nova è sinonimo di passione, emozione ed entusiasmo,
due canali con un’offerta differenziata e ognuno con il proprio carattere.
Nova si è distinta come culla di grandi storie e storie d’amore memorabili attraverso le sue telenovelas di maggior successo.
Fin dal suo esordio, l’innovazione e l’impegno nella produzione di serie a ciclo continuo hanno definito il suo percorso,
aprendo nuovi mercati e mantenendo ogni giorno uno stretto legame con il suo pubblico.
 
Passion of the Hawks torna 20 anni dopo il suo fenomeno mondiale
In un’iniziativa che collega passato e presente e ne rafforza la notorietà e le caratteristiche distintive,
la rete sta organizzando un evento importante in concomitanza con il suo 20° anniversario:
Pasión de Gavilanes arriva su Nova 20 anni dopo il suo monumentale fenomeno,
quando la sua première su Antena 3 ha scatenato una rivoluzione non solo in televisione ma anche nella società.
[…]
Oltre alle produzioni latine che hanno trionfato in tutto il mondo, Nova è stata pioniera nell’aprire le porte alla narrativa turca in Spagna:
nel 2018 ha trionfato con Fatmagül e, da allora, ha mantenuto il suo successo fino ai giorni nostri con titoli come Emanet,
leader nelle sue trasmissioni quotidiane.
Questo percorso ha portato Nova a chiudere l’ultima stagione ancora una volta come canale leader dedicato al pubblico femminile,
posizione che ha mantenuto anche nell’ultimo anno. La scorsa stagione, Nova ha raggiunto una share media del 2%,
incrementando il suo vantaggio sul concorrente più vicino al margine più ampio delle ultime tre stagioni (+0,4 punti).
Dal lunedì al venerdì, è stata leader in Prime Time (2,2%), così come nella fascia oraria dedicata alle telenovelas (15:00 – 22:45) con una share del 3%.
Le otto serie tematiche più viste dell’ultimo anno appartengono a Nova, tutte in testa: Young Wife, Emanet, My Secret Is You,
My Fortune Is Loving You, The Rich Also Cry, la ritrasmissione di The Widow in White, Wild Love e l’ultima parte di If They Let Us.
Quest’anno, ha i contenuti non sportivi più visti nei suoi generi con gli ultimi capitoli di Mi fortuna es amarte e continua con le serie seguite:
Emanet, Mi secreto eres tú, Amor bravío e Lo que la vida me robó, tutti leader nella loro fascia oraria.
 
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO
 
neox e nova sono attualmente sintonizzabili nel Mux MPE 2,
in HD con la risoluzione video 1920×1080 e privi di numerazione automatica.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.

SPAGNA: IL DIGITALE TERRESTRE COMPIE 20 ANNI, CON UN PUBBLICO IN CALO E UN FUTURO INCERTO

Anticipando la data ufficiale del 30 novembre come inizio delle trasmissioni regolari,
venerdì 11 novembre 2005 i canali DTT (Televisione Digitale Terrestre) in Spagna iniziarono a trasmettere per un periodo di prova.
Nonostante abbia raggiunto la maggiore età, la verità è che il digitale terrestre ha sempre meno futuro se si fa attenzione agli ascolti,
che stanno diminuendo drasticamente con un cambiamento notevole e latente nelle tendenze dei potenziali spettatori.
L’ascesa dello streaming e della televisione on-demand sta mettendo a repentaglio quella che prima conoscevamo come televisione lineare.
 
Ricordando l’inizio del DTT
In quella giornata storica, le trasmissioni della televisione spagnola iniziarono a “svegliarsi” nelle principali città del Paese.
È importante ricordare che ciò avvenne contemporaneamente alla trasmissione analogica.
Ecco una raccolta di canali che hanno iniziato le loro trasmissioni di prova esattamente 17 anni fa:
 
1 La 1
2 La 2
3 Antena 3
4 Cuatro
5 Telecinco
6 Canal 24 Horas (con emissione)
7 Clan TVE (programmi per bambini non trasmessi)
8 Teledeporte (sport non trasmessi)
9 Canal Parlamento / Interactivos ciudadano (con emissione)
10 – 11 A3 ​TDT ​PRUEBAS
12 CNN+
13 40TV
14 Telecinco Estrellas (con emissione)
15 Telecinco Sports (con emissione)
 
Canali effimeri
Accade che cinque dei quindici canali lanciati quel giorno abbiano smesso di trasmettere nel tempo
a causa di una decisione degli stessi operatori che detenevano le concessioni per la gestione dei multiplex UHF.
I multiplex situati nella banda alta spesso ostacolavano la ricezione ottimale.
All’epoca c’erano migliaia, se non milioni, di famiglie spagnole che non erano attrezzate per la televisione digitale terrestre,
sia per quanto riguarda l’infrastruttura tecnica degli edifici che per le singole apparecchiature di ricezione.
 

SPAGNA: RADIO CLÁSICA FESTEGGIA IL SUO 60° ANNIVERSARIO CON UNA MARATONA MUSICALE

Otto ore di programmazione in diretta sabato 22 novembre
presso il Centro Culturale Conde Duque di Madrid, dalle 14:00 alle 22:00
 
I conduttori di Radio Clásica parleranno del 60° anniversario dell’emittente
con più di venti artisti e personalità della scena musicale spagnola.
 
Aperto al pubblico fino al raggiungimento della capienza massima
 
Sarà possibile seguirlo su Radio Clásica e in streaming video su RNE Audio
 
Radio Clásica ha celebrato il 60° anniversario della sua prima trasmissione questo sabato 22 novembre.
In concomitanza con la festa di Santa Cecilia, patrona della musica, l’emittente ha organizzato una maratona musicale dal vivo
presso l’Auditorium del Centro di Cultura Contemporanea Conde Duque di Madrid. Più di venti artisti si esibiranno dal vivo.
I presentatori di Radio Clásica parleranno con loro e con altre figure di spicco della musica spagnola dei 60 anni di attività dell’emittente. 
Questa celebrazione musicale e culturale è gratuita fino a esaurimento posti.
 
Programmazione in diretta dalle 14:00 alle 22:00
La celebrazione inizierà alle 14:00 con Martín Llade e Clara Corrales. Accompagnati dal vivo da Darío Meta al pianoforte,
ricreeranno la nascita del Secondo Programma nel 1965 attraverso una narrazione simile a quella
che offrono quotidianamente in “Sinfonía de la mañana” (Sinfonia del mattino)
[…]
Irene de Juan (“Un pomeriggio all’Opera’ e ‘ Romanticismo”) e David Hervás (“Rubato”) intervisteranno il loro direttore tecnico,
Félix Palomero, che ha fatto parte del team dell’emittente negli anni ’80.
[…]
Il gran finale inizierà alle 21:00 con un’esibizione con canto, coro e partecipazione del pubblico.
[…]
La celebrazione del compleanno si concluderà con Pablo Sanz (Centro di Cultura Contemporanea Conde Duque),
che parlerà della nuova collaborazione tra Radio Clásica e la sua istituzione.
Eva Sandoval chiuderà la maratona, ringraziando RNE per il suo impegno collettivo in questo evento straordinario.
 
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO
 

SPAGNA: RTVE HA ANNUNCIATO AL 4K HDR SUMMIT CHE TRASMETTERÀ
LA COPPA DEL MONDO 2026 IN ULTRA HIGH DEFINITION

L’emittente pubblica ha annunciato la trasmissione in UHD della Coppa del Mondo degli Stati Uniti,
del Benidorm Fest 2026 e delle semifinali e della finale del torneo di calcio Copa del Rey
durante la giornata di apertura dell’undicesima edizione del 4K HDR Summit di Siviglia,
che riunisce nella capitale andalusa leader ed esperti del settore audiovisivo provenienti da oltre 22 paesi.
 
Il 4K HDR Summit 2025 ha aperto i battenti a Siviglia con il Ministero per la Trasformazione Digitale e la Pubblica Amministrazione, 
RTVE, RTVA, SES, UHD Spagna come protagonisti e un emozionante omaggio postumo a Ricardo Medina e José Manuel Menéndez,
due figure essenziali nella promozione dell’Ultra Alta Definizione in Spagna.
 
Mercoledì 12 novembre si è tenuta la seconda giornata in presenza, con la partecipazione, tra le altre importanti aziende,
di Google Cloud, Olympic Channel Services, UHD World Association, France Télévisions, Rai e UltraHD Forum Italia.
Inoltre, il Siviglia FC presenterà il suo nuovo progetto, Sevilla FC+.
 
Da febbraio 2024, quando La 1 di TVE è diventato il primo canale DTT al mondo a lanciare trasmissioni UHD regolari,
rendendo così la Spagna leader mondiale nella trasmissione di questa tecnologia,
l’ente pubblico ha continuato a lavorare per promuovere l’Ultra Alta Definizione
con un chiaro impegno a trasmettere contenuti tramite la televisione digitale terrestre nella massima qualità, in modo aperto e gratuito.
RTVE compirà un altro passo avanti e trasmetterà la Coppa del Mondo FIFA 2026, che si terrà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico,
nella sua interezza in Ultra HD. Lo ha annunciato Adriana Vázquez, Direttrice di Produzione e Media di RTVE,
durante la giornata di apertura del Summit 4K HDR di Siviglia, che si è tenuto dall’11 al 14 novembre.
Il summit prevede due sessioni in presenza presso l’Auditorium Cartuja (gestito da Yventu) del Seville TechPark 
(martedì 11 e mercoledì 12) e due sessioni virtuali (giovedì 13 e venerdì 14).
Inoltre, RTVE trasmetterà il Benidorm Fest 2026 e alcune partite di calcio della Copa del Rey, tra cui la finale e le semifinali,
in UHD sul canale La 1 di TVE.
“L’UHD non rappresenta solo un miglioramento dell’immagine e del suono, ma un’esperienza audiovisiva
che RTVE non può permettersi di lasciarsi sfuggire”, ha affermato il dirigente.
Al suo fianco c’era Javier Sánchez, Direttore dell’Area Politica Audiovisiva e Servizio Pubblico di RTVE,
che si è fatto promotore della promozione della Televisione Digitale Terrestre in Spagna:
“Se chiudessimo il DTT in Spagna, il settore audiovisivo non sopravvivrebbe nel nostro Paese.
Senza il DTT, perdiamo la capacità di raggiungere i cittadini in modo completo”.
Da parte sua, Jesús García, Direttore dell’Area Tecnica di TVE,
ha esaminato la situazione attuale e gli orientamenti futuri da una prospettiva più tecnica.
Juanma Blanco Poley, Direttore di Canal Sur Media, ha parlato di CanalSur Más, la piattaforma televisiva on demand di Canal Sur Televisión,
e dell’esperienza con i canali FAST (Free Ad-Supported Streaming TV), che “consentono la programmazione digitale lineare”.
Questo servizio è in forte espansione in Spagna, poiché “oltre il 75% degli utenti accede a contenuti gratuiti con pubblicità.
 
Nuovo Piano Tecnico Nazionale per la Televisione Digitale Terrestre (DTT)
La prima giornata del 4K HDR Summit 2025 è stata aperta da Matías González, Segretario generale delle Telecomunicazioni,
delle Infrastrutture Digitali e della Sicurezza Digitale del Ministero per la Trasformazione Digitale e la Pubblica Amministrazione,
che ha sottolineato “l’importanza della radio e della televisione come elementi vitali per la sicurezza dei cittadini”.
“Stiamo lavorando sulla resilienza delle tecnologie perché crediamo di poter migliorare aspetti
e trovare soluzioni che ci consentano di agire meglio in situazioni critiche”,
ha affermato prima di illustrare parte del nuovo Piano Tecnico Nazionale per la Televisione Digitale Terrestre (DTT).
[…]
Juande Mellado, CEO di RTVA, ha sottolineato che l’emittente pubblica andalusa “pone l’innovazione al centro del suo processo decisionale”.
Víctor Sánchez, in qualità di presidente di UHD Spain, ha annunciato che “il progetto principale dell’associazione per il 2026
sarà quello di presentare contenuti in modo che il pubblico capisca veramente cos’è l’Ultra Alta Definizione”.
Julia Criado, vicedirettrice della pianificazione e gestione dello spettro radio presso il Ministero per la trasformazione digitale
e la pubblica amministrazione, è tornata a parlare del Piano tecnico nazionale per la televisione digitale terrestre (DTT),
che ha definito “fondamentale” nella transizione all’UHD, nell’evoluzione del DTT verso DVB-T2/UHD,
nonché nelle nuove opportunità di spettro per i contenuti audiovisivi: “Il passaggio all’UHD/HDR non riguarda solo più pixel,
ma una migliore gamma dinamica e un colore che si traduce in un maggiore valore percepito nei contenuti premium”,
ha sottolineato la rappresentante del Ministero,
illustrando nel dettaglio le condizioni della gara aperta indetta dal Ministero per la concessione di una nuova licenza.
 
Un sentito omaggio a Ricardo Medina e José Manuel Menéndez
La giornata di apertura è stata caratterizzata da un toccante omaggio postumo a Ricardo Medina e José Manuel Menéndez.
UHD Spain ha riconosciuto il lavoro di due figure essenziali nello sviluppo dell’Ultra Alta Definizione in Spagna,
che sono stati ricordati dai colleghi dell’associazione che lo stesso Ricardo Medina ha fondato nel 2021.
Le sue due figlie, María Medina, Direttrice Generale di Medina Media Events e Direttrice Esecutiva di Medina Media Global;
e Sonsoles Medina, Direttrice Operativa di Medina Media Global, accompagnate da Rossana Rompato, Direttrice Generale di Medina Media ,
hanno ricevuto una targa in suo onore dopo la visione di un toccante video.
L’ex presidente dell’UHD Spain, Pere Vila, ha dedicato alcune parole toccanti alla memoria di José Manuel Menéndez,
professore presso l’UPM e direttore della Cattedra RTVE-UPM;
mentre Miguel Ángel Cristóbal, membro del Consiglio di amministrazione dell’UHD Spain, ha ritirato la targa a nome del professore.
 
Anteprima UHD Spain
Xavi Redón, vicepresidente di UHD Spain, ha presentato i risultati di uno studio di mercato sulla conoscenza,
la comprensione e la percezione dell’UHD in Spagna tra gli spettatori, condotto nel 2025.
Lo studio ha rivelato che “il concetto di UHD genera confusione” tra gli utenti,
per i quali “il concetto di 4K (75% degli intervistati) è il più familiare”.
Ha concluso che “il 65% degli intervistati ha il divano a meno di 3 metri dai televisori da 44 pollici o più grandi”,
il che indica un buon ambiente e condizioni di visione ottimali per godersi l’UHD.
Il Vicepresidente di UHD Spain ha moderato il panel “L’UHD arriva nelle emittenti televisive regionali spagnole”,
che ha esplorato come emittenti come Canal Sur, EiTB, Televisión de Galicia e Telemadrid stiano affrontando il futuro della televisione UHD,
le prime trasmissioni in simulcast e le sfide tecniche che circondano questa tecnologia.
Pedro Espina, Direttore Tecnico di RTVA, ha lamentato la mancanza di risorse e spettro che ostacola una più ampia diffusione dell’UHD.
Amaya Remón, Vicedirettore dell’Ingegneria di EiTB, un canale che trasmette in UHD tramite HbbTV,
ha sostenuto la necessità di “preparare l’intera catena del valore per l’apertura dello spettro”.
Sara González, Direttrice del Supporto Tecnologico di Televisión de Galicia,
l’unica emittente regionale che trasmette in simulcast in UHD tramite DTT, ha aggiunto che “la manutenzione del simulcast è complessa”.
Infine, José María Casaos, direttore tecnico di Telemadrid, ha sottolineato che, senza sminuire l’UHD,
l’idea della rete televisiva regionale di Madrid “è quella di produrre contenuti HDR nativi,
il che comporta anch’esso una sua complessità, ma non quanto il 4K in termini di risorse”.
Michele Gosetti Di Sturmeck, vicepresidente di Sport, Eventi e Nuovi Media di SES,
ha condiviso le ultime innovazioni dell’azienda nella distribuzione satellitare e nei nuovi servizi audiovisivi,
tra cui ASTRATV, un servizio che rende disponibili a tutti i principali canali nazionali DTT:
“Con il satellite, abbiamo l’opportunità di fornire un segnale simile a quello goduto con il DTT,
ma la nostra posizione non è quella di competere con la televisione terrestre.
Il nostro obiettivo è migliorare la tecnologia UHD in Spagna attraverso i nostri satelliti”, ha affermato.
Cristina León, responsabile dei servizi audiovisivi di Axión, ha parlato dell’importanza della tecnologia nelle situazioni di emergenza,
dimostrando che “non possiamo dipendere da una sola tecnologia o da una sola infrastruttura, ma deve esserci il supporto di tutte”.
Pablo Rodríguez de Tembleque, direttore vendite di Appear, insieme a José Luis García Cabrera,
responsabile broadcast e media di Telefónica Servicios Audiovisuales, hanno parlato della nuova era della distribuzione di eventi sportivi
in diretta e dell’ultimo progetto a cui hanno lavorato per LaLiga,
che offre “flessibilità e densità per risparmiare cavi di rete e semplificare il funzionamento”.
[…]
Eric Ellenbogen, ex CEO di Wildbrain e DreamWorks International Television, e Ivan Glasovac, CEO di Resolute Consulting,
hanno discusso del futuro dell’industria televisiva in un’intervista.
“Il segmento in più rapida crescita è la televisione in streaming gratuita e supportata da pubblicità”, ha osservato Ellenbogen,
aggiungendo che entro il 2030 i ricavi di queste piattaforme negli Stati Uniti supereranno i 200 miliardi di dollari.
[…]
Area dimostrativa esclusiva
Come negli anni precedenti, i visitatori hanno potuto usufruire di un’area dimostrativa esclusiva.
Durante i due giorni dell’evento, i partecipanti hanno potuto assistere in diretta a produzioni in Ultra HD,
come la parata del Giorno delle Forze Armate del 12 ottobre 2025, trasmessa da RTVE, e il concerto Euforia trasmesso da 3Cat,
presentato da UHD Spain. Hanno anche potuto visualizzare contenuti UHD on-demand grazie all’area espositiva Canal Sur
e scoprire come i contenuti vengono gestiti e prodotti da un’unità mobile, grazie a Hurí.
Presenti in questa esclusiva area dimostrativa anche Ateme, Elecard, AJA, Aicox con Small Pixels, UWA, Lawo, Alfalite,
Gsertel, Synamedia, Netgear, Sapec, Techex e AEQ.
[…]
Il 4K HDR Summit 2025 è organizzato da Medina Media Events e supportato da RTVE, SES, RTVA, Axión, Appear, Ateme,
Google Cloud, Elecard, Aicox with Small Pixels, AJA, UWA, Lawo, Eutelsat, Synamedia, Rohde & Schwarz, Canon, Hispasat,
Cellnex, Alfalite, Netgear, MoMe, Datos Media con Telestream, Sapec, AEQ, Gsertel, Techex, Cisco, Avixa, Hurí, Sevilla FC,
Vestel, Daewoo, JVC e Toshiba, tra gli altri.
Tutte le presentazioni saranno disponibili per la visione on-demand tramite “El Observatorio“, la piattaforma digitale di Medina Media Events,
dove ogni presentazione sarà disponibile gratuitamente 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno.
 
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO
 

SVIZZERA: RTS INAUGURA IL NUOVO CENTRO DI PRODUZIONE DI LOSANNA-ECUBLENS

È stato inaugurato ufficialmente il nuovo polo di produzione della SSR e della RTS a Losanna-Ecublens
 
La struttura, che su una superficie complessiva di 25.000 metri quadrati ospiterà fino a 950 collaboratori,
vuole rappresentare un investimento strategico per il futuro dell’emittente pubblica nella Svizzera romanda.
Il trasloco delle varie équipe è già iniziato e si protrarrà a tappe fino al 2027.
Dopo le prime trasmissioni radiofoniche andate in onda il 4 novembre nell’ambito di Option Musique (un canale essenzialmente musicale),
nelle prossime settimane toccherà a RTS Première, Espace 2 e Couleur 3 (i tre canali principali della radio romanda) lasciare l’attuale sede di La Sallaz.
Entro il 2027 completeranno il trasferimento anche le redazioni TV di news, sport e cultura.
Il direttore della RTS Pascal Crittin ha definito “storico” questo momento,
sottolineando come il nuovo sito “assicuri la sostenibilità della RTS in un mondo in profonda mutazione e sempre più digitale”.
Il complesso, situato nel cuore del campus universitario, è stato concepito anche per favorire gli scambi con la popolazione:
prevede spazi espositivi e un ristorante.
 

CHAMPIONS, EUROPA E CONFERENCE LEAGUE SU SKY ANCHE NEL QUADRIENNIO 2027-2031

Sky Italia si conferma main partner della Uefa:
acquisiti anche per il quadriennio 2027/2031 i diritti di Uefa Champions League, Uefa Europa League e Uefa Conference League.
I grandi club continueranno a giocare su Sky e NOW fino al 2031:
in esclusiva 184 delle 203 partite di Champions League e tutte le 342 partite di Europa League e Conference League
 
I grandi Club d’Europa continueranno a giocare su Sky e NOW fino al 2031.
Sky ha acquisito anche per il quadriennio 2027/2031 i diritti in esclusiva per la trasmissione su tutte le piattaforme
di 184 delle 203 partite a stagione di UEFA Champions League e di tutte le 342 partite a stagione di UEFA Europa League e di UEFA Conference League.
La UEFA Champions League, che nella nuova formula ha incrementato lo spettacolo con più partite, più squadre e più campioni,
resterà su Sky e NOW fino al 2031, quindi per altri 4 anni, che si aggiungono alla stagione in corso e alla stagione 2026-2027.
“Siamo davvero orgogliosi di essere il main partner della UEFA
e di poter offrire in esclusiva ai nostri abbonati fino al 2031 i grandi match delle competizioni europee” –
commenta Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia.
“Il rinnovo di UEFA Champions League, UEFA Europa League e UEFA Conference League conferma tutto il nostro impegno
a rendere unica l’offerta sportiva della Casa dello Sport e a garantire ai nostri clienti la migliore esperienza possibile”.
Si continuerà a giocare 11 mesi su 12, con ben 36 squadre partecipanti alla fase finale, tutte in un girone unico.
Sky trasmetterà in esclusiva 184 delle 203 partite di UEFA Champions League compresi i Playoff,
189 partite di UEFA Europa League e 153 match di UEFA Conference League, anche grazie a Diretta Gol,
incluse le tre finali, per un totale di 526 match, oltre alla UEFA Super Cup.
Sky Sport continuerà così a raccontare gol e imprese delle squadre italiane e degli altri grandi club d’Europa,
con la qualità di sempre, un grande racconto editoriale e le migliori tecnologie.
 

22 NOVEMBRE 1987 - 2025: 38° ANNIVERSARIO DELLA DOPPIA INTERFERENZA DI MAX HEADROOM SU MILIONI DI SCHERMI TV STATUNITENSI

Sono trascorsi ben 38 anni dalla sera di domenica 22 novembre 1987,
giorno in cui milioni di telespettatori degli Stati Uniti furono testimoni di ben 2 hackeraggi televisivi
che colpirono altrettante emittenti con sede a Chicago.
La 1° intrusione si verificò alle ore 21 ai danni del canale WGN-TV, acronimo di World’s Greatest Newspaper
(in italiano Giornale più grande del mondo), e durò circa 20 secondi.
In questo breve arco di tempo apparve un video con un ronzio in sottofondo, un rumore metallico
ed un misterioso individuo con la maschera di Max Headroom,
protagonista dell’omonima serie TV fantascientifica britannica,
andata in onda parzialmente anche in Italia su Rai 3 in 1° TV nel 1989.
Alla ripresa della programmazione, era presente in studio un imbarazzato Dan Roan,
 conduttore che stava terminando di commentare il risultato della squadra di football dei Chicago Bears.
 
La 2° intrusione provocò un’interruzione momentanea delle trasmissioni dell’emittente WTTW, abbreviazione di Window To The World
(in italiano Finestra sul mondo), intorno alle 23:15, durante la messa in onda della serie televisiva Doctor Who.
In questo frangente, era possibile ascoltare un discorso del pirata televisivo che si rivolgeva ad alcuni complici con la voce distorta.
 
Ad oggi, i responsabili di questo dirottamento TV, conosciuto come l’interferenza di Max Headroom, non sono mai stati identificati.
Qui di seguito alleghiamo il seguente video.