Domenica 22 Ottobre 2023

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

PROSEGUONO I PROBLEMI DI RICEZIONE
DI ALCUNI CANALI RAI IN ALCUNE AREE DEL VENETO

La crisi del clima sta oscurando alcuni canali Rai
 
In alcune zone del Veneto si sono manifestati problemi di ricezione del segnale.
La responsabilità è dell’innalzamento delle temperature che innesca il fenomeno dei condotti atmosferici.
 
In Veneto è emerso un problema di ricezione dei canali televisivi Rai
che è strettamente legato all’aumento anomalo delle temperature e alla crisi del clima in atto.
Il professor Carlo Riva, ordinario al Dipartimento di elettronica al Politecnico di Milano,
ha spiegato a Wired che forse non c’è da preoccuparsi, ma il fenomeno potrebbe creare sempre più disagi.
Il tema è esploso a fine settembre, quando l’agenzia stampa Dire ha reso note le criticità rilevate in diverse località venete
– fra cui Treviso, San Donà, Jesolo e Portogruaro – e le conseguenze politiche, nonché le giustificazioni fornite dalla commissione Rai.
Molti telespettatori e albergatori hanno lamentato, in concomitanza con le alte e anomale temperature del periodo estivo,
l’impossibilità di vedere i canali Rai trasmessi sul digitale terrestre.
La prima azione di contrasto al problema si è concretizzata a stagione turistica quasi finita,
quando il ministero del Made in Italy, in seguito a una richiesta della Lega presentata alla Camera
e una consultazione con i tecnici Rai Way responsabili della rete,
ha attivato un “impianto operante nel comune di Jesolo sul canale UHF 30 da destinare al servizio televisivo del digitale terrestre”. 
Stando a quanto è emerso in commissione Rai qualche settimana fa, e diffuso dall’agenzia Dire,
i problemi di ricezione “sono da attribuire a caratteristiche proprie del segnale radioelettrico che,
soprattutto nel periodo estivo e durante le prime ore del mattino o al calar del sole,
favoriscono fenomeni di propagazione anomala causate dalle variazioni nell’indice di rifrazione dell’atmosfera”.
Wired ha contattato Rai e il direttore tecnico dell’azienda per avere maggiori spiegazioni,
ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
In diverse zone del Veneto questa propagazione anomala ha favorito, anche se non in maniera continuativa,
l’arrivo dei segnali da alcuni trasmettitori lontani dell’Emilia Romagna che condividono la stessa frequenza.
Questo piccolo caos è dovuto all’abbandono della banda 700 MHz, ormai consegnata al mondo delle telecomunicazioni.
Per questo Rai, Rai Way e organi ministeriali  hanno ipotizzato la creazione di nuovi impianti nella zona,
come ad esempio è avvenuto a Velo Veronese (Verona), per favorire gli utenti del Veneto occidentale.
Cambiamento climatico, vero responsabile?
“Siamo nel campo dei tipici fenomeni di propagazione anomala.
I segnali dall’Emilia Romagna non dovrebbero arrivare fino in Veneto,
ma questo succede perché le condizioni atmosferiche, come pressione, umidità e temperatura,
favoriscono la creazione di condotti (atmosferici, ndr), soprattutto sul mare e sulle zone costiere”, spiega a Wired Riva.
L’atmosfera, infatti, è un sistema complesso e in costante cambiamento che va spesso a condizionare la propagazione dei segnali.
Anche e soprattutto quelli del digitale terrestre.
Le infrastrutture di telecomunicazioni, poi, sono progettate per garantire prestazioni adeguate in condizioni normali,
ma in situazioni eccezionali, possono verificarsi delle inefficienze.
Se per buona parte dell’anno vi sono condizioni atmosferiche compatibili con la corretta erogazione del servizio,
a volte irrompono fenomeni meteorologici anomali, come forti piogge o temperature estreme.
Per esempio, quanto il termometro sale troppo in climi come quello italiano, aumenta considerevolmente l’umidità,
che è la principale responsabile delle condizioni anomale di rifrazione dell’atmosfera e della formazione dei condotti atmosferici (o duct),
strati dell’atmosfera in cui il segnale viene trasportato a distanze più lunghe del normale.
Peraltro il segnale del digitale terrestre è ancora più sensibile al problema poiché viene irradiato quasi orizzontalmente verso le antenne.
“Il cambiamento climatico potrebbe aumentare la frequenza di questi fenomeni anomali e quindi la creazione di duct.
Ovviamente si può accettare una cattiva ricezione se capita raramente,
ma se diventa frequente, come sembra questo caso, si deve intervenire. – spiega Riva –
Si può ridurre la potenza o ridirezionare le antenne dei trasmettitori del luogo che interferisce,
oppure realizzare nuovi trasmettitori nelle aree affette da interferenza”.
 

CAMPANIA IN DIGITALE: IL COMUNICATO
DEL CAMBIO DI NUMERAZIONE DI ITALIA 3 (ITALIA 2 TV)

Novità in vista in casa Italia 2.
Nei prossimi giorni un importante cambiamento interesserà tutti i nostri telespettatori residenti nella provincia di Salerno.
Infatti, la nostra emittente cambia canale e, dal numero 179, si trasferirà al numero 81.
Sottolineiamo, dunque, che per continuare a visualizzare il nostro canale,
è indispensabile effettuare la risintonizzazione del digitale terrestre,
poiché, in provincia di Salerno la nostra emittente non sarà più visibile al numero 179, ma solo al numero 81.
Nessuna differenza, invece, per i nostri telespettatori che vivono sulla restante parte della regione Campania,
che potranno continuare a seguirci sul canale 179. Ma non solo televisione.
La nostra emittente, che da sempre si è dimostrata al passo con i tempi, è in continuo rinnovamento e non è mai stata cosi social.
Per permettere ai nostri telespettatori di rimanere sempre aggiornati con le nostre notizie
abbiamo creato una rete social che darà a tutti la possibilità di essere sempre connessi con noi.
Infatti, oltre alle pagine Facebook e Youtube, da sempre operative, sarà possibile seguirci 
anche su Instagram, Tik Tok, X, e sul nostro canale Whatsapp.
Per trovarci, basterà digitare sulla barra di ricerca del social il nostro nome utente: Italia2tv
 

PUGLIA IN DIGITALE: A SAN NICANDRO GARGANICO (FG) PROBLEMI DI RICEZIONE PER I CANALI RAI

La Rai non si vede: mezza città senza segnale, problemi in molti comuni foggiani.
 
A San Nicandro Garganico il sindaco Matteo Vocale ha scritto alla direzione di viale Giuseppe Mazzini. Disservizi in altri comuni
A San Nicandro Garganico c’è un problema con la ricezione del segnale digitale terrestre della Rai.
Il problema, oramai cronico, va avanti da parecchie settimane.
Sono infatti tantissimi cittadini che lamentano il disservizio: chi in alcune fasce orarie, chi per intere giornate.
La scorsa settimana il sindaco Matteo Vocale ha inviato una lettera di diffida alla direzione di viale Mazzini,
con la quale ha chiesto di provvedere con sollecitudine al ripristino della situazione:
“Non è giusto che si paghi il canone senza ricevere adeguatamente il servizio. Che, tra l’altro, è un servizio pubblico”
 tuona il primo cittadino.
Vocale ha consultato altri sindaci, pare il problema riguarda parecchi territori della Puglia e della fascia adriatica.
Si rilevano problemi anche a Monte Sant’Angelo, Ischitella, San Giovanni Rotondo, Carlantino, Stornarella, Cerignola,
Ordona, Zapponeta, Rignano Garganico e Stornara.
Di recente il Ministero per lo Sviluppo Economico ha dato qualche dritta:
ai telespettatori, che continuano a registrare disservizi, basterà collegarsi al sito internet (qui) e
indicare la zona e l’apparecchio che non riceve il segnale e in tempo reale lo stato della segnalazione.
È altresì possibile segnalare il disservizio a RispondeRai 800.93.83.62 dalle 9 alle 21, dal lunedì al sabato.
“Il Comune di San Nicandro Garganico si farà promotore di altre iniziative,
al fine di vedere riconosciuto il diritto dei contribuenti, ripristinando un servizio pubblico tuttora di grande importanza”.
 

TORNA RETE 3 DIGIESSE SUI CANALI 90 E 81 DEL DIGITALE TERRESTRE

Rete 3 Digiesse torna in Tv sui canali 90 e 81 del digitale terrestre,
allargando la propria copertura dalla provincia di Salerno a quella di Reggio Calabria.
 
Un passo in avanti, che ci invoglia a lavorare con maggiore attenzione sulla nostra principale area di competenza, ossia il Golfo di Policastro.
La marcia in più resta sempre l’approfondimento, con maggiore attenzione ai fatti del territorio.
Cosa cambia rispetto a prima? Che potrete vederci restando comodamente seduti nel vostro salotto di casa.
Ma le novità non finiscono qui. Infatti, questo processo di allargamento dei nostri orizzonti coinvolgerà anche Radio Digiesse.
Intanto, sintonizzatevi sui nostri canali.
 

CALABRIA IN DIGITALE: INSERITA LA NUOVA ADN 24 NEI MUX LOCALE 3 E 4

Nei Mux LOCALE 3 e Mux LOCALE 4 l’inedita emittente all-news ADN 24 ha sostituito SPAZIO TV sulla LCN 309.
L’emissione video risulta in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

LAZIO: ABBATTUTA LA TORRE RAI DI MONTE CIOCCI A ROMA

La torre RAI in Onde Medie capitolina di Monte Ciocci (zona Aurelia), da tempo inattiva, nei giorni scorsi è stata abbattuta.
Lo apprendiamo dalla pagina Facebook di HDTVSAT gestita da Mimmo Monaco, che il 10 Ottobre ha scritto:
“abbattuto un altro gigante di ferro.
Sono state giornate veramente dense per le nostre squadre di QTech impegnate sul trasmettitore Rai di Monte Ciocci a Roma.
La torre era alta 112 metri. Era necessaria un’autogru da 300 tonnellate per agganciare la sommità.
Ci sono voluti 2 giorni per eseguire lo smontaggio della carpenteria metallica.
È stata una sfida, ma siamo orgogliosi della grinta che hanno mostrato anche questa volta le nostre squadre operative.
Le manovre erano coordinate, precise. Ogni gesto calcolato.
Nei giorni seguenti hanno completato i lavori con la demolizione dei plinti che ancoravano le funi di sostegno.
Il ripetitore Rai – Radiotelevisione Italiana onde medie ha vegliato sulla Capitale per decenni.
Ma come ogni storia epica, anche questa doveva avere il suo epilogo.
L’abbattimento programmato è un segnale forte dell’evoluzione in atto nel settore radiotelevisivo.
Il progetto nazionale di refarming è la chiave di questo cambio di passo.
L’obiettivo è chiaro e triplice: si punta a un futuro dove le emissioni elettromagnetiche sono più contenute,
i consumi energetici ridotti e l’impatto paesaggistico minimo.
Mentre il ferro volteggiava prima di adagiarsi a terra,
si poteva sentire il respiro della storia che si mescolava con le promesse del futuro.
 

Ex Postazione di MONTE CIOCCI - Roma

SPAGNA IN DIGITALE: FINE DELLE TRASMISSIONI PER 8TV

Ci spostiamo in Spagna. L’emittente televisiva 8TV, a causa di un eccessivo indebitamento,
ha terminato definitivamente le sue trasmissioni lo scorso 17 Ottobre.
Il canale era trasmesso in lingua catalana ed aveva iniziato la sua attività nel 2001.
Attraverso la pagina di Wikipedia ripercorriamo la storia di 8TV.
8TV è nato come canale televisivo locale a Barcellona nel 2001 sotto la proprietà del gruppo Godò.
Nei suoi primi anni, la stazione utilizzava il nome Citytv.
In un primo tempo, la copertura era limitata al centro di Barcellona,
poi ha lentamente ampliato la sua copertura alla periferia della città.
Nel 2003 con l’introduzione del digitale terrestre, il canale era arrivato a coprire tutta la Catalogna.
Nel novembre 2005, i proprietari del canale hanno deciso di rinominare Citytv in 8TV.
Il 27 febbraio 2006, il canale è stato ribattezzato in TD8 (Televisió Digital 8), ma questo cambio di denominazione è durato poco,
qualche mese dopo infatti è stata reintrodotta la precedente denominazione 8TV.
A partire dal 2007, il canale ha iniziato a ridurre la percentuale della propria produzione,
motivo per cui sono stati mantenuti solo alcuni programmi di intrattenimento e informazione,
oltre ad aumentare la programmazione di serie e film, mentre alcuni giornalisti hanno lasciato il canale.
Da quel periodo il canale aumentò la sua sinergia con RAC 1 (stazione radiofonica catalana),
motivo per cui alcuni programmi radiofonici iniziarono ad essere trasmessi in TV.
Nel 2015 Mediaset España ha stretto un’alleanza per migliorare la situazione del canale,
per la quale Mediaset ha acquistato il 40% delle azioni di Emissions Digitals de Catalunya, la società proprietaria di 8TV.
Nel 2021, Emissions Digitals de Catalunya è stata acquistata dalla società OC 2022,
amministrata dall’italiano Nicola Pedrazzoli e dall’avvocato spagnolo Borja García-Nieto Portabella,
che ha avviato un processo di riforma del canale affinché fosse nuovamente occupato principalmente 
da autoproduzioni locali con l’obiettivo di competere con un’altra emittente: TV3.
La programmazione si è basata ancora una volta su programmi di informazione e intrattenimento prodotti in diretta.
Il 2 giugno 2023, la società che gestisce il canale, Emissions Digitals de Catalunya, ha dichiarato una moratoria del debito,
iniziando un periodo di 3 mesi per rinegoziare il debito con i suoi creditori.
Nonostante questa dilazione, poco dopo la mezzanotte del 17 Ottobre, il canale ha terminato i suoi programmi.
Gli ultimi istanti di trasmissione di 8TV (tratto da Youtube).
8TV trasmetteva nel Mux MAUT (CATALOGNA 2) senza numerazione automatica e in triplice copia:
una in MPEG-2 e in definizione standard con l’identificativo 8tv SD,
le altre due in MPEG-4 H.264 HD con la risoluzione 1920×1080 e la denominazione 8tv HD.
Questa era la vecchia composizione del Mux MAUT (CATALOGNA 2):
Contemporaneamente ha chiuso i battenti pure la TV cinematografica Verdi Classics gestita anch’essa dalla società OC 2022.
Era veicolata in duplice copia, priva di LCN, in MPEG-4 ed in alta definizione con la risoluzione 1920×1080.
L’emittente RadioTeleTaxi, con sede nella città catalana di Santa Coloma de Gramanet, 
al momento non è stata ricollocata su altre frequenze.
Negli ultimi giorni il Mux MAUT (CATALOGNA 2) ha modificato la propria configurazione:

CALCIO E FINANZA: RDS, IL PRESIDENTE MONTEFUSCO:
"LA RADIO DELLA SERIE A E' UN SUCCESSO"

Il presidente di Rds molto soddisfatto del progetto, che vede protagonista anche Calcio e Finanza,
con una striscia quotidiana dal lunedì al venerdì, alle 19.00.

«La diversificazione è il punto di forza della radio. Che è sempre più ibrida, e sulla quale vale una scommessa:
quella di rendere fruibili i propri contenuti su tutte le piattaforme a disposizione degli ascoltatori, fuori e all’interno delle abitazioni».
Eduardo Montefusco, proprietario e presidente di Rds 100% Grandi Successi, cavaliere del lavoro, è un decano della radio in Italia.
Oggi Rds è la seconda radio italiana per ascolti, in crescita del +14,7%.
La sfida ora sta nell’iniziativa che vede Rds in partnership con la Lega Serie A sulla Radio TV Serie A.
È on air dal 19 agosto, sul digitale terrestre al Lcn 899:
«Sta avendo un grande successo. La diversificazione è la chiave di volta per la radio, senza dubbio.
In una combinazione sempre più importante con la tecnologia», ha detto a proposito del progetto che coinvolge anche Calcio e Finanza,
protagonista con uno spazio quotidiano dal lunedì al venerdì, alle ore 19.00.
Montefusco oggi è anche presidente del Dab, consorzio per la diffusione della radio digitale (ex Club Dab Italia).
«Abbiamo 14 milioni di auto che sono in collegamento con piattaforma Dab e ben 200 ripetitori attivi con una copertura consistente.
Il prossimo passo sarà inserire il Dab nelle gallerie e poi saremo a posto.
La ricezione mobile è all’88% e indoor al 57% del territorio», ha detto al Sole 24 Ore.
Rds ha chiuso il 2022 con un rosso di 3,9 milioni dopo i -2,2 del 2021.
«Sono stati anni comunque difficili. L’aumento dei costi dell’energia ha avuto un importante impatto sui conti e parlo di tutto il comparto.
Ma non c’è allarme. Sta riprendendo a spron battuto anche grazie agli investimenti su audio e video.
Stimiamo di chiudere il 2023 con una crescita del fatturato consolidato del 10%, il doppio rispetto alla media del mercato,
raggiungendo i 44 milioni di euro».