Domenica 14 settembre 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 14/09/2025 alle ore 16:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CALABRIA IN DIGITALE: ARRIVANO APPENNINO TV
E SEQUOIA TV IN HD NEL MUX LOCALE 4

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Calabria.
Nel Mux LOCALE 4 sono stati inseriti, in alta definizione con la risoluzione video 1280×720,
Appennino Tv (LCN 189) e Sequoia Tv (LCN 192) con sede a Mercogliano (AV).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX VENETO DAB

Occupiamoci ora della radio digitale.
È stato acceso il Mux VENETO DAB sul blocco 8D dai ripetitori di VIA DELLE MIMOSE a Castelfranco Veneto (TV)
SPIAZZI – FORTE CIMO a Caprino Veronese (VR).
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VENETO
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
TerranegraPadovaPD
Via delle MimoseCastelfranco VenetoTV
Via GardisserePortogruaroVE
Monte Berico – Ca’ 7 VentiVicenzaVI
Spiazzi – Forte CimoCaprino VeroneseVR
Monte CalvarinaRoncàVR
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB: AMPLIAMENTO DI COPERTURA IN VISTA PER IL MUX GO DAB (VENETO)

Restiamo in Veneto per segnalare che è stata una pubblicata una locandina
in cui è prevista la prossima accensione del Mux GO DAB
dai ripetitori di MONTE DOLADA – GHEDIE ad Alpago (BL), COL VISENTIN a Belluno
POCOL a Cortina d’Ampezzo (BL), MONTE VENDA a Vo’ (PD) e CROCE DI LONGARA a Gallio (VI).
Attualmente il Mux GO DAB (VENETO) risulta attivo sul blocco 5D unicamente dalla seguente postazione.
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VENETO
Canale 5D (180,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
TerranegraPadovaPD

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DIGILOC

Ci spostiamo in Trentino-Alto Adige, dove è stato attivato il Mux DIGILOC sul Canale 11C
dalle postazioni di MONTE BRIONE a Riva del Garda (TN)
ed AGRITURISMO CALCAIOL – VIA DEI BERGAMINI a Trento, nella frazione di Cognola.
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TRENTINO-ALTO ADIGE
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Colme di PravecchioBrentonicoTN
Monte BrioneRiva del GardaTN
Agriturismo Calcaiol – Via dei BergaminiTrentoTN
Cima PaganellaVallelaghiTN

RADIO DAB: AMPLIAMENTO DI COPERTURA PER I MUX
EMILIA-ROMAGNA DAB E RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA

Scendiamo leggermente più a sud per segnalare la riaccensione del Mux EMILIA-ROMAGNA DAB
dal ripetitore di MONTE EVANGELO a Scandiano (RE), questa volta sul blocco 9D.
Inoltre, dal medesimo impianto, è stato attivato il Mux RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA sul Canale 12A.

EMILIA-ROMAGNA
Canale 9D (208,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via BonazziCastel MaggioreBO
Via Nuova PonenteCarpiMO
Camerlona – Via BagarinaRavennaRA
Monte EvangeloScandianoRE

EMILIA-ROMAGNA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via SerenariCastel MaggioreBO
Via Nuova PonenteCarpiMO
Camerlona – Via BagarinaRavennaRA
Monte EvangeloScandianoRE
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RADIO DAB - MUX FREE-DAB (BASILICATA): MODIFICATO L' IDENTIFICATIVO DI RADIO SELENE

Ci dirigiamo in Basilicata, dove RADIO *SELENE* di Corato (BA) è stata rinominata in *SELENE* nel Mux FREE-DAB.
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BASILICATA
Canale 6A (181,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Masseria DivellaPomaricoMT
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monti Li FojPicernoPZ

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA) B: INSERITI RADIO DOC
E STUDIO 90 ITALIA, ELIMINATO RADIO FANTASTICA

Scendiamo in Sicilia per segnalare che nel Mux MEDIA DAB (B)
sono stati aggiunti RADIO DOC di Capo d’Orlando (ME) e la catanese STUDIO 90 ITALIA,
identificati rispettivamente *DOC* e STUDIO90ITALIAOC.
Contemporaneamente è uscita di scena la versione siciliana di RADIO FANTASTICA,
gestita dal gruppo RMB, acronimo di Radio Mongibello Belpasso.
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SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

VENETO: RADIO PADOVA COMPIE 50 ANNI;
"NEI PROSSIMI GIORNI, TANTE SORPRESE PER RINGRAZIARE GLI ASCOLTATORI"

Radio Padova, emittente del gruppo Sphera Holding diretta da Luca Lazzari, compie 50 anni.
Si legge sui social: “Radio Padova compie 50 anni! Oggi festeggiamo un traguardo speciale: 50 anni di Radio Padova!
Cinque decenni di musica, emozioni, voci e storie condivise con voi, i nostri ascoltatori”.
Il post prosegue: “E nei prossimi giorni… continuate a seguirci:
in occasione del nostro compleanno ci saranno regali e sorprese per ringraziarvi di esserci sempre”.
[…]
 
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MARCHE: MAXI ANTENNA 5G A SAN GIORGIO. IL COMUNE CHIEDE CHIARIMENTI

Progetto presentato da Inwit. L’area è quella accanto. al cimitero, lungo la Provinciale. Il traliccio sarebbe di 35 metri.
 
C’è una nuova procedura volta all’installazione di una maxi antenna 5G nell’entroterra fanese.
Dopo quelle in corso per Cerasa di San Costanzo e per Fratte Rosa
(dove la gente è insorta perché il traliccio rovinerebbe la vista da e verso la cinta muraria del paese)
negli ultimi giorni al Suap dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro è stata depositata un’istanza da parte di Inwit Spa
per la realizzazione di una stazione radio base per il servizio pubblico di telefona mobile cellulare 5G nel municipio di San Giorgio, Comune di Terre Roveresche.
L’area individuata da Inwit è un terreno agricolo privato lungo la Provinciale 16 “Orcianese”, a 20 metri circa dalla carreggiata,
dall’altro lato della strada rispetto al cimitero del paese.
Il progetto prevede l’installazione di un traliccio metallico di 34 metri (un palo porta antenne di 30 mt più un pennone di altri 4)
su un basamento in calcestruzzo armato. La struttura ospiterebbe 3 antenne settoriali da installare sul pennone sommitale.
Vista l’istanza, pubblicata dal Suap il 5 settembre, il Comune di Terre Roveresche si è immediatamente attivato
per effettuare tutte le verifiche legate al progetto, alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della salute pubblica,
e nella giornata di ieri ha inviato una richiesta di integrazioni con quesiti specifici riguardanti l’impatto dell’impianto,
a partire da quelli elettromagnetico, visivo e acustico.
Un altro elemento posto in rilevo dall’amministrazione è che l’area individuata per l’installazione è in zona agricola di interesse paesistico,
collocata a poche decine di metri dal Parco della Busca.
Secondo la procedura della Conferenza dei servizi decisoria indetta del Suap,
per 15 giorni (a partire dal 5 settembre) la documentazione si troverà depositata allo Sportello Unico
e sarà consultabile anche dal portale telematico dello stesso, in modo che chiunque abbia interessi pubblici e privati,
nonché i portatori di interessi pubblici diffusi, costituiti in associazioni o comitati,
possano prendere conoscenza della documentazione e presentare osservazioni, proposte e opposizioni in merito.
 

CALABRIA: LA LINGUA DI SCANDERBEG,
DA DOMENICA LE TRASMISSIONI IN ARBERESHE

La nuova programmazione per gli utenti della Calabria è frutto di un accordo tra la presidenza del consiglio dei ministri e la Rai
 
La Calabria sarà la prima regione non a statuto speciale ad avere trasmissioni radiofoniche e televisive
dedicate alla minoranza linguistica arbereshe.
Previste dal contratto di servizio e dall’accordo tra il dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio e la Rai,
grazie alla direzione del coordinamento delle sedi regionali ed estere,
partiranno dal prossimo 21 settembre le puntate dedicate alla valorizzazione della cultura della minoranza albanese.
Un lavoro organizzativo di mesi per la sede Rai della Calabria, 
che ospiterà nei propri studi le trasmissioni in lingua arbereshe per far conoscere valori e tradizioni di una cultura millenaria.
Appuntamento ogni domenica dal 21 settembre su Rai Tre dalle 9.30 alle 10.30
e sulle frequenze di Radio Uno dal lunedì al venerdì dalle 12.25 alle 12.55.
 

SPAGNA: MONCLOA HA ANCORA 20 GIORNI PER DECIDERE
SE ASSEGNARE LA NUOVA FREQUENZA TELEVISIVA SUL DTT

La Legge sull’Audiovisivo stabilisce un termine di sei mesi per l’emissione di una gara d’appalto.
Se il termine non viene rispettato, qualsiasi azienda può chiedere che venga presa una decisione immediata.
 
Entro la fine di settembre, Moncloa dovrà decidere se lanciare il concorso per le licenze DTT, fondamentale per il futuro dei media audiovisivi.
Il governo si trova ad affrontare un conto alla rovescia cruciale.
Secondo Confidencial Digital, il governo spagnolo ha tempo fino alla fine di settembre per decidere se indire una gara d’appalto per le licenze DTT,
un processo che determinerà il futuro del settore audiovisivo in Spagna.
Ciò è stabilito dalla Legge 13/2022, Legge Generale sulla Comunicazione Audiovisiva, 
che stabilisce un termine massimo di sei mesi per la presentazione delle proposte.
In caso contrario, qualsiasi azienda interessata potrebbe richiedere l’apertura del concorso, il che eserciterebbe ulteriore pressione sull’Esecutivo.
 
Cosa dice la legge sull’audiovisivo
L’articolo 26 della legge è chiaro: le licenze disponibili devono essere concesse tramite una gara pubblica basata su pubblicità, trasparenza e concorrenza.
Inoltre, la procedura deve essere completata entro 12 mesi e avere linee guida approvate dal Consiglio dei Ministri.
Il punto più delicato risiede nella quarta sezione:
se trascorrono sei mesi dalla prenotazione dello spettro radio pubblico senza una gara d’appalto, un terzo può avviare tale gara.
E se trascorrono 18 mesi senza alcun progresso, lo Stato potrebbe persino riassegnare tale spettro per altri usi più efficienti.
 
Il nuovo Piano Tecnico Nazionale per il DTT
Contemporaneamente, a marzo, il governo ha approvato il nuovo Piano Tecnico Nazionale per la Televisione Digitale Terrestre (TDT),
che introduce la tecnologia DVB-T2 nelle trasmissioni tradizionali in ultra alta definizione (UHD).
Ciò consentirà agli spagnoli di godere della qualità 4K sul DTT, sebbene ciò richiederà la sostituzione di alcuni apparecchi televisivi.
Il piano prevede due fasi: nella prima saranno introdotti ulteriori canali UHD, come La 1 UHD, RTVE UHD, Mediaset UHD e Atresmedia UHD.
Nella seconda, quando almeno il 90% dei televisori sarà adatto, il digitale terrestre sarà esclusivamente UHD,
richiedendo che tutte le case dispongano di ricevitori compatibili.
 
Un nuovo canale in gioco
La riorganizzazione delle frequenze libererà spazio per un nuovo canale statale, la cui licenza dovrà essere messa a gara.
Il Ministero per la Trasformazione Digitale ha già annunciato che il bando sarà lanciato “presto”,
ma la realtà è che i tempi sono serrati e la decisione deve essere presa prima della scadenza legale di settembre.
Il settore audiovisivo è in attesa di provvedimenti.
Nel frattempo, la Moncloa (Ministero delle Finanze) non si è pronunciata sulla possibilità di aprire la procedura prima della scadenza
o di rischiare che un altro operatore si aggiudichi la gara.
 

SVIZZERA: ADDIO FM? FORSE NO

Approvata una mozione al Nazionale: «Rinunciare alla disattivazione delle frequenze, prevista per le radio private a fine 2026»
 
Destinata a una morte certa, la trasmissione radio tramite tecnologia FM potrebbe conoscere un inaspettato ritorno.
Il Consiglio nazionale ha infatti approvato – con 124 voti contro 62 (8 astensioni) –
una mozione della sua Commissione delle telecomunicazioni che chiede di rinunciare alla disattivazione delle frequenze,
prevista per le radio private a fine 2026.
La decisione di abbandonare la FM risale a oltre dieci anni fa e si basava su previsioni che allora sembravano plausibili.
Ma la realtà del 2025 racconta un’altra storia: dallo spegnimento degli impianti FM della SSR, avvenuto alla fine del 2024,
la radio pubblica ha registrato una pesante perdita di ascoltatori, ha ricordato il relatore commissionale Damien Cottier (PLR/NE).
 
Un disastro chiamato DAB+: 8000 ticinesi sono passati ad ascoltare le radio italiane
Tale emorragia ha soprattutto favorito le emittenti straniere, ancora disponibili in FM:
in Romandia e in Ticino, decine di migliaia di persone si sono rivolte alle stazioni francesi o italiane.
«Non si tratta di ipotesi, ma di fatti», ha detto Cottier.
A suo dire, quindi, il dibattito «non è questione di nostalgia tecnologica,
bensì di tutela della diversità mediatica e radiofonica del nostro Paese».
Inoltre, vietare oggi la diffusione in FM appare illogico, quando gran parte dei cittadini continua a utilizzare questa tecnologia, in particolare in automobile.
Per Cottier occorre attenersi ai fatti e «non imporre la fine dei canali FM in una fretta che rischierebbe di somigliare a un accecamento democratico».
 
Addio alle FM? «Stiamo proibendo una tecnologia che funziona benissimo»
Nel suo intervento, il consigliere federale Albert Rösti ha però ricordato che lo spegnimento delle frequenze FM non è stato imposto dallo Stato,
ma deciso già nel 2014 dalle stesse associazioni radiofoniche, inclusa la SSR.
Per la transizione al DAB+, ha ricordato il ministro delle comunicazioni, sono stati stanziati circa 86 milioni di franchi in fondi per l’innovazione,
e dal 2017 la disattivazione è stata sancita anche a livello legale.
Il mantenimento dell’infrastruttura analogica costa ogni anno tra i 15 e i 20 milioni di franchi,
spese coperte in parte dal canone radiotelevisivo pagato dai cittadini e dalle imprese.
Secondo Rösti, queste risorse sarebbero meglio investite se spese nel rafforzamento dei contenuti giornalistici,
soprattutto in vista di una possibile riduzione dei fondi qualora passasse l’iniziativa popolare “200 franchi bastano!”.
Inoltre, ha sottolineato il consigliere federale, un’ulteriore proroga rischierebbe di compromettere la certezza del diritto
per chi ha pianificato la transizione al digitale.
L’atto parlamentare passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.
 

ALBANIA: APPROFONDIMENTI E RETROSCENA
SULL' INTERRUZIONE FORZATA DELLE TRASMISSIONI DI NEWS 24

Il documentario The Log / La conquista e la rinascita di News 24
 
Il programma LOG del giornalista Endri Xhafo ha dato il via alla sua nuova stagione su News 24 lunedì 1 settembre.
Con interviste approfondite e dibattiti, il programma analizzerà l’attualità politica, economica e sociale del Paese,
quattro volte a settimana, dal lunedì al giovedì.
Il programma ha affrontato in particolare l’attacco senza precedenti a News 24 e Panorama Group da parte della Polizia di Stato,
della Polizia Militare e della società statale KAYO.
 
Cosa è successo tra il 9, 10, 11 e 18 agosto con News 24 e Panorama Group?
Nella prima parte del programma è stato trasmesso il documentario “L’invasione e la rinascita di News 24”,
un filmato fedele di quei giorni che il pubblico non ha potuto vedere
perché News 24 è stato assente dagli schermi per ben 9 giorni.
Ma la verità deve essere detta e il filmato deve essere mostrato così come è accaduto!
 
Cosa è successo?
La mattina del 9 agosto, molto presto, alle 6:00, prima ancora che iniziassero i lavori alla televisione News 24,
l’edificio è stato circondato dalla polizia statale e dalle forze di polizia militare della società statale KAYO
e alle 7:36 il segnale di trasmissione di News 24 è stato spento.
A molti giornalisti che hanno iniziato a lavorare la mattina non è stato permesso di entrare nei locali di lavoro,
come accade ogni giorno, mentre altri che lavoravano all’interno della redazione sono stati fatti uscire senza alcun preavviso.
Tutto si fermò all’istante e il sorriso del presentatore del telegiornale News 24 Ola Bruko si bloccò sullo schermo.
Il terzo giorno del blocco e dell’interruzione del segnale, l’11 agosto, KAYO iniziò a saccheggiare la stazione televisiva,
caricando sui camion tutti i computer della redazione, i fascicoli dei giornalisti e i loro effetti personali.
Ciò ha suscitato irritazione tra lo staff di Fokus Media Grup e gli attivisti dell’associazione dei giornalisti,
che hanno definito questa decisione una violazione del diritto al lavoro del giornalista, negandogli l’accesso ai locali di lavoro.
I giornalisti hanno protestato davanti all’edificio di News 24 fino a tarda sera dell’11 agosto,
chiedendo che il loro materiale non venisse portato via, ma fosse loro consegnato.
Ma questa richiesta non fu accettata dalle forze militari del KAYO.
Il giorno seguente, il tribunale di Tirana si è pronunciato a favore dei giornalisti, consentendo loro di recuperare i loro effetti personali,
il computer e il materiale che erano stati sottratti con la forza dai locali della redazione di News 24.
Ma, nonostante la decisione del tribunale, ai giornalisti non è stato permesso di entrare nell’edificio e recuperare i loro effetti personali.
Le forze di “KAYO”, la compagnia militare statale a cui è stato assegnato l’edificio del Panorama Group per decisione governativa,
in una violazione della legge senza precedenti, hanno impedito ai giornalisti di entrare con i loro telefoni cellulari
e sono stati persino invitati a togliersi gli occhiali.
Hanno persino violentato l’autore del programma “Vetting”, Ardian Bushi, che si è rifiutato di togliersi gli occhiali.
L’assurdità risiedeva anche nel fatto che la polizia militare aveva chiesto ai giornalisti di entrare nei locali di lavoro uno alla volta,
sostenendo che portavano i loro computer in braccio.
Tutti i giornalisti del Fokus Media Group si sono schierati davanti all’edificio,
chiedendo che venisse rispettata la decisione del tribunale di Tirana,
che dava loro il diritto di accedere alla redazione dove erano custoditi effetti personali, computer e fascicoli dell’inchiesta,
ma sono stati nuovamente bloccati dalla polizia militare.
Dopo 10 giorni, News 24 ha ripreso le trasmissioni in un ristorante adattato per la televisione.
Impegnati a non interrompere la comunicazione con i cittadini,
l’intero staff di Fokus Group, News 24, BalkanWeb e Panorama Group ha iniziato a lavorare nella nuova sede,
portando avanti la propria missione di informazione dei cittadini.
 
 
“Il segnale di News 24 non è mai stato interrotto”, Klevin Muka:
il direttore tecnico ha negoziato con la polizia per continuare la trasmissione, ma la macchina si è fermata…
Uno dei moderatori di News 24, testimone delle prime ore dell’assedio dell’edificio della più grande emittente televisiva di notizie del Paese,
Klevin Muka, invitato a Log, ha ricordato ancora una volta la scena di quell’evento senza precedenti,
in cui il segnale di News 24 è stato interrotto per la prima volta dalla sua creazione.
Muka ha affermato che la presenza di auto civili è stato il primo segnale che ha visto prima di parcheggiare
davanti all’ingresso dell’edificio News24, indicando che stava succedendo qualcosa,
ma non avrebbe mai pensato che la trasmissione della prima e più grande emittente televisiva di notizie del Paese sarebbe stata interrotta.
Il noto moderatore del programma “Time to Wake Up” ha ricordato le suppliche del direttore tecnico di News24
che ha negoziato per 25 minuti con la polizia per mantenere il segnale,
ma alle 07:25 il segnale è stato rimosso a causa dell’atterraggio della macchina.
“È stata installata una recinzione all’ingresso principale e il direttore tecnico ha contattato la polizia.”
È stato un evento impercettibile, non avrei mai pensato che potesse accadere.
Ripensandoci, all’inizio non sapevamo cosa fare. Il direttore tecnico implorò che il segnale non venisse interrotto.
Ledio, il tecnico della radio, entrò in redazione e uno dei membri dello staff fu toccato e lo fece entrare.
Ledio fece partire la lista e alle 7.25, dopo mezz’ora di trattative per far entrare il tecnico della radio, le luci si spensero e il segnale si spense.
Fu allora che perdemmo la speranza”, ha detto Klevin Muka.
 

CIELO E SKY TG24 IN ALTA DEFINIZIONE ANCHE SUL DIGITALE TERRESTRE DAL 15 SETTEMBRE

Cielo e Sky TG24 passano all’alta definizione (era ora) sul digitale terrestre.
Appuntamento nella notte tra il 14 e il 15 di settembre. Non cambia frequenza e numerazione.
 
Sembra incredibile ma nel panorama del digitale terrestre ci sono ancora canali molto importanti
come Cielo (LCN 26 del DTT e 19 su Tivùsat) e Sky TG24 (LCN 50 sul DTT) che restano in definizione standard,
cosa molto penalizzante soprattutto per Cielo dove vengono trasmessi film,
serie TV nonché le partite di calcio delle qualificazioni ai Mondiali 2026 disponibili in chiaro.
Ma anche per Sky TG 24 che, essendo molto “scritta”, con il crawler con le ultime notizie che passano continuamente,
risulta non perfettamente leggibile in SD.
Comprensibile che il gruppo Sky privilegi le proprie piattaforme satellitari e di streaming,
ma vedere film e partite nella semplice definizione standard è stato molto penalizzante per gli utenti free.
Utenti che ora possono festeggiare il passaggio all’HD: il passaggio accadrà nella notte tra il 14 e il 15 settembre
(probabilmente attorno alle 2), la codifica è H.264 (nota come MPEG-4)
e quindi è compatibile con qualsiasi TV o decoder attualmente in funzione e la risoluzione scelta è 1080i.
 
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Sempre dal 15 settembre, inoltre, sarà parzialmente rinnovato il palinsesto di Cielo.

CHIUDE LA7D, DAL 1° OTTOBRE ARRIVA LA7 CINEMA

Rivoluzione in casa Cairo: si spegne un canale e ne arriva uno nuovo al suo posto
 
Una nuova realtà entra nel panorama televisivo italiano.
Dal 1° ottobre 2025 nasce La7 Cinema, nuovo canale del Gruppo Cairo Communication dedicato al grande racconto del cinema.
In chiaro, sul Canale 29, al posto di La7d, la nuova Rete ospiterà tutti i generi cinematografici, dalla commedia all’action,
dal crime al western, dal cinema d’autore ai grandi classici,
per un’esperienza avvincente che farà scoprire e riscoprire al pubblico la bellezza e la ricchezza del cinema di tutto il mondo.
Col 30 settembre si conclude così l’avventura di La7d.
Canale nato il 22 marzo del 2010 e inaugurato con la prima visione del film “Non pensarci”,
seguita dallo spettacolo “Il Milione – Quaderno Veneziano” di Marco Paolini.
Lo scorso anno il canale aveva vissuto un rebranding di linea editoriale, riproponendo alcuni dei più celebri telefilm prodotti da Disney
come “This Is Us”, “Desperate Housewives” e “Modern Family”,
oltre a essere stata per anni la casa di uno dei telefilm francesi più amati, “Joséphine, ange gardien”.
 

ACCORDO DAZN-MEDIASET: SU CANALE 5 O ITALIA 1
ANDRANNO SEI PARTITE DELLA LIGA 2025-26

La piattaforma di streaming, che è broadcaster del campionato spagnolo dal 2018 fino al 2029,
ha annunciato un ulteriore consolidamento della partnership strategica con il gruppo televisivo di Cologno Monzese
 
Dazn e Mediaset hanno annunciato di aver siglato un accordo di sublicenza per la trasmissione in co-esclusiva di alcune partite di cartello della Liga.
La partnership strategica tra la piattaforma di live streaming sportivo punto di riferimento per il calcio italiano e spagnolo
e il gruppo televisivo commerciale più importante d’Italia nonché uno dei maggiori d’Europa si fa sempre più solida.
I tifosi continueranno a vivere, per ogni giornata di campionato, tutte le emozioni della Liga su Dazn,
mentre su Mediaset verranno trasmesse in co-esclusiva, nel corso della stagione, sei tra i migliori 380 match in programma.
 
“L’accordo con Mediaset rafforza una partnership strategica, consolidata anno dopo anno dai risultati di successo ottenuti
che portano valore aggiunto a entrambe le realtà coinvolte – ha commento Stefano Azzi, Ceo Dazn Italia -.
Dazn è ormai la piattaforma di riferimento della Liga e lo sarà, in Italia, fino al 2029.
Parliamo di un campionato in cui militano alcuni dei calciatori più forti al mondo e che rappresenta uno dei diritti premium più importanti per noi”.
Stefano Sala, Ceo di Mfe Adv, ha dichiarato: “Dal 2021 abbiamo sviluppato la partnership con Dazn sempre con una prospettiva strategica
di valorizzazione del calcio come piattaforma imprescindibile di comunicazione per raggiungere tutti i target.
Dalla centralità della Serie A in Italia con ascolti in crescita in questo inizio stagione
fino al successo internazionale in Italia e in Spagna del Mondiale Fifa per Club,
che sulle reti Mediaset ha raggiunto oltre 50 milioni di persone nei 2 Paesi, fino a questa scelta di valorizzare le 6 migliori partite della Liga,
dal Clasico, Real Madrid-Barcelona, al derby di Madrid – partite che gli appassionati di calcio,
uno sport sempre più a respiro internazionale, non mancheranno di premiare con i loro ascolti”.