Lunedì 28 luglio 2025

LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI:
PUGLIA E BASILICATA - 1a PARTE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

Pubblicato il 28/07/2025 alle ore 22:00

Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

A cura di Mauro Roffi

Nella nostra rassegna sulle nuove assegnazioni Lcn delle Tv locali italiane, da poco pubblicate ad aggiornamento di quelle dell’aprile 2024, 

siamo arrivati nell’Area Tecnica 15, che è unica per Puglia e Basilicata.

 

Qui opera un mux regionale (bi-regionale) di RaiWay 

e poi un mux di 2° livello per la parte centrale della Puglia (soprattutto BAT, Bari, Brindisicurato dal gruppo (e emittente) Delta Tv.

Da qualche tempo, c’è poi anche un analogo mux di 2° livello (il 2 2) per la sola provincia di Potenza, in Basilicata, 

curato dalla società Tv Digitale di Villetta Barrea (nell’Aquilano) sull’UHF 29. 

Ma, a complicare le cose, c’è anche un altro mux, un po’ più limitato, sempre per la zona di Potenza sull’UHF 34 (il 2 3), 

assegnato invece alla società R.V. Forniture generali, con sede operativa a Montefalcione (Avellino).

Questi due mux lucani facevano parte di quelli non attribuiti in prima battuta alle varie società tecniche per la loro gestione dal Ministero 

e sono stati dunque assegnati invece in seconda battuta, a fine 2022. 

I due mux di Potenza però oggi diffondono gli stessi canali (fatta salva una specifica situazione, di cui diremo, che però sembra tale solo il Ministero) 

e per questo nelle tabelle di litaliaindigitale.it li abbiamo ‘unificati’

Peraltro nelle stesse tabelle delle assegnazioni del Mise è indicato solo e sempre il mux 2 2, con una sola eccezione, come detto, per la campana Tv Mille.

Entro ora nel vivo della mia analisi e vi dico subito che di cose da dire ce ne sono davvero tante.

 

La prima riflessione da fare è che in Puglia il ‘taglio’ alle Tv locali che è stato causato dalla nuova fase della Tv digitale 

è stato davvero pesante, ancor più che in Veneto

Non sono mancate così chiusure e situazioni molto problematiche, come a Foggia o a Taranto, e le conseguenze si vedono ancor oggi, qualche anno dopo. Infatti la disponibilità di un solo mux di 2° livello per la parte centrale della regione, oltre a quello di 1° livello che copre Puglia e Basilicata, 

ha tagliato fuori appunto Foggia e, dall’altra parte della regione, Lecce e soprattutto Taranto.

 

In Basilicata invece, a parte chi ha trovato posto nel mux 1, solo adesso, a mux 2 2 attivato, stanno nascendo (verrebbe da dire, finalmente) 

nuove ‘voci’ locali, mentre arrivano pure stazioni di altre regioni, come in altre parti d’Italia.

 

 

Le nuove assegnazioni riflettono tutto questo, tanto che le emittenti presenti in questa lista salgono da 41 a 50

per la gran parte appunto per ‘merito’ del mux 2 2 di Potenza. 

In realtà la numerazione ministeriale segnala 51 emittenti, ma due numeri della lista sono incredibilmente saltati a piè pari 

e in un caso, invece, c’è una ripetizione di una posizione. Capita…

 

 Si parte allora con le numerazioni 10-19, tutte gestite dal mux 1 di RaiWay.

E non può essere che il gruppo Telenorba ad ‘aprire le danze’, con ben quattro emittenti dal 10 al 14.

 

Al 10 c’è naturalmente Telenorba, una stazione talmente famosa e di grande qualità che si può davvero dire costituisca un caso unico in Italia, 

una Tv locale ‘dal respiro nazionale’, diciamo così.

A Telenorba in questi giorni è stata annunciata tuttavia una novità ‘epocale’. 

Come annuncia ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ (glorioso quotidiano barese reduce a sua volta da molte disavventure), 

c’è un cambio alla direzione dell’informazione dell’emittente e del gruppo:

“Domenico Castellaneta, 61 anni, barese, attualmente redattore capo della sede di Bari di ‘Repubblica’, è il nuovo direttore responsabile di Telenorba. 

Dal 1° settembre prenderà il posto di Vincenzo Magistà, che dopo 45 anni lascia la guida del telegiornale della Tv privata di Conversano 

ma – secondo quanto ha comunicato l’azienda al Cdr – potrebbe continuare a collaborare con l’emittente con compiti 

«che siano compatibili con eventuali ruoli pubblici e che, comunque, non riguarderanno il telegiornale».

Nei mesi scorsi il nome di Magistà era circolato come possibile candidato governatore del centrodestra alle imminenti elezioni regionali, 

ipotesi poi sfumata dopo una intervista in cui il giornalista spiegava che era disponibile a candidarsi anche con il centrosinistra”.

Detto che, secondo altri articoli, gli anni di direzione di Magistà sono addirittura 49, la notizia è comunque di enorme rilievo, 

perché il giornalista ‘è stato’ Telenorba per una vita, sempre accanto all’editore Luca Montrone (e poi al figlio Marco), infaticabile e fedelissimo.

 

Accanto a Telenorba, ci sono poi la seconda rete di sempre Teledue al 12 e la rete all news Tg Norba 24 al 13. 

L’11 invece è di Radionorba Television e bisogna di nuovo ricordare che Radionorba non è solo la Radio (e Tv) di gran successo del gruppo 

ma qualcosa di molto di più e di diverso: la sua società Genetiko Communication è infatti partecipata ufficialmente al 15% da Radio Mediaset 

e la partnership che si è realizzata è stata eccellente, in particolare per la manifestazione musicale estiva ‘Cornetto Battiti Live’, 

che anche quest’anno ha mietuto e sta mietendo grandi successi. 

Va chiarito che in prima battuta la manifestazione (che si è svolta in giugno) viene trasmessa da Radio Norba e Radio Norba Television 

e solo successivamente, in luglio, copre al meglio varie prime serate di Canale 5 (non più Italia 1, visto il successo), poi va anche su La5 e Mediaset Extra. L’edizione 2025 si è svolta in specifico, si diceva, dal 18 al 22 giugno a Molfetta “con oltre 170 performances su un grande palco 

affacciato sul mare della ‘Civitas Mariae’” Il cast è stato ricchissimo ma non ci soffermiamo, ricordando anche, a corredo, 

il programma ‘Cornetto Extra Battiti’, tutti i pomeriggi su Italia 1, e poi la grande novità di quest’anno, Casa Battiti, 

“un esclusivo resort musicale da 700 mq, con piscina, lounge tematiche, beauty & recording area, zone food ed esperienziali”:

qui c’era stavolta “il cuore creativo dell’evento”.

 

Passiamo oltre ed eccoci al gruppo di Domenico (Mino) Distante, con base a Francavilla Fontana, nel Brindisino, 

che si è assunto l’onere di essere ‘una possibile alternativa’ (diciamo così) a quello di Conversano (Telenorba, appunto). 

Lo fa per prima cosa con Antenna Sud, nome storico dell’etere pugliese ma per vari anni protagonista di complesse e controverse vicende. 

Con Distante le cose si sono assestate, come spiega lo stesso gruppo di Francavilla:

“La Canale 85 srl è la società del Gruppo Editoriale Distante operante nel settore della comunicazione, principalmente televisiva, 

attraverso i canali Antenna Sud (canale 14 del digitale terrestre con copertura di Puglia e Basilicata) 

e Antenna Sud Extra (canale 92 del digitale terrestre con copertura delle province pugliesi di Bari, Bat e Brindisi).

Il Gruppo Editoriale Distante ha nella sua mission l’obiettivo di contribuire alla promozione sociale, economica e culturale del Mezzogiorno, 

cercando quotidianamente di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento. 

È sempre in prima linea nel trasmettere in diretta Tv eventi e appuntamenti di rilievo, garantendo una presenza quotidiana puntuale e costante, 

al fine di offrire un servizio di pubblica utilità”.

In prima linea c’è anche il settore sportivo pugliese. 

Inoltre, direttore editoriale è Pierangelo Putzolu e direttore di testata Giovanni Sebastio.

La novità dello scorso anno è che il Gruppo Distante ha acquisito la proprietà anche di Tele Regione Color di Barletta, 

un nome celeberrimo e ultrastorico fra le Tv pugliesi, per tanti anni di proprietà della famiglia Sguera. 

Fra l’altro, Tele Regione Color era stata penalizzata dalla nuova fase della Tv digitale, riuscendo solo di recente a ‘conquistare’ il mux 1 alla numerazione 77. 

La nuova e inedita coppia Antenna Sud-Tele Regione Color, entrambe ben diffuse in Puglia e Basilicata, 

è comunque un’ottima base di ulteriore lancio per Distante.

 

Ma torniamo alla fascia 10-19 per evidenziare la solidissima posizione di Telerama di Lecce, al 15, una Tv avvero importante creata e voluta da Paolo Pagliaro. Pagliaro, fra l’altro, personaggio poliedrico, ha anche la politica come attività di primo livello ed è Consigliere Regionale in Puglia. 

Eletto con il Movimento Regione Salento, di recente ha annunciato la confluenza in Fratelli d’Italia, 

una situazione di rilievo in vista delle nuove elezioni in Puglia.

Al 16 c’è Trm H24 di Matera, un nome ormai molto noto e assai apprezzato nell’ambito delle emittenti all news, che opera sia in Basilicata che in Puglia. 

Alla guida c’è sempre Rossella Tosto.

Al 17 prosegue con tenacia e convinzione la propria attività Telebari, da una vita in onda quale ‘voce’, 

prima di tutto, appunto del capoluogo regionale pugliese.

Ha da tempo ritrovato una sua identità precisa anche Telesveva, al 18 Lcn, molto ben radicata nel Nord Barese 

e con un effettivo impegno nell’informazione per quest’importante area della regione. Alla guida c’è Michele Marmo.

Il 19 è invece di Teledehon, marchio cattolico, ma anche d’informazione, diffuso in tutto il Sud, in pratica. 

Vediamo come si autopresenta l’emittente:

“Teledehon, ‘la tivù del cuore’, è l’emittente della Provincia Italiana Meridionale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, 

meglio conosciuti con il nome di Padri Dehoniani.

Teledehon ha iniziato le sue trasmissioni il 3 maggio 1978 dal santuario del SS. Salvatore di Andria (BT), 

dietro l’esperienza radiofonica di Radio Christus, con l’idea di dare un volto ai suoi programmi. 

Teledehon è una Tv tematica, che fa della comunicazione religiosa e sociale uno strumento concreto di sostegno alla formazione cristiana nel terzo millennio. Una finestra aperta sulla società civile, per allargare uno sguardo critico agli avvenimenti e alle vicende più significative che caratterizzano il nostro tempo. 

Un riflettore acceso sulle problematiche più urgenti che investono quotidianamente le comunità del territorio servito, 

cioè la vastissima ed eterogenea area geografica che abbraccia Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Molise”.

Amministratore e direttore responsabile è Francesco Giuseppe Mazzotta.

 

Si prosegue nell’analisi del mux 1 1 di RaiWay con Tele Radio Padre Pio, Tv regionale che non coincide esattamente con quella (Padre Pio Tv) 

diffusa a livello nazionale, anche se il tema-base è naturalmente lo stesso. La numerazione, in questo caso, è la 75.

Il 78 è invece di Canale 7 di Monopoli, di proprietà di Gianni Tanzariello, personaggio poliedrico e combattivo, 

che porta avanti con convinzione un’emittente molto impegnata nel campo dell’informazione ma anche dell’intrattenimento, oltre che della radiofonia. 

A corredo e in sinergia c’è poi un altro canale, che adesso ha assunto il nome di Puglia 7 ed opera sull’87 nel mux di 2° livello della Puglia.

L’altra Tv lucana di informazione è La Nuova Tv di Potenza, un gruppo multimediale basato anche sulla stampa che è all’82, sempre nel mux 1. 

L’emittente sembra ormai ben radicata nella sua regione (meno in Puglia, o almeno non come Trm H24) 

ma il Ministero sembra avere qualche dubbio e La Nuova Tv viene segnalata così come ‘in verifica’.

 

All’88 c’è invece, da non molto tempo nel mux 1, TeleFoggia, un nome storico e radicatissimo nella sua città, 

dove le Tv locali negli ultimi anni hanno avuto una crisi profondissima. 

Purtroppo anche Telefoggia ha seguito una strada analoga, con un succedersi incessante di proprietà e gestioni, dopo quella, molto lunga, 

dello storico ex deputato ed ex sindaco di Foggia Gianni Mongiello, terminata qualche anno fa.

Quando sembrava che la conquista del mux 1 (che rendeva di nuovo visibile la Tv nel capoluogo dauno) potesse dare un po’ di respiro all’emittente, 

al contrario sono iniziati i problemi grossi: nel settembre 2024 ci sono state tre dimissioni ‘di peso’ a Telefoggia, 

quelle del direttore Carmine Troisi e di due giornaliste, Michela Magnifico e Francesca Valentino. 

Alla base della decisione, sono state questioni economiche, perché all’epoca ci sarebbero state 14 mensilità arretrate 

da corrispondere in tema di pagamento degli stipendi.

“Appena appresa la notizia e per continuare a fornire il servizio – informava nel settembre 2024 ‘Il Quotidiano di Foggia’ – 

l’editore Paolo Tonti ha provveduto a scegliere tempestivamente il sostituto di Troisi. 

Ha preso il suo posto alla direzione di Telefoggia Nino Bruno, già segretario provinciale di Assostampa. 

Una decisione immediata, anche la redazione si starebbe rinnovando e qualcuno parla, in prospettiva, 

di una nuova cordata di imprenditori che l’editore Tonti starebbe riorganizzando”.

Cosa sia successo dopo non è ben chiaro ma la situazione non sembra molto migliorata, 

se poche settimane fa il Tribunale di Foggia ha disposto l’apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della società Telefoggia srl, 

con la nomina del giudice delegato per la procedura, Antonio Lacatena, e del curatore, avv. Filippo Argento.

Subito dopo queste notizie, tempestiva è stata la precisazione di Telefoggia: 

la questione riguarda la vecchia gestione dell’emittente e non quella attuale; inoltre, il palinsesto in onda prosegue regolarmente. 

Dalla lista ministeriale, in effetti, Telefoggia fa capo ora alla società Publitalia srl (nome piuttosto ‘impegnativo’) e non più alla Telefoggia srl.

 

Si resta a Foggia con il 99 di Foggia Tv, che dà spazio anche a Gargano Tv

e bisogna amaramente dire che in questa provincia è proprio Foggia Tv, l’ultima arrivata fra tutte le numerose (in passato) emittenti daune, 

a costituire oggi un minimo di elemento di stabilità, mentre le altre Tv o sono sparite o sono in continuo riassetto.

 

Ma non è finita qui la rassegna del mux 1 di Puglia e Basilicata, perché c’è anche un piccolo giallo, vista la presenza, del tutto inedita, 

in queste assegnazioni anche della tarantina Cittadella Visual Radio al 94 per tutta la Puglia e la Basilicata. 

Detto che il 94 nella precedente lista era poco credibilmente assegnato ad Azzurra Tv Italia (che è invece al 95 nel mux 2 pugliese) per la provincia di Potenza, va rilevato che il discorso su questa clamorosa novità si fa complesso e intricato e coinvolge anche la nuova Studio 100 di Taranto, 

erede di una tradizione ‘infinita’ (ma non sempre ‘gloriosa’) e oggi affidata all’iniziativa dell’imprenditore Giovanni Semeraro, 

come ho spiegato in un lungo approfondimento sulla questione, su questo stesso sito, poco meno di un anno fa, al quale rimando per ogni notizia dettagliata.

Studio 100 però è ora di nuovo presente, in effetti, in questa lista al 98 nel mux di 2° livello pugliese ma proprio per questo 

non copre proprio la città di Taranto (come era già accaduto anni fa, peraltro, e questo aggravò a suo tempo la sua crisi, fino alla chiusura). 

Lo ha evidenziato lo stesso Semeraro in una recente intervista alla sua stessa emittente. 

Di qui la sua speranza di poter (o magari dover) approdare appena possibile nel mux 1, 

pur sfruttando intanto tutte le possibilità delle altre diffusioni in digitale di Studio 100.

Ma c’è di più: nei mesi scorsi era stata annunciata una partnership (se non addirittura un’integrazione societaria) fra la nuova ambiziosa Studio 100 

e proprio l’altra tarantina Radio Cittadella, emittente cattolica della città dei due mari che costituisce una residua, 

preziosa e importante voce in Fm della problematica località pugliese. 

Se dunque la Tv di Radio Cittadella, che ha sempre avuto a sua volta ambizioni televisive, arriverà sul 94 nel mux 1, 

il problema di Studio 100 sembrerebbe in teoria risolto.

Ma così non è, perché la partnership fra Cittadella e Studio 100 sembra proprio interrotta, se non svanita del tutto, 

e poi perché di questo 94 regionale di Cittadella Visual Radio (la Tv di Radio Cittadella esiste ed è, in effetti, più o meno operativa) 

non esiste al momento alcuna traccia in DTT. Arriverà ad essere in onda? 

Sembra probabile, ma per ora siamo, più o meno, all’annuncio, per così dire, anche se la novità sarebbe, come detto, di grande rilievo. 

Se poi anche Studio 100 approdasse in qualche modo al mux 1, ne nascerebbe una bella competizione a Taranto, 

dopo una promessa di sinergia che non ha però avuto seguito.

Per il momento, non resta che prendere atto di quanto spiega la stessa Cittadella sul suo sito:

“Recentemente la storica Radio Cittadella, emittente nata nel 1990 su impulso di Mons. Guglielmo Motolese 

per diffondere un’informazione legata al profondo carattere cattolico del territorio e in onda sui 96.500 MHz per tutta la provincia di Taranto, 

unica redazione giornalistica radiofonica in tutto l’arco jonico, ha visto cambiare il proprio management. 

Con l’obiettivo sempre presente di sviluppare le buone prassi ispirate alla dottrina cattolica, un gruppo costituito da professionisti tarantini 

del mondo della comunicazione e del giornalismo, ha preso in carico l’intera gestione del palinsesto della Radio”.

 

Chi vivrà vedrà, allora, e nel frattempo appuntamento al secondo articolo di questo lungo approfondimento sulle Tv pugliesi e lucane, 

per esaminare gli altri mux delle due regioni.

Nelle nostre pagine LCN PUGLIA e LCN BASILICATA potete consultare le liste, in ordine di numerazioni automatica,
di tutte le emittenti locali che trasmettono in queste due regioni.