Domenica 4 maggio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CALABRIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 2 / 3:
TERMINATA L' ALTERNANZA DEI LOGHI DI RADIO JUKEBOX TV?

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Calabria.
Nei Mux LOCALE 2 e Mux LOCALE 3 la musicale RADIO JUKEBOX TV (LCN 877) e la copia JUKEBOX TV (LCN 177),
veicolate in alta definizione con la risoluzione video 960×1080,
da alcuni giorni stanno trasmettendo esclusivamente con il logo rotondo utilizzato dalla versione di Lamezia Terme (CZ).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

SICILIA IN DIGITALE: ELIMINATI ALPAUNO
E SICILIA CHANNEL NEL MUX LOCALE 2

Ci spostiamo in Sicilia, dove sono stati rimossi ALPAUNO (LCN 86) di Alcamo (TP),
che sta continuando a trasmettere regolarmente all’indirizzo web www.alpauno.com,
Sicilia Channel (LCN 88) nel Mux LOCALE 2.
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PRINCIPATO DI MONACO IN DIGITALE: RIATTIVATO
IL MUX MONACO CHANNEL SULLA FREQUENZA UHF 35

Ci dirigiamo nel Principato di Monaco per segnalare la riaccensione sulla frequenza UHF 35 del Mux MONACO CHANNEL,
già attivo con la medesima configurazione anche sull’ UHF 30.
Il seguente provider è ricevibile, inoltre, in alcune aree del Ponente ligure.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

FRANCIA
UHF 30 (546,0 MHz)
PostazioneComunePol.
Col de la Madone – Monte AgelPegliao
UHF 35 (586,0 MHz)
PostazioneComunePol.
Col de la Madone – Monte AgelPegliao
Per l’occasione abbiamo riaggiornato le nostre pagine 
dove sono consultabili tutte le frequenze televisive dei multiplex sintonizzabili nelle relative città.

RADIO DAB - MUX CR DAB SALERNO: NUOVO LOGO PER RADIO BUON CONSIGLIO E RADIO NAPOLI

Occupiamoci ora della Radio DAB, iniziando dalla Campania.
Nel Mux CR DAB SALERNO sono stati modificati i rispettivi loghi della cattolica R.Buon Consiglio di Frigento (AV)
e della musicale Radio Napoli del gruppo partenopeo KISS KISS.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

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FREQUENZE E POSTAZIONI
CAMPANIA
Canale 8C (199,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Punta della CarpininaPerdifumoSA

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB SICILIA (A): INSERITA RADIO SOLE

Ritorniamo in Sicilia, dove ha fatto il proprio ingresso Radio Sole di Vittoria (RG) nel Mux MEDIA DAB (A).
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FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CammarataSan Giovanni GeminiAG

Postazione di MONTE CAMMARATA - San Giovanni Gemini (AG)

ADDIO A RENATO VERNILE D'AGADIR, STORICO VOLTO DELLA RADIOFONIA LAZIALE

Il mondo della radiofonia romana e laziale perde uno dei suoi pionieri:
Renato Vernile D’Agadir è morto all’età di 64 anni dopo una lunga malattia.
La notizia arriva da Manlio Goldner, che attraverso i social ha ricordato il suo ruolo nel panorama delle radio private.
Durante la lunga carriera, oltre al suo prezioso contributo offerto per anni a Radio Roma,
Renato aveva collaborato con emittenti storiche come Radio Gamma Stereo di Roma, Radio Studio Uno Abruzzo,
Radio Antenne Erreci di Latina.
Renato Vernile D’Agadir lascia un ricordo indelebile nel cuore di colleghi e ascoltatori.
La redazione e il network esprimono il proprio cordoglio, stringendosi con affetto alla famiglia, agli amici
e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui.
 

LE MARCHE NON HANNO PAURA: AVANTI CON IL PIANO ANTENNE.
SONO CIRCA 40 LE TORRI 5G DA TERMINARE ENTRO GIUGNO DEL PROSSIMO ANNO

Le Marche non hanno paura del 5G. La nostra regione, nonostante resistenze di alcuni amministratori e cittadini,
è perfettamente in linea con i tempi per l’installazione delle torri ed è molto più avanti rispetto ad altre zone d’Italia.
È una buona notizia, fanno sapere da una delle aziende che si occupano dell’installazione,
perché queste sono infrastrutture fondamentali per la connettività del territorio.
 
I piani del Governo
Tutto inizia con l’approvazione da parte del governo D., nel 2021, del Piano Italia 5G, legato a obiettivi Pnrr.
Si tratta di circa 2 miliardi di euro di investimenti pubblici per sostenere il mercato mobile e l’installazione, su tutto il territorio nazionale,
di torri 5G, cioè la quinta generazione dello standard di comunicazione per dispositivi mobili, molto più veloce rispetto alle precedenti.
L’anno successivo, nel 2022, viene pubblicato un bando per estendere la copertura anche alle aree cosiddette “a fallimento di mercato”,
cioè dove le compagnie erano più restie ad investire. Il bando è stato vinto da tre aziende: Tim, Vodafone e Inwit.
«Per quanto riguarda il territorio delle Marche, abbiamo programmato di investire circa 12 milioni di euro nel triennio 2024-2026,
per la realizzazione di circa 85 torri di telecomunicazione mobile, di cui oltre 40 rientrano nel Piano Italia 5G del Pnrr»,
spiega Andrea Mondo, direttore Technology & Operations di Inwit.
«È fondamentale che vengano recepite dalle amministrazioni locali le semplificazioni già adottate a livello nazionale da Governo e Parlamento.
Infatti, a livello locale ancora troppi regolamenti comunali non consentono un passo adeguato nella realizzazione delle infrastrutture,
limitandone la localizzazione in aree non utili al fine della copertura come, paradosso, cimiteri o discariche».
Inoltre, bisogna ricordare che tutto va terminato entro il 2026, come qualsiasi altra opera Pnrr.
«Al momento nelle Marche siamo in linea con gli obiettivi prefissati dal piano – chiariscono da Inwit –
ma è necessario che si proceda speditamente con il rilascio delle autorizzazioni».
 
Le difficoltà
Per la costruzione di ogni nuova torre occorrono tra 7 e 10 mesi, dei quali solo il 20% è tempo speso per i lavori realizzati,
mentre il resto è legato alla localizzazione del sito e all’ottenimento delle autorizzazioni.
Sono tempi enormi, allungati così tanto dai timori delle amministrazioni locali, che ritardano il rilascio dei permessi.
«Si tratta di un dato paradossale, se si pensa che la quasi totalità degli italiani, ovvero il 94% (indagine Piepoli 2024),
è consapevole del valore che le infrastrutture digitali creano per il territorio e la collettività in cui sono presenti.
L’84% degli intervistati, peraltro, è favorevole alla costruzione di infrastrutture digitali», mette in evidenza Andrea Mondo.
Il 5G fa paura perché legato all’idea, infondata, che le onde radio siano nocive per la salute.
Durante gli anni della pandemia da Covid 19 il 5G è stato addirittura additato, da molte fake news e teorie del complotto,
come un veicolo di diffusione del virus.
Gli amministratori contrari hanno paura di perdere consenso in questa fasce della popolazione
e, per questo, alcuni di loro continuano a opporsi a questi progetti.
 
La situazione in regione
Il Piano Italia 5G prevede che vengano installate 40 torri sul territorio regionale entro giugno 2026.
Ad oggi sono state realizzate 8 di queste, mentre 10 sono in lavorazione.
Siamo a buon punto considerando che, a livello nazionale, dei quasi 500 siti per i quali sono stati presentati i permessi a fine 2024,
ben il 45% hanno subito opposizioni di varia natura.
 

MARCHE: MAXI ANTENNA 5G, CERASA (PU) INSORGE

C’è un progetto per un impianto vicino al cimitero. Il sindaco Carbone: “Al momento è solo un’ipotesi”
 
Fa discutere tra i cittadini di Cerasa di San Costanzo la comunicazione da parte del Suap, lo Sportello Unico per le Attività Produttive,
che è stata recentemente presentata dalla società Inwit Spa la domanda per l’installazione di un’antenna 5G in un terreno comunale
vicino al cimitero del paese. Al riguardo, il Suap ha convocato una conferenza dei servizi decisoria da effettuarsi in modalità asincrona,
cioè senza riunioni in presenza, ma con invio telematico della documentazione da parte degli enti interessati.
Diversa la gente del posto che sta esprimendo perplessità e preoccupazione per questo nuovo impianto,
segnalando oltre ai risvolti legati all’inquinamento da onde elettromagnetiche la deturpazione del paesaggio
che sarebbe causata da un grosso palo alto all’incirca 30 metri.
In merito, il sindaco Domenico Carbone precisa: “Attualmente il progetto non ha alcun titolo autorizzativo,
in quanto non è stato stipulato nessun contratto con il Comune, proprietario del terreno.
Si tratta, ad oggi, di una mera ipotesi progettuale”. Detto ciò il primo cittadino aggiunge:
“Effettivamente esiste una necessità di potenziamento del segnale in quell’area, che risulta carente sotto il profilo della copertura mobile.
Inoltre, va ricordato che le infrastrutture di comunicazione elettronica,
come le antenne 5G, sono classificate a livello nazionale come opere strategiche,
e pertanto le amministrazioni locali non possono bloccare autonomamente progetti di questo tipo.
Il Comune assicura fin da ora che, qualora il progetto dovesse concretizzarsi,
verranno effettuati tutti i controlli tecnici e normativi previsti dalla legge,
con la massima attenzione alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente”. Infine una chiusura “politica”:
“A smentita di alcune polemiche strumentali, si evidenzia che la società Inwit aveva già avviato interlocuzioni con la precedente amministrazione,
la quale aveva individuato l’area oggi oggetto di discussione.
L’attuale giunta continuerà ad agire con trasparenza e nel rispetto delle normative vigenti”.
 

FRANCIA: NOVO19, SVELATO IL NOME ED IL TEAM DIRIGENZIALE DEL CANALE DEL GRUPPO OUEST-FRANCE

Dopo l’annuncio da parte dei produttori del talk show quotidiano, il futuro canale televisivo del gruppo Ouest-France ha svelato il suo nome,
NOVO19, e la sua identità grafica, ideata con l’agenzia Dream On.
NOVO19 sarà supportato da un team dirigenziale composto da esperti in televisione lineare e piattaforme.
 
Il 24 luglio 2024, l’Autorità di regolamentazione dei servizi audiovisivi e delle comunicazioni digitali (Arcom)
ha deciso di assegnare due nuove frequenze per la televisione digitale terrestre. Uno a T18 , il canale del gruppo CMI,
di proprietà del miliardario ceco Daniel Kretinsky e l’altro al progetto audiovisivo del gruppo Ouest-France.
Una decisione resa ufficiale il 12 dicembre.
Questo nuovo canale nazionale gratuito, denominato NOVO19, offrirà un’ampia varietà di programmi:
riviste, notizie, film, sport, fiction, spettacoli dal vivo, documentari, ecc.
Ogni sera nei giorni feriali, verso le 19:00, verrà trasmesso anche un talk show di settantacinque minuti.
Per preparare il suo lancio il 1° settembre 2025 sul canale 19 di TNT, il futuro canale del gruppo Ouest-France NOVO19,
primo canale nazionale fondato in una città di meno di un milione di abitanti (a Rennes nell’Ille-et-Vilaine),
si è circondato di una squadra composta da altrettanti specialisti della televisione.
[…]
Ulteriori nomine seguiranno nelle prossime settimane.
 
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FRANCIA: DAL 6 GIUGNO CAMBIO DI FREQUENZA PER LCI E PARIS PREMIERE, FUTURO INCERTO PER IL MUX TNT R3

Le autorizzazioni per Canal+, Canal+ Cinéma(s), Canal+ Sport e Planète+, servizi di televisione digitale terrestre (DTT) a pagamento,
scadono il 5 giugno 2025 per il primo e il 31 agosto 2025 per gli altri tre.
[…]
Con la lettera del 25 febbraio 2025, il gruppo Canal Plus ha chiesto la revoca delle autorizzazioni di Canal+ Cinéma(s),
Canal+ Sport e Planète+ a partire dal 6 giugno 2025, data in cui cesserà l’autorizzazione del servizio Canal+.
Il 16 aprile 2025, Arcom ha accolto questa richiesta.
Per tale ragione, lo scorso mercoledì 30 aprile l’ ARCOM (Autorité de régulation de la communication audiovisuelle et numérique
= in italiano Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale)
ha indetto una consultazione pubblica sull’utilizzo delle risorse radioelettriche
destinate alla diffusione dei servizi televisivi terrestri nella Francia metropolitana.
I contributi dovranno essere inviati all’Autorità di regolamentazione dell’audiovisivo e delle comunicazioni digitali
entro e non oltre il 13 giugno 2025 per via elettronica all’indirizzo e-mail consultation.publique@arcom.fr.
 
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Le autorizzazioni per 6 servizi nazionali DTT scadono nel 2027
 
Le licenze concesse nel 2012 per la trasmissione in chiaro ed in alta definizione sul DTT
di 6 servizi televisivi nazionali scadranno l’11 dicembre 2027.
Si tratta di TF1 Séries Films, 6ter, L’Equipe, RMC Story, RMC Découverte e Chèrie 25.
La scadenza di queste autorizzazioni renderà disponibili le risorse radioelettriche utilizzate da questi servizi
e che possono essere assegnate solo tramite bando di gara…
[…]
Il bando sarà preceduto da una consultazione pubblica, distinta dalla presente consultazione, e da uno studio d’impatto,
qualora le decisioni di autorizzazione all’uso della risorsa radioelettrica siano in grado di modificare significativamente il mercato in questione.
L’esito del bando potrà determinare ulteriori sviluppi nell’offerta DTT.
[…]
 
Stato attuale dell’uso delle risorse radioelettriche
Alla data di pubblicazione del presente documento, lo spettro radiotelevisivo è suddiviso in 7 multiplex.
I Mux TNT R1, Mux TNT R2, Mux TNT R4, Mux TNT R6 e Mux TNT R7 vengono trasmessi, negli standard DVB-T e MPEG-4,
da 1.626 postazioni, che coprono oltre il 95% della popolazione metropolitana. Ospitano canali gratuiti.
Il Mux TNT R1 ha un’architettura adatta alla trasmissione dei programmi regionali di France 3 e delle televisioni locali.
In conformità con la delibera n.2015-33 (nota come “delibera dei millesimi”), questi multiplex possono ospitare 5 servizi,
ad eccezione dei Mux TNT R2 e Mux TNT R4 che possono ospitarne 6.
 
Il Mux TNT R3, conforme agli standard DVB-T e MPEG-4, è una rete di trasmissione basata su 1.136 impianti,
che copre oltre il 95% della popolazione metropolitana.
Attualmente ospita 6 canali, tra cui emittenti a pagamento, in conformità con la “delibera dei millesimi”.
 
Infine, il Mux TNT R9, più recente degli altri sei, utilizza gli standard DVB-T2 e HEVC.
Viene trasmesso da 173 siti e copre il 73% della popolazione.
La copertura può variare a seconda degli accordi di coordinamento delle frontiere stipulati con i paesi confinanti per periodi di tempo limitati.
La risoluzione “millesimale” prevede che un multiplex che utilizza questi standard possa ospitare servizi nei formati “HD-HDR”
ed “ultra-high definition” (UHD) nelle seguenti modalità:
 
3 canali UHD;
 
2 canali in UHD e 2 canali in HD-HDR;
 
un canale in UHD e 4 canali in HD-HDR;
 
6 canali in HD-HDR.
 
Attualmente ospita un canale UHD.
 
Oltre a questi 7 multiplex, vengono assegnate frequenze per la trasmissione di servizi televisivi locali.
 
Le risorse locali possono essere utilizzate anche per altri scopi (microfoni wireless e ausiliari di trasmissione noti
come PMSE o esperimenti, ad esempio), a patto di non interferire con i servizi televisivi.
 
Le risorse disponibili, ad eccezioni di quelle finora assegnate, non consentono l’implementazione di un nuovo multiplex a livello nazionale.
 
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Attuale composizione dei 7 multiplex nazionali (sono specificate anche le LCN dei canali):
Stato di utilizzo delle risorse radioelettriche dall’1 settembre 2025
 
Si prevede che l’organizzazione e la composizione di questi multiplex evolveranno, tenendo conto:
 
dello spegnimento dei canali a pagamento del gruppo Canal Plus (Canal+, Canal+ Cinèma(s), Canal+ Sport e Planète+) il 5 giugno 2025;
 
 
 
 
 
Entro l’1 settembre 2025 la composizione dei multiplex dovrebbe evolversi come segue.
 
Si prevede che il Mux TNT R2 ospiterà i canali T18 dal 6 giugno 2025 e NOVO 19 dall’1 settembre 2025.
 
Si prevede che PARIS PREMIERE, attualmente veicolato nel Mux TNT R3, entrerà a far parte del Mux TNT R4 a partire dal 6 giugno 2025.
Lo stesso giorno LCI passerà dal Mux TNT R3 al Mux TNT R6.
 
A partire dal 6 giugno 2025, si prevede che il Mux TNT R3 non trasmetterà più servizi.
Le risorse radio ad esso assegnate possono essere riutilizzate per altri scopi.
 
Lo schema seguente riassume questa nuova configurazione a partire dall’1 settembre 2025.
L’eventuale allocazione delle risorse radioelettriche dovrà quindi tenere conto di questa nuova situazione.

IL BLACKOUT IBERICO E LA RADIO: MEZZO INSOSTITUIBILE IN SITUAZIONI DI CRISI

Lunedì 28 aprile, un massiccio blackout elettrico e, per conseguenza, informatico ha interessato Spagna, Portogallo e parte del sud della Francia,
lasciando milioni di persone senza elettricità, con reti di comunicazione compromesse e servizi essenziali bloccati.
In questo scenario di caos e incertezza, la radio si è riaffermata come un pilastro fondamentale per l’informazione e la gestione dell’emergenza,
dimostrando una resilienza e un’efficacia che i media digitali, maggiormente dipendenti da elettricità e connettività, non sono riusciti a eguagliare.
Dalle stazioni radiofoniche nazionali a quelle emittenti locali, la radio si è confermata essere una voce capace di collegare le persone, anche in un momento di crisi.
 
La radio come ancora di salvezza
Durante l’interruzione di corrente, le comunicazioni telefoniche e internet per lo più sono crollate,
rendendo impossibile per molti accedere a informazioni in tempo reale.
In questo vuoto informativo, stazioni radio nazionali e network di radio locali, come Cadena SER, COPE e Onda Cero, hanno svolto un ruolo cruciale.
Le stazioni di Cadena SER hanno fornito progressivi aggiornamenti, molto dettagliati, sul progressivo ripristino delle sottostazioni elettriche.
COPE, con la voce del giornalista Carlos Herrera, ha offerto una copertura minuto per minuto,
mentre Onda Cero, coordinata da Carlos Alsina, ha descritto le ripercussioni su trasporti, comunicazioni e sicurezza,
trasmettendo gli avvisi delle autorità, come quelli del sindaco di Madrid.
L’emittente pubblica RTVE ha affidato alla voce della sua giornalista Sandra Urdín un radiogiornale speciale “no stop”
che ha rappresentato per molti una preziosa risorsa informativa.
 
La radio nelle strade
Le stazioni locali, come la stazione Cadena SER di Barcellona, hanno amplificato il loro servizio installando con sollecitudine alcuni altoparlanti,
alimentati a batteria, nelle principali piazze della città, così da raggiungere la popolazione in strada,
dove l’afflusso di persone in cerca di notizie era notevole.
A Madrid, in particolare nella centrale calle Doctor Esquerdo, un gruppo sempre più numeroso di abitanti si è radunato
attorno alle radio a batteria di alcune persone, a dispetto del blackout, scese in strada proprio per condividere le informazioni con gli altri.
Nelle comunità colpite dal grave disservizio energetico, le emittenti radiofoniche, nazionali e locali, si sono confermate quale punto di riferimento essenziale,
soprattutto con Internet e i social media diventati per lo più inaccessibili.