
Lunedì 28 aprile 2025
I DATI TER E LA SITUAZIONE RADIOFONICA IN SICILIA.
UN APPROFONDIMENTO SU AGRIGENTO E TRAPANI.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Questa rassegna sulla situazione radiofonica nelle varie province della Sicilia è arrivata ad Agrigento,
città importante dell’isola e ormai lanciatissima località turistica.
Questa ampia provincia al centro della Sicilia è più ricca di emittenti rispetto alle ultime che abbiamo esaminato.
La novità dell’indagine TER 2024 è la presenza – verrebbe da dire, finalmente – di una stazione locale fra quelle iscritte alla ricerca.
Si tratta di Radio Vela del capoluogo, di cui ho illustrato le caratteristiche nel primo articolo di questa lunga serie sulla Sicilia
e che lo scorso anno, peraltro, avevo già definito come decisamente professionale, intraprendente sul piano commerciale
e imprenditoriale, ben organizzata e con legittime ambizioni di crescita.
Tutte cose confermate, appunto, dall’iscrizione a TER (e, penso, ora anche ad Audiradio, ma vedremo).
In questa provincia, comunque, in Fm c’è un po’ di tutto, da varie sigle nazionali ad altre locali,
come Radio Norba o la milanese Giornale Radio (a Canicattì); poi ci sono emittenti di vario tipo, alcune di buon livello,
altre comunitarie o legate ad associazioni e, come in altre parti dell’isola, molto spesso di area cattolica.
C’è persino – a quanto si evince dalle liste Fm – una frequenza (residua) della catanese Radiotelecolor, altrove scomparsa.
Fra le stazioni di altre province della Sicilia, oltre ad alcune palermitane, c’è poi anche Radio Itaca della provincia di Trapani, di cui diremo più oltre.
Partiamo allora con Radio Diocesana Concordia di Agrigento, per la quale il nome dice già un po’ tutto,
passando per Radio Gemini Inblu (o anche Radio Gemini Centrale), dal 1976 la Radio cattolica invece di San Giovanni Gemini e Cammarata.
Una piccola storia di questa antenna (dal sito):
“Radio Gemini Centrale è nata nell’ottobre del 1976, dalla passione dell’allora arciprete della Chiesa Madre di San Giovanni Gemini,
Don Giuseppe Traina, che assieme ad un gruppo di giovani appassionati anch’essi per l’elettronica e la comunicazione,
hanno dato inizio alle prime sperimentazioni di una Radio locale libera…
Negli anni si sono avvicendati diversi direttori, che hanno caratterizzato il loro periodo di direzione con palinsesti adatti al momento storico.
Nel 1990 la Radio si è costituita in Associazione e viene amministrata come da statuto dal Parroco pro tempore
della Chiesa Madre e da un gruppo di soci fondatori…
Nel 2011 con l’avvicendamento alla direzione del nuovo arciprete Don Giuseppe Agrò, vengono restaurati gli studi della Radio,
consegnando all’Associazione dei locali accoglienti e all’avanguardia.
Nei locali è stata anche attivata una sala culturale di ascolto di musica dello storico archivio musicale della Radio.
Da diversi anni la Radio è gestita un gruppo di giovani volontari esperti in comunicazione, che portano avanti l’intera struttura”.
Un nome che non si dimentica da queste parti è poi quello di Radio Gattopardo di Palma di Montechiaro.
Sempre in provincia di Agrigento, fra le più attive c’è poi Amica Fm di Alessandria della Rocca, anch’essa nata a suo tempo (1986)
come Radio parrocchiale e poi evoluta nel tempo.
Un altro nome storico e un po’ più noto è altresì quello di Radio Torre Ribera appunto di Ribera (in onda dal 1976 e quindi quasi cinquantenne),
caratterizzata anche da un effettivo impegno nel campo dell’informazione mediante il suo G.R.T. (Giornale Radio Torre).
L’elenco agrigentino è però ancora lungo.
Ecco un nome noto anche per la Tv cui è legato, ovvero quello di Radio Studio 98 di Racalmuto.
Poi c’è Radio Voce della Speranza di Sciacca, ulteriore versione di un gruppo a carattere religioso di cui abbiamo più volte detto in Sicilia e anche altrove.
Non manca, inoltre, Radio Evangelo Agrigento.
Non va certo dimenticata, poi, Radio Santo Stefano RSS di Santo Stefano Quisquina, ovvero ‘la Radio dei Monti Sicani’.
Vediamo a questo punto che altro c’è a Sciacca, importante località della zona:
da una parte, ecco la nota Radio Torre Macauda, dall’altra tocca a Radio Studio 5 di Francesco Verderame,
che si proclama anche ‘voce’ costante dell’importante Carnevale di Sciacca.
A Canicattì, poi, c’è anche Radio Sirio ‘la stella della tua musica’, una bella Radio diretta da Vincenzo Greco, curata e professionale.
Ancora a Palma di Montechiaro opera pure, poi, Radio Sicilia Express.
Un risalto particolare va riservato a Radio Delta di Lampedusa (RDL), ‘una voce giovane e dinamica dall’ultimo lembo di terra italiana’,
ricordando che l’isola di Lampedusa (in provincia di Agrigento) è spesso agli onori della cronaca per il continuo arrivo di migranti.
Qualcuno poi ricorderà che Radio Delta era mostrata per diversi minuti in un film documentario di Gianfranco Rosi su Lampedusa di qualche anno fa, ‘Fuocoammare’, che a suo tempo fu molto visto e gradito.
Una nota presente sul suo sito informa che “il 30 giugno 2012 Radio Delta è diventata realtà ed oggi è una realtà importante sul territorio locale.
Grazie al grande lavoro, alla passione e all’impegno di numerosi volontari che si susseguono quotidianamente, riusciamo a trasmettere musica,
informazione, approfondimenti e divertimento senza mai fermarci”.
Non possiamo certo chiudere il discorso su questa provincia senza citare le reti di Favara, una delle città più ‘radiofoniche’ della Sicilia,
al pari, per capirci, delle già citate Avola (dalle parti di Siracusa) e Vittoria (dalle parti di Ragusa).
Anche oggi le Radio di Favara sono di un certo livello:
ecco intanto Rete 94 (Magica Radio) e Radio In (Agrigento), stazione il cui segnale, nonostante il nome, parte appunto da Favara.
Ma la nota più rilevante non può non essere quella riservata a Radio RF101 di Favara, che oggi sembra in effetti una Radio musicale
e commerciale di buon livello e con prospettive interessanti, ma ha anche una lunghissima, particolare e memorabile storia alle spalle,
che ricorda effettivi ‘capitoli gloriosi’ della radiofonia isolana.
Nel dicembre scorso, per esempio, siciliaonpress, sito sempre attento ai media della propria zona, parlava della pressoché contemporanea
scomparsa di Tano Schifano e Peppe Ragusa in questi termini:
“RF101 perde due grandi amici, Favara perde due cittadini di eccellenza, due personaggi che hanno fatto la storia della Radio e del teatro in questa città.
Non è semplice e non può esserlo parlare di Tano e Peppe senza tristezza, senza un nodo alla gola e noi invece vogliamo parlarne con gioia,
la stessa che hanno seminato in vita con le loro azioni protese a favore della collettività favarese e del sociale.
Tano e Peppe sono stati avanguardisti, artisti geniali, uno sul palco, l’altro dal lato dei tecnici audio e luci, che hanno dedicato la loro vita,
le energie, la creatività alla Radio e al teatro, sempre pronti a tendere una mano verso chi ne aveva bisogno…
Sono stati punto di riferimento e colonna portante del 101 e per tanti di noi che ci siamo avvicinati a questo mondo
anche grazie al loro modo di fare Arte, Teatro, Radio, dinamico e geniale”.
Non è semplice enfasi d’occasione, perché RF101 è proprio ‘diversa’, anche se l’attuale versione, secondo alcuni giudizi più ‘critici’,
coincide poco con la Radio Favara degli anni ‘mitici’.
Qualcosa di fisso c’è, però, ed è la figura di Don Diego Acquisto, direttore di RF101 e parroco a Favara
nella stessa parrocchia (San Vito) ininterrottamente addirittura dal 1969!
E allora proviamo a capire di più di questa emittente proprio da lui, l’inossidabile Don Diego, che in occasione della festa
per i 45 anni di RF101 (oggi sono 49) scriveva (nel 2021) quanto segue:
“Compleanno ieri dell’emittente Radio RF101, che più comunemente nel passato veniva chiamata Radio Favara o addirittura solo ‘101’.
Per capire l’incidenza nel tessuto sociale, era famoso nei primi anni il detto ‘Lu dissi Radio Favara’ oppure solamente ‘Lu dissi lu 101’.
Col numero uno alla rovescia, così come pensato dai suoi fondatori, ben 45 anni fa, negli anni ’70, quando dopo diversi,
temporanei esperimenti, il 20 marzo 1976 ha iniziato ufficialmente le trasmissioni, determinando anche nell’Agrigentino
quella che allora fu chiamata ‘la rivoluzione radiofonica degli anni ‘70’.
A Favara subito dopo infatti sorsero Radio Favara Centrale, Radio Faraci, Radio Onda Rossa, che poi si chiamò Big Boy,
e Radio Città Aperta del Partito Comunista.
Ogni Radio aveva una sua particolarità.
Radio Favara sin dall’inizio ha avuto un certo stile sanamente popolare, sempre vicina ai bisogni concreti della gente,
favorendo ed anzi sollecitando la partecipazione di persone dei vari ceti sociali…
Da quella data, 20 marzo 1976, le trasmissioni di Radio Favara, non sono state mai più interrotte.
E ieri, 20 marzo 2021, si sono esattamente compiuti nove lustri di vita e di attività, senza clamore o annunci pubblicitari, non solo a causa della particolare situazione che stiamo vivendo per la pandemia-coronavirus, ma soprattutto per lo stile di discrezione che l’emittente ha sempre voluto osservare.
Solo qualche ricorrenza è stata festeggiata, seppure sempre in modo assai sobrio e comunque senza trionfalismi.
Eppure è la ‘numero 1’ delle Radio della nostra provincia e sicuramente tra le prime della Sicilia…
Anzitutto il nostro pensiero va ai soci fondatori, a quelli ancora viventi che non nominiamo, e sono proprio molti degli attuali, qualificati protagonisti
della vita socio-politica favarese, per i quali questa emittente è stata valida palestra di formazione.
Perciò vogliamo ringraziare pubblicamente solo quelli che non sono più in vita.
Tutti laici di grande valore culturale e rilevante spessore umano: da Lillo Lentini ad Eugenio Celani, Peppe Casà, Mimmo Felice, Peppe Valenti,
all’eccezionale Padre Pacifico Nicosia, stimatissima figura di uomo, di sacerdote e di frate francescano
di questo Convento S. Antonio di Favara, in cui si trovano ancora gli studi di questa emittente.
Soprattutto la spinta determinante di quest’ultimo, appassionato radio-amatore, qualificato e competente, ha dato vita a questa emittente.
P. Pacifico Nicosia, scomparso negli ultimi giorni del marzo 1999, con unanime cordoglio del popolo e dello stesso Presbiterio favarese…
Onorato da tanti illustri predecessori, tutto l’attuale staff dell’emittente, senza minimamente volere rivendicare meriti non dovuti,
sente di dire con serena obiettività, che questa Radio, nei suoi (tanti) anni di attività ha sicuramente contribuito alla crescita culturale del tessuto sociale, allargando gradualmente il suo raggio di ascolto e conquistando sempre nuove fasce di radioascoltatori”.
Passiamo adesso alla provincia di Trapani, territorio tutt’altro che ‘secondario’ in ambito radiofonico.
Qui si mette in luce da tempo nelle rilevazioni TER Rmc 101 di Marsala, pregevole emittente di cui ho già parlato nel primo di questa serie di articoli
sulle Radio della Sicilia e su cui quindi non ritornerò, anche perché c’è molto altro da dire.
L’altra emittente del Trapanese che era presente in TER 2023 ma non in TER 2024 è invece, come già detto, Radio Itaca, sempre di Marsala,
e con lei entriamo nell’ambito del ‘Gruppo Conforti’ (che si autodefinisce ‘una storia di famiglia e di passione’),
che appare decisamente come quello più rilevante della zona.
Come nel caso del gruppo catanese RMB, il Gruppo Conforti è un misto fra diffusione di format nazionali (o ex nazionali) e proprie iniziative editoriali;
non a caso, forse, anche qui ci sono Radio Cuore e Radio Fantastica.
Ma entriamo nel dettaglio del Gruppo Conforti, seguendo le indicazioni del sito di informazione che ne fa parte, che stavolta si chiama trapanisi.it:
“La diversificazione dei generi musicali, informazione locale e nazionale, sport e intrattenimento garantita da ogni singola emittente,
consente al Gruppo Conforti di raggiungere ascoltatori di qualsiasi fascia d’età, estrazione sociale, attività lavorativa e titolo di studio.
Nulla è lasciato al caso, con il solo obiettivo di incrementare il successo delle aziende che ci scelgono.
Il Gruppo Conforti opera nella radiofonia trapanese da (48) anni.
Era il lontano 15 gennaio 1977 quando nasceva Radio Tele Hobby Trapani, creata da un gruppo di studenti e presieduta da Orazio Conforti.
Nel 1988 Radio Tele Hobby Trapani diventa l’attuale Radio Cuore e, grazie ad una meticolosa gestione delle risorse e dei clienti,
il Gruppo Conforti si espande ulteriormente, acquisendo altre emittenti radiofoniche e frequenze della provincia di Trapani”.
Per Radio Itaca, in specifico, ci sono ulteriori notizie:
“Radio Itaca è un’emittente radiofonica nata a Marsala nel 2012.
Nel 2016 entra a far parte del Gruppo Media Conforti e da allora ha subito un radicale cambiamento rispetto alle sue origini.
Migliorata in qualità d’ascolto e in forte espansione, oggi Radio Itaca è ascoltata in tutta la Sicilia Occidentale (province di Trapani, Palermo e Agrigento)
grazie alle sue sette frequenze in Fm.
Dal 2024 si ascolta anche a Palermo e la sua provincia in DAB.
Oggi Radio Itaca offre una programmazione ‘Rhythmic Contemporary Hits’ con energica sequenza di Urban Music, Hip-Hop, Pop, Indie, Latin e Dance.
Denotata da una conduzione di flusso, è la Radio locale preferita dal pubblico dai 15 ai 40 anni, con un’alta percentuale di fidelizzazione.
La ritmata sequenza musicale e le brevi interruzioni la rendono frequentemente preferita per diffusione all’interno di attività commerciali.
Da diversi anni è presente in numerosi eventi nel territorio di copertura, sia come organizzatrice che come Radio partner”.
Ma dire quante e quali siano esattamente le emittenti del Gruppo Conforti oggi non è poi così semplice.
Oltre a Radio Cuore, Radio Fantastica e Radio Itaca, c’è sicuramente One Dance, del gruppo lombardo Number One.
Poi ci sono le emittenti con format, per così dire, ‘di proprietà’: la più lanciata è appunto Radio Itaca, ma c’è anche Radio 102,
più incentrata su Trapani, e non manca Radiolina di Custonaci.
Con ordine, vediamo di che si tratta.
Radio 102 è la ‘Talk Radio’ del Gruppo Conforti.
Presente nei principali eventi della provincia, è però appunto incentrata soprattutto su Trapani città.
Radiolina invece si spiega essenzialmente con il suo slogan: ‘un successo di oggi, un successo di ieri’.
È finita qui? No, perché dal 2019 è entrata nel Gruppo Conforti anche Radio Alcamo Centrale o RAC 101
e da allora sembra muoversi in sinergia con Radio Itaca, integrando anche i rispettivi bacini di ascolto.
Ma le novità non sono finite ancora, perché è arrivato anche qui il format di Radio 906, l’ormai nota emittente del gruppo veneto Soobeat Media,
e infine, sempre nel Gruppo Conforti, c’è anche Radio Città Sì, il cui suffisso ricorda molto il citato trapanisi.it.
Detto questo, vediamo che altro c’è a Trapani e provincia.
C’è, intanto, con una diffusione autonoma solo per Trapani, Radio Italia Anni 60 (la base locale è a Marsala).
Sono poi ben presenti le due (anzi tre) Radio di Partinico (su cui tornerò esaminando la provincia di Palermo).
Una è Radio Amica, l’altra è quella Primaradio Sicilia che è presente in TER, ma al suo fianco c’è anche una seconda rete, Retrò Fm.
Oltre all’agrigentina Radio Vela e a una generica Musica Italiana (non sembra averci a che fare Radio Italia) che viene segnalata sui 92.600 MHz in Fm
di Castellammare del Golfo, ci sono anche Radio Evangelo Trapani e la storica Rcv Radio Network di Castelvetrano dell’editore Filippo Tusa.
Decisamente attiva e di aspetto assolutamente professionale è poi Radio Azimut Network di Mazara del Vallo.
L’emittente può nutrire serie ambizioni – sembrerebbe – , soprattutto nella sua zona.
Editore è Duilio Pecorella (ma della partita pare essere anche il fratello Loris), station manager & art director è Gianfranco Campisi,
direttore della testata giornalistica Adelaide Di Stefano, tecnico Vito Crimaldi.
Un capitolo a parte va infine riservato a Segnale Italia Trapani – West Sicily, che si segnalava solo tre anni fa come la ‘capofila’
dell’ingresso del format della lombarda Radio Studio Più in Sicilia, con serie ambizioni e spazi locali assolutamente ‘salvaguardati’.
Ma qualcosa evidentemente è andato storto, se oggi Studio Più non pare più essere presente da queste parti.
Ecco intanto cosa scriveva il sito della nota emittente locale Telesud di Trapani nel gennaio 2022:
“Cambio di consegne per la storica marsalese Radio Azzurra.
‘Più che di una nuova Radio si tratta di una nuova concezione della Radio’.
Così annunciano l’arrivo del format Radio Studio Più nella Sicilia Occidentale i due nuovi manager di quella
che è stata storicamente la Radio di Marsala, cioè Radio Azzurra.
Roberto Cultrera, consulente finanziario, e Alessandro Schifano, imprenditore nel mondo del gaming e delle innovazioni tecnologiche,
hanno ufficialmente preso le redini, per la provincia di Trapani, dei programmi di Radio Studio Più,
circuito radiofonico nazionale che trasmette in Fm in buona parte del Nord, Centro e Sud Italia, oltre che a Ibiza e Formentera.
‘Già da qualche mese – afferma Cultrera – eravamo entrati, da soci, nella compagine di Radio Azzurra Marsala e da qualche giorno,
con grande serenità e professionalità fra le parti, abbiamo rilevato interamente la quota societaria.
Questo passaggio assicurerà, in vista delle grandi novità che riguarderanno a breve l’emittenza radiofonica e televisiva in tutta Italia,
una maggiore e capillare presenza nel territorio della Sicilia Occidentale.
Non a caso, infatti, quella che possiamo definire una nuova Radio in provincia di Trapani ha la specifica di Radio Studio Più – West Sicily’.
Un ringraziamento sentito, da parte di Cultrera e Schifano, va agli storici proprietari di Radio Azzurra Marsala:
‘Il nostro apporto nella gestione del palinsesto in chiave locale garantirà lunga vita alla tradizionale programmazione
portata avanti da Nino Culicchia e Totò Calamia – dichiara Schifano – .
Da un punto di vista pratico cambia, riteniamo in meglio, la fruibilità della Radio:
grazie al circuito radiofonico Radio Studio Più e soprattutto per merito dell’accordo stipulato, oltre alla programmazione in Fm
saranno operativi due studi radiofonici, quello storico di Marsala e il nuovo su Trapani e attraverso i due studi sarà possibile materialmente
guardare la Radio su Internet con una programmazione che spazierà dall’intrattenimento all’informazione, sempre con un occhio di riguardo
al territorio della Western Sicily, dove contiamo di radicarci ancor più grazie alle nuove tecnologie’…
‘È una sfida che abbiamo valutato e per la quale ci siamo preparati da tempo – conclude Schifano – e siamo felici di avere già messo
nero su bianco alcune firme importanti del panorama giornalistico locale e avviato numerose partnership istituzionali
che consentiranno a Radio Studio Più West Sicily di diventare un vero e proprio punto di riferimento a 360 gradi nella provincia di Trapani’”.
Tutto oggi è però già cambiato e in onda c’è invece adesso Segnale Italia Trapani – West Sicily.
Di cosa si tratta?
È un circuito radiofonico ‘italo-spagnolo’ che trasmette in Fm e in digitale con sedi a Roma,
a Palermo (con Segnale Italia Sicilia e non questa Segnale Italia Trapani, perché qui a Trapani ci sono anche varie trasmissioni
a carattere locale e molto sport, come detto) e a Las Palmas de Gran Canaria.
Il circuito ha come obiettivo di offrire un servizio pubblico ai residenti e ai tanti turisti che ogni anno affollano le isole Canarie.
Vengono trasmessi solo successi italiani e stranieri dagli anni ‘70 ad oggi “per regalare ogni giorno una perfetta colonna sonora ai nostri ascoltatori,
accompagnata da un’informazione puntuale in italiano, spagnolo e inglese”.