
Domenica 10 Marzo 2024
MOLISE, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
Se dell’Abruzzo in generale si parla poco, figuriamoci del Molise, piccola regione sempre a cavallo fra Centro e Sud Italia che pochi forse
conoscono davvero e che visitare per turismo è magari un po’ improbabile, fatta salva magari la zona di Termoli e della costa adriatica.
Il territorio (e la popolazione) sono molto limitati, dunque, e nell’ambito dell’indagine TER
c’è pure l’aggravante che nessuna emittente molisana si è iscritta all’indagine nel 2023.
Si potrebbe pertanto ipotizzare che sia il caso, magari, di ‘passare oltre’, ma questa serie di analisi sull’emittenza radiofonica locale italiana
non vuole trascurare davvero nessuna regione e stavolta parliamo dunque del Molise e solo del Molise.
E c’è, alla fine, parecchio da dire anche qui.
Partiamo allora ancora una volta dall’indagine TER, riferita al Giorno Medio 2023.
Se non ci sono emittenti molisane, ci sono però gli ascolti di tutte le altre con riferimento al Molise.
Ecco pertanto come si collocano le Radio nazionali fra Campobasso, Isernia e Termoli.
Per il primo posto c’è addirittura un ex aequo, visto che a 44 (44.000) si collocano sia Kiss Kiss, qui primatista non poi così a sorpresa, che Rtl 102.5.
Ma anche Rds, naturalmente, si fa valere ed è subito a ridosso a 43.
Più indietro tutte le altre, con in testa Radio Italia a 24, seguita da Radio Deejay a 18.
Su ascolti decisamente meno rilevanti ci sono tutte le altre: nell’ordine, abbiamo un trio a 9, formato da R101, Radio 105 e Radio Capital,
poi m2o e Radiofreccia entrambe a 7, Radio Montecarlo e Virgin Radio appaiate a 6, Radio 24 a 4, Radio Zeta a 2.
Passiamo adesso alle emittenti di altre regioni.
Conseguono ascolti Radio Sportiva (6), Radio Subasio (1), Dimensione Suono Roma (1) e Radio Roma (3).
Radio Norba non brilla particolarmente qui (3), mentre Radio Margherita non arriva ad ascolti significativi (come del resto Norbamusic),
mentre una sua effettiva forte popolarità comincia ad averla anche in Molise la campana Kiss Kiss Italia (ben 11).
Un discorso particolare, manco a dirlo, va fatto per le emittenti abruzzesi.
Ad avere buoni ascolti in Molise sono soprattutto Radio Ciao, a 9, e Radio Play Capital a 8, quest’ultima per la sua effettiva tradizione storica in Molise.
Ci sono poi Radio Delta 1 a 4 e Studio 5 a 1.
Ma quali sono invece le emittenti radiofoniche molisane, pur non in graduatoria?
In buona parte sono concentrate a Campobasso.
Qui trasmette quella che sembra essere l’emittente più significativa della regione, ovvero Radio Luna Network,
molto legata peraltro al gruppo più importante a livello mediatico della regione, quello di Telemolise.
Non è così ovviamente casuale anche la presenza di Radio Luna in versione video sui teleschermi locali, in un mux gestito appunto da Telemolise.
E c’è anche un’altra visual radio che da tempo Telemolise ha proposto ai suoi telespettatori, quella denominata Happy.
Una delle alternative a Radio Luna è ‘parallela’ ancora una volta al mondo televisivo.
Si tratta infatti della intraprendente Radio Hollywood, sempre di Campobasso, che si muove in sinergia con l’altra Tv locale Teleregione,
concorrente di Telemolise; in realtà il gruppo di queste due emittenti (Teleregione e Radio Hollywood) si chiama Europea 92
e comprende anche un terzo ‘protagonista’, ovvero ‘Primo Piano Molise’, buon organo di informazione locale.
La terza emittente di Campobasso (con Radio Luna e Radio Hollywood è stata nella giuria delle Radio al recente Festival di Sanremo)
è poi Radio Orizzonte Molise, anch’essa valida stazione locale basata su intrattenimento e informazione per la sua regione.
C’è infine una quarta presenza, quella di Radio Valentina Molise (per un certo periodo nota anche come Radio Desiderio),
il cui notissimo creatore, Pino Niro, morto nel giugno 2020, è stato un vero protagonista della radiofonia locale.
Ecco cosa ha scritto nell’occasione il periodico locale primonumero.it:
“Amava talmente la Radio da dare all’emittente che aveva fondato 40 anni fa il nome della figlia Valentina.
Radio Valentina, appunto, la ‘creatura’ a cui era legato visceralmente e che arricchiva con la sua voce suadente.
Pino Niro, …nato nel 1956, era considerato uno dei pionieri del settore radiofonico nella nostra regione:
sua l’idea di creare trasmissioni con i collegamenti con i molisani all’estero, oppure le prime trasmissioni con le canzoni
e le dediche tra innamorati e infine le innovative dirette delle partite del Campobasso calcio.
Mentre sono diventate un pezzo di storia della comunicazione molisana le trasmissioni di Paolo Oriunno”.
Nell’altra provincia della regione, Isernia, non sembrerebbero invece esserci emittenti, almeno che trasmettano in Fm.
Ma questa prima impressione è decisamente errata, perché, in alternativa, c’è molto altro, eccome.
Intanto c’è una Radio Isernia che, per quanto legata a un gruppo tedesco (Laut Fm), si presenta come ‘la voce del Molise’
e propone con buona qualità musica italiana dei decenni scorsi (soprattutto anni ’60).
Poi c’è, in digitale, Is Now Radio, emittente di Isernia che sembra proprio essere partita con il piede giusto.
Ma l’enorme sorpresa della città è la raffinata e pregevole Disisradio, che a prima vista sembra dedicata prevalentemente a soul, jazz e sonorità di questo tipo. Ascoltandola, si scopre fra l’altro un livello di qualità imprevedibile, tale da porla potenzialmente in buona posizione anche a livello nazionale.
Ma la realtà è molto più complessa. Di che si tratta, dunque?
Vediamolo grazie a un articolo di Camillo Pizzi sulla testata locale isnews.it del giugno 2022:
“Un ritorno al passato puntando sul futuro. Un ossimoro che a Isernia prende il nome di DisisRadio (acronimo di Diffusioni Sonore Isernia),
una web radio nata appena due mesi fa e che ha raggiunto picchi di contatti e di ascolti eccezionali grazie ai molti speaker
che si alternano ai microfoni nel corso della giornata, coprendo i gusti degli ascoltatori di ogni età.
Ma perché si tratta di un ritorno al passato?
Lo spiegano Giuseppe Favuzza, Sandro Spallone e Primio Vacca, tutti isernini impegnati nelle loro attività lavorative,
ma che, a livello amatoriale, hanno fatto diventare realtà un’idea che parte da lontano.
‘Molti di noi vengono dalle stupende esperienze delle radio libere degli anni ‘70 e ‘80.
All’epoca la nostra città era un fiorire di radio, basti pensare alle varie Radio Isernia Uno, Radio Amica Isernia, Radio Isernia Domani,
Radio Centro Italia, in cui hanno fatto le prime esperienze giovani che poi hanno calcato palcoscenici di alto livello.
E da lì siamo partiti – afferma Favuzza – , coinvolgendo i personaggi di allora, alcune voci storiche del panorama radiofonico isernino,
a cui, pian piano, si sono affiancati giovani pieni di talento e tanto entusiasmo.
La nostra, comunque, è una radio in continua evoluzione, dove giorno dopo giorno, ci sono aggiornamenti e novità’”.
Quello offerto da DisisRadio, dunque, è in effetti un palinsesto vario, che cerca di raggiungere tutte le tipologie di ascoltatori.
Ancora Favuzza spiega: “Prima di tutto ci tengo a sottolineare il nostro punto fermo, e cioè il legame con il territorio.
Siamo quasi tutti molisani, in particolare di Isernia e provincia, e da qui vogliamo partire.
Poi vogliamo fare una radio di qualità che offra musica di qualunque genere, ma che punti anche e soprattutto sulla cultura”.
Molte le iniziative, come un laboratorio denominato La Radio a Scuola, che coinvolge alunni dalla primaria alle medie inferiori,
e diverse anche le partnership con eventi del panorama regionale, come la Festa della Musica, il World Music Day, il Macchia Blues Festival,
il Termoli Jazz Festival e il Molise Cinema Film Festival di Casacalenda.
Le cose sembrano invece non andare per il verso giusto, almeno in questo periodo, a Termoli, dove trasmette sempre la nota e storica Antenna Adriatica.
Il problema è che oggettivamente non si capisce più se questa sia la stessa emittente (Radio Antenna Adriatica a sua volta)
che opera con un certo riscontro ad Andria, in Puglia, se ci sia stato un trasferimento, un trasloco o che altro
o se si tratti solo di una semplice e francamente non molto opportuna omonimia.
In ogni caso di Antenna Adriatica a Termoli non restano molte tracce.
E le cose non sembrano andare meglio per l’altra nota ‘voce locale’, ovvero TRT Radio Termoli,
che al momento anzi non sembra neppure operativa, nonostante la storicità e il forte radicamento.
Potrebbe aver avuto il suo peso la scomparsa, circa tre anni fa, del fondatore di TRT Radio Termoli, il giornalista Raffaele Orlando.
L’emittente, con alle spalle oltre 40 anni di attività, era stata affidata ai figli Massimiliano e Marcello Orlando, che sembravano decisi a portarla avanti.
Si spera che in effetti ciò possa ancora avvenire e che TRT possa tornare ai successi di un tempo.