
Venerdì 20 febbraio 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: IL TRENTINO-ALTO ADIGE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 20/02/2026 alle ore 09:30
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A cura di Mauro Roffi

Proviamo a non insistere più di tanto sulle considerazioni già fatte altre volte su questo sito a proposito del Trentino-Alto Adige,
pur essenziali per capire come la situazione di questa regione sia diversa da quella di tutte le altre.
È una regione così particolare perché è composta da due Province Autonome con ampi poteri
e perché i due territori sono completamente diversi fra loro, prima di tutto dal punto di vista linguistico.
Poi c’è la questione della RAS, una società dal ruolo determinante soprattutto in provincia di Bolzano, dove peraltro prosperano
le emittenti radiofoniche locali (oltre a quelle televisive, per lo più ‘importate’ da Austria e Germania) in tedesco, diffusissime in quest’area.
La situazione è così particolare che ha indubbiamente senso una ricerca di ascolto (e non soltanto) per il solo territorio dell’Alto Adige,
come fa da tempo la società della Provincia Autonoma Astat, alla cui ultima indagine abbiano dedicato di recente uno specifico articolo.
Audiradio invece non può (una scelta diversa sarebbe probabilmente troppo ‘complicata’) che insistere con una classifica regionale,
che ha però senso fino a un certo punto, da un punto di vista logico (e anche statistico).
Unendo comunque i dati di due province così differenti fra loro, si ottengono le cifre che seguono
e che – lo ricordiamo – sono riferite all’intero 2025 nel Giorno Medio,
messe a confronto con quelle relative al primo semestre della stessa Audiradio.
Come avevamo scritto qualche mese fa, in questi dati c’erano però anche alcune novità di indubbio rilievo rispetto a TER.
Le cifre annuali sembrano voler quasi ‘consolidare’ queste inedite tendenze,
pur attenuandole un pochino (a beneficio anche della loro credibilità), senza in effetti assolutamente annullarle.
La più clamorosa fra queste novità è la forte crescita, fra le nazionali, di Radio Italia, che si piazza infatti di nuovo al primo posto assoluto
in questa regione (per quanto ‘particolare’ sia), sostituendo quale primatista la ‘tedesca’ Südtirol 1, che nel 2024 sembrava non avere rivali.
E questo pur considerando la profonda diversità fra le due ricerche TER e Audiradio.
A questo dato fa ancora da ‘corollario’ (si direbbe) l’ottimo risultato di Radio Italia Anni 60 fra le ‘locali’.
La classifica Audiradio relativa al Giorno Medio nel 2025 nel Trentino- Alto Adige ‘certifica’ poi
i dati di sole quattro emittenti locali, in calo dunque rispetto alle cinque degli anni scorsi.
Ricordiamo infatti che mancava lo scorso anno la bresciana Sempre Viva, seconda rete di Viva Fm, che, per ragioni interne al gruppo lombardo,
era stata iscritta in precedenza in una regione come questa, decisamente diversa dalla sua originaria.
In realtà le emittenti locali sarebbero almeno cinque (senza considerare Radio Nbc) ma Radio Italia Anni 60, già citata,
è iscritta, come tutte le altre del circuito, in Lombardia.
Sempre in sede preliminare, conviene sottolineare di nuovo come ben tre delle quattro emittenti di cui vengono pubblicati i dati
da parte di Audiradio appartengano a un unico gruppo, quello, fortissimo, di Athesia, della famiglia Ebner, che possiede i quotidiani locali,
molte Radio e ha messo uno zampino anche fra le Tv (è poi importantissima anche in altri settori economici, diversi dai media).
Le emittenti in questione sono le ‘tedesche’ Südtirol 1 e Radio Tirol
e la trentina Radio Dolomiti, che ha appena festeggiato la bellezza di 50 anni di vita.
Ma veniamo ai dati, finalmente, cominciando da quello della popolazione della regione, 941.000 abitanti,
e da quello degli ascoltatori, che non sono pochi, in proporzione, ovvero 664.000.
Partiamo, come di consueto dalle Radio nazionali.
La più seguita e nuova primatista in tutta la regione è appunto Radio Italia, che raggiunge un fantastico 139 (139.000),
pur scendendo in modo abbastanza leggero dai 149 del primo semestre.
Al suo seguito c’è Radio Deejay, che sale invece parecchio rispetto al dato di sei mesi fa
e si porta a 110 (aveva solo 88), insidiando addirittura il secondo posto assoluto di Südtirol 1.
Un passo avanti lo fa anche Rtl 102.5, che sale a 99 (nel primo semestre aveva anch’essa 88)
ma scende al terzo posto (dal secondo ex aequo) fra le nazionali.
Queste emittenti sono peraltro seguite da una tenace Rds, che sale a sua volta a 89 (da 86).
Più indietro è Radio 105 con 73 (aveva 72).
Quinta fra le nazionali diventa così, al posto di 105, Rai Radio 1, che sale decisamente a sua volta
e ottiene un tutt’altro che disprezzabile 87 (dai precedenti 70).
Bisogna ricordare qui il ruolo importante svolto nelle due province di questa regione così ‘diversa’ dalle altre
da questa stazione pubblica, con un’ampia serie di trasmissioni locali.
Radio 1 è poi seguita da Radio 2, che conferma il suo 61 e si toglie la soddisfazione di precedere nell’anno Virgin Radio,
che si ferma nell’intero 2025 a 53, erodendo parzialmente l’ottimo dato di 65 del primo semestre.
Poi si passa a un altro mini-blocco, con Radio 24 a 49 (sale da 43) e Rai Radio 3 a 48 (cresce anch’essa da 46).
Le altre sono più indietro: la prima di quest’altro gruppo stavolta è m2o, che si conferma a 28,
seguita a 27 da un duo, Radio Monte Carlo (che prima aveva 31) e R101 (aveva 26).
Brutto invece il nuovo dato di Radio Capital, che scende a 24 (dai precedenti 32).
Con le emittenti successive si scende ancora un po’: prevale stavolta Radiofreccia a 19 (cresce da 14),
mentre Radio Zeta scende invece decisamente, ottenendo 17 (il dato precedente era 23).
Non c’è proprio storia qui, infine, per Radio Kiss Kiss, che è solo a 9 (da 8) e per Rai Isoradio, che scende a 5 (da 7).
Passiamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
Si parte direttamente con la Lombardia, dove il dato più rilevante è quello proprio della già citata bresciana Radio Viva Fm,
che in Trentino-Alto Adige si fa decisamente valere con un bel 46 (prima aveva però 52).
Anche la collega bresciana Radio Studio Più è da tempo di casa da queste parti e consegue stavolta 25 (da 24),
con la sua seconda rete Radio ’60 ’70 ’80 by Studio Più ferma invece anche stavolta a 7 (da 6).
In classifica ci sono anche le milanesi Giornale Radio a 8 (da 10) e Radio Lattemiele a 9 (da 8).
Dicevamo poi di Radio Italia Anni 60, che va considerata un’effettiva emittente trentina che aderisce a un circuito nazionale;
il suo dato regionale (tutto il circuito è stato iscritto, come detto, in Lombardia) è appunto formidabile,
in qualche modo in parallelo con Radio Italia, e corrisponde a un eccellente 69 (ancor più dei precedenti 66).
Quanto alle venete, ecco di nuovo un dato non poi così ‘secondario’ per Radio 80, che è a 6 (aveva 9);
poi c’è la ‘capogruppo’ Radio Company, ma solo a 1 (da 2).
Da notare invece, sempre in Veneto, la forte crescita nell’anno di Radio Birikina,
che comunque resta solo a 4 (ma partiva da 1 nel primo semestre).
In Umbria Radio Subasio si fa vedere a 8 (da 9),
mentre non poteva non ottenere un discreto dato anche in Trentino-Alto Adige Radio Sportiva, che si piazza infatti a 10 (aveva 12).
Un discorso a parte è quello dell’emiliana Radio Bruno, che ha da poco iniziato a farsi vedere anche in questa regione
e si ferma in tutto il 2025 a 4 (dall’incoraggiante 6 dei primi sei mesi).
Ma vediamo adesso le emittenti trentine e alto-atesine in senso stretto.
Prevale sempre di gran lunga la più volte citata Südtirol 1 dell’Alto Adige (di lingua tedesca e del gruppo Athesia),
con un ancor formidabile 117 (da 123), anche se resta seconda in regione nel 2025, perché, come detto,
viene battuta per il primato assoluto dal dato eclatante di Radio Italia.
Anche la seconda e la quarta delle Radio locali in graduatoria appartengono al gruppo Athesia.
Si tratta, intanto, proprio di Radio Dolomiti con un dato di 47 (da 49), che diventa di nuovo nel complesso 54
con l’aggiunta del vicino Veneto (6) e, stranamente, anche di un 1 in Emilia-Romagna.
La terza piazza, appena sotto, è di nuovo appannaggio di Rtt La Radio,
storica e rilevante presenza radiofonica collocata accanto alla Tv trentina Rttr (famiglia De Marchi), che ottiene un buon 45 (da 44).
Quarta è invece un’altra celebre stazione in lingua tedesca, Radio Tirol (di Athesia), che scende a 32 (dai precedenti 35).