
Lunedì 15 dicembre 2025
LA RICERCA ASTAT SULLE RADIO E LE TV
DELL'ALTO ADIGE E SUI LORO ASCOLTI.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 15/12/2025 alle ore 21:30
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A cura di Mauro Roffi

Come avevo promesso qualche settimana fa parlando dei dati di Audiradio del 1° semestre 2025 in Trentino-Alto Adige,
è assolutamente opportuno dare conto anche dei risultati della nuova indagine sui media
svolta qualche mese fa dalla società Astat (voluta a fini statistici proprio dalla Provincia Autonoma di Bolzano),
che sono un punto di riferimento in questo comparto, per chi voglia conoscerlo da vicino.
L’accuratezza di questa ricerca in Alto Adige, area così diversa dalle altre e anche piuttosto ‘complessa’,
è infatti veramente notevole e non ha eguali in nessun’altra parte del territorio italiano.
L’indagine, rigorosamente bilingue (italiano e tedesco), è relativa al 2024 ed è invece uscita nel mese di aprile di quest’anno,
facendo seguito alla precedente (che non era poi certo la prima) del 2021.
È divisa in due parti, la prima delle quali riguarda ‘L’Uso dei Media in Alto Adige’,
mentre la seconda riporta i dati più attesi, le specifiche sugli ascolti delle singole Radio e Televisioni locali.
Come spiega la brevissima introduzione ai dati e alle tante tabelle,
“l’Istituto provinciale di statistica Astat rende noti i risultati dell’indagine campionaria sull’utilizzo dei media da parte della popolazione altoatesina
di 14 anni e oltre effettuata nell’autunno 2024, evidenziando le differenze rispetto ai risultati delle precedenti edizioni dell’indagine.
I comportamenti rilevati attraverso il sondaggio riguardano la visione della televisione, l’ascolto della radio, la lettura dei giornali e l’uso dei social media”.
Tutti gli interessati possono dunque consultare utilmente la miniera di dati che segue questa essenziale premessa,
anche perché i risultati della ricerca, a occhio, non sono poi così diversi da quelli relativi all’intero territorio nazionale
e alcune delle tendenze sono anzi sicuramente valide anche a livello internazionale.
Non mi occuperò però di questa parte dell’indagine, perché quel che mi preme è dare conto dei risultati
relativi agli ascolti delle emittenti televisive e radiofoniche dell’Alto Adige, contenuti in un’altra parte della stessa ricerca, appunto.
Il titolo, in questo caso, è ‘Utenti delle emittenti televisive e radiofoniche locali in Alto Adige 2024’
ed è appunto tutto un programma già di per sé.
Va specificato che “si tratta dell’ottava edizione, dopo quelle effettuate negli anni 1994, 1998, 2001, 2005, 2012, 2017 e 2021.
Oltre a rilevare le abitudini delle persone nell’uso dei mezzi di comunicazione tradizionali e digitali,
l’indagine ha come obiettivo il calcolo dell’utenza media giornaliera delle emittenti televisive e radiofoniche locali,
in base alla quale vengono concessi da parte della Provincia autonoma di Bolzano i contributi a fondo perduto
per l’adempimento di servizi di interesse economico generale (legge provinciale 294/2023).
La lista delle emittenti che hanno accettato di partecipare all’indagine è stata fornita dalla Agenzia di stampa e comunicazione della Provincia,
su indicazione del Comitato provinciale per le comunicazioni e della RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale della Provincia dell’Alto Adige)”.
Pertanto “la presente pubblicazione contiene una raccolta di tabelle con i dati dettagliati relativi
alle emittenti televisive e radiofoniche locali presenti in Alto Adige che hanno partecipato all’indagine.
Per interpretare questi dati è opportuno tenere presente che non tutte le emittenti coprono l’intero territorio provinciale
e che gli ascolti sono fortemente influenzati dalla lingua in cui le emittenti trasmettono i programmi.
Inoltre, la somiglianza tra i nomi di alcune emittenti può aver generato imprecisione da parte dei rispondenti,
anche se nel questionario il nome delle emittenti era accompagnato dal corrispondente logo per facilitarne il riconoscimento”.
L’universo di riferimento dell’indagine è costituito dalla popolazione residente in Alto Adige di 14 anni e oltre (circa 458.000 persone).
Dalla rilevazione sono escluse tutte le persone che vivono stabilmente in case di riposo e altre tipologie di convivenza.
Tecnicamente, “l’indagine è campionaria con campionamento probabilistico stratificato.
Dai registri anagrafici dei Comuni della provincia di Bolzano sono stati estratti casualmente con procedura SAS 6.085 nominativi.
Ulteriori 1.000 unità sono state casualmente estratte dall’elenco telefonico Pagine Bianche.
Il disegno campionario è a otto domini territoriali (in alcuni casi non disgiunti):
Val Venosta, Burgraviato, Oltradige-Bassa Atesina, Bolzano città, Salto-Sciliar, Valle Isarco (comprensiva della Alta Valle Isarco),
Val Pusteria e Ladinia (Val Gardena e Val Badia).
Variabili di stratificazione sono la comunità comprensoriale (Valle Isarco e Alta Valle Isarco insieme),
la tipologia linguistica del comune di residenza (tedesco, bilingue, ladino) e l’età”.
Ci sarebbero molte altre specifiche di cui dare conto, ma rinviamo gli appassionati di statistica alla pubblicazione Astat stessa.
Vediamo allora per prime le Televisioni locali, facendo riferimento proprio alla voce (una delle diverse pubblicate) ‘utenza media giornaliera’.
Sono presenti in graduatoria, per la verità, solo otto emittenti (una in più rispetto alle sette del 2021), tuttavia le indicazioni sono comunque importanti.
La nuova Tv è Alto Adige Tv, mentre le altre sono le stesse sette della precedente edizione,
anche se allora per l’Orf erano stati riportati solo i dati di Südtirol Heute e l’attuale Tv33 si chiamava allora Vb33.
Intanto, in generale, “parallelamente al calo degli utenti televisivi rispetto al 2021 (periodo Covid),
si registra anche una diminuzione degli utenti delle emittenti televisive locali (con un’unica eccezione), che ritornano ai livelli pre-Covid”.
A capeggiare la classifica è Rai Südtirol con 133 (133.000), seguita da Orf Südtirol con 97 (si tratta della Tv austriaca ‘in versione locale’, per così dire),
i cui dati tuttavia sono riferiti solo ai giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
Rai Alto Adige (la ‘versione italiana’ della Tv pubblica di Bolzano) è poi a 62, Rai Ladinia a 25.
Ecco poi l’emittente locale Tv33 (‘partecipata’ da Athesia, di cui diremo) a 28, seguita dalla nuova entrata Alto Adige Tv a 22.
Infine, Peer tv Südtirol è a 15 e la trentina Rttr a 11.
Come si diceva, i dati sono tutti in calo rispetto ai picchi del 2021, con l’eccezione di Peer tv Südtirol,
che raccoglie stavolta più del doppio della sua (peraltro non altissima) audience della precedente edizione.
Se comunque per la Tv le indicazioni ci sono ma non sono certo esaustive rispetto al ‘panorama televisivo’
fra cui scegliere (ampio anche e soprattutto per via della RAS), è nel settore radiofonico che i risultati sono più ‘attraenti’,
soprattutto per il numero di emittenti presenti in graduatoria, che sono la bellezza di 22, contro le 23 del 2021.
Manca questa volta Radio Südtirol di Postal, ma per il resto ci siamo e i dati pubblicati sono di buon dettaglio.
La nota preliminare è stavolta che “a differenza delle emittenti televisive locali,
i dati relativi alle radio locali rimangono complessivamente stabili rispetto al 2021,
sebbene anche i radioascoltatori, così come i telespettatori, siano leggermente diminuiti”.
Buon per le stazioni locali, allora, che sono principalmente, come si sa, di lingua tedesca e con la fortissima presenza,
a livelli assolutamente dominanti, del già citato Gruppo Athesia della famiglia Ebner, cui fanno capo ufficialmente tre antenne molto importanti
come Sudtirol 1, Radio Tirol e Radio Dolomiti, mentre altre Radio vengono considerate ‘vicine’ a questo stesso raggruppamento,
che possiede anche tutti i quotidiani locali del Trentino-Alto Adige.
Ma eccoci finalmente ai dati radiofonici del 2024-2025 di Astat.
Il primato va ancora una volta a Südtirol 1 di Athesia, che si conferma come la ‘stazione di riferimento’ in Alto Adige
per il pubblico di lingua tedesca, che è naturalmente maggioritario qui.
Südtirol 1 prevale con 108 di utenza media giornaliera, senza grandi variazioni sul 2021;
interessante è anche il dato ‘quota di utenti radio’, che per questa emittente è pari al 56,9%.
Secondo posto confermato anche per Rai Südtirol (ovviamente in versione radiofonica, stavolta), con 79, poco meno del 2021;
la quota di utenti radio è in questo caso del 34,8%.
Si insedia invece al terzo posto Radio 2000 di Brunico, che è praticamente stabile a 37 ma riesce ad approfittare
del calo di Radio Tirol, l’altra stazione di Athesia, che scende a 31 (aveva ben 43 nel 2021) e dunque stavolta è solo quarta.
Ha lo stesso dato della precedente edizione, invece, Radio Holiday ancora di Brunico, confermandosi dunque a 27.
A quota 23 c’è Die Antenne di Lana, che perde un pochino ma non certo molto.
Va precisato che tutte queste emittenti ‘tedesche’ sono in generale di buon livello,
anche se in questa sede non entriamo nel merito delle scelte musicali e di palinsesto.
Dopo questo gruppetto di testa (anche se Südtirol 1 e Rai Südtirol sembrano giocare un loro campionato d’eccellenza, per così dire),
trova spazio Rai Alto Adige, la rete radiofonica in italiano del servizio pubblico con 17, lo stesso dato del 2021.
Rai Ladinia, invece, ha fatalmente ‘numeri minori’ e si piazza a 6 (aveva 7).
Ma torniamo alla graduatoria assoluta per segnalare i 16 (aveva 17) di utenza media giornaliera di Radio Nbc Rete Regione:
l’emittente di Bolzano si conferma come un mezzo importante, quasi al livello della Rai, per la popolazione di lingua italiana di questa provincia.
A seguire, resta in buona posizione, mantenendo i suoi 13, Radio Italia Anni 60,
di cui Audiradio – lo ricordiamo – ha segnalato un boom in questa regione nel primo semestre 2025.
La graduatoria prosegue con Radio Sonnenschein (o Radio Sunshine) ancora di Lana a 9 (da 10),
poi con Radio Edelweiss sempre di Lana, che sale a 8 (da 7), e infine con Radio Grüne Welle, a 6,
importante emittente in tedesco delle Diocesi di Bolzano e Bressanone, che però fa registrare una brusca discesa dai 13 del 2021.
In leggero calo è anche Radio Gherdeina (o Radio Gardena) di Ortisei, nota al pubblico ladino ma anche emittente trilingue, che si ferma a 5.
Non sembra altresì un buon momento per le emittenti di ispirazione religiosa, se va maluccio anche Radio Maria Südtirol, in calo a 4 (da 7).
A quota 3 sono appunto in tre: la prima è Radio Dolomiti di Athesia (stazione in italiano che però è seguita soprattutto in provincia di Trento);
la seconda è la nota Stadtradio Meran appunto di Merano; la terza è Südtiroler Rundfunk, un’altra antenna di lingua tedesca ben conosciuta in zona.
Si piazza poi a 2 Rtt La Radio, nota stazione trentina legata alla citata Tv RTTR, rivolta anch’essa soprattutto al pubblico di lingua italiana.
Le ultime tre stazioni in graduatoria hanno invece tre asterischi (come nel 2021, peraltro) alla voce ‘utenza media giornaliera’,
perché “il livello di accuratezza della stima non è sufficiente”.
Citiamo allora la quota di utenti radio: per Radio Tandem, in italiano, legata a Popolare Network, è dell’1,9%;
per Erf Südtirol di Merano è dell’1,5%; per Radio Sacra Famiglia delle Diocesi di Bolzano e Bressanone, stavolta in italiano, è dello 0,9%.
Per chi voglia approfondire ancora, c’è poi, nella ricerca, una quantità di altre tabelle
e soprattutto una singola ricca scheda per ciascuna emittente.