Sabato 18 ottobre 2025

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE 2025:
IL TRENTINO-ALTO ADIGE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 18/10/2025 alle ore 10:25

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A cura di Mauro Roffi

Con il Trentino – Alto Adige riprendo ad esaminare i dati Audiradio del 1° semestre 2025 relativi al Triveneto, 

dopo aver dato conto nel precedente articolo dei risultati inerenti il Veneto, la regione indubbiamente più importante.

 

Parlare in specifico del Trentino – Alto Adige – l’ho sottolineato in altre occasioni – è entrare in una regione diversa da tutte le altre

e anzi diciamo che la definizione regione, in questo caso, sta molto stretta per un territorio che comprende due province completamente diverse tra loro, 

anche e soprattutto dal punto di vista linguistico, oltre che amministrativo, visti i grandi poteri assegnati alle due Province Autonome.

Non tornerò su questi concetti ma diciamo che una classifica regionale in questa particolarissima situazione ha senso fino a un certo punto, 

anche se ovviamente (e probabilmente) non ci sono alternative dal punto di vista di Audiradio 

e in ogni caso al cronista si impone di riferire di tutto con attenzione.

Unendo dunque i dati di due province così differenti fra loro, si ottengono le cifre che seguono.

 

Diciamo intanto che rispetto a TER ci sono alcune significative novità.

La più clamorosa – ma clamorosa davvero – è l’incredibile crescita, fra le nazionali, di Radio Italia che si piazza al primo posto assoluto in regione, 

come vedremo, sostituendo quale primatista la ‘tedesca’ Südtirol 1, che nel 2024 sembrava non avere rivali. 

A questo fa da ‘corollario’ (si direbbe) l’ottimo (ma ottimo davvero) risultato di Radio Italia Anni 60 fra le ‘locali’, di cui diremo fra poco.

 

La classifica Audiradio relativa al Giorno Medio del 1° semestre 2025 nel Trentino-Alto Adige ‘certifica’ poi i dati di sole quattro emittenti locali

in calo dunque rispetto alle cinque degli anni scorsi. Che è successo?

Manca quest’anno, come era forse prevedibile, la bresciana Sempre Viva, seconda rete di Viva Fm, che, per ragioni interne al gruppo lombardo, 

era stata iscritta in effetti in una regione come questa, decisamente diversa dalla sua originaria. 

I risultati però non erano stati eclatanti e Sempre Viva, almeno a questo giro, non è più fra le emittenti ‘rilevate’.

Sempre in sede preliminare, conviene sottolineare come ben tre delle quattro emittenti di cui vengono pubblicati i dati 

appartengano a un unico gruppo, quello, fortissimo (ma è quasi un eufemismo, specie in Alto Adige), di Athesia, della famiglia Ebner, 

che possiede i quotidiani locali, molte Radio e ha messo uno zampino anche fra le Tv 

(è poi importantissima anche in altri settori economici, diversi dai media). 

Le emittenti in questione sono le ‘tedesche’ Südtirol 1 e Radio Tirol e la trentina Radio Dolomiti, un nome ‘storico’ e notissimo fra le stazioni ‘italiane’.

Ci sarebbero molte altre premesse da fare, la più rilevante delle quali è il ruolo da protagonista assoluto svolto nella sua area 

dall’azienda radio-tv della Provincia Autonoma di Bolzano, la notissima RAS, e poi anche la precipua presenza di RadioRai 

in una regione effettivamente così particolare. Ma sono discorsi già fatti in altre occasioni e quindi li dò un po’ per scontati, per così dire.

 

Ma vediamo i dati, finalmente, e partiamo, come di consueto dalle Radio nazionali.

 

La più seguita fra le nazionali e nuova primatista in tutta la regione è appunto Radio Italia che raggiunge un fantastico 149. 

Si sa che i dati Audiradio non sono confrontabili con quelli TER, per le note ragioni, 

ma qui la disparità fra le due rilevazioni è davvero molto grande e mi limito a segnalarlo

(Radio Italia, per dire, raddoppia il suo risultato e consegue per la prima volta il primato assoluto).

Al suo seguito c’è Radio Deejay con ‘appena’ 88,

che però si piazza stavolta a pari merito con Rtl 102.5, che consegue dunque un buon risultato a sua volta; 

le due emittenti sono peraltro immediatamente tallonate da Rds con 86. 

Solo quinta fra le nazionali è stavolta Radio 105 con 72.

Rai Radio 1 torna a essere iscritta e ottiene un non disprezzabile 70 (vedi prima), seguita da Rai Radio 2 con 61, 

che però viene preceduta da Virgin Radio a 65 (l’emittente del gruppo Radio Mediaset cresce parecchio, stavolta).

Poi c’è un piccolo ‘stacco’, per così dire, e si passa a un altro mini-blocco, con Rai Radio 3 a 46 e Radio 24 a 43. 

A seguire, ecco Radio Capital a 32, Radio Monte Carlo a 31, m2o a 28 e R101 a 26. 

Con le emittenti successive si scende ancora con i numeri, qui ‘bassini’ assai per le Radio nazionali: 

la più ‘alta’ è Radio Zeta a 23, seguita da Radiofreccia a 14; 

infine, Radio Kiss (decisamente ‘fuori zona’) a 8 e Rai Isoradio a 7.

 

Passiamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

Si parte direttamente con la Lombardia, dove il dato più rilevante è quello proprio della già citata bresciana Radio Viva Fm

che in Trentino-Alto Adige si fa decisamente valere con un gran bel 52.

Anche la collega bresciana Radio Studio Più è da tempo di casa da queste parti e consegue stavolta 24, 

con la sua seconda rete Radio ’60 ’70 ’80 by Studio Più qui meno brillante e ferma pertanto a 6.

Entrano in classifica anche Giornale Radio a 10 e Radio Lattemiele a 8.

Dicevamo poi di Radio Italia Anni 60, che va considerata un’effettiva emittente trentina che aderisce a un circuito nazionale; 

il suo dato regionale (tutto il circuito è stato iscritto in Lombardia) è stavolta formidabile, 

in qualche modo in parallelo con Radio Italia, e corrisponde a un eccellente 66.

Non poteva non esserne felice l’editore di Radio Italia Anni 60 Trento Alessandro Raffaelli 

(che per il circuito ha un ruolo anche a livello nazionale), il quale ha infatti dichiarato: 

“È una grande soddisfazione che conferma il lavoro straordinario quotidiano di tutti i collaboratori, un risultato che ci dà grande energia”.

Quanto alle venete, ecco questa volta un dato di un qualche rilievo per Radio 80, che è a 9; 

poi ci sono Radio Company a 2 e Radio Birikina stavolta solo a 1. 

In Umbria Radio Subasio stavolta si fa vedere (9 nel G.M. di questa regione), 

mentre non poteva non ottenere un discreto dato anche in Trentino – Alto Adige Radio Sportiva, che si piazza così a 12.

Un discorso a parte è quello dell’emiliana Radio Bruno, che ha appena iniziato a farsi vedere anche in questa regione e si ferma per adesso a 6.

 

Ma vediamo adesso le emittenti trentine e alto-atesine in senso stretto.

 

Prevale sempre di gran lunga Südtirol 1 dell’Alto Adige (di lingua tedesca e del gruppo Athesia), con un formidabile 123, 

anche se stavolta è solo seconda in regione, perché, come detto, viene battuta per il primato assoluto dal dato fantasmagorico di Radio Italia.

Anche la seconda e la quarta delle Radio locali in graduatoria appartengono allo stesso gruppo Athesia. 

Si tratta, intanto, di Radio Dolomiti con 49, che diventano 54 con l’aggiunta del vicino Veneto e, stranamente, anche dell’Emilia-Romagna. 

La terza piazza è invece appannaggio stavolta di Rtt La Radio, storica e rilevante presenza radiofonica

collocata accanto alla Tv trentina Rttr (famiglia De Marchi), che ottiene un buon 44.

Quarta è invece un’altra celebre stazione in lingua tedesca, Radio Tirol (di Athesia) a 35.

 

La voce ‘Altra Radio’ qui fa segnare solo 74, un dato che, a dir la verità, non sembra poi così ‘convincente’ per una regione come questa, 

affollata, in particolare a Bolzano, di emittenti e ‘voci’ di vario genere, come Radio Nbc, per iniziare.

 

Fin qui, dunque, questi dati Audiradio. 

Quella che serviva sicuramente era pertanto una ‘ulteriore’ ricerca d’ascolto, in particolare per il solo Alto Adige. 

Si aspettavano dunque nuovi dati specifici da parte dell’Astat, un valido istituto di statistica voluto dalla Provincia Autonoma di Bolzano. 

La grande notizia è che adesso ci sono e che sono usciti qualche mese fa, a una certa distanza dalla precedente ricerca del 2021.

Ma questo è un altro discorso e converrà farlo in dettaglio in un prossimo specifico articolo.