Domenica 15 giugno 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX MEDIA DAB (LAZIO)

Iniziamo parlando della radio digitale.
Il Mux MEDIA DAB (LAZIO) ha recentemente acceso il Canale 12A
dalla postazione di CASTELLONORATO – PIAZZA MONTE TRIPOLI a Formia (LT).
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

LAZIO
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Piazza Santa MariaFumoneFR
Monte Favone – Viale Quattro NovembreSantopadreFR
Castellonorato – Piazza Monte TripoliFormiaLT
Monte Trevi – La ForestaSezzeLT
Monte Cavo – CostarelleRocca di PapaRM
Monte Mario – Via CadloloRomaRM
Colle San PietroSegniRM
Monte Secco – La PilaraVelletriRM

RADIO DAB - MUX FREE DAB (BASILICATA): RIAGGIORNATA LA COMPOSIZIONE

Ci spostiamo in Basilicata per segnalare che nel Mux FREE-DAB sono state inserite RADIO SELENE di Corato (BA),
la partenopea CANZONI NAPOLETANE, la palermitana RADIO MARGHERITA
e RADIO STUDIO POTENZA, con sede nel capoluogo lucano,
identificate rispettivamente *SELENE*, Canz. Napoletane, MARGHERITA e RADIO STUDIO PZ.
Contemporaneamente sono state rimosse RADIO ALFA di Teggiano (SA) e la salernitana RADIO ALFA LAB,
che erano denominate rispettivamente ALFA e ALFA LAB, la musicale DANCE MEMORY e la casertana KEMONIA 80s.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
BASILICATA
Canale 6A (181,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Masseria DivellaPomaricoMT
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monti Li FojPicernoPZ

RADIO FM: NUOVE ATTIVAZIONI IN VENETO E FRIULI-VENEZIA GIULIA PER RADIO ITALIA 1

Per quanto riguarda la radio FM, la padovana Radio Italia 1 ha iniziato a trasmettere sui 94.6 MHz
dalla postazione cittadina di VIALE DELLA NAVIGAZIONE INTERNA
e sui 104.1 MHz dal ripetitore di VIA PASQUALE BESENGHI a Trieste,

MIMIT: AVVISO GARA DAB IN FAVORE DI CITTÀ DEL VATICANO

Lo scorso lunedì 9 giugno il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha pubblicato un avviso
per la fornitura di un modulo da almeno 36 unità di capacità trasmissiva (CU)  su un multiplex DAB+ con copertura nazionale
in favore di Città del Vaticano da parte di un operatore di rete titolare di diritto d’uso radiofonico nazionale in tecnica digitale.
 
 
Ricordiamo che Città del Vaticano è già presente a livello nazionale, sul DAB+ italiano,
attraverso RADIO VATICANA, identificata RVaticana Ita +, nel Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.

IL GRUPPO WARNER BROS. DISCOVERY SI DIVIDERÀ IN 2 SOCIETÀ, UNA PER LO STREAMING ED UNA PER LA TELEVISIONE

La multinazionale statunitense Warner Bros. Discovery, che possiede fra le altre cose il canale CNN, il network HBO e il canale Nove in Italia,
si dividerà in due società, separando la propria sezione dedicata allo streaming da quella dedicata alla televisione.
Warner Bros. Discovery è uno dei principali gruppi attivi nel settore dei media ed era nato nel 2022.
La società che erediterà i servizi di streaming terrà la piattaforma HBO Max e gli studi cinematografici Warner Bros.;
l’altra invece gestirà CNN, il canale di reality statunitense Discovery, i canali sulle reti europee, gli studi che producono i film della DC Comics
e i diritti di alcuni tornei sportivi statunitensi. Non è ancora chiaro come si chiameranno.
Non è la prima volta che un grosso gruppo di media statunitense cerca di separare in due società i servizi di streaming,
che appaiono avere buone prospettive di crescita e di generazione di ricavi, da quelli televisivi, che invece sono in declino.
Lo aveva fatto nel 2024 Comcast, che possiede NBC e gli Universal Studios.
Creando due società distinte viene data agli azionisti la possibilità di investire solo su quella con le migliori prospettive di profitto.
 

ABRUZZO: ANTENNA 5G SU TERRENO PRIVATO A CERCHIO (AQ);
IL COMUNE BLOCCA I LAVORI E RIBADISCE IL NO NEL CENTRO ABITATO

Il Comune di Cerchio ha ufficialmente bloccato l’installazione di un’antenna 5G prevista su un terreno privato nella zona di Via Sant’Antonio,
all’interno del centro abitato.
La sospensione dei lavori è stata notificata ai soggetti interessati nel pomeriggio di mercoledì 4 giugno 2025
con regolare comunicazione PEC, firmata dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale.
La mattina successiva, giovedì 5 giugno alle 8:40 circa, la Polizia Locale si è recata sul posto per verificare l’osservanza del provvedimento
e ha constatato l’assenza di operai e macchinari. I lavori, di fatto, risultavano già interrotti in seguito alla notifica ricevuta il giorno precedente.
Nel documento trasmesso dal Comune, è stato intimato ai responsabili di ripristinare lo stato dei luoghi.
Qualora ciò non avvenga secondo le procedure previste, l’amministrazione comunale si riserva di procedere con un’ordinanza formale.
Il Comune di Cerchio sottolinea come il proprio “Piano delle Antenne”, approvato sin dal 13 gennaio 2005,
prevede l’installazione di impianti di telefonia mobile solo al di fuori del centro abitato,
in due aree specificatamente individuate dal regolamento.
L’intervento in questione, presentato tramite una SCIA allo sportello SUAP, non è stato autorizzato.
“Nessuna antenna 5G è stata autorizzata,” ribadisce con fermezza l’Amministrazione,
“e siamo pronti a far rispettare il nostro regolamento in ogni sede.”
 

PUGLIA: MONTE CACCIA, UNA TORRE PER IL FUTURO

Dalla dismissione alla visione: un’opera pensata per durare nel tempo
 
120 metri di altezza, 273 tonnellate di acciaio, una fondazione da 1.000 metri cubi e un tempo di costruzione record: 120 giorni.
Questo il bilancio della nuova torre completata da Rai Way nei primi mesi del 2025 a MONTE CACCIA,
un intervento chiave nel percorso di rinnovamento delle infrastrutture verticali dell’azienda.
MONTE CACCIA si colloca nel Comune di Spinazzola, in provincia di Barletta-Andria-Trani, ed è un sito trasmissivo attivo da quasi settant’anni.
Situato in un’area interna della Murgia pugliese, ospita servizi fondamentali per la diffusione radio e TV in una porzione ampia del Mezzogiorno.
Due delle torri esistenti – una da 105 e una da 60 metri – hanno servito il territorio per decenni,
ma la valutazione tecnica ha mostrato che erano ormai giunte al termine della loro vita strutturale.
È da questa evidenza che nasce l’intervento: non un ampliamento, ma una sostituzione necessaria,
mirata a garantire la continuità dei servizi in piena sicurezza, e a prepararli all’evoluzione tecnologica.
La nuova torre è stata progettata per ospitare tutti i collegamenti radio esistenti, l’antenna FM e, in prospettiva, un impianto DAB RAI.
L’intera operazione ha richiesto un ingente investimento e si inserisce all’interno del Piano Industriale 2024-2027 di Rai Way,
che prevede, tra le altre azioni, la razionalizzazione e il rinnovo delle strutture verticali esistenti.
 
120 metri in 120 giorni
La costruzione della torre si è svolta tra il 5 novembre 2024, data di avvio degli scavi di fondazione, e il 27 marzo 2025,
con la posa dell’ultimo pezzo in quota: 120 giorni lavorativi netti per un’infrastruttura di 120 metri.
Per un’opera di questa complessità – sia in termini di dimensioni, che di vincoli tecnici e ambientali – si tratta di un risultato del tutto eccezionale.
L’assemblaggio dei moduli in acciaio è avvenuto con precisione millimetrica. Il collaudo tecnico si è concluso regolarmente il 10 aprile, senza rilievi.
Il tempo record e l’efficienza dei lavori sono stati resi possibili dalla solidità della fase preparatoria.
Un’attività di analisi e progettazione iniziata già nel 2019 ha permesso di definire con precisione il contesto operativo,
anticipare le possibili criticità e costruire un quadro tecnico solido, necessario per affrontare l’intervento con continuità e senza rallentamenti.
Con 273 tonnellate di acciaio e una fondazione da 1.000 metri cubi, la nuova torre è una delle strutture più alte realizzate dalla nascita di Rai Way.
È dimensionata per garantire stabilità, durabilità, e disponibilità operativa nel lungo termine.
“Ci sono progetti che si misurano in metri, altri in giorni – racconta Paolo Troisi, Project Manager dell’area Tower and Data Center Building –
ma quelli davvero riusciti si riconoscono perché, a posteriori, sembrano semplici. Questa torre è uno di quelli.
Tutto ha funzionato perché ogni passo era pronto prima di iniziare. Abbiamo studiato, testato, verificato, anticipato ogni variabile possibile.
E poi abbiamo lavorato con fornitori di grande competenza e con il supporto continuo di Territory, guidato dall’Ing. Giuseppe Bisesti,
del Capo Region Puglia e Molise Maurizio Lembo e del collega del reparto territoriale Puglia Ippolito Vania.
 
Un’opera condivisa, progettata per durare
La nuova torre ospiterà gradualmente, tra la fine del 2025 e la primavera del 2026, 
tutte le antenne e parabole attualmente presenti sulle due torri da dismettere.
Il servizio FM sarà il primo a essere trasferito, seguito dai collegamenti in ponte radio
e infine dall’installazione dell’impianto DAB RAI collocato a quota 114 metri.
Quando il processo sarà completato, le due strutture storiche verranno smantellate e l’intero sito sarà razionalizzato,
riducendo ingombri, manutenzioni e garantendo carichi statici distribuiti.
Il successo dell’intervento è il frutto di un lavoro integrato tra diverse strutture di Rai Way.
L’intero iter, dalla progettazione alla realizzazione, è stato seguito da Infrastructure sotto il coordinamento di Paolo Troisi.
La divisione Territory e il team della Region hanno contribuito con una presenza attiva in cantiere attraverso il personale di zona.
Engineering ha avuto un ruolo importante soprattutto nella fase iniziale,
con le analisi tecniche relative all’ottimizzazione dei servizi diffusivi e trasmissivi.
Procurement, infine, ha curato la gara d’appalto assicurando un’elevata qualità da parte dei fornitori.
“Il rispetto delle tempistiche, l’assenza di criticità, la conformità ai criteri ambientali e paesaggistici
sono il risultato di una filiera tecnica e operativa che ha lavorato con metodo e visione.
Un successo importante per Rai Way che nelle attività infrastrutturali ha il suo core business”
afferma Achille Albano, Direttore della Divisione Infrastructure & Real Estate di Rai Way.
Monte Caccia oggi continua a svolgere il ruolo che ha sempre avuto. Ma lo fa con una struttura che guarda avanti:
pronta a sostenere i servizi di trasmissione e diffusione di oggi e ad accogliere quelli di domani.
 

SICILIA: ADDIO ALL' ANTENNA RAI DI CALTANISSETTA; DEMOLIZIONE PER SICUREZZA

“L’Antenna Rai, simbolo di Caltanissetta e infrastruttura che, 
con i suoi 286 metri ha consentito di veicolare le telecomunicazioni a livello internazionale, sarà demolita.
A deciderlo è stato il proprietario dell’infrastruttura, RAI WAY, per motivi di sicurezza pubblica”.
Così ha esordito il sindaco Walter Tesauro durante una conferenza stampa indetta per annunciare gli ultimi aggiornamenti sull’antenna di Caltanissetta
e alla quale hanno partecipato l’assessore ai Lavori Pubblici Calogero Adornetto e l’assessore alla Protezione Civile Oscar Aiello.
“Una decisione che dispiace ma che, purtroppo, anche il Prefetto di Caltanissetta Chiara Armenia ha definito inevitabile
alla luce delle relazioni tecniche sullo stato strutturale e sul livello di usura redatte con il supporto del Politecnico di Torino e di Milano.
Il nostro dovere è quello di mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini e questa struttura, vetusta e non recuperabile, non lo consente”.
L’assessore Adornetto ha proseguito spiegando che il cantiere per la demolizione inizierà a breve e l’operazione durerà meno di mezz’ora.
“Non vedremo sul colle Sant’Anna operazioni di smontaggio che dureranno dei giorni vedendo ridursi, giorno dopo giorno,
l’altezza massima dell’antenna ma tutto si svolgerà in breve tempo.
L’operazione sarà una demolizione meccanica per collasso controllato.
Verrà attaccato a circa 150 metri d’altezza un tirante collegato a un argano e questo creerà una cerniera
che farà crollare l’antenna su sé stessa senza alcun rischio per l’area limitrofa.
Nulla andrà al di fuori dell’area di proprietà di Rai Way e sono stati esclusi pericoli per immobili e persone.
In un secondo momento si procederà al taglio e smaltimento dei materiali”.
Resta il vincolo per l’area limitrofa di circa 10 mila ettari e l’intenzione dell’amministrazione
è quella di chiedere che venga realizzata un’installazione simbolica che ricordi il valore di questa struttura.
“Decaduto il vincolo regionale la proprietaria dell’Antenna, RAI WAY provvederà all’abbattimento di una struttura gravemente compromessa
e la cui manutenzione riusulta impossibile anche per ragioni di sicurezza degli stessi manutentori.
L’amministrazione ha chiesto – e ottenuto la disponibilità – di costituire un tavolo tecnico al fine di ottenere una riqualificazione dell’area
con interventi che possano continuare a garantire che un simbolo della città possa continuare a svettare” hanno concluso gli amministratori pubblici.
 

SICILIA: CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO SULL' ANTENNA RAI DI CALTANISSETTA; CONVOCATA LA SEDUTA PER GIOVEDÌ 19 GIUGNO

Con determinazione della Conferenza dei Capigruppo del 9 giugno,
il Presidente del Consiglio ha convocato il Consiglio Comunale monotematico in seduta ordinaria
per il giorno 19 giugno 2025 alle ore 18:00 nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale con un unico punto all’ordine del giorno:
 
Proposta di deliberazione n. 55 del 12/06/2025: “Situazione Antenna RAI”.
 
I cittadini che desiderano assistere alla seduta del Consiglio comunale, oltre che in presenza,
potranno farlo in diretta streaming collegandosi alla seguente piattaforma web: https://caltanissetta.consiglicloud.it
 

SPAGNA: GOL PLAY RIMANDA DEFINITIVAMENTE DI UNA SETTIMANA IL SUO ADDIO AL DIGITALE TERRESTRE

Gol Play ha posticipato la cessazione delle sue trasmissioni DTT, prevista per martedì 10 giugno.
Il canale sportivo di Mediapro rimarrà in chiaro per un’altra settimana prima di riprendere le trasmissioni sulle altre piattaforme
 
Gol Play rinvia la sospensione delle trasmissioni sul digitale terrestre.
Il canale sportivo di Mediapro, che aveva programmato di interrompere la sua trasmissione in chiaro martedì 10 giugno,
sta modificando la sua tabella di marcia iniziale e, secondo verTele , continuerà a trasmettere per un’altra settimana.
Gol Play ha posticipato la fine delle sue trasmissioni a martedì prossimo, 17 giugno.
In quel giorno, l’emittente spegnerà il segnale sulla televisione tradizionale e, come abbiamo spiegato,
continuerà a trasmettere gratuitamente sulla propria piattaforma, Gol Stadium,
e su altre come Movistar Plus+, Orange TV, Vodafone TV, Euskaltel e Telecable.
Ciò che rimane incerto è quale canale acquisirà la licenza sul digitale terrestre lasciata vacante da Gol Play a partire da mercoledì 18 giugno,
che dovrà essere assegnata a un altro operatore audiovisivo.
Sebbene si vociferasse e si riportasse erroneamente che la licenza sarebbe andata a Vin TV, il nuovo canale di narrativa classica di AMC Networks,
l’azienda ha categoricamente smentito che questo canale verrà trasmesso in chiaro.
Con questo rinvio, Directo Gol continuerà le sue trasmissioni in simulcast su Ten e Gol Play per un’altra settimana.
Come riportato qualche giorno fa, il programma sportivo notturno condotto da Ricardo Rosety è stato trasferito su Ten,
dove continuerà a essere trasmesso in chiaro dopo la chiusura definitiva di Gol Play sul digitale terrestre.
Le trasmissioni sono iniziate il 2 giugno alle 23:00, dopo “Tentáculos” di Carlota Corredera,
con Gol Play che ha trasmesso in simultanea il programma fino alla sua chiusura.
Poiché la trasmissione è stata posticipata al 17 giugno, il programma sportivo condotto da Ricardo Rosety rimarrà su entrambi i canali per i prossimi giorni.
 
Gol Play saluta il digitale terrestre e prosegue sulle piattaforme
Dopo le numerose indiscrezioni sulla sua chiusura e scomparsa,
l’acquisizione da parte di DAZN della partita della Liga in chiaro sembra aver definitivamente chiarito la prossima tabella di marcia per Gol Play:
smetterà di trasmettere sul digitale terrestre il prossimo 17 giugno, sebbene, come detto,
continuerà a essere trasmesso gratuitamente sulla sua piattaforma, Gol Stadium, e anche sulle altre piattaforme.
Il canale manterrà quindi le sue trasmissioni e nei prossimi mesi “tornerà alle origini” riprendendo la sua programmazione sportiva al 100%,
senza le serie classiche che avevano a lungo dominato il palinsesto di Gol Play…
 
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GOL PLAY HD trasmette nel Mux MPE 1, in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080 e privo di numerazione automatica.
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91 ANNI FA LA PRIMA APPARIZIONE DI PAPERINO IN UN CARTONE ANIMATO

La prima apparizione di Paperino, celebre personaggio Disney amato dai bambini di tante generazione,
in un cartone animato è avvenuta il 9 giugno 1934, quando comparve ne “La Gallinella Saggia”.
Ecco il ritratto e la storia di uno dei più conosciuti paperi al mondo.
 
Paolino Paperino è uno dei personaggi dei fumetti più amati al mondo.
È un simpatico papero vestito con una blusa dal fiocco rosso e il berretto da marinaio, con le zampe gialle e lo sguardo vispo.
È il protagonista di fortunati fumetti, racconti e film della Disney, entrato ormai nell’immaginario collettivo come personaggio simpatico,
sfortunato e fannullone ma sempre pronto a lanciarsi in nuove avventure.
La storia di Paperino narra che sarebbe figlio della sorella di Paperon de’ Paperoni, chiamata Ortensia de’ Paperoni,
e di Quackmore Duck, figlio di Nonna Papera. Ha una sorella gemella, Della Duck, che è la madre di Qui, Quo e Qua,
i tre nipotini che Paperino cresce e che vivono insieme a lui.
Paperino è un antieroe, incarna il classico uomo moderno, pieno di nevrosi, alla perenne ricerca del lavoro che possa cambiare la sua vita,
con molti problemi non solo economici. La differenza con Topolino, sempre in gamba e in linea in tutti in contesti, è proprio questa:
essere sempre fuori luogo. È questa la sua caratteristica più evidente che attira maggiormente le simpatie del pubblico.
 
La nascita di Paperino
Il personaggio di Paperino esordì per la prima volta con Wilfred Jackson, direttore di molti cortometraggi di Topolino,
come vicepresidente del Circolo dei Pigri in un corto incentrato proprio sul tema della pigrizia.
L’esordio sulla carta stampata avvenne nel 1934 grazie ad Al Taliaferro che iniziò a disegnare le daily strip americane
(strisce a fumetto pubblicate sui quotidiani). Da quel momento il successo fu inarrestabile:
Taliaferro continuò a disegnare giornalmente le avventure del papero più famoso del mondo fino al 1969.
La prima storia settimanale, con i testi di Ted Osborne, era intitolata I due fannulloni
e ottenne moltissimo successo diventando anche un film.
La prima apparizione nei cartoni animati risale al 9 giugno 1934, con “La gallinella saggia” (The wise little hen).
Il Paperino americano ha però alcune caratteristiche differenti da quello nostrano:
si tratta sempre di un papero molto sfortunato ma in questo caso è anche un grande scansafatiche e fannullone,
in linea con il clima dell’economia di guerra del tempo. Venne anche utilizzato per la propaganda anti nazista.
Nel 1935 debuttò sul giornale dedicato a Topolino, grazie al disegnatore Floyd Gottfredson.
Egli li utilizzò prima in coppia, con Paperino in veste di spalla di Topolino, e poi in trio con Pippo.
Paperino ottenne però un così grande successo che il disegnatore decise di separare i due personaggi creando storie diverse,
che vengono riunite tutt’oggi solo in occasioni di festività, come il Natale.
Le strisce di Taliaferro divennero conosciutissime al punto che la Disney decise di creare delle tavole domenicali apposite,
nelle quali fecero la comparsa per la prima volta nel 1937 i nipotini Qui, Quo e Qua, il cugino mangione Ciccio,
la fidanzata Paperina, il professor Pico de Paperis e la celebre Nonna Papera.
 
Il successo degli anni Sessanta
Il vero successo di Paperino lo dobbiamo ad un altro disegnatore: Carl Barks, detto anche l’uomo dei paperi.
Egli si occupò quasi esclusivamente di questo personaggio, diventando il creatore di Paperopoli.
Realizzò storie sulla vita quotidiana di Paperino ma anche delle trasposizioni in altre epoche storiche
(es. Paperino e il mondo degli Incas) immersioni nel vecchio e selvaggio West, avventure e missioni in tutto il mondo.
Barks inventò per Paperino i lavori più disparati e soprattutto il personaggio di Zio Paperone,
parente taccagno e sfruttatore di Paperino che lo fa lavorare per 30 cent di dollaro l’ora guadagnati lucidando le monete del suo deposito.
Lo trascina inoltre alla scoperta di tesori misteriosi o missioni impossibili, quasi tutte terminanti con un fallimento per colpa dello zio
o del nipote e che si concludono con la fuga dell’uno e l’ira dell’altro. I siparietti tra i due sono senz’altro i momenti più divertenti della saga.
 
Paperino in Italia
Le prime storie di Paperino in Italia apparvero tra il 1937 e il 1940 ad opera di Federico Pedrocchi nella rivista chiamata Paperino Giornale.
Il Paperino italiano è un uomo che incarna l’italiano medio, cerca lavoro ed è letteralmente perseguitato dalla sfortuna,
incappando in problemi assurdi frutto di situazioni complicate. Vive in una villetta a Paperopoli, di proprietà dello zio Paperone,
insieme ai suoi nipotini Qui, Quo e Qua. Trascorre le sue giornate sull’amaca in giardino oppure sul divano a guardare la televisione
e ogni volta che prova a trovare un lavoro fallisce nella ricerca o incappa in occupazioni stranissime, come il guaritore di automobili.
È fidanzato con Paperina ma il loro rapporto entra spesso in crisi a causa della pigrizia di lui,
così lei preferisce uscire con il cugino fortunatissimo Gastone, che incarna l’esatto opposto di Paperino.
Un altro cugino famoso è Paperoga, perseguitato dalla sfortuna ancor di più di Paperino stesso.
Nel 1969 Paperino assunse per la prima volta le vesti di supereroe con la maschera di Paperinik, grazie al disegnatore Guido Martina,
che lo inserì in una riuscitissima atmosfera noir. Il supereroe è impegnato a combattere malvagi criminali e a risolvere i problemi della città,
nascondendosi di giorno nella sua insospettabile vita da pigro cittadino.
Attualmente in Italia esistono cinque identità diverse di Paperino: Paolino Paperino (sfortunato),
Paperinik (supereroe senza paura e quindi alter-ego del classico Paperino), Pikappa (supereroe ipertecnologico), agente segreto della P.I.A.
(Paperon Intelligence Agency, servizio segreto ideato da Paperon de’ Paperoni a difesa del proprio patrimonio), e Double Duck (agente segreto).
A Paperino sono stati dedicati videogiochi, film, cartoni e chi più ne ha più ne metta.
Forse ciò che più colpisce di lui è proprio il suo essere imperfetto, come un uomo comune con i suoi pregi e difetti,
capace di ironizzare della sua sfortuna. Qui il segreto del suo enorme successo, che prosegue ancora oggi in tutto il mondo.