
Domenica 8 settembre 2024
TV PUGLIESI: IL CLAMOROSO RITORNO DI STUDIO 100.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
Questa settimana la pagina “TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB: LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA” prende una pausa estiva.
Mauro Roffi ci racconta il ritorno in onda della TV pugliese STUDIO 100.

A cura di Mauro Roffi
Abbiamo dato conto nei giorni scorsi, nella nostra rubrica domenicale dedicata alle notizie radio-tv dalle varie regioni d’Italia e dal mondo,
del ritorno in onda nel mux 2 pugliese gestito da Delta Tv, alla numerazione 98,
di un marchio televisivo che ha davvero fatto la storia delle Tv locali della Puglia, che è stato ben noto anche a livello nazionale
e che ha persino avuto per anni una prestigiosa ribalta satellitare per buona parte d’Europa (con tanto di seconda rete, pure, per un po’),
oltre ad essere stato presente con grande forza per molto tempo (e con vari marchi) anche nel campo radiofonico.
Bando ai quiz, si tratta proprio di Studio 100 di Taranto, la cui scomparsa definitiva, dopo lunga agonia, a causa soprattutto (ma non solo)
di una gestione decisamente ‘poco accorta’, aveva provocato tra fine 2022 e inizio del 2023 un grande rammarico a Taranto, città problematica che
di comunicazione ha invece grande bisogno, esteso anche ad altre parti della regione, in particolare a quello che alcuni hanno definito in questi anni ‘il grande Salento’.
Quasi nello stesso periodo aveva poi chiuso le trasmissioni ‘regolari’ anche Radio Studio 100, dopo una vita gloriosa e molto seguita da parte del pubblico.
Sarebbe lunghissimo ripercorrere la storia di Studio 100 e della sua Radio; limitandoci alle cose più recenti, ricordiamo un primo fallimento dopo la discussa
e lunga gestione di Gaspare Cardamone nel 2020, con la successiva riassegnazione da parte del Tribunale alla società BD Editore,
che faceva capo a Luigi Blasi per il 55% e a Domenico (meglio noto come Mino) Distante per il 45%.
Distante è proprio quell’editore pugliese ‘rampante’ che passo per passo in questi anni ha costruito un gruppo editoriale regionale importante,
di cui sono entrate a far parte molte emittenti e sigle, di fatto riunificate poi in quella storica e gloriosa di Antenna Sud; in tempi più recenti Distante ha infine acquisito
la stessa Teleregione Color (come scritto in esclusiva nei mesi scorsi da litaliaindigitale.it) di Barletta, altra famosa e celeberrima Tv locale.
Meno bene sono andate a suo tempo le cose per Distante a Studio 100 (dove era però in minoranza), tanto che poi editore unico divenne il citato Blasi, originario di Manduria,
già presidente del Taranto calcio dal 2004 al 2009 e imprenditore in vari settori, dall’immobiliare ai vini, dalle farmacie alle macchine agricole.
Ma le cose non sono andate bene a Studio 100 neanche con la sua gestione e a compromettere definitivamente la situazione è stata – con la nuova fase della Tv digitale –
la collocazione, alla numerazione 85, dell’emittente tarantina proprio nel mux 2 dell’Area Tecnica Puglia-Basilicata, che copre solo le province di Bari, Brindisi e Taranto
ma, in quest’ultimo caso, limitatamente alla parte nord della provincia, con esclusione sostanziale proprio del capoluogo.
La situazione della Puglia è stata infatti fra le più ‘infelici’ di tutte le regioni italiane (solo il Veneto, si può dire, è stato più ‘sfortunato’)
e la selezione delle emittenti è stata quindi drastica.
In questo quadro, che Studio 100 non potesse coprire proprio Taranto città era un vero doloroso paradosso, oltre che ‘sale sulle ferite’, per così dire.
A quel punto c’è stato l’intervento dell’importante emittente di Lecce Telerama (forte della sua presenza nel mux regionale),
che ha iniziato ridiffondendo alcuni tg di Studio 100 e poi, a fronte della crescenti difficoltà della illustre ‘collega’, è stata sempre più protagonista,
fino – di fatto – ad assorbire la struttura di base della Tv jonica e soprattutto la redazione (con lo storico direttore Walter Baldacconi).
Il segnale di Studio 100 alla numerazione 85 si è spento così nel gennaio 2023, come raccontato, si potrebbe quasi dire ‘per consunzione’.
Sembrava dunque tutto finito in Tv, mentre in Radio si creava un’altra situazione stranissima,
di cui abbiamo a suo tempo riferito, ma la sostanza era, anche qui, la fine delle trasmissioni.
Ma l’evoluzione delle cose alle volte è imprevedibile e la straordinaria notorietà dell’emittente, unita al rimpianto per la scomparsa dal video
di un marchio di questo livello, hanno fatto sì che tutto sia incredibilmente ripartito in questo 2024.
Il marchio è stato infatti riassegnato stavolta all’imprenditore Giovanni Semeraro, naturalmente dell’area tarantina, che ha preparato il terreno per bene per tutto quest’anno,
creando ex novo una nuova Studio 100 come Web Tv, ma con grandi ambizioni, mettendo in piedi altresì una struttura assai curata,
con nuovi studi stavolta in città (in via Polibio a Taranto), e non in provincia, una nuova redazione e il consueto corredo di social, app e tecnologia d’avanguardia.
Solo il marchio in onda è rimasto, più o meno, lo stesso e non poteva essere diversamente, forse.
L’approdo – anzi il ritorno – al digitale terrestre di Studio 100 con la nuova numerazione citata è dunque oggi un passaggio obbligato
ma in fondo non più così fondamentale come in passato, tanto che il problema di coprire bene Taranto città via DTT non dovrebbe essere stato risolto, a quel che si può immaginare,
e resta per ora un ostacolo, ma più ‘relativo’ (in futuro ci sarà magari un approdo nel mux regionale? Chissà…).
Ma chi è Semeraro? Per capirlo basta riportare l’autodescrizione contenuta nel suo sito ‘personale’:
“Mi chiamo Giovanni Semeraro e opero da trent’anni come manager e imprenditore in vari settori, con un inizio della mia carriera nel settore food.
Durante gli anni di studio universitari, verso la fine degli anni ‘80, a 23 anni, decisi di staccarmi dal settore food per divenire il promotore
di un pioneristico e fortunato progetto del settore del ‘pronto moda’ veloce…
Nell’ottobre del 1994, l’incontro con Mail Boxes Etc. (MBE) quando, dopo un viaggio a Milano presso la sede centrale di MBE,
firmai il mio primo contratto contestualmente come concessionario e affiliato del marchio in franchising.
Dopo un primo periodo dedito all’esclusiva attività di concessionario del marchio e promozione sul territorio finalizzato ad affiliare ad MBE nuovi imprenditori,
nel maggio 1995 ho aperto il mio primo centro MBE a Taranto.
Ad oggi, nel corso di questi ultimi vent’anni, il successo costante e prorompente dell’azienda MBE
ha permesso di creare una rete, sul territorio nazionale, di oltre 500 punti vendita.
Contestualmente l’azienda si è allargata e strutturata non solo sul territorio italiano,
ma ha avuto uno slancio internazionale ragguardevole, con 1600 affiliati ad oggi in 30 Paesi nel mondo.
Personalmente ho ampliato la mia area di competenza, acquisendo la concessione esclusiva delle regioni Puglia e Basilicata,
sin dal 1995, e dal 2014 anche di Calabria e Sicilia, per un totale di 100 negozi affiliati…
Il mio headquarter è a Massafra, dove a gennaio del 2018 ho aperto una nuova sede di 1.000 mq. in cui oltre a un centro servizi MBE
abbiamo allestito uffici direzionali per 200 mq. e circa 800 mq. di magazzino in cui offriamo anche servizio di stoccaggio merce e logistica per conto di alcuni nostri clienti.
Operiamo inoltre ancora nell’altra sede storica aperta nel 1995 a Taranto in corso Italia 212, in cui lavora mia moglie Mimma che è anche Store Manager.
Con me collaborano oggi 10 persone, tra cui Nicola, mio cognato, che mi affianca per la gestione delle regioni di mia competenza, Patrizia,
che mi coadiuva nelle attività di supporto di area, Luigi, specialista grafico che si occupa, altresì, delle relazioni esterne,
Alessandro, che è il Sales Coach e segue i nostri affiliati curando soprattutto gli aspetti commerciali.
Ho improntato quindi il mio lavoro fin da subito con una marcata identità familiare, inserendo fin dall’inizio al mio fianco
i miei due fratelli, Cosimo ed Emiliano, titolari di diversi punti MBE nella provincia di Taranto.
Un team sempre in crescita numericamente e qualitativamente grazie a una squadra giovane, fortemente dinamica e molto motivata professionalmente”.
Insomma, il successo e la voglia di cimentarsi in nuove imprese hanno fatto sì che Semeraro abbia voluto provarci ora anche con la Tv
e si sia appassionato all’idea di far tornare in onda Studio 100; il proposito sembra anzi essere quello di fare le cose ‘alla grande’.
L’impronta familiare c’è però anche qui, perché a capo della comunicazione della Tv c’è adesso Giorgia Semeraro.
È stata lei in questi mesi a spiegare quali siano gli intendimenti e le ambizioni della nuova Studio 100, che tornerà a mandare in onda, per esempio,
il ben noto Tg delle 14 dell’emittente jonica; vengono anche promessi impegno nel campo dello sport e, mano a mano,
nuove importanti collaborazioni, con uno staff che si sta costruendo e arricchendo man mano.
A chiudere il cerchio c’è poi l’aspetto radiofonico, proprio.
Da poco è stata infatti attuata una partnership di tutto rilievo con Radio Cittadella (che adesso si presenta, anzi, come Cittadella La Radio),
stazione in Fm (e con ambizioni televisive, oltretutto) di Taranto di tradizione cattolica, che era rimasta in questi mesi
una delle pochissime voci della città nell’ambito radiofonico, non più presidiato da Radio Studio 100.
È stato ora annunciato dalla famiglia Semeraro: “Cittadella entra nel nostro gruppo”.
È infatti già in atto una stretta collaborazione, con una effettiva sinergia editoriale.
Si può allora dire che anche Radio Studio 100 è di fatto rinata?
Vedremo che cosa accadrà, anche a questo proposito, nei prossimi mesi.