Lunedì 18 Marzo 2024

BASILICATA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

È un po’ ‘tra due fuochi’ (o forse persino tre) la Basilicata in termini radiofonici, avendo ai suoi fianchi da una parte la Campania, 

in particolare la provincia di Salerno, così ricca di emittenti, e dall’altra la Puglia, che a sua volta ‘non scherza’ quanto a importanza 

e consistenza delle stazioni presenti sul territorio (soprattutto una, come vedremo); 

da Sud, infine, pure la Calabria riesce talora a farsi valere dal punto di vista radiofonico anche in terra lucana.

Vista così, la situazione della radiofonia locale potrebbe sembrare abbastanza problematica. 

E invece valide emittenti ci sono anche in questa piccola regione del Sud, dove poi ultimamente sembrano prendere quota 

anche nuove iniziative ‘digitali’, non di rado anche di buon livello.

 

Cominciamo la nostra analisi, come di consueto, dalle emittenti nazionali in Basilicata.

 

Va detto che in questa regione non ci sono protagoniste assolute. 

In testa c’è addirittura un quartetto e, magari un po’ a sorpresa, è Rds a capeggiare la graduatoria a 75, mentre Radio Kiss Kiss stavolta è solo seconda a 72. 

Ma ‘nei pressi’ ci sono anche Rtl 102.5 a 70 e Radio Italia a 69.

Più indietro le altre: la prima di un ulteriore terzetto è Radio 105 a 32, seguita da Radio Deejay a 29 e da m2o a 28. 

Virgin Radio è qui solo a 20, seguita da R101 e Radio Capital, entrambe a 18; Radio Montecarlo è a 13. 

Le ultime tre della fila sono Radio Zeta a 8, una Radio 24 evidentemente ‘fuori zona’ a 7, la stessa quota raggiunta da Radiofreccia (anch’essa 7).

 

Si tengano ben presenti queste cifre, perché scorrendo la graduatoria TER del Giorno Medio 2023 (che è alla‘base’ di questo articolo) 

si scopre che in realtà l’emittente radiofonica più ascoltata lo scorso anno in Basilicata non è una nazionale e neppure una lucana ma, 

come peraltro si poteva immaginare, la pugliese Radionorba, con un eccellente 76, oltretutto ‘confortata’ anche da Radionorbamusic a 25.

 

Ma vediamo chi altro è presente fra le emittenti di altre regioni e i circuiti.

 

Partendo proprio da questi ultimi, ecco Radio Italia Anni 60 a 10 e Radio Lattemiele a 12. Radio Sportiva è a 2 e l’inesauribile Radio Subasio a 4.

Fra le campane, trova un po’ di gloria solo Romantica Radio a 3. 

Meglio le pugliesi, anche lasciando da parte il ‘clamoroso caso di Norba’: ecco infatti anche Radio Gamma a 1 e Ritmo 80 Forever Young a 3.

Fra le calabresi, c’è solo Radio Balla Balla a 1, mentre la siciliana Radio Margherita si piazza a 2.

 

Quattro sono poi le emittenti lucane (o presunte tali) iscritte: 

domina la scena Radio Potenza Centrale a 40 (sui 57 complessivi dell’emittente potentina) ma si difende bene anche Radio Carina a 21. 

Il resto non fa storia: di Radio Antenna Uno che fa i suoi 3 ascolti solo in Campania abbiamo già detto in quella regione

mentre è iscritta anche una Radio Energy che non ha ottenuto ascolti. 

Di che si tratta? Non è facile dirlo, anche se da una parte c’è una Radio Energy Web Italia ‘nazionale’, 

dall’altra il fatto che la sigla Radio Energy Potenza non è del tutto inedita e forse era legata a un progetto del gruppo di Radio Carina. 

Nulla di fatto, comunque, appunto, almeno per questa volta.

 

La Radio locale (con sede in regione) più seguita in Basilicata è dunque indubbiamente Radio Potenza Centrale 

(il gioco di parole dello slogan è ‘una potenza di Radio’) e questo deriva soprattutto da un radicamento storico 

nel capoluogo e nella regione con pochi eguali in Italia. 

Tutto risale infatti agli anni ’70, ai primordi delle Radio ‘libere’, e protagonista ne fu il compianto Bonaventura Postiglione, detto Nino, 

alla cui famiglia (i figli Giuseppe e Antonio) ancor oggi fa capo il gruppo di Potenza Centrale.

Quelle vicende così lontane nel tempo ma determinanti per la storia successiva del media radiofonico in Italia 

sono tuttora così degne di nota da aver avuto anche conseguenze a livello istituzionale. 

Una nota Ansa di giusto un anno fa, fra le molte del tipo di quel periodo, informa per esempio, 

che la sala stampa della Giunta Regionale della Basilicata è stata intitolata proprio a Nino Postiglione, pioniere delle Radio libere italiane.

Nella questione sono state coinvolte l’associazione Rea (Radiotelevisioni Europee Associate) 

e un notissimo personaggio della radiofonia (e non solo) a cavallo fra Campania e Basilicata, Tonino Luppino. 

Secondo quest’ultimo, peraltro, fu proprio Nino Postiglione che “il 26 gennaio del 1973, dopo un’accesa discussione con i funzionari 

della Camera di Commercio di Potenza, riuscì ad ottenere l’iscrizione della ditta ‘Radio Diffusione’: 

in quel momento, nacque la prima Radio Libera d’Italia, con tanto di documento ufficiale”. 

Non era ancora Radio Potenza Centrale (partita qualche anno dopo) ma le basi erano state poste.

 

Al gruppo di Radio Potenza Centrale e alla sua concessionaria Agi fanno riferimento 

anche le altre stazioni locali Radio Eva e Radio Globo l’Originaleche però ha sede a Lagonegro. 

C’è poi anche Radio Studio Potenza-Radio Studio Web (e Tv) come ‘emittente amica’, 

visto che Gianni Penna (in arte Gianni Manuel), che la porta avanti, collabora anche con Potenza Centrale; va precisato che il Gianni Manuel 

in questione non è ovviamente quello che trasmette al Nord e di cui abbiamo parlato in Veneto a proposito di Radio Stella Fm del Vicentino.

Ci sarebbe poi tutto il capitolo dei media a stampa, Web e soprattutto Tv di questo ‘gruppo Agi’ di Potenza, 

che ha fatto molto parlare e discutere negli ultimi tempi. 

Basterà ricordare che Le Cronache, Tv d’informazione (e non solo) era partita a spron battuto nel 2022 non solo in Puglia-Basilicata 

ma anche in varie regioni vicine (fra cui l’Abruzzo, dove sembra essere rimasta in onda), per poi cambiare repentinamente strategia 

e passare invece un anno fa alla diffusione HBBTV sul canale nazionale 68 di Bom Channel.

 

L’altra emittente di rilievo in Basilicata è sicuramente Radio Carina, sempre di Potenza. 

È una Radio professionale e ben organizzata quella diretta da Antonio Marte: 

bei programmi, sito web efficiente, informazione locale attenta e curata, una struttura di rilievo e anche una vera e propria Televisione 

collegata (che poi non si limita neppure a ritrasmettere la Radio ma fa ben di più). 

Carina Tv, va specificato, è finalmente riuscita adesso a trovare spazio anche sul digitale terrestre, dopo i recenti nuovi complessi ‘passaggi’, 

che in Puglia e Basilicata sono stati anche più ‘aspri’ rispetto ad altre regioni.

 

Dopo aver parlato di queste due protagoniste, non mi rimane che passare al resto dell’emittenza locale e anche qui da dire ce n’è, eccome.

 

In provincia di Potenza, per esempio, c’è da tempo Radio Tour (o Tour.Fm), anch’essa del capoluogo, che era nata a suo tempo 

e con buone prospettive di sviluppo quale ‘versione lucana’ della napoletana Radio Tour (appunto) di Roberto Barone; 

ma quest’ultima aveva poi chiuso i battenti e la Radio Tour superstite ha dovuto ‘reinventarsi’. 

Ora si presenta come “un viaggio in 1a classe nel passato per riascoltare in relax anche quelle canzoni che le altre non suonano. 

Ti facciamo emozionare, cantare e perdere nei ricordi perché siamo una stazione radio che fa tappa anche negli anni ‘70, ‘80 e ‘90. 

Ogni ora le ultime notizie e, tra un brano e l’altro, brevi rubriche: 

meteo, almanacco, oroscopo e taccuini di approfondimento su ambiente, cibo, territorio e politica. 

Il formato è Soft-AC (Adult Contemporary Music)”. Bene, e in più c’è una vera esclusiva: “siamo l’unica Radio italiana finanziata 

dallo European Journalism Centre (EJC), in partnership con il Facebook Journalism Project (FJP)”, 

grazie al Fondo di Emergenza creato “per far fronte alle esigenze aziendali critiche causate dal Covid-19”.

Artefice di Radio Tour Basilicata è stato a suo tempo (oltre vent’anni fa) un altro noto personaggio della radiofonia lucana, passato adesso ad una dimensione ben più ampia: si tratta del poliedrico Gianluigi Petruccio, che “fa radio da quando aveva 15 anni con lo pseudonimo Goldfinger”. 

Dopo varie esperienze a Roma e Napoli, c’era stato il ritorno in Basilicata “dove negli anni ’80 aveva fondato Rete Argento”, 

cui è seguito molto altro, anche in Puglia per Norba. 

Giornalista (direttore di periodici e corrispondente di Rtl 102.5), Petruccio “dal 2020 si dedica alle radio tematiche prevalentemente in lingua inglese. 

Alcune le ha create (FUNKY.radio, LOVE.radio, ITALIAN.radio) e di altre è lo station manager…”. 

Mica basta: “dal 2021 è Presidente di Radio Format, l’associazione internazionale delle stazioni radio tematiche” 

e “dal 2022 è il Responsabile della Comunicazione e delle relazioni esterne per il consorzio Media Dab”.

Un’altra Radio molto ben diffusa in regione è Bierre Due – Basilicata Radio Due (la Rai non c’entra nulla, ovviamente), con sede a Sant’Arcangelo, nel Potentino. Ha una lunga tradizione alle spalle ed è una creatura di Filippo D’Agostino, personaggio combattivo e sanguigno, 

decisamente innamorato del mezzo e delle sue opportunità, a ogni livello.

Ci sono poi Radio Lucania Stereo (marchio storico in regione) di Francesco Tortora, con sede a Viggiano (Pz), Radio 5

che sembra legata alla zona del Vulture-Melfese, Radio Kolbe Melfi, Rete Sud Audio – Lattemiele di Muro Lucano (che trasmette anche programmi locali, 

oltre a quelli del circuito, anche se non è l’unica Lattemiele presente in regione), l’attiva e ben organizzata Punto Radio Fm di Castelluccio Inferiore, l’interessante Radio Color (“la Radio della grande musica italiana e latino americana in diretta da Villa D’Agri, in provincia di Potenza”), 

Station 1, Radio Città Potenza, Radio New Sound (Rete Amica) di Acerenza.

 

Anche la provincia di Matera, ugualmente, si fa valere, nonostante Trm da tempo abbia preferito trasferire tutti i suoi interessi sulla Tv 

(abbandonando dunque il settore radiofonico), peraltro con i buoni risultati che si sono visti in questi anni.

La prima Radio da citare sembra proprio Radio Radiosa Music, emittente di buon livello che si presenta così:

“Radio Radiosa Music, un mix di esperienza, tradizione, innovazione, sempre attenta alle esigenze degli ascoltatori e dei propri clienti. 

Radio Radiosa Music dal 2015 amplia il lavoro di comunicazione offerto dalla precedente Radio Radiosa, emittente a sua volta nata nel 1998 

dalla fusione di Radio Libera 100 di Bernalda e Radio Anch’io di Matera, emittenti presenti in Basilicata da oltre 30 anni.

Radio Radiosa Music è l’unica emittente radiofonica della città di Matera e copre con il suo segnale tutta la regione Basilicata 

e parte della regione Puglia, riportando ottimi risultati di audience.

Radio Radiosa Music offre giornalmente tutte le hit del momento alternandole ai successi di sempre. 

Inoltre, la nostra attenzione si associa all’informazione, sempre aggiornata e di qualità con notiziari d’interesse internazionale, 

nazionale e produzione interna di edizioni locali, viabilità e condizioni meteorologiche”.

E Radiosa Music non nasconde anche alcune aspirazioni a livello televisivo. 

Va peraltro detto che la già citata Radio Anch’io è di nuovo in onda da qualche tempo, affiancando Radio Radiosa.

Un’altra emittente di rilievo è Radio Laser di Pisticci, con la seconda rete City Radio

Molto ben organizzata e strutturata, la stazione lucana (legata anche al mondo cattolico) si impegna anche nel campo dell’informazione 

e ha esteso il raggio delle operazioni anche a parte della Puglia e al Nord della Calabria.

Da non trascurare anche l’interessante Radio Activity, con sede a Grassano. 

E per chiudere, ci sono anche Radio Evangelo Matera, Radio Studio Gamma di Stigliano e Classic Hits anni 70 80 90

oltre a diverse Radio pugliesi che a Matera arrivano benino.

 

Si diceva però all’inizio che non mancano nuove iniziative digitali decisamente interessati in Basilicata. 

Mi limito a citarne due, Radio Senise Centrale e Radio Ruoti, che riprendono peraltro vecchie stazioni Fm dei decenni scorsi.

Senise Centrale, per iniziare, era nata nientemeno che nel marzo 1976. 

A distanza di oltre quarant’anni da quell’esordio, l’emittente è tornata a trasmettere non più come Radio classica 

su frequenze Fm ma come Web Radio, con social e Tv.

Dal settembre 2019, Radio Senise Centrale è diventata così RSCTV, si è rinnovata a dovere e ha puntato in particolare 

sulla propria radiovisione online su smart tv e dispositivi digitali. Il tutto con un discreto riscontro.

Radio Ruoti invece riprende le esperienze di molti anni fa di Radio Ruoti Centrale e Radio Dena e ad allestirla, 

al passo con le più moderne tecnologie, ci sono anche alcuni ‘reduci’ di quelle emittenti. 

Fornita di tesserati e di una bella quantità di collaboratori, Radio Ruoti trasmette programmi musicali di ogni genere ma anche trasmissioni culturali 

e di approfondimento, all’insegna della socialità e dell’animazione della sua area ‘di riferimento’.


Per chi invece resti legato alle emittenti più ‘tradizionali’, resta da specificare che il responsabile del Corecom della Basilicata 

Antonio Donato Marra è stato nominato anche coordinatore di tutti i Corecom italiani e soprattutto che ha cercato 

di organizzare al meglio l’importante Giuria delle Radio al recente Festival di Sanremo.