Giovedì 1 Febbraio 2024

VENETO, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il Veneto è un territorio ‘intrigante’ di cui parlare dal punto di vista radiofonico.

È una regione non solo importante per ciò che riguarda l’economia e la politica ma anche fiera delle sue caratteristiche 

e della sua storia (si pensi alla forte richiesta di autonomia), elementi che si riflettono puntualmente nei suoi media. 

Se nella carta stampata ci sarà ora una controprova di questo con la ‘nuova gestione locale’ di importanti quotidiani prima di proprietà Gedi, 

in Tv la forza delle emittenti locali è stata purtroppo in parte spenta dalla forte selezione imposta dal ‘nuovo digitale terrestre’, 

che ha consentito qui la sopravvivenza solo di una fetta limitata di stazioni.

 

La Radio è la prova invece di quanto il Veneto sia vivace, forte e fiero di se stesso; è questa regione-chiave del Nord-Est 

a contrassegnare un territorio in cui le emittenti nazionali non sono, come altrove, il riferimento ‘obbligato’ per gli ascoltatori. 

Il pubblico ascolta sì, dunque, le stazioni milanesi e lombarde ma assegna un ruolo assolutamente importante anche alle proprie ‘voci’. 

Che sono parecchie e spesso di ottimo livello, anche se l’evoluzione del settore ha portato un po’ fatalmente al raggruppamento 

di molte emittenti in due soli gruppi, uno dei quali (quello di Roberto Zanella di Radio Birikina di Castelfranco Veneto, 

che possiamo chiamare gruppo Klasse Uno Network, dalla sua concessionaria) ha un’importanza ormai decisamente quasi semi-nazionale. 

A fargli da contraltare ci prova da tempo (ma la battaglia è davvero difficile) il gruppo padovano che si è costituito con l’unione delle forze delle emittenti 

legate alla ex semi-nazionale Radio Company e di quelle del ‘gruppo Radio Padova’, denominato da qualche anno Sphera Holding.

 

Sono questi due gruppi a dare una precisa impronta ai dati del Giorno Medio del Veneto 

dell’indagine radiofonica TER riferita all’anno 2023che iniziamo di seguito a esaminare.

 

Prima però qualche aggiornamento importante relativo a quanto accaduto di rilevante in tempi recenti in Veneto nel campo radiofonico.

 

Se la marcia di crescita di Radio Birikina e del suo gruppo sembra inarrestabile, anche nelle regioni vicine, un ‘neo’ è stato, tuttavia, 

la sospensione del Festival Show (notissima e popolarissima manifestazione musicale estiva itinerante di Birikina), avvenuta prima a causa 

della pandemia e poi per la fine del rapporto diretto di Zanella con Paolo Baruzzo, che del Festival Show organizzava praticamente tutto. 

Un altro problema è stato la durissima selezione delle Tv locali già segnalata, che ha costretto Zanella a puntare in Veneto 

quasi solo su Radio Birikina Tv, mentre le altre Radio nella regione in Tv si vedono ormai poco.

La cosa ha colpito però ancor di più Sphera Holding, perché dal digitale terrestre è sparita soprattutto Company Tv, che ‘aiutava’ non poco Radio Company. 

La stessa sorte – va detto fra parentesi – è toccata anche a Radio Adige Tv (nuova versione della compianta scaligera Radio Adige), 

che non è sparita del tutto ma non serve più Verona in Dtt e quindi ha perso buona parte della propria ‘efficacia’.

Birikina comunque va avanti spedita e nell’ambito del gruppo ora si tenta di lanciare meglio anche Radio Gelosa, 

per la quale sono state rilevate di recente alcune frequenze Fm di rilievo della padovana Radio Cooperativa, 

che però è riuscita a rimanere in onda perlomeno nella sua città, e anche altrove.

Birikina sembra in qualche modo in competizione anche con Radio Bruno, la cui espansione prosegue in un numero ancor maggiore di regioni. 

Fra queste adesso c’è anche il Veneto, perché un anno fa l’emittente emiliana ha iniziato a trasmettere su alcune frequenze Fm importanti 

della storica Radio Venezia, cosicché ora il ‘gruppo Vindigni’ punta forzatamente tutto sulla Tv con Televenezia.

 

Ma vediamoli allora questi benedetti dati TER del 2023, che sono relativi a 20 emittenti tonde tonde e sono di più del 2022, 

perché si sono aggiunte Radio Easy Rock, creata qualche tempo fa dal gruppo Sphera Holding, Vibra Fm (del gruppo Zanella) 

e – ritorno che ha quasi del ‘clamoroso’ – Radio Gemini, che l’editore padovano Massimo Righetto ha deciso di far tornare in onda dopo tanti anni, 

affiancandola alle sue Radio Cafè e Stereocittà (e Righetto è stato a sua volta vittima dei ‘tagli alle Tv locali’ con la sua Cafè Tv).

Un confronto fra i dati della Radio nazionali nella regione e quelli delle locali può servire a capire l’importanza, 

maggiore rispetto ad altri territori, delle stazioni venete.

 

Al primo posto fra le nazionali c’è Radio Deejay con 542 (542.000), seguita da Rtl 102.5 con 460. 

Terzo posto per Radio 105 con 371, poi ci sono Radio Italia con 331, Rds con 315, Radio 24 con 299 (un bel risultato per lei in Veneto), 

Virgin Radio con 259, R101 con 160, Radio Montecarlo con 135, Radiofreccia con 116. 

Dati meno brillanti per  Radio Kiss Kiss (76), m2o (75), Radio Capital (68) e Radio Zeta (39), 

che del resto in Veneto storicamente in passato non c’era proprio stata.

 

Vediamo adesso le ‘superstation’, i circuiti e le Radio di altre regioni.

 

Fra le lombarde (o iscritte in Lombardia), Giornale Radio ha 37, Radio ’60 ‘70 ’80 20, Radio Italia Anni 60 15, Lattemiele 28, Radio News 13, 

Radio Number One 5, Radio Viva Fm 17 e Radio Studio Più 30. La trentina Radio Dolomiti ha invece 3 (si suppone, nel Veronese).

Radio Bruno consegue un interessante 43, ma a fare meglio è sempre la conterranea emiliana 

Radio Pico (forte in Veneto da anni) con 63; 3 ha invece la cesenate Radio Studio Delta

Non poteva mancare la toscana (ma nazionale, ormai, di fatto) Radio Sportiva con 39, Radio Subasio ha solo 5.

Un minimo di riscontro ha ottenuto in Veneto il formato della pugliese Love Fm (7), mentre Radio Norba ha 3. 

Non manca, anche qui, dalla Calabria, Italia News 24 (17).

 

Ed eccoci alle ‘magnifiche 20’ venete.

 

La contesa per il primato regionale fra Radio Birikina e Radio Company nel 2023 si è conclusa a favore della prima 

(308, con un buonissimo 646 complessivo), con Company a ridosso a 295 (e 344 ascolti complessivi). 

Più di Company, anche se di poco, ha fatto anche la giovanile Radio Piterpan (304 e 403 complessivi), la seconda Radio più brillante del gruppo Klasse Uno.

A distanza, ecco anche Radio Sorrriso, sempre di Zanella (151), subito seguita da Radio 80 (seconda rete di Company) a 144 

e poi da Radio Bellla & Monella a 129 e da Radio Marilù (entrambe sono di Klasse Uno) a 96. 

Un dato di un qualche rilievo ce l’ha anche Radio Padova (Sphera Holding) con 74.

 

Le altre sono più distanti:

la prima della fila è Radio Wow, che Sphera Holding ha lanciato solo da qualche anno, anche se i risultati per adesso sembrano relativi (59). 

Da seguire anche Vibra Fm (un interessante 51; Zanella l’ha dunque opportunamente iscritta), 

che era nata a suo tempo da una trasformazione dell’emiliana Play Studio. 

Radio Gelosa è a 39, la già citata Easy Rock a 22, a pari merito con Stereocittà del ‘gruppo Righetto’ (sempre 22).

A 20 c’è Radio Verona del gruppo Athesis, ormai quasi l’unica emittente della città scaligera. 

Radio Cafè è a 15, seguita a 13 da Radio Easy Network (di Sphera Holding), che ha avuto evidentemente tempi migliori.

A 12 tocca poi a Radio Cortina, voce della notissima città turistica delle Dolomiti. 

Ci sono poi due emittenti a 10: la prima è Radio Valbelluna del gruppo Sphera Holding ma con un’impronta ‘culturale’ 

e un’area di interesse limitata al Bellunese; la seconda è ‘l’indipendente’ Radio Vicenza

Si affaccia in classifica, infine, la citata rediviva Radio Gemini a 5.

 

Chi c’è, oltre a questa ventina di emittenti, in Veneto?

 

Forse l’assenza più rilevante è quella di Stella Fm, nel Vicentino, diretta da un nome notissimo della radiofonia come Gianni Manuel. 

Un certo seguito ce l’ha anche nel Rodigino (e non solo) Delta Radio. 

Non vanno dimenticate le stazioni del ‘gruppo Garbo’ di Canale Italia, Radio Canale Italia e Radio Volami nel cuore.

Un caso a parte è poi quello del Bellunese, dove le emittenti (che in montagna hanno un’importanza sociale di un certo rilievo) sono parecchie:

 oltre a Valbelluna, ci sono Radio Piave, Radio Club 103, Radio Belluno 

e la Radio Più del ‘famoso Mirko’ reso celebre da Crozza nelle vesti del ‘governatore’ Zaia.

 

Ma vediamo le altre emittenti, talora anche ben seguite nella loro provincia o area.

 

A Rovigo ci sono anche RVD – Radio Voce nel Deserto e Radio K-Kolbe, nel Veronese Rcs di Cerea, Tele Radio Veneta a Legnago, 

la ben nota Radio Pace e Radio Santa Teresa.

Ad Asiago, Conegliano e Asolo ci sono ugualmente da sempre valide emittenti locali, 

a Venezia e Mestre resistono Venezia Sound, Radio Vanessa e, in parte, anche Radio Base.

Curiosa la situazione di Chioggia-Sottomarina, dove fino a poco tempo fa c’erano ben tre Radio locali, mentre ora resistono bene Radio Clodia e Bcs. 

A Treviso c’è il caso particolare di Radio Veneto Uno, dalle molte iniziative culturali, in difficoltà dopo il deciso taglio dei contributi pubblici che riceveva. 

A Cavarzere si difende International Radio.

Padova è sempre stata protagonista a tutto campo nel settore radiofonico: 

Radio Cooperativa, voluta da un personaggio combattivo e notissimo in zona come don Albino Bizzotto, 

ha dovuto ora ridimensionarsi, ma la città è anche quella di ‘voci di protesta’ come Sherwood e Gamma 5, 

mentre sul versante cattolico una stazione di riferimento è indubbiamente Radio Oreb. 

La curiosità è poi la presenza da sempre nella Fm veneta della Radio delle forze armate americane AFN (per le basi militari locali).

La situazione però è in evoluzione anche in Veneto e lo dimostra la partenza verso la fine dello scorso anno di un’ambiziosa emittente digitale 

tutta di informazione, presentata in pompa magna e con una bella campagna pubblicitaria: 

si tratta di Radio Veneto24, edita da Give Emotions, gruppo regionale che aggiunge l’informazione radiofonica 

a quella cartacea del periodico ‘La Piazza’, con il collegato sito web.

L’emittente è diretta dalla giornalista Giorgia Gay, con station manager Costantino Da Tos (editore è invece Beppe Bergantin), e punta in particolare sul Dab. 

La novità principale, oltre alla struttura multimediale, è il formato solo informativo su scala regionale, 

che in Tv in Veneto è consolidato ma in Radio è in buona parte inedito.