![]() Aggiungilo ai tuoi siti preferiti. Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona? Contattaci alla nostra mail info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE. Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT? Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE. Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito. ![]() ![]() Il nostro indirizzo internet è: www.litaliaindigitale.it
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Ore 23.30 - MUX TELESTAR (PIEMONTE) / MUX TELECITY (PIEMONTE) / MUX CITY RADIO TV: 7 GOLD MUSICA DIVENTA TELECITY. Il canale 7 GOLD MUSICA, trasmesso in PIEMONTE con differenti nominativi e posizioni LCN, ha recentemente rimosso il proprio logo di stazione. Anche se la programmazione è sempre e comunque la medesima, su questa emittente è ora in onda il solo logo di Telecity. Le trasmissioni sono ora passate al formato panoramico 16:9 anche se le immagini risultano in 4:3 nativo e quindi deformate. Ricapitoliamo qui in basso gli identificativi e le numerazioni dell'ex 7 GOLD MUSICA. UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE) ![]() 111 - Telecity AL 172 - Telecity_AL 578 - Telecity AL HD UHF 45 Mux TELECITY (PIEMONTE) A ![]() 111 - Telecity AL UHF 45 Mux TELECITY (PIEMONTE) B ![]() 111 - Telecity TO UHF 51 Mux CITY RADIO TV ![]() 111 - Telecity AL 172 - Telecity_AL 697 - Telecity__AL Mentre effettuavamo questa rilevazione su Samp TV (LCN 611) era in onda una partita di repertorio con i loghi di due emittenti offuscati ed in trasparenza. Il filmato risale alla stagione 1996/97; il primo logo a destra si scorge abbastanza bene ed è quello del circuito Cinquestelle mentre il logo di sinistra è quasi certamente quello di Telegenova. ![]() Ore 00.05 - TERMINATA L'INSTALLAZIONE DELLA NUOVA ANTENNA RAI SULLA TORRE ISOZAKI DI MILANO. Sono stati posizionati gli ultimi tre tronconi del palo di circa 40 metri posto sulla sommità della torre Isozaki (“il dritto”), uno dei grattacieli più alti d’Italia con i suoi 202 metri. L’impianto è destinato a sostenere le antenne di Rai Way, utilizzate per diffondere i segnali del servizio pubblico radiotelevisivo sull’area metropolitana di Milano. In una prima fase quelli della televisione digitale, poi (si vedrà) forse anche quelli in FM dei canali radio, mandando in pensione la storica antenna del Sempione. La torre Isozaki è la nuova vetta di Milano Con la nuova "antenna" la torre diventa il punto più alto della città toccando i 242,2 metri (247,2 rispetto al piano stradale, quindi il più alto d'Italia) contro i 231 metri del grattacielo Unicredit, e garantirà la migliore irradiazione e l’ottimizzazione delle frequenze utilizzate. Quali potenze? Sulla potenza irradiata dall’antenna e altri aspetti tecnici, Rai Way non rilascia però dichiarazioni ufficiali, facendo sapere che è l’Arpa Lombardia a detenere tali informazioni. “La formalizzazione degli accordi - ha precisato Citylife con una nota stampa - per l’installazione è avvenuta in esito alle misurazioni sul segnale televisivo emesso dall’antenna di corso Sempione, effettuate durante la costruzione della torre. Per ottimizzare il segnale pubblico si è quindi deciso di procedere con l’installazione del ripetitore”. Non si capisce però perché enti che appartengono al Pubblico non debbano dare in modo rapido e chiaro informazioni di interesse pubblico e non riservato. La Rai cerca una nuova casa? In tal senso, non è da escludere che nei piani dell’azienda di via Mazzini, ci sia, in un futuro prossimo, anche quello, come detto, di trasferire tutti i segnali, tivù e radio, diffusi dall’antenna in corso Sempione sul nuovo ripetitore posto alla sommità della torre della Allianz. Non sarebbe la prima volta, infatti, che si discute dell’obsolescenza del centro di produzione Rai di corso Sempione: l’ipotesi di vendere, con profitto, lo storico edificio progettato da Gio Ponti nel 1939, ampliato nel 1991 e risistemato anche recentemente rappresenta, però, tutt’ora rappresenta una sfida impegnativa nella stagnazione del mercato immobiliare odierno. Le proteste nel quartiere Citylife Nel quartiere della vecchia fiera, già sottoposto a pesanti cantierizzazioni per via della nuova metropolitana e della lunga operazione immobiliare denominata “Citylife” sono venute alla luce anche le preoccupazioni dei residenti, in termini di impatto ambientale, paesaggistico: gli stessi nuovi inquilini del grattacielo “Il dritto” si sono trovati “disorientati” di fronte alla stringata e inattesa comunicazione che si sono visti recapitare in portineria riguardante l’installazione di un’antenna di 40 metri sopra le proprie teste. Ma in tal senso, “l’impegno realizzativo - fanno sapere da Ray Way in una nota stampa - si è concentrato sulla struttura di sostegno e sulla tipologia di antenne da installare in modo opportuno e mirato anche alla soddisfazione delle normative esistenti nella tutela ambientale”. Una normativa nazionale severa Va ricordato non solo che le onde elettromagnetiche si propagano quasi in orizzontale, lasciando, quindi, il grattacielo sottostante (e i suoi abitanti) nel cosiddetto “cono d’ombra”, ma anche che la normativa italiana e regionale, che è molto più severa rispetto al resto d’Europa, impone dei limiti di 6 volt metro (in luoghi dove la popolazione può risiedere per più di 4 ore al giorno) per l’installazione di nuove stazioni radio base che altrimenti non vengono nemmeno avviate. Insomma, si legge ancora nella nota stampa, “Rai Way, attraverso la sua esperienza e capacità tecnico-progettuale, in accordo con City Life, ha cercato di soddisfare sia la necessità di salvaguardare le esigenze paesaggistiche ed architettoniche sia quelle tecnologiche e logistiche”. Quello però che non è ancora dato a sapersi: è quando il ripetitore di segnale vero e proprio verrà montato. Il progetto dell’antenna, comunque, “è stato approvato dalla Commissione Paesaggio del Comune di Milano e non sono pervenuti in seguito ulteriori commenti o richieste dal territorio”, conclude la nota stampa di Citylife. Come a dire, se c’erano delle perplessità da esprimere, andava fatto allora. Anche se gli abitanti del quartiere affermano che nessuno li ha mai informati del progetto. Tratto da: www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/nuova-antenna-rai-milano-torre-isozaki
Ore 23.40 - TIMB MUX 2: ATTIVATI ALTRI 27 IMPIANTI SULL' UHF 55. UHF 55 TIMB Mux 2 La nuova frequenza UHF 55 del TIMB Mux 2 nelle ultime settimane è stata attivata da 27 ripetitori, in differenti regioni. I nomi degli impianti sono elencati nella griglia in basso. PIEMONTE
LOMBARDIA
LIGURIA
EMILIA - ROMAGNA
TOSCANA
LAZIO
ABRUZZO
Ore 21.50 - MUX IES TV: SU UNOMEDIA E' PARTITA LA PROGRAMMAZIONE DI ROMIT TV. UHF 53 Mux IES TV Ritorna in onda ROMIT TV, infatti su Unomedia (LCN 231) è partita la programmazione dell'emittente italo-rumena. In sovraimpressione sono presenti i loghi dei due canali, in basso a destra quello di Unomedia e in alto a sinistra quello di ROMIT TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux IES TV. ![]()
Ore 13.25 - IL FATTO QUOTIDIANO: RAIWAY, CHI VINCE E CHI PERDE NEL GIOCO DELLE TORRI? Icastica, ma un po’ scontata quella di M5S: “ecco la tv del Nazareno” che vuol dire che se l’aspettavano, che finalmente è venuto fuori che nel defunto (?) patto c’era un codicillo riguardante gli affari del Famoso Pregiudicato. All’opposto il Corriere della Sera che improvvisamente si accorge dell’assenza in Italia, unico fra i Paesi civili, del “Carrier Unico” delle frequenze, che non si impiccia di broadcasting e bada solo (a pagamento) a fare arrivare i programmi a destinazione. E così finalmente ci ricongiungeremmo all’Europa. Pubblicità Ma c’è la non trascurabile questione, e qui Repubblica calca la mano, che il riunire le torri nazionali sarà anche cosa ragionevolissima e quanto mai europea, ma non se il tutto finisce proprio nelle mani di uno dei broadcaster, tanto più se si tratta di quello che più allunga le radici nel conflitto di interessi. Altrimenti te la saluto l’Europa. E poi ci si è messo un amico più competente di noi (ci vuole poco) a dirci cose che non eravamo neanche in grado sospettare: “Ma dove lo vedono tutto questo valore nell’affare delle torri, che sono roba da vecchia tv, con la data di scadenza come il latte, perché il digitale terrestre – che dalle torri arriva – lo sta fatalmente rimpiazzando internet, che dalle torri non ci passa?. Tanto è vero che metà del valore di Rai Way deriva non tanto dal suo intrinseco valore, ma dall’oneroso contratto di affitto dei suoi servizi da parte della Rai. Così una stamberga può essere pagata al pari di un attico ai Parioli pur di incassare lo smisurato (?) affitto dal pollo che l’abita. E poi quelle torri in cima ai cocuzzoli non sono neanche utili per servire i telefoni. Ferraglia!”. E infine si è aggiunto Oscar Giannino con un tweet che sintetizzato (si può anche coi tweet) diceva che è tutta una sceneggiata per fare cassa fregando i soldi agli ingenui che correranno a comprare sì le azioni di Rai Way ma anche quelle della compagnia con cui Berlusconi vorrebbe fonderla. Ce lo avevano spiegato fin da piccoli che nel gioco della torre c’è sempre qualcuno che ci rimette. Ma qui, prima di scegliere chi buttare giù, sospettiamo che ci sia ancora molto da capire. E da fare attenzione, tanto per non sbagliare, a non correre appresso a uno spettacolare diversivo rispetto ai temi della riforma di sistema. Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/26/rai-way-vince-perde-nel-gioco-delle-torri Ore 13.20 - IN CALABRIA SUL CANALE 655 NASCE VIDEO TOURING. Video
Touring, come recita un fortunato e consolidato brand, è la naturale
evoluzione di una passione. Il primo marzo 1976 nasceva Radio Touring.
Il primo marzo 2015 nascerà Video Touring: non una nuova televisione,
non una nuova radio, ma un nuovo modo di fare radio e televisione.
Trentanove anni possono essere tanti. O pochissimi. I nostri sono volati
via in un attimo: ieri pionieri dell’etere, con le prime trasmissioni
radio, oggi pionieri di un nuovo modo di essere e di esserci. Il nostro
approdo sul digitale terrestre è stato naturale come ogni passo fatto in
questi 39 anni. La
radio che si guarda e la Tv che si ascolta si alterneranno –
contaminandosi – sul canale 655 del digitale terrestre, declinando un
nuovo modo di essere media musicale, sportivo, informativo, culturale.
Declinazioni che si legheranno sempre più all’attualità e all’esigenza
di un rapporto diverso e di interazione con i telespettatori/ascoltatori
attraverso le nuove tecnologie e i social network. La nostra squadra di
speaker, i dj, i nostri conduttori e la nostra redazione giornalistica
accompagneranno i telespettatori/ascoltatori per tutta la giornata in
una divisione delle fasce orarie concepita appositamente per incontrare i
gusti e le esigenze degli utenti.
L’informazione, la musica, lo sport, la cultura e gli approfondimenti
saranno i punti di forza di una nuova programmazione che si arricchirà
di nuovi contenitori studiati appositamente per il video, mantenendo e
trasformando in radiovisione le trasmissioni che hanno decretato il
successo di Radio Touring.
Sono cambiati i mezzi di comunicazione, con l’arrivo dei new media. È
cambiato il modo di fare informazione. Sono cambiate le attenzioni di un
pubblico sempre più esigente, circondato come è da un’eterogeneità di
notizie, intrattenimento, approfondimento, divertimento. E non potevamo
che cambiare anche noi, sempre attenti all’evoluzione della
comunicazione, orizzonte da non perdere mai di vista per far evolvere la
nostra passione. Che è racchiusa nelle tante declinazioni di Touring:
siamo partiti dal 104. La migliore frequenza per fare un salto verso il
655. La radio che
si guarda, la tv che si ascolta è un nuovo modo di guardare: vedere. Un
nuovo modo di sentire: ascoltare. Il nuovo canale digitale terrestre, il
655, è il luogo degli incroci. Un cross continuo di radio e video, che a
loro volta si incrociano con spettatori che sono innanzitutto
ascoltatori. Il
primo marzo, dopo la partenza della programmazione alle 7 del mattino,
dalle ore 11 prenderà il via davanti ai microfoni e alle telecamere di
Touring la maratona inaugurale, che andrà ad oltranza, alternando i
protagonisti del network in conduzione congiunta con gli amici che
verranno a trovarci negli studi di Campo Calabro, area progetto 5
(ingresso laterale). Tutto ciò che succederà nello spazio TOURING sarà
trasmesso in diretta sul canale 655 del digitale terrestre, sulle
frequenze FM 104.4 e in streaming.Tratto da: www.cmnews.it/notizie/calabria/reggio-calabria/111792-nasce-video-touring-canale-655-del-digitale-terrestre Ore 13.05 - IL SOLE 24 ORE: IL GOVERNO AVVERTE, IL 51% DI RAIWAY RESTA PUBBLICO. Il Governo dà un colpo di freno all’offerta pubblica lanciata da Mediaset attraverso RaiWay. L’offerta presentata da EITowers, del resto, è valida se porterà la società a detenere una partecipazione pari almeno al 66,67% del capitale di RaiWay. La Rai controlla oltre il 65% del capitale dopo la quotazione a Piazza Affari di una parte della sua partecipata. Il Governo quindi frena ma ritiene «un successo la quotazione in Borsa», visto anche l’operazione lanciata da Mediaset, ma ricorda «l’importanza strategica delle infrastrutture di rete». L’opposizione però è critica: Altero Matteoli (Fi) sottolinea come la sinistra «dopo aver impedito a Berlusconi di svolgere a pieno la sua legittima attività politica ora vuole impedirgli l’esercizio di quella imprenditoriale». E il Movimento 5 Stelle, che evoca il sospetto che l’operazione RaiWay sia uno dei capitoli del Patto del Nazareno, vuole dare battaglia: «Siamo pronti a depositare un’interrogazione parlamentare nei prossimi giorni» per far luce su possibili speculazioni, ha detto il pentastellato presidente della Commissione di vigilanza della Rai Roberto Fico. Ironico Pierluigi Bersani, della minoranza Pd via Twitter: «Prima Mondadori-Rcs, poi Mediaset-RaiWay: ora aspetto che il Milan compri l’Inter» Quella di Mediaset è un’offerta che può chiudere un ciclo. Quello di un sistema televisivo integrato verticalmente, con editori di contenuti multipiattaforma che sono, allo stesso tempo, anche titolari di frequenze e proprietari di impianti di trasmissione. È questa l’anomalia rispetto al resto d’Europa. Il cerchio potrebbe chiudersi con la creazione di un operatore “unico” per l’intero sistema televisivo, con la missione di eliminare duplicazioni, ridondanze, inquinamento elettromagnetico. Sulla strada della conquista di RaiWay, però, c’è la questione del controllo pubblico, ma anche altri vincoli, come l’autorizzazione che il ministero dovrebbe dare alla Rai «per lo svolgimento delle attività di servizio pubblico» avvalendosi di RaiWay anche dopo l’acquisizione del controllo da parte di EITowers. Nel maggio 2016, tra l’altro, scade la concessione della Rai, che include anche la copertura del territorio attraverso la rete di RaiWay. Attraverso la rete di trasmissione di Raiway si può raggiungere la quasi totalità della popolazione italiana dotata di un’antenna terrestre. Il pagamento del canone è legato non solo alla qualità dei programmi ma anche alla loro ricezione. Durante la transizione al digitale terrestre, ricevere il multiplex digitale con i canali generalisti del servizio pubblico è stata operazione difficoltosa, quando non probitiva, per milioni di italiani, dall’Emilia-Romagna al Veneto sino alla Puglia. Questo ha inciso sull’aumento dell’evasione e della morosità rilevato negli ultimi anni. La creazione di un operatore unico risolverebbe molti problemi di duplicazioni di torri e impianti, con riduzione dell’inquinamento, ma la cattiva ricezione non è tanto un problema di rete trasmissiva, quanto di frequenze. Ne sono un esempio eclatante le interferenze create, durante la transizione al digitale, da un rilascio delle stesse che non ha tenuto conto del Piano di assegnazione dell’Agcom e della necessità di non assegnare la stessa frequenza in aree contigue di regioni differenti. RaiWay, tra l’altro, potrebbe entrare in competizione con EITowers nel beauty contest indetto dalla legge di Stabilità per vedersi assegnare frequenze nazionali non ancora aggiudicate, la cui capacità trasmissiva andrà riservata alle emittenti locali. Tratto da: www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-26/il-governo-avverte-51percento-resta-pubblico Ore 12.40 - DAVIDE MAGGIO: LA EFFE TENTA IL RILANCIO DI PRIMAVERA CON FILM ED EVENTI TV. Ferma ad una media dello 0,3% di share nel prime time settimanale (0.22% il dato in crescita nelle 24 ore a gennaio), la rete (canale 50 del digitale terrestre e 139 del bouquet Sky) getterà nella mischia “Top of the Lake – Il mistero del lago”, sei episodi firmati da Jane Campion con Elisabeth Moss e Cohen Holloway, e “Les Revenants”, l’originale mistery drama francese firmato dallo scrittore Emmanuel Carrère. Entrambe sono in prima visione free e sono state trasmesse per la prima volta in Italia da Sky Atlantic. Ricca l’offerta della rassegna LaEffeFilmFestival, che raggrupperà le migliori pellicole presentate ai festival internazionali, film indipendenti e autori di culto. Tra i titoli si segnalano l’erotico “Elles” con Juliette Binoche, “Lo stravagante mondo di Greenberg” con Ben Stiller, “Venere nera” di Abdel Kechiche, “Broken” con Tim Roth, “The Good Heart” con Paul Dano e Brian Cox e “Jimmy P.” con Benicio del Toro. Ma la novità è rappresentata dagli ospiti eccellenti che arricchiranno il progetto “Secondo Me”, spazio destinato tutti i mercoledì alle 21 ai racconti italiani d’autore. Partito il 18 febbraio, ad Alessandro Baricco, Marco Paolini e Alessandro Bergonzoni, si aggiungeranno, tra gli altri, Ascanio Celestini (“Scemo di guerra, Oggi”), Vinicio Capossela (“Sacro e profano”, racconto tra reale, geografico e fantastico nelle terre Irpine), Il Terzo Segreto di Satira (“Democrazia”), Irene Cao e Alberto D’Onofrio (viaggio nell’erotismo ai tempi dei social network con “Social Eros”), il collettivo Deproducers (con “Musica per conferenze spaziali”) e Stefano Benni (che esplora la paura con “Cari mostri”). A maggio, in concomitanza con l’avvio dell’Expo 2015, gli speciali saranno per invece dedicati all’esposizione universale milanese. A febbraio sono tornati pure “I Classici in tv”, viaggio nella letteratura in televisione, tra autori, storie e bestseller. Dopo la Parigi degli eccessi di “Maison Close” (la seconda stagione dall’8 marzo), il viaggio nel tempo e nello spazio ci porta a Herman Melville con la mini-serie “Moby Dick” con William Hurt, Ethan Hawke, Gillian Anderson e Donald Sutherland e a Jack London con “Seawolf”. Ed ancora, “Fleming – essere James Bond”, la miniserie che ripercorre le vicende del creatore di 007 Ian Fleming, scrittore, playboy e spia al servizio di Sua Maestà. Con “Giallosvezia” si rinnova inoltre il crime europeo svedese con “Annika Bengtzon”, giornalista investigatrice nata dalla fantasia di Liza Marklund, e con la quarta inedita stagione de “L’Ispettore Wallander”, serie targata Bbc interpretata dall’attore e regista inglese Kenneth Branagh. Infine tutti i giorni dalle 06.30 alle 21 si conferma “Red”, assaggi delle culture del mondo. Esploreranno il pianeta in lungo e in largo Jamie Oliver, lo scrittore viaggiatore Anthony Bourdain, il “cuoco vagabondo” Fred Chesneu e le nuove curiose esploratrici del gusto come Silvia Colloca e Chef Sarah, globe trotter del food al femminile. Il viaggio nel mondo verrà anche promosso con racconti di giornalisti, fotografi, ricercatori, sportivi, medici, artisti, scrittori e film-maker. Tratto da: www.davidemaggio.it/archives/113552/laeffe-tenta-il-rilancio-di-primavera-tra-film-serie-evento-e-il-terzo-segreto-di-satira Ore 12.20 - TIMB MUX 2 / TIMB MUX 2 PROVVISORIO: RITORNA TV ITALIA. UHF 55 TIMB Mux 2 / UHF 60 TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) Dal TIMB Mux 3 il canale TV ITALIA ritorna nel TIMB Mux 2 con la numerazione LCN 163. Inserita anche la copia TV ITALIA Provvissorio nel TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) sempre con la LCN 163. ![]() ![]() Ore 11.45 - NUOVO CAMBIO DI FREQUENZA PER RETE CANAVESE. L'emittente piemontese RETE CANAVESE (LCN 73) attualmente veicolata dai mux RETE SAINT VINCENT e TELEGRANDA, cambierà nuovamente frequenza. Lo apprendiamo dalla pagina Facebook dell'emittente, nei prossimi giorni pertanto per continuare a ricevere questa tv locale occorrerà effettuare nuovamente la risintonizzazione del proprio tv/decoder. ![]() Ore 11.00 - TIMB MUX 3: ELIMINATA LA NUMERAZIONE LCN A TV ITALIA. UHF 26-42-48 TIMB Mux 3 Al canale TV ITALIA, veicolato dal TIMB Mux 3, è stata tolta la numerazione LCN, non si memorizza più nella posizione 163. ![]() ![]()
Ore 10.40 - MUX RETECAPRI: RITORNA A TRASMETTERE CAPRI FASHION. UHF 32-57 Mux RETECAPRI Il canale CapriFashion (LCN 247) è tornata a trasmettere la propria programmazione, non è più in onda quella di NekoTV che continua ad essere visibile solo nella posizione LCN 45. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI e RETECAPRI (B). ![]()
Ore 20.00 - IN SCIOPERO I GIORNALISTI DI ANTENNA 3 E FREE. TREVISO – Sciopero, per l’intera giornata di oggi, dei giornalisti delle emittenti televisive Antennatre e Free. A proclamarlo, all’unanimità, è stata l’assemblea dei giornalisti, spiegando che “tale sofferta decisione” è arrivata “dopo l’ennesimo silenzio dell’azienda alla richiesta di incontro urgente alla luce della situazione che da tre anni sta logorando i dipendenti tutti”. Antenna Tre Nordest e Free fanno parte di TVision, il maggior gruppo televisivo del nordest. Tratto da: www.giornalistitalia.it/in-sciopero-i-giornalisti-antenna-free Ore 19.25 - MUX TELEPADOVA (TRENTINO): CAMBIO DI LCN PER 7 GOLD. UHF 32 Mux TELEPADOVA (TRENTINO) Cambio di LCN per il canale 7 GOLD che passa dalla posizione 13 alla 15. Con questa nuova numerazione è stato eliminato il conflitto LCN che aveva in precedenza con l'emittente Telepace trasmesso sul mux RTTR e con Telepace Cerna veicolato dal mux TELEPACE TRENTINO. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPADOVA (TRENTINO). ![]() Ore 11.30 - RETE A MUX 2: MODIFICATO IL CARTELLO SU LUCI ROSSE TV 3 PROMO. UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2 E' stato modificato il cartello fisso che è in onda nelle ore diurne su Luci Rosse TV 3 PROMO (LCN 454), veicolato da RETE A Mux 2. Come si può leggere la programmazione dei due canali a pagamento per adulti Luci Rosse TV 1 (LCN 452) e Luci Rosse TV 2 (LCN 453) inizierà il prossimo 1°Marzo. ![]() Ore 10.30 - MUX IES TV: SU UNOMEDIA E' IN ONDA ROMANIA TV. UHF 53 Mux IES TV Su Unomedia (LCN 231), veicolato dal mux romano IES TV, non è più in onda l'emittente rumena PRO TV INTERNATIONAL ma ora viene trasmessa ROMANIA TV, in attesa del 1°marzo quando dovrebbe riprendere la programmazione di ROMIT TV. ![]() Ore 08.00 - TIMB MUX 2 / TIMB MUX 2 PROVVISORIO: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI GAZZETTA TV. UHF 55 TIMB Mux 2 / UHF 60 TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) Alle ore 7.00 di questa mattina sono iniziate le trasmissioni di GAZZETTA TV, il nuovo canale sportivo de La Gazzetta dello Sport. E' visibile nella posizione LCN 59 veicolato dal TIMB Mux 2 ed è sintonizzabile anche nel TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) con l'identificativo di GAZZETTA TV Provvisiorio, sempre con la LCN 59. Vi alleghiamo qui sotto un breve video della partenza del canale con il primo programma che è andato in onda Gazzetta news con l'editoriale di benvenuto del direttore Andrea Monti e alcune immagini che abbiamo campionato. ![]()
Ore 18.55 - QUOTIDIANO ITALIANO: RADIO NORBA NON E' LA PIU' AMATA DEL SUD. Radionorba cambia musica e fa semre peggio. Il verdetto arriva dai dati freschissimi, usciti ieri, dell’indagine radiomonitor di Eurisko. Crollano i dati dell’ascolto medio giornaliero, ma soprattutto la radio della famiglia Montrone perde il primato in Puglia. Una debacle. Due anni fa Marco Montrone, il presidente dell’ex radio più amata del Sud, sbandierava i 766mila ascoltatori nel giorno medio. In 24 mesi di scelte scellerate, incomprensibili alla maggior parte degli addetti ai lavori, si sono persi 110mila ascoltarori. Sapendo quanto sia importante per il gruppo conversanese il primato territoriale, siamo certi che il dato più disastroso per Montrone & C. sia proprio la perdita del dominio in Puglia. Adesso la radio più ascoltata nel tacco dell’italico stivale è RTL 102.5. Una radio milanese, neh! In più occasioni il presidente Montrone jr. ha dichiarato che la sua regione non sarebbe mai stata terra di conquista. E invece i milanesi sono venuti a impossessarsi dell’agro di Conversano. A fargli lo sgambetto, paradosso dei paradossi, è stata proprio RTL.102.5, l’emittente dalla quale scopiazza a mani basse il direttore artistico Alan Palmieri (ex RTL 1O2.5). Evidentemente il livellamento verso il basso dell’offerta musicale e della programmazione (marchette, speaker senza esperienza e sottopagati illusi dal finto mito di Radionorba), hanno avuto l’effetto di una deflagrazione. L’ennesima conferma di quanto gli ascoltatori pugliesi non ingoino più qualunque cosa, spesso stantìa, propinino i mediocri chef di Conversano. L’ultimo baluardo di Radionorba, ma solo in termini percentuali, resta la Basilicata, seppure in termini di ascolto reale valga meno del 7% del totale (circa 96mila ascoltatori). Per avere un’idea di quale sia il valore di Radionorba basta paragonare i dati della prima e seconda radio più ascoltate d’Italia. RTL 102.5 fa 6,7 milioni di ascoltatori, mentre Radio Italia ne fa 4,7 milioni. Un altro segno evidente del carattere “locale” di Radionorba (con 656mila ascoltatori). Una radio che proprio non riesce a farsi amare molto più lontano della propria antenna e tutto ciò nonostante gli investimenti nella tanto pubblicizzata radiovisione e nei canali Sky e DGTV (solo in quelli, perché attrezzature e tecnici sono sempre presi in “comodato d’uso gratuito” da Tele Norba). Le brutte notizie, però, non arrivano mai da sole. Ancora peggio, infatti, andrebbero gli ascolti nel weekend e nel quarto d’ora medio, ma di questo si aspetta conferma dai dati ufficiali. Tratto da: http://bari.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2015/02/news/radionorba-non-e-la-piu-amata-del-sud-lantenna-dei-montrone-sammoscia Ore 13.10 - MUX ANTENNA DEL MEDITERRANEO: CAMBIO DI LOGO PER TCF (TELE CINE FORUM). UHF 51 Mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO Come già segnalato nella sezione riservata al mux TCF, anche sul mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO l’emittente messinese TCF (LCN 113) ha cambiato il proprio logo di stazione. In base alla precedente descrizione il nuovo logo, rispetto a quello vecchio, è più piccolo come dimensioni, le lettere sono ben unite fra loro e non più separate da uno spazio ed inoltre il colore è grigio e non più bianco. Per l’occasione abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux ANTENNA DEL MEDITERRANEO. Ore 11.50 - CORRIERE DELLA SERA: MEDIASET ALLA CONQUISTA DI RAIWAY, LANCIATA OFFERTA ACQUISTO E SCAMBIO. Nascerebbe un colosso nazionale nelle infrastrutture di trasmissione televisive. La mossa di Ei Towers riguarda la totalità di Rai Way e prevede che ai soci del gruppo vadano 4,50 euro per azione, per il 69% in contanti (ovvero 3,13 euro) e per il restante 31% sotto forma di azioni Ei Towers (0,03 azioni di nuova emissione). Per gli azionisti di Rai Way il guadagno implicito è del 22% rispetto ai prezzi attuali e del 52,7% riguardo alla quotazione dello scorso 19 novembre, quando Rai Way arrivò a Piazza Affari. In totale saranno offerti 851,3 milioni in contanti, per i quali si farà ricorso a un prestito da parte di un istituto internazionale, e 374 milioni in azioni. ![]() Di fatto Mediaset e Rai si ritroverebbero socie nella stessa azienda delle torri che coprono l’intero territorio nazionale. Se la Rai aderisse all’offerta, si ritroverebbe con circa il 15% della nuova società. Per molti versi è un’operazione simile a quella che l’altro ramo della famiglia Berlusconi, Mondadori, vorrebbe realizzare acquistando il ramo libri della Rcs (che edita il Corriere della Sera). E in quanto tale non mancherà di scatenare polemiche per il ruolo di Berlusconi e la partnership tra Mediaset e la tv di Stato, oggetto di una prossima riforma da parte del governo Renzi. E si comincia anche a delineare meglio il possibile futuro del gruppo del Biscione. Appena due settimane fa Fininvest, la holding della famiglia, aveva venduto il 7,79% di Mediaset facendo cassa per 377 milioni. Evidentemente le due operazioni erano collegate. Tratto da: www.corriere.it/economia/15_febbraio_25/mediaset-conquista-rai-way-lanciata-offerta-d-acquisto-scambio Ore 10.30 - MUX ROMA UNO: RITORNANO I 13 DUPLICATI DEL GRUPPO AMICI TV. UHF 24-31 Mux ROMA UNO Da alcuni giorni sono state reintrodotte le 13 copie dei 4 canali Supernova (LCN 14), Europa TV (LCN 96), Canalezero (LCN 112) e Gari TV (LCN 113) del gruppo AMICI TV. Rispetto alla precedente configurazione con i duplicati c'è da segnalare che non è più presente sulla LCN 92 la copia di Gari TV che era denominata solo con la lettera A mentre è stata inserita Supernova 5 nella posizione LCN 647 che trasmette la programmazione di Supernova. Qui sotto vi elenchiamo tutti i canali che sono stati reinseriti e in fondo potete consultare la lista completa dei 22 canali tv e le due radio che si sintonizzano nel mux ROMA UNO. ![]() 114 - Supernova 1
514 - Supernova HD (Trasmette la copia in SD)294 - Supernova 2 647 - Supernova 5 (Novità) ![]() 116 - Europa TV 1 288 - Europa TV 2 596 - Europa TV HD (Trasmette la copia in SD)
![]() 115 - Canalezero 1 292 - Canalezero 2 298 - Canalezero 3 ![]() 173 - Gari TV 1
193 - Gari TV 2 293 - Gari TV 3
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ROMA UNO e le liste delle TV A ROMA e della LCN ROMA. ![]() Ore 09.25 - ASCOLTI EMITTENTI RADIOFONICHE: RTL IN VETTA, RADIO ITALIA AL SECONDO POSTO. Calano gli ascolti delle principali radio italiane nel 2° semestre 2014, con un totale ascoltatori nel giorno medio che si ferma a 33.883.000 unità (contro i 34.736.000 del 1° semestre 2014). Il risultato annuo, relativo al 2014, stabilizza l’audience del mezzo radiofonico a 34.314.000 ascoltatori. È quanto emerge dagli ultimi dati RadioMonitor, rilasciati ieri da Gfk Eurisko (60.000 interviste condotte nel periodo giugno-dicembre 2014 e 120.000 da gennaio a dicembre 2014). ![]() ![]() Al secondo posto si segnala il balzo in avanti di Radio Italia solomusicaitaliana che, con 4.499.000 ascoltatori (-1,12% rispetto alla precedente rilevazione), supera in classifica sia RDS (in 3ª posizione con 4.457.000 ascoltatori, -4,41%) sia Radio Deejay (in 4ª posizione con 4.436.000 ascoltatori, -5,39%), mantenendo la distanza con Radio 105 (in 5ª posizione a quota 4.390.000, -1,23%). “Sono naturalmente contento e soddisfatto – commenta Mario Volanti (nella foto), editore e presidente di Radio Italia – anche perché solo due anni fa il nostro distacco dalla seconda radio era di 1.150.000 ascoltatori ed eravamo in quinta posizione. Ovviamente continueremo il nostro lavoro per migliorare sempre più il prodotto che quotidianamente proponiamo agli ascoltatori che amano, come noi, la musica italiana. Il mio ringraziamento va a tutti i miei collaboratori che ogni giorno credono con passione in quello che fanno e con loro voglio condividere la gioia di questo momento”. Soddisfazione anche da parte del Gruppo Finelco che sottolinea, grazie alla performance complessiva delle tre emittenti (Radio 105, Radio Montecarlo, Virgin Radio), di essere “il primo gruppo tra i broadcaster nazionali con una share del 13,9%, in ulteriore crescita e ancor più nettamente davanti al secondo gruppo, Rai, fermo all’11,1% e al terzo gruppo, Espresso, in flessione all’11%”. Positivi per Eduardo Montefusco, presidente di RDS, i dati relativi all’anno 2014 “che ci vedono praticamente al 2° posto ex aequo con Radio Deejay e sono il frutto di un ottimo lavoro dedicato a valorizzare il rapporto con gli ascoltatori, rendendoli co-attori delle iniziative crossmediali ideate da RDS. La rilevazione Cati di è in tendenza con i dati Meter, che considerano anche l’analisi dei luoghi di ascolto e dei device, in cui RDS è saldamente al 2° posto. I dati relativi all’ultimo semestre 2014 ci fanno essere ottimisti guardando la continua curva di crescita degli ascoltatori che saranno sempre più protagonisti di innovativi format crossmediali a partire dalla seconda edizione di RDS Academy”. Radio 24 del Gruppo 24 Ore cresce nel 2° semestre 2014 rispetto al pari periodo 2013, con l’ascolto complessivo a +0,4% e 1.965.000 ascoltatori. “La crescita del 12% nel quarto d’ora medio e l’incremento degli ascoltatori dal lunedì al venerdì, a quota 2.178.000, ci spingono a investire sulla stessa linea”, commenta il direttore Roberto Napoletano. Per i dati completi CLICCA QUI. Ore 08.55 - ROMIT TV TORNA SUL DIGITALE TERRESTRE AL NUMERO 231. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto un comunicato dalla redazione di Romit TV che pubblichiamo di seguito. ![]() Grazie ad un accordo di grande fiducia e sensibilità della comunità romena in Italia, siglato tra Romit tv e l'emittente Studio Uno, prendèra di nuovo il via dal 1° marzo. Per ora verra coperto l'intero nord e Lazio e Toscana, si pensa di coprire la mancante copertura con accordi di mux locali a partire dalla primavera. La programmazione sarà ampliata ed e' in ballo l'esclusiva dei diritti del campionato di calcio Romeno per l'Italia. Il canale sarà veicolato sulla lcn 231."
Ore 19.15 - MUX IES TV: SU UNOMEDIA ARRIVA PRO TV INTERNATIONAL ROMANIA. UHF 53 Mux IES TV Il nuovo canale Unomedia (LCN 231) non è più a schermo nero ma ora trasmette la programmazione dell'emittente rumena PRO TV INTERNATIONAL. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux IES TV. ![]() ![]()
Ore 23.55 - TIMB MUX 3: LOGO MODIFICATO PER TV ITALIA. UHF 26-42-48 TIMB Mux 3 E' stato leggermente modificato il logo di stazione dell'emittente TV ITALIA (LCN 163) veicolato dal TIMB Mux 3. No è più presente la sottolineatura della scritta ITALIA. Alla sinistra il logo precedentemente usato, a destra quello attuale. ![]() ![]() Ore 20.05 - CORRIERE DELLA SERA: DAL 26 FEBBRAIO ARRIVA LA TV DELLA GAZZETTA DELLO SPORT. Debutterà sul canale 59 del digitale terrestre: al lavoro 160 redattori per un totale di 2.500 ore annue di produzioni live e attualità. ![]() Gazzetta Tv è, come si diceva, la televisione della Gazzetta: il che significa che anche i 160 redattori del primo quotidiano sportivo d’Italia ci lavoreranno più o meno regolarmente, per comporre il totale di 2.500 ore annue (altro numero non giocabile al Lotto) di produzioni live e di attualità. La parte live, lo ha spiegato lo stesso Arrigoni che approda a Gazzetta Tv dopo avere lavorato a Tele+ («nel 1991 c’erano le scrivanie ma non le sedie» ha ricordato per portarsi nuovamente fortuna), Giococalcio, Sky e Mediaset premium: «Diciotto tg, cioè uno ogni ora, news dalle 7 alle 9, dalle 13 alle 15 e dalle 19 alle 21. Dalle 23.30 a mezzanotte l’anteprima della Gazzetta del giorno dopo». In mezzo, lo ha spiegato il direttore Andrea Monti, rubriche di approfondimento su tutti gli sport, interviste esclusive, ritratti, talk show, satira. E ovviamente le grandi finestre live sui principali eventi: in particolare la domenica con il grande contenitore dedicato alla giornata di campionato, con Paolo Condò , Nino Morici, Viviana Guglielmi e Francesca Baraghini. Giornata di campionato, poi, rivisitata il lunedì sera nel talk show «Senza appello», nel quale a Viviana Guglielmi (volto «ufficiale» di Gazzetta Tv) si affiancherà Luigi Garlando. A Condò, poi, storico inviato di calcio internazionale, sono affidate anche le interviste-ritratto a grandi dello sport mondiale: si comincia con José Mourinho, si continua con Vidal, Ancelotti, Elisa Di Francisca, Marcello Lippi, Alberto Contador. Altri seguiranno. E su programmi come «Condò confidential» si vede la mano di Simona Ercolani, a.d. e direttore creativo di Stand by Me, che il grande pubblico conosce per «Sfide», storico programma di Rai3 dedicato al racconto dello sport. Alla società di Ercolani è affidato anche il programma «Bomber-Il mio anno migliore», in cui un grande attaccante racconta la sua stagione indimenticabile. O «la sua annata, come se fosse un vino buono», ha precisato la stessa produttrice. Insomma, il 26 si parte davvero, ma è da una settimana che Gazzetta Tv lavora già come se fosse davvero in onda. L’obiettivo è «lo 0,7 di share media giorno il primo anno, l’1 per il secondo e il terzo» ha spiegato Francesco Carione, direttore del sistema Gazzetta Tv. Un risultato cui si punta anche grazie ai diritti su sport come il basket o la pallavolo femminile, ma soprattutto grazie alla collaborazione con la società di diritti tv Infront per gli highlight delle principali competizioni sportive, immagini d’archivio, dirette, fornitura dei servizi tecnici, produttivi, di post-produzione e di emissione. «Un canale che ha uno spazio naturale non sfruttato sul digitale terrestre», secondo Pierfrancesco Gherardi, managing director digital della De Agostini, che con il 40% di Digital Factory è il socio principale di Gazzetta Tv, posseduta per l’altro 60% da Rcs. Al fischio d’inizio, allo sparo dello starter, al gong (insomma, quello che preferite) manca poco.
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