
Mercoledì 18 febbraio 2026
I NUOVI ELENCHI DELLE RADIO NAZIONALI,
LOCALI E DIGITALI SECONDO IL MIMIT.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

A cura di Mauro Roffi
Non è davvero facile seguire tutto quel che succede nell’ambito dei documenti pubblicati a getto continuo
da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in ambito radiotelevisivo.
Senza voler mettere sotto accusa la comunicazione del Ministero, la pubblicazione dei documenti in oggetto è infatti
abbastanza ‘dispersa’ in varie ‘sezioni’ dell’area ‘digitale’ e ‘Radio e Televisione’ del Dicastero stesso e il rischio è sempre quello
di perdersi qualcosa anche di importante, nonostante l’impegno nel seguire costantemente la pubblicazione dei provvedimenti.
Non so per esempio quanti fossero a conoscenza prima della gara per il beauty contest per una rete regionale Dab in Campania
e poi del suo recente esito finale, come pubblicato domenica scorsa da questo sito.
Spulciando i documenti del Ministero ci si può anche imbattere in qualcosa di non secondario di cui nessuno ha parlato
(forse perché sfuggito all’attenzione o ritenuto, magari a torto, non così importante).
È il caso, forse, dei nuovi elenchi di emittenti radiofoniche ‘abilitate all’attività di fornitore di contenuti su frequenze terrestri in tecnica digitale’
ovvero di quanti sono ‘autorizzati a trasmettere’ in Dab+ da parte dello stesso Mimit in ambito locale e nazionale.
Per ulteriore precisione, secondo il linguaggio ministeriale, sono ‘i soggetti abilitati all’attività di fornitore di contenuti di programmi radiofonici’
appunto su frequenze terrestri in tecnica digitale in ambito locale e in ambito nazionale nonché dei ‘nuovi soggetti digitali’ in entrambe le categorie.
Una prima pubblicazione di tali elenchi, interessanti e anche a loro modo ‘curiosi’, era avvenuta nella primavera dello scorso anno,
con aggiornamento degli stessi al 19 maggio scorso.
Ne avevamo parlato nell’articolo pubblicato su questo sito il 3 giugno 2025.
Si tratta dunque, in sostanza, dei soggetti che sono stati finora autorizzati dallo stesso Ministero a diffondere i propri contenuti in tecnica digitale Dab+.
Questi soggetti, che sono sia commerciali che comunitari, sono denominati appunto FSR (Fornitori di Servizi Radiofonici).
I nuovi elenchi ministeriali di cui parliamo, per la precisione, sono usciti pochi giorni fa e sono aggiornati al 23 gennaio scorso.
Anche questa volta il tutto è diviso in tre elenchi:
il primo riguarda i soggetti autorizzati a livello nazionale ‘vecchi’ e ‘nuovi’,
il secondo quelli autorizzati a livello locale (in virtù della precedente concessione analogica per la Fm),
il terzo quelli autorizzati ancora a livello locale (si fa per dire, naturalmente; le diffusioni sono le più varie, da una sola regione
a gran parte del territorio italiano) ma quali ‘nuovi fornitori di servizi di media radiofonici’, in sostanza i cosiddetti ‘nativi digitali locali’.
Alcuni di loro risultano tuttora ‘in istruttoria’.
Purtroppo l’elenco in questione non è affatto ordinato, se non per protocollo, e anche un conteggio è abbastanza arduo.
Scorrendo comunque quest’ultimo terzo documento, che comprende anche stavolta tantissimi ‘nuovi soggetti’
(non dovrebbero essere lontani dai 400, a un conteggio molto approssimativo, con un certo aumento anche rispetto al precedente elenco),
si può trovare, per la verità, ‘un po’ di tutto’.
Ci sono sia effettive nuove emittenti di nascita recente che ‘varianti’ di emittenti già note ‘registrate’ anche solo ‘per cautela’,
emittenti scomparse dalla Fm anche vari anni fa e magari riprese adesso in digitale (Dab), Radio legate a note Tv locali e altre tipologie ancora.
Fra l’altro, alcune di queste emittenti ‘locali’ del terzo elenco non sembrano trasmettere ormai solo in Dab o in digitale in genere
ma sembrerebbero talora aver ‘trovato’ o addirittura ‘ritrovato’, in tempi recenti, una loro diffusione anche in Fm,
se non addirittura nel digitale televisivo (ma sempre quali Radio, va ulteriormente puntualizzato).
Alcuni nomi di questo terzo elenco (anche molto noti) danno l’idea delle emittenti di cui parliamo:
Radio Leo, Radio 100 Passi, Radio Mater Centro-Sud, Radio 4 You, Unica Radio (la nota stazione universitaria sarda), Radio Yacht, Company Party Radio,
Radio Monte Kanate, Radio Italia Cina, Radio Bruno Dab, Radio Cusano Campus Dab, Radio Yes, LaC Radio Dab, Radio Casteddu online,
RadioMedjugorjie Italia, Radio Fra le Note, Oscià Dab, Giornale Radio Ultima Ora, Radio Piterpan Dab, Radio Alex Dab, Miami Vice Radio, Studiopiù Dance,
Core de Roma, Radio Bruno Made in Italy, M100 Dab, Nbc Milano, Lifegate Radio, Funky Corner Radio Dab, Napoflix, Radio Onda Rossa Dab,
la notissima Radio Liscio, Radio Corriere dell’Umbria, la famosa Radio Cecchetto, Radio Italia Network (per il Nord e Centro Italia), Radio Firenze Viola,
Radio Byoblu libera e indipendente, Radio Duchessa, Radio 906 Dab, Radio L’Olgiata, Radio Italia Anni 60 Nord Est, Radio Standby, Radio Bianconera,
Q8 Radio, Canzoni Napoletane 2, Radio Ariston (nome ‘bocciato’ in Fm a favore di Radio Città dei fiori ma qui probabilmente ‘recuperato per cautela’),
Musica Italiana la Radio che canta l’Italia, Trentino 24 (iniziativa annunciata dal gruppo di Veneto 24, che è invece fra ‘le Radio Fm’),
Radio Adige Tv, Parole di vita 1 e Parola di vita 2.
Ci si domanderà se anche in campo nazionale ci sono, oltre ai ‘classici’ concessionari Fm, anche ‘nuovi soggetti nativi digitali’.
La risposta è naturalmente sì, ma sono compresi all’interno del primo elenco nazionale di cui sopra, a sua volta suddiviso in due ‘sezioni’, per così dire.
Gli autorizzati in ambito nazionale (i concessionari Fm) sono dunque sempre 16, naturalmente Rai (in tutte le sue ‘forme’) esclusa.
Si tratta (riportiamo il nome ‘ministeriale’) di Rtl 102.500 Hit Radio, Radio Montecarlo, Radio Studio 105/Rete 105, Virgin Radio, Radio Kiss Kiss,
m2o, Radio Deejay, Radio Capital, Rds 100% Grandi Successi, Radio Radicale, Radio Italia Solo Musica Italiana, Radiofreccia, Radio Maria,
R101, Radio 24 – Il Sole 24 Ore, Radio Zeta – Generazione Zeta.
A queste 16 notissime emittenti nazionali vanno ad aggiungersi altri 46 (se ho contato bene; sono alcuni di più del precedente elenco)
‘autorizzati in ambito nazionale’ (‘in chiave Dab’, appunto) e qui c’è da sbizzarrirsi.
Troviamo infatti, scorrendo l’elenco, tante cose (emittenti o magari persino ‘aspiranti tali’ comunque già autorizzate) di rilievo.
Cominciamo da Rtl, che ha ottenuto l’autorizzazione di otto emittenti:
Radio Groove, Best, Bro&Sis, Traffic, Rtl 102.5 Radio Zeta Generazione Zeta (un ‘fritto misto’ probabilmente registrato ‘a tutela totale delle denominazioni’,
come si diceva), Napulè, Caliente (forse oggi la più nota) e Disco.
Ma ce n’è a corredo una nona, sempre a nome di Rtl, di tutt’altro genere, ovvero Bbc World Service, nientemeno.
Andiamo avanti con l’elenco delle ‘nuove nazionali’ con denominazioni che non hanno bisogno di tante spiegazioni:
ecco infatti Radio Italia Live, Radio Cusano Campus Italia, 105 Dab, Canale Italia +, 105 Hits, Radio Number One Extra,
One Dance Extra, Radio Maria Albania, Rds Relax.
L’ultima arrivata è l’ormai nota Radio Brescia La Leonessa del gruppo Radio-Super Tv.
Dopo un’emittente denominata Italo (che sembra ‘registrata’come comunitaria, ma chissà…),
ecco poi Deejay 30 Songs, Capital Funky, m2o Dance, *Rds* Next e Rcp (di Radio Cusano Campus Italia).
Ecco ancora One Media Italy, mentre il Centro di Produzione di Radio Radicale ha ottenuto l’autorizzazione di RR News.
Poi, Media Sport Italy, Lcr Dab, Amici di Panorama e inBlu 2000 (sempre come nazionale di Rete Blu).
Vi sono altresì Adn Kronos Radio News, Top Radio (veneta), Radio 55, Radio Italia WPRD
e in ‘area Notaris’ (Adn) Italia News 24 (nome ben noto) e Radio Juke Box Dab.
Ci sono poi Radio Sportiva (ancora come nazionale, lo ripetiamo), Radio 5 G e Radio 24 Il Sole 24 Ore + 1.
Non poteva non esserci, poi, Radio Tv Serie A della Lega Calcio, è presente la Radio ‘vicina alla Lega’ (stavolta come partito politico) Radio Libertà.
La sigla forse più nota presente nell’elenco è poi quella di R.M.I. Radio Milano International, per la quale è stata autorizzata Monradio del gruppo Mondadori.
Già conosciute, poi, sono anche ACI Radio dell’Automobile Club e Erretiesse (finora nota come Tv soprattutto nel Lazio).
Infine, c’è Radio NTR di associazione Radio NTR ente del terso settore.
A livello locale, le emittenti ‘provenienti da concessione analogica’ (il secondo elenco sui tre di cui parliamo),
per così dire, sono ancora oltre il migliaio (a un conteggio molto approssimativo) e l’aggiornamento (sempre al 3 gennaio) non sembra poi così ‘vetusto’
ma in progressiva coincidenza, invece, con la situazione ‘reale’ della Fm italiana, della quale questo sito dà conto costantemente con attenzione.
Questo, in realtà, per quel che è possibile capire, perché l’elenco di queste oltre 1.000 emittenti non è ordinato in alcun modo,
se non (sembrerebbe) per numero di protocollo, o giù di lì.
Insomma, una lista ‘burocratica’, assai interessante (soprattutto per la presenza della società richiedente, o editore che dir si voglia,
e delle regioni oggetto di diffusione) ma non facilmente ‘maneggiabile’, se non con ricerche specifiche.
Resta da dire, infine, che il modo migliore per seguire la continua e incessante evoluzione del Dab+ in Italia è, in realtà,
quello di seguire giorno per giorno le notizie pubblicate da questo sito,
che dà conto in modo puntuale di quel che c’è davvero in onda nei vari mux di tutto il Paese.