
Lunedì 23 dicembre 2024
DAB+: ASSEGNATE LE FREQUENZE IN MOLTE REGIONI,
GARE IN VENETO, TOSCANA, LAZIO, CAMPANIA E PUGLIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

Ci eravamo un po’ persi in questi mesi, in cui paradossalmente i diritti d’uso per le frequenze locali del Dab+
erano fermi nelle varie regioni alla fine dell’agosto scorso.
Nonostante la convocazione di sedute pubbliche in vista dei temutissimi beauty contest,
i calendari vari degli spegnimenti delle vecchie frequenze ‘provvisorie’ e gli annunci di vario tipo di assegnazioni in alcune parti d’Italia,
nulla continuava a comparire sul sito del Ministero (Mimit) e c’erano anche stati casi paradossali come l’Umbria,
dove era stato programmato (e poi rinviato, però) un repentino spegnimento delle vecchie frequenze
senza che venissero ancora ‘ufficializzati’ i nuovi diritti d’uso assegnati.
Intanto molti invocavano l’attribuzione al Dab delle frequenze della famosa rete televisiva n. 12 (mai assegnata),
come abbiamo visto nei giorni scorsi, per evitare i rischi di dolorose ‘esclusioni’ nelle gare ‘incombenti’.
E questa prospettiva resta, sullo sfondo.
Dopo quasi quattro mesi, comunque, finalmente ci siamo con i nuovi elenchi dei diritti d’uso assegnati nelle varie regioni
e sul sito del Mimit c’è adesso pure un’utile tabella riassuntiva.
Ci sono, finalmente, tutte le regioni, ma in realtà ne manca una ed è la Puglia, dove, per le ragioni che vedremo, non c’è stata alcuna assegnazione, in effetti. Invece delle regioni in cui doveva svolgersi una gara fra consorzi per determinate assegnazioni di frequenze, restano ‘al palo’ cinque bacini d’utenza:
Veneto, Toscana, Lazio, Campania (parzialmente) e appunto Puglia (in toto).
Si sono invece risolte, sulla base di accordi, altre situazioni in Lazio, Sicilia, ancora Campania (sempre parzialmente) e soprattutto Piemonte e Lombardia.
Vediamo allora di seguito un utile riepilogo completo.
In Piemonte si era partiti male, con tre manifestazioni di interesse di altrettanti consorzi per la rete regionale (locale) n. 1 e una per la rete regionale n. 3,
a quel punto giocoforza assegnata, nessuna per la rete regionale n. 2 né per le altre cinque reti pianificate con copertura provinciale.
A chiedere la rete 1 erano stati l’intesa Arp Dab Scarl – Radio Digitale Dab Regione Piemonte scarl e poi Radio Digitale Piemonte scarl e C.R. Dab scarl;
la rete 3 era andata all’unico richiedente Media Dab Scarl.
Ma non ci sarà alcuna gara.
Dopo specifici accordi, la rete regionale n. 1 è stata assegnata a Radio Digitale Piemonte, la rete regionale n. 2 a Arp Dab,
con la rete regionale 3 già appunto attribuita.
C. R. Dab invece si è visto assegnate le frequenze della rete locale n. 4 su Asti, della rete locale n. 5 su Torino
e della rete locale n. 8 sull’area del Verbano-Cusio-Ossola.
La rete locale n. 6 su Torino va invece a s. c. (dovrebbe essere società consortile) RadioDigitale Dab Regione Piemonte.
Almeno per ora resta non assegnata dunque la sola rete locale n. 7 su Torino.
Nel bacino d’utenza della Valle d’Aosta tutto era già stato deciso fin dal 28 agosto con l’assegnazione del diritto d’uso della rete regionale n. 2
all’unico richiedente, mentre le reti regionali 1 e 3 non avevano trovato ‘pretendenti’.
In Lombardia tutto a posto, sia pure dopo specifici accordi.
La sola rete regionale n. 3 era contesa in origine fra Radio Digitale Lombardia scarl e C.R. Dab scarl,
mentre erano state assegnate le altre due reti regionali e le due ampie reti pluriprovinciali (con Milano compresa in entrambe).
Ora l’intesa raggiunta assegna la rete regionale 3 a C.R. Dab.
Nella Provincia di Trento c’erano state due domande per le reti provinciali n. 1 e n. 2
(la rete provinciale 3 non aveva avuto invece manifestazioni di interesse), con conseguente doppia assegnazione già in agosto.
In Provincia di Bolzano, delle tre reti provinciali previste, due erano andate da tempo,
come di consueto, alla Ras e la terza all’unico consorzio ‘aspirante’.
Più complicata la situazione del Veneto.
Qui ci sono solo tre reti regionali; di queste, la n. 2 e la n. 3 sono state da tempo assegnate.
Invece la n. 1 resta tuttora contesa fra Radio Digitale Veneto scarl e l’intesa Go Dab scarl – Media Dab scarl.
In Friuli-Venezia Giulia assegnate già a fine agosto le reti regionali n. 2 e n. 3, senza pretendenti la rete regionale n. 1.
In Liguria situazione ideale già al 28 agosto, con tre reti regionali e tre consorzi interessati, uno per ciascuna rete, con conseguente assegnazione.
Nessun problema anche in Emilia-Romagna, dopo che era stata subito risolta, già alla fine dello scorso anno,
la sovrapposizione di due domande su una delle reti regionali, mentre un’altra non aveva avuto pretendenti.
Naturalmente c’era stata un’intesa per ridistribuirle opportunamente, mentre la rete provinciale per Parma non aveva fatto registrare domande.
Un’altra situazione ‘scomoda’ è invece quella della Toscana.
Qui delle tre reti regionali pianificate, ne sono state assegnate due
(la rete provinciale per la sola Siena, come prevedibile, non ha avuto invece consorzi interessati).
Resta pertanto contesa la rete regionale n. 1 fra Media Dab scarl e C.R. Dab scarl. e verrà fissata una selezione comparativa.
Finalmente pubblicate le assegnazioni dell’Umbria, con la conferma della situazione nota.
Sono state assegnate le tre reti regionali ad altrettanti consorzi ‘aspiranti’ (la 2 è andata a Umbria Dab),
mentre non ha trovato interessati la rete provinciale per la sola provincia di Terni.
Si prosegue con le Marche (bacino di utenza n. 11).
Delle tre reti regionali pianificate sono state oggetto di interesse fin dall’inizio solo le reti n. 1 e n. 2, non la rete n. 3, senza pretendenti.
Di conseguenza le assegnazioni dei diritti d’uso erano già state deliberate il 28 agosto.
Il Lazio ha una situazione più articolata, complessa e problematica.
Senza tornare a spiegare quanto accaduto nei mesi scorsi, va specificato che la situazione anche qui è ferma al 28 agosto,
quando erano state assegnate le reti regionali n. 1 e n. 3, oltre che, a seguito di accordi specifici,
la rete ‘quasi regionale’ n. 4 (è esclusa la sola provincia di Rieti) e la rete locale (su Roma) n. 7; assegnata anche la rete n. 5 su Roma e Latina.
Resta priva di consorzi interessati la rete locale n. 6 per Frosinone.
C’è poi la rete regionale n. 2, che resta contesa fra C.R. Dab scarl e Dab Lazio scarl e qui la gara ‘incombe’, almeno per ora.
In Abruzzo (bacino di utenza n. 13) nessun problema,
visto che con due reti regionali ci sono state due manifestazioni di interesse, una per ciascuna rete.
Le assegnazioni erano già avvenute il 28 agosto.
Fra parentesi, va notato come la rete provinciale pianificata per L’Aquila, come era un po’ scontato, non ha trovato consorzi interessati.
Nel vicino Molise è tutto ancora più semplice, con una sola rete regionale prevista e un consorzio che l’ha richiesta con successo, fin da fine agosto.
Anche qui nulla da fare invece per trovare qualcuno interessato alle due reti provinciali pianificate per la provincia di Isernia.
Altra musica in Campania.
Qui le reti regionali contese all’inizio erano addirittura due (su tre).
Solo la rete n. 2 era stata assegnata fin dall’inizio, mentre la 1 e la 3 avevano fatto registrare due domande:
per la 1 erano in lizza Free Dab scarl e Media Dab scarl, per la 3 Creadab scarl e C. R. Dab scarl.
Cosa è successo dopo?
A seguito di accordi, è stata assegnata la rete regionale n. 1 a Media Dab,
mentre Free Dab si è accontentato della rete locale n. 8, che copre solo Salerno.
Si tratta di una delle ben cinque reti locali a carattere provinciale pianificate (che coprono Napoli o Salerno),
che per il resto restano tutte, al momento, ‘non ambite’.
In conclusione resta contesa e probabile oggetto di gara, fin qui, la rete regionale n. 3.
Unica, come si diceva prima, la situazione della Puglia, che in effetti (come il Veneto, peraltro)
ha avuto problemi anche nel campo televisivo in riferimento alle Tv locali.
Qui per il Dab+ tutto è fermo alle domande pubblicate il 26 luglio, che si riferiscono alle due sole reti regionali pianificate per questa regione.
Non c’è stata alcuna assegnazione né in agosto né in dicembre, perché, come immaginabile, ci sono due consorzi in competizione per entrambe le reti:
la n. 1 vede in lizza Media Dab scarl e Consorzio On Dab scarl; la n. 2 è contesa fra Space Dab scarl e CrDab scarl.
Al momento non si vedono vie d’uscita.
Tocca alla Basilicata, dove c’è più tranquillità, con tre reti regionali a disposizione.
Solo le prime due sono state oggetto di interesse (non la n. 3) e immediatamente assegnate, fin da agosto.
In Calabria sono state pubblicate solo adesso le assegnazioni dei diritti d’uso
(la regione era stata l’ultima a veder pubblicate le manifestazioni di interesse a fine luglio) ma la situazione era ben chiara da mesi.
Ed era ideale, si direbbe: quattro reti, tre regionali e una per la sola provincia di Vibo Valentia,
con un solo pretendente ciascuno (i nomi dei consorzi li abbiamo pubblicati questa estate).
Le assegnazioni, insomma, sono state quasi automatiche.
In Sicilia le cose non potevano essere così semplici. La regione è infatti un dedalo di reti Dab pianificate.
Per non perderci subito, diciamo che ci sono intanto quattro reti a carattere regionale:
tre (le n. 1, 2 e 4) erano state assegnate in partenza, mentre la rete n. 3 era contesa fra C.R. Dab scarl e Consorzio Adn Dab Digital Radio 1 scarl.
E sono poi ben sette le reti a carattere provinciale o pluriprovinciale.
Di queste, erano state assegnate subito la rete pluriprovinciale n. 5 per le province di Agrigento e Caltanissetta, la n. 6 per Catania e Enna,
la n. 8 per Messina e Palermo e la n. 11 per la sola provincia di Trapani.
Le altre hanno consentito di risolvere la contesa sulla rete regionale n. 3, che alla fine è andata, dopo specifici accordi, a C.R. Dab.
Le assegnazioni del 17 dicembre prevedono anche che Adn Dab sia invece aggiudicatario della rete n. 7 per Catania e Enna,
della rete n. 9 per Messina e della rete n. 10 per Palermo.
Tutto bene, alla fine, quasi un piccolo ‘miracolo’.
Resta da dire della Sardegna (bacino 20).
Aveva risolto tutto già un anno fa, quando erano state richieste le reti regionali n. 1 e n. 3
(nulla da fare per la rete regionale n. 2) da parte di altrettanti consorzi.
Le assegnazioni c’erano già state in agosto.
In queste ore dovrebbero essere pubblicate le procedure e le regioni interessate alle operazioni di beauty contest (le gare di cui sopra),
che dovrebbero essere quelle indicate sopra.