Sabato 14 dicembre 2024

DAB+: NUOVO RINVIO PER ALCUNI SPEGNIMENTI.
INTANTO SI IPOTIZZA L'UTILIZZO DI PARTE DELLE FREQUENZE DEL MUX TELEVISIVO N. 12.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Ci sono due notizie, dopo qualche settimana di ‘pausa’, in tema di Dab+, per il quale continua la lunga operazione di passaggio verso l’‘assetto definitivo’, 

una fase piuttosto complicata, come abbiamo già evidenziato in altre occasioni.

 

La prima notizia in realtà è abbastanza ‘modesta’, anche se indicativa di come appunto non sia così semplice procedere 

con le nuove frequenze e le nuove attivazioni, anche qualora non ci siano più domande per una sola rete, 

un caso quest’ultimo che sta di fatto portando ad un lungo ‘stallo’ in alcune regioni.

La novità è infatti che il Ministero (MIMIT) in data 10 dicembre ha proceduto ad un nuovo aggiornamento del calendario 

degli spegnimenti delle attuali frequenze radiofoniche Dab ‘provvisorie’ che non facciano capo a soggetti ora titolari di diritti d’uso. 

Si tratta dell’ennesimo provvedimento di questo tipo, dopo quelli di ottobre, anche se va detto che il Ministero aveva avvertito già 

con il primo piano del 30 luglio che successivamente ci sarebbero stati opportuni aggiornamenti.

Questa volta oggetto del decreto direttoriale in questione sono alcune frequenze di Lazio e Campania, per le quali è stato disposto un rinvio di alcun settimane. Non si tratta di frequenze ‘contese’ – va detto subito – ma di altre per le quali era stata fissata la data del 1° gennaio prossimo per gli spegnimenti di cui sopra. Va specificato peraltro che questa proroga si riferisce in specifico solo ai blocchi per i quali non sia già stato attivato il diritto d’uso.

Le frequenze in questione sono intanto alcune di quelle del bacino d’utenza n. 12 (Lazio), per la precisione la rete nazionale n. 1 

(e qui la novità c’è perché anche le reti nazionali in sede regionale possono dunque essere coinvolte in questi rinvii), 

che fra l’altro non ha ancora, al momento, un’assegnazione del tutto certa, e le reti locali n. 1, 3 e 5

Le prime due sono regionali, mentre la 5 è una rete pluriprovinciale per le province di Roma e Latina. 

Per queste quattro reti si passa dunque nel Lazio, in tema di spegnimenti, dal 1° gennaio al 5 febbraio dell’anno prossimo.

L’altra regione coinvolta è la Campania, bacino d’utenza n. 15, in cui il rinvio è stato stabilito (sempre dal 1° gennaio al 5 febbraio 2025

per la stessa rete nazionale n. 1 già citata e per la rete locale, regionale, n. 2, pur già assegnata.

Ma questa – come si diceva – è solo la notizia ‘minore’. 

Quello di cui sta infatti discutendo intensamente in queste settimane è come evitare di dover effettivamente procedere 

con le famose ‘dolorose gare’ fra consorzi locali in alcune importanti regioni per le frequenze contese di cui parlavamo prima. 

Per non dover ‘scegliere’ per forza ed escludere così magari concorrenti anche ‘meritevoli’ 

(il Ministero, dopo alcune sedute pubbliche, non sembra infatti aver proceduto oltre con le ‘gare’) occorrerebbero altre frequenze 

e l’attenzione adesso sembra tutta concentrata su quelle della rete televisiva ‘quasi nazionale’ n. 12

Quest’ultima, dopo lunghe, complesse e tormentate vicende, alla fine non è stata assegnata e ora la competenza 

per poterne decidere la sorte sembra essere dell’Agcom più che del Ministero.

Sarà possibile arrivare ad una ridestinazione di almeno una parte di queste frequenze, attribuendole alla Radio e al Dab+, 

anziché alla sola Tv, risolvendo il problema di questa ‘penuria’ che porterebbe alle gare e alle ‘esclusioni’ già citate? 

Molti sembrano crederci, come è emerso anche nel recente convegno milanese del 2 dicembre che molto ha discusso (proprio) del Dab.

 

Ma di cosa si tratterebbe di preciso?

L’associazione Aeranti-Corallo, forte sostenitrice di questa ipotesi, precisa la questione così:

“Il MIMIT ha ora chiesto all’Agcom un parere in merito al reperimento di ulteriori risorse radioelettriche da destinare alle reti locali DAB+ 

in aree con maggiore domanda, mediante la ridestinazione di parte delle frequenze della banda III destinate, in via prioritaria, alla radiofonia… 

del mux televisivo n. 12… L’Agcom ha posto tale richiesta di parere all’ordine del giorno della propria riunione di Consiglio dell’11 dicembre 2024”.

 

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da newslinet.com, l’Agcom in tale riunione avrebbe stabilito di vedere con un minimo di favore questo scenario, considerando anche che la questione della rete televisiva n. 12 non ha trovato una soluzione, ormai da diversi anni a questa parte.

Se tutto andasse ‘liscio’, si tratterebbe allora di ripassare la palla al Ministero, che dovrebbe procedere il più velocemente possibile alle fasi successive. 

Perché il problema, fin d’ora, sembra essere quello dei tempi. 

Le procedure per questo eventuale ulteriore passaggio rischiano di essere lunghe e non così semplici da affrontare. 

E il Dab in Italia aspetta invece da tantissimo tempo di fare concreti e definitivi passi avanti.