Lunedì 28 settembre 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: LA CALABRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 28/09/2026 alle ore 10:30

Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

A cura di Mauro Roffi

Ci avviciniamo alla fine di questa lunga serie di articoli di approfondimento sugli ascolti delle Radio (nazionali e locali) 

nelle varie regioni italiane secondo l’indagine Audiradio del primo semestre del 2026 (Giorno Medio). 

Questa volta tocca alla Calabria, regione che presenta vari elementi di interesse e non poche emittenti di rilievo.

 

Partiamo, come d’abitudine, dagli ascolti delle Radio nazionali in questa regione, 

che poi sono quelle nettamente protagoniste nella graduatoria delle stazioni più ascoltate qui. 

Non ci sono comunque primatiste assolute ma un bel drappello di emittenti con un’audience rilevante.

 

L’emittente più ascoltata in Calabria è anche questa volta Rtl 102.5 con 253, sui suoi consueti livelli in questa parte d’Italia. 

E, per alcuni versi, si può anche ritenere che il fatto che il ‘grande capo’ di Rtl Lorenzo Suraci sia calabrese qualcosa possa contare in questo primato.

La seconda emittente per audience, a ben poca distanza da Rtl, è poi di nuovo Radio Italia, in ulteriore ascesa a 248, 

mentre sale al terzo posto la napoletana Radio Kiss Kiss, pur in leggera discesa a 186. 

Perde infatti una posizione la romana Rds, quarta a 183, con un calo appena più accentuato.

Queste quattro emittenti nazionali sono ‘al top’ in senso assoluto in Calabria, 

mentre le emittenti con sede in regione (e anche fuori regione) hanno un’audience generalmente minore.

 

Anche le altre nazionali sono comunque un po’ più in basso.

Per prima c’è stavolta, quinta assoluta, Radio 105, che risale bene e si piazza a 146. 

Al sesto posto assoluto nella classifica della Calabria c’è invece Radio Jukebox, emittente che merita un discorso a parte (lo faremo fra poco), 

mentre settima è un’altra locale, Radio Ricordi.

Si riprende poi con le nazionali e con una pimpante R101, che cresce bene fino a 95 (dai 65 di un anno fa) 

e si piazza stavolta ottava, in decisa ascesa anche di posizioni. 

Nona è m2o, che sale un po’ fino a 89. 

Infine, per chiudere con la ‘top ten’, ecco finalmente Radio Deejay, in brutta discesa a 88 (aveva 117), decima assoluta.

Di seguito tocca – solo a questo punto – a Rai Radio 1, che viene ‘quotata’, più o meno stabile, a 85, una cifra decorosa ma lontana da ambizioni di primato. Spazio poi a Virgin Radio, che non si scosta di molto dal 2025 e si ferma a 71.

Molto forte la crescita di Radiofreccia, che sale a 63, precedendo addirittura Rai Radio 2, in discesa a 48. 

Radio 3, invece, ha un buon 36. 

Le posizioni ulteriori sono per Radio Monte Carlo, a 29, e ex aequo, per Radio Zeta (che sale bene appunto a 29).

Le penultime della fila sono una Radio 24 decisamente ‘poco a suo agio’ in Calabria, che non va oltre 20, e Rai Isoradio a 19. 

Crolla infine, un po’ misteriosamente, Radio Capital, ultima ad appena 14 (prima aveva ben 56).

 

Veniamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

La serie si apre con la lombarda Giornale Radio, che fa un nuovo piccolo passo avanti a 35, 

mentre un risultato ancora migliore lo consegue Radio Italia Anni 60, 

che arriva stavolta a un sempre gratificante 56 (aveva 66 nel primo semestre 2025), cifra che le consente di piazzarsi quarta fra le ‘locali’ in Calabria. 

Non è da meno Radio Lattemiele, che, dopo la buona performance dello scorso anno in questa regione, 

questa volta perde però colpi e si attesta a 42 (da 62), settima fra le ‘locali’.

Resta invece un po’ indietro in questa regione, rispetto a questi due altri circuiti, la toscana Radio Sportiva, che non va oltre 33. 

Qualche ascolto ce l’ha anche Radio Subasio, ma solo a 6, anche se la Calabria resta un po’ ‘fuori portata’ per lei 

e lo stesso discorso, in fondo, vale anche per la più vicina Radionorba, che a sua volta conferma i suoi 13 ascolti in questo primo semestre 2026.

Fra le stazioni di regioni più vicine, ecco poi la brillante campana Romantica Radio, che tuttavia è solo a 5, in giallo, 

mentre Radio Potenza Centrale raddoppia a 10, sempre in giallo.

Ci sono poi le siciliane.

La catanese Radio Studio Centrale stavolta ha 4, in giallo; fa meglio Studio 90, a 6, ancora in giallo. 

Ma soprattutto eclatante è il risultato delle emittenti del gruppo Radio Margherita: 

la palermitana Radio Margherita, appunto, cresce ancora molto, fino a qualcosa come 74 (aveva 47), terza in Calabria fra le ‘locali’, 

ma di rilievo ancora una volta è anche il risultato della collegata Canzoni Napoletane, che si colloca a 19. 

Fa poi di nuovo la sua comparsa, pur ‘simbolica’, anche l’altra stazione collegata Radio Arcobaleno, sempre a 1, in giallo.

Una nota di rilievo va poi riservata alla new entry (in Calabria) Musica Italiana di Palermo, che ottiene un 24 molto prestigioso.

 

Abbiamo lasciato per ultime, volutamente, le emittenti del gruppo di Annibale Notaris, protagonista assoluto in Calabria, iscritte però in altre regioni. 

Due, in effetti, questa volta sono state ‘registrate’ in Lombardia, per ciò che riguarda Audiradio.

La prima, come gli anni precedenti, è Radio News, che in Calabria ottiene naturalmente un buon risultato a 43, sesta fra le ‘locali’ 

e con un’audience complessiva di grande rilievo a livello nazionale (sia pure, in buona misura, per il nome prescelto, come si può immaginare).

La seconda, lo scorso anno iscritta in Calabria ma quest’anno appunto anch’essa ‘valutata’ in Lombardia, ha seguito in pieno le orme di Radio News. 

Si tratta ovviamente di Italia News 24, dalla denominazione non certo molto diversa rispetto alla ‘collega lombarda’. 

Anche i risultati, infatti, sono relativamente simili: Italia News 24 tuttavia ottiene in Calabria nel 2026 solo 36 (aveva 56 nel primo semestre 2025), 

è pur sempre nona fra le ‘locali’, ma si fa forte soprattutto di un dato molto considerevole (e in netta crescita) 

nel ‘totale Italia’, per ragioni analoghe a Radio News. 

Per gli interessati alle performances complessive di queste due stazioni rimando

all’articolo su Audiradio in Lombardia di qualche settimana fa, pubblicato su questo stesso sito.

Ma la stazione locale più ascoltata in Calabria è un’altra, sempre del gruppo Notaris di Lamezia Terme: 

si tratta, manco a dirlo, di Radio Juke Box, che svetta a 120 ed è pure sesta assoluta fra tutte le emittenti in questa regione, come abbiamo visto prima. 

Una scelta diversa dal passato, però, ha portato all’iscrizione ad Audiradio di Juke Box in Piemonte e non in Calabria. 

Il Piemonte è infatti, come abbiamo visto nell’analisi degli ascolti di quella regione, l’altro territorio molto forte per Juke Box 

e la decisione di iscriverla solo qui ne è stata una conseguenza. 

La curiosità è poi che 120 è il risultato di Juke Box anche in Piemonte.

L’emittente ha altresì un ulteriore punto di forza in Sicilia, con qualcosa come 111 ascolti. 

Il totale nazionale di Juke Box è infine (si veda appunto l’articolo sul Piemonte) di ben 357 ascolti.

Insomma, tre delle dieci emittenti della ‘top ten locale’ in Calabria, tutte e tre di Notaris, sono iscritte in altre regioni 

e questa situazione è abbastanza inconsueta, se non unica in Italia.

 

Ma quali sono allora le emittenti locali iscritte proprio in Calabria?

Si tratta questa volta di sole 10 stazioni, rispetto alle 14 del 2025, e questa netta diminuzione fa un po’ scalpore, 

andando anche decisamente in controtendenza rispetto all’aumento generale di iscrizioni all’indagine, in quasi tutte le (altre) regioni.

 

Le quattro emittenti non più iscritte in Calabria sono appunto Italia News 24 e Radio Juke Box, da una parte, 

ma ci sono poi anche Radio Ciak e Radio CRT dall’altra.

CRT, anch’essa di Lamezia Terme, nel Catanzarese, che fa capo all’editore Diego Pistocchi, aveva già iniziato il distacco da Audiradio 

nel secondo semestre 2025, per motivi non del tutto chiari, visto che gli ascolti non erano poi così bassi (un anno fa si arrivava a 23). 

L’emittente sembrava ben lanciata e, come si ricorderà, era stata varata da tempo anche ‘una seconda Radio CRT’ nella non vicinissima Catania, in Sicilia. 

Fatto sta che CRT, comunque, oggi non è più rilevata.

Quanto a Radio Ciak di Catanzaro, le ragioni della defezione sono più comprensibili: 

Ciak era ferma nei primi sei mesi dello scorso anno a un quasi ‘simbolico’ 1 ed era anche in rosso. 

Ciak, nata anni fa nell’ambito del gruppo Notaris, era stata poi ‘rifondata’ a Catanzaro da parte di Nino Mirante Marini, noto professionista della città, 

con l’ambizione di fare produzione radiofonica locale e riflettere realmente il territorio. 

Un buon tentativo, non premiato però dagli ascolti di Audiradio.

 

Ed eccoci finalmente alle 10 (residue) iscritte del 2026, stavolta confermate rispetto al 2025. 

Alcune di loro, con ottimi ascolti, appartengono sempre al gruppo di Annibale Notaris di Lamezia, denominato, come noto, ADN Italia.

 

Davvero molto seguita, in questo ambito, è infatti anche Radio Ricordi (un nome ‘che è tutto un programma’, verrebbe da dire), 

che arriva a ben 108 in Calabria, dove è seconda fra le ‘locali’ e settima assoluta in regione fra tutte le emittenti. 

Ricordi, poi, in totale ottiene 122, grazie ad altri ascolti conseguiti in Piemonte, Sicilia (soprattutto) e Lazio. 

Inoltre è l’unica fra le iscritte del 2026 in Calabria a non essere né in giallo né in rosso, 

per quanto ormai poco significative siano queste ‘colorazioni’ di Audiradio.

Per rimanere nell’ambito di ADN Italia, non va certo trascurata l’altra emittente iscritta, che è sempre Radio Enne Lamezia, 

l’antenna ‘originaria’ del ‘patron Annibale’, che questa volta va davvero bene e si piazza a un buon 44 (aveva 29), in giallo. 

Enne Lamezia è quinta in Calabria fra le ‘locali’.

Ricordiamo che il gruppo Notaris, appunto con la sua ADN Italia (e con qualche altro ‘marchio collaterale’), 

è protagonista totale nel settore radiofonico calabrese ma lo è ancor di più in quello televisivo. 

Accanto alle Radio ci sono infatti appunto le molte Tv locali calabresi all’attivo, 

con in più la ‘piattaforma complessiva’ ADN Play e altro ancora, anche a livello nazionale. 

Notaris è altresì attivissimo sul piano della gestione delle reti di diffusione, con i suoi vari mux televisivi in Calabria (e anche in Sicilia) 

e con un’attività estesa anche al campo radiofonico per ciò che riguarda il Dab+. 

C’è poi, ovviamente, anche il ‘versante radiotelevisivo’, con varie ‘Radio in Tv’ e così via.

 

Ma vediamo ora chi sono le altre stazioni rilevate in Calabria e quali sono i rispettivi ascolti.

Per prime citiamo quelle di un altro gruppo che è pienamente calabrese: 

si tratta delle emittenti che fanno riferimento a Franco Cristofaro, operatore radiofonico (all’inizio ripeteva grandi reti di altre regioni e i circuiti in Calabria) 

di Belvedere Marittimo (costa tirrenica cosentina), in attività da una vita. 

A lui sono riconducibili tre stazioni iscritte ad Audiradio, da qualche tempo solo in Calabria: 

si tratta della ben nota Radio Azzurra, di Radio Balla Balla e di Radio Movida.

Per Radio Azzurra ricordiamo che l’idea sembrava essere quella di fare un’emittente calabrese che fosse anche capofila 

di un ‘gruppo di Radio Azzurre’ (per così dire) diffuso in varie città del Sud, un progetto che però sembra essersi arenato. 

Forse per questo l’emittente si è nuovamente radicata nella sua Calabria con una nuova impronta maggiormente basata sull’informazione locale 

e con la significativa nuova denominazione di Radio Azzurra News. 

Gli ascolti nel semestre sono comunque non molto brillanti, per quanto a loro modo anche stabili, e si arriva così a 22, in rosso.

Quanto a Radio Balla Balla (basata sul liscio) è un po’ più ‘performante’ e cresce a 25, 

anche se poi arriva a 32 in totale, in giallo, grazie alla Basilicata ma soprattutto alla Campania: 

in quest’ultima area è stata conservata infatti una buona diffusione in Fm, visto il riscontrato gradimento della programmazione.

La terza emittente di questo gruppo è, come detto, Radio Movida (una denominazione abbastanza ‘chiara’), 

che però nel semestre non va oltre 4 ed è in rosso, mentre la programmazione anche qui si occupa maggiormente (rispetto al passato) di news. 

Va però tenuto conto della presenza, di fatto, di una ‘doppia sede’ e quasi di una ‘doppia veste’, per via dell’attività di una Radio Movida 

diversa da quella ‘centrale’, con base stavolta non dalle parti di Scalea ma a Crotone, dove questa ‘seconda Movida’ è ben radicata.

 

E passiamo alle altre emittenti calabresi.

Chi se la cava bene dopo l’esordio dello scorso anno in Audiradio è Jonica Radio, che arriva stavolta a 41 (nel 2025 aveva però 51), in giallo, 

in ogni caso un dato di rilievo, tanto che Jonica è ottava fra le ‘locali’ in Calabria. 

In totale, poi, l’emittente arriva a 50, grazie alla Puglia e a un asterisco in Basilicata.

Jonica Radio ha sede a Terranova da Sibari (nel Cosentino) ed è ben nota anche perché ha ottenuto, prima di fatto e poi ‘a pieno titolo’, 

un canale televisivo in DTT tutto suo in Calabria nel mux regionale, conseguendo una ulteriore forte notorietà. 

L’emittente fa capo ad un entusiasta Attilio Parrotta.

Notizie in chiaroscuro, invece, per Radio Sound, emittente storica cosentina della famiglia Pecora (Carlo Pecora), 

cui fa capo da sempre anche Antenna Bruzia ‘successi senza tempo’. 

Sound nel semestre, dopo le grandi soddisfazioni del 2025, arriva stavolta solo a 19 (aveva 31), in giallo.

Crotone si difende con Radio Studio 97 la Radio di Crotone e provincia di Francesco Latella, che tuttavia non va oltre 10 ed è anch’essa in giallo. 

Studio 97, in specifico, si fa forte del fatto che, in una situazione complessivamente non molto ‘brillante’ delle Radio in questa provincia, 

è appunto la ‘voce di Crotone’ e del suo importante territorio e lo rappresenta, in effetti, a dovere.

Appena più consistenti gli ascolti di due belle emittenti di Reggio Calabria: 

Antenna Febea è a 14, in rosso, mentre Radio Touring 104 si piazza a quota 18, in giallo.

Febea, legata al mondo cattolico, è vivace e molto attiva. 

Touring (che ha sede a Gallico ed è reduce da festeggiamenti e anniversari) ha invece dalla sua un vantaggio in più, 

che è quello della forte presenza in Tv, con una buona emittente collegata (Video Touring).

 

La situazione generale delle Radio in Calabria, infine, che Audiradio ‘condensa’ alla voce ‘Altra Radio’, 

è quanto mai ‘intrigante’ e ne abbiano scritto in altre occasioni. Emittenti come Radio Arbereshe International, 

Radio Digiesse di Praia a Mare, attiva anche in Tv, Rlb Radioattiva, pur nelle sue svariate versioni di questi anni, Radio One Scalea, Radio Speranza, 

Radio Onda Verde di Vibo Marina, Radio Gabbiano Verde di Nicotera, Radio Amore Catanzaro, Radio Amica Inblu con Radio Blu Italia, 

Radio Studio 95 di Melito Porto Salvo, Radio Eco Sud di Cittanova, Radio Giesse Channel, 

Radio Studio 54 Network di Locri, con i suoi tanti eventi sul territorio, 

Radio Siderno La Cometa, emittente ‘molto giornalistica’ che sta festeggiando i suoi 50 anni di vita, Radio Gamma No Stop, Radio Roccella 

e Radio Venere di Bovalino, con i suoi ‘mitici’ programmi calcistici, ne sono una eloquente testimonianza.

Ciononostante, alla voce ‘Altra Radio’ troviamo in questo semestre solo la cifra di 48, un dato non esattamente ‘convincente’, come di consueto.