Domenica 23 agosto 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

Pubblicato il 23/08/2026 alle ore 11:15
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

CALABRIA IN DIGITALE: PIANA TV HD SU TELITALIA NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Calabria.
Nel Mux LOCALE 2 l’emittente TELITALIA (LCN 79) di San Fili (CS), sintonizzabile in HD,
ha modificato la risoluzione video da 1920×1080 a 960×1088 ed ha iniziato a ripetere,
con entrambi i loghi in sovraimpressione, la programmazione di Piana TV HD,
canale televisivo con sede a Maropati (RC), già disponibile nel Mux LOCALE 4
sulla LCN 185 identificata PIANA TV ed in alta definizione con la risoluzione video 960×1088.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA) B: ELIMINATA RADIO CITTÀ

Occupiamoci ora della radio digitale.
Ci dirigiamo in Sicilia, dove è già stata rimossa, a distanza di 2 settimane,
RADIO CITTÀ di Potenza, che era identificata CITTA’, dalla versione B del Mux MEDIA DAB.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

È MORTA A 65 ANNI LA CONDUTTRICE DI ISORADIO ROSSELLA DIACO. AVEVA RACCONTATO LA MALATTIA SUI SOCIAL

L’ultimo messaggio ai fan: “Ho quel brutto mostro”
 
È morta Rossella Diaco, conduttrice di Rai Isoradio.
Nata a Toronto, in Canada, dove il padre si era trasferito, ha acquisito la passione per la radio grazie al padre e a Renzo Arbore.
Nel 1983 è approdata in Rai. Dal 1998 al 2011 ha lavorato per Rai International, è stata conduttrice al Cciss per approdare poi, dal 2020, a Isoradio.
Lo scorso 27 luglio, sulla sua pagina Facebook, la conduttrice aveva pubblicato un post rivolgendosi agli amici.
“È tanto che non scrivo, il tutto dovuto al mio stato di salute che non mi permette di fare molto.
Sono in ospedale, per chi non avesse capito ho quel brutto mostro…terapie andate male, forze che diminuiscono.
La mia vita mi manca, il vostro affetto si sente sempre lo sento anche se non scrivo”.
 
Il cordoglio Rai
“Rai Isoradio perde la voce brillante di Rossella Diaco, 65 anni, deceduta dopo una breve malattia – si legge in una nota -.
Programmista multimediale in organico da oltre quindici anni a Isoradio, precedentemente al CIS e a Rai International,
è stata una professionista che si è sempre dedicata con passione al suo lavoro nei canali di pubblica utilità.
Anche negli ultimi mesi di malattia ha saputo essere la donna forte, coraggiosa e determinata che negli anni i suoi colleghi hanno conosciuto.
Alla sua famiglia, in particolare alla figlia, le più sentite condoglianze e la vicinanza di tutta l’ Azienda”.
 
Aveva raccontato la malattia sui social
In un toccante video condiviso sui social nel dicembre 2025 aveva raccontato la scoperta della malattia:
i primi segnali erano stati inizialmente scambiati per un’intossicazione alimentare,
prima che gli accertamenti rivelassero un tumore alla testa del pancreas.
Nel filmato la conduttrice ha voluto ringraziare di cuore medici, colleghi e fan per il grande affetto ricevuto.
Un importante messaggio sull’importanza della prevenzione e dell’ascolto del proprio corpo.
I funerali si sono svolti a Roma mercoledì mattina alle 10.30 presso la parrocchia Sacri Cuori di Gesù e Maria, in via del Cenacolo 43, zona La Storta.
 

VENETO: RAI SPARITA, SCATTA LA RIVOLTA

Da tre anni Fregona e Sarmede pagano il canone ma restano senza segnale. Il sindaco annuncia un’azione collettiva
 
Canali Rai oscurati per ore, schermi neri e trasmissioni a singhiozzo.
A Fregona e Sarmede il problema si trascina ormai da circa tre anni
e nemmeno l’installazione di un nuovo trasmettitore di supporto a San Martino di Colle Umberto è riuscita a risolverlo.
Il disservizio si presenta soprattutto con l’aumento delle temperature.
Dal tardo pomeriggio e fino alle prime ore del mattino il segnale della televisione pubblica scompare,
impedendo ai cittadini di seguire telegiornali, film e grandi appuntamenti sportivi.
A Fregona sono interessate in particolare le zone da Mezzavilla in su, comprese le frazioni di Osigo e Sonego.
A Sarmede, invece, il problema riguarda praticamente tutto il territorio comunale,
con conseguenze ancora più pesanti nelle località di Val, Rugolo e Montaner.
La situazione ha spinto il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, ad annunciare l’avvio di un’azione legale collettiva.
Il primo cittadino considera ormai inaccettabile che le famiglie continuino a pagare il canone Rai senza poter usufruire regolarmente del servizio.
Il passaggio al digitale, che avrebbe dovuto migliorare la ricezione, avrebbe invece penalizzato ulteriormente il territorio.
A fine giugno i sindaci avevano incontrato i tecnici di Rai Way, la società del gruppo Rai che gestisce la rete di diffusione del segnale.
Alla base del problema ci sarebbe una sovrapposizione tra le frequenze provenienti da Padova e quelle dell’Emilia-Romagna,
fenomeno che durante le ore serali e con il caldo manda in tilt la ricezione.
Tra le possibili soluzioni erano stati indicati il passaggio a una nuova frequenza oppure l’installazione di piccoli trasmettitori.
Il primo impianto aggiuntivo, attivato la scorsa settimana, non ha però prodotto i risultati sperati.
Con l’abbassamento delle temperature il problema potrebbe attenuarsi in autunno.
Senza un intervento definitivo, però, l’incubo degli schermi neri rischia di ripresentarsi già dalla prossima primavera.
 

VENETO: TV OSCURATA A CHIOGGIA (VE) DOPO CENA; LA RISPOSTA DEL MIMIT

L’ Ispettorato risponde al sindaco Armelao spiegando i problemi di autointerferenza estiva del Monte Venda
 
Trova un importante riscontro l’iniziativa intrapresa dal sindaco di Chioggia, Mauro Armelao,
per far luce sulle continue anomalie del segnale televisivo che nelle ultime settimane hanno penalizzato moltissime famiglie del territorio.
L’ Ispettorato territoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha preso ufficialmente in carico il caso,
fornendo una prima analisi tecnica sul perché il digitale terrestre continui a “saltare”, specialmente nelle ore dopocena.
Nella nota ufficiale inviata il 18 agosto, i tecnici ministeriali spiegano
che i disservizi legati al segnale irradiato dalla postazione del Monte Venda derivano con tutta probabilità da un fenomeno di autointerferenza:
i canali Rai soffrono il sovrapporsi dei segnali provenienti da altri ripetitori situati più a sud nel Veneto,
una situazione aggravata dalle tipiche anomalie di propagazione atmosferica che si verificano durante i mesi estivi.
Il dossier era stato aperto formalmente l’11 agosto, quando il primo cittadino si era fatto portavoce di un malcontento diffuso a Chioggia,
Sottomarina e nelle varie frazioni. In appena quarantotto ore erano giunte al Municipio circa 80 segnalazioni da parte dei residenti,
che lamentavano lo schermo nero soprattutto nella fascia oraria tra le 20.00 e le 23.30.
Di fronte a questi dati, il Comune aveva avviato un monitoraggio puntuale – chiedendo ai cittadini di specificare orari, quartieri e canali oscurati –
e aveva sollecitato il Mimit a eseguire verifiche e misurazioni strumentali sulle frequenze di radiodiffusione proprio nelle ore di maggior picco del problema.
“Quando decine di cittadini mi segnalano un problema, il mio compito è farmene portavoce e portarlo nelle sedi competenti – afferma il sindaco Mauro Armelao -.
È quello che ho fatto anche in questo caso: ho scritto al Mimit, ho rappresentato il problema e ho chiesto espressamente che venissero effettuate verifiche tecniche.
Ora abbiamo un primo riscontro e questo dimostra che la segnalazione del Comune non è rimasta inascoltata.
Il Mimit adesso interesserà la RAI affinché possa intervenire quanto prima,
mettendo in campo gli accorgimenti e gli interventi tecnici necessari a tutela dei cittadini-utenti.
Il nostro obiettivo è molto semplice: fare in modo che chi vive a Chioggia possa usufruire regolarmente del servizio televisivo,
senza interruzioni proprio nelle ore serali. Non considero però chiusa la questione.
La risposta del Ministero ci aiuta a comprendere meglio il fenomeno,
ma ora servono interventi tecnici che consentano di superare concretamente il disservizio.
Continueremo quindi a monitorare la situazione e, qualora le interruzioni dovessero proseguire,
tornerò a interessare gli organismi competenti per chiedere ulteriori accertamenti e le soluzioni necessarie”.
Il primo cittadino rimarca con forza come il corretto funzionamento delle frequenze sia un preciso diritto dell’utenza:
«Non stiamo parlando di una semplice lamentela. Stiamo parlando di un servizio che i cittadini hanno il diritto di ricevere correttamente
e per il quale pagano anche il canone Rai.
È quindi doveroso che, quando viene segnalato un problema che riguarda un intero territorio,
ci sia qualcuno che lo rappresenti nelle sedi competenti. Io ho ritenuto di doverlo fare come Sindaco».
L’attenzione dell’amministrazione resterà altissima anche nei prossimi giorni, in attesa che la concessionaria pubblica apporti i correttivi promessi.
“Ho fatto quello che deve fare un Sindaco: ascoltare, intervenire e pretendere risposte quando i cittadini segnalano un problema – conclude Armelao -.
Ringrazio l’Ispettorato territoriale del Mimit per il riscontro e continuerò a seguire personalmente la situazione.
Se il segnale sarà stabilizzato, ne saremo tutti soddisfatti. Se invece il problema continuerà a presentarsi,
torneremo a farci sentire e a chiedere che vengano messi in campo tutti gli interventi tecnici necessari”.
 

MOLISE: LA VOCE DEL NOVECENTO; LA COLLEZIONE DI OLTRE 80 RADIO A VALVOLE

Lunedì 24 agosto 2026, alle ore 18.00, presso Il Terrapieno, sarà inaugurata “La Voce del Novecento”,
la collezione privata del prof. Giuseppe Cardarelli, composta da oltre 80 radio a valvole originali e funzionanti, datate dal 1933 al 1965.
Più che una semplice esposizione, è il racconto di oltre trent’anni di storia della comunicazione e del rapporto particolare
che Cardarelli ha sempre avuto con la tecnologia e con il suo paese.
Per decenni punto di riferimento radiotecnico di Civitanova, spesso mettendo gratuitamente le proprie competenze a disposizione dei concittadini,
fu protagonista anche dell’accensione della prima televisione in paese e delle proiezioni cinematografiche in piazza.
L’inaugurazione sarà aperta dai saluti del sindaco di Civitanova del Sannio, Roberta Ciampittiello,
e del consigliere regionale delegato al Turismo e alla Cultura, Fabio Cofelice.
Seguirà una conversazione pubblica dedicata alla radio, alla trasformazione delle comunicazioni e alla figura di Cardarelli,
con Bruno Cutruzzulà, geologo e suo coetaneo, e Giacinto Petitti, cugino di Cardarelli, ingegnere elettronico ed esperto di comunicazioni.
Attraverso ricordi personali, testimonianze e approfondimenti tecnici emergerà anche uno spaccato della vita di Civitanova
negli anni in cui la radio prima e la televisione poi rappresentavano la principale finestra sul mondo.
Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la collezione e assistere alle dimostrazioni di alcuni degli apparecchi, tutti ancora funzionanti.
 

SLOVENIA: ONDE MEDIE FERME

Interessato il trasmettitore di Radio Capodistria
 
Il trasmettitore è stato danneggiato dal maltempo
A causa del forte temporale avvenuto nella serata del 20 agosto,
il trasmettitore in Onde Medie di Radio Capodistria ha avuto un grave malfunzionamento e le trasmissioni sono state interrotte.
La squadra tecnica è al lavoro per ripristinare il suo funzionamento.
La trasmissione sarà ripresa non appena il settore tecnico sarà in possesso dei pezzi di ricambio necessari.
Con ogni probabilità le trasmissioni riprenderanno a metà settembre. Gli ascoltatori verranno avvertiti.
 

SLOVENIA: ABOLIZIONE CANONE RTV; VIZI DI INCOSTITUZIONALITÀ NEL TESTO

Zoran Stevanović ha chiesto alla Commissione cultura del Parlamento di rinviare la discussione sull’abolizione del canone
a dopo il referendum consultivo; tuttavia, i giuristi del Parlamento hanno bocciato la proposta individuando vizi di incostituzionali
 
Intanto, durante l’ultima seduta straordinaria, il Consiglio di RTV Slovenia ha autorizzato un prestito di liquidità a breve termine
fino a 6 milioni di euro per far fronte ai ritardi dei pagamenti statali previsti per legge, pari a 15 milioni.
 
RTV Slovenia è al lavoro per individuare soluzioni finanziarie alternative a causa delle gravi difficoltà di liquidità in cui versa l’ente,
derivanti dal mancato adempimento degli obblighi di legge da parte dello Stato che, come ente fondatore,
attraverso l’ Ufficio per le nazionalità e il Ministero della Cultura, avrebbe dovuto versare oltre 15 milioni di euro,
destinati al cofinanziamento della produzione musicale e dei programmi per le minoranze nazionali.
Per tamponare la crisi, l’emittente aveva chiesto un credito di 12 milioni alla Tesoreria dello Stato,
ma quest’ultima ne ha autorizzati solo 9,5 milioni;
questo ammanco di 2,5 milioni di euro rispetto al previsto ha spinto il Consiglio di amministrazione ad approvare un ulteriore indebitamento
a breve termine fino a 6 milioni, valido fino al versamento delle somme o al massimo entro la fine dell’anno
e richiederà l’adozione di misure straordinarie per garantire l’operatività corrente.
Sul fronte legislativo, Zoran Stevanović, leader del partito Resnica-Verità e primo firmatario della proposta di legge d’iniziativa popolare
presentata nel novembre 2025 per abolire il canone e trasferire il finanziamento di RTV sul bilancio statale,
ha inviato una lettera alla Presidente della Commissione Cultura della Camera, Alenka Jeraj,
chiedendo di depennare il testo dall’ordine del giorno della seduta del 2 settembre.
Stevanović ha motivato la richiesta ritenendo “proceduralmente inopportuno” discutere la riforma
prima del previsto referendum consultivo sul tema, sulla cui indizione il Parlamento si esprimerà a breve.
Parallelamente, i giuristi del Parlamento hanno rilasciato un parere fortemente critico,
evidenziando profili di incostituzionalità nella proposta, sottolineando che il canone rappresenta un presidio fondamentale per la stabilità,
la prevedibilità e l’indipendenza dell’emittente dai condizionamenti politici del governo di turno e di mercato,
in conformità con la tutela della libertà di espressione prevista dall’articolo 39 della Costituzione e con la consolidata giurisprudenza della Corte Costituzionale.
Gli esperti legali hanno inoltre rilevato che la sostituzione del canone con risorse del bilancio statale aumenterebbe il rischio di ingerenze,
che le norme volte a imporre tagli al personale eccedono i limiti di regolamentazione di un ente autonomo e che il testo presenta diverse incongruenze tecniche.
Sulla questione si attende quindi prima il passaggio referendario, sostenuto anche dal Governo,
il quale ha ribadito la necessità di assicurare in ogni caso un quadro normativo
capace di preservare il ruolo di una radiotelevisione pubblica indipendente, plurale e sostenibile.
 

DAZN LANCIA L' ABBONAMENTO PER VEDERE I CONTENUTI SOLO SULLO SMARTPHONE: NASCE FULL MOBILE A 19,99 EURO AL MESE

Non sono accettati altri dispositivi che non siano smartphone.
Non valgono nemmeno casting e mirroring, e fuori anche i tablet. Non esiste impegno annuale, solo mensile
 
Dopo i rincari scattati due giorni fa sui piani Full e Family, DAZN ha lanciato un nuovo abbonamento chiamato Full Mobile
che dà l’accesso a tutti gli sport e le competizioni offerte dal servizio, a patto che si guardino solo tramite smartphone.
Si tratta infatti di una tariffa solo mensile da 19,99 euro che non supporta dispositivi diversi dai telefoni.
Sono quindi fuori i TV, ma anche i tablet e non sono supportati il casting e il mirroring.
A disposizione 1 solo streaming simultaneo, ma nella pagina di supporto dei piani DAZN indica 2 dispositivi e 2 riproduzioni simultanee.
Forse lo streaming unico è riferito all’indirizzo IP. Il rinnovo del piano mensile è disattivabile con 30 giorni preavviso.
Per il resto, l’offerta è identica ai piani Full tradizionali, quindi, tra gli altri, c’è tutta la Seria A, LaLiga, la Serie BKT, la FA Cup,
la Copa del Rey, ma anche il tennis del Roland Garros, l’ Australian Open, il ciclismo e i canali Eurosport 1 e 2.
 

PARAMOUNT - WBD, CAUZIONE DA 1,9 MILIARDI PER LA CAUSA CONTRO LA FUSIONE

Il conglomerato media guidato da Ellison jr ha chiesto agli stati americani coinvolti nello scontro legale
una penale di 7 milioni al giorno se l’acquisizione di Wbd non dovesse avvenire entro ottobre
 
Paramount Skydance ha chiesto alla California e agli altri Stati americani che hanno fatto causa all’azienda
per bloccare la fusione con Warner Bros. Discovery di depositare una cauzione di 1,9 miliardi di dollari.
 
Penale da 7 milioni al giorno
L’atto depositato da Paramout prevede una penale giornaliera di 7 milioni di dollari.
La somma servirebbe a coprire i costi che il gigante dell’intrattenimento dovrebbe sostenere
qualora l’acquisizione non venisse completata entro il 1° ottobre.
Se un giudice dovesse approvare la richiesta durante l’udienza di domani, la California e gli altri 11 Stati coinvolti,
così come il sindacato Writers’ Guild of America, sarebbero tenuti a pagare l’importo qualora la loro azione legale dovesse fallire.
La scorsa settimana, David Ellison – che ha stretti legami con Donald Trump – ha minacciato di trasferire l’azienda fuori dalla California
se il procuratore generale dello Stato, Rob Bonta, non avesse accettato di negoziare.
 
I timori sull’accordo
Paramount ha lanciato un’offerta da 110 miliardi di dollari per acquisire il controllo del broadcaster
che tra i suoi asset annovera la Cnn e il servizio di streaming HBO Max.
Chi si oppone all’operazione sostiene che la nuova entità taglierebbe posti di lavoro in una Hollywood già sotto pressione
e ridurrebbe il numero di film prodotti annualmente,
mentre i gruppi editoriali temono che l’indipendenza di una rete come la Cnn possa essere compromessa.
 

COREA DEL SUD: ARRIVA IL DATING SHOW CON PARTNER CREATI DALL' INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La Corea del Sud porta l’intelligenza artificiale nel mondo dei dating show con “My Ai Partner – Kii-an Love”,
presentato da Sbs come il primo survival show sudcoreano dedicato alle relazioni sentimentali tra esseri umani e partner artificiali.
Il programma ha debuttato il 20 agosto e metterà alla prova la possibilità di sviluppare un legame emotivo
con interlocutori generati dall’intelligenza artificiale. Lo riferisce Ansa.
 
Il dating show con partner artificiali
Tra i protagonisti del programma ci sono il fumettista e personaggio televisivo Kian84 e la comica Jang Do-yeon.
Il format nasce dalla domanda “è possibile innamorarsi di un’intelligenza artificiale?”
e segue i cambiamenti emotivi dei partecipanti durante le interazioni con i partner artificiali.
 
L’esperimento sulle relazioni con l’Ia
Il produttore Son Jeong-min ha spiegato che l’idea nasce dalla crescente diffusione di persone
che sviluppano legami emotivi con l’intelligenza artificiale.
Kian84 ha raccontato di essere rimasto colpito dalla capacità dell’Ia di ascoltare e rispondere,
interrogandosi però su quanto quelle emozioni possano essere autentiche.
Sbs presenta il programma come un “esperimento sentimentale”,
aprendo una nuova frontiera per la televisione e per il dibattito sulle relazioni nell’era dell’intelligenza artificiale.
 

UCRAINA: ZELENSKY SANZIONA PRODUTTORI CARTONE "MASHA E ORSO" ACCUSATI DI PROPAGANDA RUSSA

Kiev ha introdotto sanzioni contro la serie russa conosciuta in tutto il mondo, Italia compresa.
La decisione “crea le basi giuridiche per bloccare i contenuti in Ucraina
e coinvolgere le piattaforme internazionali per limitarne la monetizzazione e la distribuzione”,
come ha spiegato la ministra della Cultura ucraina
 
A Kiev la guerra arriva anche sul piccolo schermo.
L’Ucraina ha sanzionato i produttori e i distributori di “Masha e Orso”, il popolare cartone animato russo,
accusato di essere uno strumento di “propaganda” del Cremlino.
La decisione “crea le basi giuridiche per bloccare i contenuti in Ucraina
e coinvolgere le piattaforme internazionali per limitarne la monetizzazione e la distribuzione”,
ha spiegato su X la ministra della Cultura ucraina, Tetyana Berezhna,
aggiungendo che “non c’è posto per la propaganda russi sugli schermi dei bambini”.
 
La serie conosciuta in tutto il mondo
Le sanzioni, introdotte con un decreto firmato dal presidente Volodymyr Zelensky, colpiscono lo studio russo Animaccord,
che ha prodotto la serie, il suo fondatore, oltre lo sceneggiatore e il regista del cartone.
“Masha e Orso”, che racconta le avventure di una bambina vivace e del suo amico Orso, un ex artista del circo,
è uno dei cartoni più famosi in Russia.
La serie è stata trasmessa in circa 100 Paesi e ha raccolte decine di miliardi di visualizzazioni solo su YouTube, dando origine anche a diversi spin-off.
 
Le accuse di propaganda (non sono da parte di Kiev)
Il cartone, tuttavia, è stato accusato in Ucraina e in altri Paesi alleati di Kiev, tra cui Regno Unito ed Estonia,
di offrire un’immagine positiva della Russia e di rappresentare uno strumento di soft power del Cremlino,
che dal canto suo ha risposto alle accuse.
Il portavoce, Dmitry Peskov, ha affermato che la serie ha “conquistato il mondo”, promuovendo “le migliori qualità umane”.
“Il fatto che l’Ucraina abbia dichiarato guerra anche ai cartoni animati probabilmente
è un’ulteriore dimostrazione della natura grottesca” delle autorità ucraine, ha aggiunto Peskov ai giornalisti.