Domenica 26 luglio 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

Pubblicato il 26/07/2026 alle ore 11:45
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI

Iniziamo parlando della radio digitale.
È stato acceso il Mux DAB+ RAI sul Canale 6C dalla postazione di MONTE NERONE a Piobbico (PU), nelle Marche.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (BASILICATA): INSERITA CLASS FM

Ci spostiamo in Basilicata, dove ha debuttato la musicale #CLASSFM di Potenza nel Mux MEDIA DAB.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
BASILICATA
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Sant’ArcangeloColobraroMT
Contrada InforcataPomaricoMT
Monti Li FojPicernoPZ

RADIO DAB - MUX AZZURRA DAB: INSERITE CANZONI NAPOLETANE E RADIO MARGHERITA

Scendiamo in Calabria per segnalare l’arrivo, nel Mux AZZURRA DAB,
delle palermitane RADIO MARGHERITA e Canzoni Napoletane, identificata Canz Napoletane.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

CALABRIA
Canale 6B (183,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Donna Puma – Via AlfieriMormannoCS
Canale 11A (216,928 MHz)

CONTRIBUTI DPR 146/17 ANNO 2026: PUBBLICATE LE GRADUATORIE PROVVISORIE PER TV E RADIO LOCALI COMUNITARIE

La Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni (DGTEL) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
ha pubblicato le graduatorie provvisorie e gli elenchi degli importi dei contributi
da assegnare alle emittenti televisive e radiofoniche locali comunitarie per l’annualità 2026, ai sensi del DPR n. 146/2017.
Per quanto riguarda il comparto televisivo, sono 505 le tv locali comunitarie ammesse ai contributi 2026, a fronte di 524 domande presentate.
Di queste, 70 accedono sia alla quota fissa sia alla quota variabile del riparto.
La quota fissa è pari a 5.481,67 euro per ciascuna emittente ammessa,
mentre la quota variabile oscilla da un massimo di 297.192,66 euro a un minimo di 202,64 euro.
Lo stanziamento complessivo destinato al settore ammonta a 5.536.481,67 euro.
Aeranti-Corallo evidenzia come il numero dei soggetti ammessi sia cresciuto significativamente, passando da 388 nel 2025 a 505 nel 2026,
circostanza che rende necessario un intervento normativo volto a garantire un adeguato sostegno alle tv comunitarie che assicurano occupazione nel settore.
Per il settore radiofonico, le radio locali comunitarie ammesse ai contributi sono 394, su 399 domande presentate.
Di queste, 127 beneficiano sia della quota fissa sia della quota variabile.
La quota fissa è pari a 6.199,40 euro per ciascuna emittente ammessa, mentre la quota variabile varia da 208.758,58 euro a 142,43 euro.
Lo stanziamento complessivo destinato alle radio locali comunitarie è di 4.885.130,88 euro.
Le imprese che hanno presentato domanda possono richiedere la rettifica del punteggio o la riammissione entro il 19 agosto 2026.
Da quest’anno la presentazione dei reclami avviene attraverso una nuova procedura telematica,
accessibile mediante autenticazione con SPID, CIE o CNS.
Il sistema consente di compilare online l’istanza, generare automaticamente il modulo in formato PDF,
firmarlo digitalmente e ricaricarlo sul portale per il perfezionamento della procedura.
A questo link il decreto direttoriale, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi alle tv locali comunitarie;
a questo link il decreto direttoriale, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi alle radio locali comunitarie.
 

AUDIRADIO: RESI NOTI GLI ASCOLTI DEL SECONDO TRIMESTRE 2026

Sono stati resi noti da Audiradio i dati relativi agli ascolti radiofonici in Italia del 2° trimestre 2026
che, per le emittenti nazionali corrispondono al periodo tra il 14 aprile e il 22 giugno 2026,
mentre per le emittenti locali si riferiscono al semestre mobile relativo al periodo tra il 27 gennaio 2026 e il 22 giugno 2026.
Come noto, l’indagine Audiradio si basa su 200 mila interviste CATI, realizzate mediante l’utilizzo di tre distinti questionari,
su altrettanti campioni indipendenti: Stream A, suddiviso in A1 (esclusivamente per le radio locali) e A2 (locali e nazionali),
e Stream B per le sole radio nazionali.
Con riferimento ai dati delle emittenti locali, la somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le radio locali rilevate
è risultata pari a 30.274.000 (ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).
 
Link ai dati
A questo link i dati Audiradio relativi al 2° Trimestre 2026.
 

VENETO: RADIO ASIAGO FESTEGGIA I SUOI 50 ANNI

Sabato 25 luglio in Piazza Carli con ricordi, ospiti e tanta musica
 
Mezzo secolo di vita! Quanti ricordi, aneddoti, storie, episodi, alcuni anche dolorosi ma tanti spensierati,
che tornano in mente mentre si pensa alla festa per i 50 anni di Radio Asiago.
E la spensieratezza, la passione per la musica e per il territorio sono gli ingredienti che hanno fatto nascere nel 1976 ad Asiago,
quasi per gioco, una “radio libera” come venivano chiamate all’epoca le emittenti radiofoniche private.
Tutto ebbe inizio in Via Valbella, a casa di Vidor Corà, che assieme a Silvano Vellar e Roberto Serembe, tutti giovanissimi,
decisero di accendere un piccolo trasmettitore e far sentire la propria voce via etere, in “modulazione di frequenza”.
Il segnale, ricordano, arrivava a poche centinaia di metri da dove si trasmetteva, ma velocemente le voci si sparsero
e Radio Trasmissioni Asiago, primo nome dell’emittente, cominciò ad attirare un numero sempre maggiore di fedeli ascoltatori
che pur di ascoltare la radio si radunavano nelle vicinanze.
Piaceva poter richiedere una canzone, ma soprattutto fare una dedica con il proprio nome alla radio,
mandando messaggi e auguri a compagni di classe, amici, familiari.
La Radio negli anni ha più volte cambiato nome, titolari, staff, sede.
Dalla casa di Vidor, si è passati agli Zocchi, poi all’ex Fada, e quindi alle ex scuole elementari di Asiago,
infine all’ex casello ferroviario alla Stazione.
È cambiata la musica, è cambiato il modo di trasmettere e di fare comunicazione.
Da RTA si è passati a Radio Asiago 101, per far rima con “come te non c’è nessuno”.
Poi, è stata la volta di “Tele Radio Trasmissioni Asiago” con la parola “Tele” aggiunta
in “caso che si volesse fare un salto organizzandosi anche come emittente televisiva”. Cosa mai concretizzata.
A un quarto di secolo, la radio per volontà dell’allora proprietà diventò “Radio Vicenza Asiago”
allargandosi con l’intento di diventare l’emittente della provincia, aggiungendo una frequenza per la pianura,
aprendo una sede in città, cambiando palinsesti e allargando i propri orizzonti.
Tra vicende alterne, a un certo punto è tornata ad essere semplicemente “Radio Asiago” con studi nell’ex casello ferroviario,
da dove ancora oggi si trasmette.
E a proposito di vicende legate alla storia dell’emittente, ricordiamo il furto delle apparecchiature nella sede agli Zocchi che zittì la Radio.
Per tornare ad essere la “Voce dell’Altopiano” si chiede il contributo della gente,
che rispose coralmente con offerte che permisero di acquistare nuove apparecchiature.
Tra le trasmissioni di maggiore successo “Spazio dediche” che faceva diventare bollente quello che è stato il numero telefonico più famoso dell’altopiano,
l’indimenticato “64116”. Per alternarsi al microfono e condurre la trasmissione a volte quasi si faceva a gara
perchè considerato quasi un privilegio visto il gran numero di ascoltatori che si sintonizzavano!
Il bello di questo programma è stato il rapporto che nel tempo si è instaurato con gli ascoltatori più fedeli, diventati parte della grande famiglia della Radio.
Grande successo, soprattutto in tempi in cui non c’erano i social a far girare le notizie,  ha sempre riscosso il “Notiziario locale”
e ad inchiodare gli ascoltatori con “le orecchie all’apparecchio!” ci ha pensato lo “Speciale Ghiaccio”
e la sua evoluzione nel tempo per seguire in diretta e con aggiornamenti dai vari campi le partite dell’Asiago Hockey.
Indimenticabili poi le feste ai Due Mori, in particolare quelle di carnevale che venivano organizzate la sera della domenica che precedeva il martedì grasso,
e che ci faceva trasformare in autori, costumisti, scenografi, showman.
In quegli anni in discoteca si andava alle 21 e già un’ora prima c’era la folla in attesa per entrare!
Quanta gente poi ha fatto parte, con vari ruoli dello staff, qualcuno presente dai primi anni c’è ancora,
tanti li abbiamo persi di vista e altri purtroppo non ci sono più, ma restano nei nostri cuori
e se pensiamo a loro quasi pare di sentirne la voce in trasmissione.
Nello staff c’è qualcuno che ha fatto parte dell’emittente fin dai primi anni, e poi ci sono nuovi collaboratori,
nei quali è bello vedere la stessa passione per la radio che ne ha animato la storia.
Per la festa, in programma sabato 25 luglio dalle 21 in Piazza Carli ci si augura che arrivino tante di quelle persone
che hanno contribuito a portare avanti la radio nel tempo e tanti di coloro che l’ascoltavano un tempo e l’ascoltano oggi.
E l’ascolteranno domani, perchè la storia di Radio Asiago va avanti.
La serata sarà condotta da Fabio Carraro, con ospiti, musica dal vivo ed esibizioni varie, gadget e un dj set per fare cantare e ballare
e divertire tutti coloro che non vorranno mancare all’appuntamento.
 

Tratto da: www.giornalealtopiano.it/news.php?cod=24-07-2026-radio-asiago-festeggia-i-suoi-50-anni

SICILIA: I PRIMI 50 ANNI DI RTP, LA TV DEI MESSINESI:
DA MINO LICORDARI, FRASSICA E MAMMA CARLA AI SUCCESSI DI AUDITEL DI OGGI

Esattamente il 19 luglio del 1976, nei piccoli studi allestiti in un edifico di via Camiciotti, nasceva la nostra emittente,
la Radio Televisione Peloritana, ancora oggi una delle più longeve televisioni italiane
 
La stagione dei record per festeggiare nel migliore dei modi i 50 anni di Rtp.
Esattamente il 19 luglio del 1976, nei piccoli studi allestiti in un edifico di via Camiciotti, nasceva la nostra emittente,
la Radio Televisione Peloritana, ancora oggi una delle più longeve televisioni italiane:
basti pensare che Rai 3 ha visto la luce nel 1979, ben tre anni dopo.
Cinquant’anni in cui la Rtp ha tenuto compagnia ai messinesi, cercando sempre di coniugare l’informazione con l’intrattenimento.
Ricevendo in cambio tantissimo affetto al culmine di un legame che si è sempre di più rinsaldato.
E se il 2024 e il 2025 hanno fatto registrare un aumento clamoroso di ascolti
(da 553 a 740 di Ascolto medio e da 31.172 a 37.889 contatti giornalieri),
i primi sei mesi del 2026 rappresentano un unicum con una ulteriore crescita esponenziale come certificato dai dati Auditel ufficiali:
da gennaio a giugno la Rtp è arrivata a oltre 1.037 di Ascolto Medio e alla clamorosa cifra di 53.944 contatti netti.
Facendo della nostra tv la quinta televisione regionale: un dato straordinario se si pensa che Rtp copre solo la provincia di Messina
e riesce a mettersi alle spalle tante televisioni regionali che possono contare sul bacino di tutte le nove province della Sicilia.
Numeri incontrovertibili che chiunque può consultare sul sito dell’Auditel
e che rappresentano per la società del Gruppo Ses un grande orgoglio
a conferma di un amore tra Messina e la “sua” tv che ogni giorno cresce.
Merito negli ultimi anni del grande impegno dell’azienda e dell’editore Lino Morgante,
del corpo redazionale col direttore Lucio D’Amico in testa e del comparto tecnico guidato dal capostruttura Roberto Travia:
un gruppo di lavoro che ha dato vita a programmi di successo sotto il coordinamento editoriale di Mauro Cucè:
Mare Dentro, In Piazza, MessinTavola, The Stage, Nebrodi Tour, Dove ci vediamo, Discovinile, Ci sono anch’io,
il Mangiastorie, Agenda Benessere, La città dei Municipi, Antonello a tavola, Tg Giovani, Blues e dintorni
che si sono uniti ai tradizionali Scirocco e Antenna Giallorossa e al nostro Telegiornale,
che in Sicilia a livello di numeri non teme confronti a livello di ascolti.
Senza dimenticare le dirette, a cominciare da quelle della Vara. Un palinsesto che ha ricevuto il gradimento dei messinesi.
Il modo migliore per una televisione che in cinquant’anni ha regalato ai messinesi volti storici e trasmissioni indimenticabili:
da Nino Frassica, che alla Rtp ha mosso i suoi primi passi come attore comico col suo linguaggio stralunato e originale,
a “Mamma Carla” Luvarà e ancora Sabrina Stilo (poi protagonista con Pippo Baudo in Rai), Graziella Alfieri, Lorenzo Guarnera,
Lino Soraci, Pippo Trovato, Franco Toldonato, Adele Spadaro, la coppia Ferlisi-Saterno, Antonio Lo Giudice, Maurizio Presente,
Andrea Brancato, Antonio Vadalà, Salvo La Rosa, Sasà Salvaggio. E l’indimenticabile Mino Licordari, uno dei volti più amati di Messina
capace di “inventare” la televisione aperta alla gente comune con la trasmissione “Avanti un altro”.
Così come indimenticabile resta Samuele Mussillo, con le sue previsioni del tempo e il suo grazie di cuore.
Tra chi ha consentito che Rtp diventasse ciò che oggi è certamente Giovanni Morgante
che nel 1992 con un’intuizione decise di acquisirla col gruppo Ses e ancora Pino D’Andrea, Antonio Grimaldi,
Enzo Trifirò, Mimma Maiorana, Franco Granata, Giovanni Fantini, Pippo La Fauci, Rossana Salvini.
Tra i direttori ricordiamo Luigi Autru Ryolo, Attilio Raimondi, Crisostomo Lo Presti, Gianni Bonina, il più longevo Nino Calarco e Lucio D’Amico.
Tra i giornalisti, i collaboratori e i redattori che sono passati dagli studi della Rtp l’attuale direttore di Gazzetta del Sud Nino Rizzo Nervo
e ancora Nino Bisazza, Irene Stracuzzi (oggi a RaiNews24), Giovanni Saya Bisazza, Michele Pitrone, Franco De Francesco, Nino Leone,
Lino Soraci, Angelo Di Rosa, Matteo Pappalardo, Orazio Costa, Orazio Raffa, l’indimenticato Francesco Cucinotta, Daniela Cacciola,
Nuccio Anselmo, Riccardo D’Andrea, Giovanna Cucè (oggi giornalista di punta del TG1), Maurizio Licordari, altro giornalista Rai
e ancora Rosario Pasciuto, Salvatore De Maria, Gisella Cicciò, Marina Bottari, Patrizia Casale, Marika Micalizzi, Franco De Francesco,
Domenico Bertè, Antonio Sangiorgi, Emilio Pintaldi, Francesca Stornante, Rachele Gerace. E gli infaticabili tecnici e operatori: tanti, tantissimi.
Due su tutti: Francesco Lococo e Nino Bellinghieri, che ci hanno lasciato troppo presto. Ne avremo dimenticato certamente tanti, e ce ne scusiamo,
ma a tutti indistintamente sono dedicati i successi degli ultimi anni.
Perché c’è un motto impresso sul cuore: “Scrivere il futuro con le radici nella storia”.
 

UNA GIUDICE DEGLI STATI UNITI HA SOSPESO L' ACQUISIZIONE DI WARNER BROS. DA PARTE DI PARAMOUNT, DOPO IL RICORSO DI UN GRUPPO DI STATI

Una giudice federale della California ha sospeso temporaneamente l’acquisizione della società di produzione cinematografica Warner Bros. Discovery
da parte della multinazionale Paramount Skydance, dopo che un gruppo di 12 stati statunitensi aveva presentato una causa civile per cercare di bloccarla.
Questi stati sostengono che l’operazione ridurrebbe la concorrenza, avrebbe effetti negativi sull’occupazione nel settore e penalizzerebbe i consumatori,
facendo aumentare i costi per i servizi di streaming e limitando la scelta dei contenuti. Paramount nega tutte le accuse.
Il provvedimento della giudice è un ordine restrittivo e ha un’efficacia di 14 giorni:
il 3 agosto è prevista un’altra udienza in cui deciderà se estenderlo o renderlo definitivo.
Già così però complica i piani delle due società, che puntavano a chiudere l’operazione entro il 22 luglio.
La storia dell’acquisizione di Warner Bros. va avanti da mesi, e ha generato preoccupazioni nel settore.
Nel dicembre del 2025 Paramount aveva presentato un’offerta di acquisto ostile
(cioè contro la volontà del consiglio di amministrazione di Warner) per ostacolare un accordo preesistente tra Warner e Netflix,
che alla fine ci aveva rinunciato. La causa civile negli Stati Uniti è considerata il principale ostacolo all’operazione:
oltre a questa, recentemente sia l’organo di controllo dell’Unione Europea sia quello del Regno Unito hanno detto che la stanno esaminando.