
Sabato 20 giugno 2026
I DATI DI AUDITEL LOCALI DELL'APRILE 2026: IL NORD-EST.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 20/06/2026 alle ore 09:25
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A cura di Mauro Roffi


La prima zona che prendiamo in esame in questo secondo articolo della serie è il Trentino-Alto Adige,
regione sempre poco classificabile come tale, essendo composta da due Province Autonome del tutto diverse e poco confrontabili fra loro,
viste soprattutto le due diverse lingue maggioritarie che vi si parlano.
Questo per chiarire subito che anche gli ascolti delle emittenti televisive a Trento e Bolzano sono decisamente differenti
e peraltro che a Bolzano bisogna tener conto del ruolo fondamentale della Ras, che ridiffonde Tv di lingua tedesca (soprattutto) di altri Paesi,
in Auditel fatalmente non ‘quantificate’ nel loro peso in termini di audience.
Ad ogni modo la prima Tv per ascolti fra quelle iscritte ad Auditel Locali in Trentino-Alto Adige
risulta essere in aprile Trentino Tv della famiglia Angeli con 47.500 contatti netti e 518 di ascolto medio (quelli di aprile sono i dati più alti del 2026, peraltro).
La collegata (a Bolzano) Alto Adige Tv si limita invece a 18.796 contatti, sempre in aprile, e a 209 (record dell’anno) di ascolto medio.
Chi tallona da vicino Trentino Tv nei contatti di aprile è invece un nome storico fra le Tv della regione, la trentina Rttr della famiglia Demarchi,
con 45.186 contatti netti (anche questo è un record dell’anno) e 503 di ascolto medio.
Il ‘terzo incomodo’ fra Trentino Tv e Rttr comincia ora ad essere Tv33 (ex Vb33), che in aprile ha 30.040 contatti e 213 di ascolto medio.
Sono i record dell’anno, anche stavolta. Di questa emittente riparleremo fra poco, perché della proprietà fa parte il gruppo Athesia,
dominante fra i media dell’Alto Adige e in buona misura anche del Trentino.
Prettamente dedicata al pubblico di lingua tedesca è invece la Tv locale Peer.Tv Sudtirol, dedicata alle ‘attrazioni’ , alla cultura e allo stile di vita dell’Alto Adige, che si aggiudica 11.017 contatti ma solo 55 di am. Forte comunque la crescita da inizio anno.
Ci sono poi le Tv venete, che arrivano soprattutto a Trento.
Gli ascolti non sono male e i migliori li ha (da sempre) Telenuovo Retenord con 21.534 contatti,
seguita da Antenna Tre Veneto con un buon 19.587; su posizioni simili c’è poi 7 Gold Telepadova, con 18.747.
Non mancano altresì Tv7 Triveneta Network con 9.071 (nei primi tre mesi del 2026 era peraltro molto più in alto) e Telechiara con 11.423;
fa capolino anche Tva Vicenza con 1.091.
Fa sempre caso a sé, naturalmente, Canale Italia con ben 19.412.
Dicevamo di Tv33, emittente ambiziosa con sedi a Trento e Bolzano, voluta (quale erede di VideoBolzano 33, Vb33)
soprattutto da Ixora Team (la società ne possiede il 51%), che fa capo a Seac e dunque alla galassia di Confcommercio di Trento.
Il 24,5% però appartiene a Media Alpi, la società pubblicitaria del gruppo Athesia, che così ha fatto il suo ingresso in Tv.
Il settore televisivo mancava ad Athesia (della famiglia Ebner, o meglio definitivamente del ramo che fa capo a Michl e al figlio Georg),
che ha mille volti e attività e, per limitarci ai media, possiede tutti i quotidiani della regione e ha una posizione dominante nel campo delle Radio.
A rinfocolare le polemiche su quello che da alcuni viene ritenuto il suo eccessivo peso in questo campo è arrivata proprio in aprile la notizia
che il Gruppo Athesia ha acquisito anche le partecipazioni di Bartls Holding Srl e di Bartl e Lukas Thaler nelle emittenti della provincia di Bolzano
in tedesco Die Antenne, Radio 2000, Radio Edelweiss e Stadtradio Bozen, che passano così sotto il suo controllo,
così come Radio Dolomiti, la leader Südtirol 1 e Radio Tirol.
E su queste ultime due stazioni, c’è un’altra novità:
il Gruppo Athesia ha perfezionato l’acquisizione completa della società Funkhaus Südtirol, oltre che delle società RMI e RMS.
Athesia deteneva già il 50% delle quote di Funkhaus Südtirol, della quale fanno parte appunto le emittenti radiofoniche Südtirol 1 e Radio Tirol.
Insomma, è come dire che la marcia apparentemente inarrestabile di Athesia continua,
in direzione di un controllo sostanziale di gran parte dei media del Trentino-Alto Adige.
Passiamo al Veneto, una fra le regioni più importanti d’Italia.
Gli equilibri nei media locali in questo periodo sono in fase di mutamento, come noto, dopo che già il settore televisivo aveva visto
una forte selezione delle emittenti pre-esistenti a causa della mancanza, in fase di passaggio al ‘secondo digitale terrestre’,
di reti in grado di diffondere in forma adeguata tutte le Tv della regione.
Gli ‘assestamenti’ sono attualmente in pieno corso, per via di una serie di movimenti, anche e soprattutto societari, di grande rilievo.
Protagonista assoluto è intanto il gruppo Medianordest, capitanato da Filippo Jannacopulos, che riunisce in regione Rete Veneta, Antenna Tre Veneto
e Telenordest e si è allargato anche al Friuli-Venezia Giulia con emittenti di grande rilievo come Telequattro e Tv 12.
Come abbiamo riferito nel precedente articolo di questa serie, poi, Medianordest ha acquisito già da qualche tempo anche una bella quota
(attualmente calcolata in oltre il 23%) in Mediapason, il gruppo milanese che con le sue Tv ‘tutto calcio’ domina la scena nel Nord-Ovest italiano (e non solo). L’integrazione possibile in futuro fra queste varie emittenti seguitissime in tutto il Nord Italia (solo la Liguria resta ai margini,
mentre della partita è anche Videogruppo in Piemonte) appare una prospettiva di grande importanza
e, se ciò avverrà davvero, proprio Medianordest potrebbe esserne protagonista.
Già le voci di questi mesi vogliono che sia stato proprio Jannacopulos a cercare di dare una identità nuova ad Antennatre (quella di Mediapason)
e che anche questa novità avrebbe provocato la decisione di Fabio Ravezzani di lasciare a fine anno (salvo novità) il gruppo Mediapason,
in cui è stato indubbiamente a lungo protagonista (e direttore).
L’altra grande novità veneta è il ruolo crescente di Nord Est Multimedia (N.E.M. o semplicemente NEM),
il gruppo nato da qualche tempo in ambienti confindustriali di Veneto e Friuli che ha rilevato gli importanti giornali locali del Nord-Est
già del gruppo Gedi e che si era candidato senza successo anche per ‘La Stampa’.
NEM è di proprietà di Enrico Marchi con Banca Finint (32,2%), poi ci sono Alessandro Banzato (Acciaierie Venete, 29,03%),
la famiglia Benedetti (Danieli Group), la famiglia Carraro (Finaid), Confindustria e Ance Udine, la Fondazione Cr Trieste,
Videomedia (Confindustria Vicenza) e molti altri gruppi imprenditoriali di indubbio rilievo.
Chiara fin dal nome l’impronta multimediale di NEM e la presenza nell’azionariato di Videomedia, cui fanno capo le emittenti
Tva Vicenza e Telechiara, aveva fatto pensare a una possibile integrazione, poi rimasta però ‘inespressa’, almeno per ora.
Per analoghe ragioni sembrava una prospettiva possibile anche un’alleanza stretta di NEM con il gruppo veronese Athesis
(legato a sua volta ad ambienti confindustriali), cui fanno capo vari giornali,
anche di Vicenza, Mantova e Brescia, Radio Verona e le Tv Telearena e Telemantova.
Ma anche qui si è rimasti finora più che altro nel campo dei buoni propositi.
NEM ha invece da poco comunicato di aver definitivamente acquisito la proprietà della Tv di Udine Telefriuli,
che prima faceva capo al gruppo Danieli (peraltro socio anche di NEM);
Telefriuli aveva del resto bisogno di alleanze, essendo un po’ ‘circondata’ dalle due Tv di Medianordest, ovvero Telequattro e Tv 12,
e ora potrà avvalersi infatti dell’aiuto dei due importanti giornali locali di proprietà NEM, ‘Il Piccolo’ e ‘Il Messaggero Veneto’.
Ma il vero grande obiettivo di NEM – pur di ardua realizzazione, al momento – sarebbe un altro:
riuscire a ‘conquistare’ il fenomenale gruppo di Radio Birikina, con le sue tante Radio dalla grande audience e anche le Tv collegate,
che Roberto Zanella ha portato a livelli altissimi nel Nord-Est, in Emilia-Romagna e poi anche nel Nord-Ovest,
senza escludere di aggiungere ulteriori regioni al ‘bottino’.
Avrà qualche reale possibilità NEM e Zanella davvero potrà pensare a vendere o almeno ad allearsi, magari almeno dal punto di vista pubblicitario?
Per ora l’impressione è che si tratti più che altro di ‘suggestioni’, diciamo così.
Infine, una nuova presenza molto promettente è quella della Radio digitale tutta informazione Veneto 24, che si è fatta notare in questi primi anni di vita
e ha già dato vita a una ‘seconda rete’ con lo stesso format all news, ovvero Trentino 24 a Trento.
Insomma, qualcosa di grosso sta succedendo e molto altro potrà succedere in Veneto e nelle regioni vicine
e ora non resta che andare a vedere quali siano le cifre in ballo in termini di ascolti
per quel che riguarda le Televisioni in questa importante regione del Nord.
E c’è una bella lotta, in effetti, in Veneto.
Antenna Tre Veneto di Medianordest, stazione tutta dedicata a un’attenta informazione locale e nuova versione della storica emittente di Panto,
guida la fila con 350.451 contatti in aprile e 6.334 di ascolto medio (in gennaio era addirittura a 7.959).
Bisogna dire che quasi tutte le Tv venete hanno ascolti alti nel primo mese dell’anno, scendendo poi gradatamente, almeno fino ad aprile.
Al secondo posto in aprile c’è la validissima e storica Telenuovo Retenord (con sedi a Verona e Padova),
con 290.350 contatti e 3.832 di a.m., molti meno però di Antenna Tre. Anche qui i dati sono in calo da gennaio in poi.
Le altre Tv sono un po’ più sotto.
Si segnala la già citata Tva Vicenza, che consegue 209.587 co. e ha 3.101 quanto ad am.
Rete Veneta di Medianordest ha meno contatti, 186.846, ma arriva a ben 3.266 di ascolto medio (ed era addirittura a 5.920 in gennaio).
Canale Italia qui è di casa, ovviamente, e quindi dovrebbe avere più spettatori che in tutto il resto d’Italia;
invece si ferma in aprile a 147.916 contatti e 1.966 di am, anche se quest’ultimo dato era di ben altro genere, ovvero 4.758, in gennaio.
Telenordest, fra le Tv di Medianordest quella più legata al mondo calcistico dell’alleata Mediapason della Lombardia, fa leggermente meglio,
almeno in aprile, e arriva a 161.126 co., ma ha poi solo 1.615 di am.
7 Gold Telepadova, nome dal grande passato ma oggi non fra le primissime Tv in Veneto,
non va oltre 135.442 contatti e 963 di ascolto medio (in gennaio 1.582).
La padovana Tv7 Triveneta Network, invece, per un breve periodo alleata del nuovo circuito calcistico Netweek, ha 120.234 contatti
ma prevale su Telepadova quanto ad ascolto medio in aprile, con 1.197.
Ecco poi Telechiara, in passato strettamente legata alla Chiesa cattolica padovana e poi diventata seconda rete di Tva,
con 110.859 contatti e 1.065 di a.m. Chiude la fila la veronese Telearena con 96.508 co. e 657 di am.
Fra le altre Tv venete con ascolti da segnalare, c’è spazio per Telebelluno Dolomiti con 17.116 contatti e 174 di am,
sempre però con audience in calo da gennaio in poi.
Un certo numero di ascolti li aveva anche la veronese Telepace, ben nota da una vita, che però ora non è più iscritta ad Auditel in Veneto.
Naturalmente non poteva mancare Radio Birikina Tv, ma con solo 6.204 contatti, che erano però oltre 10.000 in gennaio
(Zanella non ha iscritto nessun’altra delle sue radio-tv, penalizzate in Veneto, come detto, dalla mancanza di reti di diffusione).
Qualche ascolto ce l’hanno infine anche Telemantova, come comprensibile, con 4.527 contatti,
e Teleromagna, che copre anche alcune zone del Veneto, con 1.216.
Veniamo al Friuli-Venezia Giulia, area in cui la vicinanza proprio con il forte Veneto penalizza non poco le emittenti più prettamente locali.
Due di queste, Telequattro e Tv 12 come detto, sono infatti finite in mano alla società veneta Medianordest,
che però non ha per nulla eliminato (ma ha anzi saggiamente accentuato) la loro impronta regionale.
Telefriuli è invece da poco passata al gruppo (con forte impronta veneta) NEM, come abbiamo visto prima.
I dati di Telequattro di Trieste e Tv 12 di Udine (che prima era essenzialmente la Tv dell’Udinese) sono così ‘importanti’.
La prima ha 44.979 contatti e un ascolto medio di 731 (record dell’anno), in bella crescita;
Tv 12 di Udine sta a sua volta diventando importante e sale a 41.675 contatti ma soprattutto in aprile
a ben 625 di ascolto medio, con una punta di 835 in gennaio.
Telefriuli però resta un punto di riferimento per una bella fetta della regione (per Trieste un po’ meno, magari)
e batte tutti con 64.527 contatti e qualcosa come 815 di ascolto medio.
L’altra Tv da segnalare (nonostante l’handicap del nome che non corrisponde più esattamente alla numerazione
e il legame iniziale con Tv7 Triveneta di Padova e poi per un breve periodo con Netweek) è Il13 di Pordenone,
che sta trovando spazio e arriva in aprile a 23.041 contatti e 366 (in gennaio ben 548) di am.
Dopo queste emittenti con sede in Friuli o Venezia Giulia, hanno via libera le Tv venete vere e proprie, in genere qui ben visibili:
Antenna Tre Veneto è a 21.931 contatti, Telechiara a 14.948, Canale Italia a 10.610.
Fanno però spicco nel 2026 gli ascolti qui delle Tv venete a più piena connotazione calcistica:
Telenordest va molto bene e sale a 26.895 (con una punta di oltre 34.000 in gennaio), la stessa 7 Gold Telepadova si fa luce a 27.411.
Quanto a Radio Birikina Tv (in Friuli-Venezia Giulia sono visibili sul video anche varie altre radio-tv del gruppo), è a 6.381,
con una crescita evidente, che deriva con ogni probabilità dalla buonissima numerazione ottenuta dopo le disavventure di Telepordenone.
Infine, sempre fra le Tv venete, è iscritta qui ad Auditel anche Tva Vicenza, che però non ha ascolti degni di segnalazione.
Non poteva mancare, per chiudere, una Tv locale diversa dalle altre, TeleAntenna di Monfalcone,
qui senza Studiopiù (insieme sono iscritte anche in diverse altre regioni), che, pur su numeri modesti,
fa registrare una crescita fortissima da inizio anno in poi: in aprile siamo a 1.050 contatti e 46 di ascolto medio.