Domenica 19 aprile 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 19/04/2026 alle ore 12:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

SICILIA IN DIGITALE: ELIMINATI VINTAGE RADIO TV E RETECHIARA NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Sicilia.
Nel Mux LOCALE 2 sono stati tolti VINTAGE RADIO TV (LCN 76), con sede a Fiumefreddo di Sicilia (CT), e RETECHIARA (LCN 82) di Gela (CL).
Entrambi risultavano in alta definizione con la risoluzione video 1280×720.
La prima sta continuando a trasmettere con la stessa numerazione, denominazione, modalità e risoluzione video nel Mux LOCALE 5.
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RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI

Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB+ RAI è stato acceso sul Canale 7C dalle postazioni di:
 
POLLINO – VIA ANTENNA a Ghiffa (VB), in Piemonte;
 
VIA SANTA SOFIA a Catania e GIAMPILIERI – ACQUEDOTTO a Messina, in Sicilia.
 
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco dei provider DAB+ sintonizzabili a Catania.
Per consultarli, cliccate sui banner qui sotto.

RADIO DAB - MUX EMILIA-ROMAGNA DAB / MUX RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA: ATTIVATO IL SEGNALE DA CESENA

Ci spostiamo in Emilia-Romagna per segnalare che dal ripetitore di MONTE CAVALLO a Cesena
rispettivamente sui blocchi 9D e 12A.

EMILIA-ROMAGNA
Canale 9D (208,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via BonazziCastel MaggioreBO
Monte CavalloCesenaFC
Via Nuova PonenteCarpiMO
Camerlona – Via BagarinaRavennaRA
Monte EvangeloScandianoRE
Canale 11D (222,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CanatePellegrino ParmensePR

EMILIA-ROMAGNA
Canale 7A (188,928 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte CanatePellegrino ParmensePR
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via SerenariCastel MaggioreBO
Monte CavalloCesenaFC
Via Nuova PonenteCarpiMO
Camerlona – Via BagarinaRavennaRA
Monte EvangeloScandianoRE
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RADIO DAB - MUX CR DAB (SICILIA): ATTIVATO IL SEGNALE IN PROVINCIA DI TRAPANI

Ritorniamo in Sicilia, dove è stato acceso il Mux CR DAB sul blocco 8A dalla postazione di PIANA DELLE FORCHE ad Erice (TP).
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SICILIA
Canale 8A (195,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Piana delle ForcheEriceTP
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA
CALABRIA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte ScrisiScillaRC

RADIO DAB - MUX DAB SICILIA: RIUNIFICATA LA COMPOSIZIONE

Restiamo nell’isola per segnalare che il Mux DAB SICILIA ha riaccorpato la propria configurazione,
dopo l’eliminazione di Radio Giarre Sera, che era identificata Giarre Sera!,
ed il reinserimento della catanese Radio Zammu’
anche dalla postazione palermitana di MONTE PELLEGRINO.
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SICILIA
Canale 9A (202,928 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA
Canale 10D (215,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA) / MUX MEDIA DAB (SICILIA) A: INSERITE RADIO GIARRE SERA E RADIO CLASSICA

Sempre in Sicilia, hanno fatto il proprio ingresso Radio Giarre Sera e la milanese Radio Classica,
identificate rispettivamente !Giarre Sera e Classica, nei Mux GO DAB e Mux MEDIA DAB (A).
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RADIO FM: RADIO PITERPAN RILEVA ALCUNE FREQUENZE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA

Per quanto riguarda la radio FM, è stata recentemente collegata RADIO PITERPAN di Castelfranco Veneto (TV)
sui 97.0 MHz dalla postazione di STRADA PER CHIAMPORE a Muggia (TS)
e sui 98.3 MHz dal ripetitore di MONTE BELVEDERE a Trieste.
L’emittente veneta ha preso il posto della triestina Radio Attività,
che continua a trasmettere online sul proprio sito web https://radioattivita.com.
A tal proposito pubblichiamo integralmente il seguente articolo:
 
Radioattività cede le frequenze a Piterpan: le trasmissioni proseguono online
 
L’emittente si può ascoltare sui 97.000 MHz a Barcola, Miramare, Costiera, Valmaura, Altura e Borgo San Sergio
e sui 98.300 MHz a Trieste centro e a Muggia
 
Radioattività ha ceduto le sue frequenze a Radio Piterpan e ora prosegue le sue trasmissioni online.
Continua così il percorso di crescita e rafforzamento nel Nordest di Radio Piterpan.
Per l’emittente l’attivazione delle due nuove frequenze segna un passaggio chiave: l’arrivo completo su Trieste e nel suo territorio.
Da venerdì, infatti, l’emittente si può ascoltare sui 97.000 MHz a Barcola, Miramare, Costiera, Valmaura, Altura e Borgo San Sergio
e sui 98.300 MHz a Trieste centro e a Muggia.
«Con queste nuove frequenze, Radio Piterpan completa la copertura del Friuli Venezia Giulia,
raggiungendo una delle aree più vive e dinamiche del territorio: Trieste, città di confine, di vento e di incontri»,
ha annunciato in una nota l’emittente aggiungendo che Piterpan «arriva con il suo spirito “forever fun, forever young”»,
pronta a entrare nelle giornate, e nelle notti, di una comunità abituata a guardare oltre l’orizzonte.
A spingere l’emittente verso Trieste è anche la componente universitaria, giovane e internazionale.
«Tra le vie del centro, i locali affacciati sul mare e le aule, prende forma un pubblico perfettamente in sintonia con il dna dell’emittente:
curioso, attivo, connesso, e sempre pronto a vivere la musica come colonna sonora quotidiana.
Ed è proprio qui che Piterpan trova il suo spazio naturale: nelle pause tra una lezione e l’altra, nei viaggi in motorino lungo la Costiera,
nelle serate che iniziano “tranquille” e finiscono molto meno. Perché, in fondo, lo spirito è quello giusto: “viva là… e po’ bon”.
Il sapersi godere il momento, anche quando il vento soffia forte».
Le nuove frequenze coprono anche la costa istriana e anche oltreconfine si potrà continuare ad ascoltare le voci di Radio Piterpan
tra una crisi urlata allo Sfogatoio o un Happy Ending nel weekend.
«Con un palinsesto che mescola hit internazionali, programmi irriverenti e una presenza costante sul territorio attraverso eventi e iniziative,
Radio Piterpan si propone anche a Trieste come punto di riferimento per chi vive con energia e leggerezza.
Il network Klasse Uno, di cui Piterpan fa parte, consolida così la propria presenza nell’area nord-orientale,
portando il proprio stile in una zona strategica, capace di parlare a pubblici diversi ma uniti dalla stessa voglia di musica e divertimento»,
ribadisce l’azienda concludendo: «Radio Piterpan è pronta a farsi spazio tra il Carso e il mare,
tra un refolo di bora e un tramonto su piazza Unità, accompagnando una nuova generazione di ascoltatori».
 

VALLE D'AOSTA: LA REGIONE TRATTA CON FRANCE TÉLÉVISIONS PER RIPORTARE FRANCE 2

A gennaio l’assessore alla Cultura Erik Lavevaz ha incontrato a Parigi i vertici di France Télévisions
per rilanciare il dossier sulla ritrasmissione in Valle d’Aosta
 
France 2 potrebbe tornare a essere visibile in Valle d’Aosta.
In questa direzione si sta muovendo la Regione, che nei mesi scorsi ha avviato un confronto con France Télévisions
per riportare sul territorio regionale i canali del servizio pubblico francese.
A gennaio, infatti, l’assessore alla Cultura Erik Lavevaz ha incontrato a Parigi i vertici di France Télévisions
per rilanciare il dossier sulla ritrasmissione in Valle d’Aosta
A fare il punto, in Consiglio Valle, è stato il presidente della Regione Renzo Testolin,
rispondendo a un’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi.
“France Télévisions ha espresso piena disponibilità a definire un accordo con l’Amministrazione regionale
per regolamentare la ritrasmissione in Valle d’Aosta dei propri canali, e quindi non soltanto di France 2,
ma eventualmente anche di France 3 Alpes, France 4 e France Info”, ha spiegato Testolin.
“C’è stata poi una fase di confronto tra i servizi tecnici dell’Amministrazione regionale e quelli di France Télévisions
per esaminare tutte le soluzioni possibili per la ricezione del loro segnale.
Questa fase è ormai conclusa e, entro la fine del mese di aprile, esamineremo il quadro finale
affinché il Governo regionale possa assumere decisioni definitive”.
I nodi ancora da sciogliere riguardano soprattutto i costi della ritrasmissione tramite EI Towers,
la società del gruppo Mediaset che si è aggiudicata, come unico concorrente,
il bando per la concessione di due frequenze locali destinate alle trasmissioni televisive in digitale terrestre sul territorio regionale.
Dal gennaio 2022, l’Amministrazione regionale ha infatti sottoscritto con EI Towers un contratto per la ritrasmissione di tre canali francofoni:
TV5 Monde, France 24 e Rts (Nda ex Télévision Suisse Romande).
L’altro tema aperto riguarda la copertura del territorio.
Il bando assegnato a EI Towers prevedeva infatti la copertura del 90% della popolazione regionale
e la società, con i suoi 29 siti, dichiara di raggiungere il 93% dei valdostani.
Restano però escluse, allo stato attuale, diverse vallate laterali, e non soltanto per quanto riguarda i canali francofoni:
tra queste Valgrisenche, la valle di Rhêmes, Valsavarenche, la valle di Cogne, l’alta valle di Champorcher,
l’alta valle del Lys, Saint-Barthélemy, la Valpelline e la valle del Gran San Bernardo.
“In ogni caso, la fase di approfondimento tecnico è ormai terminata e, di conseguenza,
assumeremo presto le decisioni necessarie per formalizzare l’accordo con France Télévisions
e definire gli aspetti tecnici con la società EI Towers”, ha aggiunto Testolin.
Alberto Zucchi ha chiesto alla Regione di puntare a una copertura totale del territorio.
“Questo presuppone anzitutto una volontà politica forte, perché, sul piano tecnico, nessun ostacolo è insormontabile.
Parliamo di un investimento contenuto – dell’ordine di 50 mila euro –
per l’ampliamento della portata delle frequenze per l’attuale copertura del 93%.
In passato si è già perso troppo tempo. Ora è indispensabile andare avanti con determinazione”.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: RADIO RUMANTSCH, IL 14 APRILE STOP ALLE TRASMISSIONI IN FM

In futuro la ricezione avverrà esclusivamente tramite la radio digitale DAB+.
La conversione al digitale garantisce maggiore qualità ed efficienza
 
Da martedì 14 aprile Radio Rumantsch non trasmetterà più in FM:
da quella data infatti la RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale dell’Alto Adige) spegnerà gli ultimi sei trasmettitori a modulazione di frequenza,
e la programmazione continuerà ad essere disponibile in tutto il territorio provinciale solo tramite lo standard di radiodiffusione digitale DAB+.
Ciò significa che, per continuare ad ascoltare Radio Rumantsch, è necessario disporre di un impianto radiofonico compatibile con il DAB+.
Già oggi nella stragrande maggioranza del territorio altoatesino la ricezione non presenta alcun problema:
il 99% della popolazione è infatti in grado di ricevere i programmi DAB+.
Lo spegnimento riguarda gli attuali impianti di trasmissione FM siti in Alta Val Venosta, Vallelunga, San Martino di Laces,
Col Alto, Marebbe e Castelrotto, che insieme coprivano ormai appena il 16 per cento della popolazione.
Negli ultimi anni la RAS ha continuamente ampliato la rete radiofonica digitale DAB+,
ed oggi Radio Rumantsch è ascoltabile tramite questo sistema digitale in tutto il territorio provinciale,
anche in zone in precedenza mai raggiunte dalla banda analogica FM.
Inoltre, il funzionamento contemporaneo di FM e DAB+ comporta costi elevati ed è poco efficiente dal punto di vista tecnico.
Il sistema DAB+ è invece una ventina di volte più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al FM,
permette la diffusione di un numero significativamente maggiore di programmi ed offre una migliore qualità.
L’imminente spegnimento ridurrà pertanto il consumo di energia elettrica e i costi di manutenzione e riparazione,
convertendo la radiotrasmissione a una tecnologia sostenibile.
In ambito europeo sempre più Paesi ed emittenti stanno compiendo questo passo,
riducendo man mano la diffusione analogica in modulazione di frequenza.
La RAS raccomanda a radioascoltatrici e radioascoltatori di passare per tempo alla tecnologia DAB+.
Molte radio moderne – sia installate nelle automobili che destinate all’uso domestico – supportano già questo standard;
al momento dell’acquisto di un nuovo apparecchio è comunque consigliato fare attenzione alla presenza del logo DAB+.
Il passaggio alla nuova tecnologia sarà peraltro pressoché impercettibile per la maggior parte dell’utenza radiofonica,
in quanto già da tempo Radio Rumantsch trasmette su tutto il territorio provinciale tramite DAB+.
 

EMILIA-ROMAGNA: PREMIO STAMPA A TELESTENSE. OMAGGIO ALLA STORICA TV: "SEMPRE VICINA ALLA GENTE"

A Casa Cini il riconoscimento all’emittente che di recente ha chiuso i battenti.
Presenti, oltre alle autorità, molti ex dipendenti tra giornalisti e tecnici
 
Una festa dolce-amara. Ma anche una celebrazione, un omaggio e, sullo sfondo, un filo di speranza.
Il conferimento del Premio Stampa Ferrara agli uomini e alle donne (giornalisti, operatori, tecnici e impiegati) di Telestense,
avvenuto a Casa Cini, è stato tutto questo ed altro ancora, fra un tripudio di ricordi lunghi mezzo secolo,
testimonianze non di rado venate da commozione, risate all’apparire di immagini di questo o quel collega in atteggiamento buffo.
L’Associazione Stampa Ferrara, che da quasi settant’anni attribuisce questo premio a chi (personaggio o istituzione) abbia dato lustro al nostro territorio,
ha dunque scelto per il 2026 la gloriosa Tv di casa nostra che di recente, purtroppo, ha dovuto chiudere i battenti.
Un dolore anzitutto per i dipendenti ma anche per i cittadini oltre che, più in generale, per il mondo stesso dell’informazione, privato di una voce.
E oggi di voci libere ne occorrono tante. A fare gli onori di casa la presidente di Assostampa Antonella Vicenzi
che ha introdotto gli interventi delle principali autorità cittadine: il prefetto Massimo Marchesiello, l’assessore regionale Paolo Calvano,
l’assessore comunale Matteo Fornasini e il collega Stefano Vita Finzi, l’arcivescovo Gian Carlo Perego
che, nei loro brevi quanto intensi interventi, hanno posto in luce il ruolo svolto da Telestense con le sue molteplici caratteristiche e pregi:
“fonte di notizie e di intrattenimento”, “momento di confronto”, “luogo di formazione professionale”,
insomma una emittente che raggiungeva le case e che era vicina alle persone, di cui si sentirà la mancanza anche se,
ha osservato con ottimismo il direttore responsabile Alessandro Sovrani, potrebbe anche riprendere le programmazioni dopo l’estate.
Interessante e fonte di autentica curiosità il filmato con i protagonisti del mezzo secolo a Telestense.
A rendere l’atmosfera festosa è intervenuta la V J dell’Istituto Dosso Dossi capitanata dal docente Raffele Vitto;
la classe aveva infatti accolto con entusiasmo la proposta di Assostampa e Ordine dei giornalisti di produrre il riconoscimento per il vincitore del Premio Stampa.
Il concorso fra i ragazzi, bravissimi, ha visto vincitrice la scultura dal titolo “Acta” (un emozionante Mercurio in versione femminile) di Sofia Toschi.
Menzione speciale per Martina Dalla Ca’ e per Emma Marcacci.
Originalità, richiamo all’informazione e ferraresità erano i richiesti riferimenti di fondo per i lavori.
La cerimonia era stata preceduta da un partecipato corso di formazione per giornalisti, sui temi della tv e dell’intelligenza artificiale,
con le relazioni dei colleghi Massimo Lualdi, Elena De Vincenzo e Matteo Naccari, segretario aggiunto della Fnsi.
 

TOSCANA: ANTENNA 5G A TREGGIAIA (PI), APRE IL CANTIERE. SARÀ COSTRUITA IN 50 GIORNI

Dopo la scelta del Tar di non bloccare i lavori, sono arrivati gli operai.
Arrivati i primi camion per realizzare l’impianto di telefonia a Treggiaia
 
Arrivato il via libera alla costruzione dell’antenna 5G da parte del Tar, –
come auspicato vista la preparazione del cantiere già nella giornata di venerdì scorso –
sono iniziati i lavori per costruire l’infrastruttura nel sito alternativo al Santuario della Madonna di Ripaia, in un terreno di via di Montalto.
Erano i primi di novembre quando i residenti di Treggiaia bloccarono la betoniera
che stava per colare il cemento nelle fondamenta realizzate davanti al Santuario.
Da lì iniziò una lunga trattativa per spostare l’antenna alta quasi 40 metri altrove e operai a Treggiaia non si erano più rivisti.
Incontri in Comune, un’assemblea pubblica in paese, il tavolo in Prefettura a Pisa portarono la società Inwit,
incaricata e autorizzata per costruire l’infrastruttura, a cambiare location.
Ottenuti i permessi e le autorizzazioni per iniziare a costruire in via di Montalto,
l’azienda ha poi aspettato che il Tribunale amministrativo regionale della Toscana si esprimesse in merito al ricorso
che aveva presentato la Trc, l’azienda di telecomunicazioni che nel 2020 aveva già costruito un’antenna lì vicino, in località Gargalone,
e che ritiene che i permessi dati alla Inwit per costruire questa antenna non siano leciti e che si tratti di concorrenza sleale.
Il Tar si è espresso venerdì mattina, di fatto senza entrare nel merito della questione – che si basa su contenuti molto tecnici –
ma soltanto rinviando la decisione a novembre, prendendo del tempo per fare le migliori valutazioni.
Ma cosa più importante non ha posto nessun veto sulla costruzione dell’antenna,
anche in virtù della scadenza che la Inwit deve rispettare per conclude l’opera: il 30 giugno 2026.
Il Tar si è però riservato concludendo che semmai a novembre il ricorso dovesse essere accolto, l’opera dovrà essere rimossa.
Intanto i lavori vanno avanti, spediti verso la costruzione della tanto bistrattata antenna.
Gli operai fanno sapere che in circa 50 giorni l’infrastruttura sarà realizzata,
malgrado le rimostranze dei residenti che abitano in quella zona
e che più volte hanno ribadito la propria contrarietà alla costruzione dell’antenna, anche in questa parte di Treggiaia.
 

CAMPANIA: ATTACCO HACKER COLPISCE RADIO PUNTO ZERO; LA SOLIDARIETÀ
DEL MONDO RADIOFONICO GARANTISCE LA CONTINUITÀ DELLE TRASMISSIONI

Un grave attacco informatico ha colpito nella mattinata di domenica scorsa Radio Punto Zero,
compromettendo un patrimonio costruito in oltre cinquant’anni di attività tra voce, informazione e comunicazione.
L’emittente si è ritrovata improvvisamente fuori uso, senza una soluzione tecnica immediata per riprendere le trasmissioni.
Un episodio che avrebbe potuto segnare uno stop prolungato,
ma che ha invece messo in luce uno dei valori più autentici del mondo radiofonico: la solidarietà.
A intervenire prontamente è stata GRS Radio, una web radio campana, che ha deciso di offrire supporto concreto all’emittente in difficoltà.
In poche ore è stata allestita una regia volante, consentendo così a Radio Punto Zero di tornare in onda
e garantire la continuità del servizio ai propri ascoltatori.
Determinante il contributo del direttore artistico di GRS Radio, Peppe Alaia, affiancato dal suo capo fonico,
che hanno coordinato e realizzato una regia di emergenza efficiente e operativa in tempi rapidissimi.
L’intervento ha permesso di superare una situazione critica, dimostrando come, anche nell’era digitale e delle competizioni mediatiche,
la collaborazione resti un pilastro fondamentale del settore.
Una vicenda che va oltre la cronaca tecnica e si trasforma in un esempio concreto di sinergia, passione e spirito di squadra:
valori che continuano a rappresentare l’anima più autentica della radio.
 

MOLISE: ANTENNA 5G, IL TAR DÀ TORTO AL COMUNE DI PETACCIATO (CB); L' IMPIANTO VICINO ALLA SCUOLA SI PUÒ FARE

L’antenna 5G a poche decine di metri dalla scuola di Petacciato si può fare.
Lo ha stabilito il Tar Molise che ha accolto il ricorso di Inwit
e ha dichiarato formato il silenzio-assenso sull’istanza per la realizzazione della contestata antenna 5G di via Tremiti, nel centro abitato di Petacciato.
La sentenza annulla gli atti con cui il Suap Trigno-Sinello e il Comune avevano bloccato la procedura
e stabilisce che, in assenza di un diniego valido entro i termini di legge, l’autorizzazione si è perfezionata automaticamente.
Si tratta di una decisione destinata a riaprire con forza una vicenda che nei mesi scorsi aveva mobilitato il paese.
L’impianto, alto oltre trenta metri e previsto alle spalle dell’ufficio postale, aveva suscitato forti proteste da parte dei residenti
e del Comitato civico per l’ambiente, preoccupati per la collocazione in una zona densamente abitata e vicina agli edifici scolastici.
Nelle motivazioni della sentenza datata 23 febbraio 2026, il tribunale amministrativo chiarisce
che il Suap era competente a ricevere la domanda presentata da Inwit il 4 aprile 2025
e non poteva archiviare la pratica dichiarandosi incompetente.
Proprio quell’errore procedurale, secondo i giudici, ha impedito al Comune di formalizzare nei tempi previsti un diniego efficace.
Le note con cui l’amministrazione aveva contestato la pratica non sono state considerate provvedimenti negativi validi nel merito,
ma semplici atti formali privi di efficacia impeditiva.
Il Tar afferma inoltre che, trattandosi di un’infrastruttura inserita nel Piano Italia 5G finanziato dal Pnrr,
prevale l’interesse pubblico nazionale alla copertura delle aree bianche,
e i regolamenti comunali non possono automaticamente impedire l’installazione se contrastano con la normativa statale.
Da notare che Petacciato ha da tempo un grave problema di mancata copertura di rete telefonica e Internet mobile,
come è stato chiaro a chiunque abbia frequentato il paese nei giorni dell’emergenza frana.
La reazione del Comune nelle scorse ore è stata una nuova convocazione pubblica.
Il sindaco Antonio Di Pardo ha fissato per sabato 18 aprile alle 18.30, nella sala consiliare e nel porticato esterno del municipio,
un incontro con la cittadinanza per comunicazioni sull’installazione dell’antenna 5G.
L’obiettivo è condividere con i residenti le possibili nuove iniziative dopo la pronuncia del Tar.
Tra le strade ora al vaglio dell’amministrazione anche eventuali ulteriori forme di mobilitazione pubblica.
Non si esclude neppure l’organizzazione di manifestazioni di protesta,
mentre resta sullo sfondo il tentativo di riaprire una trattativa con Inwit per individuare un sito alternativo rispetto a via Tremiti,
a pochi passi dall’Istituto scolastico “Vincenzo Cuoco”.
 

SPAGNA: INIZIO DELLE TRASMISSIONI DEL NUOVO CANALE TV SUL DIGITALE TERRESTRE ENTRO FINE 2026?

Il governo sta accelerando l’implementazione della nuova televisione digitale terrestre (TDT)
in modo che possa iniziare le trasmissioni entro la fine del 2026
 
La televisione in chiaro in Spagna si prepara ad accogliere un nuovo attore nei prossimi mesi.
Il governo sta finalizzando l’iter per l’assegnazione di una nuova licenza per la televisione digitale terrestre (TDT),
una mossa che plasmerà il futuro del panorama audiovisivo e che potrebbe concludersi entro la fine dell’anno, con l’inizio delle trasmissioni.
Secondo EL ESPAÑOL-Invertia, il Ministero della Trasformazione Digitale ha praticamente finalizzato l’assegnazione di questa nuova frequenza,
con la decisione prevista tra aprile e i primi di maggio, a seconda delle procedure amministrative.
Questa tempistica consentirebbe all’aggiudicatario di avere sei mesi per lanciare il canale,
collocandone il debutto nell’ultimo trimestre del 2026.
L’obiettivo del governo è che questo nuovo canale sia pienamente operativo entro il 2027,
in un contesto segnato dalle imminenti elezioni generali.
La strategia prevede un lancio con un palinsesto iniziale limitato,
che verrebbe gradualmente ampliato fino a definire la programmazione definitiva.
Nel settore audiovisivo, il consorzio principale per aggiudicarsi la licenza è SIETE,
legato a investitori vicini al governo e ad azionisti connessi al gruppo Prisa.
Questo progetto sarebbe guidato da figure come Adolfo Utor, Diego Prieto e Andrés Varela,
e si avvarrebbe della consulenza di José Miguel Contrera, fondatore di Globomedia e figura chiave nello sviluppo di laSexta.
Anche Mediaset España è in lizza per l’appalto, portando con sé esperienza e risorse finanziarie,
sebbene parta svantaggiata a causa della sua già significativa presenza sulla televisione digitale terrestre (TDT),
dove gestisce già diverse frequenze. Inoltre, la sua proposta è più orientata all’intrattenimento,
mentre il governo è alla ricerca di un canale con un focus su informazione e analisi.
Il futuro canale avrebbe avuto proprio quel profilo: un focus su notizie e infotainment,
sebbene con limitazioni di budget che avrebbero potuto tradursi in una programmazione basata su talk show e programmi di dibattito
piuttosto che su un’ampia copertura giornalistica. Si era persino presa in considerazione la possibilità di rilanciare il marchio CNN,
rievocando la defunta CNN+, come elemento distintivo della sua identità informativa.
Nel frattempo, il progetto sta già lavorando a potenziali accordi tecnici e commerciali.
Tra questi, l’esternalizzazione dei servizi di produzione – con nomi come Mediapro tra i candidati – e la gestione della pubblicità,
che potrebbe essere affidata a società specializzate del settore.
Si sta valutando anche la possibilità di ingaggiare personaggi noti e figure del mondo dei media legate alla politica di sinistra,
sebbene queste mosse dipenderanno dalla concessione definitiva della licenza.
Dal punto di vista economico, il nuovo canale verrebbe lanciato con un budget stimato tra i 20 e i 25 milioni di euro all’anno,
a seconda dell’evoluzione del mercato pubblicitario. Le previsioni del settore indicano una ripresa nel 2026,
dopo il calo registrato l’anno precedente, il che faciliterebbe la fattibilità del progetto nelle sue fasi iniziali.
Infine, il piano industriale prevederebbe il supporto di Telefé, che contribuirebbe con circa il 25% del capitale e dell’esperienza nel settore audiovisivo,
sebbene il controllo resterebbe nelle mani di investitori spagnoli, data l’importanza strategica che il governo attribuisce alla televisione in chiaro.
 

SPAGNA: NASCE ONDA REGIONAL ACCESSIBLE, LA PRIMA STAZIONE RADIO REGIONALE SUL DIGITALE TERRESTRE ADATTATA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ UDITIVE

In concomitanza con il ventesimo anniversario dell’emittente televisiva regionale,
RTRM lancia un progetto pionieristico con sottotitoli in tempo reale e informazioni grafiche
 
Radiotelevisión de la Región de Murcia (RTRM) ha presentato “Onda Regional Accesible”,
un’iniziativa pionieristica che rende l’emittente pubblica
la prima stazione radio regionale in Spagna accessibile alle persone con disabilità uditive tramite DTT.
Il lancio coincide con il 20° anniversario dell’inizio delle trasmissioni dell’emittente televisiva regionale 7 Región de Murcia,
segnando una pietra miliare in termini di accessibilità e inclusione.
Questo nuovo canale permetterà alle persone con disabilità uditive di seguire i programmi radiofonici in diretta
con sottotitoli in tempo reale e supporto visivo.
Il direttore generale di RTRM, Juan Antonio De Heras, ha sottolineato che questo progresso non è solo tecnologico, ma anche sociale:
significa “abbattere l’ultima barriera: il silenzio”, garantendo l’accesso all’informazione come diritto di tutti i cittadini.
Il progetto integra due strumenti chiave: i sottotitoli in tempo reale, che consentono agli spettatori di seguire il contenuto parlato,
e le informazioni grafiche dinamiche, che contestualizzano i programmi con elementi visivi.
“Onda Regional Accessible” è ora sintonizzabile sulla frequenza 29 della televisione digitale terrestre (DTT),
senza necessità di modifiche per chi già possiede il canale radio e con una semplice risintonizzazione per i nuovi utenti.
Inoltre, il servizio viene lanciato con una copertura che supera il 99% della popolazione della Regione di Murcia,
a conferma dell’impegno di RTRM per una comunicazione accessibile a tutti e senza barriere.
 

SPAGNA: LANCIATO IL BLOCCO IN TEMPO REALE DELLE TRASMISSIONI SPORTIVE ILLEGALI

La lotta alla pirateria compie un ulteriore passo avanti e, a partire da oggi,
il modo in cui i grandi eventi sportivi vengono fruiti in Spagna cambia radicalmente.
Gli operatori di telecomunicazioni hanno attivato un sistema congiunto che consentirà di bloccare in tempo reale
l’accesso alle trasmissioni illegali durante partite e competizioni,
una misura senza precedenti che avrà un impatto diretto sugli utenti che ricorrono a questa pratica
 
Secondo elEconomista, questa decisione giunge dopo una nuova sentenza del tribunale che segna una svolta nella tutela dei contenuti sportivi.
La sentenza, emessa il 23 marzo 2026 da un tribunale commerciale di Barcellona, ​​autorizza Telefónica, tramite Movistar Plus+,
a coordinare con altri operatori il blocco dinamico dei siti pirata, obbligando aziende come Orange, Vodafone e Digi,
nonché altri provider internet, a collaborare attivamente.
 
Blocco in diretta durante le partite
La principale innovazione di questa sentenza è la possibilità di intervenire in tempo reale, ovvero durante la trasmissione degli eventi sportivi.
Finora, il blocco si basava su elenchi di indirizzi predefiniti, ma questo nuovo quadro giuridico consentirà di bloccare IP, domini
e URL in tempo reale, man mano che emergono nuove trasmissioni illegali.
Il debutto di questo sistema coincide con le partite di UEFA Champions League di questa settimana,
rendendola la prima grande occasione in cui viene applicato questo modello di blocco immediato.
 
Blocco massiccio e coordinato in tutta la Spagna
La risoluzione stabilisce inoltre, per la prima volta, l’obbligo di cooperazione per tutti gli operatori, senza eccezioni.
Ciò significa che qualsiasi azienda che fornisca accesso a Internet in Spagna deve implementare questi blocchi quando richiesto,
estendendo l’ambito di applicazione all’intero mercato, dalle grandi compagnie di telecomunicazioni agli operatori locali.
L’offensiva ha una portata particolarmente ampia.
Gli operatori saranno tenuti a bloccare indirizzi IP, domini e URL utilizzati per trasmettere contenuti illegali,
colpendo piattaforme IPTV pirata, servizi di streaming illeciti, sistemi di card sharing come CCCam e IKS,
nonché applicazioni e tecnologie P2P come AceStream e BitTorrent.
Saranno interessati anche i canali e i gruppi organizzati su Telegram e WhatsApp.
 
Un cambiamento strutturale nella lotta contro la pirateria
Questa nuova sentenza rappresenta un significativo passo avanti rispetto alle decisioni precedenti,
che già consentivano il blocco dinamico, ma in modo più limitato.
Ora il sistema diventa proattivo e immediato, concentrandosi in particolare sui contenuti sportivi in ​​diretta,
considerati i più vulnerabili alla pirateria a causa del loro immediato impatto economico.
Secondo le stime della Liga, la pirateria calcistica genera perdite superiori a 700 milioni di euro all’anno,
il che ha accelerato l’adozione di misure più severe come questa.
Inoltre, tali azioni sono integrate da operazioni di polizia e giudiziarie contro le reti organizzate che gestiscono piattaforme illegali,
molte delle quali al di fuori del territorio spagnolo.
Con questo nuovo scenario, l’accesso illegale agli eventi sportivi sta diventando sempre più difficile,
grazie a un’azione coordinata dell’intero settore per bloccare la pirateria calcistica nel momento stesso in cui viene trasmessa,
cosa che fino ad ora non era possibile con questo livello di efficacia.
 

INGHILTERRA: CHIUSURA DI RADIO 4 SULLE ONDE LUNGHE

Il servizio di Radio 4 sulle onde lunghe chiuderà entro la fine dell’anno.
Gli ascoltatori riceveranno un preavviso di almeno due mesi prima della cessazione del servizio.
Verranno trasmessi inoltre promemoria giornalieri in onda per aiutare tutti a passare ad altre modalità di ascolto.
 
Perché il servizio LW sta chiudendo
La società proprietaria e gestore delle apparecchiature di trasmissione LW ha confermato che il sistema sta raggiungendo la fine del suo ciclo di vita.
Essendo la tecnologia LW ormai datata, negli ultimi anni si è registrato un calo del numero di ascoltatori,
la maggior parte dei quali ora preferisce le piattaforme digitali FM e DAB. Considerati questi fattori,
investire nell’ammodernamento delle apparecchiature LW non è ritenuto una soluzione economicamente vantaggiosa per i servizi finanziati dal canone televisivo.
 
Sostenere gli ascoltatori durante il cambiamento
Per agevolare questa transizione da LW e garantire che avvenga nel modo più agevole possibile,
saranno pubblicate sul sito web e tramite la linea di assistenza una guida completa sulle modalità alternative di ascolto,
illustrando i metodi alternativi per accedere ai contenuti di BBC Radio 4.
 
Informazioni per gli utenti dei contatori elettrici RTS
Alcuni contatori elettrici più vecchi utilizzano un sistema chiamato Radio Teleswitching Service (RTS)
che viene trasmesso tramite il segnale a onde lunghe. Questo servizio è gestito dal settore energetico, non dalla BBC.
Se hai bisogno di consigli sulla sostituzione o l’aggiornamento di un contatore RTS,
contatta il tuo fornitore di energia o l’autorità di regolamentazione del settore.
La BBC non gestisce né controlla il sistema RTS.
 

ARRIVA IN CINA PET TV, IL CANALE PER L' INTRATTENIMENTO DI CANI E GATTI

Il canale streaming che intrattiene gli animali domestici rimasti a casa da soli
 
In Cina cresce il mercato dei servizi per animali domestici e arriva anche PetTV,
un canale streaming pensato per intrattenere cani e gatti quando restano soli in casa.
Il servizio, lanciato dal colosso tecnologico Tencent, è attivo 24 ore su 24
e propone contenuti studiati per attirare l’attenzione degli animali,
come immagini di anatroccoli che nuotano o cagnolini in movimento.
In questo senso la piattaforma non si limita a trasmettere video,
ma utilizza colori, suoni e frequenze calibrate sulle capacità percettive degli animali,
con l’obiettivo di ridurre la solitudine e offrire stimoli continui.
Presentato su WeChat come un vero “centro di felicità”, il progetto punta anche a creare momenti condivisi tra animali e proprietari.
PetTV è disponibile per gli abbonati a pagamento di Tencent Video e si inserisce in un mercato in forte espansione,
dove secondo le ricerche il 66% dei proprietari di cani li lascia già a casa davanti a una televisione accesa.
I dati confermano la crescita del settore:
entro il 2028 il mercato urbano degli animali domestici in Cina raggiungerà i 405 miliardi di yuan,
con una spesa media annuale significativa per ogni animale.