
Domenica 1 marzo 2026
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 01/03/2026 alle ore 17:55
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
CALABRIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 4:
ATTIVATA LA PROGRAMMAZIONE DI TELITALIA 4 IN HD
Iniziamo dalla Calabria, dove è iniziata la programmazione di TELEITALIA 4 (LCN 190) nel Mux LOCALE 4.
L’emissione video risulta in alta definizione con la risoluzione 1920×1080.
In precedenza veniva ripetuto TELITALIA 2 che resta visibile sulla LCN 299 nel Mux LOCALE 2
con la medesima modalità e risoluzione video.
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RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA
Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB ITALIA è stato acceso sul Canale 7D dalla postazione siciliana di COSTA NUOVA – COLLE ANANIA a Cinisi (PA).
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RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA
Ci spostiamo in Emilia-Romagna per segnalare che il Mux RADIO DIGITALE EMILIA-ROMAGNA
è stato acceso sul Canale 7A dalla postazione di MONTE CANATE a Pellegrino Parmense (PR).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

| EMILIA-ROMAGNA | ||
| Canale 7A (188,928 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Canate | Pellegrino Parmense | PR |
| Canale 12A (223,936 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Serenari | Castel Maggiore | BO |
| Via Nuova Ponente | Carpi | MO |
| Camerlona – Via Bagarina | Ravenna | RA |
| Monte Evangelo | Scandiano | RE |
RADIO DAB - MUX DAB SICILIA: INSERITA RPL 70/80/90
Torniamo in Sicilia, dove è stata aggiunta RPL 708090 di Adrano (CT) nelle versioni A e B del Mux DAB SICILIA.
Per consultare la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sotto.

MORTO IL GIORNALISTA MIMMO LIGUORO, VOLTO STORICO DELLA RAI: AVEVA 84 ANNI
Tra le altre cose è stato redattore capo e conduttore del TG2 dal 1982 al 1995 e del TG3 dal 1995 al 2006.
Ha curato alcuni spazi di informazione della RAI,
tra cui le rubriche di cultura e attualità “Pegaso”, “Gulliver”, “TG3 Cultura e spettacolo”, “TG2 Mattina”
È morto il 18 febbraio, a Roma, Mimmo Liguoro, storico giornalista della Rai.
Aveva 84 anni ed è stato redattore capo e conduttore del TG2 dal 1982 al 1995 e del TG3 dal 1995 al 2006.
Ne dà notizia il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
Ha curato nel tempo diversi spazi di informazione della RAI, tra cui le rubriche di cultura e attualità “Pegaso”
(antesignana delle trasmissioni di approfondimento giornalistico fuori dai TG), “Gulliver”, “TG3 Cultura e spettacolo”, “TG2 Mattina”.
Negli anni ’80, la conduzione dell’edizione di mezza sera del TG2, primo telegiornale collocato in orario serale,
tra il TG delle 19,45 e quello notturno. Tra i molti avvenimenti di cui ha realizzato le telecronache:
la visita del Presidente USA Bill Clinton ad Anzio, l’elezione di Francesco Cossiga al Quirinale,
numerosi congressi dei maggiori partiti italiani e manifestazioni sindacali.
Alla conduzione di “Pegaso” seguì le vicende della prima guerra del Golfo fino all’ingresso delle truppe americane in Kuwait.
“Pegaso” ottenne il premio regia televisiva. Era in pensione dal giugno 2006.
Più volte è stato componente delle commissioni di esame dell’Ordine nazionale dei giornalisti per l’accesso alla professione
e ha insegnato Teoria e Pratica del Giornalismo Televisivo nella Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno
e Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico nello stesso ateneo.

LOMBARDIA: UNA NUOVA SEDE PER RTA VISUAL-RADIO A COLOGNO MONZESE (MI); L' INAUGURAZIONE DOMENICA 1 MARZO
L’emittente palermitana RTA apre una nuova sede a Cologno Monzese, in provincia di Milano,
importante polo della comunicazione radiofonica e televisiva in Italia.
Un’occasione unica quella di vedere approdare un’emittente dell’estremo Sud nella città della comunicazione per eccellenza,
dove da decenni hanno sede le più grandi emittenti radio e televisive nazionali.
L’inaugurazione si terrà domenica 1 marzo alle ore 16 alla presenza di Sasà Taibi,
che da tempo lavora al progetto di estensione della sua emittente nel nord Italia, editore di RTAMusic.it,
visual-radio in FM da Palermo sulle frequenze 91.8 e 94.3, sul digitale terrestre in Hbbtv
e in streaming su tutto il territorio nazionale ed internazionale,
anche tramite il sito, l’App e i numerosi portali che ripetono il segnale di RTA.
Sarà presente anche Roberto Dall’Acqua, direttore e responsabile della sede milanese, oltre che istituzioni e ospiti invitati all’evento.
Alle 17 in versione “special” andrà in onda “C’è posto per tutti”, format condotto nel weekend,
dalla giornalista palermitana Anna Cane, che per l’occasione trasmetterà dalla nuova sede di Cologno Monzese,
insieme a colleghi lombardi e siciliani, in una staffetta che andrà in onda fino alle 19.
Le due sedi, quella principale siciliana e quella lombarda, collaboreranno tra loro attivamente e quotidianamente con scambi
e condivisione di programmi radiofonici ed anche interconnessioni in diretta.
Così facendo, amplieranno il palinsesto, arricchiranno l’offerta editoriale e aumenteranno la qualità e la varietà dei contenuti al pubblico,
proprio come le emittenti nazionali.
Le sedi condivideranno produzioni proprie permettendo a ciascuna di trasmettere i contenuti prodotti dall’altra.
Da lunedì a giovedì – dalle 19 alle 21 e il venerdì dalle 20 alle 21 – va in onda Rendez Vous,
show quotidiano condotto, dalla sede di Cologno Monzese, dal giornalista Roberto Dall’Acqua.
Due ore intense e frizzanti – rigorosamente in diretta – raccontando ciò che accade a Milano e nel mondo.
Lo speaker milanese – coadiuvato dai colleghi Eros Orrico, Elisa Alloro, Paola Bonacina e Susi Silvestre –
descrive gli eventi di Milano e dintorni: cosa vedere al cinema e a teatro, i concerti e gli showcase artistici di autori e gruppi musicali.
La nascita di questa nuova sede distaccata di RTA ha avuto sin da subito la collaborazione degli amici della web radio DeeJayFox
che, già da anni sul territorio, opera all’interno di locali del Comune, come altre associazioni e enti no profit.
A seguito di tale ponte costruito tra RTA Palermo e RTA Milano, l’emittente palermitana sottolinea l’importanza dello scambio di notizie
e informazioni tra i Comuni, fautore di idee e progettualità condivise.

VENETO: ROTTO IL CAVO DELLA FIBRA, BLACKOUT NELLE TRASMISSIONI DI TELEPACE; PROTESTE DEI FEDELI ANCHE DALL' AUSTRALIA
Quattro giorni di «nero», l’ira di don Fasani: «Sono indignato per la mancanza di risposte»
La fibra oscura TelePace. Il servizio sul sito internet è ripreso da poco, anche se non a pieno regime,
solo dopo quattro giorni di totale inattività, rimane ancora oscurato, invece, il canale del digitale terrestre.
La protesta arriva direttamente dal suo direttore, don Bruno Fasani: «Telepace è “a nero” dal 21 febbraio e la cosa che mi fa indignare,
è che le squadre di servizio che si occupano della fibra, sabato scorso ci abbiano detto: «Noi il fine settimana non lavoriamo».
Quindi la redazione era senza telefono, senza internet e senza la possibilità di trasmettere in tutto il mondo»,
afferma l’ex direttore di Verona Fedele con toni decisi.
Dopo un primo sopralluogo, racconta ancora Fasani, «ci hanno detto che la causa era da attribuirsi al vento, ma sabato c’era il sole».
Insomma, un danno enorme all’emittente che non solo si regge sulle offerte che provengono dai fedeli di tutto il mondo,
ma che è collegata direttamente alla redazione di Roma.
Il «black out» ha precluso anche la possibilità di trasmettere tutti i programmi nelle aree del basso Lazio e del Sud Italia.
Da ogni angolo del globo «perfino dall’Australia» sono arrivate anche telefonate.
[…]
La redazione dell’emittente danneggiata si trova a San Massimo, presso la Fondazione Artigiani della Pace di via Bacilieri 1a.
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SPAGNA: INTERESSANTI NOVITÀ DA PARTE DI IB3 RÀDIO IN OCCASIONE DEL 21° ANNIVERSARIO
IB3 Ràdio celebra il suo 21° anniversario con 30 ore di programmazione in diretta per strada,
il culmine delle trasmissioni DAB+ su tutte le isole e il lancio del progetto IB3 Música
Il 1° marzo, IB3 diventerà la prima stazione radio autonoma dello Stato a trasmettere in DAB+ su tutto il suo territorio.
La radio pubblica ha preparato quattro giorni di programmazione in diretta e concerti dal Passeig Sagrera di Palma
in occasione della Giornata delle Isole Baleari
IB3 Televisió trasmetterà in diretta dal Passeig Sagrera di Palma la cerimonia dei Ramon Llull Awards e IB3 Notícies Migdia
IB3 Ràdio festeggerà il suo 21° anniversario domenica 1° marzo 2026,
con quattro giorni di programmazione speciale in diretta dal tendone IB3 situato sul Passeig Sagrera a Palma.
Inoltre, il 1° marzo, IB3 diventerà la prima emittente radiofonica autonoma dello Stato a trasmettere in DAB+ su tutto il territorio,
un traguardo che apre una nuova fase per la radio pubblica delle Isole Baleari:
più moderna, più stabile e pensata per raggiungere meglio i cittadini.
Dopo l’accensione a Ibiza, avvenuta il 30 gennaio, e a Minorca, avvenuta il 20 febbraio,
il culmine dell’implementazione avverrà a Maiorca il 1° marzo.
Infine, il Giorno delle Isole Baleari sarà anche la data di lancio del progetto IB3 Música,
un canale musicale DAB+ che diventerà uno spazio multipiattaforma in cui la creazione musicale dell’isola
potrà avere un altoparlante per presentare le proprie proposte.
Interviste, concerti, contenuti transmediali speciali e una selezione sonora 7×24 faranno parte di questa nuova proposta digitale.
[…]
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RADIO DAB (SPAGNA): COMINCIATE LE TRASMISSIONI IN DAB+ DI IB3 RADIO NELL' ISOLA DI MINORCA
IB3 Ràdio trasmette in tecnologia digitale DAB+ da Minorca
L’illuminazione culminerà a Maiorca il 1° marzo, giorno delle Isole Baleari
L’isola si unisce a Ibiza per rendere IB3 la prima stazione radio regionale a trasmettere utilizzando questa tecnologia all’avanguardia
IB3 Ràdio continua a compiere un passo decisivo verso la radio del futuro con l’avvio delle trasmissioni in tecnologia digitale DAB+
(Digital Audio Broadcasting Plus) a Minorca attraverso l’accensione, venerdì 20 febbraio,
presso il centro di telecomunicazioni EL TORO, nel comune di Es Mercadal.
Dopo l’accensione a Ibiza, avvenuta il 30 gennaio, e quella a Minorca, il culmine dello spiegamento avrà luogo a Maiorca il 1° marzo,
in concomitanza con la Giornata delle Isole Baleari.
IB3 è la prima emittente radiofonica autonoma dello Stato a trasmettere in DAB+,
un traguardo che apre una nuova fase per la radio pubblica delle Isole Baleari:
più moderna, più stabile e pensata per raggiungere meglio i cittadini.
Joan Benejam, direttore isolano dei Servizi Generali del Comune di Minorca, Miquel Cardona, direttore di IB Digital,
Dani Barjacoba, direttore di IB3 Ràdio, e Joan Pallicer, sindaco di Es Mercadal, si sono recati presso gli impianti di El Toro.
Il direttore di IB3 Ràdio, Dani Barjacoba, ha sottolineato che questa emittente sta diventando un’entità pionieristica in Spagna,
“confermando l’essenza con cui è nata, pronta a essere vicina ai cittadini delle Isole Baleari”.
Radio pubblica, tecnologia utile
Questo progetto è possibile grazie alla collaborazione con IB Digital, l’Agenzia delle Baleari per la Digitalizzazione,
la Cybersecurity e le Telecomunicazioni, l’agenzia tecnologica del Governo delle Isole Baleari,
che ha reso possibile l’infrastruttura tecnica e di rete necessaria affinché IB3 Ràdio possa trasmettere in DAB+
con garanzie di qualità e visione per il futuro.
L’implementazione della radio digitale risponde a un obiettivo chiaro: migliorare il servizio pubblico,
rafforzare la copertura territoriale e procedere verso un modello di comunicazione pubblica più efficiente e solido.
Con DAB+, IB3 Ràdio consolida il suo impegno nell’innovazione applicata al servizio quotidiano,
scommettendo su una tecnologia pronta a crescere e ad ampliare i contenuti senza rinunciare all’essenza della radio:
prossimità, servizio e coesione.
Cosa offre il DAB+ all’ascoltatore?
La radio digitale DAB+ non sostituisce Internet, ma lo integra.
È una trasmissione terrestre, come la FM, ma in formato digitale, con chiari vantaggi per l’ascoltatore:
• Suono più chiaro e stabile, senza interferenze.
• Migliore ricezione in movimento, soprattutto in strada.
• Maggiore capacità di trasmissione, che consente servizi e contenuti più estesi.
• Informazioni sullo schermo, come il nome del programma o dati associati, a seconda del ricevitore.
Come ascoltare la radio IB3 su DAB+
Accedere alla radio digitale è semplice e sempre più diffuso:
• A casa, con i ricevitori DAB+ (molti nuovi apparecchi lo integrano già).
• In auto, poiché gran parte dei veicoli moderni hanno la ricezione DAB+ di serie,
in conformità con le normative europee in vigore da dicembre 2020.
Tutto ciò che devi fare è eseguire una ricerca automatica delle stazioni DAB+
e selezionare IB3 Radio quando la trasmissione è attiva su ciascuna isola.
Un dispiegamento che andrà oltre
L’obiettivo è che, una volta completata l’implementazione, la copertura digitale di IB3 Ràdio superi l’attuale copertura analogica,
soprattutto in termini di stabilità del segnale e di esperienza di ascolto mobile.
Questo piano si inserisce nella strategia regionale per l’implementazione di nuovi centri di trasmissione in tutte le Isole Baleari,
con l’obiettivo di garantire una radio pubblica moderna, accessibile e pronta per il futuro.
Il Governo promuove la trasmissione digitale DAB+ di IB3 Ràdio a Minorca
L’isola si unisce a Ibiza per rendere IB3 la prima stazione radio regionale a trasmettere utilizzando questa tecnologia all’avanguardia
L’illuminazione culminerà a Maiorca il 1° marzo, giorno delle Isole Baleari.
Il Governo delle Isole Baleari ha promosso l’avvio delle trasmissioni di IB3 Ràdio in tecnologia digitale DAB+
(Digital Audio Broadcasting Plus) a Minorca, trasformando l’emittente delle Baleari nella prima emittente radiofonica autonoma
in tutta la Spagna a trasmettere con questa tecnologia all’avanguardia.
Dopo l’accensione a Ibiza, avvenuta il 30 gennaio, Minorca è stata connessa
tramite l’accensione presso il centro di telecomunicazioni El Toro, nel comune di Es Mercadal.
Il culmine dell’implementazione avverrà a Maiorca il 1° marzo, in concomitanza con la Giornata delle Isole Baleari.
Con l’impulso di queste trasmissioni, le Isole Baleari si pongono all’avanguardia tecnologica
grazie all’impegno del Governo per la modernizzazione dei servizi pubblici,
in questo caso applicato a un ambito fondamentale, la comunicazione pubblica.
La trasmissione in DAB+ migliorerà la qualità del suono, l’esperienza dell’ascoltatore e la stabilità del segnale, soprattutto in movimento.
Il progetto è sviluppato nell’ambito della strategia regionale per la digitalizzazione e le telecomunicazioni,
con la collaborazione di IB3 Ràdio e la fornitura delle infrastrutture necessarie per garantire un servizio solido ed efficiente.
Il vicepresidente del Governo e ministro dell’Economia, delle Finanze e dell’Innovazione, Antoni Costa,
ha celebrato l’espansione della nuova tecnologia e ha sottolineato l’impegno dell’Esecutivo regionale
“verso un’innovazione che semplifichi la vita dei cittadini e migliori l’accesso a servizi pubblici moderni e di qualità”.
Da parte sua, il direttore generale di IB Digital, Miquel Cardona, ha sottolineato che questo impegno conferma
che “la digitalizzazione e il miglioramento dei servizi pubblici hanno un impatto reale sulla vita quotidiana dei cittadini”.
Allo stesso modo, IB3 Ràdio, attraverso il suo direttore, Daniel Barjacoba, ha sottolineato che in questo modo
l’emittente diventa un’entità pioniera in Spagna, “confermando l’essenza con cui è nata, desiderosa di essere vicina ai cittadini delle Isole Baleari”.
Il Consiglio di Minorca ha ringraziato il Governo per il suo impegno nella modernizzazione dei servizi pubblici
e ha sottolineato la collaborazione istituzionale necessaria per sviluppare progetti pionieristici
che migliorino la qualità della vita dei cittadini dell’arcipelago.
La tecnologia DAB+ integra i servizi radiofonici e internet tradizionali, offrendo una trasmissione digitale stabile e senza interferenze,
con una migliore ricezione in viaggio e una maggiore capacità di integrare nuovi contenuti e servizi.
Permette inoltre di visualizzare sullo schermo informazioni aggiuntive, a seconda del ricevitore, come il nome del programma o dati associati.
Sintonizzare IB3 Radio in DAB+ è semplice e sempre più diffuso, sia nei ricevitori domestici che nei veicoli,
poiché la normativa europea stabilisce che le nuove auto commercializzate nell’Unione Europea con radio integrata
debbano integrare la ricezione radio digitale terrestre.
Ora, tutto ciò che devi fare è cercare le stazioni DAB+ disponibili e selezionare IB3 Radio quando il servizio è attivo su ciascuna isola.
L’obiettivo finale è che la copertura di IB3 Ràdio in DAB+ possa eguagliare e persino superare l’attuale copertura analogica,
soprattutto in termini di stabilità del segnale ed esperienza di mobilità,
nell’ambito della strategia regionale che prevede nuovi centri di trasmissione in tutte le Isole Baleari.

FRANCIA: L' ALLIANCE DE LA RADIO E RADIO FRANCE CHIEDONO AI DECISORI EUROPEI DI RENDERE OBBLIGATORIA LA RADIO SU TUTTI I NUOVI VEICOLI
Mentre la Commissione europea ha presentato la sua proposta legislativa nel quadro della legge sulle reti digitali
e della revisione del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (CECE),
Radio France e l’Alliance de la Radio, un’associazione che riunisce tutte le emittenti radiofoniche commerciali private francesi,
chiedono ai decisori europei di rendere obbligatoria l’integrazione di un ricevitore radio FM e DAB+
in tutti i nuovi veicoli delle categorie M, N e L immatricolati nell’Unione europea.
Garantire l’accesso universale e gratuito alla radio
La radio rimane il mezzo di comunicazione più affidabile e accessibile:
offre a milioni di europei un accesso gratuito, anonimo e diretto al dibattito democratico, a informazioni affidabili,
a programmi culturali diversificati e alla musica in tutti i territori. Garantendo la disponibilità della radio FM e DAB+ nei veicoli,
l’Unione Europea sostiene la diversità culturale e la creatività locale e preserva la propria sovranità
con un ecosistema di contenuti editoriali europei, libero dall’intermediazione delle principali piattaforme digitali globali.
Servizio pubblico essenziale in situazioni di crisi, la radio è un canale informativo solido e accessibile.
Le sue reti di trasmissione terrestre si basano su infrastrutture sicure, dotate di alimentazione elettrica indipendente
e in grado di funzionare in modo continuativo. In caso di crisi (climatica, sanitaria o tecnica),
consente una comunicazione massiva e simultanea con la popolazione, senza il rischio associato a interruzioni o sovraccarichi di rete.
Questa caratteristica rende la radio un bene comune europeo al servizio dell’interesse generale e della sicurezza civile dei cittadini europei.
Prevenire un declino nell’accesso all’informazione, alla musica e al pluralismo dei media:
gli sviluppi del mercato rivelano un rischio concreto: alcuni veicoli vengono ora offerti senza ricevitore radio,
optando invece per soluzioni puramente connesse. Sebbene l’auto rimanga il luogo principale per ascoltare la radio,
l’assenza di un ricevitore comprometterebbe l’accesso universale e affidabile dei cittadini a contenuti radiofonici di alta qualità.
Una misura semplice, proporzionata e favorevole all’innovazione:
rendere obbligatoria la presenza di un ricevitore radio FM e DAB+ in tutti i nuovi veicoli è un requisito proporzionato e prevedibile per il settore.
L’armonizzazione europea offrirebbe a costruttori e fornitori un quadro stabile,
consentendo al contempo la piena integrazione di servizi digitali integrati complementari.
L’obiettivo è preservare una base comune di accesso all’informazione, alla cultura e al pluralismo per tutti gli europei, senza ostacolare l’innovazione.

WARNER BROS. DISCOVERY; NETFLIX SI SFILA: PARAMOUNT SKYDANCE ORA È FAVORITA
Dopo il rilancio del gruppo Ellison a circa 111 miliardi, il colosso dello streaming decide di non pareggiare.
Sullo sfondo, il nodo CNN e i timori per la concentrazione dei media Usa
La corsa a Warner Bros. Discovery entra in una fase decisiva e, almeno per ora, vede Paramount Skydance in vantaggio.
Netflix ha infatti scelto di non rilanciare dopo l’ultima proposta migliorativa presentata dal gruppo guidato da David Ellison,
riconosciuta dal consiglio di amministrazione di WBD come offerta superiore rispetto all’intesa precedentemente raggiunta con la piattaforma di streaming.
Una mossa che ridisegna gli equilibri di una trattativa miliardaria con forti implicazioni industriali e politiche.
Netflix si ferma
Netflix ha ufficializzato la decisione di non adeguarsi alla nuova offerta di Paramount Skydance,
spiegando che l’operazione, pur considerata strategicamente interessante, non risponde più ai criteri economici fissati dal gruppo.
Nella comunicazione diffusa dalla società, il management ha sottolineato che l’accordo negoziato con Warner Bros. Discovery
avrebbe potuto generare valore per gli azionisti, ma che il prezzo necessario per restare in gara ha reso l’operazione poco attraente
dal punto di vista finanziario.
La piattaforma ha anche rimarcato di aver sempre considerato questa acquisizione come un’opportunità favorevole solo entro determinate condizioni:
un’operazione “utile”, ma non indispensabile.
Da qui la scelta di interrompere la sfida, accompagnata da un ringraziamento a WBD per la gestione del processo, definita corretta e rigorosa.
Una trattativa lunga e complessa tra rilanci e bocciature
La partita su Warner Bros. Discovery si trascina da mesi.
A dicembre Netflix aveva raggiunto un’intesa da circa 83 miliardi di dollari per una grande divisione del gruppo,
accordo valutato positivamente dal consiglio di amministrazione di Warner.
Nel frattempo, però, Paramount Skydance era entrata con una proposta ostile rivolta direttamente agli azionisti e riferita all’intera società,
per un valore molto più elevato.
La prima offerta di Paramount, pari a circa 108 miliardi di dollari (30 dollari per azione), era stata giudicata insufficiente
e fragile sotto il profilo finanziario dal board di Warner Bros., che aveva invitato gli azionisti a respingerla.
In un secondo momento il gruppo aveva cercato di rafforzare la propria posizione introducendo nuove garanzie economiche,
ma anche quel tentativo era stato respinto.
Il rilancio decisivo di Paramount e l’uscita di scena di Netflix
Dopo le prime due bocciature, Paramount Skydance ha alzato ulteriormente la posta.
Il 24 febbraio il gruppo ha presentato una nuova proposta, portata a circa 111 miliardi di dollari, che ha cambiato il quadro della trattativa.
L’offerta è arrivata anche grazie a una finestra concessa da Netflix,
che aveva autorizzato una deroga per consentire a Warner di valutare in modo completo l’alternativa.
A quel punto Warner Bros. Discovery ha concesso a Netflix quattro giorni di tempo per decidere se pareggiare o superare il rilancio.
La risposta è stata negativa. Ted Sarandos e Greg Peters, amministratori delegati della società,
hanno motivato la scelta ribadendo che l’operazione, a quelle condizioni, non risultava più sostenibile.
Parallelamente, Netflix ha rivendicato la solidità del proprio business, ricordando la crescita organica,
gli investimenti previsti per contenuti premium e la ripresa del piano di buyback.
Il nodo Ellison-CNN e i timori sul pluralismo dell’informazione
Se l’operazione dovesse andare in porto, il controllo di Warner Bros. Discovery passerebbe di fatto nell’orbita della famiglia Ellison.
Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha avuto un ruolo chiave nel rafforzamento della proposta economica,
mentre il figlio David è diventato il punto di riferimento del nuovo assetto di Paramount dopo l’integrazione con Skydance Media.
L’eventuale acquisizione di Warner da parte di Paramount Skydance aprirebbe però anche un dossier delicato sul fronte mediatico.
Oltre agli asset cinematografici e dell’intrattenimento, nel perimetro rientra infatti CNN, una delle principali emittenti all-news statunitensi.
La prospettiva di concentrare sotto un unico controllo una quota ancora più ampia dell’informazione televisiva americana
alimenta da tempo preoccupazioni sul pluralismo,
soprattutto alla luce del peso politico e relazionale attribuito alla famiglia Ellison nel panorama statunitense.



TRUMP POTENZIA VOICE OF AMERICA: COS'È E COME LO USA PER PARLARE AGLI IRANIANI
Voice of America Persian News Network, branca iraniana del servizio,
iniziò a trasmettere i suoi programmi il 18 ottobre 1994 con una trasmissione televisiva di circa un’ora.
VOA Farsi ora torna in auge come strumento del soft power americano
Secondo quanto riportato dalla Cnn, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe diffuso un videomessaggio
diretto agli iraniani invitandoli a rovesciare il loro governo una volta conclusa l’operazione militare statunitense in corso.
Il messaggio è stato trasmesso tramite il servizio in lingua persiana di Voice of America (VOA Farsi),
potenziato negli ultimi mesi per raggiungere direttamente la popolazione iraniana, anche tramite tecnologia satellitare,
aggirando i frequenti blackout di Internet e telefonia.
Fondata nel 1942 per contrastare la propaganda nazista, Voices of America ha raggiunto 360 milioni di persone ogni settimana
in decine di lingue, come parte importante della strategia di soft power statunitense durante la Guerra Fredda.
VOA Farsi e il suo ruolo storico
Voice of America Persian News Network, branca iraniana del servizio,
iniziò a trasmettere i suoi programmi il 18 ottobre 1994 con un programma televisivo di circa un’ora.
I suoi programmi radiofonici iniziarono invece il 22 novembre 1979 con 30 minuti di trasmissione al giorno.
VOA Persian TV, invece, è stata chiusa a seguito di un ordine esecutivo proprio a firma di Trump, nel marzo scorso.
L’ordine ha interrotto i finanziamenti federali per diverse organizzazioni mediatiche,
tra cui Voice of America (VOA), Radio Free Europe/Radio Liberty e Radio Free Asia.
La US Agency for Global Media, l’agenzia governativa americana che supervisiona la VOA,
proprio in queste ore spiega sui social che il servizio VOA Farsi è stato significativamente ampliato,
consentendo di trasmettere il messaggio del presidente Trump
“a tutto il popolo coraggioso dell’Iran attraverso ogni piattaforma disponibile, incluso il satellite”.
Secondo la Cnn, a questo proposito, durante le proteste del mese scorso
gli Stati Uniti hanno anche cercato di espandere l’uso dei trasponditori Starlink all’interno dell’Iran per aggirare le restrizioni del regime.
Nonostante questi sforzi, resta incerto quanto ampiamente il messaggio di Trump possa effettivamente essere recepito dalla popolazione.
L’accusa di censura a danno di Reza Pahlavi
Proprio nelle ultime settimane, VOA è stata protagonista di accuse a proposito delle proteste iraniane.
Il servizio persiano avrebbe censurato la copertura mediatica del principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi.
Tre membri dello staff della VOA avevano infatti dichiarato che il consulente che supervisiona il servizio in lingua persiana della VOA,
Ali Javanmardi, stesse escludendo qualsiasi video o audio dei manifestanti che scandivano il nome di Pahlavi,
impedendo agli ospiti di discuterne liberamente.
Javanmardi e Kari Lake, responsabile dell’Agenzia statunitense per i media globali e sovrintendente di VOA Persian,
hanno poi rilasciato dichiarazioni pubbliche in cui difendono la loro decisione di evitare di parlare di Pahlavi,
sostenendo che non è loro compito promuovere certe figure dell’opposizione iraniana.
Javanmardi, in particolare, curdo iraniano, viene accusato ripetutamente di alimentare il suo pregiudizio politico personale contro Pahlavi.
Il rinnovato ruolo di Voices of America
Il rinnovato ruolo di Voa non deve sorprendere.
Voice of America, infatti, potrebbe essere stata utilizzata anche per trasmettere il messaggio Trump agli iraniani,
in persiano, durante gli attacchi militari del giugno scorso.
Lake, la persona scelta da Trump per supervisionare l’Agenzia statunitense per i media globali, dichiarò in quell’occasione,
alla commissione per gli affari esteri della Camera, che le troupe della VOA avevano lavorato per trasmettere il messaggio di Trump
mentre erano in corso le operazioni di bombardamento.
Il 13 giugno, il giorno in cui Israele lanciò il suo attacco, i giornalisti persiani di VOA –
che erano stati lasciati in congedo amministrativo per mesi senza alcuna chiarezza sul loro futuro – furono bruscamente richiamati.
Il giorno dopo, il servizio persiano di VOA ha tentato di trasmettere in diretta streaming le dichiarazioni di Trump sull’Iran, ma non ci è riuscito.
Come ha spiegato Patsy Widakuswara, corrispondente di VOA dalla Casa Bianca, l’audio si interruppe dopo pochi secondi
e il video completo delle dichiarazioni di Trump non venne caricato per ore,
lasciando ai media governativi tutto lo spazio per occupare la cronaca.
