
Domenica 1 febbraio 2026
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 01/02/2026 alle ore 11:40
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
HBBTV - PERSIDERA MUX 3: DAL 2 MARZO RIPARTE MAN-GA
Iniziamo dall’HbbTV, la TV tramite connessione ad internet.
Dal prossimo 2 marzo, nel PERSIDERA Mux 3, inizieranno le trasmissioni di Man-ga sulla LCN 236 ed in HbbTV.
In sovraimpressione è sempre presente un cartello in definizione standard con la risoluzione video 1024×576
che invita a seguire l’emittente nella seguente modalità.


Un nuovo canale tv gratuito dedicato agli anime
A partire dal 2 marzo 2026, sul digitale terrestre, al numero 236, in modalità HbbTV, sarà disponibile Man-ga,
un canale gratuito interamente dedicato agli anime, curato da Yamato Video.
Dopo oltre dieci anni all’interno del bouquet di Sky, Man-ga cambia infatti piattaforma ma mantenendo la stessa impostazione,
con l’obiettivo di raccontare tutti i generi e le forme espressive dell’animazione giapponese.
Il canale sarà gestito e prodotto interamente da Yamato, realtà che da quasi 35 anni opera nella distribuzione di anime in Italia
e che ha accompagnato l’evoluzione del settore attraverso televisione, streaming, home video e merchandising, dalle VHS ai Blu-ray 4K.
Nei prossimi giorni, Yamato Video comunicherà palinsesto, modalità di accesso al servizio e ulteriori dettagli legati alla distribuzione di Man-ga.
Nel video di presentazione, intanto, si possono trovare serie come Combattler V, Fire Force,
Ken il guerriero – Le origini del mito: Regenesis, Lupin III – La donna chiamata Fujiko Mine e Yatterman.
BASILICATA IN DIGITALE: RIAGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEL MUX LOCALE 2
Occupiamoci ora del digitale terrestre.
Nella sezione dedicata alla Basilicata abbiamo attualizzato la configurazione del Mux LOCALE 2.
Per consultarla, insieme alla lista degli impianti attivi, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX RADIO DIGITALE PIEMONTE: RINOMINATO L' IDENTIFICATIVO DI RADIO BRUNO GOLD
Per quanto riguarda la radio digitale, iniziamo con i nostri aggiornamenti dal Mux RADIO DIGITALE PIEMONTE,
dove ‘RADIOBRUNO GOLD di Carpi (MO) ha accorciato l’identificativo in ‘R.BRUNO GOLD.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| PIEMONTE | ||
| Canale 12B (225,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Ronzone | Borghetto di Borbera | AL |
| Bricco del Dente | La Morra | CN |
| Croce Serra | Andrate | TO |
| Strada vicinale del Bandito – San Bernando | Corio | TO |
| Colle della Maddalena – Strada della Vetta | Moncalieri | TO |
RADIO DAB - MUX CALABRIA ADN DAB PLUS: INSERITA LA COMPOSIZIONE
Scendiamo in Calabria, dove abbiamo censito la configurazione del Mux CALABRIA ADN DAB PLUS, attivo sul blocco 12C.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| CALABRIA | ||
| Canale 12C (227,360 MHz) |
RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA): ARRIVANO PAROLE DI VITA NELLA VERSIONE "B" E RADIO EMPIRE NELLA CONFIGURAZIONE "C"
Ci spostiamo in Sicilia per segnalare alcune novità nel Mux MEDIA DAB.
Nella versione B ha esordito l’evangelica Parole di Vita di Polla (SA),
che ripete l’audio della versione televisiva presente sulla LCN 245 nel Mux DFREE,
mentre nella configurazione C è stata aggiunta RADIO EMPIRE di Furci Siculo (ME).
Per consultare la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sotto.
MOLISE: ADDIO A SERGIO MENICUCCI, FU CAPOREDATTORE AL TGR RAI MOLISE
Con lui alla guida, la nostra redazione ha realizzato la diretta della ‘Ndocciata in piazza San Pietro,
le telecronache nazionali dei Campionati nazionali di sci di fondo a Capracotta e gli itinerari della Transumanza
È morto a Roma il giornalista Sergio Menicucci. Aveva 90 anni.
Nel suo percorso professionale è stato caporedattore della Rai Molise, dal 1995 al 2001.
Con lui alla guida, la Tgr Rai Molise ha realizzato, tra le altre cose, la diretta della ‘Ndocciata in piazza San Pietro,
omaggio del Molise a Papa Giovanni Paolo II, e ha seguito, con le sue differite,
le telecronache nazionali dei Campionati nazionali di sci di fondo a Capracotta
e gli itinerari della Transumanza con collegamenti quotidiani sugli itinerari di Puglia, Abruzzo e Molise.
Menicucci era nato a Configni, provincia di Rieti, il 5 agosto 1936.
Prima dell’esperienza in Molise aveva lavorato sempre in Rai al Tg3,
nel team di Aldo Biscardi per il Processo del lunedì e Domenica gol.
Nel suo percorso professionale è stato caporedattore della Rai Molise, dal 1995 al 2001.
Con lui alla guida, la Tgr Rai Molise ha realizzato, tra le altre cose, la diretta della ‘Ndocciata in piazza San Pietro,
omaggio del Molise a Papa Giovanni Paolo II, e ha seguito, con le sue differite,
le telecronache nazionali dei Campionati nazionali di sci di fondo a Capracotta
e gli itinerari della Transumanza con collegamenti quotidiani sugli itinerari di Puglia, Abruzzo e Molise.
Menicucci era nato a Configni, provincia di Rieti, il 5 agosto 1936.
Prima dell’esperienza in Molise aveva lavorato sempre in Rai al Tg3,
nel team di Aldo Biscardi per il Processo del lunedì e Domenica gol.
Aveva, invece, iniziato la sua attività giornalistica al Tempo, edizione Rieti, poi al Secolo d’Italia e al Roma,
come corrispondente parlamentare, specializzato in sindacale.
Per molti anni è stato attivo con Stampa Romana, occupandosi di diverse vertenze sindacali.
I funerali si sono svolti martedì 27 alle 12 a Roma (Sant’Ugo, a Nuovo Salario).
Alla famiglia il cordoglio del caporedattore Antonio Lupo, dell’intera redazione e della direzione di testata.

È STATA RINNOVATA LA PARTE ECONOMICA DEL CCNL TRA AERANTI-CORALLO E CISAL TERZIARIO
A conclusione di alcuni mesi di trattative, il 20 gennaio 2026 Aeranti-Corallo, Aeranti e Associazione Corallo hanno rinnovato
con CISAL Terziario e CISAL la parte economica del Contratto Nazionale Collettivo (CCNL) per i lavoratori delle imprese radiofoniche
e televisive in ambito locale, syndacations, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari e via internet.
Tale rinnovo opera dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028.
Il rinnovo della parte economica del CCNL prevede un aumento da attuarsi in tre tranches,
con decorrenza 1° febbraio 2026, 1° gennaio 2027 e 1° gennaio 2028,
nonché l’erogazione di un importo (in tre tranches, a febbraio 2026, febbraio 2027 e febbraio 2028)
a titolo di una tantum a copertura del periodo di vacanza contrattuale.
Ovviamente tali importi potranno essere assorbiti dagli eventuali superminimi assorbibili da futuri aumenti contrattuali,
presenti nella busta paga del lavoratore.
Evidenziamo inoltre che gli importi dovuti una tantum sono calcolati con riferimento all’orario di lavoro a tempo pieno;
conseguentemente, per i lavoratori part-time detti importi dovranno essere riproporzionati all’orario di lavoro svolto.
Evidenziamo, inoltre, che in caso di assunzione di un dipendente durante il periodo di vacanza contrattuale,
la sopracitata una tantum dovrà essere proporzionata per i mesi o frazioni di mese lavorati dal medesimo lavoratore
secondo il criterio previsto per la gratifica natalizia.
Con riferimento alla previdenza complementare, l’accordo prevede i lavoratori interessati a far accreditare il T.F.R.
maturato ad un Fondo di Previdenza Complementare, dal 1° gennaio 2026, il Datore di lavoro accrediterà al Fondo scelto,
il T.F.R. maturato alle scadenze previste, oltre ad una quota aggiuntiva aziendale pari allo 0,20% della Paga Base.
Restano impregiudicate condizioni di miglior favore eventualmente stabilite mediante Contrattazione Aziendale di Secondo Livello.
A breve verrà aggiornata anche la parte normativa del CCNL.

LOMBARDIA: NUOVO CENTRO DI PRODUZIONE RAI MILANO; POSATA LA PRIMA PIETRA
L’intervento rientra nel piano di rigenerazione dell’area urbana della Fiera voluto da Fondazione Fiera Milano
Con la posa della prima pietra del nuovo edificio, che a partire dal 2029 ospiterà il nuovo centro di produzione multimediale Rai di Milano,
è stato presentato ufficialmente il progetto, che rientra nel piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera
voluti da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare.
Alla presenza di Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, Giampaolo Rossi, Amministratore Delegato Rai,
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano e Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, è stato inaugurato il cantiere
nell’area tra via Colleoni e via Gattamelata su cui sorgerà un nuovo centro di produzione televisiva
di circa 65.000 metri quadrati di superficie totale;
al di sopra di un piano interrato comune adibito prevalentemente a parcheggi, saranno realizzati un edificio per uffici di 15 mila metri quadrati
distribuiti su 6 livelli fuori terra e spazi polifunzionali all’avanguardia, che ospiteranno 10 sale di registrazione da 290 a 1500 metri quadrati.
Il progetto nasce dall’accordo tra Fondazione Fiera Milano e Rai, siglato nel dicembre 2023,
che prevede la locazione del nuovo complesso immobiliare per una durata di 27 anni
e consentirà a RAI di concentrare in un unico polo produttivo le attività e di disporre di un asset sviluppato secondo criteri di ecosostenibilità.
L’edificio, progettato da Lombardini22 e realizzato da CMB in RTI con Gianni Benvenuto Spa,
risponderà agli standard LEED Gold e CAM (Criteri Ambientali Minimi) e avrà una struttura ad elevate prestazioni termiche ed acustiche.
Un progetto ambizioso che torna a dare vita a una continuità storica, professionale e anche culturale,
riportando la RAI negli spazi della Fiera e rinnovando una collaborazione cominciata nel secondo dopoguerra.
Già per la Fiera Campionaria del 1947 all’ingresso di Porta Domodossola, fra le due palazzine degli Orafi,
viene installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali.
Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive,
che furono una vera e propria prova generale del primo sistema radiotelevisivo nazionale,
che inizierà a trasmettere regolarmente il 3 gennaio 1954 dagli studi di corso Sempione.
Negli anni successivi, agli studi di corso Sempione si affianca un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente,
dove viene costruito un vero e proprio centro di produzione, che comprendeva 3 studi di registrazione.
dove viene costruito un vero e proprio centro di produzione, che comprendeva 3 studi di registrazione.
Storica la frase delle annunciatrici “in diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…”.
Gli interventi di rigenerazione dell’area urbana finanziati da Fondazione Fiera Milano,
in cui rientra il progetto del nuovo complesso immobiliare, prevedono come oneri a scomputo
anche la riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell’accessibilità di Piazza Gino Valle.
“Quella di oggi non è soltanto la posa di una prima pietra: è un ritorno al futuro.
Qui, dove la RAI è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale» –
afferma Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano.
Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera,
voluto da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città.
Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema
che connette persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo”.
“Una giornata simbolo della grande trasformazione che Rai sta compiendo per affacciarsi al futuro con visione e spinta innovativa.
Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione, sin da quel 3 gennaio 1954,
giorno in cui furono inaugurate le regolari trasmissioni televisive” – ha dichiarato Giampaolo Rossi, Amministratore Delegato Rai
“e la prima pietra che poggiamo oggi per il nuovo Centro di Produzione raccoglie questo testimone storico.
Nel solco di questi straordinari decenni oggi ci affacciamo al futuro e lo facciamo interpretando al meglio le esigenze mutate e i cambiamenti in atto:
il nuovo Centro di Produzione milanese viene costruito con i più avanzati criteri tecnologici, di sostenibilità, in linea con le nuove modalità di lavoro,
per garantire una migliore efficienza economica, funzionale e ambientale.
Un’ operazione coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale
che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali”.
“Un bellissimo investimento che nasce dopo un dialogo che è durato
ma che ha dimostrato una grande collaborazione tra Fondazione Fiera e la Rai” – ha dichiarato Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia:
“Credo che sia un vantaggio per tutto il servizio pubblico, che è fondamentale per il nostro Paese.
Servizio pubblico che in questo caso mette anche al centro Milano con il servizio territoriale,
che ha un valore anch’esso estremamente importante per i nostri cittadini per poter presentare le politiche,
tutto quello che succede sul territorio ed è sempre più apprezzato.
Quindi investimento anche in tecnologia, in miglioramento ed efficientamento degli impianti,
quindi la volontà della Rai di essere sempre all’altezza della situazione”.
“Con la posa della prima pietra del Centro di produzione della RAI in Fiera, si dà avvio a un’opera di cui la stessa RAI, Milano e il Paese
hanno bisogno per rispondere in maniera più efficace alle sfide della contemporaneità,
anche sotto il profilo dell’offerta multimediale di informazione e intrattenimento – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala -.
Si tratta di un progetto ambizioso che, grazie alla partnership tra RAI e Fondazione Fiera Milano,
permetterà di compiere un’ulteriore e importante tappa nella rigenerazione urbana dell’area.
Con un edificio moderno, funzionale e sostenibile, oggi la RAI torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu,
ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati”.
“L’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano –
dichiarano Emiliano Cacioppo di CMB e Ambrogio Gianni di Gianni Benvenuto Spa,
la RTI aggiudicataria della gara – rappresenta un risultato di grande rilievo e motivo di profondo orgoglio.
Si tratta di un progetto strategico, complesso e altamente qualificante,
che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale.
Metteremo a disposizione di Fondazione Fiera Milano e Rai tutta la nostra esperienza nella gestione di opere “chiavi in mano”,
assicurando elevati standard qualitativi, il rispetto dei tempi contrattuali
e un approccio costruttivo improntato alla collaborazione e alla responsabilità”.

LAZIO: RAGAZZA SCOMPARSA RITROVATA DURANTE UNA DIRETTA SU RADIO GLOBO
Ritrovata Azzurra Ferretti in zona Rebibbia, l’annuncio dei genitori in onda su “Tutto Bloccato”
Azzurra Ferretti è stata ritrovata dal padre in zona Rebibbia,
lo hanno annunciato i genitori in diretta al programma di Radio Globo “Tutto Bloccato”.
Il padre si trova con lei.
Sul posto anche Davide Mannone e Jacopo Saliani del team social di Radio Globo,
già nei paraggi dopo la segnalazione della madre.
[…]
La madre si è collegata più volte, aggiornando costantemente la redazione, fino al momento in cui Azzurra è stata individuata.
Diversi ascoltatori avevano invece identificato la ragazza del reel pubblicato sulle storie di Radio Globo in zona Ciampino.
La madre di Azzurra, dopo averlo visto, aveva pensato potesse essere lei. Dopo il ritrovamento la conferma che non si trattava di lei.
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO

SICILIA: TELESUD SENZA LUCE E SENZA LAVORO:
I DIPENDENTI CHIEDONO CERTEZZE, ANTONINI INSULTA
Il futuro dei lavoratori di Telesud resta appeso a dichiarazioni informali e annunci social.
A certificarlo è l’ultimo aggiornamento di Assostampa Trapani, che il 26 gennaio ha fatto il punto su una vertenza
che, a oltre un mese dall’avvio dello stato di agitazione, non ha ancora trovato una soluzione chiara.
Nell’incontro del 18 gennaio tra l’editore, il romano Valerio Antonini, il fiduciario di redazione e il rappresentante dei tecnici
– senza la presenza del direttore responsabile Nicola Baldarotta –
alcuni dipendenti hanno comunicato di avere rassegnato le dimissioni per giusta causa, a causa delle reiterate inadempienze dell’azienda.
Una scelta dolorosa, compiuta per poter accedere alla Naspi, rinunciando però alle tutele previste in caso di licenziamento.
Antonini, in quella sede, ha parlato di trattative in corso per la cessione del ramo d’azienda
e ha promesso un piano di rientro delle spettanze arretrate, comprese le due tredicesime del 2024 e del 2025.
Nei giorni scorsi è stato effettivamente versato lo stipendio di novembre 2025.
Ma per i quattro giornalisti rimasti formalmente in servizio la situazione resta paradossale:
la redazione è senza energia elettrica, senza credenziali per aggiornare il sito e senza alcuna comunicazione formale di licenziamento.
Le mensilità, però, continuano a maturare.
In questo quadro di incertezza totale, Assostampa Trapani ribadisce la propria vicinanza ai lavoratori
e sottolinea come, al momento, l’unico elemento certo sia la volontà dell’editore di procedere alla liquidazione della società.
Parallelamente, mentre la sua emittente è di fatto ferma e i dipendenti sono al buio – in senso letterale –
Valerio Antonini continua a intervenire sui social con attacchi durissimi contro l’informazione locale, i giornalisti e il sindacato.
Nell’ultimo post, pubblicato il 25 gennaio, l’editore arriva a definire “circo mediatico” il giornalismo trapanese,
accusando cronisti e testate di complotti, mediocrità e persecuzioni personali.
Un copione ormai noto, che si ripete mentre Telesud – storica emittente del territorio – si avvia verso la chiusura
senza che sia stato chiarito come, quando e a quali condizioni verranno tutelati i lavoratori.
Tra annunci di cessioni, liquidazioni e accuse generalizzate, resta un dato incontestabile:
oggi a pagare il prezzo più alto non sono i “nemici” evocati sui social,
ma i giornalisti e i tecnici che per mesi hanno lavorato senza stipendio e senza certezze sul proprio futuro.

SICILIA: A TRAPANI NASCE "SICILIA EDITRICE SRL"; UN NUOVO GRUPPO EDITORIALE E UNA TV DIGITALE
Un nuovo progetto editoriale prende forma a Trapani. È stata infatti costituita Sicilia Editrice Srl,
un Gruppo Editoriale che punta a raccontare con professionalità e attenzione l’intero territorio della Sicilia Occidentale,
dalle vicende politiche agli eventi culturali, dal food entertainment allo sport.
L’obiettivo è creare un sistema integrato di comunicazione capace di raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
La nuova realtà opererà sul digitale terrestre, con una copertura che comprenderà le province di Trapani, Palermo, Agrigento,
Caltanissetta, Enna e Ragusa grazie a un contratto di servizio con RAI WAY S.p.A..
A questo si affiancheranno un sito web dedicato con palinsesto live h24 e una presenza attiva su tutte le principali piattaforme social,
per garantire una fruizione coordinata e dinamica dei contenuti.
A guidare il Gruppo sarà Massimo Marino, già editore di Telesud e figura di riferimento nel panorama televisivo siciliano.
Marino ha raccontato così la genesi del progetto: “Parte una nuova sfida. Da mesi cittadini e imprenditori trapanesi, e non solo,
mi chiedevano di costituire una nuova realtà televisiva più attenta al nostro territorio. Un attestato di stima per il quale li ringrazio.
Non nego di essere stato titubante: l’editoria, soprattutto quella siciliana, attraversa un momento di grande difficoltà,
come dimostrano gli accadimenti di queste ultime settimane.
Tuttavia, le insistenze nel dar vita a un nuovo progetto editoriale mi hanno convinto a fare un passo avanti,
mettendo a disposizione la mia esperienza per gestire, da Presidente del Gruppo, una sfida tanto difficile quanto affascinante.”
Il lavoro adesso entra nel vivo. Marino aggiunge: “Adesso, insieme ai soci fondatori e a chiunque vorrà contribuire al progetto,
ci rimboccheremo le maniche per lavorare ai nuovi studi, all’organigramma aziendale e alla programmazione che partirà con l’anno nuovo,
con giornalisti e conduttori di punta del territorio e non solo.
A breve presenteremo il brand e il logo del Gruppo Editoriale, che sarà chiaramente distinto dalla persona giuridica Sicilia Editrice Srl.”
E alle voci che in questi giorni si rincorrono in città, il Presidente risponde in modo netto:
“Questa iniziativa editoriale non intende essere né contro né a favore di qualcuno, ma solo ed esclusivamente PER IL TERRITORIO.
Sarà l’unica stella polare che seguiremo.”
Con la nascita di Sicilia Editrice Srl, Trapani si prepara dunque ad accogliere una nuova realtà mediatica,
che promette di dare voce e centralità alla Sicilia Occidentale con uno sguardo moderno e innovativo.

In allegato il seguente video con l’intervista a Massimo Marino.
FRANCIA: MFE ORA GUARDA A PARIGI. TORNA NEL MIRINO TV M6
Un cambio delle regole sui media a Parigi può aprire il mercato transalpino al risiko europeo
Tornare in Francia esattamente 40 anni dopo La Cinq di Silvio Berlusconi? «Sarebbe un sogno».
Ma quel sogno, svelato un mese fa dal secondogenito del Cavaliere, potrebbe presto avverarsi.
Era poco prima di Natale quando Pier Silvio Berlusconi, ceo di Mfe-Mediaset,
ha parlato con i giornalisti che gli chiedevano dei progetti europei dopo aver concluso,
nel 2025, la conquista della Germania (75,6% di Prosieben) e l’entrata in Portogallo (32,9% di Impresa).
In Francia ci sono due media privati potenzialmente in vendita, quali TF1 ed M6.
«Con i primi ha detto Berlusconi – ci sono stati contatti, ma niente di concreto. Con M6 c’è stata solo un’opportunità molto teorica.
Ma quel sogno, svelato un mese fa dal secondogenito del Cavaliere, potrebbe presto avverarsi.
Era poco prima di Natale quando Pier Silvio Berlusconi, ceo di Mfe-Mediaset,
ha parlato con i giornalisti che gli chiedevano dei progetti europei dopo aver concluso,
nel 2025, la conquista della Germania (75,6% di Prosieben) e l’entrata in Portogallo (32,9% di Impresa).
In Francia ci sono due media privati potenzialmente in vendita, quali TF1 ed M6.
«Con i primi ha detto Berlusconi – ci sono stati contatti, ma niente di concreto. Con M6 c’è stata solo un’opportunità molto teorica.
Sarebbe un sogno, ma ora la priorità è su Germania e Portogallo». Però adesso la partita può riaprirsi:
secondo l’agenzia Reuters, M6 (gruppo Métropole Télévision, quotato a Parigi) e il suo azionista di minoranza Cma Cgm
(con circa il 10%) stanno spingendo per la riforma delle regole francesi sui media,
vecchie di 40 anni e basate sul congelamento della struttura proprietaria,
a sua volta legata alla durata delle licenze, oltre che a rigidi paletti antitrust.
Le norme in vigore a Parigi frenano i broadcaster ingessandoli sul mercato interno e impedendo loro di partecipare al consolidamento europeo.
E quindi rendendo impossibile la competizione con i big dello streaming.
In pratica, le tivù francesi sono da un lato protette dall’arrivo degli stranieri, dall’altro bloccate nella loro espansione.
Ecco perché un cambio di regole potrebbe rimettere in gioco Mfe, che aveva messo gli occhi su M6 già nel 2022,
puntando alla quota di controllo del 48% detenuta dal gruppo Rtl con un’offerta non vincolante di 1,2 miliardi
in partnership con Xavier Niel (fondatore di Iliad).
Ma Rtl ha ritirato M6 dalla vendita perché «i rischi e le incertezze legali erano troppo elevati
a causa dei processi di approvazione richiesti dalle autorità antitrust».
Ma ora queste ed altre norme tornano in discussione.
Anche perché, nel frattempo, il titolo M6 è sceso in Borsa di oltre il 35%, da 19 a meno di 12 euro,
con una capitalizzazione ridotta a meno di 1,5 miliardi.
I motivi sono proprio legati alla concorrenza dello streaming e alla crisi del mercato pubblicitario della tv generalista,
che nei primi 9 mesi del 2025 ha ceduto l’11%.
È in questa chiave che M6 rientra nella strategia europea di Mfe,
che punta a rispondere ai big Usa con piattaforme digitali condivise e raccolta pubblicitaria integrata,
al servizio di un sistema cross mediale già attivo in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.
Manca proprio la Francia.

SPAGNA: LA LIGA METTE UNA "TAGLIA" SUI PIRATI DELLA TV CON PEZZOTTO; SOLDI IN CAMBIO DI CHI DENUNCIA I LOCALI IRREGOLARI
Iniziativa shock della Liga: ricompensa in soldi ai tifosi che segnalano locali che trasmettono le partite illegalmente
Javier Tebas ha deciso di trasformare i tifosi spagnoli in veri e propri ispettori privati pur di arginare la piaga della pirateria,
che continua a sottrarre milioni di euro al sistema calcio.
La nuova strategia della Liga punta il mirino soprattutto sul settore della ristorazione e dei locali pubblici,
dove l’utilizzo di IPTV e abbonamenti irregolari è ancora molto diffuso.
L’idea è tanto semplice quanto spregiudicata:
la Federazione ha messo sul piatto una sorta di ricompensa da 50 euro per ogni segnalazione verificata.
In sostanza, chiunque si accorga che un bar o un ristorante sta trasmettendo le partite del campionato spagnolo in modo fraudolento
può segnalarlo attraverso un portale ufficiale rinnovato per l’occasione,
dando il via a una procedura che potrebbe portargli un piccolo guadagno extra.
L’erogazione del premio non è però immediata, poiché la Liga vuole evitare denunce a vuoto o ritorsioni infondate.
Una volta ricevuta la soffiata, un team di tecnici specializzati si occupa di verificare
se l’esercizio commerciale in questione stia effettivamente violando i diritti di trasmissione.
Se il sospetto viene confermato, il segnalatore riceve il compenso pattuito.
Un punto cruciale riguarda la gestione della riservatezza: per incassare i 50 euro è necessario fornire i propri dati personali,
che rimarranno comunque segreti e accessibili solo alle autorità e mai all’esercente denunciato.
Resta comunque garantita la possibilità di inviare segnalazioni in forma totalmente anonima
per chi volesse semplicemente collaborare alla causa senza ricevere la ricompensa,
confermando come la priorità di Tebas sia quella di mappare capillarmente ogni singola attività che aggira le regole.
CROAZIA: AVVISO DI RILASCIO DI 2 CONCESSIONI TELEVISIVE NELL' HRT MUX M2
Lo scorso lunedì 12 gennaio l’ Agencija za elektroničke medije (in italiano Agenzia dei media elettronici)
ha manifestato l’intenzione di assegnare delle concessioni per la fornitura di servizi televisivi.
Assegnazione televisiva
Area di concessione: Mux M2 (Repubblica di Croazia).
È possibile presentare le offerte sia direttamente sia tramite posta raccomandata da spedire presso la sede dell’Agenzia
entro le ore 12:00 del prossimo 10 febbraio.
La documentazione di gara e i documenti correlati sono inclusi qui di seguito.
RADIO DAB (SPAGNA): COMINCIATE LE TRASMISSIONI IN DAB+ DI IB3 RADIO NELL' ISOLA DI IBIZA
IB3 Radio inizia a trasmettere in DAB+ da Ibiza
Ibiza accende il primo segnale radiofonico digitale pubblico autonomo dello Stato
Un passo avanti verso una radio più moderna, stabile e pronta per il futuro
IB3 Ràdio compie un passo decisivo verso la radio del futuro con l’avvio delle trasmissioni in tecnologia digitale DAB+ da Ibiza.
Con questa attivazione, IB3 diventa la prima emittente radiofonica autonoma dello Stato a trasmettere in DAB+,
una pietra miliare che apre una nuova fase per la radio pubblica delle Isole Baleari:
più moderna, più stabile e pensata per raggiungere meglio i cittadini.
La trasmissione parte dal Centro di Telecomunicazioni di Sant Llorenç de Balàfia,
un punto strategico che permette di garantire una solida copertura sull’isola.
Javier Torres, Direttore dell’Innovazione del Comune di Ibiza, Miquel Cardona, Direttore Generale di IB Digital
e Dani Barjacoba, Direttore di IB3 Radio, si sono trasferiti venerdì in questo punto.
Ibiza diventa così la prima isola ad attivare la trasmissione regionale in DAB+.
L’implementazione proseguirà nelle prossime settimane a Minorca, mentre Maiorca si unirà all’inizio di marzo,
completando la prima fase del programma di implementazione della radio digitale pubblica sulle isole.
Radio pubblica, tecnologia utile
Questo progetto è possibile grazie alla collaborazione con IB Digi-tal, l’Agenzia delle Baleari per la Digitalizzazione,
la Cybersecurity e le Telecomunicazioni, l’agenzia tecnologica del Governo delle Isole Baleari,
che ha reso possibile l’infrastruttura tecnica e di rete necessaria
affinché IB3 Ràdio possa trasmettere in DAB+ con garanzie di qualità e visione per il futuro.
L’implementazione della radio digitale risponde a un obiettivo chiaro: migliorare il servizio pubblico,
rafforzare la copertura territoriale e procedere verso un modello di comunicazione pubblica più efficiente e solido.
Con DAB+, IB3 Ràdio consolida il suo impegno nell’innovazione applicata al servizio quotidiano,
scommettendo su una tecnologia pronta a crescere e ad ampliare i contenuti senza rinunciare all’essenza della radio:
prossimità, servizio e coesione.
Cosa offre il DAB+ all’ascoltatore?
La radio digitale DAB+ non sostituisce Internet, ma la integra.
È una trasmissione terrestre, come la FM, ma in formato digitale, con chiari vantaggi per l’ascoltatore:
• Suono più pulito e stabile, senza interferenze.
• Migliore ricezione in movimento, soprattutto in viaggio.
• Maggiore capacità di trasmissione, che consente servizi e contenuti più estesi.
• Informazioni sullo schermo, come il nome del programma o dati associati, a seconda del ricevitore.
Come ascoltare la radio IB3 su DAB+
Accedere alla radio digitale è semplice e sempre più diffuso:
• A casa, con i ricevitori DAB+ (molti nuovi apparecchi lo integrano già).
• In auto, poiché gran parte dei veicoli moderni ha la ricezione DAB+ di serie,
in conformità con la normativa europea in vigore da dicembre 2020.
Tutto quello che devi fare è effettuare una ricerca automatica delle stazioni DAB+
e selezionare IB3 Radio quando la trasmissione è attiva su ciascuna isola.
Un dispiegamento che andrà oltre
L’attivazione di Sant Llorenç de Balàfia è il primo passo.
Il progetto prevede un progressivo rafforzamento della copertura DAB+ a Ibiza, con nuovi interventi tecnici e l’ottimizzazione della rete.
L’obiettivo è che, una volta completata l’implementazione, la copertura digitale di IB3 Ràdio superi l’attuale copertura analogica,
soprattutto in termini di stabilità del segnale e di esperienza di ascolto in mobilità.
Questo piano si integra nella strategia regionale di implementazione di nuovi centri di trasmissione in tutte le Isole Baleari,
con l’obiettivo di garantire una radio pubblica moderna, accessibile e pronta per il futuro.
Il Governo delle Baleari promuove la prima trasmissione radiofonica digitale regionale spagnola in DAB+ da Ibiza tramite IB3 Ràdio
La cerimonia di accensione proseguirà a Minorca e culminerà a Maiorca il 1° marzo, giorno delle Isole Baleari.
Il Governo delle Isole Baleari ha lanciato le trasmissioni digitali DAB+ di IB3 Ràdio, partendo da Ibiza
e rendendo l’emittente radiofonica pubblica delle Baleari la prima emittente regionale in Spagna a compiere questo passo.
L’attivazione è avvenuta dal centro di telecomunicazioni di Sant Llorenç de Balàfia
e segna l’inizio di un’implementazione graduale che si estenderà presto a Minorca
e culminerà a Maiorca il 1° marzo, in concomitanza con la Giornata delle Isole Baleari.
Con questa iniziativa, il Governo delle Baleari rafforza il suo impegno nella modernizzazione dei servizi pubblici
e posiziona ancora una volta le Isole Baleari all’avanguardia tecnologica,
applicando l’innovazione a un settore chiave come la comunicazione pubblica.
L’integrazione dello standard DAB+ migliora la qualità del suono, la stabilità del segnale e l’esperienza di ascolto,
soprattutto sui dispositivi mobili, preparando al contempo la radio pubblica alle sfide tecnologiche del futuro.
Il progetto è sviluppato nell’ambito della strategia regionale per la digitalizzazione e le telecomunicazioni,
con la collaborazione di IB3 Ràdio e la fornitura dell’infrastruttura necessaria a garantire un servizio solido ed efficiente.
L’implementazione è iniziata a Ibiza, l’isola pioniera, e proseguirà gradualmente nel resto del territorio,
garantendo un’implementazione equilibrata tra le isole.
Il vicepresidente del Governo delle Baleari e ministro dell’Economia, delle Finanze e dell’Innovazione, Antoni Costa,
ha sottolineato che “il lancio della radio digitale a Ibiza ha un valore sia simbolico che pratico:
l’innovazione non può essere concentrata in un unico luogo; deve arrivare dove è più evidente”.
A questo proposito, ha sottolineato che l’obiettivo del Governo è che “ogni cittadino, ovunque viva,
abbia accesso a servizi pubblici moderni e a una comunicazione pubblica di qualità”.
Da parte sua, il direttore generale di IB Digital, Miquel Cardona,
ha sottolineato che la radio digitale “è uno strumento di servizio pubblico, che favorisce la coesione e la prossimità”,
e ha sottolineato che il passaggio al DAB+ dimostra “un modo di intendere la digitalizzazione
che ha un impatto reale sulla vita quotidiana dei cittadini”.
Da IB3 Ràdio, il suo direttore, Daniel Barjacoba, ha sottolineato il carattere storico di questo progresso
e ha ricordato che l’emittente “è nata per essere vicina alla gente”,
un impegno che ora si rafforza con “più qualità, più stabilità
e un’esperienza di ascolto all’altezza di ciò che meritano i cittadini delle Isole Baleari”.
Il Consell d’Eivissa ha ringraziato il Governo per il suo impegno nella modernizzazione dei servizi pubblici
e per aver avviato questa implementazione sull’isola,
sottolineando l’importanza della collaborazione istituzionale per promuovere progetti pionieristici
che si traducano in un miglioramento diretto della vita quotidiana e rafforzino il ruolo della radio pubblica.
La tecnologia DAB+ integra i servizi radiofonici e internet tradizionali, offrendo una trasmissione digitale stabile e priva di interferenze,
con una ricezione migliorata in viaggio e una maggiore capacità di integrare nuovi contenuti e servizi.
Consente inoltre la visualizzazione di informazioni aggiuntive sullo schermo, a seconda del ricevitore, come il nome del programma o dati correlati.
Sintonizzare IB3 Ràdio sul DAB+ è semplice e sempre più diffuso, sia sui ricevitori domestici che sui veicoli,
poiché le normative europee impongono che le nuove auto vendute nell’Unione Europea con radio integrata includano la ricezione radio digitale terrestre.
È sufficiente cercare le stazioni DAB+ disponibili e selezionare IB3 Ràdio quando il servizio è attivo su ciascuna isola.
L’attivazione da Sant Llorenç de Balàfia segna il primo passo di un piano di espansione progressiva della copertura digitale a Ibiza,
con nuovi miglioramenti tecnici e ottimizzazione della rete.
L’obiettivo finale è che la copertura DAB+ di IB3 Ràdio eguagli o addirittura superi l’attuale copertura analogica,
soprattutto in termini di stabilità del segnale ed esperienza mobile,
nell’ambito di una strategia regionale che include piani per nuovi centri di trasmissione in tutte le Isole Baleari.

INTERFERENZE FM: A RISCHIO TUTTE LE STAZIONI RADIOFONICHE ITALIANE
A CAUSA DELLA PROCEDURA D' INFRAZIONE DELLA COMMISSIONE UE
La procedura di infrazione avviata dalla Commissione UE nei confronti dell’Italia
sulla questione delle asserite interferenze FM con i paesi esteri confinanti impatta su tutte le emittenti radiofoniche italiane
La procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia
in materia di interferenze FM con i Paesi UE radioelettricamente confinanti (Slovenia, Croazia, Francia e Malta)
non riguarda soltanto singoli impianti localizzati nelle aree di confine,
ma rischia di incidere in modo generalizzato sull’intero sistema radiofonico nazionale,
coinvolgendo potenzialmente tutte le emittenti radiofoniche italiane, locali e nazionali, commerciali e comunitarie.
Ciò emerge con particolare evidenza alla luce delle ipotesi di intervento prospettate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
per rispondere alle contestazioni europee, che includono – oltre a interventi sugli impianti ritenuti interferenti –
misure di carattere generale, quali la riduzione delle potenze di trasmissione e la modifica dei sistemi radianti.
Si tratta di un’impostazione che, se confermata, avrebbe effetti sistemici sull’intero comparto,
prescindendo dalla verifica puntuale delle singole situazioni interferenziali.
Infatti, la maggior parte degli oltre 13 mila impianti dell’emittenza privata italiana non è mai stata registrata nel Registro frequenze
(libro mastro) internazionale tenuto dall’ITU ed è, dunque, priva di protezione internazionale.
Per attuare le suddette misure vi sarebbe l’intendimento di adottare specifici interventi normativi.
Su tali profili, e sulle possibili conseguenze per il settore, ne ha scritto anche Italia Oggi, evidenziando, tra l’altro,
come l’orientamento verso soluzioni generalizzate susciti forti preoccupazioni tra gli operatori.
Frattanto, lunedì 12 gennaio u.s. si è svolta in videoconferenza una partecipata riunione
delle emittenti radiofoniche locali associate Aeranti-Corallo, dedicata alla problematica.
Nel corso della riunione, il coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, avv. Marco Rossignoli,
ha affrontato la questione in modo dettagliato, ripercorrendo la relativa cronistoria a partire dal Piano di Ginevra GE84,
passando per il confronto in ambito RSPG/Good Offices, fino all’avvio formale della procedura di infrazione europea,
evidenziando la forte preoccupazione del comparto radiofonico per gli sviluppi in corso.
Alla riunione è intervenuto anche il dott. Franco Mugerli, componente dell’esecutivo Aeranti-Corallo
e presidente della Associazione Corallo, che ha ribadito le criticità per il settore e la necessità di evitare soluzioni
che possano compromettere l’operatività delle emittenti legittimamente operanti.
È stato inoltre ricordato che, qualora la risposta fornita dall’Italia
alla lettera di costituzione in mora inviata dalla Commissione UE lo scorso novembre non fosse ritenuta soddisfacente,
la procedura potrebbe proseguire con l’adozione di un parere motivato e, in ultima istanza,
con il deferimento alla Corte di Giustizia dell’Unione europea e la possibile irrogazione di sanzioni finanziarie.
Nel medesimo contesto è stato richiamato l’incontro tenutosi il 30 dicembre
presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con Aeranti-Corallo,
le altre associazioni di categoria del settore, la RAI, l’AGCOM e la Fondazione Ugo Bordoni,
finalizzato a valutare possibili strategie di mitigazione interferenziale.
In tale sede Aeranti-Corallo ha ribadito la forte preoccupazione del settore,
sottolineando come non sia ipotizzabile la disattivazione o la drastica riduzione di impianti FM legittimamente operanti
e chiedendo l’avvio di un tavolo tecnico presso il MIMIT, escludendo soluzioni che comportino la chiusura degli impianti.
Sulla problematica, frattanto, i deputati del Partito Democratico Stefano Vaccari, Virginio Merola, Andrea De Maria,
Ilenia Malavasi e Andrea Rossi hanno presentato un’interrogazione al Ministro Adolfo Urso,
evidenziando che l’attuale situazione potrebbe portare
“con un colpo di spugna alla cancellazione delle frequenze delle emittenti radiofoniche FM del nostro Paese”,
ricordando il ruolo essenziale della radio quale mezzo di informazione libera, gratuita e immediata,
nonché l’anzianità e la piena legittimità degli impianti in esercizio.
INTERFERENZE FM ITALIANE: INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
IN MERITO ALLA PROCEDURA D' INFRAZIONE DELLA COMMISSIONE UE
Procedura di infrazione UE nei confronti dell’Italia su problematica asserite interferenze FM: interrogazione parlamentare
Sulla problematica della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia
in materia di interferenze FM con i Paesi UE radioelettricamente confinanti (Slovenia, Croazia, Francia e Malta),
i deputati del Partito Democratico Stefano Vaccari, Virginio Merola, Andrea De Maria, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi
hanno presentato nei giorni scorsi un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.
In tale interrogazione, i deputati PD hanno evidenziato che l’attuale situazione potrebbe portare
“con un colpo di spugna alla cancellazione delle frequenze delle emittenti radiofoniche FM del nostro Paese”,
ricordando il ruolo essenziale della radio quale mezzo di informazione libera, gratuita e immediata,
nonché l’anzianità e la piena legittimità degli impianti in esercizio.
Procedura di infrazione UE su problematica asserite interferenze FM: nuova interrogazione parlamentare
Dopo l’interrogazione presentata nei giorni scorsi da alcuni deputati del Partito Democratico,
anche il senatore Pietro Patton (Autonomie) ha depositato un’interrogazione parlamentare
al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea
nei confronti dell’Italia in materia di interferenze FM con i Paesi UE radioelettricamente confinanti (Slovenia, Croazia, Francia e Malta).
Nell’atto, Patton richiama la procedura di infrazione (CNECT 2025/2153)
e sottolinea come non sia stato ancora fornito un elenco preciso degli impianti coinvolti,
a fronte di un possibile interessamento di circa 2.000 trasmettitori.
Il senatore evidenzia inoltre che gli impianti FM italiani operano da oltre trent’anni sulla base di concessioni ministeriali legittimamente rilasciate.
Patton chiede infine al Ministro Urso di chiarire quali impianti siano coinvolti, dove si verifichino le interferenze
e quali iniziative il Governo intenda assumere per tutelare il comparto radiofonico italiano
e difenderlo nell’ambito della procedura di infrazione europea.



