
Mercoledì 19 novembre 2025
I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE 2025: LA CAMPANIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 19/11/2025 alle ore 17:00
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A cura di Mauro Roffi

Questa volta tocca alla Campania, importante e interessante regione del Sud Italia dove in campo radiofonico (e anche televisivo)
ci sono alcune ‘eccellenze’ (e ovviamente soprattutto una) e dove l’alto numero di piccole stazioni presenti
non impedisce un livello generale elevato per diversi soggetti.
Vediamo allora chi primeggia in questo primo semestre 2025 di Audiradio, anche se va specificato subito che la concentrazione degli ascolti
su un unico gruppo si è ulteriormente accentuata in questa rilevazione e il fenomeno è anzi sempre più ‘impressionante’.
Parliamo del gruppo di Radio Kiss Kiss naturalmente, non solo per questa rete nazionale che ha sede a Napoli
ma anche per le varie altre emittenti del gruppo presenti in Campania, a loro volta seguitissime.
Ma iniziamo la nostra analisi su Audiradio primo semestre 2025 (Giorno Medio) in Campania
proprio dalle reti nazionali e occupiamoci appunto di Radio Kiss Kiss.
Il dato del Giorno Medio relativo al primo semestre dell’anno in corso di Audiradio parla da solo:
Kiss Kiss è al primo posto con un distacco ‘pazzesco’ e ottiene in Campania uno ‘stellare’ 1333 (1.333.000) di audience,
aumentando di molto i già altissimi livelli delle rilevazioni precedenti;
Kiss Kiss addirittura ‘doppia’ la seconda classificata, che è stavolta Radio Italia, fra l’altro in ottima crescita fino a 660.
Buone notizie (ascolti di Kiss Kiss a parte, ovviamente) anche per la terza classificata fra le nazionali,
la romana Rds, che sale non poco, arrivando a 591.
Scende di posizione ma consolida la sua audience anche Rtl 102.5, che ‘si difende’ a 561.
Le altre sono decisamente più lontane.
La prima di un altro gruppetto è stavolta Radio 105 con un 386 molto gratificante e ascolti in netta crescita,
seguita da una Radio Deejay che è a 318 (in buona salita a sua volta, comunque).
Su livelli di poco inferiori c’è R101, stavolta a ben 309.
Rimane un po’ indietro, in questa tornata, Virgin Radio a 243.
Virgin fra l’altro è di poco superata anche dalla rientrante rete pubblica Rai Radio 1, in posizione a sua volta un po’ defilata con 251.
Radio 2 è un pochino sotto, a 207.
Vediamo, nell’ordine, le altre: Radio Monte Carlo stavolta va di nuovo benino ed è a 175, poi ci sono m2o,
in ripresa a 145, Radio 24 a 136 e Radio Capital a 131.
Arriva a un tutt’altro che disprezzabile 94 Rai Isoradio.
Le ultime emittenti nazionali in Campania sono infine Radiofreccia a 71, la pubblica Rai Radio 3 a 48 e Radio Zeta solo a 40.
Passiamo ora alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
La prima della serie è la lombarda 70-80, che conferma la sua presenza in questa regione con un ‘interessante’ 16;
poi c’è Giornale Radio, che sale moltissimo, fino a 108, oltretutto con l’aggiunta di Gr News a 27.
Ancora un po’ meglio fa Radio Italia Anni 60, forte in questa regione, con un molto gratificante 113.
Meno buona la performance di Radio Lattemiele, che però sale fino a 31,
mentre si fa valere anche Radio News, iscritta in Lombardia, a 46, con in più la calabrese Italia News 24 a 56.
Il caso particolare che va sempre sottolineato è altresì quello della veneta Radio Company, che in Campania è a 19.
Ricordiamo che il suo ‘formato’, marchio e denominazione da parecchi anni sono stati ‘esportati’ anche su un’emittente di Benevento (la ex Radio Luna),
un caso unico in Italia che ha però avuto un discreto riscontro.
Un’emittente che ottiene buoni risultati in questa regione è poi indubbiamente la toscana Radio Sportiva, che sale decisamente fino a 140.
Ma il dato è ugualmente molto lontano da quello, quasi ‘stratosferico’, dell’umbra Radio Subasio, che stavolta arriva fino a 402
e batte dunque in Campania 105, Deejay e una quantità di altre illustri reti nazionali.
Fra le laziali, assente dalle rilevazione Radio Cusano Campus, abbiamo Radio Globo (dalle buone tradizioni in Campania) che si conferma a 8,
ma soprattutto Radio Rock a 13, con una Radio Roma che riesce ad ottenere ascolti anche qui, sia pure solo a 3.
Fra le pugliesi, ottimo risultato per Radio Norba a 59.
C’è poi il discorso particolare delle stazioni lucane, già visto in altre occasioni.
È infatti iscritta in Basilicata Radio Antenna Uno, che però non ha ascolti in questa regione ma è a 9 proprio in Campania,
oltre a raccogliere audience anche in Puglia.
Ma su questa emittente (che lucana non sembrerebbe, per la verità) rimandiamo il discorso a fra poco.
Sempre in Basilicata ci sono Radio Carina, stavolta a 5, e Radio Potenza Centrale, che cresce fino a 9.
Un altro tema specifico è quello della Calabria, perché solo qui sono state iscritte quest’anno le emittenti del ‘gruppo Cristofaro’
Radio Azzurra e Radio Balla Balla, in precedenza ‘assegnate’ (con leggere ‘variazioni’) anche alla Campania.
Se per Azzurra in Campania sembra in effetti esserci un certo ‘disimpegno’ (non ci sono infatti ascolti quest’anno),
Balla Balla resta relativamente forte qui e arriva in questo semestre a 15.
Infine, la Sicilia, con Radio Margherita, che è davvero seguita in zona e questa volta quasi triplica gli ascolti, arrivando a ben 163.
È collegata a Margherita e iscritta quindi in Sicilia, nonostante il nome, l’emittente Canzoni Napoletane, nata in tempi recenti,
che non poteva non trovare riscontro in Campania e cresce infatti fino a 72.
Dopo questa baraonda di situazioni ed emittenti, va chiarito subito che il discorso sugli ascolti delle Radio in Campania è in realtà appena iniziato,
perché non ci resta che occuparci a questo punto delle stazioni iscritte ad Audiradio nel 2025 proprio in questa regione,
che risultano stavolta 18, come nel 2023 ma con una certa diminuzione rispetto alle 21 di TER 2024.
Chi manca?
Non ci sono, come abbiamo appena evidenziato, le calabresi Radio Azzurra e Radio Balla Balla, non è rientrata la sannita Telesia Fm
e hanno scelto di non iscriversi in questa tornata la ben nota Rcs 75 – Radio Castelluccio di Salerno e, nel Casertano, Radio Più di Santa Maria a Vico.
Quest’ultima nel 2020 era arrivata anche a Napoli in Fm.
Editore è Vincenzo Pascarella, che ha dato vita a un progetto innovativo, allo scopo di realizzare “una Radio effervescente, carica di ritmo ed energia”.
Vedremo se tornerà a farsi rilevare in futuro.
Quanto a Castelluccio, emittente che fa riferimento a Lucio Rossomando, si sa che parliamo di un punto di riferimento nella storia affascinante
delle tante emittenti locali della provincia di Salerno, una realtà tuttora di assoluto rilievo, in pieno sviluppo e di grande popolarità.
Da poco è anche partita sul digitale terrestre di Salerno l’emittente televisiva collegata Zona Rcs.
Evidentemente gli ascolti, piuttosto modesti, ottenuti dalle rilevazioni radiofoniche in passato (ma l’emittente è strettamente locale, per la sola Salerno)
hanno convinto la proprietà di Castelluccio a ‘soprassedere’, almeno per quest’anno.
Se le emittenti assenti sono quattro, per arrivare a 18 serviva una nuova iscritta rispetto al 2024.
Ed è infatti rientrata nell’indagine radiofonica, come era logico aspettarsi, Radio Crc, pur sempre una delle antenne più rilevanti della regione.
Ovviamente le altre emittenti presenti in graduatoria sono le stesse del 2024 e daremo adesso conto di tutte in rassegna.
E allora vediamo finalmente i dati Audiradio delle emittenti campane nel primo semestre 2025.
Quattro delle iscritte appartengono al gruppo di Kiss Kiss (famiglia Niespolo):
si tratta di Ibiza, Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli.
E i risultati del quartetto in questione sono formidabili, ponendole in posizione di leadership assoluta (a parte Radio Napoli),
battendo nettamente anche molte nazionali.
Il grande ‘orgoglio’ del gruppo Niespolo è, intanto, Radio Kiss Kiss Italia Tutta Musica Italiana,
che raccoglie in Campania quest’anno un ascolto fantasmagorico, ovvero 991 (pressoché il doppio del 2024)
e arriva addirittura a 1326 con Puglia (dove l’audience è ugualmente molto alta) e Molise.
Insomma, dopo Kiss Kiss in Campania, c’è solo Kiss Kiss Italia e le altre (prima di tutto le nazionali) sono decisamente lontane.
È una situazione unica in Italia, non c’è che dire, anche se la metodologia di Audiradio (con le rilevazioni separate fra nazionali e locali)
potrebbe aver accentuato questo eclatante risultato.
Ma mica basta. Anche la terza emittente in assoluto per ascolti in Campania nel semestre è di questo stesso gruppo.
Si tratta infatti di Radio Kiss Kiss Napoli, con un fantastico 688 (ben superiore all’audience 2024, anche questa volta).
Kiss Kiss Napoli è aiutata anche dalla sua Tv in onda sul digitale terrestre.
Ma di cosa parla? Della città di Napoli, naturalmente, ma soprattutto di sport e della squadra di calcio partenopea, manco a dirlo.
Con questo palinsesto, gli ascolti sembrano dunque venire di conseguenza.
Radio Ibiza, specializzata in musica dance, a sua volta va decisamente bene e l’audience campana nel semestre è stata di ben 433 (molto più del 2024).
Va anche detto che in passato il gruppo Kiss Kiss aveva puntato di più su Ibiza ed era stato varato anche un progetto di espansione in altre regioni del Sud. Queste idee sembrano ora essere state messe un po’ da parte, ma Ibiza in Campania è sempre popolarissima.
Infine c’è Radio Napoli, che è ‘solo’ a 86 (anche stavolta c’è un raddoppio rispetto al 2024, comunque), ma qui conta di più il progetto,
perché si tratta di sviluppare un’emittente specializzata nella ‘grande canzone napoletana’.
Concessionaria pubblicitaria dell’intero gruppo Kiss Kiss è la società Media Radio.
Passiamo adesso alle altre emittenti.
Ce n’è solo una, per la verità, che cerca di reggere, nei limiti del possibile ovviamente, la ‘potenza di fuoco’ del gruppo Kiss Kiss
ed è naturalmente la napoletana Radio Marte, che ottiene qualche soddisfazione anche nel semestre in questione,
arrivando a un buon 381 (in decisa crescita) e a 386 ascolti complessivi con il Lazio.
Dà il suo contributo anche il ben noto canale televisivo regionale Radio Marte Tv, in onda in DTT.
Qui c’è però una recente importante novità da segnalare, come avevo scritto parlando delle Tv campane nei mesi scorsi.
A giugno infatti è stato comunicato che la famiglia Russo aveva acquisito la maggioranza delle quote di Radio Marte dalla famiglia Serretiello;
ricordiamo che l’appassionato Paolo Serretiello, editore di Radio Marte per moltissimi anni, era prematuramente scomparso nel 2019.
In sostanza, dunque, Ciro, Nunzia, Monica e Veronica Russo – figli di Vincenzo,
che fondò Radio Marte nel 1976 – hanno acquisito la maggioranza di Radio Marte.
Come da comunicato, è “un passaggio importante per il Gruppo Russo, già attivo a livello nazionale con realtà
come Appaltitalia, Editanet e il Consorzio Stabile Appaltitalia, nei settori dell’editoria e degli appalti pubblici.
Radio Marte guarda al futuro con una nuova guida, orientata alla sostenibilità, all’equilibrio economico
e a una proposta editoriale capace di parlare a un pubblico sempre più ampio”.
La nuova proprietà a luglio ha poi scelto Emilio Villano quale Direttore Artistico.
Tutte le altre Radio sono decisamente lontane da queste cifre,
anche se, in generale, gli ascolti sono in deciso progresso per molte emittenti locali campane.
Chi cresce ancora non poco è, per esempio, Radio Punto Nuovo, fino ad arrivare a 80.
Punto Nuovo è nata molti anni fa in un’altra area della regione, a Cesinali (Avellino), per iniziativa di Rocco e Lele Urciuoli.
Dal 1994 in poi è iniziata una crescita esponenziale con lo sbarco nel ‘bacino metropolitano’ di Napoli e Caserta, con relativa seconda sede,
cui è seguita una lunga serie di acquisizioni, fino ad ‘illuminare’ tutte le province della Campania.
Chi però sembra fare ancora meglio è Romantica Radio di Salerno, la cui crescita è poderosa
e la fa giungere nel semestre a 86, che diventano poi 96 con altri ascoltatori anche in Basilicata e Calabria.
Si tratta di un’emittente tematica, di nascita anche abbastanza recente, che propone la più bella musica romantica dagli anni ’60 ai ’90.
Notevole il riscontro ottenuto in poco tempo, con un progressivo aumento anche della diffusione,
aiutata anche dalla presenza su un mux televisivo regionale (anche se solo in audio).
Romantica fa parte del Gruppo Multiradio di Salerno, specializzato in radio e in diffusione audio per negozi e attività commerciali in genere.
La proprietà è di Mariano Maiello.
Decisamente in buona posizione c’è poi anche Radio Club 91, che si piazza anch’essa a quota 86 (in fortissima crescita) e anche a 88 con il Lazio;
al suo gruppo sono collegate anche Radio Flegrea e Radio Nuova Vomero.
Il marchio è notissimo da decenni nell’area napoletana.
Dopo diverse ‘evoluzioni’ e un periodo di silenzio durato alcuni anni, Club 91 è tornata in onda con successo nel dicembre del 2019,
grazie alla società Quinta Rete (questa Radio, peraltro, esiste tuttora), che all’epoca cambiò anzi la sua denominazione proprio in quella di Radio Club 91.
Alla guida del team è tornato da qualche tempo ‘l’artefice dei successi passati’, Franco Mory,
mentre l’emittente è in onda (in solo audio) anche su alcuni mux televisivi campani.
A 81 (niente male) arriva invece la rientrata nelle rilevazioni Radio Crc.
Crc è una delle Radio storiche più serie, valide e radicate dell’area napoletana.
Dopo una lunghissima attività negli studi di Mugnano, alla fine del 2022 c’è stata la svolta:
nuove ambizioni, nuove frequenze su scala regionale, piattaforma digitale, nuova sede ad Agnano,
l’avvento della collegata Tv sul digitale terrestre, nuovo team e impegno in campo sportivo, cambio di editore.
Proprietario da allora è infatti Salvatore Isaia, fondatore dell’omonimo Gruppo, una consolidata realtà operante nel settore socio-assistenziale.
Nel luglio 2024, poi, il ‘grande annuncio’: Crc diventa partner della società ssc Napoli, il Napoli calcio, dunque, di De Laurentiis.
E adesso c’è, a corredo, anche il basket.
Chi si è distinta ultimamente è anche la storica Radio Amore (il cui gruppo cura anche la gestione di Radio Sportiva in Campania),
che ha ottenuto nel primo semestre 2025 un buon 58,
con l’aggiunta della seconda rete Radio Amore Napoli – canzoni napoletane (oggi in digitale e appunto con sole canzoni partenopee in onda,
come da denominazione aggiunta; il tutto chiaramente non è casuale, anche per via della citata stazione siciliana Canzoni Napoletane);
Radio Amore Napoli ottiene dunque un ottimo 36.
Va però ricordato il gravissimo lutto che ha colpito Radio Amore qualche mese fa, con la morte del suo editore Antonio Romano,
che aveva dedicato alla radiofonia buona parte della sua vita, fondando già nel 1975 Radio Alternativa Palepoli.
Ora a gestire la situazione c’è il figlio Daniele Ivan Romano.
Ma torniamo alle emittenti presenti nella graduatoria.
Ha buone posizioni, decisamente, anche Rpz – Radio Punto Zero, che cresce davvero molto nel semestre, arrivando fino a 75.
Punto Zero è una valida, storica e affermata emittente campana con sede a Nola e ne è editore la famiglia Sirignano.
A 63, naturalmente in formidabile crescita (gli ascolti sono il triplo del 2024), c’è invece un altro marchio storico e ben noto in Campania,
soprattutto nell’area sud (Salerno), ovvero quello di Radio Alfa, con sede a Prato Perillo (Teggiano).
Alfa fa riferimento alla Fondazione Informare ed è nata addirittura nel 1975, grazie agli editori Antonio e Michele Giardullo.
Nella stessa zona raddoppia a 31 Radio Bussola 24, che è una delle più affermate emittenti della provincia di Salerno, molto radicata a sua volta in zona.
Editori sono Teodoro e Fabrizio Maffia, mentre a coadiuvarli c’è Mimmo Sorgente, che è anche a capo del Gruppo Jolly Animation.
Poco sotto, a 26 (ma in crescita e sia pure ‘in giallo’), c’è poi A.R.C. Rete 101, con la quale andiamo invece a Paternopoli (Avellino).
Editore è Angelo Blasi, l’emittente è nata nel 1982 e gradualmente ha fatto ‘il grande balzo’.
Questa volta è invece solo a 3 – e ‘in rosso’ – Radio Napoli Centrale, emittente iscritta alle rilevazioni solo nel 2024 e, a quanto pare,
partita anche da poco (è in onda parzialmente anche sulla nuova Tv Luna, mentre ‘latitano’, sembrerebbe, le frequenze Fm).
Radio Napoli Centrale a sua volta parla in lungo e in largo del Napoli calcio.
Di che si tratta? L’emittente sembra essere una delle ultime iniziative di quel ‘gruppo Postiglione’ che è assai noto (e anche discusso, per la verità)
in Basilicata per Radio Potenza Centrale e tutta una serie di altre attività nel campo dell’informazione e della Tv, con il marchio Le Cronache.
Fra l’altro il nome Radio Napoli Centrale potrebbe anche essere ‘ìspirato’ a quello, fortunato, appunto, di Radio Potenza Centrale.
Si piazza invece a 9 – e sia pure ‘in giallo’ – 1 Station, emittente iscritta da poco alle rilevazioni e anche piuttosto ‘giovane’.
La questione anche qui è intricata. 1 Station (editore Pietro Di Palma) è in onda con questo nome dal 2020; ha sede a Somma Vesuviana (Napoli),
è specializzata in musica dance e diffusa in una bella fetta della regione; infine, in precedenza trasmetteva come Radio Antenna Uno.
Proprio questo particolare fa venire il dubbio sulla Radio Antenna Uno di cui abbiamo detto, iscritta in Basilicata
(dove una Radio con questo nome non sembra esistere), ma con audience in Campania e anche in Puglia
(ma qui c’è una Radio Antenna Uno a Foggia del gruppo Radio Master, a complicare ancora le cose).
Non basta: ancor oggi esiste in Campania, ben diffusa e seguita, la seconda rete del gruppo 1 Station, Radio Antenna Due,
a sua volta iscritta ad Audiradio in questa regione anche nel 2025, anche se con un ascolto solo di 2 e peraltro ‘in rosso’.
Infine, a tutte le altre Radio vengono attribuiti da Audiradio ‘solo’ 167 ascolti.
Evitando commenti, va in ogni caso notata la grande ricchezza della radiofonia campana,
che in ciascuna provincia presenta iniziative interessanti e valide.
A Benevento, per iniziare, ci sono non solo Telesia Fm e le altre emittenti del suo complesso Nora Media Group,
ma anche Radio International Benevento, Radio Speranza e Radio Città Caudina.
Ad Avellino e provincia c’è affollamento, con (fra le altre) T.R.A.S. 2000, Radio Raffaella Uno,
la ben conosciuta stazione religiosa Radio Buon Consiglio di Mercogliano, Radio Ufita, Radio Night,
Radio Energy, Radio Flumeri, Radio Star 2000, Radio Studio Elle.
E bei momenti di notorietà li hanno avuti anche Radio Magic e Radio Magic Due
di Paternopoli (della famiglia Barbieri), ancor oggi ben operanti in Irpinia.
In provincia di Caserta, oltre a Radio Più, ecco New Radio Network, il ‘gruppetto’ di Smav Radio, Radio Vintage,
Radio Circuito Solare, la nota Radio Kemonia, Radio Antenna Sud e poi l’organizzata Radio Primarete.
Affollatissima è poi la provincia di Salerno.
Oltre a Radio Castelluccio, ci sono, sempre fra le altre, Radio Mpa Palomonte, Radio Stella New Generation, Anni 90, Radio One Fm,
Radio Blue Star, Radio Studio 104 (R.S. 104) di Angri, Radio Paestum, Divina Fm – Radio Costiera Amalfitana e Radio Monte Albino.
Ancora, Radio Flash Salerno, Radio Play Fm, Radio Orion (2000), Radio Dolcissima, Radio Base di Pagani.
E per chi non ne avesse abbastanza, ci sono anche Punto Radio Salerno, Radio Città 105 Eboli, Studio Due.
Ma chiudiamo con la provincia di Napoli.
Qui occorre citare subito la storica presenza di Radio Capri, da sempre legata a Telecapri e al resto del gruppo di Costantino Federico.
Poi ci sono, fra le altre, Radio Fm Music di Caivano, Radio Antenna Campania di Nola (dalla grande tradizione storica),
Rcs Network di Torre del Greco (Radio Camaldoli Stereo), Radio Centro Campania, Radio Centro Torre, Radio Spaccanapoli,
Radio Nuova San Giorgio, Radio Studio Emme e Radio Stereo 5 di Pompei.
Una nota particolare va poi riservata a Primaradio, che è nata una vita fa per iniziativa dell’editore Gino Conte,
personaggio molto conosciuto nel settore radiofonico, non solo in Campania.