
Mercoledì 23 luglio 2025
LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI: LA CAMPANIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
Pubblicato il 23/07/2025 alle ore 11:10
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A cura di Mauro Roffi
Rispetto alle regioni del Centro Italia che ho preso in esame negli articoli precedenti, la Campania va decisamente controcorrente.
Non solo il numero delle emittenti contenute in queste assegnazioni Lcn (che aggiornano quelle dell’aprile 2024)
non aumenta più o meno intensamente ma addirittura diminuisce: in graduatoria ci sono così ‘solo’ 65 Televisioni, contro le 69 della volta scorsa.
C’è poi una situazione specifica che differenzia questa regione da molte altre:
le emittenti presenti sono quasi tutte campane e ci sono pochissime Tv di altre parti d’Italia, cosa molto positiva rispetto alla capacità del territorio
di esprimere proprie ‘voci’ autentiche e non di ‘gonfiare’ le numerazioni con emittenti di altre regioni, spesso ripetitive e poco significative.
La situazione delle Tv locali in Campania è sempre stata, in effetti, complicata, piena di problemi e in continua incessante evoluzione,
ma anche quanto mai interessante e spesso persino sorprendente, per la qualità insospettata di alcune stazioni e di diversi programmi in onda.
Quello che avevo definito a suo tempo (pochi anni fa) ‘l’eterno cantiere’ delle emittenti della regione si è però oggi abbastanza ridimensionato
e si nota una certa stabilità (come segnala anche il numero delle Tv presenti nella lista, non così cambiato, come abbiamo visto),
perlomeno nell’ambito delle Tv di maggiori dimensioni.
Ne prendono atto anche queste assegnazioni, che tuttavia in qualche caso faticano ancora a ‘certificare’ situazioni ormai abbastanza chiare,
segnalando magari il tutto con i classici asterischi (‘in verifica’ e via dicendo).
Queste le prime impressioni che si hanno scorrendo la lista.


Ma prima di entrare davvero nel vivo ricordiamo che in Campania i mux a disposizione non mancano:
i primi due, sostanzialmente entrambi regionali (quello di 1° livello e il primo di 2° livello), sono gestiti da EI Towers,
quello 2 di 2° livello per Napoli e Caserta è affidato soprattutto al gruppo della napoletana Canale 8.
Poi ci sono tre mux gestiti dalla società Seritel di Arzano: quello 2 3 è per Avellino, il 2 4 è per Benevento e il 2 5 per Salerno.
Parto come sempre dal mux 1 regionale, mediante il quale sono diffuse tutte le Tv della fascia 10-19,
in grande maggioranza di Napoli ma con Avellino (soprattutto) e Salerno in buona posizione e Caserta, invece, ormai ‘defilata’.
Al 10 c’è, logicamente, Canale 21 della famiglia Torino, un’emittente che rappresenta la storia stessa delle Tv locali in Campania
e che continua ad ottenere costantemente i favori del pubblico.
È molto recente, purtroppo, la notizia della morte di uno dei suoi fondatori, l’avvocato Vittorio Torino,
che in passato aveva curato in prima persona la produzione di trasmissioni di successo, a partire da due edizioni al Teatro Politeama
del Festival di Napoli e da ‘Parliamone un po’’, con il famoso professor Alessandro Cutolo.
Nei primi anni Ottanta era poi stato il promotore delle 5 fortunate edizioni di ‘San Gennaro a New York’,
un’iniziativa capace di avvicinare due mondi così lontani.
L’11 è invece di Televomero, che sta affiancando sempre più questa numerazione al suo peraltro affermatissimo e storico marchio.
La Tv di Giovanni Tajani è da diversi anni in cima al gradimento del pubblico e ha dimostrato effettive capacità produttive in vari settori.
Il 12 è di Canale 9, Tv sempre gestita da Carla Visone, un’altra antenna storica (anche se anche con il marchio precedente di TeleOggi)
che resta nelle posizioni di vertice e da anni è legata a 7 Gold.
A questo proposito, va detto che invece finora in Campania il circuito ‘rivale’ di Netweek non ha trovato,
a parte alcuni sporadici tentativi, un’emittente associata a cui appoggiarsi.
Il 13 è di Tele A, un’altra stazione che con la famiglia Abbaneo ha fatto la storia delle Tv locali in questa regione ma anche, per molti anni,
nelle regioni vicine (fino all’Abruzzo e oltre), prima di tornare nelle proprie province di origine.
Al 14 c’è invece la già citata Canale 8, altra emittente napoletana di origini non certo recenti, tuttora gestita in condivisione
dai fratelli Turi e Riccardo Romano, ma anche dalla madre, la nota Lilly Albano, e dal responsabile commerciale Savio Panico.
La ancora relativamente recente conquista del 15, invece, ha sancito il ritorno alle posizioni che le competono di Telecapri,
la Tv di Costantino Federico che ha rappresentato un pezzo di grandissima importanza della storia delle Tv locali in Campania,
nel Sud (per anni è stata ben seguita anche in Puglia e Basilicata) e poi a livello nazionale con Retecapri.
Dopo molte disavventure, Telecapri torna dunque a competere nelle posizioni di vertice (in passato gli ascolti erano stati assolutamente di prim’ordine),
anche se molti si sono dispiaciuti, nei mesi scorsi, per l’abbandono dell’emittente, dopo qualcosa come 32 anni,
del popolare giornalista sportivo Paolo Del Genio, poi finito a Canale 8.
Ed è persino superfluo ricordare quanto contino, in questa regione, il calcio e le vicende (ormai spesso fortunate) del Napoli.
A proposito di numeri ‘importanti’, al 16 ecco Otto Channel, nata nell’Avellinese e in anni recenti sviluppatasi su scala regionale
puntando sull’informazione (all’origine di tutto c’è stato il noto sito di news ottopagine.it).
“Disponiamo di quattro redazioni: Avellino, Benevento, Napoli e Salerno – confermano nel sito di Otto Channel – .
Quattro studi televisivi attrezzati con tecnologie innovative, da dove, ogni giorno, trasmettiamo in diretta.
Live anche la domenica. Inoltre, seguiamo gli avvenimenti di Caserta grazie ad un service.
Offriamo un palinsesto completamente autoprodotto e disegnato su un pubblico di alto profilo.
Quotidianamente riserviamo tre appuntamenti all’informazione regionale.
Riflettori puntati inoltre sui tesori nascosti della Campania, in viaggio tra arte, fede, cultura e tradizioni di cui è ricca la nostra regione”.
Direttore editoriale è Antonio Sasso, direttore responsabile Pierluigi Melillo, amministratore unico Ferdinando Renzulli.
Di recente però, forse anche per evitare confusioni possibili con Canale 8, si è deciso di puntare di più sulla numerazione Lcn
e il marchio Canale Sedici (o 16) ha così iniziato a prendere il sopravvento.
Il 17 è di un’altra Tv avellinese, Prima Tivvù (o Prima Tivvù 2, come da assegnazioni).
Il gruppo delle costruzioni D’Agostino, che ne è l’attuale proprietario, spiega così il senso della sua gestione:
“Il gruppo D’Agostino nasce nel 2011 dall’esigenza di organizzazione delle molteplici attività ideate, sviluppate e promosse
dall’intuito dell’imprenditore irpino Angelo Antonio D’Agostino, sulla scorta di oltre 30 anni di esperienza e lavoro concreto.
La continua attenzione, al mondo imprenditoriale e alle opportunità di crescita, ha condotto il gruppo verso il settore energetico attraverso la Metaedil.com, società che si occupa della commercializzazione di gas metano e dell’energia elettrica.
Il Gruppo ha investito anche nella Seven Service, società dedita ai servizi per le imprese.
Al tempo stesso, si è investito anche nell’agroalimentare con l’azienda vitivinicola Cantine Catena dal 2007, ma non solo.
Il Gruppo D’Agostino ha investito anche nel mondo dell’editoria con l’acquisizione, nel 2010, dell’emittente televisiva Prima Tivvù e nel 2016 di Telenostra.
Scelte che sottolineano l’estrema poliedricità delle attività svolte, aprendo scenari di sempre maggior sviluppo per il futuro”.
Si passa a Salerno con l’ormai consolidata Lira Tv al 18, diretta da Girolamo Budetti, figlio dell’editore Raffaele Budetti.
E per chiudere questa serie, si torna ancora ad Avellino al 19 con Irpinia Tv ITV, che ha preso il posto da qualche tempo su questa numerazione di Tv Luna, coinvolta in vicende giudiziarie con la precedente gestione di Pasquale Piccirillo.
Irpinia Tv fa capo a Sabino Giordano, con direttore Franco Genzale.
Andiamo avanti con il mux 1.
La numerazione successiva è la 76, con Kiss Kiss Napoli Tv, che naturalmente fa capo al gruppo Kiss Kiss,
ma non certo per ciò che riguarda la Radio nazionale (che ha una sua Tv nazionale, come noto) bensì con riferimento a una delle sue emittenti radiofoniche locali di punta, proprio Kiss Kiss Napoli, che è molto forte e ha puntato, con fortune rilevanti ma anche un po’ alterne, sul calcio e sul Napoli.
Al 77 spazio invece a Teleclubitalia, emittente venuta alla ribalta in tempi più recenti rispetto ad altre:
fa capo a Giovanni F. Russo, ha sede a Giugliano in Campania e fa riferimento al mondo cattolico.
All’83 ritroviamo proprio Tv Luna, ora non più a Caserta ma pienamente a Napoli e decisamente sotto una nuova gestione,
cosa che ne ha consentito il rientro nel mux 1, sia pure a una numerazione meno ‘pregiata’.
In occasione del lancio del nuovo format ‘Live! Questo non è un podcast’, nel dicembre scorso, è stato evidenziato quanto segue:
“L’emittente ha deciso di avviare una vera e propria rivoluzione per adattarsi alle nuove esigenze del pubblico, offrendo contenuti freschi e diversificati.
Tv Luna ha l’ambizione di diventare non solo un punto di riferimento per la Televisione campana,
ma anche per un pubblico sempre più ampio e attento alle novità.
Il grande cambiamento che sta vivendo Tv Luna è il risultato del lavoro di squadra di Pierpaolo Bove, Rosanna Bove e Lucio Pierri,
tre figure fondamentali che hanno messo in atto il nuovo corso dell’emittente”.
Le assegnazioni comprendono ancora, poi, al 179 nel mux 1 Italia 3, emittente del Salernitano che ha vissuto una breve stagione regionale
accanto a Italia 2 Tv, ma che ora non sembra proprio trasmettere più. Il Ministero la segnala come ‘in verifica’, infatti.
Dal mux 1 1 al mux 1 di 2° livello non cambia molto quanto a diffusione, come dicevamo, poichè anche l’altro mux di EI Towers copre bene la Campania.
La serie delle emittenti in questo caso si apre con Canale Italia al 71 e prosegue con il 78, dove però ci sono novità.
Qui operava infatti Abc Digital, da qualche tempo nelle mani dell’Associazione Francesco Tv,
che gestisce in Puglia Easy Tv (legata a Netweek in quella regione).
Ma i progetti campani di Easy Tv e del gruppo sembrano tramontati e al 78 c’è invece da diversi mesi Stile Tv di Capaccio Paestum,
che ha lasciato il precedente 80 su vari altri mux.
In una nota l’editore Alfonso Stile ricordava nell’occasione come la dimensione regionale per Stile Tv
fosse “un sogno che si realizza, un vanto per Capaccio Paestum e per tutto il Cilento.
Ne siamo fieri, è un traguardo che legittima la nostra visione aziendale arricchendo il futuro di nuove sfide;
un salto grande, pianificato con sacrificio e passione, in linea con il prestigio dei numerosi partner/sponsor che ci affiancano, da anni, con fedeltà e fiducia. Ringrazio, di cuore, il nostro fedelissimo e affezionato pubblico televisivo, unico punto di riferimento del nostro lavoro quotidiano.
Abbiamo ingrandito i nostri confini, ma siamo già all’opera per ampliare i nostri orizzonti professionali,
per conquistare nuove aree e fasce d’ascolto con un piano industriale impegnativo ma entusiasmante”.
Si passa poi all’85 di Canale 58, altra Tv dell’Avellinese, con sede a Ariano Irpino.
All’86 c’è invece Napoflix, marchio che fa capo al gruppo Nexting Company di Napoli,
impegnato a tutto campo nel settore televisivo e anche della produzione di contenuti.
All’87 troviamo invece TDS Tele Diocesi Salerno, forte di molti anni di attività soprattutto nella città in cui ha sede.
Si torna poi nel gruppo Telecapri con Telecapri Sport al 93.
La Tv di Costantino Federico però, in questo caso, ha preferito non proseguire con le precedenti esperienze di ‘Tv tematiche’
(c’era anche il canale news, si ricorderà) e valorizzare invece in visual radio l’altro marchio forte del gruppo, quello di Radio Capri.
Ben conosciuta è poi l’intensa attività di Videonola al 94,
mentre al 110 troviamo la prima Tv non campana in lista, ovvero la cattolica pugliese Tele Dehon, diffusa ormai in tutto il Sud.
Ancora avanti con la lunga esperienza di 105 Tv al 115
(a scanso di ogni equivoco, precisiamo per l’ennesima volta che la nazionale Radio 105 non c’entra nulla)
e poi con la napoletana GT Channel al 117, che affianca alle televendite trasmissioni di qualità di vario genere
realizzate nei propri studi (l’esperienza è infatti assai originale).
Al 119 riecco il gruppo di Prima Tivvù con un marchio che per Avellino è stato ed è tanto,
la celeberrima TeleNostra, in nuova versione con direttore generale Antonella Gensale.
Si passa al 183 con Radio Marte Tv, la visual radio dell’unica vera ‘alternativa’ al gruppo Kiss Kiss in Campania.
Qui c’è però una recentissima novità davvero importante da segnalare.
A giugno infatti è stato comunicato che la famiglia Russo aveva acquisito la maggioranza delle quote di Radio Marte dalla famiglia Serretiello;
ricordiamo che l’appassionato Paolo Serretiello, editore di Radio Marte per moltissimi anni, era prematuramente scomparso nel 2019.
In sostanza, dunque, Ciro, Nunzia, Monica e Veronica Russo – figli di Vincenzo, che fondò Radio Marte nel 1976 –
hanno acquisito ora la maggioranza di Radio Marte.
Come da comunicato, è “un passaggio importante per il Gruppo Russo, già attivo a livello nazionale con realtà come Appaltitalia,
Editanet e il Consorzio Stabile Appaltitalia, nei settori dell’editoria e degli appalti pubblici.
Radio Marte guarda al futuro con una nuova guida, orientata alla sostenibilità, all’equilibrio economico
e a una proposta editoriale capace di parlare a un pubblico sempre più ampio”.
La nuova proprietà ha subito voluto farsi valere.
È di luglio la notizia che “la famiglia Russo e Radio Marte danno il benvenuto a Emilio Villano, nuovo Direttore Artistico.
Professionista affermato, con una lunga esperienza nel settore, Emilio porta con sé una visione precisa e una forte passione per il mondo della Radio.
Qualità che siamo certi saprà mettere al servizio dell’intera squadra, guidandoci verso nuove sfide e nuovi traguardi.
Oggi si apre un nuovo capitolo nella storia dell’emittente. E siamo felici di scriverlo insieme a lui”.
Le assegnazioni, infine, ancora segnalano al 189 in questo mux Partenope Tv, ma l’emittente musicale (neomelodica)
da più di sei mesi è passata su un altro mux, il 2 2 per Caserta e Napoli.
Ed è proprio a quest’ultimo mux, che copre le zone di maggior rilievo della regione, che mi dedico ora,
iniziando a dire che Tva di Acerra, che era prima al 75, non c’è più nella lista e neppure nella diffusione reale.
Sembra invece essere stata un’iniziativa valida, per comprensibili ragioni, l’arrivo di Calcionapoli24 Tv, al 79;
l’emittente monotematica è diretta da Salvatore (o Salvio) Passante.
Le Tv di Ischia sono ben rappresentate, con Nuvola Tv di Barano d’Ischia all’80 e poi con la storica Teleischia all’81.
Dopo la ben nota Life Zone all’82, non poteva mancare all’84 Radio Crc Tv, visual radio della nota e ultrastorica stazione radiofonica napoletana,
rilanciata da qualche anno dal gruppo Isaia e ora partner del Napoli calcio.
Crc Tv tuttavia perde il mux 2 5 per Salerno, rimanendo solo a Caserta e Napoli sul mux 2 2.
Con Eduardo, nome che è tutto un programma, torniamo a Canale 21.
Il gruppo tiene molto a questa sua seconda Tv, ora diffusa all’88 sul mux 2 2,
che manda in onda soprattutto il formidabile e poderoso archivio storico dell’emittente.
Sembrano invece ormai ‘compromesse’ (non sono in onda e le assegnazioni le segnalano ancora, ma con asterischi) le chances di continuare
a operare con le altre stazioni tematiche del gruppo Canale 21, ovvero quelle che sono state Iride all’89 e Salus Tv al 210.
Pollice verso – sembrerebbe – anche per TLC Tele Libera Campania al 90, in verifica e non in diffusione su DTT.
Prosegue invece tenacemente l’attività di Canale 95 Event, appunto al 95, erede dell’esperienza di Capri Event,
che trasmette anche con il logo di Radio Stereo 5 Tv.
Di rilievo poi la presenza di Campi Flegrei (Più) di Pozzuoli al 99, anche per i tanti problemi di questa parte della regione.
Di nuovo difficoltà, invece, probabilmente, per Campania Felix.Tv, assente al momento dal suo 175 e ancora in lista, ma ‘in verifica’.
Partenope Tv, infine, si diceva, è approdata qui, sempre al 189.
Velocemente, i mux di Seritel.
In quello per Avellino si comincia con FL Television dell’associazione Fiesta Loca al 75, ma la Tv non sembra vivere i suoi momenti migliori,
anche perché la sede è a Casalnuovo di Napoli e nostre rilevazioni la segnalavano poco tempo fa a schermo nero.
All’84, qui e nel mux per Benevento, troviamo poi l’interessante Lab Tv, con sede a Torrioni (Avellino).
Al 97 ecco persino una novità, con l’arrivo di Prima Tv Napoli dell’associazione culturale Night Paradise,
che è a sua volta musicale e neomelodica ma, dal nome, non sembra destinata solo ad Avellino, evidentemente.
Per adesso, nulla da fare, a quanto sembra, almeno per ora, anche per le due reti di Telespazio (1 e 2) per Avellino e Salerno,
che scompaiono dalle assegnazioni e dalla DTT: la prima era al 99 in questo mux, la seconda era nel mux 2 5, di cui diremo.
Si conferma invece al 113 la nota stazione locale Tv Mille.
È invece in verifica nella lista e, a quanto pare, assente dal digitale terrestre anche Napoli.Live al 211.
C’è poi Sport Channel al 214 (anche per Benevento), che sembrerebbe un’altra idea vincente ed ha sede a Serino (Avellino);
direttore è Marco Ingino, mentre chiudere la lista tocca alla lombarda 70.80 Tv al solito 351, anche per Benevento e adesso anche per Salerno.
Nel mux per Benevento, a parte quanto già segnalato, va ricordato che la citata Easy Tv al 75 è ‘in verifica’ e in effetti non sembra proprio in onda.
C’è invece Nora Tv al 79; l’emittente è di Acerra ma, come il suo gruppo, opera fra il Napoletano e il Sannio,
soprattutto con stazioni come Radio Buenos Aires e Telesia Fm.
Abbiamo poi più volte citato in altre regioni la locale sannita Media Tv, che è infatti qui, all’82.
Al 96 va segnalata con attenzione la presenza di un altro marchio noto del Sannio, quello di TV7 News.
L’ultima nota qui è per la cattolica TSTV al 98 (Telesperanza è dell’Arcidiocesi di Benevento).
Inesauribile, come sempre, il mux 2 5 per Salerno.
Si parte con un nome ‘sacro’, quello di Telecolore al 75: la nota e ultrastorica Tv di Salerno ne ha passate tante ultimamente,
ma almeno ora sembra ‘al sicuro’ qui, con il consueto staff all’opera, dall’editore Antonio De Simone al direttore Franco Esposito.
Ci sono poi, nell’ordine (per ragioni di spazio le citeremo solamente ma sono di norma molto valide):
Infocilento di Agropoli al 79; la citata Italia 2 News (non più Italia 2 Tv) di Sant’Arsenio all’81, che sembra aver rinunciato ad ogni velleità regionale;
Sei Tv di Battipaglia all’82; la nota Tv Oggi all’88; Telestabia all’89 (si occupa della zona di Castellammare).
Una nota a parte va riservata alla calabrese Rete 3 Digiesse al 90; la Tv, valida e molto nota anche come Radio,
opera in un’area di confine con la Campania (e la Basilicata) e in sostanza compare in questa lista per sua scelta.
Si prosegue con la storica Telelaser al 91 e poi con la ben nota Telenuova di Pagani al 92; ancora, ecco la celebre S.E.T. Scelza Edizioni Televisive al 97,
poi Rete 7 (nuovo nome di La Tv di Gwendalina) al 99 e Sud Tv di Battipaglia al 114.
Non poteva mancare la ben conosciuta Rtc Quarta Rete al 181.
Chi invece per adesso manca sono Telespazio 2, di cui abbiamo detto, al 112 e Uno Tv al 176.
Proprio in questi giorni è partita inoltre la novità assoluta, come radiovisione, di Zona RCS, al posto di Telenuova 2 (ancora in lista) al 111.
A far decollare questa bella idea sono stati Lucio Rossomando, ‘patron’ dell’istituzione locale Radio Castelluccio Rcs75, e Marcello Festa,
forte dell’esperienza a ‘Il Giornale di Salerno’, che di Zona RCS sarà amministratore e direttore.
«È un’ambizione che coltivavo da tempo – ha detto Festa – , un progetto editoriale in grado di mettere insieme informazione
e intrattenimento, tradizione e innovazione.
Oggi si parla tantissimo di crossmedialità, Zona RCS intende essere proprio questo: un progetto unico di comunicazione ma diversificato nella fruizione».
Non posso chiudere questo ‘infinito articolo’ senza segnalare le Radio presenti in alcuni mux Tv.
C’è, prima di tutto, Romantica Radio, stazione locale di successo, al 788 nel mux regionale 2 1.
Nei mux 2 3, 2 4 e 2 5 ci sono invece, in coppia stabile, Radio Club 91 al 716 e Radio Castelluccio al 777.