Mercoledì 6 agosto 2025

LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI:
LA SICILIA - 1a PARTE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

Pubblicato il 06/08/2025 alle ore 18:45

Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

A cura di Mauro Roffi

È sempre complicato parlare delle Televisioni della Sicilia, regione grande e variegata. 

Qui le emittenti, tradizionalmente, sono tante, non facili da descrivere e anche in continua evoluzione. 

C’è anche un livello complessivo in diversi casi assolutamente apprezzabile, che però si scontra spesso con una sensazione di precarietà di molte iniziative, 

in cui si nota sì passione, impegno, anche qualità, ma magari una base economica molto meno solida. 

Il risultato è che nell’isola le Tv sono appunto molte ma anche le chiusure sono abbastanza frequenti e le evoluzioni 

e i cambiamenti sono pure all’ordine del giorno.

 

La nuova fase della Tv digitale ha accentuato i problemi. 

Infatti il piano dell’Agcom in Sicilia ha previsto un mux regionale (di RaiWay)

un mux semiregionale (sempre di RaiWay) che però non serve Catania e tutta la parte orientale dell’isola 

e poi addirittura due mux per Messina (gestiti da Tgs e Telespazio Tv del gruppo Adn Italia) e uno per la sola provincia di Palermo (gestito da Trm). 

Insomma, se sei di Catania o di Siracusa e non riesci (o non puoi) ottenere il mux regionale, sei decisamente nei guai. 

Altri grandi problemi ci sono stati ad Agrigento, dove il numero delle Tv locali era effettivamente molto alto 

e persino sorprendente e non tutti potevano (o volevano) andare sul primo mux di 2° livello di RaiWay; 

in questo quadro, persino Teleacras ha dovuto fare ricorso a una soluzione diversa, la famosa ‘ospitalità’ offerta da altre emittenti, 

un metodo che in diversi casi ha consentito a varie Tv di non chiudere del tutto 

ma che evidentemente raramente è garanzia di un assetto stabile e duraturo nel tempo.

 

Questo il quadro generale, che le nuove assegnazioni Lcn del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (il Mimit, che ha sostituito il Mise) 

delle scorse settimane, ad aggiornamento di quelle dell’aprile 2024, non modificano poi più di tanto.

 

Le Tv presenti passano da 79 a 82 per alcuni nuovi inserimenti soprattutto in uno dei mux di Messina 

e non ci sono novità ‘clamorose’, almeno nel mux regionale di RaiWay. 

Tuttavia ci sono parecchie notizie ‘sullo sfondo’ di cui riferire e c’è il mux 2 di primo livello, che è invece sempre ‘in evoluzione’.

In questa prima puntata però riferirò solo del mux regionale e già c’è tanto da dire, nonostante tutto. 

Alcune cose le ha già scritte l’amico Carmelo Aurite in un articolo di alcuni giorni fa su questo stesso sito 

e a quello rimando per tutta una serie di informazioni, soprattutto inerenti programmi e personaggi delle varie emittenti.

 

Ma non si può non partire in questa analisi senza riferire della clamorosa novità delle scorse settimane nel mondo dei media e dell’informazione siciliana: 

la cessione del quotidiano ‘La Sicilia’ di Catania, della Domenico Sanfilippo Editore e di una collegata quota dell’Ansa, 

che Mario Ciancio, davvero dopo una vita, ha alla fine lasciato ad altri.

Il quotidiano più diffuso dell’isola passa così ufficialmente sotto il controllo di Palella Holdings, 

gruppo guidato dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella, originario di Acireale e da anni residente negli Stati Uniti, 

da dove coordina numerose attività imprenditoriali internazionali. 

Palella ha legato il suo nome soprattutto a Helbiz, attività nel settore della mobilità sostenibile e dei monopattini elettrici.

L’operazione, perfezionata attraverso la Sicily Investment Fund, ha visto la costituzione di una nuova società editoriale 

con Gianluca Spriano nel ruolo di Amministratore Delegato e ha segnato un passaggio di testimone di grandissimo rilievo, 

dopo 80 anni di ininterrotta gestione della famiglia Ciancio Sanfilippo.

L’acquisizione non si limita peraltro al settore editoriale: 

il gruppo Palella Holdings prevede infatti importanti investimenti nel patrimonio immobiliare acquisito nell’occasione. 

E in questo quadro c’è anche la scelta della nuova sede del quotidiano, in un prestigioso immobile nella zona residenziale di Catania.

Tutto questo non comprende però l’altra parte fondamentale del gruppo di Mario Ciancio, 

cioè proprio le Tv locali Antenna Sicilia e Telecolor, che restano alla vecchia proprietà (appunto Mario Ciancio e la figlia Angela). 

Le emittenti, fra l’altro, rimarranno nel palazzo storico del gruppo.

Antenna Sicilia (10 Lcn) è una Tv dal passato quanto mai glorioso e ancor oggi è molto seguita. 

Telecolor, dopo essere stata la sua rivale per diversi anni, qualche tempo fa è stata acquisita da Ciancio 

e completa oggi il dominio del gruppo a Catania e in una bella fetta della Sicilia.

La domanda è ovvia: queste stazioni resteranno in permanenza fuori da questa cessione ‘epocale’ del quotidiano 

o magari è solo questione di tempo per una loro vendita, a Palella o anche ad altri? 

Per adesso, che i telespettatori se ne siano accorti o meno, c’è una novità clamorosa e inedita: 

‘La Sicilia’ e Antenna Sicilia (e Telecolor) sono del tutto indipendenti fra loro e persino in qualche modo concorrenti in tema di informazione. 

Non è poco, per adesso.

 

Questa lunga digressione nel mondo della stampa non è casuale. 

In Sicilia due o anche tre giornali hanno sempre contato molto: 

oltre a ‘La Sicilia’ c’è per prima cosa ‘Il Giornale di Sicilia’ di Palermo, che la famiglia Pirri Ardizzone ha ceduto qualche tempo fa al gruppo, 

capitanato da Lino Morgante, del terzo protagonista nel mondo della stampa locale, ‘La Gazzetta del Sud’ di Messina, 

quotidiano che tuttavia è sempre stato molto diffuso soprattutto in Calabria. 

Dall’operazione di cui sopra è nato un super-gruppo che comprende le due testate citate e diverse altre cose, fra cui le Radio e le Tv. 

Fra queste ultime, la più importante è sicuramente Tgs di Palermo (12 Lcn), 

con la collegata Radio Rgs, dove conta soprattutto – e naturalmente – l’informazione.

Al 13 troviamo Trm, Tv importante e di grandissima tradizione a Palermo e in Sicilia, purtroppo coinvolta per anni, 

con il suo gruppo Publimed (o Pubblimed), nelle complicatissime vicende giudiziarie del gruppo imprenditoriale Rappa a cui appartiene. 

Più di recente c’è stata poi l’acquisizione di Telenova (originariamente di Ragusa), anche se anche qui tutto, per qualche tempo, 

si è un po’ complicato, per via di un malriuscito ‘abbinamento’ con Antenna del Mediterraneo. 

Sempre interessante comunque, fra le altre cose, l’informazione di Trm, diretta da Alessandro Amato.

Sul 14 di Video Regione di Modica ha già detto molto Aurite; resta da aggiungere che l’emittente, decisamente di buon livello, 

appartiene al gruppo Minardo, molto forte in Sicilia nel campo petrolifero. 

La famiglia Minardo, peraltro, si è spesso impegnata anche nel campo politico. 

Attualmente alla Camera c’è infatti il deputato Antonino Minardo, eletto nell’ambito del Centro-Destra, 

che nel luglio scorso ha annunciato il suo ritorno tra le fila di Forza Italia.

Per ciò che riguarda l’ambito nazionale, Video Regione aderisce a Netweek (il legame è stato confermato di recente, dopo qualche incertezza), 

ma ha anche un’autoproduzione ‘importante’, che lascia così uno spazio relativo alle trasmissioni di circuito.

A proposito di circuiti, c’è poi al 15 la palermitana Telerent di Paolo Raffa, un punto di forza per 7 Gold fra le Tv associate. 

Di recente Telerent è stata coinvolta in una vertenza a proposito dei contributi pubblici alle emittenti 

(che fra l’altro ci sono anche, in forma aggiuntiva, in Sicilia, Regione Autonoma), uscendone tuttavia indenne.

C’è anche da dire che un altro punto di forza di Telerent è la sostanziale possibilità di disporre oggi di una seconda rete, 

che è quella TVM (sempre di Palermo) che è stata recentemente acquisita e che, oltre a 7 Gold, 

trasmette anche Radio Italia Anni 60 Tv e Medical Excellence Tv. 

TVM opera alla numerazione 19 ma non nel mux 1 regionale, bensì sul mux 1 di 2° livello. 

Infatti il 19 era stato assegnato, originariamente per tutta la regione, alla messinese Rtp, del gruppo Tgs, 

che però ha preferito rimanere nella sola Messina sul mux di proprietà, lasciando pertanto libera la numerazione in tutto il resto della Sicilia.

Sul 16 si sta davvero mettendo in luce la palermitana Tele One di Giuseppe Speciale, 

che vanta indici d’ascolto da primato e ha dunque conquistato negli ultimi tempi solide posizioni in regione.

Il 17 è di Video Mediterraneo, ancora di Modica, un nome storico per l’intera Sicilia, 

con particolare radicamento fra Siracusa, Ragusa e la Sicilia Orientale in generale. 

L’emittente fa capo da sempre alla famiglia Carpentieri e l’informazione è diretta, in specifico, da Katjuscia Carpentieri.

Resta da dire del canale 18, assegnato a Rei Tv di Acireale (nel Catanese) della famiglia Tosto, emittente che, secondo Carmelo Aurite

pur avendo raggiunto una diffusione regionale, mantiene uno stile anni ’90. In ogni caso, tenacia e impegno sono garantiti.

 

Proseguiamo adesso con le altre numerazioni del mux 1 regionale.

 

Al 71 c’è Canale Italia Extra e stavolta questa è la numerazione-base (e unica), senza discussione.

Più avanti troviamo Ciak Telesud (77 Lcn) e Tva Telenormanna (79), emittenti dell’area etnea con proprietà comune in capo a Pippo Scarvaglieri, 

coordinate da Salvo Sidoti. Entrambe si concentrano sulla propria area, ottenendo buoni ascolti grazie al forte legame con il territorio.

Il 78 è invece di Telestar, emittente di Siracusa legata soprattutto alle corse ippiche dell’Ippodromo del Mediterraneo della stessa Siracusa.

Arriviamo all’81 con 6 Sestarete Tv, nota emittente del lanciatissimo gruppo RMB, 

molto attivo nel settore radiofonico e ormai protagonista anche in quello Tv. 

Il giovane imprenditore Peppe Russo, che lo guida, è sempre più forte nella parte orientale della Sicilia 

ma sta tentando di allargare all’intera isola le sue operazioni, spesso vincenti. 

In questo quadro l’ultima mossa, di cui abbiamo riferito nei giorni scorsi, è stata davvero importante: 

l’acquisizione di Radio Time, stazione in Fm molto seguita a Palermo e nella Sicilia occidentale.

Va notato che Sestarete, che ha spesso ospitato alre ‘voci’, adesso ha realizzato una vera e propria partnership con Telecittà News di Siracusa, 

emittente di un forte gruppo multimediale aretuseo che era rimasto escluso in proprio dal digitale terrestre.

A proposito di Siracusa non può certo essere trascurata la presenza di TRIS (Televisione Siracusana Color) all’85, con l’informazione diretta da Francesco Nania. Il marchio richiama decenni di emittenza radiotelevisiva locale in questa importante città siciliana, una tradizione che non vuole certo spegnersi.

Tutt’altro discorso per la trapanese Telesud all’87. 

Questa numerazione regionale (preceduta da un passaggio all’88 con diffusione semi-regionale e realizzata mediante l’acquisizione 

di Sicilia Channel dal gruppo Ciancio) è frutto della determinazione di Valerio Antonini, personaggio iper-protagonista a Trapani, 

dove è il notissimo patron delle squadre di calcio e soprattutto di basket (è nelle posizioni di vertice della A1) 

e dove ha voluto acquisire negli anni scorsi appunto anche Telesud, emittente di grande tradizione in questa provincia. 

Antonini ha grandi ambizioni anche in politica ed è spesso in fortissima polemica con singoli giornalisti (specie quelli sportivi) 

e con altri organi d’informazione locali (specie quelli del gruppo Conforti, forte a Trapani specialmente nel settore radiofonico).

In luglio un piccolo giallo: per alcuni giorni Telesud sembrava sparita dall’87 

e l’emittente parlava di ‘problemi tecnici’ (secondo altri c’era invece un contenzioso sui pagamenti con Rai Way). 

Ma dopo pochi giorni l’87 regionale di Telesud è comunque ripartito regolarmente.

Sul canale 90 si è insediata invece (a suo tempo un po’ a sorpresa) la comunitaria TM Tele Mistretta, emittente a forte connotazione territoriale, 

con una programmazione legata alle Madonie e al Messinese interno.

Chiude il mux regionale Etna Channel al 199, ovvero la ‘versione televisiva’ di Radio Etna Espresso di Acireale, 

emittente molto radicata in zona e anche professionale, forte di una bella storia alle sue spalle che dura da quasi 50 anni. 

Responsabili sono Giulio Vasta e Antonio Garozzo. 

L’unico neo è questa numerazione un po’ ‘infelice’ per la Tv, molto defilata rispetto a tutte le altre del mux 1.

 

Nel secondo articolo partiremo dal mux 1 di secondo livello, quello semi-regionale di Rai Way.

Nella nostra pagina LCN SICILIA potete consultare la lista, in ordine di numerazioni automatica,
di tutte le emittenti locali che trasmettono in questa regione.