
Sabato 2 agosto 2025
LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI:
LA CALABRIA - 1a PARTE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
Pubblicato il 02/08/2025 alle ore 21:25
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A cura di Mauro Roffi
Scrivo questo articolo mentre è appena arrivata la notizia delle dimissioni presentate dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto,
che ha tuttavia promesso che si ricandiderà in quelle che a questo punto saranno le già imminenti elezioni calabresi.
Un altro elemento di incertezza – si può osservare – in una regione che ha già molti problemi, con quello sanitario in primo piano.
Dal punto di vista mediatico, invece, la Calabria è sempre stata inaspettatamente vivace, intraprendente, poliedrica,
a dispetto della sua situazione economica, che di certo non produce (a rigor di logica) un fatturato pubblicitario ‘imponente’.
Ciò vale anche per il mondo televisivo privato, che qui vanta antiche tradizioni che non staremo qui a rievocare.
E la tradizione continua, se si guarda l’attuale panorama delle Tv locali, ancora ricco di varie ‘voci’, iniziative, idee e personaggi.
Dal 2024 però mancava in Calabria un minimo di stabilità, a causa di imprevedibili vicende legali e diversi contenziosi con il Ministero
che hanno portato lo scorso anno a clamorose ‘svolte’, anche e soprattutto nella fascia-chiave 10-19,
con un alternarsi di situazioni che hanno reso a lungo incerto l’assetto delle emittenti.
Non starò a ricordarle, se non per segnalare che, nella migliore delle tradizioni, tutto è poi tornato com’era all’inizio
e si spera ora che non vi siano altre ‘sorprese’, per non far piombare tutto di nuovo nel caos.


Di tutto questo non resta molto in queste nuove assegnazioni Lcn delle Tv calabresi, da poco uscite,
ad aggiornamento di quelle dell’aprile 2024, se non il ritorno a Calabria Tv del 13 Lcn, assegnato in precedenza, a dir poco a sorpresa, a Telemia.
Le Tv presenti nella lista salgono invece complessivamente da 80 a 86,
più che altro per alcuni arrivi di Tv di altre regioni in uno dei mux di Vibo Valentia.
Vediamo prima il quadro generale della diffusione televisiva locale in questa regione.
Il mux regionale è uno solo, quello di EI Towers, mentre per il resto ci sono altri tre mux, gestiti tutti dal gruppo Notaris (Adn Italia),
due con la denominazione di Telespazio Tv e uno con quella di Calabria Tv.
Il guaio è che questi mux coprono tutti la parte centrale della regione, due in specifico quella di Vibo Valentia e uno la provincia di Catanzaro.
Restano insomma ‘ai margini’ le aree a nord e a sud della Calabria e non è cosa di poco conto,
perché parliamo delle province di Cosenza, Crotone e, dall’altra parte, Reggio Calabria.
Le conseguenze, ovviamente, ci sono state per le Tv locali, anche se, in compenso, il mux regionale è ricco di emittenti forse come nessun altro in Italia: attualmente ospita infatti una ventina e più di stazioni.
Partiamo naturalmente da qui, dal mux di EI Towers.
Il 10 è sempre di Video Calabria, Tv di qualità di lontanissime tradizioni a Crotone e da sempre legata alla famiglia Riga.
Non sono mancati purtroppo anche i lutti in questa famiglia e proprio nei mesi scorsi è stato ricordato
il decimo anniversario dell’improvvisa scomparsa di Gianfranco Riga.
“Era esattamente il 5 febbraio 2015 – hanno ricordato dieci anni dopo a Video Calabria – . Talvolta si abusa dell’espressione ‘improvvisa scomparsa’,
ma per il nostro editore si trattò esattamente di questo: aveva appena 46 anni, niente lasciava presagire quello che avremmo scoperto quella mattina.
Il padre, Elio, aveva fondato la nostra emittente.
Lui la condusse in cima alla piramide dell’emittenza televisiva calabrese e la proiettò verso il futuro…
È con lui che siamo diventati, e ancora siamo, la Televisione leader negli ascolti, ed è sotto la sua presidenza e la direzione di suo cognato, Salvatore Gaetano, che Video Calabria è diventata una delle prime cinque Tv private per numero di telespettatori in rapporto alla popolazione residente”.
L’11 è invece di LaC di Vibo Valentia, emittente di nascita molto più recente, ad opera di Domenico Maduli,
e cresciuta molto in questi anni, con una serie di iniziative di ogni tipo e (quasi) su ogni medium.
Ora però la crescita, che sembrava inarrestabile, sembra essersi un po’ attenuata e ci sono anche segnali di tipo diverso:
La C Sat, per esempio, non sembra esserci più, ci sono state alcune polemiche (anche interne, ad opera di alcuni giornalisti, per le condizioni di lavoro)
e la stessa LaC On Air (per un po’ ‘minacciata di sfratto’, pure, dal suo 17 Lcn), a suo tempo presentata come ‘un ponte sperimentale fra Radio e Tv’,
oggi, a giudicare dal palinsesto, sembra semmai una ‘normale’ seconda rete di supporto a LaC.
Il 12 è di Ten Teleuropa Network di Rende (Cosenza), altro nome di prima grandezza fra le Tv calabresi e emittente che,
a proposito del citato Occhiuto (e del fratello), di certo non gli è mai stata ostile, avendolo avuto fra i suoi dirigenti per anni.
Ten è comunque una stazione davvero molto seguita per la sua informazione e ultimamente si avvale anche delle trasmissioni di Lino Polimeni,
nome di prima grandezza delle Tv locali, personaggio popolarissimo e giornalista ‘senza filtri’ e senza censure con la sua celebre ‘Articolo 21’.
Il 13 è tornato da diversi mesi – si diceva – a Calabria Tv, dopo la breve stagione di Telemia.
Calabria Tv è la Tv leader dell’intero grandissimo gruppo Adn Italia di Annibale Notaris di Lamezia Terme,
protagonista assoluto del mondo radiotelevisivo calabrese e con forti ambizioni anche a livello nazionale.
Di lui parleremo a più riprese in questo articolo, per forza di cose.
Il 14 è di RTI Radio Tele International di Crotone e l’emittente si è battuta fino in fondo per conservare questa numerazione,
che il Mise voleva toglierle, trovando una non scontata solidarietà generale, anche fra le altre Tv.
Un anno fa, all’incirca, la decisione favorevole del Consiglio di Stato, che è stata accolta a Crotone con queste parole:
“La decisione del Consiglio di Stato è stata accolta con gioia e sollievo dai vertici dell’emittente, dai suoi dipendenti e dai telespettatori.
RTI Calabria ha difeso con determinazione il proprio posto, nonostante i tentativi di appropriazione del canale da parte di altre entità.
Questa sentenza rappresenta un riconoscimento del merito e del valore di una Televisione che, per quasi 50 anni, ha lavorato con passione
e dedizione per offrire informazione e intrattenimento alla comunità calabrese.
Un Patrimonio di Famiglia e di Comunità.
Fondata da Donato De Pietro e Giusy Regalino, (RTI) ha rappresentato un progetto di vita, un impegno costante fatto di lavoro, sudore e sacrifici.
Il riconoscimento del Consiglio di Stato non vanifica questi sforzi, ma anzi li celebra,
rendendo giustizia a decenni di attività svolta con professionalità e passione”.
Il 15 è invece di Esperia Tv, sempre di Crotone, Tv di nascita molto più recente rispetto a RTI.
Per la precisione, è partita nel 2012 ad opera dell’importante Gruppo Marrelli, nome noto nell’imprenditoria locale,
e in specifico di Massimo Marrelli, morto poi tragicamente, in un incidente sul lavoro, nel 2018.
Oggi a dirigerla c’è Fabiola Marrelli, nipote di Massimo.
Una curiosità: Esperia era il nome delle terre del Mediterraneo comprese tra la Puglia salentina e la Sicilia orientale, ancor prima del periodo magno greco.
“Le terre del tramonto, il luogo in cui il giorno termina e diventa preludio ad un nuovo giorno”, come spiega il sito di Esperia Tv.
Il 16 è di Telespazio Tv e non è il caso di ricordare nei dettagli come questa Tv sia stata ‘tanto’ fra i media televisivi calabresi per tanti anni.
Oggi è una parte importante del ‘piccolo impero’ di Notaris di Adn Italia.
Dopo LaC On Air al 17, il 18 è sempre – con grande sorpresa, all’inizio – di TeleA1 di Corigliano Calabro, nell’alto Cosentino jonico.
Da tanti anni è “la voce della piana di Sibari, fondata dal commendator Giorgio Aversente per dare voce
e raccontare la storia di una terra baciata dal sole e dalla laboriosità della sua gente.
Tele A1 oggi è una Tv al servizio dell’intera collettività regionale, forte di una giovane editrice e di una agguerrita squadra di giornalisti e tecnici”.
La giovane editrice è Anna Aversente, figlia del compianto Giorgio.
Il 19 è di Canale Italia Extra, che ha anche il 71 (stavolta ‘ufficialmente’) ‘per interferenze’.
Proseguiamo in questo primo articolo sulla Calabria con il mux 1, vedendo le altre numerazioni presenti.
Al 75 c’è L’Altro Corriere di Lamezia, ‘altro’ perché mezzo televisivo di un’iniziativa di rilievo del mondo dell’informazione regionale,
‘Il Corriere di Calabria’ (slogan: ‘vediamo, sentiamo e parliamo tantissimo’), della News & Com – società cooperativa; il tutto è diretto da Paola Militano.
È tornata al suo 76 invece la più volte citata Telemia di Roccella Ionica (Reggio Calabria) e se il periodo di gloria e delle mille ambizioni
legato alla ‘provvisoria conquista’ del 13 sembra ormai un po’ lontano, l’emittente tuttavia ‘non demorde’.
In occasione del compleanno dell’editore, qualche tempo fa, ecco quanto è comparso, magari con un po’ troppa enfasi, sul sito di Telemia:
“Telemia, assieme a migliaia di telespettatori, che seguono la Tv jonica ormai proiettata in ambito nazionale e internazionale,
augurano buon compleanno all’editore e fondatore, il giornalista Giuseppe Mazzaferro.
Un editore di successo, che ha sempre garantito la massima libertà di opinione e di espressione ai suoi giornalisti e collaboratori
e che ha saputo creare, in un’area deprivata, sotto molteplici aspetti, la Tv di tutti.
Una Tv che nel periodo di pandemia ha portato anche conforto e supporto nelle case, a tante persone isolate,
e che, ancora oggi, è un punto di riferimento importante per la libera informazione.
Giuseppe Mazzaferro è sempre supportato dalla moglie Mariateresa Criniti, anche lei giornalista di elevato profilo,
e dal figlio Francesco, proficuamente attivo e sicuramente il naturale erede di una grande Tv e di una grande famiglia”.
Altro nome di rilievo è quello di Reggio Tv al 77, più il 677 ‘per interferenze’.
Qualche mese fa il suo editore, il poliedrico dottor (nel senso proprio di medico) Eduardo Lamberti Castronuovo, è stato insignito della prestigiosa onorificenza
di Grande Ufficiale dell’Ordine ‘Al Merito della Repubblica Italiana’, come si legge nella nota ufficiale inviata dal Prefetto Clara Vaccaro.
A proposito di personaggi ‘tenaci e tutti d’un pezzo’, com’è proprio dei calabresi, non scherza neppure Giuseppe Soluri,
direttore da decenni del ‘Giornale di Calabria’ di Catanzaro, fondatore ed editore della storica Telecalabria Rtc al 78
e eletto di nuovo presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria qualche settimana fa, all’unanimità.
Da non dimenticare, poi, la presenza anche di una piccola Tv comunitaria come TeleMormanno all’80
(nella lista ministeriale c’è peraltro scritto TeleNormanno…), voce soprattutto di questa area nel parco del Pollino.
All’82 è tornata alla fine anche Jonica Radio Tv di Terranova da Sibari, nel Cosentino, per qualche mese assente dal mux 1 e dalla DTT,
naturalmente continuando invece l’intensa attività radiofonica che l’ha portata a un buon livello anche in Tv.
La curiosità è che stavolta nelle assegnazioni c’è scritto finalmente Jonica (e non Ionica)
e che è invece scomparsa ogni traccia (anche in tutta la lista) di Tele A57, precedente assegnataria dell’82, un’emittente di lunghissima tradizione
in questa stessa provincia ma che non sembra essere riuscita a tenere il passo con la Tv digitale, a quanto pare.
Non c’è invece più attualmente nell’etere (anche se è ancora nella lista, sia pure ‘in verifica’) 7 Gold all’84, da poco uscita di scena
per problemi che sembrerebbero riguardare la sua ‘versione calabrese’ più che direttamente il circuito calcistico nazionale.
In ogni caso, almeno per ora, si apre una ‘nuova falla’ per 7 Gold, dopo quella dell’Abruzzo e Molise e quelle persistenti di Liguria e Sardegna.
Non ne può approfittare in Calabria il circuito concorrente Netweek, che sembra aver fatto alcuni tentativi di ‘affiliazione’
in questa regione senza però un risultato definitivo.
Novità recentissima, poi, all’85: se le tabelle ministeriali ancora prevedono qui Wedding Tv,
la famosa ‘Tv del matrimonio’ calabrese in onda da anni e per qualche tempo persino approdata a ‘numerazioni illustri’,
adesso, da pochissimo tempo appunto, c’è invece in onda un nuova sigla assai diversa.
Si tratta di Eccellenza Calabria, che vorrebbe stavolta ‘celebrare’ le (molte) eccellenze della regione in svariati campi,
anche (probabilmente) a fini promozionali e pubblicitari.
Si può immaginare che il business legato ai matrimoni non sia più quello di un tempo, in Calabria
e altrove (Wedding Tv non chiude, comunque, ma sfrutterà diffusioni alternative).
Lo staff di Eccellenza Calabria sembra però essere lo stesso di Wedding, a partire dal ‘patron’ Marco Renzi e la sede è a Vibo,
con possibile alleanza con LaC, emittente su cui trasmette, peraltro, un altro personaggio popolarissimo in Calabria, Pino Gigliotti.
L’86 è di Teledehon, la Tv pugliese cattolica di cui ho parlato in dettaglio nella sua regione,
mentre sull’87 ha trovato spazio da tempo Videotouring, la valida Tv reggina collegata alla Radio locale di successo Radio Touring.
E c’è ancora (le Tv di questo mux sono davvero tante, come detto), infine, la novità al 92,
numerazione su cui ha fatto da poco il suo debutto in sede regionale un nuovo progetto di Adn Italia.
Le assegnazioni lo presentano come Calabria da vivere, la sigla segnalata sul canale è invece Digital Tv
ma almeno al momento sembra essere in onda Radio Jukebox Tv, ormai un piccolo ‘classico’ fra i canali del gruppo Notaris,
che diffonde questa Radio-Tv (oltretutto in più versioni) in regioni
come il Piemonte (dove ha un vasto pubblico), ora pure la Toscana e appunto la Calabria.
Di tutti gli altri mux e delle molte altre emittenti calabresi mi occuperò nel prossimo articolo.