
Lunedì 30 giugno 2025
LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI: L'EMILIA-ROMAGNA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
Pubblicato il 30/06/2025 alle ore 09:55
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi
Mettetevi comodi, perché questo nuovo piccolo viaggio fra le Tv locali dell’Emilia-Romagna sarà lungo e complicato,
giacchè arriva in un momento di incredibile fermento, in particolare fra le emittenti che trasmettono in Emilia e nei mux di 2° livello,
con una gran quantità di novità, cambi di numerazione e spostamenti fra le varie Tv, che sembrano essere arrivati proprio tutti insieme.
Per capirci, le notizie da dare sono così tante e il tutto è così complesso che il riferimento alle nuove assegnazioni Lcn delle Tv locali della regione,
uscite da poco (ad aggiornamento di quelle dell’aprile 2024), vale fino a un certo punto, perché in pochi giorni è già cambiato molto altro
e sembra quasi di inseguire inutilmente un assetto stabile, finalmente.


Va precisato che non è cambiato nulla, in realtà, nella fascia-chiave 10-19 e in generale nel mux regionale di 1° livello di EI Towers.
Le cose fondamentali, diciamo così, sono dunque le stesse, ma per il resto c’è solo da sbizzarrirsi.
Cominciamo allora dall’assetto generale di queste nuove assegnazioni Lcn dell’Emilia-Romagna (Area Tecnica 8).
Le emittenti presenti sono già un numero incredibile, vale a dire 72, molte di più delle 55 dell’analogo documento 2024,
in virtù soprattutto dell’arrivo sul mux di 2° livello di Di Tv per Parma e Reggio di una quantità ‘esagerata’ di emittenti di altre parti d’Italia,
un’operazione di cui, francamente, sfugge un po’ il senso ma che è pienamente in corso (la situazione reale è addirittura appena inferiore a quella
delle assegnazioni, come vedremo, perché alcune Tv presenti nel documento in realtà non trasmettono o perlomeno non trasmettono ancora).
Il colmo, per così dire, è comunque che le emittenti di queste assegnazioni sono in realtà 73 e non 72,
perché anche in questa lista c’è un errore materiale e la posizione 33 è ripetuta due volte.
Anche qui, un commento possibile è che sono cose che succedono,
ma che magari in un documento ministeriale sarebbe bene che non succedessero.
Partiamo allora dal mux 1 di EI Towers, l’unico che copra tutta la regione e che in buona parte della Romagna – e non solo –
è anche l’unico disponibile (diremo poi del mux di San Marino Rtv).
Le posizioni sono appunto le solite.
Al 10 c’è intanto È Tv (Rete 7), un’iniziativa bolognese di successo del gruppo Baronio, oggi parte importante del gruppo Netweek.
Va detto che questa È Tv è forte di una programmazione di informazione e di sport per Bologna (soprattutto) molto valida,
talmente seguita (si pensi ai successi del Bologna calcio) che non è così frequente, per forza di cose, trovare invece spazio
per le trasmissioni del circuito Netweek, che pure a tratti sono in onda. Il mix è comunque indubbiamente vincente.
All’11 c’è Trc Modena, emittente di gran successo della città della Ghirlandina
e parte integrante delle iniziative di TRMedia (fa riferimento ad Alleanza 3.0, cooperazione di consumo del gruppo Coop).
L’altra Tv di rilievo e seguitissima che è parte di TRMedia è la storica (come nessun’altra, forse) Telereggio, al 13.
Al 15 c’è invece Trc Bologna, ovvero il tentativo, iniziato ormai qualche anno fa, di TRMedia di ‘esportare’ a Bologna
il formato di successo della Tv modenese, un’iniziativa finora dall’esito abbastanza incerto, a dir la verità.
Infine ci sono collaborazioni o partecipazioni (nel caso di Parma, in particolare) di TRMedia anche con il gruppo Pubblisole,
che gestisce da diversi anni l’ultrastorica e seguita Teleromagna di Cesena (Lcn 14),
e con Radio Tv Parma srl (il gruppo è soprattutto quello industriale cui fa capo la solidissima ‘Gazzetta’)
per 12 Tv Parma (ma la numerazione è in questo caso la 16).
In più TRMedia gestisce anche direttamente due mux di 2° livello.
Al 12 c’è invece sempre 7 Gold Sestarete, l’emittente di riferimento del gruppo Ferretti (Luigi Ferretti ha un ruolo importante
nel circuito 7 Gold e ha seguito in prima persona gli accordi con Mediapason e Top Calcio 24).
Al 17 tocca a Tv Qui, emittente modenese dagli ottimi ascolti (un’alternativa, anche ‘politica’ a Trc)
voluta in particolare da Gianpiero Samorì (è controllata dal Gruppo Assicurativo Modena Capitale spa)
e affidata con successo a un personaggio di lungo corso nel campo televisivo come Rossano Bellelli.
Al 18 si è installata con la nuova fase della Tv digitale la riminese Icaro Tv, iniziativa di area cattolica
che ha saputo gradatamente crescere e assumere una dimensione consona all’ambito regionale.
Al 19 invece resta la ferrarese Telestense della famiglia Bighinati, marchio sicuramente consolidato,
ma qui ci sono anche dei problemi (la controllata Telesanterno ne ha pagato pure le conseguenze) relativamente, per esempio,
ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti, situazioni che sono seguite anche a livello sindacale e istituzionale.
Proseguiamo con Canale Italia al 71 e con Radio Bruno Tv al 73, poi ecco al 78 TRSport, iniziativa voluta a suo tempo dal gruppo Teleromagna
e anche da TRMedia con scopi informativi a tutto tondo e invece successivamente specializzatasi nel settore sportivo.
L’ultima emittente presente nel mux 1 è la romagnola VR al 99, ovvero l’erede della lunga esperienza di Video Regione di Forlì.
C’è poi, ‘fuori lista’, al 777 una Radio romagnola di gran successo, Radio Studio Delta, in versione audio (ma anche video in HBBTV).
Ma partiamo con i mux di 2° livello e quindi con le novità.
Il primo mux, il più importante, è quello di TRMedia che copre soprattutto Modena e Bologna,
aree naturalmente ‘pregiate’, per così dire (nella ‘classificazione’ di litaliaindigitale è invece il mux 3 dell’Emilia-Romagna).
Va detto che diverse emittenti sono presenti sia su questo mux che su quello, sempre di TRMedia,
che copre invece Reggio Emilia e Parma (è il mux 2 di secondo livello, il mux 2 anche per litaliaindigitale).
La stessa area è coperta anche dal mux di Di Tv, il mux 3 di 2° livello (il mux 4 per litaliaindigitale), che fa però un po’ storia a sé.
Ricordiamo che Piacenza dal punto di vista tecnico fa in sostanza ‘parte della Lombardia’ e non dell’Emilia-Romagna.
La prima emittente dei mux 1 e 2 di 2° livello al 75 è ancora Radio Bruno Tv (nelle assegnazioni indicata qui come Radio Bruno Tv 3),
che raddoppia così la sua presenza in zone importanti della regione.
Al 76 invece trasmette ora Telesanterno 2 per i mux 1 e 3 di 2° livello,
al posto della precedente Emilia-Romagna e dintorni, e qui la storia comincia a farsi complicata.
Il marchio Telesanterno del gruppo Bighinati è invece solo al 77 nel mux 3 di 2° livello per Parma e Reggio,
‘preceduto’ al 76 appunto da Telesanterno 2.
Solo che Telesanterno (lasciamo stare, per questa volta, il suo glorioso passato) fa capo alla già nota società GTV,
Telesanterno 2 alla nuova Di Tv ER srls (diversa dalla precedente Di Tv Multimedia),
cui fa capo anche Telecentro (di cui diremo) e forse anche almeno una delle Di Tv.
Qui ci sono probabilmente anche di mezzo rapporti professionali e societari fra Gian Luca Suzzi (di Di Tv di Imola)
e Flavio Bighinati di Telestense (e Telesanterno) e l’intreccio è davvero arduo da capire.
In ogni caso, Telesanterno, dopo aver perso presenze più significative, ora è solo al 77 nel mux 3 di 2° livello
e Telesanterno 2 ai mux 1 e 3 di 2° livello al 76.
Peraltro le due emittenti sembrano trasmettere, almeno per ora, la medesima programmazione.
Al 77 nel mux 1 di 2° livello (molte numerazioni sono infatti ‘condivise’ a seconda delle zone) c’è invece Studio Più EMR
e qui comincia l’altra saga delle emittenti di Studio Più, intrecciata con TeleAntenna (e pure, spesso, con Supersix e Ka-Boom).
Ce ne sono molte qui: ancora al mux 1 di 2° livello c’è pure la nuova Studio Più On Air all’85,
mentre nel mux 2 di 2° livello al 191 c’è la nuova Studiopiù Lazio.
E non manca di nuovo Studio Più EMR anche al 118, con passaggio dal mux 3 al 2 di 2° livello.
TA TeleAntenna.it, poi, è presente in proprio al 117, con passaggio anche qui dal mux 3 al mux 2 di cui sopra.
Chiuso anche questo capitolo, passiamo alla religiosa Giovanni Paolo Tv di Parma,
che con le nuove assegnazioni riesce nell’impresa di essere presente in tutti e tre i mux di 2° livello al 79.
All’80 nei mux 1 e 3 di 2° livello si torna nel ‘mondo Di Tv’, con Telecentro,
da pochissimo al posto di Di.Tv Verde e con la nuova società Di Tv ER di cui sopra.
Il marchio Telecentro, già legato a Telesanterno (e al gruppo Bighinati), viene così clamorosamente recuperato dopo qualche anno
e per molti telespettatori c’è un sicuro effetto nostalgia.
A parte qualche segnalazione di ‘istruttoria’ (di controllo) del Ministero, va detto che Di Tv è presente
anche come Di Tv Grigio (di Di Tv Multimedia, stavolta) all’86 nel mux 3 di 2° livello e come Di Tv Rosso al 92 (ma in onda c’è Di Tv 92).
Al 95 sempre nel mux 3 di 2° livello il Ministero segnala Di Tv Giallo, ma con richiesta di Teletricolore srl,
cosa che crea molta confusione (potrebbe anche essere un errore, peraltro).
Ma Di Tv Giallo nel mux 3, in ogni caso, non pare trasmettere, al momento.
Sempre nel mux 3 senza numerazione (non c’è infatti nelle assegnazioni) sembra esserci pure una Di Tv Arancione (con i programmi di Di Tv 92).
La programmazione delle varie Di Tv, infine, è, non di rado, simile o talora proprio la medesima.
All’81 nei mux 1 e 2 di 2° livello spicca Rete 8, parte di rilievo del gruppo Ferretti, che da oltre un anno operava con l’ulteriore suffisso QSVS,
a riprova del legame con quello che finora è stato il ‘secondo circuito calcistico’ della milanese Mediapason, a fianco di Top Calcio 24.
Ma la caratterizzazione sportiva di Rete 8 al momento non c’è più, il marchio QSVS è scomparso
e l’emittente è tornata quella di prima (con i Tg di Rimini e Romagna), mentre spesso sono in onda i programmi musicali di Radio Italia Anni 60 Tv,
visto che Radio Italia Anni 60 qui è un marchio forte di Ferretti (che ha pure la locale Radio Sportiva).
All’82 (mux 1 di 2° livello e anche mux 2) c’è poi È Tv Rete 17, seconda rete di È Tv Rete 7, che però da un po’ di tempo ripete la lombarda Telecolor.
Si prosegue sempre con i mux 1 e 2 con Canale Italia Emilia Romagna all’83.
All’84 nel mux 1 di 2° livello cominciano le sorprese.
Le assegnazioni assegnano ancora la numerazione a Policinema, che era una Tv per cinefili con film d’annata in bianco e nero
legata a una omonima scuola di cinema e recitazione di Bologna (ma con sede anche altrove).
Ma questo marchio in Tv non c’è più e all’84 a Bologna e Modena c’è ora invece nientemeno che Radio Stella Tv,
ovvero la nuova versione Tv della seconda rete radiofonica di successo del gruppo Prandi di Radio Bruno e Radio Bruno Tv.
Radio Stella Tv era già comparsa in Toscana ma il suo arrivo anche in Emilia sembra una novità davvero importante.
Saranno scomparsi i film in bianco e nero d’annata, allora?
Macchè, sono ricomparsi clamorosamente con il singolare marchio Compro Oro Tv al 90 nei mux 1 e 2 di 2° livello, al posto di ER24,
importante iniziativa di TRMedia che voleva riunire le news prodotte da varie Tv locali in una ‘cornice regionale’
(era stata destinata anche a Sky, dove ora non c’è più).
Compro Oro Tv dal nome sembra una Tv commerciale, ma a quanto pare è proprio gestita da cinefili
e non ci sono televendite di sorta, pare, ma solo vecchi film.
Sarà scomparsa del tutto, allora, e malinconicamente, un’iniziativa di rilievo come ER24?
Macché, è ricomparsa in questi giorni al posto di Tv Parma + 1 al 98 sempre nei mux 1 e 2 di 2° livello.
Il senso della presenza di un canale che ripeteva un’ora dopo i programmi di 12 Tv Parma, come avveniva diversi anni fa in un’altra ‘era digitale’,
da tempo, in effetti, non si capiva più e la novità sembra dunque ‘sensata’, anche se sfugge la necessità di tutti questi cambi di numerazione.
Torniamo all’ordine vero e proprio degli Lcn con Radio Birikina Tv all’87, ora nei mux 1 e 2 di TRMedia,
anche se a Bologna la diffusione non sembra sempre costante (forse per ragioni tecniche).
All’88 nei mux 1 e 2 ecco poi la nota Made in Bo Radio Tv, fra sport e informazione, di Bologna,
che però opera ora principalmente con il marchio Canale 88.
Al 93 per il solo mux 1 di TRMedia c’è da alcuni mesi un’altra grande novità, al posto di Radio 4 You Tv:
si tratta della versione televisiva di Radio Nettuno Bologna Uno, la Radio tutta sportiva per Bologna, partita qualche tempo fa con buon successo.
L’idea, anche in video (vengono diffusi in diretta i programmi Fm), sembra in effetti vincente.
Al 94 nei mux 1 e 2 c’è Italia 8 Prestige di Svi Tv Italiane (Publirose);
al 96 negli stessi mux ecco poi VMT, marchio soprattutto modenese (ma con una ‘versione reggiana’) di TRMedia
che costituisce una sorta di ‘seconda scelta’ per i programmi di Trc e anche di Telereggio.
Al 97 (mux 1 e 2) da tempo sono in onda i programmi di TeleTricolore, un’alternativa tutta informativa alla veterana Telereggio.
Al 110, infine, stavolta nei mux 1 e 3 di 2° livello, Tv Qui propone la sua seconda rete Tv Qui 24.
Riguardo al mux 2 di 2° livello di TRMedia va solo aggiunto che il documento ministeriale ancora segnala (sia pure ‘in verifica’)
l’assegnazione del 115 a TVB85, Tv modenese che però da diversi mesi non sembra più attiva, almeno in DTT.
Al 750 c’è poi, fra le Radio (non presenti nella lista ministeriale), Radio Monte Kanate, celebre emittente della provincia di Parma.
Resta da esaminare in dettaglio (a parte quanto già segnalato) il mux 3 di 2° livello di Di Tv
per Reggio Emilia e Parma ed è un’impresa improba, manco a dirlo.
Si parte con Eventi Tv Italia (del gruppo calabrese ADN, che ha portato qui varie sue Tv) all’84:
il Ministero la segnala ‘in verifica’, nella realtà al momento non sembra proprio essere in onda.
All’85 al posto di Tv Yes c’è naturalmente Lifezone, sempre con i programmi di TMW Radio, manco a dirlo.
All’89 Rta Videotaro trova finalmente la sua ‘assoluta legittimazione’ anche nelle assegnazioni ministeriali.
Al 91 è di nuovo di scena Di Tv Multimedia, stavolta con Magazine Tv, mentre al 93 compare la novità assoluta, per questa regione,
di Rtr 99 Tv, notissimo gruppo radiofonico romano, al posto di nuovo di 4 You Tv.
Proseguiamo la navigazione nel mux 3 con le Tv della toscana Sesta Rete.
Ecco la ‘capogruppo’ al 112, 6 SR Motori al 111 e 6 Sr Stile al 113.
Si passa poi alle Tv che in sostanza fanno riferimento ad ADN Italia.
ADN 24 (informazione) opera al 114, talora anche con la sigla ADN 24 Emilia Romagna; Gusto Tv Italia (o Emilia Romagna) è al 119,
Motori Tv Italia al 175, Turismo Tv Emilia Romagna al 178 (ma non trasmette, a quanto pare), Business Channel al 179.
Al 176 e 177 il Ministero segnala le già note Tv calabresi Tua Channel e Promovideo Tv, che però non sembrano effettivamente in onda qui.
Da segnalare anche il canale On Air dell’omonima associazione culturale al 116.
Infine, al 351 non poteva mancare 70-80 Tv.
Sarà finita qui?
Proprio no, perché le assegnazioni ministeriali segnalano molte altre nuove emittenti
per questo mux inesauribile, non tutte in onda attualmente però.
Per esempio, non c’è traccia di una rediviva Tv Yes, cui è stato assegnato il 180, e delle Tv del gruppo Lombardia Tv,
con proprio Lombardia Tv 80 ‘sulla carta’ al 193, Tele Stella al 194 e Valpadana Tv al 195.
Ma vediamo chi trasmette davvero, invece.
Una pletora di emittenti ‘comunitarie’ già note in Toscana.
Ecco infatti Star 3 al 181, Star 6 al 182, Cultura Viva Tv al 183, Proxima Tv al 184, Libera Tv (con la sigla Libera Informa) al 185,
Libera Famiglia al 186, Libera Sport al 187, Libera Motori al 188 (ma questa Tv non sembra trasmettere),
Libera Più al 189 e la nota sigla Vuemme al 190.
Al 192 ecco On Air Plus, legata alla già segnalata On Air.
Dopo una così lunga ‘maratona’, chiudo, sfinito, con il mux di San Marino Rtv, che naturalmente
non fa parte delle assegnazioni ministeriali ma di cui bisogna tener conto in parte della Romagna.
Al 77 c’è Studio Più EMR, all’81 Rete 8, all’88 Canale 88, al 93 San Marino Rtv Sport.
Dopo le emittenti Rai (501 Rai 1, 502 Rai 2, 503 Rai 3 Tgr Emilia Romagna, 548 Rai News),
alla nuova numerazione 550 c’è la stessa San Marino Rtv, che ‘si ripete’ al solito 831.
Per le Radio, non c’è Radio San Marino (che è in Fm) ma c’è Radio San Marino Classic, senza numerazione.