Domenica 29 giugno 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

Pubblicato il 29/06/2025 alle ore 19:30

Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: NUOVO CAMBIO DI NUMERAZIONE PER TUA CHANNEL E PROMOVIDEO TV NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 2 le calabresi TUA CHANNEL e PROMOVIDEO, con sede nel comune di Gerace (RC)
ed entrambe trasmesse in definizione standard, sono state nuovamente riposizionate sulle rispettive LCN 82 e 83.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

FRANCIA E PRINCIPATO DI MONACO IN DIGITALE: INSERITA LA RELATIVA LISTA LCN NAZIONALE

Ci spostiamo oltralpe, dove abbiamo inserito l’elenco delle emittenti francesi nazionali con la relativa numerazione e frequenza di trasmissione.
Inoltre, abbiamo aggiunto in questa lista anche i canali Monaco Info e TV MONACO, visibili in alta definizione nel Mux MONACO CHANNEL,
sintonizzabile costantemente o saltuariamente, a seconda delle aree di ricezione, anche in alcune aree della Francia meridionale 
ed in alcune regioni italiane come LiguriaToscanaLazio e Sardegna.
Per consultare la seguente griglia, cliccate sul banner qui sotto.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI, DAL 30 GIUGNO CAMBIO DI FREQUENZA NEL LAZIO

Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB+ RAI è stato acceso dalle seguenti 3 postazioni:
 
sul Canale 8B da GANDOGLIO – COSTA a Borgone Susa (TO) in Piemonte;
 
sul Canale 10C da MONTE MORO a Genova, in Liguria, e da MONTE LIMBARA a Tempio Pausania (SS) in Sardegna.
Inoltre sul seguente indirizzo web è stato annunciato che da domani, lunedì 30 giugno,
il bouquet radiofonico verrà riposizionato sul Canale 10C nel Lazio.
 
Radio Rai: cambio di frequenza sul sistema DAB+ dal 30 giugno prossimo
 
Per chi ascolta i programmi radiofonici della Rai con il sistema digitale, bisogna risintonizzarsi sui 213.360 MHz
 
Radio Rai. È stata ultimata la fase di attuazione del nuovo piano di assegnazione delle frequenze,
secondo le disposizioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La giornata del 30 giugno prossimo è stata scelta come data per lo switch.
La nuova frequenza di ascolto delle emittenti radiofoniche Rai di tutto il Lazio relative al servizio DAB+ sarà 213.360 MHz del blocco 10C.
Lo switch avviene per lo più in automatico, ma per alcuni ricevitori digitali DAB+, soprattutto domestici,
sarà necessaria da parte degli ascoltatori la risintonizzazione del proprio apparecchio radiofonico.
 
Attualmente il Mux DAB+ RAI è attivo sul blocco 12B dalle seguenti postazioni laziali.

LAZIO
Canale 12B (225,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Colle CistumiaCervaroFR
Monte CifalcoSant’Elia FiumerapidoFR
Monte Favone – Viale Quattro NovembreSantopadreFR
Monte Cavo – CostarelleRocca di PapaRM
Monte Mario – Via CadloloRomaRM
Monte Secco – La PilaraVelletriRM
Alla luce delle ultime novità abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del Mux DAB+ RAI.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX EURODAB ITALIA

Il Mux EURODAB ITALIA ha effettuato il passaggio dal blocco 12A
ai Canali 9A dagli impianti della provincia di Trento e 10A da quelli della provincia di Bolzano.
Inoltre sono stati riconvertiti, sempre sul blocco 10A, i ripetitori toscani di VOLTERRAIO a Rio nell’Elba (LI)
e VAGLIAGLI a Castelnuovo Berardenga (SI).
Pertanto, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (TOSCANA): ASSEGNATO IL DIRITTO D' USO DEFINITIVO

Ci spostiamo in Toscana per segnalare che nei giorni scorsi il consorzio radiofonico MEDIA DAB ha pubblicato una locandina
in cui viene mostrata la frequenza definitiva per la relativa versione locale.
Come potete notare dall’immagine qui sotto, il Mux MEDIA DAB (TOSCANA) ha ottenuto il Canale 6B in tutta la regione,
tranne per le postazioni della provincia di Arezzo, dove è stato pianificato il blocco 7B.
Attualmente il Mux MEDIA DAB (TOSCANA) risulta attivo dai seguenti ripetitori
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

TOSCANA
Canale 6B (183,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Montecuccoli – Croci d’ArianoBarberino di MugelloFI
Poggio di FirenzeRignano sull’ArnoFI
Venti di PedonaCamaioreLU
Croce di BelvedereSerravalle PistoiesePT

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (PUGLIA): ASSEGNATO IL DIRITTO D' USO DEFINITIVO

Anche in Puglia è stata assegnata la frequenza definitiva alla versione locale del consorzio radiofonico MEDIA DAB.
Come potete notare dalla locandina qui sotto, il Mux MEDIA DAB (PUGLIA) ha ottenuto il Canale 5B in tutta la regione.
Attualmente il Mux MEDIA DAB (PUGLIA) trasmette sul blocco 7B dalle seguenti postazioni.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

PUGLIA
Canale 7B (190,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Strada Statale 17FoggiaFG
Contrada TerrisiParabitaLE
Monte TrazzonaraMartina FrancaTA

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA) / MUX MEDIA DAB (SICILIA) B: ELIMINATA RVS - RADIO VOCE DELLA SPERANZA

Scendiamo in Sicilia per segnalare che la romana *RVS* ha abbandonato i Mux GO DAB e Mux MEDIA DAB (B),
restando così ascoltabile solamente nella versione locale del Mux DRG DAB.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

RADIO FM: RADIO KISS KISS AL POSTO DI RADIO ALEX SUI 89.9 MHZ IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Per quanto riguarda la radio FM, la napoletana RADIO KISS KISS ha sostituito RADIO ALEX di Alessandria
sugli 89.9 MHz dalla postazione di BRIC MONTALBANO – STRADA VICINALE MONTALBANO a Pietra Marazzi (AL).
Radio Alex al momento ha abbandonato l’etere FM e sta proseguendo regolarmente sulla radio digitale,
nel Mux CR DAB (PIEMONTE) identificata ALEX1dOggi1dIeri, ed in streaming all’indirizzo web www.radioalex.it.
Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco FM delle emittenti sintonizzabili ad Alessandria.

RIPARTE MARCOPOLO-TRAVEL TV, IL CANALE SATELLITARE CHE RACCONTA IL MONDO

Al canale 823 del Bouquet di Sky e canale 55 di tivùsat, visibile in tutta Europa, Nord Africa e Medio Oriente
 
Dal 1° luglio riparte MARCOPOLO, il canale satellitare che racconta il mondo, e con TRAVEL TV si rilancia ampliando la copertura.
“Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo,
leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie e gran diversitadi delle genti, …
Questo è l’incipit del Milione di Marco Polo e con lo stesso spirito e con la stessa visione abbiamo portato a termine il nostro percorso
iniziato cinque anni fa alle porte della pandemia Covid. Quando il mondo si è fermato,
noi eravamo convinti che la voglia di scoprire e la curiosità di viaggiare avrebbero riavuto il sopravvento sulla paura”.
Così ricorda Giovanni Sciscione amministratore del gruppo GMH proprietario di ALMA TV, erede di ALICE e, appunto, MARCOPOLO,
storici canali che hanno insegnato alle famiglie italiane l’amore di viaggiare e per la gastronomia in un crescendo di “Ama, mangia ed esplora”.
Con l’arrivo ufficiale del marchio MARCOPOLO e la diffusione dal 1° luglio 2025, la copertura televisiva sarà completa:
 
ALMA TV – Canale 65 del digitale terrestre
 
MARCOPOLO-TRAVEL TV – Canale 55 di Tivùsat (in chiaro in tutta Europa)
 
MARCOPOLO-TRAVEL TV – Canale 823 di SKY
 
Il palinsesto di MARCOPOLO-TRAVEL TV sarà suddiviso in fasce d’ascolto, come ogni canale tematico, con 5 linee di intrattenimento:
[…]
“MARCOPOLO-TRAVEL TV” conclude Giovanni Sciscione “non solo completa la nostra offerta ma lancia un ponte fra mondi nuovi,
incontro tra popoli, culture, e tradizioni: è molto più di un canale televisivo è una visione serena, aperta all’avventura
e al sapere al servizio dei cittadini anche fuori dei nostri confini per questo abbiamo scelto il satellite!”.
Viaggio senza confini, qualità senza compromessi
 
Grazie alla trasmissione via satellite, MARCOPOLO-TRAVEL TV, canale 823 del Bouquet di Sky e canale 55 di tivùsat,
sarà visibile in tutta Europa, Nord Africa e Medio Oriente con i seguenti parametri tecnici:
 
Frequenza 11.642 mhz – Polarità orizzontale – Simbol rate 27.500 – Fec 3/4
 
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO
 

ABRUZZO: RADIO DELTA 1 ALL' AQUALAND DEL VASTO

Ieri, sabato 28 giugno, all’ AQUALAND DEL VASTO,
 il parco acquatico situato nella località di Vasto in provincia di Chieti,
era presente in diretta RADIO DELTA 1, emittente con sede ad Atessa (Chieti).
Vi alleghiamo alcune immagini.
RADIO DELTA 1 è ascoltabile in FM nelle regioni Abruzzo, Molise, Marche e Puglia.
Mentre sulla radio digitale DAB+ è sintonizzabile in Abruzzo nel Mux ADRIA DAB (ABRUZZO) sul canale 12B.
nelle Marche nel Mux ADRIA DAB (MARCHE) sul canale 10B 
e nella regione Lazio nel Mux DAB LAZIO passato da alcuni giorni sul nuovo canale 5B.

INTERVISTA A LAURA ARIA, COMMISSARIO AGCOM, SU PIANO DAB, RIDESTINAZIONE RETE TELEVISIVA N.12, TRASMISSIONI TELEVISIVE IN DVB-T2

Laura Aria è Commissario Agcom dal 2020. È stata, tra l’altro, direttore della Dgscer del Ministero delle Comunicazioni
e, quindi, in Agcom, Direttore del Dipartimento Vigilanza e Controllo, Direttore della Direzione contenuti audiovisivi e multimediali,
Direttore del Servizio comunicazione politica e risoluzione dei conflitti di interesse, Direttore della Direzione Servizi Media,
Segretario Generale ad interim, Direttore del Servizio giuridico, Vice Segretario generale.
A lei TeleRadioFax ha chiesto un intervento sulle questioni di attuale maggiore interesse per il comparto radiofonico e televisivo locale:
la ridestinazione al DAB delle frequenze già pianificate per la rete televisiva nazionale n. 12; il piano di assegnazione delle frequenze Dab;
il passaggio della televisione digitale terrestre allo standard DVB-T2. Ecco cosa ci ha detto.
 
L’intervista
TeleRadioFax: Con la delibera n. 145/25/CONS, l’Agcom ha completato la prima fase del procedimento per la ridestinazione al DAB
delle frequenze già pianificate per la rete nazionale televisiva n. 12. Quali obiettivi si è posta l’Autorità con l’emanazione di questa delibera?
 
Laura Aria: L’ Autorità, nel ridestinare le frequenze precedentemente pianificate per la rete nazionale televisiva n. 12 (Mux 12)
a favore del DAB, ha perseguito, innanzitutto, l’obiettivo di garantire un uso effettivo, pluralistico ed efficiente dello spettro radio,
come indicato dal Codice delle comunicazioni elettroniche e dal TUSMA.
È sulla base di questi principi ed alla luce di una specifica richiesta del MIMIT
che si è ritenuto opportuno rimediare a un deficit di frequenze del comparto della radio digitale terrestre
riutilizzando frequenze già pianificate per la televisione, ma non utilizzate.
In particolare, con il provvedimento in questione l’Autorità ha pianificato, al momento,
solo le frequenze in banda III VHF strettamente necessarie a soddisfare la domanda di cinque bacini regionali
(Puglia, Campania, Toscana, Veneto e Lazio).
La delibera n. 145/25/CONS lascia, comunque, spazio a un successivo organico intervento di ripianificazione generale,
una volta che sarà finalizzato l’Accordo di coordinamento internazionale adriatico-ionico attualmente ancora in corso.
Conclusa la prima fase emergenziale, necessaria per consentire a tutti i consorzi locali richiedenti le frequenze di poter rapidamente operare,
l’Autorità individuerà, attraverso ulteriori interventi e previa consultazione del mercato,
le misure più idonee per pianificare le rimanenti risorse a disposizione.
 
TRF: L’attuale PNAF DAB-T di cui alla delibera n. 286/22/CONS, come da ultimo modificata dalla delibera n. 145/25/CONS,
è definito “provvisorio”. Quando verrà fatto il piano definitivo?
 
L.A.: Il DAB in Italia è ancora da considerarsi in una fase di avvio, con i suoi necessari tempi tecnici e di mercato.
Il settore, come ha messo in luce la recente indagine conoscitiva sullo sviluppo della radio digitale approvata con delibera n. 44/25/CONS,
non ha ancora raggiunto una piena maturità operativa né una diffusione sufficiente, soprattutto nel comparto locale,
il cui sviluppo appare disomogeneo rispetto al panorama nazionale, con molti bacini ancora privi dei diritti d’uso per le nuove reti pianificate.
I dati esaminati mostrano che la completa transizione dall’FM al digitale non appare imminente.
La coesistenza tra FM, DAB+ e altre piattaforme, come quelle basate su IP, sarà pertanto necessaria per un periodo ancora lungo.
In questa fase, sono dell’avviso che vada privilegiato un approccio graduale e pragmatico
che tenga conto dell’attuale fase di assestamento del mercato e dell’auspicata definizione del quadro di coordinamento internazionale,
con particolare riferimento al tavolo adriatico-ionico.
Da questo punto di vista, il PNAF-DAB deve necessariamente seguire un percorso caratterizzato da adeguamenti progressivi,
con un piano di interventi articolato in un periodo di tempo adeguato a rispondere in maniera efficace alle principali esigenze del mercato
e degli operatori. Penso per esempio al recente intervento dell’Autorità di cui abbiamo detto poc’anzi
per far fronte alla carenza di risorse spettrali per le reti locali di radiodiffusione.
In quest’ottica, a fronte di un’emergenza manifestata dal mercato,
l’adozione della delibera n. 145/25/CONS ha permesso di incrementare il numero di reti locali DAB pianificate.
Nella prospettiva che ho descritto, ritengo che i piani di assegnazione delle frequenze, per loro stessa natura,
non possono mai essere considerati definitivi e immutabili e, pur dovendo assicurare la necessaria prevedibilità regolamentare
per dare certezze agli operatori ed al mercato, sono soggetti ad assestamenti progressivi in funzione dei mutamenti di scenario.
Ciò è tanto più vero per la radio digitale che per molti anni ha dovuto operare
in sincronia con la transizione analogico-digitale delle frequenze televisive.
 
TRF: Il PNAF televisivo, di cui alla delibera Agcom n. 39/19/CONS, come da ultimo modificato dalla delibera Agcom n. 43/22/CONS,
era stato realizzato con una pianificazione in standard DVB-T2.
A oggi, tuttavia, quasi tutte le trasmissioni televisive italiane (ad eccezione di un mux Rai) vengono effettuate con il vecchio DVB-T.
Ciò, oltre a non ottimizzare l’impiego di una risorsa definita “scarsa” come quella dello spettro radioelettrico,
comporta per le tv locali una serie di disagi, tra cui quello di dover trasmettere con una qualità significativamente inferiore
a quella che si otterrebbe in DVB-T2. Cosa può fare l’Agcom al riguardo?
 
L.A.: Va evidenziato innanzitutto che l’Autorità è stata incaricata dal Legislatore di adottare il PNAF
sul presupposto dell’utilizzo della tecnologia DVB-T2.
Il compito dell’Autorità, pertanto, è stato quello di pianificare le frequenze ai fini della transizione al DVB-T2.
Osservo, al riguardo, che l’esecuzione del timing del definitivo passaggio dal sistema DVB-T a quello DVB-T2 è stato invece affidato
all’esclusiva competenza del Ministero del Made in Italy, soggetto incaricato di dettagliare la road map per lo switch off.
Sicuramente l’Autorità non può che essere favorevole ad una transizione al DVB-T2 perché è consapevole dei miglioramenti
che questa tecnologia può apportare in termini di uso efficiente e innovativo dello spettro, sia per le emittenti nazionali che per quelle locali.
Per garantire una transizione efficace al DVB-T2, è però essenziale promuovere la diffusione di dispositivi compatibili
e sensibilizzare l’utenza sull’importanza dell’adeguamento tecnologico.
Tuttavia, non posso fare a meno di notare che questo processo si inserisce in un contesto mediatico più ampio ed in rapida trasformazione,
dove la fruizione dei contenuti televisivi si sta spostando sempre più verso le piattaforme di streaming.
Negli ultimi anni, infatti, lo streaming ha rivoluzionato le abitudini di consumo degli utenti, offrendo contenuti on demand,
personalizzazione e accessibilità da qualsiasi dispositivo connesso a Internet.
Voglio dire, in altri termini, che il futuro della televisione, grazie anche alla enorme diffusione degli Smart-TV, sarà sempre più ibrido:
una combinazione di trasmissione tradizionale e distribuzione via Internet, dove la qualità,
l’accessibilità e la libertà di scelta dell’utente saranno al centro dell’esperienza.
Tra l’altro, segnalo che Agcom ha recentemente avviato, con delibera n. 138/25/CONS del 3 giugno scorso,
un’indagine conoscitiva sull’utilizzo dello standard Hybrid Broadcast Broadband Tv (HbbTV)
per la fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici tramite piattaforma digitale televisiva terrestre,
a dimostrazione che l’Autorità è sempre attenta allo sviluppo armonioso del sistema televisivo e delle sue evoluzioni tecnologiche.
 

CAMPANIA: È MORTO ERMANNO CORSI, VOLTO STORICO DEL TGR; GIORNALISMO IN LUTTO

Si è spento all’età di 85 anni. Per anni è stato anche presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania
 
Si è spento all’età di 85 anni Ermanno Corsi, storico volto del TgR Campania di Rai 3.
A darne la notizia, il collega Antonello Perillo attraverso i social:
“Un gravissimo lutto ha colpito il mondo del giornalismo, della cultura e della famiglia Rai.
Ci ha lasciati Ermanno Corsi, un gigante dell’informazione targata Servizio Pubblico.
Giornalista, scrittore, saggista, è stato per lunghi anni presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Galantuomo d’altri tempi. Aveva 85 anni. Lo porterò sempre nel mio cuore”.
Originario di Carrara, è entrato in Rai nel 1978 e fu assegnato alla sede di Napoli, dove è rimasto fino al 2004.
Per anni è stato il conduttore di punta del Tgr nonché il caporedattore.
Dal 1989 al 2007 è stato presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania,
ricoprendo anche diversi incarichi nazionali nelle istituzioni giornalistiche.
Immediato anche il commento del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi:
“Con Ermanno Corsi scompare uno dei volti storici del giornalismo italiano.
Decano e presidente emerito dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, fu l’anima del telegiornale regionale.
Ha contribuito con passione e competenza a raccontare il volto autentico della nostra terra.”
 

CAMPANIA: MORTO VITTORIO TORINO, FONDATORE DI CANALE 21 E PIONIERE DELLA TV NAPOLETANA

I funerali si sono tenuti giovedì alle ore 10 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli
 
È scomparso all’età di 81 anni l’avvocato Vittorio Torino, figura di spicco del panorama culturale e televisivo campano.
Console della Repubblica di San Marino per molti anni, Torino è stato il co-fondatore di Canale 21 insieme al fratello Andrea,
contribuendo a creare una delle emittenti più amate del Sud Italia.
Personalità eclettica, ha firmato la produzione di programmi di grande successo,
tra cui due edizioni del prestigioso Festival di Napoli al Teatro Politeama
e il talk show “Parliamone un po'”, condotto dal professor Alessandro Cutolo.
Negli anni Ottanta, Torino si è distinto come ideatore delle cinque edizioni di “San Gennaro a New York”,
un evento che ha trasformato Little Italy in un angolo di Napoli, promuovendo straordinari scambi interculturali tra Italia e Stati Uniti.
I funerali si sono tenuti giovedì alle ore 10 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Con la sua scomparsa, Napoli perde un protagonista della sua storia televisiva e culturale.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: FESTA DEI 50 ANNI DI RAS, SPINA DORSALE DELL' INFORMAZIONE ALTOATESINA

La cerimonia a Plan de Corones ha reso omaggio all’azienda speciale radiotelevisiva della Provincia,
pioniera della comunicazione moderna e della diversità culturale.
 
Fondata il 13 febbraio 1975, da mezzo secolo la RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale dell’Alto Adige) garantisce alla popolazione altoatesina
di lingua tedesca e ladina la fruizione di programmi radio-televisivi esteri.
In occasione di una cerimonia tenutasi venerdì 27 giugno presso la postazione ricetrasmittente di PLAN DE CORONES,
rappresentanti della politica, dei media e della tecnologia hanno reso omaggio al modello unico della RAS.
“La politica provinciale ha capito fin dall’inizio che la popolazione, in particolare quella rurale,
avrebbe tratto vantaggio dalla fornitura di servizi di radiodiffusione, banda larga e telefonia mobile,
promuovendo di conseguenza questi settori”, ha affermato il presidente della Provincia Arno Kompatscher
durante la cerimonia di celebrazione dei 50 anni.
Da mezzo secolo ormai, la RAS fornisce un contributo irrinunciabile allo sviluppo linguistico-culturale
e alla coesione sociale di un territorio multilingue.
Da parte sua il presidente di RAS Peter Silbernagl ha messo l’accento sul ruolo pionieristico dell’azienda speciale:
“Con oltre 850 utilizzi, condivisi da diversi operatori in circa 90 postazioni ricetrasmittenti comuni,
e grazie all’impiego delle tecnologie più avanzate, l’Alto Adige è oggi una delle regioni meglio servite d’Europa”.
La RAS trasmette attualmente 38 programmi radiofonici e 22 programmi televisivi,
tra cui 19 programmi radiofonici e 14 programmi televisivi provenienti da Germania, Austria e Svizzera, oltre a numerosi programmi locali.
Dal 27 giugno, la RAS trasmette come programma radiofonico aggiuntivo via DAB+ il programma Deutschlandfunk di Deutschlandradio.
La Giunta provinciale ha preso questa decisione martedì 24 giugno.
Georg Plattner, direttore generale di RAS, ha illustrato l’orientamento futuro dell’ente pubblico provinciale:
“RAS continuerà a promuovere la multiculturalità dell’Alto Adige, a implementare l’infrastruttura mediatica
e a garantire una comunicazione sempre al passo coi tempi attraverso l’impiego di tecnologie innovative”.
Un altro punto fermo di RAS è la sostenibilità dell’infrastruttura: la costruzione di siti di trasmissione comuni preserva il paesaggio e le risorse,
migliorando al contempo la copertura di rete per la radiofonia, la banda larga e la telefonia mobile.
Inoltre, RAS punterà sempre più sulla tecnologia di telefonia mobile DAS (Distributed Antenna System).
La festa di Plan de Corones, a 2.275 metri di altitudine, ha permesso agli invitati di ammirare non solo uno spettacolare panorama,
ma anche lo sviluppo tecnologico e l’impegno che caratterizzano questa azienda speciale della Provincia.
 

SICILIA: AGGIORNAMENTI SUL DESTINO DELL' ANTENNA RAI DI CALTANISSETTA

Consiglio comunale in adunanza aperta sull’Antenna RAI di Caltanissetta, il resoconto della seduta
 
Ecco quanto discusso in Aula Consiliare nel corso dell’adunanza aperta
sulla situazione dell’antenna di proprietà di Rai Way che sorge sul colle Sant’Anna
 
Si è svolto giovedì 19 giugno, nella sala consiliare di Palazzo del Carmine,
il Consiglio comunale monotematico in adunanza aperta sulla situazione dell’Antenna RAI,
 infrastruttura di 286 metri di proprietà di Rai Way che sorge sul colle Sant’Anna di Caltanissetta
e che in passato ha consentito di veicolare le telecomunicazioni in ambito internazionale.
L’adunanza, convocata dal Presidente del Consiglio Gianluca Bruzzaniti in seguito alla Conferenza dei Capigruppo del 9 giugno 2025,
ha previsto esclusivamente, infatti, la seguente proposta di ordine del giorno, presentata dal consigliere Mirisola:
“Situazione Antenna RAI” (Proposta di deliberazione n. 55 del 12/06/2025).
Sono stati invitati a partecipare alla seduta monotematica in adunanza aperta il Direttore Generale della Società RAI WAY, Roberto Cecatto,
la soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta Daniela Vullo e Renato Mancuso, presidente del Comitato “Parco Antenna”.
Dopo aver verificato la presenza del numero legale, il Presidente del Consiglio Gianluca Bruzzaniti ha aperto la seduta
e ha invitato a procedere con il dibattito, ricordando che in quanto monotematico e aperto, il Consiglio non prevedrà votazioni.
Lo stesso presidente Bruzzaniti ha letto una nota inviata da Rai Way, assente all’adunanza.
La società del gruppo RAI ha confermato il proprio impegno a porre in essere tutte le attività necessarie
per ripristinare la sicurezza pubblica dell’area e si è dichiarata disponibile, una volta tolto il visto,
a partecipare a un tavolo tecnico volto a valutare qualsiasi progetto o iniziativa che il Comune proporrà,
ma non ha ritenuto opportuna la propria presenza in occasione di tale seduta del Consiglio comunale.
Il Presidente del Consiglio, inoltre, ha precisato che è arrivata anche una nota dal Dott. Sorbetto Carlo,
che ha manifestato la propria disponibilità a partecipare alla seduta in virtù del proprio senso civico e della sensibilità nei confronti del tema;
pur ringraziandolo per l’interessamento, il presidente Bruzzaniti ha fatto presente
che la Conferenza dei Capigruppo aveva già individuato le personalità da coinvolgere, con la conseguente impossibilità di autorizzare l’intervento del richiedente.
«La tutela della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori prevale rispetto alla conservazione di un bene culturale, nonostante la sua indubbia importanza
ha dichiarato la soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta Daniela Vullo.
Il mio ruolo mi permette di autorizzare un intervento solo ai sensi del codice dei beni culturali,
l’intervento proposto in passato da Rai Way di demolizione e ricostruzione non era di mia competenza, poiché sarei andata contro la legge.
La demolizione e la ricostruzione non sono compatibili con il restauro previsto dal Codice dei Beni Culturali.
Non c’erano e non ci sono le condizioni per autorizzare l’attività di restauro, unica azione consentita per la soprintendenza,
ma che non è possibile attuare a causa delle evidenti criticità strutturali.
Le stesse sono state evidenziate dal Politecnico di Milano e già nel 2022 sono state opportunamente segnalate alle istituzioni
e mettono a rischio l’incolumità dei residenti.
Inoltre, non è più possibile garantire gli standard minimi di sicurezza per i lavoratori per una eventuale attività di manutenzione.
L’ Avvocatura dello Stato ha chiarito che l’operazione di demolizione e ricostruzione era impossibile essendo un bene vincolato,
di conseguenza è stato richiesto di togliere il vincolo come unica soluzione per tutelare la sicurezza pubblica.
L’unico intervento realizzabile è la demolizione e ricostruzione del traliccio.
Occorre riflettere su come si è arrivati all’attuale situazione di degrado del traliccio e dell’antenna, bene culturale vincolato di Caltanissetta –
ha esordito Renato Mancuso, presidente del Comitato “Parco Antenna”.
Non ci risultano interventi di manutenzione ordinaria di Rai Way né straordinaria. 
Tutto ciò ha fatto sì che l’antenna si presentasse con una situazione strutturale sempre più precaria,
un comportamento contro le norme di legge, che impongono anche alla soprintendenza di sollecitare e monitorare l’effettuazione dei lavori.
Spero non sia venuta meno la proposta di ricostruire l’antenna e che la rimozione del vincolo non conduca Rai Way a fare un passo indietro in questo senso.
La ricostruzione è comunque un’ipotesi gradita rispetto a una totale cancellazione della traccia di questo bene identitario di Caltanissetta. 
La relazione di Draghi si è rivelata fallace, poiché secondo quest’ultima sarebbe dovuta crollare già nel 2020.
Le criticità evidenziate dalla relazione commissionata della soprintendenza nel 2022 non escludeva un intervento di restauro. 
Mi auguro che Rai Way riscatti la sua indifferenza pluridecennale, restituendo ai cittadini nisseni una parte integrante della propria storia recente”.
Dagli scranni dell’Aula Consiliare di Palazzo del Carmine sono intervenuti anche i consiglieri Mirisola, Gambino, Dierna, Petitto,
Di Dio, Turturici, Scalia A. e Cancelleri, il Sindaco e l’assessore Aiello. 
Per ascoltate i loro interventi e approfondire le dichiarazioni dei soggetti invitati,
rivedi la diretta dell’ultima seduta consiliarehttps://caltanissetta.consiglicloud.it/meetings/SVFMM0p5cUkwQWc9
 
Antenna Rai di Caltanissetta, diffida del Wwf Sicilia: «Stop demolizione, pronti a presentare un esposto in procura»
 
Diktat del Wwf Sicilia Centrale al comune di Caltanissetta.
Un ultimatum di 48 ore a tutte le alle autorità che possono rivestire un ruolo per bloccare la demolizione della storica antenna Rai della collina Sant’Anna,
considerata un bene culturale di interesse pubblico «nonostante l’inopinata recente revoca di un precedente vincolo,
incredibilmente chiesto dalla Soprintendenza di Caltanissetta con una decisione grave ed unilaterale».
E la spinosissima vicenda, presto, potrebbe sfociare in un esposto-denuncia alla procura.
Nodo della contesa, la segnalazione certificata di inizio attività, presentata da Rai Way Spa per la demolizione della «torre strallata onde medie Rai».
Nonostante il decreto regionale del maggio scorso abbia revocato la precedente dichiarazione di interesse storico-antropologico-tecnico-scientifico sull’impianto,
i legali del Wwf hanno rimarcato che «l’antenna rimane a tutti gli effetti un bene culturale ai sensi di un decreto dell’assessore regionale dei Beni Culturali
(il numero 7732 del 9 ottobre 1995), che include espressamente l’Antenna Rai nell’elenco dei “beni culturali più rilevanti”
all’interno del vincolo della media Valle del Salso».
Da qui, da parte del Wwf, un atto di diffida al sindaco, ai dirigenti delle direzioni Lavori pubblici e Urbanistica,
al segretario generale del comune di Caltanissetta, all’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e al ministero della Cultura,
evidenziando «come la demolizione di un bene culturale o paesaggistico sia un reato ai sensi della Legge 9 marzo 2022 n. 22
(art. 518-duodecies del Codice penale), punibile con la reclusione da due a cinque anni e la multa fino a 15.000 euro.
Viene inoltre richiamato il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che subordina all’autorizzazione ministeriale la demolizione di beni culturali».
La stessa associazione, inoltre, ha contestato l’aspetto che la Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta avrebbe rilasciato
«un parere nulla osta unicamente relativo a un diverso vincolo paesaggistico, senza considerare il vincolo culturale ancora in essere.
Una ulteriore dimostrazione dello scorretto modus operandi della Soprintendenza che su questa vicenda
ha sempre tenuto una incredibile e desolante posizione ostile alle esigenze di tutela dello straordinario bene costituito dall’antenna», è stato punteggiato.
Per queste motivazioni è scattata la diffida che intima al Comune di disporre l’annullamento d’ufficio
e la revoca in autotutela degli atti relativi alla segnalazione certificata di inizio attività,
a riesaminare l’intero procedimento per inibire qualsiasi intervento di demolizione o smontaggio
«e a porre in essere ogni atto urgente per impedire modifiche al bene culturale e all’area circostante».
Con lo stesso atto, inoltre, il Wwf Sicilia Centrale ha esorato il segretario generale,
il dipartimento regionale dei Beni culturali ed il nucleo carabinieri tutela del patrimonio culturale di Palermo ad attivarsi con urgenza,
anche con poteri sostitutivi, per salvaguardare l’antenna.
«Considerato l’imminente rischio di distruzione del bene culturale e il negativo esito delle precedenti istanze –
ha rimarcato il presidente dell’associazione ambientalista, Ennio Bonfanti – se decorreranno infruttuosamente 48 ore dalla ricezione della diffida,
ci vedremo costretti a depositare un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Caltanissetta
per valutare la sussistenza d’ipotesi di reato e le responsabilità personali di dirigenti e funzionari».
E ha poi aggiunto come «ancora una volta la Soprintendenza di Caltanissetta –
organo che avrebbe dovuto proteggere e salvaguardare l’Antenna Rai – s’è rivelata, invece, il suo peggior carnefice e nemico.
Sulla grave ed irragionevole decisione della Sovrintendenza di revocare il vincolo ed autorizzare l’abbattimento,
ci riserviamo una serie di specifiche azioni anche sul piano amministrativo e giudiziario», ha preannunciato lo stesso Bonfanti.
 

SICILIA: WWF: "DEMOLIZIONE DELL' ANTENNA RAI DI CALTANISSETTA GIÀ INIZIATA, IL COMUNE NON PRESENTA RICORSO NÉ FERMA I LAVORI"

Da 4 giorni, ben prima della data del 1° luglio annunciata da RAI Way,
il cantiere per la demolizione dell’Antenna RAI è in piena attività con operai arrampicati sulla torre e mezzi d’opera in esercizio.
Il Comune di Caltanissetta ha annunciato il deposito del ricorso al TAR Sicilia contro il decreto regionale
che ha revocato il vincolo di bene culturale dell’Antenna RAI ma ha rifiutato di bloccare i lavori di demolizione
comunicando ufficialmente l’archiviazione della diffida del WWF proprio sulla sospensione della Scia.
Per il WWF Sicilia Centrale si tratta di una situazione farsesca ed assurda.
 

SPAGNA: IL GOVERNO SOSPENDE LA GARA D' APPALTO PER IL NUOVO CANALE TV IN ATTESA DI RISOLVERE LA CONTROVERSIA PRISA

Il dipartimento del ministro Óscar López sta ora informando il settore che “c’è ancora tempo fino a dopo l’estate”.
 
“Non c’è fretta. Abbiamo tempo fino a dopo l’estate”.
Questo è il messaggio trasmesso dal ministero guidato da Óscar López ad alcuni importanti attori del settore televisivo spagnolo.
Il governo voleva risolvere il più rapidamente possibile la gara d’appalto per questo nuovo canale televisivo in chiaro, con Prisa come favorita.
Tuttavia, fonti consultate spiegano che la guerra all’interno di Prisa tra Joseph Oughourlian, presidente e maggiore azionista,
e il gruppo di spagnoli che cerca di estrometterlo dalla presidenza ha spinto il governo a frenare.
Fonti autorevoli del settore spiegano che, a meno che lo scandalo che ha coinvolto José Luis Ábalos, Santos Cerdán e Koldo García
non faccia saltare il governo o acceleri nuovamente il processo, la fretta dell’Esecutivo di procedere con la gara e assegnare
– quasi certamente – il nuovo canale televisivo a Prisa ha lasciato il posto a una calma tesa.
Il motivo non è altro che la battaglia aperta da Oughourlian, che ha sfruttato proprio l’intenzione degli azionisti spagnoli dell’azienda
di coinvolgere Prisa nel progetto del nuovo canale televisivo per licenziare gli uomini più vicini a Moncloa nell’azienda, José Miguel Contreras su tutti.
“Il governo attende che questa battaglia si risolva prima di procedere con il fallimento.
Il governo ha chiesto agli azionisti spagnoli se presenteranno un’offerta per l’acquisizione di Oughourlian o dei media spagnoli
e loro hanno risposto affermativamente. Quindi tutto è in stand-by fino alla risoluzione di questa trattativa,
se mai dovesse accadere”, spiegano fonti del settore.
“Perché per il gruppo di azionisti spagnoli di Prisa, guidato da Andrés Varela Entrecanales e Contreras, il canale televisivo è essenziale.
Se finalmente riuscissero ad acquistare i media spagnoli o ad acquisire il 30% di Oughourlian,
Prisa parteciperebbe senza dubbio a pieno titolo a questo nuovo progetto televisivo”, sottolineano queste fonti.
[…]
Il governo si è assicurato spazi per un nuovo canale televisivo.
Il processo è stato avviato presso il Ministero della Trasformazione Digitale dall’ex ministro José Luis Escrivá, ora alla Banca di Spagna,
e sta per essere finalizzato da Óscar López.
Il processo prevede l’implementazione di una nuova tecnologia, l’ultra-alta definizione (UHD),
che libererà parte della banda di trasmissione attualmente dedicata alla televisione digitale terrestre (DTT)
e aprirà quindi una gara per l’assegnazione di una nuova licenza per un canale televisivo in chiaro.
 
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IL 5G SUPERA IL 4G: SVOLTA GLOBALE PREVISTA ENTRO IL 2027

Lo streaming video resta il principale motore della crescita del 5G
 
Secondo l’ultimo Mobility Report di Ericsson, il 2027 segnerà una tappa storica per le telecomunicazioni mobili:
il 5G supererà il 4G per numero di abbonamenti nel mondo, a 9 anni dal suo lancio nel 2018.
Nel 2024, il 5G ha già rappresentato il 35% del traffico dati mobile globale, raggiungendo il 55% della popolazione mondiale.
In Europa, escluse Russia e Ucraina, la copertura si attesta all’85%, ancora inferiore rispetto a India e Nord America, entrambe al 95%.
Entro il 2030, si prevede che il 5G coprirà l’85% della popolazione mondiale.
Lo streaming video resta il principale motore della crescita del 5G, con il 74% del traffico dati totali.
Tuttavia, l’intelligenza artificiale generativa sta modificando radicalmente l’equilibrio tra download e upload:
la maggiore richiesta riguarda ora l’invio di dati dalla periferia verso la rete.
Smartphone sempre più potenti, dispositivi XR e contenuti multimediali avanzati spingeranno ulteriormente la domanda.
Secondo Ericsson, l’IA generativa sarà un elemento chiave nella prossima generazione di smartphone,
spingendo produttori e operatori a investire in infrastrutture capaci di supportare nuove modalità d’interazione.
 

IL CINEMA CHE RESISTE

Per il cinema sembra alle porte una inversione di tendenza anche se sono ancora molte le sale cinematografiche chiuse.
A Padova una storica sala d’essai, il Cinema Rex, resiste grazie a un gruppo di giovani volontari che sostengono l’apertura della sala,
ma le danno anche vita grazie ai numerosi ragazzi tra il pubblico.